Il dossier in difesa di Francesco, colpito dalla “destra” e dalla “sinistra”

Francesco e BenedettoA due anni dall’elezione al soglio pontificio, pubblichiamo il promesso dossier su Papa Francesco, in particolare concentrandoci sulle critiche ricevute e sugli aspetti controversi che lo riguardano.

Come abbiamo scritto nell’introduzione del documento, per molti non ha senso un dossier di questo tipo: Francesco è apparentemente uno dei Pontefici più amati degli ultimi secoli. Eppure siamo convinti che egli sia invece uno dei più incompresi, sicuramente molto di più del suo predecessore.

Francesco è infatti bersagliato da ben “due fuochi”: quello progressista e quello tradizionalista. Mentre Papa Ratzinger era palesemente osteggiato soltanto dai media laicisti e dal mondo anticlericale, verso Francesco (dopo un primo tentativo di proseguire con lo stesso modus operandi, si ricordino le accuse di misoginia e connivenza con la dittatura argentina apparse subito dopo l’annuncio del suo nome) si è optato per una diversa strategia mediatica: onorarlo e incensarlo indipendente dal contenuto dei suoi pronunciamenti, manipolando ed enfatizzando ogni suo intervento definendolo “apertura” e “modificazione della dottrina” per tentare di porlo in contraddizione con i suoi predecessori e in opposizione alla Chiesa stessa (Francesco si, la Chiesa no). L’obiettivo dei progressisti è quello di confondere la comunità cattolica, renderla disarmata ed inefficace, mettendole contro addirittura il Pontefice.

Effettivamente è stata una strategia efficace dato che ha mandato completamente in tilt il conservatorismo tradizionalista: infastidito da questi onori verso Francesco da parte dell’opinione pubblica solitamente apertamente anticlericale, non ha criticato i media per la evidente manipolazione, ma si è convinto che davvero Francesco sia quello descritto da “Repubblica” e dai vaticanisti. Hanno abboccato al “tranello mediatico”, trovandosi spiazzati, sorpresi, spesso arrabbiati, arrivando a parlare addirittura di apostasia da parte del Papa. Un esempio classico è l’incredibile conversione all’antipapismo dello scrittore Antonio Socci, delle cui accuse ci stiamo occupando da qualche mese.

Un doppio fuoco, quindi, giustifica questo dossier. Creandolo abbiamo seguito il criterio suggerito da Francesco stesso: «Sempre ci sono timori, però perché non leggono le cose, o leggono una notizia in un giornale, un articolo […]. Io ho scritto un’enciclica a quattro mani, e un’esortazione apostolica, di continuo faccio dichiarazioni e omelie, e questo è magistero. Questo sta lì, è ciò che penso, non ciò che i media dicono che io pensi». Non c’è miglior modo di replicare alle numerose accuse contro il Papa che mostrare ciò che lui ha detto e scritto, contestualizzando i suoi interventi e suddividendoli per argomenti.

Un dossier da consultare aiutandosi con l’indice e seguire l’ordine di argomenti, per conoscere le vere parole e pensieri del Papa sulle singole tematiche. Lo stesso Socci, prima di rinnegare la fedeltà al Pontefice, difese Papa Francesco riconoscendo il suo essere ingiusta vittima di accuse da destra e da sinistra: «Alla forzatura di certi media che attribuiscono arbitrariamente a Francesco un profilo “sovversivo”, fanno da sponda certi fondamentalisti che alimentano all’interno della cristianità la stessa idea. Il disorientamento che si produce così non va sottovalutato». Ecco, non abbiamo voluto sottovalutare il fenomeno antipapista creando un documento che può dimostrarsi utile a chi davvero non vuol farsi condizionare dalla strumentalizzazione dei media progressisti e dal catastrofismo antipapista del tradizionalismo conservatore.

 

Clicca qui per consultare il dossier: “E’ Francesco! Risposta alle obiezioni antipapiste”

 

 

La redazione

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