Una scuola vieta tutto: Gesù, l’albero, i canti, Babbo Natale, il rosso e i bastoncini di zucchero

Natale censurato. La preside di una scuola elementare del Nebraska ha censurato qualunque richiamo cristiano nella festa natalizia, stilando un elenco delle attività pericolose per l'”inclusione” e la “laicità”, ammettendo solo i pupazzi di neve e l’omino pan di zenzero. Una “situazione orwelliana” secondo i legali che sono già intervenuti per ripristinare il buon senso.

 

A parte qualche caso sporadico, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, sembra che quest’anno l’intolleranza al Natale cristiano, in Italia, sia meno pronunciata rispetto al passato.

Il tema è diventato molto sensibile e famiglie e cittadini sono allertati immediatamente appena qualche apologeta del laicismo si inventa qualche censura in nome del fantomatico “rispetto”. Molto hanno anche pesato le dichiarazioni dell’attuale Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: «Crocifisso e presepe sono simboli dei nostri valori, della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra identità. Non vedo che fastidio diano a scuola. Chi pensa che l’inclusione si faccia nascondendoli, è fuori strada».

Tuttavia, all’estero, le cose non sono così rosee. Il caso più eclatante di cui abbiamo notizia è avvenuto qualche giorno fa in Nebraska (Stati Uniti), dove Jennifer Sinclair, preside della Manchester Elementary School, ha vietato praticamente “tutto”. Ha censurato completamente il Natale, manco fosse una scuola dell’Unione Sovietica, quando nemmeno era considerato giorno festivo. Qualunque festeggiamento che anche lontanamente possa ricordare la cristianità è stato bandito, contato di elenco di oggetti proibiti:

– La figura di Gesù in qualunque suo aspetto.
– Babbo Natale o oggetti natalizi che lo rappresentino.
– Gli alberi di Natale.
– Gli elfi sugli scaffali.
– Canti natalizi/religiosi.
– Musica natalizia.
– Libri scolastici legati al Natale.
– Scambiarsi regali con ornamenti natalizi.
– Bastoncini di zucchero.
– Articoli di colore rosso o verde.
– Immagini delle renne.
– Video e filmati di Natale o personaggi dei film di Natale.

Stentavamo a crederci ma la notizia purtroppo è vera. Nelle attività “ammesse” dai bambini vi sono invece: pupazzi di neve, l’omino di pan di zenzero, lo slittino, la cioccolata calda, gli orsi polari.

Gesù a parte, cosa c’entra Babbo Natale? La preside evidentemente sa che Santa Claus deriva principalmente da San Nicola, vescovo di Myra, così, a scanso di equivoci, è stato anche lui bandito. Sia mai che un bambino troppo curioso possa interessarsi della storia! Ed assieme a lui, via anche elfi e renne che, pur non avendo nessun collegamento diretto con la cristianità, possono comunque richiamare Babbo Natale, quindi San Nicola e poi non si sa dove si va a finire. Divieto anche di libri, musiche, recite e film natalizi, realtà pericolose che rischiano di aprire uno spiraglio alla tradizione cristiana.

Ma la vera domanda è: cos’hanno fatto di “male” i bastoncini di zucchero?? Ci siamo informati, scoprendo che questi dolci (si chiamano Candy Cane) hanno la forma a lettera “J” per richiamare l’iniziale di Jesus (“Gesù”). La preside Jennifer Sinclair è una che non si fa fregare, per questo ha proibito agli alunni di mangiare anche quei pericolosi dolcetti. E cosa dire del divieto al colore rosso? In questo caso lo ha spiegato la stessa direttrice scolastica: «Il rosso è per il sangue di Cristo e il bianco è un simbolo della sua risurrezione. Questo include anche i colori dei bastoncini di zucchero». Motivo in più per bandirli.

