Quello spot della Chicco che indigna i fautori dell’amore libero…

di Monica Mondo,
da Il Sussidiario, 14/07/18

 

Che strano. Un volta a vedere lo spot della Chicco si sarebbero scandalizzati benpensanti e clericali, prelati e beghine irrancidite. Oggi si scandalizzano i fautori dell’amore libero, gli ideologi del pensiero libero, i pasdaran della libera religione.

Curioso, i preti che ho conosciuto io l’han sempre detto, che i cristiani fanno l’amore più e meglio degli altri; forse sono rimasti i soli, a farlo consapevolmente e liberamente. E infatti oggi sono proprio i cattolici a strizzar l’occhio con simpatia a uno spot provocatorio ma innocente e reale come la vita: uomini e donne si incontrano, si guardano, si piacciono, si amano, e si uniscono sessualmente per amore.

Se non fosse provocatorio, non sarebbe uno spot. Abbiamo visto provocare con nudità di ogni tipo, con il nome di Gesù sui fondoschiena dei jeans, con amori saffici esibiti, e non credo che un solo bambino possa restare turbato da qualche acrobazia condita d’abbracci e baci, da qualche rovesciata sui divani. Uno spot esagera per antonomasia, i suoi protagonisti sono tutti fighi e rampanti, ma rappresentano una verità che appartiene a tutti. A tutti. Anche agli omosessuali, che sbagliano a sentirsi discriminati, ancora una volta innalzando steccati in cui autoconfinarsi: sono gli amplessi di uomini e donne che li hanno resi vivi, fors’anche per una notte.

Uno spot è leggero per antonomasia, e gioca, scherza su temi seri: e nulla è più serio della deprimente denatalità del nostro paese. Una ragazza che lavora con me aspetta un bambino, e da giorni cerca disperatamente con l’ausilio di ogni diavoleria tecnologica un negozio di abiti premaman: impossibile, rivolgersi ai centri commerciali fuori città, decine di km in macchina. Il premaman non tira, boom di microgonne e toppini adolescenziali. La Chicco vende passeggini, e sarebbe sbagliato farne l’alfiere della crescita felice, inneggiarla come bandiera di una battaglia a difesa dell’amore coi crismi e della famiglia naturale. Vien voglia anche solo per celia, per rispondere a decenni di manifesti e spot di altro tenore. Vien voglia, per affermare in una società omologata culturalmente il diritto a dire e pensare quel che si ritiene giusto, che la sociologia acclara, l’economia urla, non solo la Chiesa cattolica, e l’egoismo personale nega.

Troppo osé tra tante immagini lussuriose e oscene, tra tante ostentazioni del sesso ad ogni ora e angolo di strada, mostrare amplessi e bimbi che occhieggiano giocosi con le loro mamme e papà? O pensiamo davvero che saremo più felici in pochi, che saremo più forti da soli, che il futuro non ci riguarda e che il mondo sia così brutto che non sia il caso di popolarlo di nuova vita? Ragioniamo almeno che qualcuno dovrà pur pagarci le pensioni. Viva la Chicco, viva chi fa ragionare.

 

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14 commenti a Quello spot della Chicco che indigna i fautori dell’amore libero…

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  1. giuliano ha detto

    Il sesso serve per fare figli; lo dice la biologia. Poi arriva la “consapevolezza” che diversifica l’Uomo dall’animale e le cose si incasinano. Ma comunque il sesso continua monotonicamente a sottintendere LA strada per fare figli. C’è chi si dimentica (volutamente) di ricordare questo mentre qualcun altro (sempre meno purtroppo…) non vuole “mettere sotto il tappeto” questo fatto e richiama costantemente procedure e regole etiche per avvicinarsi al sesso nel rispetto (anche) della sua non disconoscibile funzione biologica. Se poi arriva qualcosa “di non voluto” i primi hanno LA notoria soluzione pronta (dimenticandosi che il concepito non ha alcuna colpa di essere stato messo al mondo) mentre i secondi già nel “percorso definito” evidenziano la “soluzione” rispettosa del nuovo arrivato. Povera Chicco… ormai “poche” donne sono interessate da gravidanza nel nostro Paese (siamo su percentuali ridicole … 2 forse 3% della “popolazione” potenziale) e di queste quasi un quarto “chiude” la gravidanza con la richiesta del gratuito procurato aborto, in strutture pubbliche, come notoriamente permesso dalla 194. La frase Chicco “dove ci sarà un bambino…” sostituisce “dove c’é un bambino…” ma forse andrebbe utilizzata la frase “dove potrebbe esserci un bambino”.

