«Ho il cancro e non è una sfiga, il Signore non è crudele»

Nadia Toffa e il cancro. Una testimonianza significativa sul senso del male, una risposta all’oncologo Umberto Veronesi secondo il quale il cancro è la prova che Dio non esiste.

 

Vagliate tutto e trattenete ciò che vale. Così insegnava San Paolo, così ci sforziamo di fare, anche in questo caso. Non c’è mai stata molta simpatia per Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene e nota paladina di battaglie contro la vita (utero in affitto) e contro la verità. Guardiamola però come una semplice donna, ammalata e perciò profondamente ferita dalla vita, che sta facendo i conti con la morte e con il superfluo dell’esistenza.

Nadia Toffa ha un cancro. E quando uno ha un cancro e parla di Dio, ringrazia il Signore, vive la malattia come un dono, una croce da portare: o è completamente uscito di senno oppure crede in ciò che dice, è autentico e sta offrendo una testimonianza importante, chiunque esso sia. Anzi, una contro-testimonianza rispetto a quella dell’oncologo Umberto Veronesi, quando disse: «Allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio».

Nei giorni scorsi era scoppiata una polemica su Nadia Toffa, incredibilmente diventata famosa in tutto il mondo da quando si è ammalata. Per la prima volta ha scontentato la marea di follower che la seguono parlando del cancro come un “dono”. Un concetto di chiara impronta cristiana e sorprendente per una che non aveva mai dato segni di particolare profondità esistenziale, anzi nota per sponsorizzare, con la solita finta sdolcinatezza, la maternità surrogata e altri miti del progresso.

Il 12 ottobre scorso, poi, è stata ospite a Verissimo di Silvia Toffanin, uno dei tanti programmi televisivi di gossip e di applausi irritanti. L’ex Iena, gonfia in volto, provata da chemioterapie e medicine, ha raccontato di sé e della malattia e lo ha fatto con affermazioni davvero insolite, sia per lei che per la televisione in generale. Anche i sacerdoti che vengono talvolta invitati a questi tipo di trasmissioni restano spesso sul vago, parlano del Creatore e dell’Amore, termini più distaccati, neutrali e meno esplosivi. La Toffa invece no:

«All’inizio mi chiedevo: “perché proprio a me?” Chi è che vuole il cancro? Nessuno. E’ una brutta notizia. Ma poi mi sono detta: “perché non a me?”. Questo è il mio dolore, me lo devo portare. E’ il mio fardello. Il Signore mi ha dato una sfida che io posso magari non vincere, ma l’importante è mettercela tutta. Combattere, sempre. Non bisogna mollare, il Signore non è crudele. Da una sfiga si può trovare anche qualcosa di buono, il Signore non è cattivo, lo ripeto, non ci vuol veder soffrire. E’ una prova per farci migliorare, per essere persone migliori».

O Nadia Toffa è completamente impazzita oppure sta facendo un’esperienza misteriosa e la sta giudicando con onestà. La malattia vista non come sfiga ma come croce da portare, non un castigo di Dio ma un male della natura che il Signore non ha voluto evitare per poter trarne un bene maggiore, perché il Suo disegno è misterioso e le Sue vie non sono le nostre. Il Signore non è cattivo, testimonia Nadia, facendo entrare questo vertiginoso giudizio in milioni di case, in milioni di vite umane, in milioni di persone abituate a cambiare canale o a tappare le orecchie appena ascoltano qualcosa di “religioso”, magari pure credenti ma abituate a ragionare sulla vita con i canoni a-teistici di “fortuna” e “sfortuna”.

Non solo il male non è un’obiezione a Dio, come disse Veronesi. Ma, anzi, diventa misteriosamente l’occasione, per chi lo sperimenta, di testimoniare la Sua bontà e la positività della realtà. E di confermare le parole della Chiesa: «All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna, di una storia di bene che si unisce ad ogni storia di sofferenza per aprire in essa un varco di luce» (dall’enciclica Lumen Fidei).

