Massimo Gandolfini: «non accetto nessuna critica verso il Papa»

Roma si è svegliata con decine di manifesti anonimi di contestazione a papa Francesco e al suo operato. Dalla delirante scritta e dalla scelta della foto si intuisce che gli autori ricalcano fedelmente la retorica del gruppetto di giornalisti catto-tradizionalisti. Un attacco vile, tanto che gli autori hanno scelto di nascondersi nell’ombra: un autogol per la causa antipapista, in quanto isolerà ancora di più i (pochi) contestatori.

Acquistano allora ancora più forza simbolica le parole pronunciate pochi giorni fa da Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli e organizzatore dell’ultimo Family Day. «Ho avuto la grazia di poter incontrare personalmente il Santo Padre Francesco e su questo voglio dire una parola chiara: chiunque appartiene al “Comitato Difendiamo i nostri figli” non può permettersi nemmeno una dichiarazione pubblica che possa suonare anche lontanamente in contrasto con l’attività apostolica della Santa Sede e il magistero del Papa», ha dichiarato autoritario il più attivo, amato e noto attivista pro-life italiano.

Non è un ideologo, non sposa maniacalmente la causa dell’antiabortismo e dell’antigender fine a se stessa. La sua posizione in campo etico e bioetico nasce e si colloca integralmente all’interno dell’educazione cristiana, la quale diverrebbe una ideologica dicotomia se -in nome di essa- portasse ad opporsi a colui che è Vicario di Cristo. Le sue parole non sono diplomatiche, ma è semplice coscienza cattolica: «Il Papa è il vicario di Cristo in Terra e come tale va amato, rispettato e seguito. Noi non accettiamo in nessuna misura una posizione critica verso il Papa. E non si tratta di un dato collaterale, ma fondamentale».roma conservatori manifesti

Francesco ha incontrato Gandolfini in udienza privata il 29 aprile 2016. «Salutandomi, alla fine del nostro incontro», spiegò quest’ultimo, «Papa Francesco mi ha detto: “la ringrazio per quello che state facendo, andate avanti”». E ancora: «Il Papa si è detto molto soddisfatto; era al corrente dei due Family Day del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio scorso; ho chiesto proprio esplicitamente se poteva darmi una parola e sostanzialmente il Papa ha detto: “Sono molto contento; la e vi ringrazio per quello che state facendo”; e io gli ho posto proprio la domanda esplicita: “Dobbiamo andare avanti? Vuole dare qualche correzione?”. Mi ha detto: “Andate avanti così; siate un laicato forte, ben formato, con una retta coscienza cristiana”. E poi: “Agite liberamente”». All’agenzia Ansa ha anche aggiunto: «Ci ha chiesto di essere cauti e prudenti, di non usare mai un linguaggio aggressivo, e di muoverci sempre dicendo le cose con chiarezza».

La reciproca stima tra Bergoglio e Gandolfini ha creato non pochi mal di pancia ad alcuni progressisti cattolici, come Alberto Melloni e Massimo Faggioli. Ma anche alla comunità Lgbt: il magazine Prideonline ha infatti definito Francesco come «il Papa poco amico dei gay», citando proprio il suo aperto sostegno ai difensori della famiglia naturale. «Le parole di elogio, espresse da Francesco all’animatore del Family Day («Andate avanti così»), furono da questi riportate all’emittente d’Oltretevere e ovviamente mai smentite – al contrario di quanti sollevavano ingiustificati dubbi – perché veritiere». Lo stesso portale Lgbt ha anche ricordato che lo stesso Francesco, solo pochi giorni prima dell’approvazione delle unioni civili alla Camera del parlamento italiano, è «entrato a gamba tesa nella questione». Ha infatti invocato «l’obiezione di coscienza per gli ufficiali di stato civile quale diritto umano». Occorre aggiungere che il 22 gennaio 2016, pochi giorni prima del Family Day e della discussione del ddl Cirinnà sulle unioni civili al Senato, Bergoglio ha anche dichiarato: «Il recente Sinodo sulla Famiglia ha indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione. La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità». Nel nostro specifico dossier abbiamo elencato tutti gli interventi su questo tema del Pontefice.

Ci si può interrogare sui discorsi pubblici del Papa e sulle sue decisioni politiche, si può non essere d’accordo o esprimere dubbi. Ma l’ondata di insulti, la militanza aggressiva, quotidiana e le ingiuste e disparate accuse che sta ricevendo da alcuni anacronistici seppur rumorosi settori del sottobosco cattolico, va ben al di là di tutto questo.

Puntualmente emergono testimoni ad illuminare le coscienze, come Gandolfini o come, recentemente, il ratzingeriano mons. Angelo Becciu, scelto personalmente da Benedetto XVI come sostituto della Segreteria di Stato e che, proprio oggi, è stato scelto come delegato pontificio presso l’Ordine di Malta. «Io non entro nel merito delle polemiche, ma voglio solo ribadire i principi che mi sono sempre stati insegnati dalla sana tradizione della Chiesa», ha dichiarato l’arcivescovo Becciu. «Come umile collaboratore del Papa, sento il dovere di dirgli lealmente il mio pensiero quando è in fase di elaborazione una decisione. Una volta che è stata presa, io obbedisco totalmente al Santo Padre. L’unità della Chiesa, per la quale Gesù ha sudato sangue e ha dato la vita, viene prima delle mie idee, pur belle che siano. Quelle vissute in disubbidienza hanno rovinato la Chiesa». Sarebbe bello che anche parole del genere apparissero sui manifesti di Roma.

 

AGGIORNAMENTO 04/02/17
Tra tutti i commenti che stanno arrivando sull’odierna aggressione al Papa, merita particolare citazione quello del prof. Massimo Borghesi, docente di Filosofia all’Università di Perugia: «Questa storia della “pasquinata”, termine che vedo usare per i manifesti anti-Francesco, affissi a Roma, da tutti coloro che insultano il Papa ogni giorno, è insulsa! A quanto pare si sono scambiati il termine per declassare un’iniziativa vergognosa, quasi fosse un gesto goliardico. Se qualcuno avesse messo manifesti per Roma con il card. Burke accompagnato da 10 Km di stoffa rossa lo scandalo degli anti-Francesco sarebbe stato totale! Avrebbero gridato alla persecuzione! Ora invece, per un Papa dileggiato, ritratto con una espressione truce, si tratta di una PASQUINATA! Per favore! Un po’ di decenza. Questi tradizionalisti che dileggiano il Papa non hanno la più pallida idea della “tradizione”! Se l’avessero capirebbero che, al di là delle opinioni, il Pontefice merita rispetto».

La redazione

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116 commenti a Massimo Gandolfini: «non accetto nessuna critica verso il Papa»

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  1. Panthom ha detto

    Quello dei manifesti anonimi è il classico stile fascista, i lettori di Marco Tosatti stanno esultando dicendo che si tratta del “risveglio del popolo cattolico”. Si, quello con le camicie nere.

    • lorenzo ha detto in risposta a Panthom

      Per la verità mi ricordano più le pasquinate…

      • Boomers ha detto in risposta a lorenzo

        Vedo che hai già letto il blog di Tosatti, che ha celebrato il gesto. Le pasquinate per il dizionario sono “componimento satirico anonimo, specialmente di contenuto anticlericale”. “Anticlericale”: esattamente questo è ciò che sono diventati i critici di Francesco.

        “Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità” (Chesterton)

        • lorenzo ha detto in risposta a Boomers

          Il blog di Tosatti non l’ho letto e non ho alcun interesse a farlo anche perché non so nemmeno chi sia.
          Inoltre la tua precisazione che le pasquinate sono un “componimento satirico anonimo, specialmente di contenuto anticlericale”, conferma la mia prima impressione che quei manifesti siano proprio delle pasquinate.

        • Gianfranco ha detto in risposta a Boomers

          ‘finiscono per combattere la libertà e l’ umanità pur di combattere la Chiesa’

  2. enrico ha detto

    “Non è un ideologo, non sposa maniacalmente la causa dell’antiabortismo e dell’antigender fine a se stessa”

    Che cosa significa?

    • Ottavio ha detto in risposta a enrico

      Hai presente quei cattolici che parlano SOLO di quello? Qualunque argomento si parli arrivano a tirare fuori l’aborto e il gender…La fede cattolica ridotta all’antiabortismo. Una giusta posizione etica diventata scheggia isterica da ribadire ossessivamente, senza contesto…ecco credo voglia dire questo.

