I Rotoli del Mar Morto sotto indagine: perché sono così determinanti
- Ultimissime
- 08 Lug 2026

Al via una ricerca internazionale sui Rotoli del Mar Morto: la scoperta archeologica più importante per la cristianità e l’ebraismo. Ecco perché.
Svelare i misteri dei Rotoli del Mar Morto.
E’ questo il progetto di ricerca internazionale finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) sui manoscritti che hanno rivoluzionato lo studio della Bibbia e della storia religiosa del mondo antico.
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L’indagine sui Rotoli del Mar Morto
Gli studiosi, guidati dal prof. Mladen Popović dell’Università di Groningen, inizieranno ad analizzare frammenti e pergamene con tecnologie avanzate.
L’obbiettivo sarà ricostruirne la provenienza, comprendere dove furono prodotti e approfondire il contesto storico nel quale vennero redatti.

Il vangelo di Marco va retrodatato? Cosa dicono i rotoli del Mar Morto
(26/02/2017)
La scoperta archeologica più importante
Scoperti a partire dal 1947 nelle grotte di Qumran, vicino al Mar Morto, i rotoli comprendono migliaia di frammenti appartenenti a circa un migliaio di manoscritti, tra cui numerose copie di libri dell’Antico Testamento.
La loro importanza deriva soprattutto dalla loro antichità: molti testi risalgono a un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il I secolo d.C., quindi sono anteriori o contemporanei alla nascita del cristianesimo.
Si tratta probabilmente della scoperta archeologica più significativa nella storia cristiana ed ebraica perché ha permesso agli studiosi di confrontare le Scritture ebraiche conservate nei secoli successivi con copie risalenti a quasi mille anni prima.
Il risultato è stato sorprendente: i testi di Qumran hanno mostrato una straordinaria continuità con la tradizione biblica successiva, con differenze limitate soprattutto a varianti ortografiche o piccoli dettagli di trasmissione.
Esiste inoltre un dibattito ancora aperto sulla (remota) possibile retrodatazione del Vangelo di Marco dopo che lo studioso José O’ Callaghan ha attribuì un frammento di uno manoscritti di Qumran, chiamato 7Q5, al testo marciano.

La Bibbia non è stata modificata nel tempo: ecco la prova
(07/03/2022)
La Bibbia non è stata modificata
Come abbiamo già evidenziato in passato, il loro ritrovamento ha fornito una risposta concreta a una domanda spinosa.
La Bibbia è stata modificata nel corso dei secoli e il contenuto originale è stato corrotto dal tempo e dalle numerose ricopiature da parte degli amanuensi?
Il confronto tra i manoscritti di Qumran e il testo masoretico medievale ha permesso di poter rispondere negativamente, dimostrando una sostanziale fedeltà nella conservazione del testo biblico.
Ciò che leggiamo oggi nei testi biblici corrisponde in larga parte a ciò che fu scritto dai loro autori decine di secoli fa, ed è ciò su cui meditavano le comunità ebraiche dell’epoca di Gesù e nei secoli precedenti.
Si tratta quindi di uno dei casi meglio documentati di continuità testuale nel mondo antico.
La nuova fase di studi aggiungere ulteriori e importanti dettagli sulla storia di questi manoscritti.


















1 commenti a I Rotoli del Mar Morto sotto indagine: perché sono così determinanti
Come “remota” possibilità di retrodatazione del Vangelo di Marco? Dopo tutti gli articoli che avete fatto negli anni passati in cui vi siete espressi a favore della tesi di O’ Callaghan, riportando gli interventi e le affermazioni dei più eminenti papirologi e biblisti mondiali ed evidenziando il basso livello delle obiezioni…ora la possibilità dell’identificazione del frammento 7Q5 con Marco 6,52-53 per voi è diventata “remota”? Perché questo cambio di prospettiva?