Nubifragio di Genova: la Chiesa dona 1 milione di euro

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, riferisce di essere stato «diretto testimone delle violenze delle conseguenze devastanti del nubifragio» che si e’ abbattuto venerdi’ 4 novembre su Genova.

L’arcivescovo chiede che «si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volontà per alleviare le difficoltà più urgenti di queste ore». Parroci e seminaristi, spiega ancora, sono, in prima fila «per affrontare i problemi più impellenti e stare accanto alle persone più sole». Il cardinale si è recato in visita nei quartieri martoriati di Marassi e Quezzi, per portare conforto e ascoltare le terribili testimonianze dei cittadini ancora attoniti e traumatizzati.

«Esprimo sincera vicinanza – ha detto il cardinale – ed elevo al Signore della vita la preghiera più intensa, anzitutto per le vittime e, quindi, per tutte le persone coinvolte in questo doloroso evento». Intanto per rispondere alle necessità delle popolazioni liguri e toscane colpite in questi giorni dall’alluvione, la Presidenza della Cei ha disposto un contributo straordinario di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille destinati alla Chiesa cattolica. Tale somma si aggiunge alle raccolte promosse a livello locale dalla Caritas.

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80 commenti a Nubifragio di Genova: la Chiesa dona 1 milione di euro

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  1. francesco ha detto

    Da genovese ringrazio il cardinale Bagnasco per la dimostrazione di attenzione verso la sua città, ma sicuramente salterà fuori qualcuno a dire che la chiesa poteva fare di più e che quanto fa lo fa solo per secondi fini.

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  2. Enrico da Bergamo ha detto

    Anche l’UAAR ha deciso di fare la sua parte criticando la chiesa per questa scelta con questo comunicato del sui segretario Carcano.

    http://www.uaar.it/news/2011/11/05/nota-uaar-sul-disastro-genova/

    Io attendo fatti concreti dall’associazione e non da soci a titolo personale.

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  3. Lucas ha detto

    Sono vicino a tutti i genovesi! Coraggio, si può sempre ricominciare!

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  4. Samba ha detto

    I soldi dell’8×1000…ecco a chi vanno! Bene, nel 2012 destinerò espressamente alla Chiesa il mio 8×1000!

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  5. Michele ha detto

    E si lamentano perché ci hanno messo lo 0,1% (?), ma non ci arrivano che quei soldi servono anche ad un’INFINITA’ di altre attività? La CEI ormai vive quasi solo con quello, come farebbe a finanziare:
    -sostentamento del clero
    -mantenimento immobili
    -mantenimento opere d’arte
    -caritas
    -aiuti ALTROVE
    Ed altro se dessero, che so, il 20% al disastro di Genova? Poi ovviamente gli articoli in cui viene evidenziato che la Chiesa quest’anno è uscita per la prima volta con il bilancio in rosso si ignorano, tanto in Vaticano i soldi “piovono dal cielo”.
    Mah.

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    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Michele

      Michele, non pretenderai mica che i razionalisti possano attardarsi su delle considerazioni così banali?

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    • a-ateo ha detto in risposta a Michele

      nei bilanci uaar mai si è trovata a oggi un solo euro per beneficenza.
      Dopo che uccr di ciò ne aveva fatto un articolo,uaar ha destinato 500 euro per profilattici a ragazze ugandesi, chiamandola “beneficenza”.
      Aspettiamo che Uaar intervenga a Genova iniziando una nobile gara di solidarietà.
      A scanso di equivoci, Uaar cara, niente profilattici….

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      • Michele ha detto in risposta a a-ateo

        Magari si mettono a regalare “droghe leggere”

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      • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a a-ateo

        a ateo

        Loro sostngono che non è compito dell’UAAR fare beneficenza, ma dal loro salotto di casa vomitano insulti su chi fà beneficenza e si “sporca le mani”. Vedi attacchi a madre Teresa di Calcutta. La coerenza dice che se a loro non interessa la beneficenza, fatto pienamente legettimo, non usi il sito istituzionale dell’associazione il cui responabile dei contenuti è il segretario del’associazione per attaccare chi fà beneficenza.