La donna, al suo primo anno come preside della scuola, si è giustificata scrivendo che proviene «da un posto nel quale Natale e simili non sono ammessi nelle scuole e come scuola pubblica, la Manchester Elementary cercherà di essere inclusiva e culturalmente sensibile a tutti i nostri studenti». Inclusiva con tutti, meno che con la tradizione cristiana sulla quale hanno messo radice gli Stati Uniti (e non solo). Ad osservare il polverone che si sta scatenando dubitiamo che la signora Sinclair avrà molto futuro come dirigente scolastica, anche perché è già intervenuto il Liberty Counsel, un gruppo legale specializzato in questioni relative al Primo Emendamento della Costituzione americana, che ha affermato: «Il divieto scolastico viola la Costituzione degli Stati Uniti mostrando ostilità verso il cristianesimo». La preside, hanno continuato i legali, «sembra aver confuso i propri valori e le proprie preferenze con la legge. Il primo emendamento della Costituzione non richiede l’eliminazione dei simboli natalizi – religiosi e laici – in un tentativo errato di essere “inclusivi”, oltretutto parte di una festa riconosciuta dallo Stato. Lo sforzo di eliminare completamente i simboli natalizi è orwelliano». Sarà anche un caso unico nel suo genere, ma è esemplare di quanto schizofrenico sia l’odio per il cristianesimo nascosto dietro la maschera dell”inclusione”.

Al di là dello schieramento politico, non si possono non condividere le parole dell’ex ministro Giorgia Meloni: «Care maestre, se dite che il Natale è offensivo allora siate coerenti: il 24 e il 25 dicembre andate a lavorare.

 

 

AGGIORNAMENTO 12/12/18
La preside della scuola è stata messa in congedo amministrativo.

 
La redazione

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36 commenti a Una scuola vieta tutto: Gesù, l’albero, i canti, Babbo Natale, il rosso e i bastoncini di zucchero

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  1. gladio ha detto

    Ma in Nebraska comanda il PD?

    • lorenzo ha detto in risposta a gladio

      La tizia è, al massimo, il tipico elettore del PD: per esserne un dirigente ci vuole ben altro…

  2. Tommasodaquino ha detto

    Il volto dell’odio, altro che “inclusione”. Ho avuto in università amici Ebrei, musulmani, atei ed alcuni dichiaratamente anticlericali. Nessuno di questi che si sia mai lamentato di canti natalizi, presepi, bastoncini, babbi natali. Nessuno che si sia mai sentito “escluso”.
    Con la scusa “dell’inclusione” questi signori vogliono cancellare le ultime radici cristiane per abbattere l’Albero della Vita. Se sono davvero coraggiosi che non nascondano le loro reali intenzioni e la smettano di mentire a noi ed a se stessi

  3. minimus ha detto

    E questo non è niente rispetto all’Illinois nel cui parlamento è stata messa, per “laicità”, una statua di Satanasso a fianco dell’albero di Natale e della menorah. Esposizione protetta dal primo emendamento, così dicono. Ecco infine il liberalismo che mostra il suo vero volto.

  4. giuliano ha detto

    Inclusione può essere. Laicità non c’entra alcunchè. Non esiste “laicità” in senso stretto. Esiste il “patto sociale” che regola la convivenza. Nella maggior parte degli stati occidentali esiste la “democrazia” in senso stretto, la rappresentanza parlamentare che fa le leggi, la burocrazia e l’apparato giudiziario che le applica. La dirigente scolastica che unilateralmente ha preso le decisioni scritte nell’articolo abusa del suo potere (una piccola Mussolini se vogliamo dirla …). Nelle scuole sono i genitori che devono decidere in merito a situazioni o procedure non previste dal dettato legislativo e normativo (con una sana votazione democratica); perchè sono i genitori che affidano (o sono obbligati ad affidare…) alla scuola i propri figli. La questione della “laicità” è solo un pretesto attraverso il quale il “ducetto” di turno tende ad imporre la propria visione del mondo o nella peggiore dei casi i propri interessi.
    Il pretesto della “laicità” è solo prevaricazione di una parte di società nei confronti di un’altra parte. Semplice prevaricazione e mancanza di democrazia, cultura e rispetto per gli altri. Cosa ci stà a fare la magistratura negli USA?

