Che bello rivedere don Carrón al Meeting di Rimini
- Ultimissime
- 24 Ago 2026

L’incontro a sorpresa tra don Carrón e Papa Leone, accompagnato dall’ovazione del popolo di CL. La vera storia delle dimissioni del successore di don Giussani.
È bastata un’inquadratura sul maxischermo per restituire al popolo del Meeting di Rimini un volto che non vedeva da tempo.
Don Julián Carrón, successore scelto da don Luigi Giussani per guidare Comunione e Liberazione, era presente sabato all’incontro con Leone XIV.
Al termine del discorso del Papa, c’è stato anche un breve incontro tra i due.
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Don Carrón e il Papa: scatta l’ovazione
Il teologo spagnolo Carrón si è unito ai vari rappresentanti del movimento ecclesiale in fila per il tradizionale “baciamano” al Papa.
Quando la sua immagine è comparsa sul maxischermo è immediatamente partito un applauso tra le quasi 50 mila persone presenti.
Una vera e propria ovazione che ha mostrato quanto sia ancora vivo l’affetto di una parte consistente del popolo di CL verso colui che per sedici anni ha guidato il movimento dopo la morte di Giussani.
La sua presenza, secondo quanto riferiscono a UCCR fonti interne e autorevoli, non era però prevista nel programma. Carrón sarebbe stato invitato personalmente da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting.
Anche Leone XIV ha potuto accorgersi della reazione della platea e guardando attentamente le immagini (video qui sotto) sembra avergli riservato uno sguardo di intesa e di stima.
Secondo le stesse fonti, nei mesi scorsi Carrón sarebbe infatti stato ricevuto dal Papa in forma strettamente riservata. Una circostanza che, al momento, non abbiamo ancora avuto modo di verificare.
Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)
Cosa è accaduto tra CL e don Carrón
L’uscita di don Carrón dalla guida di CL, nel novembre 2021, fu uno dei passaggi più delicati della recente storia del movimento.
Formalmente fu lui ad aver presentato le dimissioni, spiegando di voler favorire il cambiamento della guida richiesto da Papa Francesco.
Alla base vi sarebbe stato il decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita che introduceva un limite massimo di cinque anni per i mandati e di dieci anni complessivi per la permanenza nello stesso incarico.
Carrón, presidente dal 2005, aveva superato quel limite e avrebbe comunque dovuto essere sostituito entro il settembre 2023.
Il ruolo del card. Kevin Farrell fu determinante nella successiva transizione: dopo le dimissioni, accettò la rinuncia di don Carrón e riconobbe Davide Prosperi, allora vicepresidente, come presidente ad interim con pieni poteri.
Questa è la narrazione pubblica, solo parzialmente vera.
Dietro ad essa si celano però manovre di un piccolo gruppo di esponenti di CL infastiditi dalla presunta perdita di rilevanza pubblica (e, dicono loro, politica) del movimento negli anni carroniani, scettici anche sulla trasmissione del carisma al sacerdote spagnolo.
Sarebbero state proprio le loro denunce (su varie questioni) al Dicastero a portare l’attenzione della Santa Sede su CL, spingendo Carrón alle dimissioni.
Un cambiamento quindi fatto passare come voluto dalle nuove norme vaticane e dal pontificato di Francesco, ma a tutt’oggi indigesto e ancora incomprensibile per gran parte del popolo ciellino.
E, lo confessiamo, anche per noi, da sempre estimatori del carisma di don Luigi Giussani, a nostro avviso fedelmente custodito da Carrón.

La vicinanza di Aldo Moro a CL: spunta una lettera
(19/08/2025)
Don Carrón oggi
Da allora il sacerdote spagnolo ha scelto una vita estremamente riservata alle porte di Milano, lontano dai riflettori.
Progressivamente, tuttavia, è tornato ad accettare discretamente alcuni inviti a testimonianze e incontri con gruppi della Fraternità di CL.
Fino alla sorprendente comparsa a Rimini due giorni fa, inchinandosi devotamente davanti al Papa sotto lo sguardo severo del card. Farrell.


