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    • pippo ha detto in risposta a Michele

      200 milioni e più per culto e pastorale…

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      • Panthom ha detto in risposta a pippo

        a) Puoi dimostrarlo?
        b) Cosa intendi per “culto e pastorale”?
        c) Quanto hai dato tu per gli alluvionati di Genova?
        d) Quanto ha dato l’UAAR dato che spende oltre 2000 euro per fare una seconda Sindone?

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        • J.B. ha detto in risposta a Panthom

          E quanto spende x le vignette satiriche? 🙂

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          • pippo ha detto in risposta a J.B.

            cos’è fuoi buttare anche tu qualche molotov a chi disegna le vignette satiriche?

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            • Naples ha detto in risposta a pippo

              No, ma perchè i soldi per le inutili vignette non vengono destinati ai poveri. Lo sai vero che la tua UAAR si definisce “confessione religiosa”? Dunque tu sei un religioso….te lo saresti mai aspettato? 😀

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            • Mr. Crowley ha detto in risposta a pippo

              Classico ragionamento da UAAR.
              Se gli islamici buttano una bomba per fare tacere un giornale …. i cristiani sono uguali.
              Guarda che i nostri confratelli sono perseguitati in tutto il mondo islamico.
              Per favore non fare di tutta un’erba un fascio.

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        • pippo ha detto in risposta a Panthom

          c’è scritto sul sito http://www.8×1000.it gestito dalla cei

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        • pippo ha detto in risposta a Panthom

          a) dal sito http://www.8×1000.it della cei che voi continuate a ignorare…
          b) non ne ho idea ma non è carità, ne mantenimento del clero, ne edilizia che sono altre voci… dovreste spiegarlo voi a me…
          c) niente, tu quanto hai dato?
          d) premesso che non sono socio uaar e che quindi non lo, credo niente visto il bilancio scarso e che si finanzia solo tramite i soci e le firme del 5×1000… quanto ha ricevuto l’uaar dall’8×1000?

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          • Naples ha detto in risposta a pippo

            a) il sito che citi dice questo: l’8×1000 (come recitano i 47 spot presenti) viene suddiviso in: carità Italia 16, carità estero 14, preti 5, culto e pastorale 12. La carità occupa meno del 90 per cento, per l’esattezza il 65. Basterebbe guardare quegli spot, ma guardarli per davvero, per scoprire che tra i protagonisti ci sono sempre dei preti, che spesso costruiscono chiese, oratori, scuole, officine… La carità non si fa “da sé” ma ha bisogno di interpreti capaci e appassionati, presbiteri e laici; e tutti i parroci custodiscono luoghi di culto che sono un patrimonio religioso, storico e artistico per tutti, non solo per i credenti (http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf)

            b)“non ne ho idea”…bravo e allora stai zitto la prossima volta. Sostenere il clero, ovvero sacerdoti, parroci, missionari ecc. significa sostenere indirettamente tutte le persone che quotidianamente vengono da loro aiutate, così come pagare gli stipendi agli infermieri aiuta indirettamente le persone da loro curate. “non ne ho idea”…ma si può!?

            c)niente, tu quanto hai dato?…lo immaginavo…d’altra parte a voi cosa ve ne importa, no? Tanto ci sono le parrocchie che aiutano la gente…

            d) il bilancio scarso e che si finanzia solo tramite i soci e le firme del 5×1000..un altro uaarino che si vergogna di esserlo… 🙂
            Comunque se il bilancio è scarso non si capisce come nel 2010 l’Uaar al posto delle donazioni agli indigenti, abbia preferito finanziare la “presentazione della seconda sindone” (1.105 €), il “fondo progetto Odifreddi a scuola” (2.074 €) e le “vignette” anticlericali (750 €) (http://www.uccronline.it/2011/06/07/le-bugie-di-r-carcano-%C2%ABluaar-fa-beneficenza-e-non-e-una-confessione-religiosa%C2%BB/)

            Pippo…sveglia…guarda ci sono i liberi pensatori che ti salutano..

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      • DSaeba ha detto in risposta a pippo

        Sai com’è, è una Chiesa. Non una ONG.