Qui sotto il video pubblicato anche sul nostro canale Youtube

La redazione

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51 commenti a «Ho il cancro e non è una sfiga, il Signore non è crudele»

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  1. Laura ha detto

    Ho notato su Twitter che Nadia Toffa ha già letto e risposto: https://twitter.com/NadiaToffa/status/1059364974563393538

  2. Alessandro ha detto

    Bellissime le parole di Nadia quando nell’intervista dice che tutti abbiamo una sfida commisurata a noi, una sfida che ci sembra gigante ma è proprio quella adatta al presente, e abbiamo le capacità per affrontarla traendone il bene più grande. In questa commisurazione perfetta possiamo anche renderci conto della presenza di Dio nelle nostre vite. Un abbraccio, e buona guarigione Nadia

  3. Giuliano ha detto

    Dare testimonianza della propria aspirazione al divino nel momento in cui il mondo ti cade addosso va sempre preso con le pinze. Comunque un pensiero e una preghiera per lei… in bocca al lupo Nadia.

  4. Claudio ha detto

    Forza nadia ti sono vicino

  5. Mostro ha detto

    Non sta a me giudicare la frase: il Signore non e’ crudele ecc ecc so che ho un po’ di fede ecc ecc.veramente chi siamo noi per giudicare il prossimo ? Nadia anche io credo che Dio sia Amore, con la A maiuscola ma non avrei saputo dire questa tua testimonianza. Ora devi guarire, NEL NOME DI GESU’.

  6. gianfranco ha detto

    “ E’ certo, che quando un uomo è diventato veramente infelice,allora trova gusto nel cristianesimo.Per questo la maggioranza ricorre al cristianesimo in punto di morte”

    (Soren Kierkegaard)

  7. fortunato bottiglieri ha detto

    Cari lettori, La gentile e bella signora Toffa ha perfettamente ragione. Il Signore Dio esiste e come: Avete mai provato a vedere un grande capannone vuoto o un grande salone completamente vuoto di tutto, anche dell’aria? Chiuso da una porta a chiave? Provate a lasciarlo lì per anni eppoi provate ad aprirlo dopo dieci, venti, cinquant’anni. Pensate di trovarli arredati o coltivati? O pieno di esseri umani e animali ? – Orbene, da ragazzo feci un plastico ferroviario, imitando quanto più possibile la realtà, lo lasciai dopo aver esaurito la voglia, chiuso in un cameretta. Dopo anni sono tornato a rivederlo con un figlio, già grande anche lui, era tutto come l’ho avevo lasciato. Niente di più. Niente di meno. Fummo noi a rimettere tutto in funzione e a renderlo anche più completo, perfezionandolo. Sarà anche un esempio banale; di notte, prima di addormentarmi, pensavo come poteva essere avvenuta la creazione della vita su questa terra senza l’intervento di un essere supremo o di altri esseri venuti da altri pianeti, anch’essi soggetti però ad un loro Creatore. Dio? Grande, Supremo, Assoluta Scienza e Conoscenza di tutte le cose. A Sua volta Creato da Somme Intelligenze in Miliardi di anni ed hanno popolato L’Universo infinito. Tutte le religioni riconoscono l’esistenza di un Essere Supremo che indichiamo come ” Dio “. Siamo tutti sintonizzati verso quell’Essere, ognuno l’ho ama, lo prega, lo ringrazia secondo il proprio stile di vita e di usanze. Ecco, che non è sbagliato chiamarci tutti fratelli e sorelle e smetterla di fare guerre e ammazzarci gli uni e gli altri come tanti sciocchi. Cerchiamo piuttosto la pace, a conti fatti: Costa tanto meno !

  8. Argenta Aldo ha detto

    Forza Nadia il sole esiste anche per…noi! Ciao

  9. Brunello ha detto

    Tanti auguri di buona guarigione a Nadia

  10. Ajax ha detto

    Nadia Toffa ha un cancro. E quando uno ha un cancro e parla di Dio, ringrazia il Signore, vive la malattia come un dono

    Quindi è confermato: il cancro lo manda il signore dei cristiani, quindi sappiamo qual’è la vera origine di tali disgrazie.