    • Klaud ha detto in risposta a giuliano

      *… La questione della “laicità” è solo un pretesto attraverso il quale il “ducetto” di turno tende ad imporre la propria visione del mondo… *

      E, questo che segue, non è lo stesso modo di imporre la propria visione del mondo?

      *… le dichiarazioni dell’attuale Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: «Crocifisso e presepe sono simboli dei nostri valori, della nostra cultura,
      delle nostre tradizioni e della nostra identità. Non vedo che fastidio diano a scuola. Chi pensa che l’inclusione si faccia nascondendoli, è fuori strada»
      …*

      Anche chi pensa che l’inclusione si faccia imponendola è fuori strada. A parte l’esperimento naif del Nebraska, la cosa migliore è che i bambini
      facciano i bambini, senza imporgli cose che, come dite anche voi, potrannno scegliere liberamente quando avranno l’età per decidere di sé stessi.

      Psicoterapeuta,

      *…un grande maestro di etica dell’umanità, perchè non accettarlo?…*

      Nessuno rifiuta – tra i civilizzati – i princìpi dell’etica, ma siccome l’etica si è formata nel corso dei millenni, trovo scorretto dargli una paternità che può
      essere usata, e lo è, a fini egemonici.

      • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Klaud

        Nessuno rifiuta – tra i civilizzati – i princìpi dell’etica, ma siccome l’etica si è formata nel corso dei millenni, trovo scorretto dargli una paternità che può essere usata, e lo è, a fini egemonici.

        Io non nego che l’etica abbia in certi principi abbia una paternità,ma d’altra parte il primo ad abrogare la pena di morte per esempio,anche se poi non è stato granché seguito dalle istituzioni ecclesiastiche era Gesù non compare nella sua bocca e “siano messi a morte i peccatori” mai,anche a dare un primo rudimento di separazione dei poteri statale spirituale fu in occidente Gesù.Poi che,secondo me,questi principi furono poco tenuti in considerazione a posteriori dalle istituzioni ecclesiastiche è altro conto,talvolta si, per motivi di potere e di egemonia.E forse dopotutto ci sono voluti dei millenni,per arrivare a questa considerazione :nessuna violazione di una prescrizione etica può avere come punizione la morte del reo,lui stesso è vittima delle credenze etiche dell’epoca. Talvolta la Chiesa imbevuta di credenze delle varie forme di rappresentazione delle forme di governo si è sbagliata,chiaramente, perchè seguiva queste forme di governo essendo stata immessa nel sistema di potere.Sbaglierò ma io non vedo nulla di egemonico nel simbolo in sè,ma lo è nell’interpretazione che è di volta in volta relativa.

      • giuliano ha detto in risposta a Klaud

        Le dichiarazioni del Ministro sono dichiarazioni.. non vieta ne impone esplicitamente nulla. La dirigente invece ha imposto la sua visione e ne ha dato dittatorialmente pratica.

        Quanto ai bambini, ovvio che i bambini devono fare i bambini. Sul come e cosa festeggiare decidono però i genitori a maggioranza. L’eventuale “minoranza” dei genitori andrà rispettata e inclusa come si addice ad una società civile. Non è certo la dirigente fascistella di turno che deve decidere cose non decise dal punto di vista normativo e/o legislativo nella scuola. La frase “potrannno scegliere liberamente quando avranno l’età per decidere di sé stessi…” in riferimento a quello di cui stiamo discutendo (ovvero festeggiare il Natale) è una sciocchezza.