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    • MARCATEO ha detto in risposta a Michele

      Hai dimenticato il risarcimento danni alle vittime della pedofilia.

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      • Alessandro M. ha detto in risposta a MARCATEO

        Un problema esclusivamente americano….e ovviamente la maggioranza sono casi non accertati. Il sistema giudiziario americano funziona così: si paga anche se ancora non si è colpevoli…infatti la pedofilia è diventata un business lì e ci sono avvocati miliardari che lavorano solo sui casi del genere.

        Se vuoi approfondire: http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1789
        Così almeno eviterai altri commenti scioccatei.

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        • pippo ha detto in risposta a Alessandro M.

          non è escludivamente americano…
          risultano processi in irlanda, belgio, austria e mi pare anche polonia

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          • Igloo ha detto in risposta a pippo

            Non c’è nessun processo ma soltanto denunce da verificare, come negli USA dove però si paga prima. In Irlanda non c’è alcuna richiesta di risarcimento e nemmeno negli altri stati citati.

            Negli USA i sacerdoti accusati di pedofilia sono 958 in cinquantadue anni. Quelli condannati sono un centinaio, ovvero meno dello 0,5%. Il John Jay College afferma che l’81% dei sacerdoti accusati di rapporti con minori nel periodo 1950-2002 avevano un orientamento omosessuale. http://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm

            Senza poi voler parlare dello scoppio della pornografia e pedofilia subito dopo la rivoluzione sessuale laicissimma del ’68…scommetto che tu sei di quegli anni vero?

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      • a-ateo ha detto in risposta a MARCATEO

        @marcateo,
        hai detto pedofilia?
        Forse ispirato dal fango di Genova…
        ma guarda che tutti i diritti di brevetto della pedofilia spettano agli atei…
        Infatti…
        TUTTI gli ideologi, i sostenitori, i magnificatori, i venditori di PEDOFILIA, PORNOGRAFIA, PEDERASTIA, INCESTO, POLIAMORE, ECC., i relativi supporters politici, SONO TUTTI ATEI CERTIFICATI (CFR. ELENCO DEI FAMOSI NON CREDENTI DI UAAR…)spero che ci sai andare nel sito Uaar e mettere nel motore interno “santi atei” e farti spuntare i nomi di 606, (per lo più) tristi figuri atei.
        Sono molte decine…
        Ti dedico uno a caso di questi…
        1) Clark Arthur: Pedofilo di lungo corso che difende pubblicamente la pedofilia. Poiché viveva di pedofilia, risiedeva in un paese del terzo mondo. Una cosa VOMITEVOLE!
        Alla fine della sua Odissea nella vita, Arthur Clarke, uno degli scrittori più celebri al mondo, ha deciso di affrontare il tabù più pericoloso della nostra era: la pedofilia. Con l’orgoglio intellettuale di un greco della classicità, ha ammesso di aver posseduto, comprato, decine di giovanissimi amanti, ragazzi sulla soglia della pubertà, pronti a prostituirsi per un pugno di rupìe in quel paradiso dei pedofili che è Colombo, la capitale dello Sri Lanka. La sua non è una confessione, è una rivendicazione, il tentativo disperato di dare un fondamento morale a quello che, agli occhi del mondo, è il più odioso dei peccati sessuali.
        Potete leggere il resto al rispettabile sito http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/clarke/clarke2/clarke2.html
        Ma già googlando Clark pedofilia si ottengono 1.550.000 risultati.
        Clark è un “Santo Ateo” dell’elenco Uaar, basta digitare “Santi Atei” nel motore di ricerca interno al sito Uaar (www.uaar.it) e poi cercarlo alla lettera “C” dei Famosi non credenti.
        E,SE NON BASTASSE…MA CI SONO DECINE DI ALTRI SANTI ATEI PEDOFILI CERTIFICATI DIRETTAMENTE, DAI QUALI NESSUN ATEO COME TE HA MAI PRESO LE DISTANZE….

