Caro presidente Trump, rispetterai le promesse pro-life e pro-famiglia?

eletto trump casa biancaIl fatto che a poche ore dall’insediamento il presidente Donald Trump abbia già dato mandato alle agenzie governative di congelare l’Obamacare -la riforma sanitaria che, tra le altre cose, vieta l’obiezione di coscienza e impone anche alle istituzioni religiose di finanziare aborto e contraccettivi ai dipendenti-, è un segnale significativo. Così come la sparizione della sezione Lgbt dal sito web della Casa Bianca.

Se il fallimento totale di Hillary Clinton è stata una benedizione per il mondo intero e per quello cattolico (il 52% di esso ha votato Trump, secondo i sondaggi scegliendolo come “male minore”), lo stesso non si può ancora dire della vittoria del “tycoon”. E’ un personaggio oggettivamente controverso, vuoi per alcuni suoi discorsi effettivamente sopra le righe, vuoi per il probabile falso profilo che gli è stato creato addosso dall’apparato mediatico, schieratosi massicciamente contro di lui. Rimane la preoccupazione per come deciderà di portare avanti il suo mandato, ma a rendercelo istintivamente simpatico è proprio l’avversione e l’odio che gli ha riservato il mondo giornalistico borghese, quello femminista, quello anarchico-comunista, quello omosessualista, hollywoodiano e twitteriano.

I politici vanno comunque giudicati in base agli atti di governo reali e concreti, non sul gossip o sulle simpatie («aspettiamo i fatti», ha dichiarato giustamente il vescovo Oscar Cantú, presidente della Commissione “Giustizia e Pace” della Conferenza episcopale statunitense). Vedremo come risolverà -sempre che vi riesca- i problemi economici americani, se saprà gestire in modo umano (per non dire cristiano) il fenomeno dell‘immigrazione e quale sarà la sua linea sulla politica esterna e sulla lotta al terrorismo. A fianco di queste fondamentali tematiche c’è anche, non meno importante, il campoetico e bioetico: sono infatti numerose le promesse che il neopresidente Trump ha fatto in campagna elettorale a tutti coloro che si battono per la difesa della vita e della famiglia naturale.

 

1) NOMINA DI GIUDICI PRO-LIFE ALLA CORTE SUPREMA
Dopo la morte del giudice Antonin Scalia nel febbraio scorso -pro-life e difensore della famiglia naturale-, è rimasto vacante il suo posto alla Corte suprema. Trump ha promesso in numerose occasioni che, se fosse stato eletto, avrebbe nominato giudici pro-life. In particolare quando nel terzo confronto pubblico con la rivale Clinton gli è stato chiesto se avrebbe ribaltato la legalizzazione dell’aborto, ecco la sua risposta: «Beh, se mettiamo due o forse tre giudici di un certo tipo questo è davvero ciò che accadrà. Avverrà automaticamente, a mio parere, perché metterò giudici pro-life sul campo». Questa decisione l’ha confermata il 27 ottobre 2016: «Sì, io sono a favore della vita», ha dichiarato. Nominerà giudici a favore della vita?, gli è stato chiesto: «Si, è così», la sua risposta. La stessa promessa è stata fatta anche da Mike Pence, attuale vicepresidente americano: «Sono a favore della vita e non mi scuso per questo. Vedremo la Roe vs. Wade consegnata al mucchio di cenere della storia a cui essa appartiene», ha dichiarato riferendosi alla legge che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti. «Andate a dire ai vostri vicini e amici che, per il bene dello Stato di diritto, per il bene della sacralità della vita, per il bene del nostro secondo emendamento, per il bene di tutte le altre libertà che Dio ci ha dato, dobbiamo assicurare che il prossimo presidente che nominerà i giudici della Corte Suprema sarà Donald Trump».

 

2) DIFESA DELLA LIBERTA’ RELIGIOSA E DELL’OBIEZIONE DI COSCIENZA
Sono state numerose le condanne giudiziarie sotto l’amministrazione Obama per panettieri, fotografi, fioristi, professori, consulenti, operatori sanitari, personalità dei media, sportivi professionisti, proprietari di alberghi, sindaci, stampatori, politici, genitori adottivi, vigili del fuoco, magistrati e polizia, multati o licenziati quando hanno invocato l’obiezione di coscienza rispetto a richieste e pretese della comunità Lgbt. Il 9 settembre 2016 Trump ha promesso di «proteggere e difendere» la libertà religiosa. «Allora lasciatemi dire questo: con l’amministrazione Trump la nostra eredità cristiana sarà custodita, protetta e difesa come non l’avete mai visto prima. Credetemi. Io ci credo».

