Edoardo, il più bello d’Italia è un seminarista felice

edoardo santini

La storia di Edoardo Santini, ex modello e vincitore del “più bello d’Italia” che oggi vive in seminario e intende diventare prete. E mostra una consapevolezza di felicità.


 

Avevamo qualche dubbio se pubblicare questo articolo.

Sappiamo quanto sia delicato il percorso di un giovane che sta seguendo il percorso per diventare sacerdote: pressioni e aspettative possono giocare un ruolo negativo.

Ma di Edoardo si è già parlato sui media nazionali e la sua consapevolezza di quanto sta vivendo ci ha rincuorato.

Tra l’altro, UCCR ne aveva parlato sinteticamente presentando storie di modelli e top model che hanno intrapreso la vocazione religiosa.

 

Edoardo Santini, il più bello d’Italia in seminario

Parliamo di Edoardo Santini, ex modello italiano noto per aver vinto il titolo di “uomo più bello d’Italia” nel 2019, all’età di 17 anni.

Dopo una carriera nel mondo della moda e dello spettacolo, ha intrapreso una scelta radicale: entrare in seminario e avviarsi verso il sacerdozio.

Pochi giorni fa è stato intervistato su YouTube, raccontando questo passaggio umano prima ancora che spirituale.

«Avevo iniziato teatro con la scuola», poi è arrivata tramite social la proposta di fare da modello. Poi la partecipazione e la vittoria del concorso dei “più belli d’Italia”. «Un qualcosa che mi imbarazza tuttora, non mi sento nemmeno all’altezza» confessa, cercando di passare alla domanda successiva.


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La decisione di diventare prete

Il cuore dell’intervista è però la svolta.

Tutto nasce da «bellissimi incontri», dall’influenza della parrocchia frequentata da bambino, dalle vite dei Santi – in particolare Pino Puglisi — e, ancora una volta, incontri significativi con dei ragazzi di Milano: «Mi hanno aiutato a non temere il mio cuore».

Decisivo è stato anche un anno vissuto in una parrocchia San Casciano, durante il quale la vocazione al sacerdozio ha preso letteralmente forma assumendo il volto di una scelta definitiva.

Edoardo oggi ha 24 anni e sta proseguendo il suo percorso.

La chiamata al sacerdozio, racconta, è emersa come una «domanda nel cuore», che non poteva più essere ignorata.

 

“Non potrò rinnegare la felicità di oggi”

Il passaggio più bello dell’intervista è la consapevolezza di Edoardo delle sue paure iniziali, quelle di «iniziare un percorso e per poi scoprire che non sarebbe stato il mio», il dover parlarne con i familiari e gli amici e «la paura di non risultare credibile, di sprecare il mio tempo».

Grazie al confronto con il suo direttore spirituale, però, ha superato tutto questo maturando una certezza liberante: «Oggi mi dico che se un giorno mi accorgerò che questo non sarà il mio cammino -anche se per il momento l’innamoramento è davvero enorme e la domanda non si pone-, però se un giorno nascerà questa domanda io non potrò mai rinnegare ciò che che ho vissuto finora».

E cosa ha vissuto finora, che non potrà mai essere cancellato da eventuali dubbi futuri? «Una nuova consapevolezza sul mondo, una nuova relazione con gli altri e una felicità interiore. Come fai a rinnegare la felicità?».

Le difficoltà non sono mancate, soprattutto nel rapporto con la famiglia. Se il padre e i fratelli hanno mostrato sostegno, la madre inizialmente ha faticato ad accettare la decisione.

Il momento chiave è stata la lettera indirizzata al vescovo per l’ingresso in seminario che ha letto alla mamma: «Mi ha abbracciato e mi ha detto: ti vedo felice».

 

“Dio si incontra ovunque, anche nella moda”

Un altro messaggio importante di Edoardo Santini è che «davvero uno può incontrare Dio in qualsiasi ambito della vita e lo può testimoniare ovunque». Anche nel mondo della moda, dominato dalla vanità e dall’apparenza.

Eppure, testimonia, «ciò che ho vissuto in quel mondo lì lo vedo con tanto affetto, ci sono persone che sono davvero interessate anche lì a fare anche un cammino di di fede».

Edoardo non intende seguire le orme dei preti-influencer.

Anzi, se potesse vorrebbe limitare l’uso dei social per i ragazzi perché sono «uno strumento potente» e lui stesso deve agli incontri avuti lì la sua “ri-conversione”, ma «davvero mi accorgo che possono risucchiarti, essere un rifugio e deresponsabilizzarsi dinanzi alla realtà».

 

edoardo santini

 

Autore

La Redazione

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8 commenti a Edoardo, il più bello d’Italia è un seminarista felice

  • Biagio ha detto:

    Ciao a tutti, copio e incollo il mio commento sotto ad un video in cui si intervista questo qui:
    “Consiglio vivamente di ripesarci, per il momento. Prima conosciti, studia, approfondisci non solo la fede ma la e le religioni e poi sarai ancora in tempo. Questo è un Ravagnani alla seconda, forse alla terza. Faccette, anellini, catenine, e poi interviste… interviste? Contassi qualcosa nella Chiesa quelle cose di cui sopra gliele imporrei, inclusi almeno 5/10 anni di isolamento o quasi. Signori quello non è x factor o amici o saranno famosi… che TRISTEZZA.”

