Caro Feltri, la religione cattolica valorizza le donne (e gli uomini)

Donne in ChiesaSecondo il direttore de “Il Giornale”, Vittorio Feltri, «la religione cattolica è rimasta un’isola nella quale la discriminazione femminile è praticata disinvoltamente», come ha affermato recentemente (partendo da un errato assunto circa un presunto trattamento impari della Chiesa verso i monaci e le monache).

Oltre al fatto che il direttore del noto quotidiano berlusconiano della destra conservatrice non ha molta autorità sul rispetto della donna, dato che lui stesso ha rivelato di aver tradito la sua compagna e invitato a fare altrettanto al grido «Evviva le corna» (sempre a proposito di rispetto dell’altro, bisognerebbe anche ricordare che recentemente ha anche augurato la morte ad un ricercatore di funghi, reo di aver infastidito un animale), la sua accusa è un vecchio argomento anti-cattolico che fa parte delle famose “leggende nere” (assieme al Pio XII nazista; all’oro nascosto in Vaticano; alle scarpe Prada di Benedetto XVI ecc.). Lo abbiamo confutato più volte, sopratutto in un dossier specifico pubblicato su questo sito. Eppure, la leggenda della discriminazione femminile fatica ad esaurirsi, ma bisognerebbe allora spiegare perché in fatto di statistiche ci sono, al mondo, più donne cattoliche che uomini. O perché le vocazioni religiose femminili sono in aumento.

Spesso ci si arresta al fatto che non è permesso il sacerdozio femminile ma, come ha spiegato Papa Francesco, «le donne nella Chiesa devono essere valorizzate, non “clericalizzate”. Chi pensa alle donne cardinale soffre un po’ di clericalismo». La motivazione non è per una forma di discriminazione, l’ha ben sintetizzata il cardinale Carlo Maria Martini: «è innegabile che Gesù Cristo ha scelto i dodici apostoli. Di qui occorre partire per determinare ogni altra forma dell’apostolato nella Chiesa. Non si tratta di cercare ragioni a priori, ma di accettare che Dio si è comunicato in un certo modo e in una certa storia e che questa storia nella sua singolarità ancora oggi ci determina. Una prassi della Chiesa che è profondamente radicata nella sua tradizione e che non ha mai avuto reali eccezioni in due millenni di storia non è legata solo a ragioni astratte o a priori, ma a qualcosa che riguarda il suo stesso mistero. Il fatto stesso cioè che tante delle ragioni portate lungo i secoli per dare il sacerdozio solo a uomini non siano oggi più riproponibili mentre la prassi stessa persevera con grande forza (basta pensare alle crisi che persino fuori della Chiesa cattolica, cioè nella comunione anglicana, sta provocando la prassi contraria) ci avverte che siamo qui di fronte non a ragionamenti semplicemente umani, ma al desiderio della Chiesa di non essere infedele a quei fatti salvifici che l’hanno generata e che non derivano da pensieri umani ma dall’agire stesso di Dio» (C.M. Martini, “In cosa crede chi non crede”, Liberal 1996, p. 18).

Andando oltre al sacerdozio femminile, ci piacerebbe replicare nei fatti guardando a quanto avviene oggi in India. Una ricercatrice presso la Georgetown University di Washington, Rebecca Samuel Shah, ha scoperto che le donne indiane migliorano il loro status sociale e la loro situazione economica dopo la conversione cristiana: «La conversione attiva nei convertiti un nuovo potente concetto di valore e di iniziativa, offre un modo radicalmente diverso di vedere se stessi, di vedersi come una nuova creazione, una nuova identità, fatta ad immagine di Dio, alla ricerca di una vita migliore per se stessi». Le donne in India, infatti, sopratutto se appartenenti alla classe sociale “Dalit” sono considerate “emarginate”. «Chi nasce Dalit non può lasciare questo status. Essi sono impiegati in alcuni dei lavori peggiori, che nessuno vuole fare. Inoltre, non hanno il permesso di andare nei pressi di un tempio indù o toccare un oggetto religioso che viene utilizzato per il culto».

