Lawrence Krauss accusato di violenze sessuali. Era l’ultima celebrità atea.

Il fisico americano Lawrence Krauss è uno degli ultimi astri della comunità di atei militanti. Lottando contro il fondamentalismo protestante ha detto: «Insegnare il creazionismo è abuso sui minori». A proposito di abusi, Krauss è stato da poco accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna. La vicenda ha attirato l’attenzione sul suo comportamento inappropriato negli ultimi dieci anni.

Palpeggiamenti, molestie e battute sessiste agli studenti dell’Arizona State University. La quale lo ha sospeso e ha proibito a Krauss di rimanere nel campus per tutta la durata dell’indagine interna. Anche la American Physical Society e altre organizzazioni scientifiche hanno ritirato gli appuntamenti con il fisico, ed il Center for Inquiry, un’organizzazione che promuove la laicità, ha sospeso la sua affiliazione. Lo stesso Krauss, in seguito a tale vicenda, ha deciso di dimettersi dal consiglio del Bulletin of the Atomic Scientists.

L’attivista atea Melody Hensley, sua ammiratrice,  è la sua accusatrice. Nel 2006 Krauss l’avrebbe sessualmente assalita durante una convention nel 2006, fortunatamente la donna sarebbe riuscita a scappare. Krauss ha negato, sostenendo che fosse qualcosa di consensuale. Ma la donna ha ribadito: «E’ stato decisamente un predatore. Non volevo che ciò accadesse e non era affatto consensuale». Il fidanzato della Hensley, oggi suo marito, è testimone del fatto che quella sera la donna tornò a casa scioccata dall’evento accadutole.

Il sito web Buzzfeed ha annunciato di aver investigato sul passato di Krauss, attraverso documenti, e-mail (tra studentesse e responsabili dell’università) ed interviste a più di 50 persone, dalle quali sono emerse numerose altre accuse contro il fisico. Gran parte delle denunce arrivano dall’interno, da parte di militanti ateisti, che non avrebbero alcun interesse a scalfire ingiustamente l’attuale loro celebrità. E, a seconda di quanto si legge, sono testimonianze che vantano di conferme circostanziate da parte di altri testimoni. Se il tutto venisse appurato, diventerebbe più chiaro perché nel 2011 lo scienziato difese pubblicamente Jeffrey Epstein, un ricco finanziere condannato per aver usufruito della prostituzione di una ragazza minorenne.

Più volte ci siamo occupati dell’ateo-scientista Krauss, autore di A Universe from nothing, in cui sostiene che «la filosofia è morta, non avendo tenuto il passo degli sviluppi più recenti della scienza». Nel libro teorizza la scoperta «che tutte le evidenze suggeriscono un universo che può plausibilmente essere emerso dal nulla. In questo senso la scienza rende possibile non credere in Dio». Le tesi circa tali evidenze sono state letteralmente fatte a pezzi da filosofi (laici) del calibro di David Albert sul New York Times e Massimo Pigliucci. E, non da ultimo, dal celebre cosmologo George Ellis.

In seguito a ciò Krauss ha fatto marcia indietro dichiarando: «Non credo di aver sostenuto che la fisica ha definitivamente dimostrato come qualcosa che potrebbe venire dal nulla» (dimenticandosi forse proprio il titolo del suo libro). «Non mi interessa niente di cosa il “nulla” significa per i filosofi», ha aggiunto il fisico, «mi interessa il “nulla” della realtà. E se il “nulla” della realtà è pieno di roba, allora lo accetterò. Ma, in tutta serietà, non ho mai fatto tale affermazione. Se avessi intitolato il libro soltanto come “Un universo meraviglioso”, poche persone sarebbero state attratte fino a comprarlo». Puro marketing, dunque, per vendere più copie. Nel libro citato, Krauss mostra grande confusione di piani tra filosofia, teologia e scienza. «Ogni atomo del tuo corpo proviene da una stella esplosa, e gli atomi nella tua mano sinistra provengono probabilmente da una stella diversa dalla tua mano destra, ed è davvero una cosa poetica», ha scritto. «Non potresti essere qui se le stelle non fossero esplose. Quindi, dimentica Gesù. Le stelle sono morte perché tu potessi essere qui oggi». Lo stupro (per restare in tema) della scienza per finalità (a)teologiche.

Krauss ritiene anche che la dea scienza sarebbe il fondamento della morale, ecco cosa afferma in difesa dell’omosessualità: «Le scoperte scientifiche sulla frequenza del comportamento omosessuale in una varietà di specie ci dicono che è completamente naturale in una frazione piuttosto fissa di popolazioni e che non ha apparenti impatti evolutivi negativi. Questo sicuramente ci dice che è biologicamente fondata, non dannosa e non innatamente “sbagliata”». Anche la violenza sessuale, sempre per restare in tema con le pesanti accuse a suo carico, è frequente in molte specie, è naturale ed evolutivamente vantaggiosa. Dunque, usando il ragionamento di Krauss, non “innatamente sbagliata”. Così, a quanto pare, tutto comincia ad avere un inquietante collegamento.

La redazione

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