  5. Psicoterapeuta ha detto

    Il crocifisso a me non evoca che le condanne a morte di religione su altre religioni sono tutte sbagliate. Percio in questo senso interpretativo è laico esporlo.Simboleggia anche un uomo morto che è ingiustamente morto per la condanna di un altra religione.
    Simboleggia in sé stesso anche come le guerre di religione siano sbagliate,e di come la tolleranza debba prevalere sul fanatismo religioso.Il fanatismo tra religioni è sbagliato quello è l’interpretazione che do a quel simbolo in senso laico,questa è una lettura in chiave laica del crocifisso,semplicemente il crocifisso non è contro la laicità dello stato ma è un simbolo che rappresenta in sé anche la stessa laicità dello stato.Chiaramente le interpretazioni di un simbolo sono soggettive e relative.
    Se tuttavia c’è una cosa che non capisco sono parole vuote come:è una tradizione,è un’identità.Non penso che Gesù sia una tradizione,che significa tradizione?tradizione è anche il culto degli antenati dei romani,identità io non mi identifico come cristiano quindi non coglie in questo senso interpretativo tutte le identità.E tuttavia è stato un grande maestro di etica dell’umanità,perchè non accettarlo?

  6. Furiano ha detto

    Non esiste “laicità” in senso stretto

    Invece si, certo che esiste, perchè mai non dovrebbe?

    Nelle scuole sono i genitori che devono decidere in merito a situazioni

    No, perchè non hanno alcuna competenza in materia per decidere, in base a cosa lo farebbero? In base ai propri istinti e ad ideologie politiche e religiose?

    Come ci si sottomette al parere di un medico altrettanto ci si deve sottomettere al parere di educatori ed insegnanti.

    La questione della “laicità” è solo un pretesto attraverso …
    Il pretesto della “laicità” è solo prevaricazione di una parte di società nei confronti di un’altra parte

    La laicità NON è di una parte, rappresenta per definizione gli interessi fondamentali e indipendenti dell’intera comunità, per questo fa rispettare le leggi ed è per questo che voi la odiate:
    perche la religione è solo il pretesto di una minoranza di imporre con la violenza e la politica corrotta i propri interessi sulla società.

    La dirigente invece ha imposto la sua visione e ne ha dato dittatorialmente pratica

    Eho NO: ha difeso gli interessi DI TUTTI.

    Sulla tradizione cristiana sono stati colonizzati e distrutti tutti i popoli NATIVI Americani, per questo è stata vandalizzata la tomba di Junipero Serra.

    Il NEBRASKA?? Ma perfino nel Nebraska le gente deve essere obbligata mettere i crocefissi nelle scuole??

    I crocefissi devono essere tolti da ogni luogo istituzionale di una Stato democratico, i crocefissi stanno bene in dittature teocratiche, come l’Italia, dove un governo pieno di ministri estremisti cattolici sta imponendo con la forza i crocefissi nelle Istituzioni, un simbolo contrario alle radici dell’Europa e ad ogni principio di civiltà democratica.

    Il natale è un periodo dell’anno che va bene per il fantasy, le leggende, i troll e le fate.

    Si dovebbero ricordare le tradizioni più antiche NATIVE, non quelle imposte nelal storia con la violenza.

    Il volto dell’odio, altro che “inclusione”.

    non siete voi che considerate le altre religioni opera del demonio? Allora mettiamoceli questi simboli islamici ecc..
    non mi sebra equo che ci siano solo i vostri.. nel Nebraska per altro!

    Parlate tanto di identità dei popoli allora le scuole di quello Stato dovrebbero avere simboli delle religioni sciamaniche NATIVE.. non è che poi vi lamentate vero?

    per “laicità”, una statua di Satanasso a fianco dell’albero di Natale e della menorah. Esposizione protetta dal primo emendamento, così dicono. Ecco infine il liberalismo che mostra il suo vero volto.

    Ecco.. appunto, già vi lamentate…

    • minimus ha detto in risposta a Furiano

      Nessuna lamentela: semplice constatazione che tutta la retorica sul liberalismo e la tolleranza altro non è che flatus vocis, come evidenzia bene anche questo sproloquio. Del resto la rivoluzione francese e le varie ideologie ad essa debitrici hanno versato più sangue in due secoli che tutta l’umanità in millenni.

    • giuliano ha detto in risposta a Furiano

      Non esiste “laicità” destinata a regolamentare situazioni fuori dalla Norma o dalla Legge.