        2) Polanski Roman: pedofilo condannato in America per aver drogato e stuprato una bambina e arrestato in Svizzera: Polanski , al quale era stata uccisa in modo orribile la moglie Sharon Tate, riesce a commettere un reato dove c’è in contemporanea pedofilia, sodomia, droga, violenza, pedofilia e stupro.
        Googlando Polanski pedofilia troverete 381.000 siti, pertanto non vi do nessun link.
        Su Polanski si innesta un movimento di difesa del confratello Santo Ateo Famoso non credente da parte di un plotone Santi atei famosi non credenti. In generale “picciotti” di poco conto, ma di molto danno . Che si stracciano le vesti invocando una sorta di extraterritorialità delle manifestazioni cinematografiche.
        Discorsi demenziali senza una sola parola di simpatia e solidarietà per la bambina violentata dal Polanski.
        3) Theo anghelopoulos difensore sulla stampa del pedofilo Polanski
        4) Ohran pamuk difensore sulla stampa del pedofilo Polanski
        5)Camilleri Andrea difensore sulla stampa del pedofilo Polanski
        Louis Aragon, Roland Barthes, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, André Glucksman, Felix Guattari, Jack Lang, Bernard Kouchner, Jean-Paul Sartre, Philippe Sollers, insomma il Gotha dell’ intelligencija francese di quegli anni.
        6) Jean Luc Godard
        ECCETERA, ECCETERA, ECCETERA PER DECINE DI ALTRI NOMI DI “SANTI ATEI”…
        Ne vogliamo parlare, Marcateo, ne hai voglia?

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  6. Matteo ha detto

    Grazie Bagnasco per il grande aiuto che sta dando alla nostra città!

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  7. Pino ha detto

    apprezzo il gesto di Bagnasco, senz’altro è molto più credibile lui di quella t…… della sindachessa che utilizza i soldi per finanziare centri sociali ed attività di gruppi gay/lesbiche invece di usarli per ripulire i torrenti. Infatti Bagnasco è stato accolto con rispetto, esattamente il contrario di quello capitato alla Vincenzi.

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    • Carlo ha detto in risposta a Pino

      Bagnasco è assolutamente credibile, i tuoi giudizi estremisti sono già stati condannati in passato non tirarli fuori ancora.

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      • Pino ha detto in risposta a Carlo

        scusa ma tu chi sei? il giudice di ultima istanza sputasentenze? I miei giudizi “sono stati condannati”, da chi? da te? scusa la franchezza: ma chisenefrega!!!!

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        • Paolo Cattani ha detto in risposta a Pino

          Il bello (in effetti, il tragico) è che, alcuni anni or sono, l’attuale sindaco di Genova spese, in campagna elettorale per la riconferma a presidente della provincia (di Genova), il fatto che “almeno con lei i torrenti non sono più straripati” (il che era un dato di fatto ma assolutamente non ascrivibile a merito dell’amministrazione). Povera Genova!

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  8. Chiamata ha detto

    Ha ragione l’UAAR. E’ uno schifo che di tutto l’8×1000 la Chiesa abbiano donato solo 1 milione di euro per il nubifragio di Genova.
    Il prossimo anno al posto dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica donerò il 5×1000 all’UAAR, così che nel malaugurato caso di un’altro nubifragio tutti i fondi saranno utilizzati per aiutare le persone colpite; finanziando un’altra copia della Sindone, facendo pubblicità su qualche autobus e con uno sbattezzo counter luminoso in ogni piazza italiana.

    Partecipa anche tu! http://www.uaar.it/uaar/5×1000/

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    • GiuliaM ha detto in risposta a Chiamata

      in un’epoca in cui la politica e i mezzi di informazione promuovono sempre più decisamente la presenza religiosa nella società, sostenere un’associazione come la nostra significa dare un piccolo ma importantissimo contributo per la costruzione di un Paese migliore.
      Disprezzo per la libertà religiosa all’ennesima potenza…

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  9. DSaeba ha detto

    Sentivo in radio che qualcuno c’è rimasto male perchè Bagnasco si è presentato con le guardie del corpo. Strano che nessuno uaarino abbia ripreso quello.

    Del resto è una polemica veramente sterile. Grazie al nostro arcivescovo per quello che sta facendo per la nostra città, senza troppe parole.