    Ma allora va tutto bene, se per Nadia Toffa e voi cristiani i cancri ai bambini (e agli adulti come TOffa) sono un dono bellissimo perche è frutto dell’amore del vostro signore allora mi mando: perchè fate di tutto per rifiutalo? Perchè cercate delle cure? E’ da irriconoscenti.

    Inoltre la medicina sarebbe blasfema perchè dichiaratamente contro il vostro dio e suoi progetti.

    Ma… siete proprio sicuri che in realtà non sia tutta una scusa per cercare, nel modo più ridicolo possibile, di giustificare la fede di fronte all’evidenza che dio non esiste?

    • giuliano ha detto in risposta a Ajax

      La medicina (e la scienza in generale) è un modo (anche) di ringraziare chi ci ha dato il dono della consapevolezza. Se non ci dessimo da fare saremmo dei banali animali, dandoci da fare per superare le prove che l’eterna conflittualità fra bene e male ci pone davanti dimostriamo di prendere posizione in questa lotta.

    • Sophie ha detto in risposta a Ajax

      A differenza di chi non crede che diventa credente solo quando arriva una disgrazia, noi cristiani semplicemente non ci piangiamo addosso e vediamo anche in un tumore un’ occasione per crescere spiritualmente e per combattere.

      • RN31 ha detto in risposta a Sophie

        Provate a combattere senza l’uso della medicina, allora.. Provate a guarire solo con le preghiere, la fede e via dicendo.

        • Sophie ha detto in risposta a RN31

          La scienza non è una creatura dell’ uomo ma dello stesso Padre eterno. Voi sputate in faccia a Dio,noi non sputiamo in faccia a nulla, è pieno di scienziati cristiani. Se una malattia la possiamo curare grazie alla scienza la curiamo, se non la possiamo curare sia fatta la volontà di Dio. Fate pace con voi stessi, con i cristiani e con Dio.

          • Giovanni ha detto in risposta a Sophie

            Non è proprio la volontà di Dio far venire il tumore, per come la vedo io può essere l’incuria umana a provocare questi malanni ( vedi inquinamento ad esempio ).

            Semmai è la Sua volontà quella di ricavarne il bene maggiore.

        • lorenzo ha detto in risposta a RN31

          Tra due persone curate per lo stesso tumore, risponde meglio alle cure chi le vive “serenamente” o chi si dispera?

    • Anonimo veneziano ha detto in risposta a Ajax

      @ Ajax

      Hai scritto cose razionalmente sacrosante . Ben esposte, non aggressive. Penso che il Dio a cui non credi non ti condannera’ per questo, anzi forse ti premiera’. Nella bibbia Giobbe giunse invece a bestemmiare (rinnego’ il suo giorno). E anche lui, soprattutto lui che aveva un patto con Dio, aveva ragione. Ora lasciando il vecchio testamento dove Giobbe puo’ solo provare la nostalgia di UN GIORNO IN CUI TUTTO CAMBI; e dove se anche viene “esaudito” da Dio (si rialzera’ dall’ ingiusta disgrazia); non harisposta alla domanda di base: perche’ il male?
      E’ la nostra domanda.

      La risposta richiede la fede. Dio disse a Giobbe, puoi forse tu capiretutto ?

      Ecco un giorno capiremo tutto, un giorno quel cancro sara’ un dono, oggi lo sara’ per lei ma non puo’ estenderlo A TUTTI. Dio non vuole il male. La redenzione sembra tardare. Ma c e un disegno .

      Questa e’ la fede. E ti diro’ oggi in cui vediamo lo scandalo nella chiesa, ci vengono messaggi positivi da Nadia Toffa o da Lory del Santo. Persone a prima vista lontanissime dall’Amore puro di Dio. Anche il samaritano o il centurione pagano non erano bigotti. Ma avevano una briciola d Amore.