 

3) ELIMINARE IL FINANZIAMENTO STATALE DI PLANNED PARENTHOOD
Dopo un’indagine del 2015 che ha scoperto il coinvolgimento di Planned Parenthood, la più grande catena di cliniche abortiste nel mondo, nella vendita illegale di parti del corpo di bambini abortiti, Trump ha promesso a più riprese che una volta nominato presidente avrebbe eliminato i fondi statali all’ente. Il 14 settembre 2015 gli è stato chiesto: «Molti conservatori vogliono togliere i finanziamenti a Planned Parenthood. Niente più soldi del governo di fronte a questa orrenda scoperta. Anche lei voterà a favore?». La risposta di Trump: «Sì, ho visto l’inchiesta e credo che già si conosca la mia posizione su questo. L’ho già detto prima e ho visto il video. Penso che sia una vergogna e la risposta è che voterò per l’eliminazione del finanziamento». Anche il 18 ottobre 2015 ha dichiarato: «La pianificazione familiare dovrebbe assolutamente essere privata di finanziamenti. Voglio dire, se si guarda a quello che sta succedendo con essa, è terribile».

 

4) DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE
Nel 2015 l’amministrazione Obama ha imposto, tramite i giudici della Corte Suprema, il matrimonio omosessuale. La posizione di Trump è stata ambigua su questo, prima affermando che si tratta di una legge ormai stabilita verso la quale non ha problemi, ma il 31 gennaio 2016 ha promesso che se fosse diventato presidente avrebbe «preso in seria considerazione» la nomina giudici anche per annullare le nozze Lgbt. Il 2 febbraio 2016  ha invitato i cristiani a fidarsi di lui: «Si fidino di me sul matrimonio tradizionale, la decisione della Corte Suprema è stata scioccante per voi, per me e per un sacco di altre persone».

 

5) ABROGAZIONE DELL’EMENDAMENTO JOHNSON
Donald Trump ha promesso che, se eletto presidente, avrebbe abrogato l’emendamento Johnson del 1954. Tale legge vieta l’esenzione fiscale alle chiese se si impegnano in “attività di campagna politica”. Se in apparenza può apparire una legge in protezione della laicità, in realtà impedisce ai pastori di comunicare apertamente il loro pensiero e la loro critica alle leggi che non coincidono con la morale cristiana. Così il 9 settembre 2016 Trump ha promesso: «La prima cosa che dobbiamo fare è restituire la voce alle nostre chiese. E’ stata loro portata via. L’emendamento Johnson ha impedito ai nostri pastori e ministri di parlare dai loro pulpiti. Se vogliono parlare di cristianesimo, se vogliono predicare, se vogliono parlare di politica, non sono in grado di farlo. Se vogliono farlo, prendono l’enorme rischio di perdere il loro status di esenzione fiscale. Tutti i leader religiosi dovrebbero essere in grado di esprimere liberamente i loro pensieri e sentimenti su questioni religiose. E io abrogherò l’emendamento Johnson se sarò eletto vostro Presidente, lo prometto».

 

6) ABROGAZIONE DELL’OBAMACARE
Come già detto all’inizio dell’articolo, la riforma sanitaria di Obama è un attacco diretto alla libertà religiosa delle persone, dei datori di lavoro e delle istituzioni cristiane (scuole, congregazioni religiose, ospedali ecc.) costringendo loro a pagare ai loro dipendenti la contraccezione, l’aborto e la sterilizzazione. La Conferenza episcopale americana è intervenuta proprio ieri e Trump ne ha parlato spesso in campagna elettorale: «Abrogheremo e sostituiremo la disastrosa Obamacare che dà il controllo statale sulla vita dei cittadini. E’ un disastro e tutti lo sanno. Vogliamo sbarazzarci di essa e la sostituiremo con alcune grandi, grandi alternative, una migliore assistenza sanitaria a un prezzo molto più basso». La notizia di oggi è che si è già attivato contro di essa. Legata a questa promessa, Trump si è anche impegnato a rendere legge permanente l’emendamento Hyde per proteggere i contribuenti dal dover pagare le tasse per le interruzioni di gravidanza.