      Sono i genitori che devono decidere su questioni non normate ne legiferate; la Costituzione demanda ai genitori il “far grandi i propri figli”, la scuola è un mezzo, non un fine.

      Non c’entra alcunché la “competenza” proprio perchè questione non normata ne legiferata. I genitori decidono in base ad una banalissima conta democratica. Non può essere la fascistella di turno che decide in ambito scolastico come festeggiare il Natale (in USA come in Italia).

      Su “come” festeggiare il Natale non vedo cosa possa interessare ad educatori ed insegnanti. Il loro ruolo è organizzare e far proseguire l’insegnamento secondo i programmi fissati dallo Stato, Non devono entrare nel merito dei colori dei palloncini o del tipo di dolci… (non sono i “padroni” del tempo scuola. Ripeto loro sono un mezzo, non sono un fine).

      La laicità non è “rappresentare” l’intera comunità. E’ la conta democratica che rappresenta i desiderata di una comunità, non un generico termine che non vuol dire nulla.

      La dirigente non ha difeso gli interessi di tutti (sarebbe così se avesse una delega in bianco dai genitori…).

      Sul discorso della tradizione cristiana, crocifisso, cosa sia il Natale e altro, non entro in merito (non c’entra alcunchè sul comportamento fascistello della dirigente scolastica…). Si conceda comunque un bel respiro (le si alza la pressione altrimenti…).

      • Furjiano ha detto in risposta a giuliano

        Il loro ruolo è organizzare e far proseguire l’insegnamento secondo i programmi fissati dallo Stato, Non devono entrare nel merito dei colori dei palloncini o del tipo di dolci… (non sono i “padroni” del tempo scuola. Ripeto loro sono un mezzo, non sono un fine).

        Si ed il fine è insegnare i valori democratici, di pluralismo e di laicità e imparare a riconoscere il vero dal falso, esattamente ilmotivo per cui vanno tolti i crocefissi dalle scuole.

        La laicità non è “rappresentare” l’intera comunità. E’ la conta democratica che rappresenta i desiderata di una comunità, non un generico termine che non vuol dire nulla.

        Ma quale conta, mica si gioca a nascondino.

        Laicità, o meglio laicisimo perchè a voi va rosicare di piu, è un termine talemente ben preciso che definisce ufficialmente la posizione dello Stato italiano e anche quello dle Nebraska in questione.

        Quindi non c’è da contare nulla, devono essere fatti rispettare i principi di laicismo quindi NIENTE simboli religiosi nelle scuole, altrimenti ci andrebbero TUTTI, cosa impossibile.

        Non è dififcile da capire, e non c’è ragione che tenga per giustificare gli abusi e i privilegi dei simpboli cristiani, anzi semmai esattamente il contrario visto gli orrori commesi nella storia e sopratutto contro i NATIVI Americani.

        • minimus ha detto in risposta a Furjiano

          Lo Stato italiano, ti piaccia o meno, non è uno stato laico nel senso che intendi tu. Ex art. 7 Costituzione il cattolicesimo ha uno status differenziato e privilegiato rispetto alle altre confessioni religiose.

        • giuliano ha detto in risposta a Furjiano

          E quali sarebbero questi valori della laicità? E sarebbe la laicità ad indicare il “vero” o il “falso”? Buona questa… La laicità non esiste in senso stretto; esiste lo Stato (Magistratura, l’apparato burocratico, la Carta Costituzionale, Parlamento, Governo…), esistono le Associazioni e i gruppi organizzati, il popolo, ecc… Cosa centrano i simboli religiosi con la laicità nel momento in cui simboli religiosi vengono utilizzati nell’ambito e nel rispetto di un quadro normativo e legislativo esistente? Se il Parlamento promulgherà in futuro una Legge che vieta i simboli religiosi i simboli religiosi verranno levati, amen. Tutto questo astio probabilmente racchiude un grande problema irrisolto: non riuscire a vivere ed accettare un ambiente democratico e libero. E soprattutto accettare il fatto che in un ambiente democratico e libero i cambiamenti procedono a maggioranza (e nel rispetto della minoranza…). Vuole modificare il mondo? Si dia da fare invece di inveire nei confronti di supposti capri espiatori (magari frignando di meno).