  3. Laura ha detto

    Socci non ha ancora rivendicato?

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Laura

      Ovvio che l’ha fatto. Basti vedere il suo ultimo artìcolo su Facebook; poveraccio, che Dio abbia misericordia di lui.

      • Francesco ha detto in risposta a Vincent Vega

        Perché, tu, io, e tutti non abbiamo bisogno di Misericordia?, occhio alla trave e alla pagliuzza.

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Francesco

          Ovvio che abbiamo bisogno di Misericordia, io per primo. Ma chi è de facto scismatico ne ha bisogno ancora di più.

          “Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18/11/1302, ex-cathedra: “Con la Fede urgenteCi Noi siamo obbligati a credere ed a sostenere l’Una, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa e Noi crediamo fermamente e confessiamo semplicemente questa Chiesa fuori dalla quale vi è nessuna salvezza e remissione del peccato… inoltre, Noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e proclamiamo ad ogni creatura umana che essa per necessità assoluta di salvezza è interamente soggetta al Romano Pontefice.” [56]

          Ora, Socci non riconosce l’autorità del Papa, considerando Papa Francesco invalidamente eletto, e questo lo rende de facto scismatico, ovvero in stato di peccato grave oggettivo e permanente contro il primo comandamento.

          Chissà se, mentre si preoccupava di non far assolvere e comunicare i cattolici in difficoltà col sesto comandamento (dove manchino per varie ragioni piena avvertenza o deliberato consenso) a causa di un matrimonio finito male, ha pensato al fatto che lui stesso non può farla, se vuole essere coerente, essendo scismatico.

  4. Mattia M. ha detto

    Chi si nasconde nell’ombra da cui arriva, e chi invece preferisce la luce. Grazie a Gandolfini e a mons. Becciu e grazie a Sua Santità per la profonda opera di pulizia che sta portando alla Chiesa. Il sano mondo cattolico (quello praticante delle parrocchie e non delle pagine Facebook sedevacantiste) è tutto dalla sua parte!

  5. Fabio ha detto

    Massimo Gandolfini è in perfetta sintonia emotiva ed ideologica con quanto io ho espresso in data 2 febbraio, in difesa di Papa Francesco:
    “Il Papa è il Vicario di Cristo in terra, il difensore e la guida dei cristiani, il Pontefice rappresenta indissolubilmente la perpetuazione della promessa fatta da Gesù Cristo al suo amato apostolo Pietro ‘su di te io edificherò la mia chiesa e le tenebre non prevarranno’.”

    LE TENEBRE NON PREVARRANNO, hai capito Antonio Socci?
    Ti sei mai soffermato a rileggere quest’ultima frase, tu che ti ostini tanto a voler trovare quel lato eretico ed apostata in Papa Francesco, senza mai riuscirvi?
    Semplicemente non c’è.
    Non c’è, non perché lo dico io, un anonimo commentatore di un forum, ma perché Gesù Cristo volle che fosse così.
    Il marciume della Chiesa può arrivare ai vertici alti, contagiando anche i cardinali, MA di fronte all’uomo vestito di bianco si deve fermare. Più in là non si passa, poiché vi è l’aura di Cristo.

    Le tenebre non prevarranno sulla cattedra di Pietro, perché Dio volle questo, ma possono dominare le menti di uomini comuni o intellettuali.
    Per mia fortuna, dopo aver contestato Papa Francesco per oltre un anno, anche senza mai postare nulla sul web, ma nei miei pensieri, ora posso dire pubblicamente di essermi svincolato dalle tenebre.

  6. Enrico ha detto

    Francesco viene descritto dai media in maniera sbagliata. Quanto hanno parlato degli inviti di Francesco alla castità pre matrimoniale?

    • lorenzo ha detto in risposta a Enrico

      Al mondo non interessa quello che effettivamente dice il Papa: al mondo interessa, estrapolando qualche frase dai suoi discorsi, far credere ai gonzi che Francesco abbia adeguato il Magistero alle ideologie del mondo.

    • Maurizio Muscas ha detto in risposta a Enrico

      Secondo me qui vi drdrogate…Ha elogiato la convivenza prematrimoniale l’antipapa.

      • Enrico ha detto in risposta a Maurizio Muscas

        Circa 2 0 anni fà il mio vecchio parroco disse: searrivano due 20enni con lei incinta dico aspettate a sposarvi e convivete prima. Il matrimonio è indissolubile la convivenza no.

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Enrico

          Eh, attenzione che anche qua le cose sono, per usare un eufemismo, “complicate”.

          Infatti la convivenza, con annessi rapporti prematrimoniali, è inquadrata dalla Chiesa nella fattispecie di fornicazione.

          Si da il caso che la fornicazione sia considerato un peccato in materia grave contro il sesto comandamento, come l’adulterio, e, sempre come l’adulterio, un atto intrinsecamente malvagio.

          Perciò chi vive in una convivenza prematrimoniale vive in stato oggettivo di peccato come i divorziati risposati (e, anche qui, l’unico modo per non commettere peccato mortale è che manchino piena avvertenza o deliberato consenso).

          Come vedi la dottrina ha chiuso tutte le porte, sia in entrata che in uscita. Eh si, perché il ragionamento di quel parroco è estremamente sensato, infatti:

          1) come ha detto la convivenza è dissolubile;

          2) ci si può sempre sposare dopo parecchi anni che si sta insieme, quando il pericolo di dividersi ormai non è più all’orizzonte (una coppia di cari amici si è sposata quest’anno a 56 anni e 54 lei, dopo 22 anni di storia d’amore, e ora per loro è semplicemente impensabile dividersi, dopo tutti questi anni e varie crisi affrontate e risolte.

          Questi miei due punti sono inconfutabili, se non fosse che anche la convivenza o il matrimonio civile sono considerati fornicazione e quindi peccato grave, addirittura mortale dove vi sono piena avvertenza e deliberato consenso.

          In altre parole, non è che si può dire ad uno “eh ma chi te l’ha fatto fare di sposarti se non volevi sottostare all’indissolubilità”. Col cavolo, perché se non si sposa vive in peccato. Perciò sei costretto a sposarti per non vivere in peccato e, se poi ti va male, a stare solo tutta la vita, altrimenti sei un adultero. Bella storia eh. 😀

          Io comunque penso che sia meglio convivere prima, e per molti anni, e sposarsi quando ormai la storia è consolidata da parecchio (come ha fatto quella coppia di amici di cui ho parlato ) per una semplice ragione:

          1) la convivenza o il matrimonio civile è regolarizzabile con un matrimonio in Chiesa in qualsiasi momento;

          2) al contrario, un matrimonio fallito impone di vivere da soli per il resto della vita e poter avere solo rapporti platonici da quel momento in poi, altrimenti si è adulteri; una convivenza o un matrimonio civile non impone nessun vincolo del genere, e se fallisce ci si può rifare una vita (ci sono persone che si sono sposate in Chiesa dopo essersi sposate civilmente -e aver divorziato- due volte.

          Ma tutto questo rende ben chiaro quanto sia difficile evitare di vivere in stato di peccato contro il sesto comandamento, che dal vecchio “non commettere adulterio” è stato trasformato in “non commettere atti impuri”; originando de facto un decalogo nel decalogo, con tutte le cose che proibisce (tutto questo senza considerare che Gesù, per l’appunto, ha tolto la possibilità di divorzio. Gesù ha, per così dire, chiuso le porte in uscita, impedendo il divorzio e le seconde nozze, la Chiesa poi le ha chiuse in entrata, criminalizzando qualunque unione non sacramentale e non indissolubile; come dicevo, porte chiuse in entrata e in uscita).

  7. Paul ha detto

    Che articolo delirante….un presunto Papa emana eresie protestanti e tutto che lo seguono, prima il Papa e poi Cristo…come le pecore mangiate dal lupo. Vergognoso!

  8. Max ha detto

    Ma cosa c’entra esattamente Gandolfini con questa brutta storia dei manifesti?

    • lorenzo ha detto in risposta a Max

      L’articolo su Gandolfini era stato pubblicato il primo febbraio, poi è stato ritirato ed è stato pubblicato l’articolo su Muller: oggi gli è stata cucita addosso la storia dei manifesti contro il Papa ed è stato ripubblicato.
      Potrai leggere questa mia risposta quando uscirà dalla coda di moderazione: in questo articolo à la quarta risposta in moderazione…

    • Paul ha detto in risposta a Max

      E’ un tipico esempio per illustrare come si fa a LECCARE per fare carriera e ingraziarsi “El Papa” dictator Guevara.