Dopo la conversione, invece, «queste donne si sentono meglio, diventano parte di una comunità di fede attiva, lavorano di più, guadagnano di più e possono pianificare e investire nel futuro». Proprio per questi motivi, tantissimi Dalit «si stanno convertendo al cristianesimo» poiché cercano il rispetto e la dignità che è vissuto verso tutti nella comunità cattolica. Inoltre le donne, a contatto con una stretta comunità, sono aiutate a denunciare gli abusi domestici: «Queste donne si coinvolgono attivamente nella loro comunità di fede. Quando arrivano nei loro incontri di preghiera settimanali e ad esempio hanno un livido in faccia o dei segni di violenza sul corpo», vengono aiutate a denunciare. «I pastori che ripetutamente visitano le case spesso intervengono per fermare la violenza del marito sulla moglie».

La visione cristiana porta dignità alla persona: «Il futuro non è più terrificante. Esso si realizza perché Dio è con loro, queste donne possono investire in futuro. La conversione, quindi, prima dei cambiamenti sociali ed economici, cambia la loro auto-concezione, la loro fede in chi sono».  Come ha spiegato il celebre storico Jacques Le Goff: «Credo che tale rispetto della donna sia una delle grandi innovazioni del cristianesimo; pensiamo alla riflessione che la Chiesa ha condotto sulla coppia e sul matrimonio, fino a giungere alla creazione di tale istituzione, ora tipicamente cristiana: la donna non può essere data in matrimonio senza il suo consenso, essa deve dire sì».

La redazione

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61 commenti a Caro Feltri, la religione cattolica valorizza le donne (e gli uomini)

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  1. Castigamatti ha detto

    Innanzitutto bentornati!
    Quello che scrivete è verissimo, anche perché il Risorto è apparso in prima battuta proprio ad una donna che all’epoca però… non poteva testimoniare! Questo dà valore alla donna, che all’epoca non contava nulla (nel Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci il numero delle persone viene riportato escludendo le donne e i bambini…)
    Non dimentichiamo, inoltre, che la storia di Gesù ha inizio grazie al “sì” detto da una donna, la Beata Vergine Maria, e che la storia della Chiesa è piena di grandi esempi di sante, tra cui Santa Monica, che all’epoca veniva eccezionalmente ammessa alle dispute dottrinali che erano aperte ai soli maschi e alle cui preghiere dobbiamo la conversione di Sant’Agostino!

  2. Max ha detto

    Se uno prova a dire queste cose nei Comments di un giornale tipo “the Guardinan”, gli rispondono subito con “And ratio between female and male saints is…?”

  3. Il cattolicesimo punta a fare delle donne e degli uomini degli alleati che collaborano gli uni per il bene degli altri.

    Inutile dire che il mondo dimostra di puntare sulla competizione dei sessi e l’individualismo.

  4. gladio ha detto

    Eh si… sarebbe ora anche per l’ ordine dei giornalisti di adottare verso i propri associati quelle sagge regole che la Chiesa Cattolica già da tempo sta applicando al suo interno in virtù delle quali, oltre una certa età, vescovi e cardinali vengono collocati a riposo…

  5. Dario* ha detto

    E’ davvero buffo sentire ancora affermare queste cosa quando l’evidenza porta a vedere come in ogni parte del mondo in cui c’è uguaglianza tra gli uomini e uguaglianza tra uomini e donne questa è conseguenza più o meno diretta del cristianesimo

  6. Il cavaliere oscuro ha detto

    Vittorio Feltri si deve solo ricordare che cosa ha fatto a Boffo, ex-direttore di Avvenire, qualche anno fa… e non aggiungo altro!