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    • Pino ha detto in risposta a DSaeba

      dopo quello che è successo al vescovo di Firenze mi sembra il minimo girare con le guardie del corpo

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  10. pippo ha detto

    ma dove li ha presi i soldi la chiesa?

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  11. pietro ha detto

    Propongo di girare la notizia della destinazione del milione di euro dall’8 per mille al signor “don” (il virgolettato e d’obbligo)Andrea Gallo proprio della diocesi di Genova che in un suo libercolo in cui, tra l’altro è ritratto con pugno chiuso e braccio alzato da vero compagno, afferma la necessità di abolire l’8 per mille perchè, a suo dire, la Chiesa, troppo ricca, non destinerebbe che una piccola parte alle opere di carità.

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  12. Paolo Cattani ha detto

    Scusate l’O.T. ma una volta tanto concordo con don Gallo (senza virgolette, è sacerdos in aeternum suo malgrado): non ho dubbi che la Chiesa usi l’8 per mille nel migliore dei modi e io stesso lo destino, ma è comunque un vincolo di dipendenza dallo stato che preferirei, per libertà, non sussistesse, anche a costo di esborsi diretti assai più consistenti di quelli attuali.

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    • a-ateo ha detto in risposta a Paolo Cattani

      Sembra che l’8pm metta a posto ogni cosa nella nostra coscienza e ci giustifichi per il nostro non fare e non dare.
      I bisogni sono tali e tanti che non basta l’8pm: bisogna fare volontariato e dare del nostro per poterci dire cristiani, tutti e sempre, giorno dopo giorno.

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    • Nofex ha detto in risposta a Paolo Cattani

      Paolo, fa parte della laicità positiva, ovvero lo Stato riconosce e valorizza la religione che ritiene dia un valido e significativo contributo allo sviluppo della società, ora come allora.

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      • Paolo Cattani ha detto in risposta a Nofex

        Credo che una “laicità positiva”, nei confronti non soltanto della religione ma di tutta la società, potrebbe meglio e compiutamente esprimersi nel sostenere le scelte anche in ottica religiosa che i corpi sociali volessero fare organizzandosi “dal basso”. Un finanziamento diretto alla Chiesa come tale, ferma restando la positività della cosa, espone il soggetto “beneficiato”, se non a possibili ricatti, ad una situazione di maggiore debolezza nei confronti dello stato. Un solo esempio: gli “amici” dell’UARR tuonano contro l’8 per mille o alcune esenzioni fiscali e qualcuno li segue anche ben oltre la loro risibile consistenza: ma avrebbero lo stesso seguito se dovessero attaccare non una situazione generale ma migliaia di attività particolari di cui i cittadini usufruiscono direttamente o che almeno conoscono da vicino? Del resto, ripeto, più chiaramente, la destinazione dell’8 per mille rischia di tacitare molte coscienze ed anche questo non è positivo. Detto ciò, sia chiaro, ciò non intendo affatto sminuire il gesto annunciato dal card. Bagnasco. Mi scuso ancora per l’OT.

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        • pippo ha detto in risposta a Paolo Cattani

          non sono socio uaar ma quello che hai espresso mi pare sia prorpio il loro pensiero
          eliminare l’8×1000 permetterebbe dal lato cattolico di rendersi indipendente, di contarsi e di vedere quanto si è veramente con cristo, dal lato uaar non si distoglierebbero fondi che andrebbero invece allo stato perchè, a parer loro, anche se le donazioni dirette fossero in qualche mdoo esenti da tasse, sarebbero comunque inferiori a ciò che la chiesa adesso riceve dall’8×1000

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          • Naples ha detto in risposta a pippo

            L’8×1000 (come recitano i 47 spot presenti) viene suddiviso in:
            carità Italia 16, carità estero 14, preti 5, culto e pastorale 12. La carità occupa meno del 90 per cento, per l’esattezza il 65. Basterebbe guardare quegli spot, ma guardarli per davvero, per scoprire che tra i protagonisti ci sono sempre dei preti, che spesso costruiscono chiese, oratori, scuole, officine… La carità non si fa “da sé” ma ha bisogno di interpreti capaci e appassionati, presbiteri e laici; e tutti i parroci custodiscono luoghi di culto che sono un patrimonio religioso, storico e artistico per tutti, non solo per i credenti (http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf)