      • claudia2674 ha detto in risposta a Paul

        Ma basta !!! Ma staccatevi da Internet, passate talmente tante ore sui vari siti deliranti di Socci e compagnia varia che davvero state credendo di avere chissà quale seguito. Non vi rendete conto di vivere ormai in una realtà parallela. Del resto anche io leggendo solo Repubblica ad esempio potevo essere convintissima che Berlusconi fosse odiato invece aveva la maggioranza. Svegliatevi patetici !!!!

    • Panthom ha detto in risposta a Max

      Max basta leggere. La domanda è cosa c’entra il tuo commento sotto questo articolo dato che il legame è abbastanza evidente, no?

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Panthom

        Mamma mia quanto state assatanati, ma non potevi rispondere a max con l’educazione di lorenzo?

        • Carmine ha detto in risposta a Taigura Araphael

          Addirittura assatanati? Solo perché ha invitato a leggere un legame evidente? Assatanato è Panthom e non Paul, che approfitta di un commento per sostenere i suoi deliri e paragonare Francesco a Che Guevara? Siete fuori controllo.

          • Taigura Araphel ha detto in risposta a Carmine

            Fuori controllo a me? forse c’è un equivoco, guarda che a me frega na sega di socci,bergoglio,l’ordine di malta e della tua chiesa in generale, per me possono sparire nel vuoto tutti. ma max è tutt’altro che un fessacchiotto e sarebbe stato più opportuno chiedergli cosa intendesse con quel commento. Comunque non mi va di fare discussione, dato che mi sono appena alzato da poco ed ho fatto un brutto incubo sulla donna ipnopompica, è stato terribile!

      • Max ha detto in risposta a Panthom

        Mi dispiace aver creato delle discussioni.

  9. Liberato ha detto

    Cioè il vostro ragionamento sarebbe valso anche per Giulio II o papa Borgia? Daccordo che il manifesto è stato un vile gesto perchè anzichè fare “pagliacciate” del genere bisognerebbe pregare per il Santo Padre affinchè venga illuminato dallo Spirito Santo ma che Francesco abbia molte lacune è innegabile. Anche nella storia dello SMOM non è che sia stato un esempio di “oculatezza” considerato che il Gran Ciambellano reintegrato e fortemente protetto da Sua Santità distribuiva profilattici e non lo dice Socci ma bensì l’ Organizzazione Mondiale della Sanità che ha pubblicato le azioni in contrasto all’AIDS effettuate dalle associazioni no profit e il Governo del Myamar attraverso il report su “Response to HIV & AIDS in Myamar” del 2005 da dove si vede chiaramente che l’associazione “Malteser” facende capo allo stesso Gran Ciambellano ha distribuito ben 59.190 profilattici. A quanto pare ha difeso colui che distribuiva i profilattici… e fino a qualche tempo fa la Chiesa condannava l’uso del profilattico. Ora non più?

    • Carmine ha detto in risposta a Liberato

      Io ho sempre imparato a guardare le mie di lacune, che sono già tante. E tu? Non pensi alle tue enormi lacune piuttosto che quelle presunte del Papa? Dov’eri quando Benedetto XVI non riusciva a governare la chiesa (vatileaks)? Perché non denunciavi le sue lacune? Dov’eri quando Giovanni Paolo II sbagliava con Marciel? Non fu una sua lacuna questa?
      Tu stai accusando Boeselager di aver distribuito profilattici mentre lui afferma il contrario
      http://www.lastampa.it/2017/02/02/vaticaninsider/ita/vaticano/boeselager-allordine-di-malta-ora-torna-la-normalit-VYidHB2R9InORw0QHQwHvM/pagina.html
      Sei sicuro di essere al sicuro da azioni legali? Qui stai diffamando mediaticamente una persona e i commenti restano. Ti ricordo inoltre che è Burke il patrono dell’Ordine di Malta, colui che doveva vigilare e non lo ha fatto…forse era troppo attento a lucidare la sua cappa magna?

      • Liberato ha detto in risposta a Carmine

        Hai mai visto un colpevole dire che è stato lui? io leggo documenti ufficiali non conferenze stampa. A sentir la Raggi anche lei è immacolata ma, poi, non è così. Non sono io che affermo che ha distribuito profilattici ma l’OMS (cioè ONU) ed il Governo del Myamar… ma anche Papa Borgia diceva di essere un sant’uomo… e poi mezza roma era la sua progenie. Quanto a Burke non ha assolto al suo compito… perfetto ma questo non giustifica Francesco. E San Giovanni Paolo II, e sottolineo San, da grade uomo che è stato, ha professato sempre la sua umiltà anche chiedendo scusa la mondo. C’è una grande differenza tra chi ammutolisce chi non le pensa come lui e chi, invece, si fa umile per il suo ministero. Tralascio Benedetto XVI che molti oggi rivalutano e che è stato un grande Papa, uno che ha difeso la Chiesa, la teologia, la Dottrina e che ha rivoluzionato il Vaticano (magari se hai la voglia di leggere i suoi atti lo capiresti anche tu). Io mi limito a constatare che questo Pontefice difende coloro che distribuiscono profilattici, non risponde a legittime richieste di Cardinali e sacerdoti, e zittisce chiunque dissente dalla sua teologia della liberazione. Ogni giorno prego lo Spirito che possa illuminarlo visto che è l’attuale Sommo Pontefice (ma solo i dittatori non possono essere contestati pena la morte)

        • Carmine ha detto in risposta a Liberato

          Non ho mai visto un colpevole accusarsi, ma nemmeno un innocente. Tu hai già dato la tua sentenza per poter accusare il Papa, il giochino è pubblico. Nei documenti dell’OMS non c’è una sola parola sul Gran Maestro dell’Ordine di Malta. Se è colpevole, la colpa deve cadere sul card. Burke poiché in quanto patrono doveva vigilare sulla condotta cattolica dell’Ordine. Figurati se Francesco può occuparsi di questo!
          Mi fa ridere che tutti i persecutori di Francesco si difendono dicendo “prego per lui”. Scrivi che il Papa “difende chi distribuisce i contraccettivi”: è una grave diffamazione, oltretutto come ripeto la colpa è di Burke in quanto era lui a dover vigilare. Quindi dovresti semmai concludere che Burke non si oppone a chi distribuisce i profilattici. Francesco si è più volte dissociato dalla teologia della liberazione in quanto pregna di marxismo, e i Dubia non sono affatto legittimi come ha spiegato Muller.
          Pensa più alla tua misera vita e lascia in pace il Papa, le tue preghiere dille sopratutto per te stesso che ne hai bisogno più di chiunque altro.

          • Liberato ha detto in risposta a Carmine

            http://data.unaids.org/pub/Report/2005/20070320_myanmar_hiv_aids_report_en.pdf pagina 31 caro… leggi… e nel 2005 chi era il Grande Ospitaliere? ma va? Ora apprendo pure che nessun dubbio è lecito nei confronti di Francesco… ohibò pensavo che solo nelle dittature i dubbi non erano consentiti.

            • Carmine ha detto in risposta a Liberato

              Mi spiace, ma a pag. 31 non leggo nulla che faccia riferimento al Gran Ospitaliere. Ho già detto che i tuoi non sono “dubbi” ma è pura diffamazione: accusi il Papa di appoggiare chi diffonde contraccettivi e che si comporta come un dittatore.

              • Liberato ha detto in risposta a Carmine

                Ma bravo… a pagina 31 elenco delle associazioni che distribuiscono i profilattici: Associazione “Melteser” circa 59.000 profilattici distribuiti. Ora, prima che rispondi che non leggi il Gran Ospitaliere l’Associazione Meltiser è, come potrai vedere dal sito ufficiale, una associazione facente capo allo SMOM e sotto la direzione del Gran Ospitaliere che, se non erro, nel 2005 era il tuo “protetto” Boeselager. Quanto ai “dubbia” su su non fare lo sciocco… mi riferisco a quelli di 4 cardinali e 1000 sacerdoti non ai miei. E se per diffamare intendi dire che un Gran Ospitaliere reintegrato dal Papa distribuiva profilattici (accertato da fonti ufficiali) e quindi asserire che il Papa lo ha difeso ed ha difeso la sua azione e che interferisce in uno stato sovrano (l’Ordine di Malta lo è semmai non lo sapessi ) e che zittisce chiunque non la pensi come lui semplicemente non rispondendo o non spiegando o dare risposte… si diffamo.

