Il neuropsichiatra assiste agli esorcismi: «Le forze maligne? Sono reali»

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Il dott. Gaona è un neuropsichiatra forense che collabora negli esorcismi. Nel suo nuovo libro racconta cinque anni di studio e di esperienze reali.


 

Dal rigore della medicina all’oggettiva forza maligna.

E’ quanto ha dovuto ammettere, per coerenza interiore, José Miguel Gaona, noto medico e neuropsichiatra forense spagnolo, autore del recente libro Posesión (La Esfera de los Libros 2026).

Quasi mille pagine per cinque anni di studio, dedicati al delicato confine tra psichiatria, fede e fenomeni inspiegabili osservati durante decine di esorcismi.

 


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Esorcismi da neuropsichiatra

In un’intervista per il programma televisivo “Eclesia”, il medico ha parlato della sua esperienza diretta.

E’ iniziata dopo aver frequentato i corsi organizzati dalla Pontificia Università Regina Apostolorum di Roma, dove ebbe tra i suoi docenti il celebre esorcista padre Gabriele Amorth.

«La Chiesa pratica gli esorcismi con discrezione, normalmente non ci sono testimoni», ha spiegato il neuropsichiatra. «Non ne fa uno spettacolo pubblico, non trasmette gli esorcismi in diretta».

Gaona racconta di essersi avvicinato all’argomento circa quindici anni fa, assistendo ad un primo esorcismo su un’adolescente.

Era talmente interessato a studiare da medico il comportamento umano che «nemmeno presi in considerazione il fattore soprannaturale», racconta, «che invece è l’ambito proprio della Chiesa».

 


Il video (originale) dell’esorcismo di papa Francesco
(22/05/2013)


 

“Il Maligno ha un’esistenza reale”

Nel corso degli anni ha avuto il permesso di partecipare a diversi riti esorcistici ed è giunto alla conclusione che quanto afferma la teologia sulle forze maligne non è affatto simbolico.

«Su questo concordo pienamente con l’impostazione della Chiesa», ha spiegato il neuropsichiatra. «Ritengo che esista realmente una forza maligna».

Certo, «non dobbiamo immaginare Satana come qualcuno che odora di zolfo o che ha l’aspetto dei film horror», ha precisato, «ma possiede effettivamente una propria esistenza reale».

 

Non sono malattie mentali

A chi pensa che si tratti di malattie mentali, Goana risponde che nell’ambito degli esorcismi rientrano quei casi rarissimi che vengono esclusi dalla nosologia psichiatrica, cioè la classificazione diagnostica delle psico-patologie.

Si tratta di una percentuale minima, il 3-5%. «Tutto il resto la psichiatria è in grado di spiegarlo».

Come ripetono tutti gli psichiatri che collaborano con gli esorcisti cattolici, la gran parte delle persone che richiedono un esorcismo viene inviata ai medici.

Lui stesso lo ribadisce: «La Chiesa è molto aperta alla collaborazione con la medicina e infatti, normalmente, la prima cosa che fa è inviare la persona dallo psichiatra. Solo quando non si riesce a trovare alcuna spiegazione plausibile allora può iniziare il percorso dell’esorcismo».

 


Esorcismi, gli psichiatri: «Fenomeni inspiegabili dalla scienza»
(05/05/2022)


 

Levitazioni, materializzazioni: i casi che ha visto

Rispetto ai casi a cui ha assistito personalmente, dice, «sono esperienze che non si dimenticano».

In un caso, in particolare, fu testimone di qualcosa di incredibile: «Ebbi l’impressione che la ragazza sottoposta all’esorcismo iniziasse a sollevarsi da terra. Quando parlo di levitazione, non intendo dire che volasse per la stanza, ma che sembrava perdere peso e staccarsi dal pavimento».

Durante un altro esorcismo, inoltre, «osservai quello che mi sembrò un fenomeno di materializzazione di oggetti metallici».

Naturalmente, precisa, «rimane sempre il dubbio. Da scienziato mi sono chiesto se quella ragazza potesse avermi ingannato. Ma il contesto in cui avvenne rendeva assurdo pensare a una messinscena: avevo parlato con lei pochi minuti prima, apparentemente non poteva nascondere nulla in bocca».

E poi, prosegue il neuropsichiatra, «perché avrebbe dovuto fingere? Eravamo soltanto il sacerdote, sua madre, un assistente e io. Non era uno spettacolo a Las Vegas».

Alcuni sintomi manifestati da queste persone sono in comune con chi ha determinate malattie mentali, come la psicosi o la schizofrenia. Ma esistono anche sintomi specifici legati alla possessione diabolica.

Il neuropsichiatra si sofferma sul «rifiuto del sacro», ricordando persone «incapaci di leggere una preghiera proprio nei passaggi dal contenuto religioso più intenso. Saltavano quei brani, come se non riuscissero nemmeno a vederli».

Un altro tema ricorrente è la capacità improvvisa di «parlare lingue morte o sconosciute, quella che in psicologia si chiama xenoglossia», un fenomeno estremamente raro. E’ capitato senza che nel soggetto si sia riscontrato «un livello culturale che potesse giustificarlo».

Un altro fenomeno di cui dice di essere stato testimone è l’improvvisa forza fisica sproporzionata rispetto alla propria corporatura di chi è sottoposto ad esorcismo.

In un caso, in particolare, ricorda, «ho visto una ragazza di quaranta chili sollevare in aria l’assistente di un prete».

 


Possessioni, lo psichiatra: «Tutto reale, l’ho visto»
(28/06/2018)


 

Psichiatri: testimoni importanti

Il dott. José Miguel Gaona non è certo un ciarlatano, vanta infatti un curriculum di neuropsichiatra forense riconosciuto a livello internazionale.

La sua testimonianza, tra l’altro, coincide con quella del collega statunitense Richard Gallagher, docente di Psichiatria presso il prestigioso New York Medical College e alla Columbia University.

Un’altra importante testimonianza, di cui abbiamo già parlato.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Il neuropsichiatra assiste agli esorcismi: «Le forze maligne? Sono reali»

  • lorenzo ha detto:

    Purtroppo molti cattolici, soprattutto tra i fans di papa Francesco, non credono alle possessioni diaboliche!

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