  7. Daniele ha detto

    Da quando Feltri e la Pascale hanno fatto la tessera dell’Arcigay, son cambiate molte cose: e questi sono i risultati…

    • Daphnos ha detto in risposta a Daniele

      Da un commento a un articolo di Feltri su ilgiornale.it :

      Dopo la sua iscrizione all’arcigay, e dopo aver quindi calato le braghe di fronte alla dittatura gender e del politically correct, al potere delle feroci lobby, non riesco più a prendere sul serio Feltri. Ormai è diventato un Pif qualsiasi, un Saviano di centrodestra, un Fazio con la cravatta in disordine.

      Direi che descrive abbastanza bene la situazione, pur dovendo aggiungere la doverosa precisazione che la “calata di braghe” non è stata immediata, ma è il frutto di una serie di calate di braghe da parte di vari interpreti, tutte concatenate l’una con l’altra… non le descrivo nel dettaglio per non essere volgare, ma mi riferisco ovviamente a un imprenditore brianzolo e alla sua nuova fiamma… 🙁

      • gladio ha detto in risposta a Daphnos

        Più che di calata di braghe , caro Daphnos,inquadrerei la faccenda nell’ ambito delle conseguenze dovute alla fisiologica decadenza senile delle facoltà fisiche e mentali.

        Una ragazzina poco più che ventenne, ma con sufficiente spregiudicatezza e pelo sullo stomaco è riuscita a convincere un duro e navigato imprenditore brianzolo alla soglia degli ottant’ anni di essere sinceramente innamorata di lui annegandolo oltretutto nel patetico e nel ridicolo.

        A sua volta il povero ( si fa per dire ) ottuagenario ha trascinato con se, dietro alla ragazzina, uno stuolo di signori anziani tutti quanti più o meno rimbambiti.

        Niente di nuovo sotto il sole, cose che succedono da che mondo è mondo, ma siccome si tratta di persone di potere il rischio di danni anche gravi alla società è tutt’ altro che remoto.

        • Daphnos ha detto in risposta a gladio

          Senza dubbio! Ma io ho anche parlato di una concatenazione di eventi. Nel dettaglio, oltre a quella che hai descritto tu, c’è un’altra calata di braghe, che tra l’altro non riguarda il solo Feltri, ma molte persone dello “stuolo” che tu hai menzionato. La qual calata, ovviamente, precede di… decenni quella relativa all’imprenditore brianzolo e alla trentenne aitante fidanzatina. Per dirla papale papale, intendevo riferirmi alla metafora volgare che simboleggia il servilismo più acritico nei confronti del proprio editore. Un servilismo che in verità non riguarda una semplice dettatura, perché Feltri non è questo; ma un servilismo opportunista, quello di sicuro sì.
          Intendo dire che Feltri non è il semplice scribacchino di B., ma certamente modula opportunamente i propri interventi in base alle necessità del leader: così, quando B. si rivolgeva, alcuni anni fa, alla platea cattolica rincuorandola che mai avrebbe acconsentito alle nozze gay, Feltri ignorò la cosa, magari disapprovando (ma non lo sapremo mai); ora che c’è sintonia, strombazza ai quattro venti la propria affinità di pensiero in modi persino umilianti.
          Riguardo a temi più inerenti all’articolo, questa uscita di Feltri, dai contenuti non certo meno sconcertanti di molti articoli analoghi che a sinistra escono dalla penna di persone molto meno preparate di lui, si inserisce anch’essa in una corrente che ha ormai preso fortemente piede nel mondo editoriale italiano, ovvero quella di approfittare delle “aperture” del Papa per forzarne la mano e piegare la Chiesa alla propria idea di mondo. Dall’esterno, proprio come Scalfari.

          • Kosmo ha detto in risposta a Daphnos

            Io sono proprio di curioso di sentire, tra un anno, quando papa Francesco “aprirà” (gradualmente, naturalmente, ma “aprirà”) alla “benedizione” della Chiesa alle coppie omosessuali, lo stridore delle vostre unghie sugli specchi nell’ammettere “ma sì, certamente, la Chiesa è sempre stata a favore”. Ci sarà, tragicamente, da ridere, come sul giustificazionismo riguardo alle interviste con Scalfari.