 

7) RESTRIZIONI VARIE DELLA LEGGE SULL’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA
Nella sua lettera alla Trump’s pro-life coalition l’attuale presidente ha promesso di battersi per trasformare in legge il cosiddetto Pain Capable Unborn Child Protection Act, che garantisce la protezione del bambino non nato capace di sentire dolore. Ricordiamo anche che il vicepresidente, Mike Pence, quando era governatore dell’Indiana ha trasformato in legge la sepoltura obbligatoria (o la cremazione) dei bambini abortiti (anche per l’aborto spontaneo) e ha reso inoltre illegale l’interruzione di gravidanza se motivata dal fatto che il bambino è affetto da sindrome di Down. Diverse femministe, infine, ritengono che la fine dell’aborto legale con l’amministrazione trumpiana sia una possibilità concreta e reale.

 

Nel mondo pro-life c’è grande attesa e fiducia verso Trump, ma noi rimaniamo profondamente scettici sulle promesse dei politici. La storia recente insegna: impegni simili li prese anche il presidente spagnolo Mariano Rajoy durante la campagna elettorale, eppure non ha mai mantenuto le sue promesse e quel che realmente ha fatto (o gli hanno permesso di fare) è stato definito “una presa in giro”. Papa Francesco ha augurato a Trump di farsi guidare dai “valori etici”, speriamo sia davvero così: sia in campo bioetico che in tutte le altre azioni di governo. God bless America.

La redazione

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18 commenti a Caro presidente Trump, rispetterai le promesse pro-life e pro-famiglia?

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  1. Rodolfo ha detto

    Sicuramente ci vorrà davvero poco per far meglio di Obama.

  2. Enrico ha detto

    Personalmente non metterei sullo stesso piano il diritto del personale sanitario a rifiutarsi di uccidere un bambino con l’obbligo di pagare contraccetivi.

    Inoltre cosa vi è di cristiano in un costruttore di muri?

  3. Arcitoro ha detto

    “falso profilo che gli è stato creato addosso dall’apparato mediatico, schieratosi massicciamente contro di lui”.
    Redazione, vi riferire alle parole di papá Francesco, simili alla seconda parte del commento di @Enrico?

    • Enrico ha detto in risposta a Arcitoro

      Be il muro col Messico chi lo vuole costruire?

      • Kosmo ha detto in risposta a Enrico

        Certo che sei proprio “aggiornato”.
        Il “muro” l’ha già costruito Clinton.
        E Obama ha sbattuto fuori 2 milioni di messicani.
        si sà, fare il buonista paga…

        • Enrico ha detto in risposta a Kosmo

          Obama ha fatto il suo ma non ha impostato una campagna elettorale su un singolo argomento.

          • Romeo ha detto in risposta a Enrico

            Sospetto che non abbia seguito la vera campagna elettorale e si sia visto un po’ troppe volte il film che mandavano in onda a ripetizione i media nostrani. Se avesse puntato su di un argomento come quello mai avrebbe vinto in Pennsylvania. Trump ha usato argomenti diversi con una tattica molto efficace per vincere nel maggior numero possibile di stati e raccogliere il maggior numero possibile di grandi elettori ben sapendo che in alcuni stati la battaglia era persa inevitabilmente e non valeva la pena sprecare risorse. Per esempio l’aver affrontato la questione immigrazione con particolare (forse eccessiva) durezza dei toni e con lo spauracchio del muro (più che altro arma di ricatto o tattica politico-commerciale) gli ha permesso di raccogliere molti voti di immigrati, da tempo ben integrati o in via di integrazione cn grandi sforzi, messicani o cmq di origine ispanica in collegi elettorali strategici. Ha infatti raccolto la loro preoccupazione di vedere vanificati anni di sacrifici dalla concorrenza di immigrazione incontrollata ed eccesso di offerta di manodopera.

  4. Daniela67 ha detto

    Difficile dire se Trump farà meglio o peggio dei suoi predecessori ma io personalmente se fossi stata un’elettrice americana avrei votato per lui. Non mi piacciono alcune cose che dice ma sugli argomenti che riguardano Vita, Famiglia e Libertà religiosa non c’è nemmeno paragone fra lui e la Clinton. Non so se manterrà le promesse ma se le idee son quelle che proclama, ben venga Trump. Fra l’altro mi ha fatto piacere la nomina a suo vice presidente di Mike Pence noto per il suo impegno contro l’aborto, mi piacerebbe davvero che qualcosa si muovesse in tal senso perchè poi accade spesso che l’Europa si lasci trascinare dall’onda lunga di quel che avviene negli Usa e, per quanto riguarda le politiche pro life e pro family, volesse Dio che tutto questo si possa verificare.

