La diocesi respinge il dono di 500€ per ogni bambino battezzato

diocesi battesimo

Un imprenditore milionario troppo generoso porta la diocesi di Augusta a prendere le distanze: il curioso caso di cui si parla in Germania.


 

Una saggia presa di distanze.

E’ così che la diocesi di Augusta (Germania) si è dissociata dalla generosa (fin troppo) iniziativa da Peter Löw, imprenditore milionario.

 

Il dono dell’imprenditore milionario

L’uomo ha infatti deciso di donare 500 euro per ogni bambino battezzato nelle parrocchie.

Il progetto, chiamato “Angelo Custode di Starnberg”, è nato con un intento dichiaratamente positivo: aiutare le famiglie che, soprattutto in una delle regioni più costose della Germania, potrebbero rinunciare alla celebrazione della battesimo per motivi economici.

L’imprenditore ha già messo a disposizione 20.000 euro complessivi per sostenere fino a 40 bambini, precisando che il denaro non comporta alcun obbligo per le famiglie.

 


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Un problema di principio

Tuttavia, il vescovado di Augusta ha saggiamente evidenziato un problema di principio.

Anche quando nasce dalla generosità, un contributo economico associato direttamente alla ricezione di un sacramento rischia di trasmettere un messaggio distorto.

In una dichiarazione, la diocesi ha affermato infatti che ognuno è libero di fare un dono a un altro, «ma quando la ricezione dei sacramenti e le considerazioni finanziarie, per quanto ben intenzionate, si intrecciano troppo strettamente, inevitabilmente sorge un senso di disagio dal punto di vista della Chiesa».

La fede cristiana non può essere presentata come qualcosa che si ottiene attraverso un vantaggio materiale ed economico, ma come una scelta libera e consapevole delle famiglie.

 


Il milionario dona il suo patrimonio alla Chiesa cattolica
(17/08/2010)


 

I sacramenti sono gratuiti

Qualcuno ha suggerito di aprire piuttosto un fondo destinato alle famiglie realmente in difficoltà, anche se la diocesi fa sapere che la celebrazione del Sacramento è totalmente gratuita.

Una scelta, quella dell’arcivescovado, prudente e saggia.

Autore

La Redazione

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11 commenti a La diocesi respinge il dono di 500€ per ogni bambino battezzato

  • Sebastiano ha detto:

    Scusate, ma stiamo parlando della Germania? A quanto mi risulta, per chi non paga la (vergognosa) tassa, i sacramenti non li riceve proprio.
    Da che pulpito…

    • G.B. ha risposto a Sebastiano:

      Là funziona così, ogni confessione religiosa è finanziata dai suoi membri. E’ tipo l’8 per mille però obbligatorio. Se non vuoi pagare dichiari di non far parte della Chiesa, ma allora te la sei cercata tu: se non ne fai parte è logico che non puoi ricevere i sacramenti. E’ come se avessi chiesto lo sbattezzo. Per risparmiare quattro soldi, ne valeva la pena? Un giorno andrai davanti a Gesù e lui ti dirà: ah tu sei quello che mi ha rinnegato per i soldi.

  • Alma ha detto:

    Anche in Austria succede, una mia nipote ha sposato un austriaco che, per due anni, non ha più pagato la tassa.e per questo motivo non avevano celebrato il funerale al papà. Il matrimonio in Italia è stato celebrato con il rito misto come se lui fosse ateo o di un’altra religione. Lui in Austria non fa più parte della Chiesa Cattolica. In Italia non potrebbe mai succedere, anzi il sacerdote che ha celebrato il rito voleva fargli la comunione.

    • UbiDeusIbiPax ha risposto a Alma:

      Non credo che il sacerdote italiano possa amministrare sacramenti al marito di tua nipote: se sono de facto scomunicati nel paese di origine lo sono in qualunque paese.

  • Alma ha detto:

    Nella Chiesa Cattolica si entra con il battesimo non pagando una tassa, introdotta durante l regime nazista.
    In Austria Il contributo attuale (Kirchenbeitrag) fu istituito nel 1939 sotto il regime nazista.Il contesto: Prima del 1939 la Chiesa cattolica austriaca si manteneva tramite il Religionsfond (un fondo statale creato nel 1782 dall’imperatore Giuseppe II tramite la confisca dei beni dei monasteri). Dopo l’Anschluss (l’annessione dell’Austria alla Germania nel 1938), il regime nazista abolì i vecchi fondi e le sovvenzioni statali e, per indebolire e controllare il finanziamento ecclesiastico, impose l’introduzione del sistema della tassa di Chiesa, che fu poi mantenuto anche nel secondo dopoguerra.

    • G.B. ha risposto a Alma:

      Resta il fatto che colui che si dichiara ateo per non pagare la tassa commette un atto di apostasia.
      La Chiesa lascia tutti liberi, anche di andarsene. Però non puoi stare con un piede dentro e uno fuori. Non puoi essere ateo quando c’è da pagare e cristiano quando c’è da prendere i sacramenti. Troppo comodo.

  • Alma ha detto:

    Proprio come dice il vangelo: se non pagherete la tassa sarete scomunicati.

    • G.B. ha risposto a Alma:

      Il vangelo dice: Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

      • Alma ha risposto a G.B.:

        Quindi chi non paga la tassa introdotta da Hitler sarà rinnegato davanti a Dio

        • G.B. ha risposto a Alma:

          Non conta niente chi abbia introdotto la tassa, conta che uno per non pagarla rinneghi Cristo.

          • Alma ha risposto a G.B.:

            Non mi risulta che abbiano rinnegato Cristo, non pagando la tassa sono stati scomunicati automaticamente. Ripeto in Italia non potrebbe mai esistere un simile sistrma

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