      CIO’ non puo’ rispondere alle tue giuste domande. La mia esperienza e’ alla Frossard (però io ho chiesto la fede, lui no). Dio esiste, io l’ ho incontrato. (André Frossard)

  11. Anonimo veneziano ha detto

    Il giudizio spetta a Dio…..qualcuno mette queste dichiarazioni di Toffa in contrasto con Veronesi. Se Veronesi, come penso, era convinto di CIO’ che asseriva, Dio lo AVRA’ accolto. Non e’ una bestemmia per un ateo negare Dio di fronte al male, altrui soprattutto. Anzi, forse e’ il contrario (vedi falsa teodicea degli amici di Giobbe)

  12. Andrea2 ha detto

    Bella testimonianza che può essere utile a molti perché venendo da una persona nota raggiungerà molte persone. Di testimonianze simili però ne ho sentite tantissime altre anche se da persone meno famose. Il miracolo più grande di Lourdes è proprio la serenità che dona a tantissimi pellegrini.
    Peccato che le tante manifestazioni di simpatia ed affetto per Nadia Toffa siano state inframmezzate dalle farneticazioni del solito infelice che ritengo andrebbe semplicemente ignorato.
    Comunque, anche se lui non lo sa, il suo ossessivo “Siete su un binario morto” che compare in venti di queste discussioni è un grande complimento per un credente infatti la stazione di testa fa giungere i treni su binari morti per cui quando un credente è giunto alla stazione principale ed è arrivato a Dio non ha più bisogno di ripartire per recarsi altrove e rimane ben saldo sul suo binario morto.

  13. Leandro ha detto

    Grazie mille per la tua testimonianza, carissima! Si vede e si sente che Dio ti sta facendo un immenso regalo che si chiama LA FEDE che è un incontro con lui nella vita così come si presenta. Tanti di noi uomini, non soltanto gli atri ma anche tanti credenti, siamo stati convinti dall’angelo di luce sul fatto che se c’è la morte e la sofferenza Dio non c’è oppure non ne ha cura. Ma è verissimo che la luce della fede ci si riceve gratuitamente dal Signore e ci dice che lui c’è sempre e tutto ciò che fa è per amore nostro.
    Carissima Nadia, che il Signore custodisca in te il dono della fede!

    • Anonimo veneziano ha detto in risposta a Leandro

      E anche in me. C e una sola cosa peggio del male, il male senza senso. Pero’ Nadia , Dio e’ risorto, non arrenderti mai

  14. Andrea2 ha detto

    Povero Ajax: è caduto sul cappello!
    E’ una frase un po’ criptica ma chi ha letto questi commenti qualche ora fa sa quello che voglio dire. Peccato che assieme ad Ajax siano sparite anche delle interessanti riflessioni sulla matematica e sui suoi postulati.

  15. giorgio baldrati ha detto

    in risposta ad Aiax :

    il tuo dio certo non esiste.

    il mio sa donare se invocato , pace e speraza ai sofferenti.

  16. alessandro pendesini ha detto


    O Nadia Toffa è completamente impazzita oppure sta facendo un’esperienza misteriosa e la sta giudicando con onestà. La malattia vista non come sfiga ma come croce da portare, non un castigo di Dio ma un male della natura che il Signore non ha voluto evitare per poter trarne un bene maggiore, perché il Suo disegno è misterioso e le Sue vie non sono le nostre…

    .Dice l’articolo

    Se fossimo il 1° Aprile, leggendo questo articolo, avrei pensato ad una bufala tipica di questa data !
    Ma purtroppo mi accorgo che non trattasi di una bufala, bensi di un fenomeno psichico abbastanza diffuso nella specie umana. E inoltre relativamente semplice da capire : – quando il « cervello soffre », inventa, affabula con maestria storie incredibili ovviamente sovente immaginarie, e inoltre disposto a credere in qualsiasi cosa o assurdità ecc…tutto questo per cercare di placare, o modulare, l’angoscia esistenziale, stress o ansia dovuti -sovente- a gravi patologie, come in questo caso.