    • Gianfranco ha detto in risposta a Daniela67

      Per la prima volta da molti anni a questa parte la maggioranza dell’elettorato cattolico ha votato per i repubblicani anziché i democratici. Pare che la dichiarazione della Clinton di volere l’aborto fino al settimo mese di gravidanza abbia convinto una buona parte dei cattolici a votare Trump.

  5. Umpalumpa ha detto

    Personalmente non so cosa farà trump.

    “So” solo una cosa (almeno da come l’ho capita). Se avesse vinto la Clinton, i punti evidenziati nell’articolo (finanziamento PPH, nomina giudici pro-life ecc) sarebbero stati tutti disattesi. In coerenza con la politica degli ultimi 8 anni di Obama. Anzi, i temi di cui sopra sarebbero stati orientati nella direzione opposta, come promesso durante le presidenziali e come fatto negli ultimi 8 anni.

    Speriam bene

  6. beppino ha detto

    La società americana (come quelle europee che, notoriamente seguono a ruota) é vile e paurosa nella difesa dei più deboli. Ormai la viltà, ed i nuovi “diritti” basati quasi sempre sulla privazione di libertà altrui (in particolare di chi non può prendere posizione) la fanno da padrone. Dubito che il nuovo presidente possa fare alcunchè di positivo sulle leggi che riguardano l’etica. Dal mio punto di vista mi accontenterei di vedere un minor impegno nel cercare di “esportare” in altri paesi la cosiddetta “democrazia” occidentale; quando gli USA si “muovono”, almeno negli ultimi 30 anni, sono quasi sempre dolori e violenze.

  7. Gianfranco ha detto

    Notizia di oggi. Bloccato i fondi per l’aborto.

  8. Roberto Abate ha detto

    Pace a voi!
    Io sono cattolico praticante (sarò diacono fra pochi mesi), ma il mio pensiero sugli “uomini forti” in aiuto alla Chiesa è di perplessità. Ad esempio la questione Trump/aborto non mi sembra un gran vantaggio per il credo cristiano ma piuttosto l’ennesima prova di forza di un uomo abiutato ad usarla. Cioè non mi sembra giusto, per un vero cristiano
    convertito al cristianesimo, l’uso di una qualsiasi forma di potere (terreno) per imporre l’idea cristiana del mondo. Nel Vangelo Gesù parla di amore non di dominio. Secondo la mia personalissima opinione i cristiani negli Usa (e molti anche in Italia) stanno facendo lo stesso errore fatto da molti, nella Chiesa, nei secoli: farsi “aiutare” dal potere terreno. Direi che San Francesco non fece così e proprio Gesù ci dice di non fare così’, anche Papa Francesco nella Evangelii Gaudium ci dice che dovremmo stare attenti ad accettare “favori” dai potenti che anzi dovremmo applicare a questi il discernimento cristiano. La questione aborto è già scritta nella Bibbia e la tradizione della Chiesa l’ha resa chiara, chiarissima, e l’ha tramandata, abbiamo già in noi gli ‘strumenti’ per gestirla in più ho come la sensazione che “l’abortismo” stia subendo una sorta di “rallentamento” a livello mondiale ed io sono sinceramente convinto che in questo ci sia la mano delicata come una leggera brezza, dello Spirito Santo. Ecco, come cristiano direi che volentieri mi affido ciecamente al Signore e nel contemo faccio la Tac o la Risonanza a qualsiasi potere terreno, sopratutto quello in mano ai potenti della terra che detengono in pochissimi la ricchezza “presa” da moltissimi… (S.Ambrogio diceva piuù o meno così: “la carità non è un gesto genereoso è restituzione del maltolto”).