  7. marcoardi ha detto

    Laicità laicità… Tutte parole… Ipocrisia rivoltante piena di indifferenza di odio e malafede. Credo questo secolo imparagonabile quanto ad ipocrisia e bigotteria laica che ammazza innocenti.

  8. Andrea2 ha detto

    Questa qui è proprio fuori di testa, al suo confronto persino il Furiano Furioso sembra uno pacato e ragionevole.
    Comunque mi sarebbe piaciuto fosse successo nella mia scuola: la nostra era una classe un po’ vivace e per nulla disposta a subire soprusi di qualsiasi tipo per cui avremmo iniziato a trovare personaggi storici che si chiamassero Natale o Salvatore e a citarli continuamente ma il più bello sarebbe stato darle ragione e dire: non vuole che festeggiamo il Natale? allora festeggiamo Pasqua e ci saremmo scambiati vistose uova di Pasqua e salutati con dei sonori: Cristo è risorto!
    E’ strano però che, nella sua follia delirante, non abbia proibito di bere la Coca Cola dato che questa bevanda nella sua pubblicità, è sempre stata legata al Natale e l’attuale immagine di Babbo Natale (compreso il vestito rosso) deriva da una campagna pubblicitaria della Coca Cola del 1931. Si vede che ha ancora abbastanza furbizia di non pestare i piedi a chi potrebbe reagire con forza.

    • Mister R. ha detto in risposta a Andrea2

      Andrea2

      Molto tempo fa anche nella mia classe ci furono discussioni di questo tipo, a proposito del crocifisso e tutti, anche quelli non praticanti, furono d’accordo nel lasciarlo.
      La verità è che Gesù di Nazareth sarà sempre una scocciatura, un avversario, un pericolo per certa gente, come lo fu 2000 anni fa.

      «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada» (Mt 10,34).

      «Pensate voi che sia venuto a mettere pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione» (Lc 12,51).

  9. Furjano ha detto

    minimus

    Nessuna lamentela: semplice constatazione che tutta la retorica sul liberalismo e la tolleranza altro non è che flatus vocis,

    Se la tolleranza è “flatus vocis” allora voi rappresentate l’intolleranza, come volevasi dimostrare.

    come evidenzia bene anche questo sproloquio. Del resto la rivoluzione francese e le varie ideologie ad essa debitrici hanno versato più sangue in due secoli che tutta l’umanità in millenni.

    Le ideologie ad esse debitrici sono quelle della società libera e democratica in cui ti trovi.

    giuliano

    Non esiste “laicità” destinata a regolamentare situazioni fuori dalla Norma o dalla Legge.

    Certo che esiste ed è rappresentata proprio dalla Legge a cui fai riferimento.

    Sono i genitori che devono decidere su questioni non normate ne legiferate; la Costituzione demanda ai genitori il “far grandi i propri figli”, la scuola è un mezzo, non un fine.

    Non c’è nulla da normare: la scuola decide e basta, i genitori non hanno nessun diritto nè criterio per interventire.

    Non c’entra alcunché la “competenza”

    e allora rimane l’incompetenza, non è che se la estrai a sorte o per votazione cambia qualcosa: sempre incompetenza rimane.

    Non hai argmentazioni.

    A voi fa comodo l’incompetenza cosi le famiglie possono essere indottrinate e indotte ad agire su dettami religiosi, effettivamente siete una piaga sociale.

    proprio perchè questione non normata ne legiferata. I genitori decidono in base ad una banalissima conta democratica. Non può essere la fascistella di turno che decide in ambito scolastico come festeggiare il Natale (in USA come in Italia).

    Imporre il cristianeismo e i suoi simboli è fascista, al contrario l’insegnante non ha imposto nessuna ideologia e nessun simbolo.

