Card. Marx, il tradimento di Fiducia supplicans non vale i tuoi 14mila€

fiducia supplicans

Cosa dice Fiducia supplicans, com’è nata e perché i vescovi tedeschi la stanno tradendo. In prima fila il faraonico progressista card. Reinhard Marx.


 

Si inizia a forzare la mano.

L’arcivescovo di Monaco e Frisinga, il card. Reinhard Marx ha incaricato i suoi sacerdoti e gli operatori pastorali ad adottare ufficialmente le linea guida tedesche che prevedono benedizioni verso coppie irregolari.

Direttive contenute nel testo La benedizione rafforza l’amore che però contraddicono apertamente le indicazioni del documento magistriale “Fiducia supplicans”.

Ieri sera infatti Leone XIV è subito intervenuto: «La Santa Sede ha chiarito che non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata delle coppie» irregolari «oltre a quanto specificamente permesso da Papa Francesco».
 

Il Sinodo tedesco vs Fiducia supplicans

Il documento tedesco infatti, emerso dal Sinodo dei vescovi locali, prevede che i ministri benedicano tutte le coppie che si amano, comprese quelle dello stesso sesso e di divorziati risposati, inserendo questa celebrazione in contesti strutturati, musiche sacre, letture bibliche e una determinata forma celebrativa.

Esso prevede infatti di accontentare tutte le «coppie che chiedono la benedizione per la loro unione» e «per la loro relazione».

Al contrario, Fiducia supplicans indica che tale benedizione è prevista solo per coppie irregolari «che non rivendicano la legittimazione di un proprio status», un gesto che «non pretende di sancire né di legittimare nulla» ma permette alle persone di «sperimentare la vicinanza del Padre» e le invita «a invocare lo Spirito Santo perché i valori del Vangelo possano essere vissuti con maggiore fedeltà».

Pur prevedendo che tali benedizioni non debbano essere confuse «con la celebrazione liturgica del sacramento del matrimonio», le linee guida tedesche garantiscono un’«estetica complessiva (inclusi musica e canti che testimoni «la stima verso le persone che chiedono la benedizione».

A tal fine, i ministri devono scegliere «testi biblici adatti da recitare e interpretare durante la benedizione», concludendo il gesto con «una lode a Dio».

Questa strutturazione solenne, però, è radicalmente contraria a ciò che si legge nel documento vaticano, dove invece si ammonisce più volte che la benedizione «non deve essere inserita in un rito liturgico», deve essere spontanea e «non ritualizzata» per evitare «che diventi un atto liturgico o semi-liturgico» e perciò «non si deve né promuovere né prevedere un rituale per le benedizioni di coppie in una situazione irregolare».

“Fiducia supplicans” entra ancor più nei dettagli quando «per evitare qualsiasi forma di confusione o di scandalo» richiede che la benedizione di coppie irregolari «mai verrà svolta contestualmente ai riti civili di unione e nemmeno in relazione a essi. Neanche con degli abiti, gesti o parole propri di un matrimonio».

 

Il chiarimento del prefetto

Nel successivo chiarimento fornito dal prefetto card. Fernández, datato 04/01/2024, si specifica ulteriormente che si tratta solo di «brevi e semplici benedizioni pastorali (non liturgiche né ritualizzate) di coppie irregolari (non delle unioni), senza forma liturgica che non approvano né giustificano la situazione in cui si trovano queste persone».

Fernández spiega ancora che tali benedizioni sono un «semplice gesto di vicinanza pastorale» per «promuovere l’apertura a Dio in mezzo alle più diverse circostanze» e non, al contrario, «una consacrazione della persona o della coppia che le riceve» o «una giustificazione di tutte le sue azioni», tanto meno «una ratifica della vita che conduce».

Per questo, la Congregazione per la Dottrina della fede prevede linee guida pratiche molto stringenti:

  • Benedizioni molto brevi, di pochi secondi (10-15 secondi massimo)
  • Senza Rituale e senza Benedizionale;
  • Durante il gesto viene richiesto al Signore «pace, salute e altri beni per le persone che la richiedono» perché «possano vivere il Vangelo di Cristo in piena fedeltà e che lo Spirito Santo possa liberare queste due persone da tutto ciò che non corrisponde alla sua volontà divina e di tutto ciò che richiede purificazione»;
  • Non devono essere «un’“approvazione” né la ratifica di qualcosa», neppure un’assoluzione ma «unicamente la risposta di un pastore a due persone che chiedono l’aiuto di Dio»;
  • Non devono avvenire «in un posto importante dell’edificio sacro o di fronte all’altare, perché anche questo creerebbe confusione»

Se dunque la Chiesa ammette benedizioni “spontanee o pastorali” alle coppie irregolari, i vescovi tedeschi traducono con benedizioni “liturgiche o ritualizzate” per le unioni irregolari.

 

Da dove nasce Fiducia supplicans

È molto probabile che il documento “Fiducia supplicans” sia nato proprio per frenare la tendenza di molte diocesi, tra cui quelle tedesche, a celebrare benedizioni liturgiche per le coppie irregolari in modo pubblico e organizzato.

Lo si capisce dal timing.

Nel 2021, infatti, il Vaticano tentò di intervenire per limitare il fenomeno, ma la reazione tedesca fu di protesta, con l’organizzazione di celebrazioni pubbliche finalizzate proprio a quel tipo di benedizioni.

Nel marzo 2023, i partecipanti al Cammino sinodale tedesco hanno quindi richiesto l’introduzione ufficiale di cerimonie di benedizione in tutte le parrocchie tedesche, arrivando a preparare un vero e proprio modello rituale, molto simile a quello nuziale.

Pochi mesi dopo, nel dicembre 2023, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha quindi pubblicato “Fiducia supplicans” per intervenire sulla questione in maniera autoritativa e vincolante.

Una presa di posizione che, come è stato ricostruito, ha turbato la Conferenza episcopale tedesca, la quale ha rinunciato alla pubblicazione delle linee guida richieste dal Cammino sinodale almeno fino al 23 aprile 2025, due giorni dopo la morte di Papa Francesco.

Pur riportando la data del 4 aprile, quando Bergoglio si trovava già in condizioni di salute molto precarie, molti hanno ritenuto evidente che i vescovi tedeschi abbiano atteso una fase di interregno papale per pubblicare il testo, che sfida apertamente le restrizioni poste da “Fiducia supplicans”.

 

Il card. Marx e i 30 denari

Oggi il card. Marx, leader della cordata progressista tedesca, ha richiesto l’applicazione ufficiale del modello rituale emerso dal Sinodo tedesco nella sua diocesi.

Il cardinale quindi intende sfidare apertamente Roma mentre in patria è già fortemente criticato per il faraonico stipendio mensile fornito dallo Stato in quanto funzionario pubblico.

Mentre i suoi colleghi italiani ricevono circa 4.000€ lordi (e i sacerdoti arrivano a malapena a 1.200€ mensili), Marx beneficia di 14mila euro mensili.

Molti, ma certamente valgono meno di 30 denari.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Card. Marx, il tradimento di Fiducia supplicans non vale i tuoi 14mila€

  • lorenzo ha detto:

    Grande Leone che ha riaffermato la Retta Dottrina; riguardo il resto, siamo al ribadire delle comiche: da quando una benedizione si misura a tempo?

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