Anthony Hopkins: «essere atei è come vivere in una cella senza finestre»

Anthony Hopkins, famoso per aver interpretato il criminale Hannibal Lecter ne Il Silenzio degli innocenti, ha rilasciato un’intervista al Catholic Herald, in cui ha parlato della sua fede religiosa. L’attore, già premio Oscar, ha dichiarato: «Essere atei è come vivere in una cella chiusa senza finestre. Non vorrei vivere così. Li vediamo in televisione questi atei di professione, persone brillanti, che dicono di sapere per certo che è pazzia avere un Dio o credere nella religione. Beh, ok, che Dio li benedica per sentirsi in quel modo e spero che loro siano felici». Accenna poi sottlineando l’arroganza di certo laicismo moderno: «Mi chiedo: perché essi protestino così tanto? Come potranno essere così sicuri di ciò che è là fuori? E chi sono io per confutare le credenze dei grandi filosofi e di tanti martiri di questi secoli?». E conclude: «Il ruolo nel mio ultimo film [un esorcista N.d.A.] mi ha spinto a chiedermi in cosa credessi e perché. Ho letto sempre tutto quello che potevo sull’argomento, da Einstein a Darwin e sono convinto che la fede arricchisca la vita».

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