            • lorenzo ha detto in risposta a Kosmo

              La Chiesa, per tua informazione, è sempre stata a fianco dei peccatori e le pratiche omosessuali erano, sono e rimarranno sempre un peccato, più o meno grave a seconda delle situazioni sociali e personali, ma pur sempre un peccato tra i più schifosi.

              • Kosmo ha detto in risposta a lorenzo

                Non venirmi a fare la predichella imparata a memoria, la so benissimo. Forse non la sanno gli alti papaveri del Vaticano, che si apprestano a sconvolgere il Magistero Infallibile (in nome della falsa misericordia, ovviamente). Rivolgiti a loro.

            • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

              Ehm… Kosmo… potrei sapere cosa c’entro io con la categoria da te citata?

              • Kosmo ha detto in risposta a Daphnos

                voglio proprio vedere, dopo aver sputato contro Feltri, se farai la stessa cosa dopo che papa Francesco avrà sdoganato nell’ambito della Chiesa Cattolica le unioni omosessuali.

                • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

                  Forse non ci siamo capiti troppo bene. Probabilmente perché ho usato i termini sbagliati. Chi ha usato la metafora del “calare le braghe” sulla questione gay è stato il commentatore del Giornale, non certo io. Anzi, ho proprio precisato che questa calata di braghe non è avvenuta con l’iscrizione all’arcigay, bensì “decenni” fa, all’inizio degli anni ’90, quando Feltri subentrò a Montanelli al timone del Giornale. E’ stato allora che, rimuovendo una persona completa indipendente, si è imposta una certa linea editoriale. Ma io non me la sono presa neanche per questo, anzi. Ho detto chiaramente che quello che Feltri fa non è cambiare idea a seconda della volubile opinione di B. sul tema, bensì quella di nasconderla quando non conviene e manifestarla apertamente quando conviene. Lo dico senza blaterare accuse di matrice culturale sinistroide, del tipo “cane”, “lurido schiavo”, e così via peggiorando, ma soprattutto lo affermo in qualità di lettore dei suoi articoli da almeno una decina di anni.

                  Quanto poi alla benedizione di Francesco alle coppie gay, che vuoi che ti dica? Nonostante gli strali anticlericaloidi, io mi considero cattolico per condivisione di pensiero, e non per sottomissione (anche se naturalmente riconosco l’autorità). Nel caso specifico, ci saranno i conservatori che opporranno rimostranze, e io probabilmente sarò tra quelli. Ma non mi sentirò meno cattolico, come non si sentono meno cattolici quelli che frequentano la messa in latino.

                  • Kosmo ha detto in risposta a Daphnos

                    Ah scusa avevo capito male…
                    Le arrampicate sugli specchi cominciano da adesso! 😀
                    Poco me ne cale di quello che pensa Feltri sull’arcigay, non mi faccio certo influenzare da un direttore di giornale.
                    En passant noto che la persona indipendente che citi, si beava di essere sostenuto, nella battaglia contro il cavaliere oscuro, (finalmente!) dagli attivisti sinistrorsi, e dimenticando tutte le “battaglie” che aveva fatto in passato.
                    E sempre en passant, noto che da quando l’ex Cavaliere ha “aperto” (dopo che è stato mollato da Bagnasco alla Conferenza di Todi sotto la “minaccia” del direttore De Bortoli se non avessero sostenuto il Distruttore) alle unioni gay lo assolvono, gli tolgono le multe per divieto di sosta, persino la compagna, che fino a poco tempo fa era considerata meno che una put**ella che la dava gratis, adesso viene trattata come una First Lady. Fino a poco prima, se si avesse avuto l’ardire da parte della dirigenza PD di, non dico stringere un patto, ma anche solo andare a parlare con il reietto individuo, ci sarebbero state prese di ostaggi nelle sezioni del PD, con l’eliminazione di un dirigente all’ora fin quando non si fosse posto termine al delittuoso “dialogo”.
                    Ma anche di questo ancor meno me ne cale.
                    Feltri nasconde quando conviene e la manifesta quando conviene? Embè? Chi non lo fa? Per quanto, gli editoriali che ho letto, mi hanno restituito un tizio ateo, liberale al limite del libertario.
                    Ma anche del supposto calabraghismo di Feltri me ne cale ancor di meno.