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          • Paolo Cattani ha detto in risposta a pippo

            Concordo con un piccolo grande distinguo: l’abolizione dell’8 per mille in uno stato che promuovesse la sussidiarietà che ho fatto intravedere non destinerebbe soldi al sostentamento del clero (a totale carico dei cattolici) ma impegnerebbe risorse nel sostegno alle attività sociali che i cattolici (e i non cattolici, nei quali si ricomprendono per comodità e non per opposizione tutte le tendenze religiose e no)pongono in essere: istruzione, formazione, assistenza, salute etc. Ed il bello sarebbe che, comunque, uno stato che lasciasse più spazio ala società la garantirebbe meglio nella soddisfazione dei bisogni principali e risparmierebbe globalmente.

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      • pippo ha detto in risposta a Nofex

        la laicità positiva lo sarebbe solo se lo stato riconoscesse e valorizzasse lE religionI… perchè per uno stato laico le religioni dovrebbe avere tutte le stesse opportunità, sempre che il contributo che danno sia concorde ai principi costituzionali.
        se lo stato riconosce e valorizza una sola religione compie una discriminazione, che in italia è contro i principi fondamentali dello stato

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  13. Chiamata ha detto

    Ma di cosa state parlando?

    – C’è stato un nubifragio
    – La Chiesa mette a disposizione 1 milione dall’ 8×1000 (Che a sentire quegli imbecilli dell’UAAR serve solo alla gestione del proprio patrimonio)
    – PUNTO

    Cosa c’è da discutere? Ha fatto benissimo. Da dove, quanto, cosa e perchè, che domande sono? E soprattutto, quelli che tanto hanno da criticare, dal loro portaglio quanto ne è uscito? E il loro aiuto qual’è stato? Condividere la notizia su facebook?

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    • pippo ha detto in risposta a Chiamata

      se ricevi 10 e doni 1 a chi ti ha dato 10 è una cosa
      se ricevi 0 e doni 1 mobilitando una raccolta fondi è tutt’altro..
      non ci si può limitare a misurare il milione altrimenti si pecca di superficialità

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      • Naples ha detto in risposta a pippo

        L’8×1000 (come recitano i 47 spot presenti) viene suddiviso in:
        carità Italia 16, carità estero 14, preti 5, culto e pastorale 12. La carità occupa meno del 90 per cento, per l’esattezza il 65. Basterebbe guardare quegli spot, ma guardarli per davvero, per scoprire che tra i protagonisti ci sono sempre dei preti, che spesso costruiscono chiese, oratori, scuole, officine… La carità non si fa “da sé” ma ha bisogno di interpreti capaci e appassionati, presbiteri e laici; e tutti i parroci custodiscono luoghi di culto che sono un patrimonio religioso, storico e artistico per tutti, non solo per i credenti (http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf)

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  14. a-ateo ha detto

    Considerati i ragionamenti usati nel sito uaar a proposito di 8pm, vorrei che un uaarino mi spiegasse perchè io ho dovuto pagare 10 euro di tassì quando il tassista ha sborsato pochi centesimi di euro per il carburante necessario per effettuare la corsa di tre chilometri….
    Chiedo anche per tentare di capire…. come mai a Genova gli atei hanno tanta simpatia per gli autobus al punto di far loro pubblicità….

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    • Paolo Cattani ha detto in risposta a a-ateo

      Forse perché ritengono il “buco nero” (di 70 milioni di euro) vantato dall’AMT, i cui consiglieri di amministrazione continuano a percepire indennità e gettoni di presenza, suscettibile di spiegare la generazione spontanea ex nihilo?

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  15. a-ateo ha detto

    Caro Paolo,
    Al di là dell’orizzonte degli eventi del buco nero (scoperto dalla Hack?) valutato 70 milioni di euro (valutato matematicamente da Odifreddi?) si ipotizza una generazione ex nihilo di indennità e di gettoni….interessante….
    Magari con quei 70 milioni di euro sottratti alla comunità si sarebbero potuti manutenzionare i torrenti in città evitando i morti e le tragedie.
    C’è sicuramente di che riflettere.

