Non Una Di Meno, il femminismo tossico contro gli Alpini
- Ultimissime
- 29 Apr 2026

I collettivi di “Non Una di Meno” hanno il loro nemico: gli Alpini. Uno scontro tra il vuoto ideologico e una storia di servizio alla Patria e sacrificio.
“Non Una di Meno” contro gli Alpini.
Accade da alcuni anni ma in queste ore lo scontro ha raggiunto il suo apice in vista della 97ª Adunata nazionale di Genova.
Da una parte i collettivi del femminismo tossico e dall’altra uno dei corpi più prestigiosi e popolari d’Italia, simbolo di sacrificio, solidarietà e servizio alla nazione.
Gli insulti: “Mascolinità tossica”
La polemica è esplosa dopo che esponenti femministe hanno definito l’Adunata degli Alpini una celebrazione della “mascolinità tossica” e un’esaltazione del “cameratismo militaresco”.
Un’accusa ideologica e scollegata dalla realtà, che ha spinto i consiglieri della Lega alla creazione di un ordine del giorno per difendere “i valori e l’onore del Corpo Nazionale degli Alpini”.
La proposta è stata però respinta dalla maggioranza, con tanto di maggiorazione di insulti da parte di Lorena Lucattini, ex candidata in consiglio comunale per Avs, che ha definito l’adunata “una pagliacciata”.
Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:
Perché odiano gli Alpini
Nati nel 1872, gli Alpini hanno scritto pagine decisive della storia italiana: dalle guerre mondiali alla tragedia di Nikolajewka, fino alle missioni internazionali e agli interventi della Protezione civile.
Ancora oggi, mentre le transfemministe perdono tempo in battaglie retrograde e antiscientifiche contro il binarismo sessuale, l’Associazione Nazionale Alpini mobilita migliaia di volontari durante terremoti, alluvioni ed emergenze sociali.
L’Adunata nazionale stessa nacque nel 1920 per ricordare i caduti del Monte Ortigara.
Il prestigio degli Alpini deriva da questo: disciplina, memoria, patriottismo, tradizione, spirito di servizio, radicamento popolare. Tutto il contrario della cultura nichilista e antagonista dei collettivi.
Non è un caso che proprio gli Alpini siano diventati da tempo il loro bersaglio.
A Udine, ad esempio, il movimento Pride aveva inizialmente fissato il proprio corteo negli stessi giorni del raduno alpino. Salvo poi accettare di spostare l’evento dopo le proteste degli Alpini: «Noi incompatibili col Pride, il Comune scelga».
Molestie all’Adunata di Rimini?
Agli Alpini vengono contestati i fatti accaduti durante l’Adunata Nazionale di Rimini nel 2022.
“Non Una di Meno” aveva denunciato “centinaia” di episodi di molestie e violenze verbali nei confronti delle donne ma, dopo due mesi di verifiche, la Procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione per l’unica denuncia di molestia ufficialmente presentata.
L’Associazione Nazionale Alpini (ANA) aveva comunque stigmatizzato qualunque comportamento incivile che si fosse verificato, sottolineando che «non appartengono a tradizioni e valori che da sempre gli alpini custodiscono», rilevando tuttavia l’assenza di denunce.
Uno scontro culturale
Uno scontro culturale e generazionale tra due visioni opposte della società.
Da una parte una storia di sacrificio reale e servizio concreto, dall’altra movimenti formati da fantomatiche attiviste capaci solo di trasformare ogni spazio pubblico in terreno di rivendicazione ideologica.
Chi si riempie la bocca di “diritti e spazi democratici” dimentica che queste stesse libertà esistono grazie a uomini che, nel corso della storia italiana, hanno difeso il Paese, le sue istituzioni democratiche e la sua sicurezza, spesso pagando con la vita. Tra questi vi sono anche gli Alpini.



















0 commenti a Non Una Di Meno, il femminismo tossico contro gli Alpini