8 commenti a Che bello rivedere don Carrón al Meeting di Rimini
Grazie,
speriamo che l’iniziativa libera di Scholz aiuti a comprendere cosa significhi perseguire veramente l’unità. Vale per il nostro popolo ma ancora di piu’ per la guida. Urge la riconciliazione col nostro recente passato. “La realtà soffoca nei nostri calcoli e respira nella gratuità di Dio” Grazie
Un sussulto al cuore perché Don Carron ha seguito e proseguito, con l’accento originale che gli aveva riconosciuto il Don Giuss, a testimoniare l’amore a zarista e alla Chiesa rendendoci più responsabili e coscienti dell’incontro fatto.
Da allora purtroppo non c’e una strada un passo di chi dovrebbe guidarci.
Ma grazie a Dio che accade e attrae abbiamo volti di sacerdoti che vivono a cui guardare.
Il Vero attrae e affascina e al cuore che sussultare caro Prosperi non puoi farlo tacere
Trovo che Don Julian uomo mite umile ci abbia provocato a farci crescere di più e per questo lo ringraziamo
Sulla vicenda chiederei al Presidente confermato dal Cardinale Farrel e da un Papa Francesco sul letto di morte che é ora finisce obbedire a Papa Leone sulle elezioni
Il resto si commenta da solo guardando ciò che accade e la differenza umana carismatica e teologica tra i due.
W il Papa Don Giussani e coloro che ci testimoniano l’amore a Cristo e alla Chiesa come Don Julian, Pigi, Nembrini, Berchi…tutti ovviamente perseguitati da Prosperi e C.
Stefania,
dimettendosi Julian ci ha detto che era il momento dell’autocoscienza, non del far da se’. sfumatura interessante, il proprio parere per quanto giusto non ce la fa a tener conto di tutti i fattori in gioco. la semplicità di cuore ci aiuti a valorizzare cio’ che Cristo rende contemporaneo senza rimpianti o recriminazioni sul passato. Puo’ capitare anche attraverso la miseria di chi guida, non per questo va buttato no? I perseguitati da prosperi mi sembra stiano benissimo..ci testimoniano di non perdere tempo. Invocare le elezioni non serve..il tempo restituirà il vero e fara’ cadere lo spurio. Ciao!
Perseguitati? Ma dove?
Dire che le dimissioni di Carron sono state provocate da “manovre” mi sembra fuorviante. Senz’altro qualcuno le segnalazioni le avrà fatte, ma evidentemente il Dicastero per i Laici ha ritenuto che dei problemi seri ci fossero. Certamente a quel punto lui ha ritenuto che fosse meglio farsi da parte, diciamo “spintaneamente”.
Comunque CL è andata avanti senza Giussani, va avanti senza Carron e andrà avanti anche senza Prosperi, proprio perché, e questo è uno dei rilievi che il Dicastero ha fatto, il carisma di Giussani non si trasmette solo al suo successore ma tutto il Movimento ne è partecipe. Pensare che tutto dipenda da chi è il capo, in fondo, vuol dire aspettare che la salvezza ci venga calata dall’alto e scaricarci dalla nostra responsabilità.
Anche a me ha fatto piacere rivedere Carron ma non la vedo come una notizia così importante, l’incontro col Papa non è una riabilitazione, non c’era niente da riabilitare, Carron non è mai stato espulso o ripudiato, lui continua a far parte della “famiglia” di CL così come ha sempre fatto ed è solo normale che in una fila lunghissima di persone che hanno baciato la mano al Papa ci fosse anche lui. Ed è anche normale l’applauso che è partito perché l’affetto per una persona che è stata compagna di viaggio per tanti anni va al di là di eventuali errori che può avere commesso.
Mi piace quello che scrivi ma temo tu abbia una visione troppo ingenua di quanto accaduto. Ti dico solo che mentre tu scrivevi il figlio di Adriana Mascagni e Peppino Zola commentava con le peggiori parole su FB “la dittatura carroniana”…
Preferisco essere ingenuo e restare fuori da queste cose.
Sui “perseguitati” è interessante notare che Jc, Nembrini, Vittadini oltre ad essere continuamente e pervicacemente dileggiati in modo vergognoso dai rancorosi frequentatori di blog fb, e fin qui ci sta nella miseria umana, continuano a vivere la vita di costruzione del carisma nei loro ambiti come è giusto che sia, e per esperienza diretta con grande letizia. Le complicazioni a volte si costruiscono sul nulla. Rimane un gesto grandioso di unità quel che è successo al meeting, e anche qui c’e’ da imparare dalla libertà che ha avuto scholtz nell’invitare personalmente i citati a salutare il papa, gia’, perchè naturalmente questa non è stata iniziativa di Prosperi. Speriamo prenda costruttivo esempio per la doverosa riconciliazione..col tempo che ci vorrà