    • Mister R. ha detto in risposta a Furjano

      Furjano

      Il presepio va messo come simbolo della nostra cultura e della nostra tradizione, fondati entrambi sul cristianesimo e non su altre religioni o culti pagani.

      I genitori se lo ritengono opportuno possono cercare di trovare un accordo con la scuola.

      L’unica piaga sociale siete voi atei da tastiera, che diffondete odio e ignoranza dovunque pretendo di essere i portatori di una verità inesistente.
      Ora finiscila di commentare, si vede benissimo quanto sei lucido.

      • lorenzo ha detto in risposta a Mister R.

        Credi che potrebbe fare il presepi vivente in coppia col bue o credi che anche gli asini si offenderebbero a farsi rappresentare da una simile “mente”?

      • Furfiano ha detto in risposta a Mister R.

        Mister R.

        Il presepio va messo come simbolo della nostra cultura e della nostra tradizione, fondati entrambi sul cristianesimo e non su altre religioni o culti pagani.

        Le nostre origini profonde sono assolutamente pagane, e pagana è la sensibilita di tutte le popolazioni del mediterraneo, finche non sono state perseguitate e militarmente colonizzate (vedi i Greci, i Sassoni o gli Avari) dai cristiani e dai loro re.

        Sopratutto la nostra cultura è fondata sui principi diamentralmenti opposti a quelli del cristianesimo: inclusione, integrazione, uguaglianza dei diritti, democrazia e laicismo e MASSIMA condanna verso ogni tecocrazia.

        Nel 1870 l’unita d’Italia si fonda colpendo il papa a cannonate.

        I genitori se lo ritengono opportuno possono cercare di trovare un accordo con la scuola.

        la scuola vera e laica deve rifiutare OGNI accordo o quanto meno avere SEMPRE l’ultima parola: non c’è spazio per gli interssi privati, per gli abusi e per il pedo-proselitismo.

        Ora finiscila di commentare, si vede benissimo quanto sei lucido.

        Ci sono delle premesse: una battaglia, sopratutto politica contro un nemico come il crstianesimo, necessita di soldi e tempo. Al momento questi sono gli unici ostacoli prima che io vi spazzi via definitivamente, nel giro di una generazione, di voi non ne restarà traccia.

        Preparatevi, siete su un binario morto.

    • minimus ha detto in risposta a Furjano

      Se la modernità “liberale” con le sue guerre democratiche, il suo sfruttamento capitalista e i milioni di infanticidi annuali nel grembo materno è tolleranza, sono fiero di essere intollerante.

  10. Andrea2 ha detto

    Purtroppo non è vero che il Italia il problema delle polemiche non si ponga: mercoledì scorso alla mattina, su Rai 1, è comparsa una signora che difendeva il presepio (e che veniva chiamata semplicemente col cognome) ed un certo Professor Bonaga che insegna filosofia all’Università di Bologna (e che veniva chiamato professore) che ha parlato contro il presepio dicendo che esporre un presepio a scuola viola l’articolo 3 della Costituzione. Intanto in basso comparova la scritta “E’ contro alla Costituzione”.
    Ora che la Costituzione e le leggi delle Repubblica Italiana siano ignorate dal Furiano Furioso non è grave, più grave è che siano ignorate da un professore universitario e da Rai 1.
    Quindi, a favore di chi ignora, vi dirò che l’11 aprile 1989 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 2, 3 e 19 della Costituzione, dell’art. 9, punto (recte: numero) 2, della legge 25 marzo 1985, n. 121, per cui tale articolo, che è perfettamente costituzione, èrimasto in vigore.
    Cosa ha detto la Corte Costituzionale di questo articicolo:
    Per intendere correttamente a qual titolo e con quali modalità sia conservato l’insegnamento di religione cattolica nelle scuole dello Stato non universitarie entro un quadro normativo rispettoso del principio supremo di laicità, giova esaminare le proposizioni che compongono il testo del denunciato art. 9, numero 2, della legge n. 121 del 1985.
    Nella prima proposizione (<La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado>) sono individuabili quattro dati significativi: 1) il riconoscimento del valore della cultura religiosa; 2) la considerazione dei principi del cattolicesimo come parte del patrimonio storico del popolo italiano; 3) la continuità di impegno dello Stato italiano nell’assicurare, come precedentemente all’Accordo, l’insegnamento di religione nelle scuole non universitarie; 4) l’inserimento di tale insegnamento nel quadro delle finalità della scuola
    “.