    In casi come questo, l’intensa emozione generata (dovuta all’auto-convinzione del paziente, simile ad un potente effetto placebo), puo’ avverarsi di un certo aiuto, a volte creando fenomeni psichici che si riperquotono posituvamente sull’evoluzione, o eventuale guarigione, della malattia o gravi disturbi psichici, o somatici come in questo caso.
    Questo è il meccanismo naturale prodotto, entro certi limiti, dal nostro encefalo che spiega inoltre i famosi « miracoli »…….

    • Anonimo veneziano ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Puo’ essere uno sbalzo di serotonina o morfina, un amigdala o un ippocampo cerebrali inibiti, puo’ essere in stato maniacale, potrebbe essere la biologia Delle credenze quantistiche , la proiezione del padre ….mentre aspettiamo che la scienza porti una prova falsificabile . Meglio avere fede che non. Imho la fede e’ un incontro con un TU Altro. Non so più come dirlo .

      • Anonimo veneziano ha detto in risposta a Anonimo veneziano

        Per motivi personali mi ha colpito questa storia. Non mi da’ fede. Io la ho. Mi ha colpito perche’ l autore si ostina a non credere in Dio (per motivi che comprendo) eppure Dio sembrerebbe giudicarlo degno. La vera realta’ e’ Altra. Ma gia’ qui possiamo cercarla.

        http://www.radiosound95.it/cino-
        tortorella-non-abbiate-paura/

        • Klaud ha detto in risposta a Anonimo veneziano

          Se sei ateo sai come sia impossibile darsi la fede. Puoi darti la speranza, oppure l’ottimismo, ma la fede no di certo.
          Sapresti sempre che stai cercando di autoingannarti. Come per il placebo, anche la speranza richiede convinzione.
          La fede, per chi non ha subìto un completo condizionamento, può dare solo l’illusione.

          • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

            Se hai “un completo condizionamento”, devi anche ammettere che hai fresco d’estate e caldo d’inverno: perché squagliarsi dal sudore o crepare di freddo quando puoi vivere la vita godendo, senza alcuna illusione, di una temperatura ottimale?
            Lo sapevi che quel tipo di ” completo condizionamento” viene spesso fornito dietro pressanti richieste?

            • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

              *…Se hai “un completo condizionamento”, devi anche ammettere che hai fresco d’estate e caldo d’inverno: perché squagliarsi dal sudore o crepare di freddo quando puoi vivere la vita godendo, senza alcuna illusione, di una temperatura ottimale?…*

              Lo sapevi che un ‘completo condizionamento’ (come quello che ha subìto tu) funziona solo sulle cose inesistenti?
              Quindi se fa caldo, hai caldo, e se fa fresco hai fresco.
              Mentre invece pensare che il tuo dio ti ha regalato un cancro è possibile. Però non è possibile guarire pensando che il tuo dio ti faccia guarire.
              Il cancro non è come i regali di natale, che si possono riciclare.

              • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

                Funziona solo sulle cose inesistenti? Non sapevo che tu considerassi la paura del cancro e delle sue conseguenze come una cosa inesistente!

                “Quindi se fa caldo, hai caldo, e se fa fresco hai fresco” se e solo se non hai “un completo condizionamento” che ti fa godere di una temperatura ideale: ti rinfresca quando e caldo e ti scalda quando è freddo.

                Riguardo poi alla guarigione, di quale guarigione parli? Di quella dal cancro del corpo o di quella del cancro dell’anima?

  17. pina ha detto

    Fate pena! Voi che citicate fate pena! Che ne sapete voi del cancro? La sorte vi liberi! Lo dico con tutto il cuore. Non dico DIO vi liberi xche’ non credete. Poveri voi che non cedete a nulla e non capite chi soffre. Chi soffre signori miei cerca rifugio nella preghiera e nel SIGNORE solo LUI ci aiuta a superare tutto quello che dovremmo sopportare. Vi parla una persona che ha affrontato il cancro e lo sta’ facendo tutt’ora. MI SENTO FORTE XChe ho DIO VICINO. FORZA NADIA sono con te. SIAMO CON TE.

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