      • Maurizio Muscas ha detto in risposta a Carmine

        Burke è un santuomo Borgoglio un eretico manifesto. .La cappa magna è abito dei principi della Chiesa. Mentre il buffone porteno ha portato la Chaquoui e Il sodomita mons. Ricca allo IOR. Dobbiamo combattere Bergoglio come il Maligno

    • claudia2674 ha detto in risposta a Liberato

      Certo era meglio se si infettavano con l’AIDS.. No aspetta, dovevano rimanere casti e puri ( forse nel paese dei Puffi)

      • lorenzo ha detto in risposta a claudia2674

        Ti sei mai chiesta perché l’AIDS si diffonde anche usando i preservativi?
        Perché il preservativo offre una sicurezza massima del 95-97%.
        Ogni 100 rapporti a rischi 3-5 persone rischiano l’infezione.
        Siccome l’uso del preservativo moltiplica i rapporti, si moltiplicano anche le 3-5 persone che rischiano l’infezione.
        Buon preservativo…

      • Vincent Vega ha detto in risposta a claudia2674

        Questo è uno dei tipici casi dove la rigidità fa vittime: certo, dovrebbero rimanere casti e puri, ma sapendo che ciò non accadrà, e che non rimarranno casi e puri, che si fa, lasciamo che prendano l’AIDS?

        La realtà è più importante dell’idea (cfr “Evangeli Gaudium”).

        Il tradizionalismo è l’idolatria dell’astratto sul concreto.

  10. francesco ha detto

    Che tristezza vedere che ci stiamo dividendo e scannando tra noi cattolici….

    • Carmine ha detto in risposta a francesco

      I persecutori di Francesco (Successore di Pietro) sono cattolici? Da quando?

    • Carmine ha detto in risposta a francesco

      E non venitemi a dire che sono solo “legittime critiche” perché basta fare un giro sulla pagina FB di Socci o sul blog di Tosatti per vedere insulti come “anticristo”, “massone”, “eretico”, “distruttore della Chiesa”, “pedofilo”, “amante dei preservativi”, “figlio di Satana”, “grande ingannatore”, “nemico della Chiesa” e così via. Queste NON sono critiche e i pochi che lo criticano in modo civile non dissentono mai dai loro colleghi di battaglia, diventandone così complici.

      • Fabio ha detto in risposta a Carmine

        Ciao Carmine, appoggio le tue argomentazioni analitiche e veritiere.
        Papa Francesco non è criticato, ma INGIURIATO e DIFFAMATO da una torma di giornalisti e vaticanisti rabbiosi e farneticanti, gente che può definirsi fortunata di non ricevere querele penali e scomuniche religiose.
        Il demonio sta operando alacremente nelle menti di tanti che si definiscono cattolici.

  11. Laura ha detto

    «L’unità della Chiesa, per la quale Gesù ha sudato sangue e ha dato la vita, viene prima delle mie idee, pur belle che siano. Quelle vissute in disubbidienza hanno rovinato la Chiesa».

    Mons. Becciu santo subito!

  12. Umberto P. ha detto

    In questi giorni incredibilmente duri, per me, volgo spesso lo sguardo al cielo a cercare una carezza. Di tutte le frasi che mi girano in testa, una mi emoziona e mi da un briciolo, minuscolo, di speranza: Cristo che mi dice che, anche se non lo vedo, cammina a fianco a me, e nei momenti più duri, quando sono certo di non vederlo, mi porta in braccio attraverso l’oscurità. Se ci sei, palesati al mio cuore, sciogli il mio dolore in Te. Se potete, se volete, pregate per me. Grazie.

    • Hugo ha detto in risposta a Umberto P.

      Ciao caro Umberto, se ricordo bene sei sempre entrato nel dibattito su questo sito come agnostico…mi ha colpito molto questo tuo commento. Per la prima volta, almeno su questo sito, stai dicendo “Tu” al Mistero e questo mi riempie di commozione. Pregherò senz’altro per te, un abbraccio!

    • Romeo ha detto in risposta a Umberto P.

      Domani, mentre assisterò alla Santa Messa pregherò per te al momento della Consacrazione. Permettimi intanto di ringraziarti perché davvero credo che questo tuo intervento proprio qui sia un’opera di misericordia. Veni, lumen cordium!

    • lorenzo ha detto in risposta a Umberto P.

      Le tue parole mi ricordano queste:
      “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l’ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.”

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Umberto P.

      Ti assicuro le mie preghiere, Umberto.

    • Taigura Araphael ha detto in risposta a Umberto P.

      Ma qual è il problema un po più nel dettaglio? (ovviamente se puoi parlarne)
      Mi auguro niente di veramente grave come malattie ecc…te lo chiedo perchè sono del parere che escludendo cose gravi come lutti o malattie, la maggior parte dei problemi sono davvero quasi tutti risolvibili e non irreversibili. l’angoscia è spesso solo momentanea e spesso sono stati questi momenti di sofferenza che sempre più mi hanno aperto il cuore all’amore, al sorriso ed alla felicità…..

    • Gianfranco ha detto in risposta a Umberto P.

      Umberto sarai nelle mie preghiere.

    • Umberto P. ha detto in risposta a Umberto P.

      Grazie a tutti, vi leggerò sempre, e con affetto, anche quando non interverrò. Grazie a quelli che oggi mi hanno ricordato nelle loro preghiere. Grazie in particolare a Hugo e Romeo, vi stimo molto. Hugo, ti prometto che riserverò sempre un momento per parlare con Lui, anche in mezzo al dubbio non mi stancherò di chiedergli la grazia della fede. E se non sono ancora degno di vivere in comunione con Lui, cercherò almeno nelle opere di renderlo fiero di me.

    • Max ha detto in risposta a Umberto P.

      In bocca al lupo per le tue prove, caro Umberto.
      Per quel niente che valgono, avrai le mie preghiere.

  13. Augusto ha detto

    Ma perché aiutate satana a dividere la Chiesa. Preghiamo. La divisione é l’opposto dell’Amore. Gesù accompagna la Sua Chiesa.

  14. Augusto ha detto

    Sono d’accordo con te. Mi riferisco alle polemiche sopra.

  15. vauro ha detto

    Segnalo anche la condanna di Aldo Maria Valli che parla di “gesto inaccettabile e soltanto distruttivo”
    http://www.aldomariavalli.it/2017/02/04/manifesti-contro-il-papa-un-gesto-inaccettabile-e-brutto-da-condannare-subito/

  16. lorenzo ha detto

    Redazione, veramente l’aggiornamento non lo capisco: il richiamo alla “pasquinata” viene spontaneo per l’accostamento del dialetto romanesco alle accuse verso il Santo Padre, non per sminuire le offese.
    Ma le avete mai lette le pasquinate originali? La “pasquinata” odierna, pur se offensiva, è quasi un buffetto sulla guancia se confrontata alle pasquinate di allora.
    Riguardo poi alla foto che lo ritrae con espressione truce, avete mai visto come venivano ritoccate le foto di Benedetto XVI?
    Forse i difensori duri e puri, sempre e comunque, di qualsiasi cosa dica o faccia il nostro Santo Padre Francesco hanno la coda di paglia?
    Per favore: evitiamo di fare i bambini…

  17. Maurizio Muscas ha detto

    Vergognoso è il difendere colui Borgoglio che mistifica in tutte le omelie a Santa Marta il VANGELO!” Dio è troppo rigido ” ecco l’ultima perla dell’eretico già cardinale e Vescovo della sua pronografica Diocesi bonaerense!o.
    Circa il numero da voi definito infimo, Siamo tanti gli scandalizzati dal colui che ha osato affittare la Cappella Sistina ai clienti Audi VIP

    • Katy ha detto in risposta a Maurizio Muscas

      Gli antibergogliani si riconosco subito da come scrivono, solo secondariamente dai loro deliri.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Maurizio Muscas

      Dove avrebbe detto che “Dio è rigido”, calunniatore patentato che non sei altro? Ti ricordo che la calunnia è un peccato grave contro l’ottavo comandamento, e se hai mentito deliberatamente è pure peccato mortale.