    Aggiungo poi che non capisco proprio se chi batte le mani è in mala fede o semplicemente molto molto tonto… Forse un po’ di entrambe le cose. Sapete come si storpiano i bambini, ne so qualcosa perchè ne ho intorno qualcuno, lo sapete? Dicendogli che sono meravigliosi, bellissimi, incredibili, intellignetissimi ecc eccc… chi lo fa da genitore significa che non è un genitore, chi lo fa da parente o amico dei genitori è semplicemente un ruffiano a cui non interessa educare quel bimbo perchè non gli riguarda, e quindi giù a vizi, elogi immotivati, super attenzioni. E chi faranno questi bimbi quando sentiranno di non avere più quelle attenzioni e quegli elogi, ormai assuefatti a questo andranno a cercarli ovunque, chi facendo stupidaggini da social, chi facendosi del male per attirare l’attenzione, chi in altri modi magari cercando la celebrità tramite canto/sport/politica…
    NON STATE FACENDO UN BUON SERVIZIO.

    • Katy ha risposto a Biagio:

      Ma cosa ne sai tu della vita sua? Ma ci rendiamo conto che razza di commenti stupidi mi tocca leggere?! Vorrei essere un uccellino e venire a vedere come vivi tu tutti i giorni e poi commentare sui social tutte le tue continue mancanze!

      • Biagio ha risposto a Katy:

        Cara, comprendi tu la differenza tra uno che si impegna a prendere un abito e quindi a ricoprire un ruolo, rispetto a uno che non si fa bello affatto e non ricopre ruoli così delicati? Significativo che a tentare maldestramente di prendere le difeze sia una persona di sesso femminile. Questo è un altro potenziale Ravagnani o Pirri. Cercate di imparare se ce la fate, a discernere un po’ le cose, e le azioni delle persone. Se una persone fosse cosciente di quello che fa, già rifiuterebbe le interviste, sopratutto se il motivo è quello gossipparo del “più bello del paese ora fa il seminarista”… Non ci vuole molto a capirlo. La notorietà, le apparizioni televisive, le intervistini alla Verissimo, sono la cosa più distante dalla vita che una persona religioasa dovrebbe cercare. Le persone come te, che evidentemente in modo parecchio superficialino si lasciano abbindolare dal sorrisino, e non hanno in odio chi sfrutta anche queste cose per la propria celebrità, sono le persone che hanno contribuito allo sfacelo che vediamo oggi, sei un po’ come gli evangelici che pur di accondiscendere al pubblico, quindi al Mondo, storpiano i Vangeli per i loro messaggini politici. Quella che una persona del genere dimostra è IDOLATRIA. Se lo capisci bene, altrimenti non so che fare, prova a riguardare la vita dei santi magari aiuta. Come siete messi male signori e signore, avete guardato troppo “Don Matteo” e letto troppo poco la Bibbia e storia della Chiesa e dei santi.

        • Katy ha risposto a Biagio:

          Quindi tutto il tuo pesante sermone basato sul processo alle intenzioni di questo ragazzo è perché si è semplicemente lasciato intervistare. Non hai nessun altro elemento, tutta la tua diagnosi sulla sua vita ideologica e sul suo futuro solo perché ha acconsentito a un’intervista in cui ha testimoniato che Dio lo si può incontrare ovunque, che l’idolo della bellezza vale meno che la felicità per il Signore e che non potrà mai rinnegare la gioia che sta vivendo. Quanto fanno allontanare la gente dalla Chiesa e dalla fede commenti del genere non è quantificabile.

      • Biagio ha risposto a Katy:

        Mi sono dimenticato una cosa importante e che forse, forse, solo se lo vuoi, ti può aiutare a discernere il grosso errore che fai quando dici “vorrei essere un uccellino per vedere…” ecco… Non capisci che stai dicendo? Quale uccellino? Qualcuno è andato a spiare questo ragazzino per vedere che fa di nascosto? Capisci che non hai capito nulla? Questo si mette in mostra non c’è bisogno di spiarlo! Anzi, figurati a telecamere spente che fa. Non so proprio come siamo finiti così in basso, certo alla chiesa serve proprio questo tipo di esempio, come la suora tifosa di qualche anno fa, il Ravagnani, quello che fa i pasticcini, quella che fa i talent, tutta gente che ha dato una bella prova di cosa sia la fede, vero? E ancora non abbiamo capito che LE TENTAZIONI, comprese quella dell’idolatria, non vanno CERCATE ma FUGGITE. Così insegnano i padri della chiesa, ma evidentemente, questi ragazzini e le loro fan, ne vogliono sapere di più… auguri.

        • Manlio Padovan ha risposto a Biagio:

          Per quanto riguarda la lettura della Bibbia, o Sacre Scritture, mi pare che nemmeno tu l’abbia fatto.
          Ti ricordo solo: Lot e le sue due figlie, la parabola “I talenti” di Matteo 25 e altro che non tempo di andare a vedere.

        • Katy ha risposto a Biagio:

          Si mette in mostra perché si è lasciato intervistare e ha raccontato la sua storia e la sua vocazione? Esattamente come fanno centinaia di seminaristi in tutto il mondo? Si chiama testimonianza non esibizione, come tutti i tradizionalisti ti interessa solo la superficie, la forma senza guardare il contenuto, cioè quello che dice questo ragazzo nell’intervista. Esattamente come i tradizionalisti che sono ossessionati dai pizzi e dai merletti e poi vomitano odio sui social contro il Papa nel resto del giorno.

  • Biagio ha detto:

    Pensate quello che volete, se si può chiamare pensare il vostro. La storia giudicherà.