    • beppino ha detto in risposta a Roberto Abate

      Caro “fratello cattolico praticante” non so dove lei “veda” un aiuto alla Chiesa da parte di uomini forti. Trump si é limitato a bloccare la riforma della sanità americana (e l’indecente tentativo di abolire l’obiezione di coscienza, questo é vero…) per mille motivi di cui l’ultimo, probabilmente, é proprio il tema dell’aborto; si é limitato inoltre a bloccare i fondi ad alcune ONG che propugnano per la donna l’esclusiva assoluta nel decidere se abortire o no (anche se non c’é rischio alcuno per la propria vita, anche se non c’é stupro e anche se portare avanti la gravidanza economicamente non comporta problemi) ma non si sa quanto questa scelta di Trump sia effettivamente correlata a presunto aiuto o sudditanza alle visioni “etiche” cristiane. Tra le righe mi pare inoltre di intuire come Lei rischi di confondere la politica con la testimonianza che deve dare un cristiano: la IGV ha 4 “soggetti”: feto, donna, uomo e società. Sarà pur concesso di dissentire dal sentire illuminato prevalente ed essere portatori di una etica che cerca quanto possibile di rispettare “tutti” e 4 i soggetti citati? Lei poi confonde fra “obbligare” il mondo all’idea cristiana e “dare” il proprio parere e voto volendo applicare la propria visione del mondo. Gesù in tempi non sospetti disse: date a Cesare quello che é di Cesare e a Dio quello che é di Dio. In questa frase é implicito che un cristiano non dovrebbe mai rinnegare politica e strutture che governano la società, non mi pare espliciti che il cristiano debba essere chiuso nel suo bacello ma anzi “entrare” nella Società e dare Testimonianza. Inoltre, senza scomodare Fede e Vita Cristiana ci sono tantissime motivazioni “laiche” per ritenere che il procurato aborto (quando non c’é a rischio la vita della donna e quando la donna non ha subito stupro) é sbagliato. Caro “fratello cattolico praticante”… non abbia paura a prendere posizione; la peggior cosa é (forse) non farlo perché é implicita mancanza di rispetto per il grande dono, come la Fede ci insegna, della Vita che abbiamo ricevuto. Tenere gli “strumenti” chiusi in un bacello chiuso sa tanto di “elite” e paura del confronto. Auguri per il suo percorso…

      • Roberto Abate ha detto in risposta a beppino

        Salve! La politica intesa come la gestione e la costruzione della civiltà umana è di per sé testimonianza. A mio modesto modo di vedere le cose se non si fa testimonianza della propria idea di vita con la vita vissuta e quindi anche coon l’espressione politica non si fa nemmeno buona politica. Io purtroppo ho un esempio solo in merito cioè Giorgio La Pira ma è sicuro che ce ne siamo molti altri. Mi sono espresso male (scrivo di getto senza correzioni e direttamente nella casellina) ma io personalmente non vedo uomini forti in aiuto alla Chiesa volevo esprimere quello che mi sembra di cogliere, in questi giorni, leggendo vari siti cattolici, mi era ssembrato di cogliere, in molti commenti all’operato di Trump ed altri, un sentimento di “vicinanza” fra le idee di molti cristiani e quelle di Trump. Quindi mi scuso se non mi sono spiegato bene. Non ho nemmeno capito il suo riferimento alle “elite” considerato che io non aderisco a nessuna associazione di nessun genere ed anche considerato che io mi riferivo alla “evangelii gaudium” proprio dove parla di discerneimento della Chiesa anche verso accettare aiuti dai vari “potenti” (la parola ‘potenti’ l’ho messa io per sintesi mi scuso se ho parafrasato troppo il concetto espresso dal Papa). Non sono entrato nel merito delle leggi sull’aborto perché né ammetto la mia totale incompetenza e non conosco né cliniche né altro su questo argomento se non cosa è di per sé stesso. Lei cita “date a Cesare quello che è di Cesare” ma il passo citato prevede il tentativo di “tranello” posto a Gesù con l’esibizione di una moneta con l’effigie di Cesare, che non solo era considerata, dagli ebrei, impura (quindi non avrebbero duvuto averla in tasca) ma anzi era un messaggio di sostituzione divina da Dio ad un uomo potente cioè Cesare. Ed ecco che Gesù in pratica dice: se volete seguire il vero Dio lasciate le cose di Cesare… quindi – a mio modestissimo modo di vedere- la citazione del brano del Vangelo dice una cosa un po’ diversa da quello che forse (mi scusi se ho interpetato male) significa per lei. Che poi è quello che tentavo malamente di dire quando ho detto dei pochissimi “potenti” e della loro “ritenzione” delle ricchezze del mondo (quindi da Dio) a scapito di miliardi di altri loro fratelli.

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