    • Furijano ha detto in risposta a Andrea2

      Andrea2

      mercoledì scorso alla mattina, su Rai 1, è comparsa una signora che difendeva il presepio […] Professor Bonaga che insegna filosofia all’Università di Bologna (e che veniva chiamato professore) che ha parlato contro il presepio dicendo che esporre un presepio a scuola viola l’articolo 3 della Costituzione. Intanto in basso comparova la scritta “E’ contro alla Costituzione”.

      Ora che la Costituzione e le leggi delle Repubblica Italiana siano ignorate dal Furiano Furioso non è grave, più grave è che siano ignorate da un professore universitario e da Rai 1.

      Cosa ha detto la Corte Costituzionale di questo articicolo:
      “Per intendere correttamente a qual titolo […] () sono individuabili quattro dati significativi:
      1) il riconoscimento del valore della cultura religiosa;
      2) la considerazione dei principi del cattolicesimo come parte del patrimonio storico del popolo italiano; 3) la continuità di impegno dello Stato italiano nell’assicurare, come precedentemente all’Accordo, l’insegnamento di religione nelle scuole non universitarie;
      4) l’inserimento di tale insegnamento nel quadro delle finalità della scuola“.

      Se lo Stato è laico non c’è alcun motivo per imporre ai ragazzi il catechismo nelle scuole.

      E’ una contraddizione in termini come l’articolo 7: il concordato fu inserito nella Costituzione dopo lunghi dibattiti e pressioni della chiesa direttamente sui Padri Costituienti, un fatto estremamente grave (come denunciò apertamente Calamandrei):

      1. la cultura religiosa è violata: non viene insegnata, ne viene trattata, ma viene ammessa obbligatoriamente solo una e per di piu in forma non storica o documentale ma in forma confessionale. Un volgare monopolio per di piu contrario ai valori della società Italiana.

      2. i principi del cattolicesimo sono contrari alla democrazia e ai diritti civili e il patrimonio storico e culturale dell’Italia dal pensiero classico greco/romano a quello scientifico per finire con il XX Settembre è del TUTTO ESTRANEO ai principi del cattolicesimo

      4. la scuola ha finalità opposte dato che deve essere pluralsita, indipendente e fornire gli strumenti critici e culturali a favore dello sviluppo dell’autonomia della persona in totale opposizione al pedo-proselitismo e al confessionalismo che vanno duramente condannati.

      • lorenzo ha detto in risposta a Furijano

        Spiegami una cosa: perché continui a scrivere ed a riscrivere le stesse cavolate ripetendole fino alla noia come fanno le vecchie zitelle isteriche che non interessano più nessuno?

      • Andrea2 ha detto in risposta a Furijano

        Non devi dirlo a me, dillo alla Corte Costituzionale ma con loro stai attento a come parli perché si potrebbero offendere.
        P.S. Mi dispiace che tu continui ad essere su un binario morto ma i casi sono due: o fai retromarcia, o scendi e te ne vai.
        P.P.S.In base a quello che dici ho l’impressione che tu del pensiero classico greco/romano a di quello scientifico per finire con la democrazia e l’educazione non se sappia una mazza.Anche la tua mania di cambiare sempre nickname (Furiano te lo sconsiglio, mi sono trattenuto a stento dal farci delle battute su) e poi di scrivere sempre le stesse cose non depone granché a tuo favore.

  11. Sophie ha detto

    Chiedete agli insegnanti se vogliono il crocifisso a scuola, diventano delle iene. Il Nebraska è anche qui!

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