                    Quindi a te se verrà stravolta la millenaria Tradizione della Chiesa e distrutto il sesto (e di conseguenza tutti gli altri), il sacramento dell’Eucarestia, della Confessione e del Matrimonio, per te non cambierebbe nulla? Ah buon per te.

                    • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

                      Ok, l’umanità fa schifo e non te ne importa. Punti di vista.

                      Se ti sembra che a me non importi nulla della Tradizione e del Magistero, fai pure, ma a questo punto mi hai incuriosito. Se dovessero essere stravolti, TU che farai?

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      La tua risposta mi delude molto.
                      Che razza di risposta è?

                      Tu ci staresti in una Chiesa che stravolge le parole di Cristo e le calpesta?
                      Mi dispiace allungare il post, ma posto di seguito una parte delle visioni della beata Emmerich:

                      Mi è stato anche detto che Lucifero verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della giustizia divina”. “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto…C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda…” (12 settembre 1820). “Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Tutte queste cose diedero tanta tristezza” (27 settembre 1820). “Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre” (1820) “Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione” (22 aprile 1823). “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto anche un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. [Nella strana chiesa] C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: “Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra” (12 settembre 1820). “Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne” (1 giugno 1820). “La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine” (12 luglio 1820). (Fino alla riforma liturgica del 1967, la Santa Messa si concludeva con la lettura del Prologo del vangelo di Giovanni. Le profezie della santa si riferiscono quindi al periodo successivo al 1967). “Vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – ma nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri. Gesù mi dice che la Chiesa sembrerà in completo declino. Ma sarebbe risorta” (4 ottobre 1820). “Vidi ancora una volta la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando… Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo/…/ Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si liberava in alto nel cielo”. “La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione” (1 ottobre 1820). “Mentre attraversavo Roma con San Francesco e altri santi, vedemmo un grande palazzo avvolto dalle fiamme, ma mentre ci avvicinavamo il fuoco diminuì e noi vedemmo un edificio annerito. Finalmente raggiungemmo il Papa. Era seduto al buio e addormentato su una grande poltrona: era molto ammalato e debole; non riusciva più a camminare. Gli ecclesiastici nella cerchia interna sembravano insinceri e privi di zelo; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi che presto dovevano essere nominati. Gli dissi anche che non doveva lasciare Roma. Se l’avesse fatto sarebbe stato il caos. Egli pensava che il male fosse inevitabile e che doveva partire per salvare molte cose… Era molto prospero a lasciare Roma e veniva esortato insistentemente a farlo. La Chiesa è completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione, e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile! (7 ottobre 1820). “Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente” (10 agosto 1820). “Il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione. Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pesavano valesse la pena toglierlo di mezzo.. Ma quest’uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene”. “Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo” (13 maggio 1820). “Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri (e i tiepidi erano fra questi) facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni” (12 aprile 1820). “Vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente…Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma” (25 agosto 1820). “Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale (10 settembre 1820). “Vedo altri martiri, non ora ma in futuro… Vidi le sette segrete minare spietatamente la grande Chiesa. Vicino ad esse vidi una bestia orribile che saliva dal mare. (Ap 13,1). In tutto il mondo le persone buone e devote, e specialmente il clero, erano vessate, oppresse e messe in prigione. Ebbi la sensazione che sarebbero diventate martiri un giorno. Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò, con la testa che toccava il suolo. Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione” (Agosto –ottobre 1820). “Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattimenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro” (22 ottobre 1822). “Vidi, in grande lontananza, grandiose legione che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco (Ap 19,11-21?). I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima” (Agosto – ottobre 1820). “Vidi un nuovo Papa che sarà molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano . Proviene da un luogo che non è lontano da Roma. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni(27 gennaio 1822). “Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rocco. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro”. “Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo”