      Fai attenzione domani a non mangiare l’Eucaristia, caro il mio farisaico calunniatore, perché potresti mangiare e bere la tua condanna.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Maurizio Muscas

      Omelia del Papa del 24 Ottobre 2016

      “Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, talvolta persino una doppia vita, i rigidi non sono liberi, sono schiavi della legge, Dio invece dona la libertà, la mitezza, la bontà. Questo il messaggio principale dell’omelia del Papa nella messa del mattino celebrata a Santa Marta.

      Il Vangelo del giorno racconta l’episodio di Gesù che guarisce una donna di sabato provocando lo sdegno del capo della Sinagoga perché sarebbe stata violata la Legge del Signore. «Non è facile – commenta il Papa – camminare nella Legge del Signore, è una grazia che dobbiamo chiedere». Gesù lo accusa di essere ipocrita, una parola che «ripete tante volte ai rigidi, a quelli che hanno un atteggiamento di rigidità nel compiere la legge», che non hanno la libertà dei figli, «sono schiavi della Legge». Invece, «la Legge – osserva – non è stata fatta per farci schiavi, ma per farci liberi, per farci figli. Dietro la rigidità c’è un’altra cosa, sempre! E per questo Gesù dice: ipocriti!».

      Francesco sulla rigidità usa parole molto dure: «Dietro la rigidità», spiega, «c’è qualcosa di nascosto nella vita di una persona. La rigidità non è un dono di Dio. La mitezza, sì; la bontà, sì; la benevolenza, sì; il perdono, sì. Ma la rigidità no! Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! Perché non riescono ad avere la libertà dei figli di Dio; non sanno come si cammina nella Legge del Signore e non sono beati. E soffrono tanto! Sembrano buoni, perché seguono la Legge; ma dietro c’è qualcosa che non li fa buoni: o sono cattivi, ipocriti o sono malati. Soffrono!».
      Papa Francesco ricorda la parabola del figlio prodigo, in cui il figlio maggiore, che si era comportato sempre bene, s’indigna col padre perché riaccoglie con gioia il figlio minore dissoluto, ma tornato a casa pentito. Questo atteggiamento, spiega il Papa, fa vedere cosa c’è dietro una certa bontà: la superbia di credersi giusto: «Quello sapeva che aveva un padre e nel momento più buio della sua vita è andato dal padre; questo soltanto del padre capiva che era il padrone, ma mai lo aveva sentito come padre. Era un rigido: camminava nella Legge con rigidità. L’altro ha lasciato la Legge da parte, se ne è andato senza la Legge, contro la Legge, ma ad un certo punto ha pensato al padre ed è tornato. E ha avuto il perdono. Non è facile camminare nella Legge del Signore senza cadere nella rigidità».

      Poi il Papa ha concluso l’omelia con questa preghiera: «Preghiamo il Signore, preghiamo per i nostri fratelli e le nostre sorelle che credono che camminare nella Legge del Signore è diventare rigidi. Che il Signore faccia sentire loro che Lui è Padre e che a Lui piace la misericordia, la tenerezza, la bontà, la mitezza, l’umiltà. E a tutti ci insegni a camminare nella Legge del Signore con questi atteggiamenti».

      • enrico ha detto in risposta a Vincent Vega

        @ vincent vega

        Anche Gesù è stato rigido con l’adultera.
        Non doveva dirle va e non peccare più, e se peccherai ritorna, doveva dirle, va e considera se hai peccato per ignoranza invincibile, e se è così, rimani nella tua condizione.

    • lorenzo ha detto in risposta a Maurizio Muscas

      Dopo AL, nella Chiesa si sono formate due correnti:
      – Chi ritiene che la pastorale del “farsi prossimo”, applicata allo “ospedale da campo” abbia modificato il Magistero.
      – Chi ritiene che la pastorale del “farsi prossimo”, applicata allo “ospedale da campo” NON abbia modificato il Magistero.

      Chi ritiene che il Magistero sia stato modificato, si suddivide in due ulteriori correnti:
      – gli pseudoultradizionalisti,
      – i modernisti.
      … questo o quello per me pari sono…

      • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

        @Lorenzo

        “Chi ritiene che la pastorale del “farsi prossimo”, applicata allo “ospedale da campo” NON abbia modificato il Magistero.”

        Questa. Non ha modificato in nessun modo il Magistero dogmatico e dottrinale, perché Al si muove su tutto un altro piano, quello disciplinare/pastorale. Sono felice che tu abbia compreso, finalmente.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

        https://ronconte.wordpress.com/2015/04/13/daring-pope-francis-to-cross-the-conservative-line-in-the-sand/

        “The theory is that divorced and remarried persons are committing an objective mortal sin (objective mortal sin è il peccato grave materiale ma commesso senza piena avvertenza o deliberato consenso, actual mortal sin è il peccato mortale vero e proprio), so they cannot be permitted to receive Communion. Yet the Church has long permitted Orthodox Christians to receive Communion at Catholic Churches, despite the objective mortal sin of heresy and schism among the Orthodox. (E io cosa vado ripetendo da mesi? Anche io dicevo che è assurdo escludere le famiglie cattoliche in difficoltà e poi ammettere gli scismatici ed eretici “ortodossi” orientali ai Sacramenti, perché anche se hanno l’Eucaristia valida sono scismatici, e lo scisma è peccato grave contro il primo comandamento, e loro sanno che la Chiesa di Roma proclama di essere LA Chiesa, perciò il loro stato di scisma in peccato grave oggettivo è indiscutibile. Semmai sono in buona Fede -perché convinti di essere nel giusto- e quindi non in peccato mortale). And the traditionalists have no objection when ultra-conservative schismatic groups (the current sede vacantists) say Mass and receive Communion; they don’t even object when those schismatic Bishops ordain priests. Certainly, the SSPX and similar groups are committing objective mortal sins of heresy and schism, as well as grave sins of scandal. And yet there is no outcry that they receive Communion.

        Many Catholics, unfortunately, commit the objective mortal sins of contraception, abortifacient contraception, grave sexual sins, and heresy (by rejecting dogmatic teachings on a range of subjects). Yet I don’t see any conservative Catholics speaking out against their reception of Communion. I seem to be the only one.”

  18. Vincent Vega ha detto

    Sarà scisma, credo. E purtroppo non riesco più a convincermi che sia una cosa negativa, che certa gente se ne vada “fora di ball” una volta per tutte.

    Staremo a vedere.

    • Fabio ha detto in risposta a Vincent Vega

      Caro Vincent Vega, è molto plausibile, sì, che nella Chiesa giunga lo scisma, ma ciò che lo renderà diverso da tutti gli altri avvenuti nella storia, sarà la sua forza propulsiva, ossia dalla convinzione di alcuni alti prelati, di agire per il bene dell’ortodossia, indotti più dai pareri e dalle tesi di alcuni “intellettuali” che dai loro blog e social network si assurgono a ruoli di neofiti “San Paolo”, che non da una loro vera convinzione di agire bene.
      Sostanzialmente temo una TRAVIATA in seno alla Chiesa.

    • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

      Fora di ball? Che commento cristiano…

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

        Si, fora di ball. Ovviamente sia fatta la volontà di Dio e se Dio volesse, ad esempio, che il prossimo Papa sia il Cardinale Burke (che, non illudiamoci, riporterebbe la Chiesa indietro di 60 anni e il CVII, che finalmente sta venendo applicato, riceverebbe formali elogi e professioni di fedeltà -poichè è impossibile rigettare formalmente un Concilio Ecumenico- per poi nella pratica riporlo in un bello scrigno), lo accetterei, seppur estremamente a malincuore e con grande fatica.

        Ma io credo che sia ora di “fare le pulizie” e di recidere i polipi villosi che infestano il corpo mistico. Perciò ripeto: fora di ball!

        • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

          Ah capisco la soluzione a ogni problema è fora di ball…

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

            Ho detto che temo che sia l’unica soluzione, in questo caso. E infatti penso che lo scisma arriverà.

            • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

              Il cattolicesimo è universale ed inclusivo e non estromette come vuoi fare tu con la tua misericordia tanto sbandierata che tollera i dubbi dei peggiori eretici e anticlericali e non quelli dei cattolici che non riescono a comprendere certe situazioni che si stanno creando nel Papato! Io amo la Santa Chiesa. Ma pensi che sia contenta del fatto che non mi trovi d’accordo con il Papa? Hai idea di quanto si possa soffrire per questo? Io ho parlato con il mio confessore e mi ha detto di pregare per il Papa(come sto facendo) non mi ah detto:”Fuori dalle palle”. La vostra non è misericordia, siete solo dei farisei. Saluti.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

                Se non si riesce ad essere d’accordo col Papa non è una colpa, ma un conto sono i dubbi de singoli fedeli, un conto sono quelli che fomentano lo scisma nella Chiesa, come i vari prelati.