    • Sebastiano ha detto in risposta a giuliano

      O magari “dove, se ha una fortuna sfacciata, nascerà un bambino”

    • Max ha detto in risposta a giuliano

      Direi, il sesso serve anche per fare figli. Non ci dimentichiamo del significato unitivo, oltre a quello procreativo, dell’atto sessuale tra uomo e donna.

      Da un paio di anni a questa parte vivo in Turchia, un paese che certo non ha problemi di denatalita’. Per le strade e nei mezzi pubblici ci sono montagne di passeggini per bambini. Torno in Italia, e non ne vedo alcuno. Mi pare che ci siano regioni del nostro paese in cui il tasso di natalita’ sia sceso sotto 1 figlio per coppia.

      • giuliano ha detto in risposta a Max

        Mah… mi sa che specificare l’ovvio, come in questo caso, si fa più male che bene, tenuto conto di come le persone e la società valutano la sessualità ai tempi odierni.

    • Aldo ha detto in risposta a giuliano

      >ormai “poche” donne sono interessate da gravidanza nel nostro Paese (siamo su percentuali ridicole … 2 forse 3% della “popolazione” potenziale)

      Mi sembra estremamente esagerata questa valutazione. Solo il 2 o il 3 per cento delle donne farebbe figli, ora? Non scherziamo.

      • giuliano ha detto in risposta a Aldo

        Mi pare (compreso immigrate ed extracomunitarie) che negli ultimi due anni ci sono stati mediamente circa 450.000 nati vivi, mediamente 80-90000 procurati aborti e circa 30-40000 donne che per vari motivi non hanno portato a termine la gravidanza (aborti spontanei, ecc…). Quindi un totale di donne “gravide” pari a circa 560-580.000 donne. Le donne potenzialmente in grado di avere una gravidanza (diciamo escludendo il gentil sesso sotto l’età adolescenziale e le donne sopra i 50 anni e sommando il contributo di immigrazione ecc…) possono essere una ventina di milioni? Faccia lei la percentuale.

  2. Claudio ha detto

    Eh sì che far figli dovrebbe essere considerato anche un dovere sacrosanto nei confronti della Patria!

    • Acero ha detto in risposta a Claudio

      Claudio,
      un dovere sacrosanto, nientemeno? Scusi per la banalità, ma ognuno fa i figli che vuole, e se non può o non vuole farne, per mille possibili ragioni, magari anche personalissime, non vedo per quale motivo dovrebbe sentirsi obbligato o pensare di valere di meno rispetto a chi li fa; del resto, nessuno applica mai questo suo principio nei confronti di preti e suore, che pure scelgono legittimamente di non averne.

    • Max ha detto in risposta a Claudio

      Dovere sacrosanto forse e’ un eccessivo. Ma come disse un vecchietto ad una giovane signora che gli aveva detto che non voleva avere figli con il suo lui, “… e scusi, un popolo cosi’ come continua?”

    • lorenzo ha detto in risposta a Claudio

      Non sarai anche tu di quelli che non vogliono figli,
      e poi scendono in piazza a dire che gli immigrati sono necessari perché non facciamo figli?

      • Acero ha detto in risposta a lorenzo

        lorenzo,
        lei risponde a Claudio, dunque non si riferisce a me, o sbaglio?

        • lorenzo ha detto in risposta a Acero

          Non si sbaglia: le ragioni per cui taluni non possono o non vogliono avere figli nascondono talvolta ragioni che meritano profondo rispetto.
          Detto questo, Claudio stava sfottendo.

  3. Encolpio ha detto

    Il problema é che hanno presentato i figli come un fatto gioioso.
    La sinistra non é atea, non é agnostica, é gnostica. É la vera antimaterialista

    • Patrizia ha detto in risposta a Encolpio

      Non penso proprio, quale fatto giocoso, se non ci sono più bambini la Chicco va in fallimento, e questo è già di per se serio per loro, ma è ancora più serio per questo paese… La sinistra FINGE di essere agnostica, ma sotto sotto è ATEA, tutte le sue idee politiche sulla religione.. sono a sfavore della religione stessa. (è a favore dell’aborto, del divorzio, sono per l’utero in affitto, appoggia la teoria del gender, vuole eliminare ogni riferimento religioso pubblico, ogni volta che c’è un attentato terroristico di matrice islamica, e le crociate.. e la Bibbia è violenta, la colpa è dei cristiani, il cristianesimo ha creato più guerre e morti di tutte le religioni, i religiosi vivono nel medioevo..

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