                    • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

                      Conosco le visioni della Emmerich. Ma continuo a non capire il senso delle tue provocazioni. Stai facendo proselitismo per la chiesa ortodossa?

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      Ma dico io, siete tutti ammattiti?
                      La papolatria ha dato tutti alla testa, qui?
                      “provocazioni”? “proselitismo per la chiesa ortodossa”?
                      Ma, dico, non sapete leggere i segni dei tempi?
                      Citando a memoria il Vangelo, sapete prevedere quando pioverà (in realtà manco quello siamo capaci, vedi Genova) e quando farà caldo, ma non sapete leggere gli “indizi” di quello che succederà?
                      http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/10/tenetevi-forte-la-relatio-del-sinodo-e.html
                      http://www.riscossacristiana.it/dal-sinodo-una-fede-tipo-light-sentire-cattolico-anche-chi-vuole-esserlo-goffredo-pistelli-intervista-alessandro-gnocchi/
                      http://www.riscossacristiana.it/padri-bergogliani-la-relazione-sinodale-di-matteo-matzuzzi/

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      Ma nessuno si degna di rispondermi?
                      Io mi aspettavo un bel commento di Sophie, tranchant come al solito

                    • Dario* ha detto in risposta a Kosmo

                      Kosmo, a me sembra che in tutte le visioni si parli del Papa come di un baluardo cinto d’assedio, in nessuna si dice che il Papa guiderà a false dottrine (tutt’al più che verranno introdotte suo malgrado). Non mi pare che hai giorni nostri si sia neanche mai vagamente accennato di spostare la sede papale. Ti basti questo e vivi più sereno. Che la Chiesa non sia composta da santi (ci sono anche santi ma sono percentualmente pochi) credo che sia sotto gli occhi di tutti anche senza andare a rimestare profezie che potrebbero essere attuali come anche no. Vivi la tua vita al meglio e rispondi alla tua coscienza, il resto non dipende da te, se non confidi in Dio tutta la tua eventuale devozione finisce per valere gran poco

                    • Dario* ha detto in risposta a Kosmo

                      *ai senza H (che vergogna) =P

                • Sebastiano ha detto in risposta a Kosmo

                  Si si, aspetta. Nel frattempo, ogni tanto, riemergi dal sonno.

                  • Kosmo ha detto in risposta a Sebastiano

                    perchè, che bisogno c’era di convocare un Sinodo straordinario sulla famiglia, per confermare ancora una volta la dottrina di sempre della Chiesa? Sono sordi per caso? Tra l’altro senza parlare mai (non sia mai se no si offendono!) di quelli che la famiglia (ovviamente naturale, ma ormai qui c’è da battagliare per le foglie verdi d’estate) la attaccano, la violentano, la distruggono.

                    • Sebastiano ha detto in risposta a Kosmo

                      Ah, beh, avevo capito male il tuo intervento. Sono d’accordo con te, ma non credo che la dottrina attuale verrà sconfessata.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      Direi che il dubbio è più che (paurosamente) legittimo:

                      http://www.huffingtonpost.com/2014/10/07/catholic-synod-gay-couples_n_5945694.html?cps=gravity

                      “Non vedo possibilità di cambiamento – risponde deciso Robinson – se prima non si compie un cambiamento degli insegnamenti sugli atti eterosessuali, non sarà possibile modificare la dottrina sugli atti omosessuali. Ma abbiamo tutti bisogno di questo cambiamento”.