                Se non fosse chiaro era a quella gente che mi riferivo, non al singolo fedele conservatore.

                Buona Domenica.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

                Nemmeno io ti avrei dovuto detto “fuori dalle palle”. Un conto sono i dubbi di un fedele che non riesce a concordare col Papa (cosa che conosco bene, avendola orovata nei precedenti pontificati io stesso), un conto è gente che pubblicamente spinge all’apostasia dalla Chiesa come Socci o certi prelati.

                Non era rivolta al singolo fedele la mia critica.

  19. Domenico M. ha detto

    Scusate se sarò brusco.
    La Chiesa cattolica sta soffocando, l’Occidente è largamente scristianizzato, in Sudamerica avanzano le chiese evangeliche, le vocazioni sono in crisi, nella cattolicissima Italia la religione ormai è ridotta ad una macchietta ridicolizzata da tutti e i cui precetti sono ignorati dalla totalità (pensate a masturbazione, rapporti extramatrimoniali e contraccettivi), fra i miei coetanei la bestemmia è un intercalare, la maggior parte di chi si sposa in chiesa o fa battezzare i propri figli lo fa solo per ragioni d’immagine e si potrebbe andare avanti così per ore. La situazione non è irrecuperabile, anzi, ma bisogna cambiare.
    Diceva il cardinale Martini, mai troppo compianto, che la Chiesa – almeno la curia romana – è indietro di 200 anni. Una riforma della Chiesa è improrogabile e indispensabile se vuole sopravvivere e vivere.

    E saltano fuori questi quattro vecchiacci che non rappresentano nessuno e si ostinano a voler fermare un processo salutare e inevitabile in nome di una tradizione inesistente.
    Ma andate a…

    • Taigura Arapahel ha detto in risposta a Domenico M.

      Non sei brusco, sei REALISTA.
      Come di consueto i tuoi interventi, sono sempre pertinenti, e tra tutti i 60 commenti presenti il tuo è l’unico che abbia centrato il problema nel cuore. La chiesa sta andando sempre più alla deriva, ed io potrei citarti svariati sacerdoti di mia conoscenza, che ormai cristiani non lo sono più, ma fingono di esserlo solo durante le prediche e le confessioni.
      Purtroppo alcuni equilibri del passato erano fondati sulla carta pesta, per quanto apparissero solidi, ed erano inevitabilmente destinati a crollare….

    • Marco ha detto in risposta a Domenico M.

      Al Catechismo (Ah già con la modernizzazione credo che a catechismo si insegnerà “La Sirenetta”…)
      qualcuno spiega ancora che Cristo è il capo della Chiesa? Ma lo è sul serio non come formuletta astratta.
      Che la Chiesa non segue categorie sociologico mondane come, “riforme”, popolarità, successo…
      Ah già con la modernizzazione credo che a catechismo si insegnerà “La Sirenetta”…

      Ad ogni modo giova ricordare Mc 4,35-41

      • Marco ha detto in risposta a Marco

        mi sono ripetuto scusate

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Marco

        La Chiesa si è sempre riformata per presentare e applicare meglio il Vangelo nelle varie epoche storiche. Quello che molti hanno in mente quando parlano di Chiesa è il modello tridentino di Chiesa, già messo seriamente in discussione dal CVII e che sta lentamente sparendo. Ma la Chiesa esisteva anche prima del Concilio Tridentino, non è nata a metà XVI secolo.

        Il modello di Chiesa come “societas perfecta” (quello tridentino, per l’appunto) ha poco meno di 500 anni e ora è al suo declino, ma non è affatto l’unico modo di essere Chiesa.

        In genere serve un secolo per far fruttificare un Concilio Ecumenico (secondo gli storici), perciò la missione profetica del CVII deve ancora essere portata a compimento (e i 35 anni di restaurazione dal ’78 al 2013 non hanno certo aiutato in questo).

    • Sophie ha detto in risposta a Domenico M.

      Ma ti sei chiesto perchè sta colando a picco la Chiesa?

      • Katy ha detto in risposta a Sophie

        Ma esattamente quali fonti segrete hai consultato per questa sparata? Non è forse l’ora che Tosatti e Socci creino la loro chiesa parallela con a capo Burke? L’unica cosa che vedo colare a picco è la sanità mentale di certi cattolici, mi viene il dubbio che Odifreddi abbia sempre avuto ragione.

        • Sophie ha detto in risposta a Katy

          MA riuscite a rispondere in maniera decente senza citare Socci? Ve ne siete accorti che siete ossessionati da lui?

          • Katy ha detto in risposta a Sophie

            Siete tutti plagiati da Socci, è ovvio che appena uno intravede la sua disastrosa influenza sul vostro pensiero tiri in ballo lui. E’ un modo fraterno per dirti di aprire gli occhi finché sei in tempo, avete imboccato una pericolosa strada senza uscita: senza uscita per voi, la comunità ecclesiale invece andrà avanti felice e sana. E al massimo strapperà i vostri manifesti come stanno facendo i romani in queste ore.

      • Salvatore ha detto in risposta a Sophie

        A quale Chiesa ti riferisci? A quella fondata da Cristo o a quella istituzionale romana, talvolta guidata da Simone figlio di Giona?

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Domenico M.

      @Domenico

      “Diceva il cardinale Martini, mai troppo compianto, che la Chiesa – almeno la curia romana – è indietro di 200 anni. Una riforma della Chiesa è improrogabile e indispensabile se vuole sopravvivere e vivere.”

      Extraquotone.

      “E saltano fuori questi quattro vecchiacci che non rappresentano nessuno e si ostinano a voler fermare un processo salutare e inevitabile in nome di una tradizione inesistente.”

      La Tradizione è importante, ma va distinto ciò che è dogmatico/irreformabile di detta Tradizione da ciò che non lo è. Ciò che non lo è può essere cambiato, pensiamo alla riforma della liturgia o all’ammissione di scismatici pubblici impenitenti come i cristiani ortodossi ai nostri Sacramenti. Prima del Vaticano II una cosa del genere sarebbe stata impensabile. Per la cronaca, lo scisma è un peccato grave contro il primo comandamento, i cristiani ortodossi vengono ammessi perché sono in buona Fede e quindi non hanno colpa mortale.

      Ma ammettere uno scismatico che vuole restare tale ai Sacramenti, prima del CVII, sarebbe stato impossibile e inimmaginabile .

    • claudia2674 ha detto in risposta a Domenico M.

      Sarebbe interessante sapere perché in Sud-America gli Evangelici stanno avanzando così tanto, capire cosa offrono in più. Probabilmente verrà dato più ascolto alle persone ? Invece per l’appunto 4 vecchi in cappamagna pretendono che il tutto consista in una lista di precetti da seguire alla lettera, senza comprensione per il prossimo, senza un minimo di umanità. Alla fine ridurranno il cattolicesimo ad una setta pari a quella dei Testimoni di Geova.

  20. Ivan ha detto

    Non mi piace l’anonimato, soprattutto quando si attacca anche solo ironicamente, venendo meno al rispetto dovuto alle persone. Ma la maggiorparte delle le reazioni sono esagerate e l’indignazione pare suscitata apposta per non entrare nel merito della questione. Anch’io vorrei sapere cos’hanno combinato i francescani dell’Immacolata e il supremo ordine militare di Malta per meritarsi un simile trattamento. Ma soprattutto vorrei sapere perchè papa Francesco non risponde ai cardinali. La confusione per l’amoris laetitiae è reale e il papa dovrebbe, soprattutto su richiesta canonicamente ineccepibile, esercitare il munus docendi, che è un mandato affidatogli da Gesù per il bene di tutti i membri della Chiesa.

  21. Pippo ha detto

    il manifesto, in modo ironico, ricorda al Papa la coerenza.

  22. Quisquis ha detto

    Addirittura la Digos ad indagare, manco avessero scritto “Morte a Papa Francesco”.
    La critica è senza dubbio sopra le righe nel modo, ma a vedere la reazione di molti mi viene da pensare che abbia colto nel segno. Per la miseria, sembra che sia tornato il reato di lesa maestà!

