Francia, la patria della laicité si mobilita per il Papa. Un saluto a Voltaire!

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Adieu laïcité. Il Papa in Francia sarà un’enorme e gioiosa manifestazione pubblica di fede, uno smacco per i padri dell’Illuminismo e i teorici della religione privata.


 

La patria della laïcité diventerà il principale centro di informazione religiosa del mondo.

Almeno per tre giorni, dal 25 al 28 settembre, quando Leone XIV arriverà in Francia, a casa di Voltaire e Robespierre.

“Schiacciate l’infame!”, scriveva proprio Voltaire all’amico d’Alembert, inneggiando al dominio dell’Illuminismo anticlericale sull’odiata Chiesa cattolica.

Mai si sarebbe immaginato che 260 anni dopo, oltre mezzo milione di francesi avrebbero pregato assieme al Papa a Place de la Concorde e sugli Champs-Élysées.

 


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Gli ultimi numeri del viaggio

Sono questi i numeri che arrivano in queste ore.

I più recenti riguardano la richiesta di accrediti da parte di 2.500 giornalisti provenienti da 52 Paesi del mondo.

Pronti a raccogliere ogni istante della visita papale, diffondendola in ogni angolo del globo.

Un esercito mediatico che, per dimensioni, ricorda quello mobilitato per i più seguiti Tour de France, con la differenza che dura tre settimane e non 3 giorni.

 

Il Papa in Francia: gli iscritti

La veglia con Leone XIV allo Stade de France, riservata esclusivamente ai giovani tra i 17 e i 35 anni, ha raggiunto rapidamente la capienza prevista di 80.000 partecipanti. Non c’è modo di accettare altre richieste.

Ancora più impressionanti sono i numeri relativi alla Messa del 26 settembre. Le iscrizioni, inizialmente arrivate a oltre 200 mila in poche ore, hanno continuato a crescere: gli ultimi aggiornamenti parlano di oltre 450 mila iscritti.

Cifre tutt’altro che scontate nel Paese che fu prima considerato “figlio primogenito” della Chiesa, per poi diventare tra i più secolarizzati al mondo.

 


Il Papa in Francia risveglia il laicismo: nostalgia della ghigliottina?
(29/08/2026)


 

Contestazioni e polemiche

Il viaggio toccherà Parigi, Saint-Denis, Lourdes e Metz, con appuntamenti all’Eliseo e all’UNESCO, i vespri a Notre-Dame, una celebrazione a Lourdes e la conclusione in Mosella.

Proprio a Saint-Denis, il sindaco musulmano Bally Bagayoko si è dichiarato “felice” di accogliere Leone XIV il 25 settembre, attirandosi l’ironia di “inchinarsi al Papa” da parte della rivista Charlie Hebdo.

Come già documentavamo, infatti, non mancano critiche ed opposizioni.

A quelle già segnalate, tra cui il ricordo nostalgico della ghigliottina, aggiungiamo il tentativo presso il Tribunale Amministrativo di Parigi da parte di Mouv’Enfants, un’associazione presieduta dall’attivista anticlericale Arnaud Gallais, di impedire la Messa di Leone XIV.

 

Adieu laïcité

Secondo i padri dell’Illuminismo e del secolarismo francese, la religione avrebbe dovuto essere forzatamente confinata nella sfera privata.

Forse, allora, il vero interrogativo non sarà solo cosa avrà da dire Leone XIV alla Francia, ma cosa la Francia scoprirà ancora di aver da dire alla Chiesa.

Autore

La Redazione

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2 commenti a Francia, la patria della laicité si mobilita per il Papa. Un saluto a Voltaire!

  • Sergio- ha detto:

    Si starà rivoltando nella tomba, il teorico di: “schiacciate l’infame”.
    L’uomo che faceva soldi sulla tratta degli schiavi.
    Va beh, spero che all’ùltimo abbia chiesto perdòno, e si sia inchinato all’eterna Misericordia di Dio.

  • Sebastiano ha detto:

    Deve stare attento a MP, è stato avvistato dalle parti della Bastiglia con una copia dell’Encyclopédie sottobraccio.

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