                      In cattedra sale padre James Alison, teologo e sacerdote cattolico che ha operato molto in Sud America e che ha dedicato alcune pubblicazioni al rapporto tra coscienza cattolica e coscienza gay. “Omosessuali e transessuali – spiega – possono diventare i protagonisti di una nuova evangelizzazione capace di liberarci dal clima di oppressione e di discriminazione che si respira in molte parti del mondo”.

                      Suor Antonietta Potente, teologa domenicana, cerca di aprire altri varchi: “Le persone omosessuali, come altre categorie sociali esiliate dalla Chiesa, non devono tradire la loro differenza”. Quale proposta per il Sinodo? “Non chiedete accompagnamento e comprensione – dice Potente – basta con la falsa benevolenza. E’ tempo di opporsi ai ruoli definiti della famiglia tradizionale in cui anche le persone omosessuali rischiano di essere intrappolate. Sono stati anni di abusi sulla carne viva delle persone”.

                      E queste sono solo ALCUNE delle dichiarazioni rilasciate a vario titolo.
                      Dopo queste premesse, come è possibile pensare, visto che lo stesso Kasper parla, lo dice lui stesso, a nome del Papa (ha detto che ha concordato tutto con lui prima), che avvenga qualcosa di diverso?

            • gladio ha detto in risposta a Kosmo

              Senti Kosmo, dal momento che nessuno di noi due conosce il futuro ti proporrei una scommessa , scommessa la cui esecuzione finale sarà ovviamente garantita solamente dal nostro onore:

              Se, non entro un anno , ma entro il pontificato di Bergoglio, la Chiesa benedirà il matrimonio omosessuale, io mi impegno a fare un’ offerta, diciamo 100 € ( non è una gran cifra, lo so )all’ Arcigay, in caso contrario tu ti impegni con un obolo a tua discrezione in favore dell’ associazione ” Le Manif pour tous”. OK?

              • Daphnos ha detto in risposta a gladio

                Da come hai scritto sembra che consideri Kosmo un militante omosessualista 🙂 .

              • Kosmo ha detto in risposta a gladio

                Non hai capito proprio nulla

                • gladio ha detto in risposta a Kosmo

                  C’è poco da capire Kosmo, nel tuo intervento odierno delle ore 13:35 asserisci con evidente sicurezza che Papa Bergoglio entro un anno “aprirà” e “benedirà” le coppie omosessuali.

                  Io invece sono del parere esattamente opposto e sono pronto a scommetterci su, tutto qui.

            • Dario* ha detto in risposta a Kosmo

              Evidentemente ti è stato fatto il dono della chiaroveggenza e dell’onniscenza visto che sai già cosa avverrà in futuro e pretendi anche di sapere meglio dello Spirito Santo come dirigere la Sua Chiesa. Riacquista un po’ di umiltà per favore, lo dico per te…

              • Kosmo ha detto in risposta a Dario*

                E’ altrettanto ovvio che tu finchè non ci sbatti il grugno non ti rendi conto di una cosa.
                Se vai a 300km/h dritto contro un muro, chissà cosa succedereà? Mah, fin quando non si vedono i mattoni schizzare e le lamiere contorcersi non si può dire nulla.

          • Marco S. ha detto in risposta a Daphnos

            Comunque, se Forza Italia prende questa strada, i voti dei cattolici se li va a raccattare su Urano, ammesso che ne trovi la’ e che non siano ancora arrivate notizie delle ultime uscite di Toti o della Carfagna.

            Vent’anni fa Forza Italia era entrata sulla scena politica, promettendo “mari e monti”, cioe’ riforme dello stato che, se attuate almeno in parte, avrebbero evitato all’Italia i danni e le umiliazioni di questi ultimi tre anni.
            In vent’anni mi pare non abbiano combinato praticamente nulla.
            Anzi no, i “mari” non sono arrivati, ma Monti si’…

            L’unica cosa che andrebbe riconosciuta a Forza Italia come positiva (e, a dire al vero, non sarebbe poco), secondo me e’ stata quella di aver difeso molto bene i “valori non negoziabili” in politica, in un Europa che, sotto questo aspetto, stava gia’ andando letteralmente alla deriva.