    • Gianfranco ha detto in risposta a Quisquis

      Esiste in Italia il reato di vilipendio a Capo di Stato. Che non è riferito solo allo Stato Italiano. L’indagine della Digos riporterà le conclusioni al PM che deciderà se archiviare o iscrivere a registro degli indagati qualche anima pia.

  23. Sandavi ha detto

    C’era una volta un tale di nome Girolamo Savonarola che ogni giorno tuonava contro la gerarchia e contro il Papa per la mollezza dei costumi. Anche allora c’era ci lo trovava scomodo e con una truffa costrinse il Papa a scomunicarlo. Oggi è Servo di Dio, e si vuole beatificarlo.
    Curioso no? Alla faccia dei benpensanti papolatri. San Paolo “a viso aperto” in piena assemblea accusò San Pietro addirittura di dare SCANDALO. Il benpensante Gandolfini avrebbe accusato San Paolo di essere contro il Papa.
    Al Papa è dovuto assenso di fede per i dogmi, e ossequio su insegnamenti di fede e morale. Il rispetto per le decisioni è sempre dovuto ma a tutti i fedeli è dato il diritto di manifestare il proprio dissenso. Tutti quelli che dicono il contrario si leggano il codice di diritto canonico, compreso il Gandolfini e l’estensore dell’articolo nonché tutti quelli che sparlano su questa pagina.

    • Tex ha detto in risposta a Sandavi

      Ecco, secondo me il nocciolo di tutto questo scannarsi tra di noi sta qua. E sono d’accordissimo con te.
      Se Socci ha un comportamento assolutamente non cattolico (perchè è tutto un continuo attaccare il Papa, anche su cose effettivamente marginali, e in alcuni casi anche non vere), però anche i redattori di UCCR fanno uguale ma all’opposto, ovvero nella foga di difendere il Papa (cosa di per sè giusta e nobile), risultano spesso troppo “di parte” da far apparire ridicole, esagerate e sicuramente controproducenti tali difese. In altre parole, finiscono inesorabilmente per essere in continuazione ossessionati da Socc&C., dimodoche alla fine la disputa è fra Socciani e antisocciani. E chiunque qui si appresti a manifestare alcune perplessità su questo pontificato…zacchete, bollato come infatuato da Socci; dimenticando che ci sono tantissime altre personalità delò mondo cattolico (cito Aldo Maria valli e Messori su tutti) che hanno già manifestato tali perplessità con carità, senza offendere il Santo Padre, e quindi diciamo con un comportamento giusto.
      Io mi rivedo proprio in loro. A me andrà l’obbedienza filiale al Santo Padre, sempre, fino a quando però lo stesso (Dio non voglia e spero e credo che non succederà mai) mi indichi di credere e fare cose contrarie all’insegnamento di Cristo.
      Ecco, lì non seguirò il Papa. Resisterò come fece S.Paolo.
      Qui invece su UCCR sembra che sia anticattolico anche il solo manifestare correttamente i propri dubbi. Se così fosse, avrebbe sbagliato S.Paolo, avrebbero sbagliato anche S.Caterina da Siena e via dicendo! E invece sappiamo che non hanno sbagliato.
      Questo il piccolo tassello che manca a voi su UCCR.

  24. Fabio ha detto

    Sandavi, criticare un pontefice può essere anche legittimo, a patto che si disponga di documenti, prove, o testimoni che suffraghino delle tesi a suo discredito, MA farlo oggetto quotidiano, sottolineo QUOTIDIANO, d’ingiurie, diffamazioni, malauguri, disprezzo, cercando a tutti i costi di trovare in lui un lato maligno, eretico, apostata od oscuro, come si adoperano a fare alcuni vaticanisti dai loro blog, censurando oltretutto i post degli utenti d’idee diverse dalle loro è ABERRANTE.

    Ascolta: se tu fossi certo di aver ragione a muovere accuse verso il Pontefice, allora non dovresti temere di venir criticato da detrattori o persone di pensiero diverso dal tuo, poiché con la tua forza della ragione, una ragione che viene dalla Verità, ti sarebbero sufficienti poche parole sagge per zittire tutti.
    Invece quei vaticanisti che sparlano contro il Papa, non solo temono il confronto con comuni persone d’idee differenti, censurando i loro commenti, ma adottano anche una verbalità triviale e feroce, che nessun San Paolo Apostolo, pur avendo la ragione dalla sua parte, si sarebbe mai permesso di usare contro San Pietro.

    Non è lo Spirito Santo che palesa saggezza in loro, ma il nemico che proferisce brutalità verbale, oltre che errore teologico e peccato mortale.

  25. Stefano Saffioto ha detto

    Da cattolico e quindi obbediente al Vicario di Cristo rivendico il diritto di poter criticare, anche aspramemte, le scelte politiche e pastorali del Santo Padre.

    La mia coscienza (che, come questo Papa ha ricordato piú volte, ha il primato su Magistero e Tradizione, sebbene possa errare) mi impone di criticarlo aspramente nella sua scelta di non rispondere ai dubia dei suoi fratelli Cardinali, dubia che sono di tutto il popolo di Dio.
    Altrettanto aspramemte lo critico per la sua infelice scelta di deporre un Capo di Stato e modificare le leggi di uno Stato sovrano, qual è lo SMOM… cosa avreste detto se Holland avesse deposto il Capo di Stato dell’Andorra?!

    Per la prima volta mi trovo in totale disaccordo con l’UCCR. Trovo questa pasquinata sacrosanta.

    E invito Panthom e gli altri facinorosi che sono andati nel blog di Marco Tosatti per insultare i suoi lettori ad abbassare cristianamente i toni.

    • Carmine ha detto in risposta a Stefano Saffioto

      Oltre al fatto che nell’articolo vedo scritto che è legittimo criticare le scelte politiche del Papa, il problema che si pone è la tua autorità. Chi sei tu, Stefano? Cosa offri a parte le tue opinioni? Il magistero del Papa lo affidi all’opinionismo di Facebook? La tua posizione non è cattolica è relativista, l’unica posizione cattolica è quella di mons. Becciu citata alla fine di questo articolo.

      Rispetto ai Dubia: erano inviati anche al prefetto per la Congregazione della dottrina della Fede, il quale ha già risposto: non ci sarà risposta perché sono domande inutili, l’Amoris Laetitia è già chiara dottrinalmente: http://www.uccronline.it/2017/01/09/il-card-muller-fedele-alleato-di-bergoglio-e-di-ratzinger/

      Rispetto all’Ordine di Malta: il card. Burke non ha vigilato sufficientemente sulla deriva dello SMOM e il Papa è stato costretto ad intervenire, preoccupato del pesante influsso della massoneria. L’Ordine di Malta ha confermato che non si tratta di alcuna violazione e le accuse a Boeselager sono cadute: http://www.huffingtonpost.it/2017/01/28/papa-francesco-lettera-ordine-malta_n_14457058.html?ir=Italy

      Se smettessi di leggere il sito di Tosatti verresti informato della verità e forse la tua confusioni si dipanerebbe.

    • lorenzo ha detto in risposta a Stefano Saffioto

      Mi potresti indicare quando e dove papa Francesco avrebbe affermato che la coscienza “ha il primato su Magistero e Tradizione”?

  26. luca antonio ha detto

    Sono diverse ore che leggo commenti su vari siti e mi sembra che le posizioni siano sostanzialmente due:
    1) il papa non criticato perché ne va dell’unità della chiesa;
    2) il papa va criticato perché ne va dell’integrità del magistero, della tradizione e della salvezza delle anime.
    Ora mi sento di dire ai primi: fate un sforzo, andate ad informarvi sui singoli punti denunciati dalla pasquinata, oggi
    con internet è facile, e vi accorgerete, per esempio, che è stata la magistratura italiana, non i vescovi oscurantisti e malvagi, a dare ragione a padre Mannelli e alle associazioni laiche che lo sostengono in merito alla titolarità dei beni su cui la chiesa, quella del riformatore “misericordioso”, vuole mettere le mani; che i dubia, rispettosissimi e ben motivati si sono resi necessari a causa di una certa ambiguità, peraltro nascosta in un paio di note a piè pagina, dell’enciclica papale. Ambiguità che rischia, lo vediamo tutti, di far utilizzare criteri difformi di valutazione a seconda dell’interpretazione e questo, lo riconoscerete, non è un bene per la pastorale. Chiedere chiarimenti, da parte di coloro che debbono sul capo gestire la cosa sul campo, non credo sia un male ma un bene e un dovere. Perché il santo padre non risponde? Si potrebbe continuare ma informatevi da soli che è la cosa migliore.
    Ai secondi mi sento di dire che la chiesa non è del papa ma di Cristo, difenderla va bene, commentare, sempre educatamente, certe scelte dei vertici va altrettanto bene, ma spaccarla no (non vi viene il dubbio che sia proprio questa, se Bergoglio è veramente l’anticristo, il suo obiettivo?). Ricordate le parole di Gamaliele di fronte al sinedrio. Abbiate fiducia e pregate per la Santa Sposa di Cristo, la nostra casa, e per il suo servo Francesco. Che lo Spirito Santo ci illumini tutti.