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  16. Pino ha detto

    noto che c’è ancora qualcuno che continua con sciocche polemiche riguardo l’otto per mille. Ricordo che tale contributo ha sostituito quelli precedenti stabiliti nel Concordato del 1929 a limitatissimo indennizzo dei giganteschi danni patrimoniali subiti dalla Chiesa con l’occupazione di Roma nel 1870. L’otto per mille è parte integrante della revisione del Concordato del 1984, anzi, la Chiesa ha preso meno di quanto proposto dal governo italiano che, per la cronaca, era il dodici per mille. Quindi la Chiesa ha rinunciato già ad 1/3 delle entrate.
    Ricordo inoltre che l’otto per mille fa parte di un trattato internazionale che può essere modificato solo con l’accordo delle parti, come recita anche l’art. 7 della Costituzione.
    Quindi tutte le discussioni al riguardo sono pretestuose ed inutili.

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    • Paolo Cattani ha detto in risposta a Pino

      Scusa Pino, non voglio fare polemiche, anche perché, magari con qualche differenza, siamo dalla stessa parte del fiume: cerco solo di chiarire il mio pensiero, e inizio affermando che per la Chiesa (e soprattutto per le persone che ne fanno parte, ne hanno fatto parte e perfino per chi non ne fa o ha fatto parte, perché si tratta di persone in carne ed ossa, con nomi e cognomi,non di una qualunque organizzazione anche filantropica) nessun risarcimento potrà mai compensare le povertà, i disastri e le morti indotte dai sequestri e dalle espropriazioni di beni (che garantivano quanto meno il diritto alla vita di milioni di esseri umani, vedasi il saggio di Socci, con tutti i suoi limiti, su don Bosco e l’unità d’Italia) rivenduti poi per quattro soldi agli amici o agli amici degli amici e da questi valorizzati. Detto ciò, è indubbio che lo stato (o lo Stato, absit iniuria verbis, tanto…) può modificare le leggi costitutive nonché rompere trattati tanto più quando gli stessi traggano motivo da fatti storici conclusi senza particolari agganci al presente. Del resto, se così non fosse, il diritto internazionale ci consentirebbe di riportare in Italia un numero rilevantissimo di opere d’arte, a partire dalla Gioconda, o di ottenere risarcimenti a tempo indeterminato. Non credo siano questi i termini corretti, e d’altra parte uno stato (Stato?!) che rinunciasse ad organizzare risposte standard ai bisogni sociali e consentisse anche finanziariamente alla società di organizzarsi sarebbe assai più laico ed assai più “riparatore” di torti antichi e moderni di uno stato che rinuncia a meno dell’uno per cento delle tasse per destinare gli stessi importi a ciò che i cittadini desiderano e che con la religione può anche non avere nulla a che fare. Per questo rinuncerei volentieri ad un incerto e problematico 8 per mille (a chiunque destinato, sia chiaro) per trasferire lestesse e maggiori cifre a sostenere le iniziative libere dei corpi sociali. Opinione, ovviamente, personalissima e discutibilissima. Un saluto fraterno
      Paolo

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  17. Antonio ha detto

    @Pino allora spiegami una cosa. Quanto fa l’UAAR di 5×1000? Perchè critica la Chiesa di prendere 10 e di dare 1 quando loro prendono 5 e non danno nulla se non per fare stupidi giochetti? E lo stato quanto prende e quanto da? E tu cosa hai dato?
    Anche l’UNICEF tiene per se l’80% del suo ricavato, come mai? Perchè avrà altre spese? O magari le tiene per altre occasioni?
    L’anno scorso la Chiesa ha devoluto in tutto un 460 milioni di euro, questo non conta niente?

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  18. lorenzo ha detto

    Chi sostiene che la Chiesa fa un sacco di soldi con l’8×1000 e non va a lavorare alla Caritas è veramente uno stupido: c’è la possibilità di intascare un sacco di soldi e non ne approfitta!!!

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