            Direi che la vecchia DC non avrebbe fatto di meglio, anzi probabilmente avrebbe fatto di peggio, visto che le leggi su divorzio ed aborto sono passate sotto suoi governi.

            Quindi, se questo e’ stato il loro unico vero successo, allora se mollano proprio li’…beh forse non “ci fanno”, ma davvero “ci sono” proprio !!! ; )

            A questo punto per me nulla osta a votare PD e detto da me, vi assicuro, e’ quasi un bestemmia….quasi come se io, tifoso del Torino, mi rassegnassi a gridare “Forza Juve !” : )

            • Daphnos ha detto in risposta a Marco S.

              Scusa, Marco, potresti spiegare meglio l’ultimo paragrafo?

              • Marco S. ha detto in risposta a Daphnos

                E’ la terza volta che cerco di rispondere: incrociamo le dita…

                C’e’ poco da spiegare.

                Se Forza Italia diventa indistinguibile dal PD (anche perché la linea del PD di Renzi in economia e’ ormai indistinguibile da quella di Forza Italia), o voti Lega, o ti astieni, o voti “PD Italia” o “Forza PD” : ) Uno varrebbe l’altro : )

                Ah ma forse tu alludevi all’ultimo paragrafo ultimo: si’ hai ragione e’ imperdonabile !
                Nemmeno dopo tre mesi di “waterboarding” a Guantanamo, un tifoso del Torino dovrebbe accettare di gridare “Forza Juve !”

                • Daphnos ha detto in risposta a Marco S.

                  Ho capito 🙂 . Scusa, non volevo minimamente provocare. In effetti, quello di rendere indistinguibili PD e Forza Italia è un vecchio pallino di una certa associazione che non si può nominare sennò passi per complottista. Quella stessa associazione che spesso è accusata di aver reso indistinguibili i due unici partiti americani. Ma che ci vuoi fare? Quante volte hai sentito il leader di Forza Italia auspicare il “bipolarismo”? Quante volte hai visto quel leader e quelli dei… DS cercare in tutti i modi di ridurre l’offerta politica a due soli partiti, magari con la scusa della “governabilità”? Quindi per ciò che mi riguarda, qualsiasi partito è meno peggio di quei due!

                  • Marco S. ha detto in risposta a Daphnos

                    Nessuna provocazione.

                    Le frasi sconsolate che parivano il mio precedente post, erano riferite a problemi tecnici: postavo ed il server andava in errore.

                    Tutto qui.

                    Per il resto, sempre pronti da azzannare il fondo dei pantaloni, di quell'”associazione che non si puo’ nominare” : )

                    Ciao e buona serata.

  8. Attilio ha detto

    Quello di Feltri è un punto di vista che parte da premesse (anatomiche, fisiologiche, psicologiche, sociali) sbagliate/ignorate e da una mancata/sottovalutata conoscenza della “rivoluzione” che il Cristianesimo ha operato nella storia. Forse il Direttore Feltri non apprezza la raccomandazione di San Paolo agli uomini di trattare le loro donne e le donne in generale meglio di loro stessi.

  9. Sebastiano ha detto

    No, il problema di Feltri è che parte da una premessa semplicissima: capire dove tira il vento e girare di conseguenza le vele. Sicché da quando il suo padrone, per salvarsi le chiappe dai processi, ha firmato i referendum di Pannella e soci, è successo che i suoi servi – da Galan alla Carfagna, passando per Verdini e compagnia – si sono allineati per benino. L’inquilina di Arcore è la penultima. Feltri è semplicemente l’ultimo. E tutti sanno bene chi gli dà da mangiare.

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