    • claudia2674 ha detto in risposta a luca antonio

      A dire vero Manelli non è stato prosciolto ma una parte di reati ( quelli relativi a presunti abusi) sono andati in prescrizione perché passati 6 anni. Vediamo di dire la verità e non le bugie.

  27. Salvatore ha detto

    Non sono né un adulatore né un denigratore di papa Francesco. Condivido il suo pensiero quando ritengo abbia ragione e dissento e disapprovo la sua condotta quando, in base alle informazioni ricevute o a quel che mi è dato di sapere, la ritengo sbagliata. La pubblicazione anonima di un manifesto riguardante papa Bergoglio è una vera vigliaccata, tipica di coloro che lanciano il sasso nascondendo la mano. Non aggiungo l’agettivo “vergognosa” poiché non necessario: qualsiasi atto di vigliaccheria è di per sé vergognoso. Non credo c’entri in qualche misura Antonio Socci. Non mi pare il tipo.
    C’è chi vorrebbe che papa Francesco venisse destituito. Per me sta bene dove sta; non è detto che un altro al suo posto sia migliore. E poi, se lo Spirito Santo non si è opposto alla sua elezione, una ragione ci deve pure essere. Forse vuole dimostrarci che le potenze del male non prevarranno contro la vera Chiesa di Cristo nonostante ci sia alla sua guida un papa Francesco.

  28. Dom ha detto

    Buona domenica!
    Vorrei fare un commento pacato e onesto allo stesso tempo. Spero di riuscirci.
    Dico la verità: non mi piace per niente quello che sta capitando ultimamente. E, prima di esprimere meglio il mio pensiero, dico che questa storia dei manifesti è una stupidaggine colossale che non serve proprio a niente. Chi la fa fa solo male alle proprie posizioni. Chiarito questo punto, vorrei fare un paio di considerazioni razionali.
    Innanzitutto, su UCCR confondete posizioni estreme con posizioni critiche; cioè non occorre essere sedevacantista per avanzare critiche a questo papato e viceversa. Questo modo di agire (chi sostiene le ragioni del papa) li/vi rende deboli di fronte alle obiezioni. Ogni posizione merita rispetto, soprattutto quella che non ci piace. Non si può far finta che non ci siano delle critiche ben formulate che vanno nel merito. Non si può banalizzare ed etichettarle come “sedevacantiste” perché non vi piacciono.
    Punto secondo, secondo me, una certa politica vaticana (magari fatta di buone intenzioni) ha finito per lisciare il pelo ad una certa chiesa nella Chiesa che non mi piace. Per cui, può essere che ci sia stata strumentalizzazione inizialmente, però adesso è passato tanto tempo da quando il papa opera. Non c’è stato un vero e proprio smarcamento da certi supposte sue “aperture”; una netta chiusura. Da cattolico, non sono d’accordo con: le donne diacono (potenziamento del laicato femminile, chiamatelo come voletelo), una legittimazione di Lutero e della sua figura, certi discorsi fatti a braccio (in cui si strizza un po’ troppo l’occhio a certi comportamenti sbagliati diffusi: es. convivenza)
    Potrei aggiungere anche altri elementi
    Il punto è che ci sono molte posizioni poco in linea o comunque un po’ ambigue rispetto alla Chiesa
    In ultimo sono preoccupato per commenti come quelli di Vincent Vega dell’altro giorno in cui si diceva che Giovanni Paolo II ci ha portati “indietro” rispetto al Concilio Vaticano II. Secondo me sono posizioni queste davvero preoccupanti. Non dimentichiamoci che Paolo VI parlava in termini poco entusiastici di quell’evento, anzi disse proprio che li in una fessura entro il fumo di Satana (la divisione appunto). Non solo, suor Faustina (la santa polacca) parlava nelle sue visioni mistiche di un inganno di Satana, in cui in un ipotetico futuro avrebbe illuso gli uomini di portarli nel giusto, nell’uguaglianza… Mi sembra siamo proprio a quel punto. Lo stesso papa Wojtyla nel libro “Memoria e Identità”, che consiglio, vedeva nelle democrazia totalitarie (così le chiamava) il pericolo della Chiesa nel XXI. Il relativismo etico.
    Come sempre il male agisce da finto bene. Occhio.
    Vorrei che tutti ci pensassimo. Liberi da ogni tifosoferia inutile.
    Credo che siamo in tempi duri. Non so se l’ultimo segreto di Fatima è vicino. Ma la Madonna di Medjugorje ha parlato di stare attenti al modernismo nella Chiesa.

  29. Livio ha detto

    preferisco non essere catechizzato ne dai Gandolfini ne dai Socci, ma di avere la mia opinione sui fatti riguardanti la Chiesa.
    Speriamo sia ancora possibile, senza finire a fare gli ultrà che cambiano casacca a seconda del governo del Papa.

  30. sara ha detto

    Chi scrive questo del Papa non e’ ne’ cattolico ne’ tradizionalista ne’ progressista( dicotonia assurda)e’ semplicemente un idiota.

    Tutta la mia stima e vicinanza al Pontefice. E a Massimo spero Dio lo continui a sorreggere per portare avanti le nostre battaglie!.
    Alla prossima Max ;-).

  31. Maria Di Chio ha detto

    Questo atteggiamento di difesa a spada tratta di chi ha il potere e lo usa in modo autoritario e arrogante ha un nome che non voglio scrivere. I manifesti romani non contengono nessun insulto, offesa e neppure delirio, ma un semplice elenco di azioni che Francesco ha fatto e sta facendo. Il cosiddetto papa è il classico esempio di chi predica bene e razzola male. Vi piacciono gli abortisti neomalthusiani invitati al convegno in Vaticano? Vi piacciano i contraccettivi distribuiti dal tedesco ,rimesso al potere nell’ordine di Malta, in Africa e Asia, a fianco delle ong abortiste ? Francesco non vuole che si facciano figli ” come conigli”, bene faccia un’enciclica ufficiale che corregga le precedenti e cambi la dottrina della Chiesa. Vuole che per i divorziati risposati si usi “il caso per caso” per dare loro l’eucarestia? Sia onesto, cambi con un’enciclica la dottrina della Chiesa e le parole chiarissime di Gesù sul divorzio. Ha il potere per farlo e tutti piegherete il capo obbedienti e servili. Maria

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Maria Di Chio

      La questione dei divorziati non è questione di dottrina; non più di quanto lo sia ammettere gli scismatici ortodossi ai sacramenti (lo scisma è peccato grave contro il primo comandamento tanto quanto risposarsi è peccato grave contro il sesto comandamento), se si possono ammettere gli uni (gli ortodossi) si possono ammettere anche gli altri (i divorziati risposati, dove ci siano attenuanti che diminuiscono la responsabilità). Se non si possono ammettere gli uni (i divorziati risposati) non si possono ammettere nemmeno gli altri (gli ortodossi).

      È molto semplice.

      • Tex ha detto in risposta a Vincent Vega

        Vallo a dire al Card. Muller 😉

      • lorenzo ha detto in risposta a Vincent Vega

        La questione di ammetter i divorziati risposati che vogliono continuare a convivere “more uxorio” all’Eucaresia è questione di dottrina.

        E’ tuttora dottrina di fede che chi si ostina a vivere in peccato mortale non si accosti all’Eucarestia.

        Il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha infatti recentemente ribadito:
        – «L’impegno del vivere in continenza per i divorziati risposati che vogliono accedere ai sacramenti non è superabile perché è costitutivamente elemento della teologia morale cristiana e della teologia dei sacramenti».
        – «Non si può dire che ci sono circostanze per cui un adulterio non costituisce peccato mortale».

        È molto semplice.

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