L’apostola Kathryn Krick: quando la fede diventa un ridicolo show
- Ultimissime
- 21 Lug 2026

Due ore di follia. La santona Kathryn Krick scaccia i demoni, crea convulsioni e crisi epilettiche a favore di telecamera. Se la fede rinuncia alla ragione (video).
Urla, trance, convulsioni, svenimenti improvvisi dopo un semplice tocco.
Sono alcune delle immagini (video più sotto) legate al fenomeno di Kathryn Krick, predicatrice carismatica statunitense che si definisce “apostola” e fondatrice della 5F Church, comunità nata a Los Angeles nel 2017.
Krick sostiene di avere ricevuto un particolare ministero di liberazione e afferma che durante i suoi incontri molte persone vengano guarite o liberate da presunte influenze demoniache.
Aderisce al cristianesimo evangelico carismatico, più precisamente al filone della cosiddetta “New Apostolic Reformation” (NAR).
Abbiamo seguito la recente Ignite Conference, svoltasi il 16 luglio a Los Angeles.
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Due ore di totale follia (finta)
Difficile definirla diversamente da una finta follia collettiva, sapientemente inscenata dal pubblico.
Durante l’evento la predicatrice ha corso forsennatamente sul palco del teatro, ha lanciato acqua e fuoco spirituale sui fedeli come fossero palline da tennis, ha fatto contorcere decine di persone scandendo un paio di suggestive parole in aramaico.
Intanto la folla, incalzata dalla musica travolgente suonata dalla band, fingeva convulsioni a terra, crisi epilettiche, svenimenti ed estasi.
Dietro le quinte c’era invece una vera e propria regia, come fosse appunto uno show televisivo. Sul palco abbiamo potuto contare sei videomaker professionali e quattro fotografi intenti a riprendere ogni dettaglio delle reazioni dei partecipanti.
Le loro estasi venivano proiettate in diretta sul maxischermo alle spalle dell'”apostola” e i fedeli esagerano sempre di più nell’isterismo per apparire lì, ammirati da tutti.
Dalle immagini si vede che, naturalmente, il fuoco divino lanciato da Kathryn Krick ha colpito solo i paganti del biglietto d’ingresso, lasciando immuni e distaccati gli addetti al servizio d’ordine, i traduttori nelle lingue dei segni, gli assistenti alla regia e alle riprese.
La giovane santona intanto gode di questa popolarità, cura la sua immagine come una diva di Hollywood, si fa fotografare sulle riviste glamour, scrive libri di rinascita personale e viaggia negli Stati Uniti con borse e vestiti griffati per incontrare nuovi adepti.
Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)
Abuso di credulità popolare
Per il momento ancora nessuno l’ha ancora denunciata per abuso della credulità popolare.
Sì perché, al di là della possibilità che alcune persone vivano autentiche esperienze emotive o spirituali, ciò che emerge è l’evidente spettacolarizzazione del fenomeno.
La fede cristiana non c’entra nulla con questi deliri. Al contrario, soprattutto nella tradizione cattolica, l’esperienza religiosa è accompagnata da sobrietà, equilibrio e discernimento.
A Lourdes, ogni presunta guarigione è oggetto di indagini mediche che possono durare anni. Gli esorcismi si svolgono lontani dai riflettori e strettamente supervisionati da sacerdoti nominati dal loro vescovo, con l’ausilio di psicologi e psichiatri.
Ai santi stessi è sempre stato raccomandato il nascondimento, l’umiltà e la discrezione quando venivano loro attribuiti fenomeni straordinari.
Qui accade esattamente l’opposto. Non sappiamo tracciare il confine tra suggestione psicologica collettiva e mera recitazione.
Siamo solo certi che il vuoto spirituale di molte persone è talmente profondo che sono disposte ad affidarsi a chiunque pur di provare a dare senso all’esistenza e smettere di sentirsi impotenti davanti alle ferite inflitte dalla vita.

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L’incontro con Cristo o con l’apostola?
Pur invocando Gesù migliaia di volte, pur ripetendo ossessivamente “oh God” e “thank you Jesus”, chi assiste allo show orchestrato da Kathryn Krick capisce che gli unici protagonisti sono lei e coloro che si prestano a inscenare trance e svenimenti.
Che, tra l’altro, risultano più autentici delle finte lacrime dell'”apostola”.
Eppure, anche in ambito protestante, il centro dell’annuncio non dovrebbe essere il carisma personale del predicatore né la manifestazione emotiva, ma l’incontro con Cristo.
Il quale si compie nel profondo del cuore, nella coscienza illuminata dalla fede, nel silenzio della preghiera, nel buio della sofferenza. E non genera convulsioni di gruppo o svenimenti a favore di telecamera.

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Quando la fede rinuncia alla ragione
Un perfetto esempio di cosa accade quando si sostituisce l’emozione alla fede, lo spettacolo al discernimento, il carisma personale alla centralità di Cristo.
Il fenomeno Kathryn Krick ci aiuta a capire quali mostruosità possano nascere ogni volta che la fede rinuncia alla ragione per trasformarsi in uno show che umilia i credenti e convince gli atei dell’insostenibilità della religione.


















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