L’aborto e il “cattolico” Nicola Surico

Nicola SuricoCom’è possibile che i pochi ginecologi non obiettori possano continuare a praticare interruzioni di gravidanza nonostante il verdetto medico-scientifico-filosofico mostri ormai chiaramente che a venire ucciso è un essere umano, “uno di noi” chiamato alla vita e ucciso in nome del presunto (ma, in realtà, inesistente) diritto di scelta di un altro essere umano?

Per cercare di rispondere a questa domanda, nel novembre scorso abbiamo letto con molta attenzione e curiosità le riflessioni di alcuni ginecologi abortisti, rimanendo molto sorpresi. Anche loro sanno benissimo che l’embrione è un essere umano, un “bambino” dicono alcuni, nessuno infatti è contento del suo lavoro quando si tratta di sopprimere una vita umana. Addirittura Alessandra Kustermann, della Mangiagalli di Milano, spera di poter redimersi davanti a Dio quando sarà in pensione. Siamo rimasti però con una domanda: se allora è evidente che l’embrione è un essere umano, con quale diritto etico e morale lo si uccide, violando così il suo diritto alla vita? Forse il fatto che la legge lo permetta (fino ad una certa data, perché dopo i 90 giorni obbliga, giustamente, a partorire) evita che la coscienza si interroghi? E’ quindi la legge votata a maggioranza a determinare cosa è eticamente giusto o sbagliato?

Con la stessa curiosità e attenzione abbiamo letto la recente intervista de “L’Espresso” al dott. Nicola Surico, presidente uscente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ed attuale Presidente dei chirurghi italiani, oltre che professore ordinario e direttore della clinica ginecologica della facoltà di medicina di Novara. L'”Espresso” ha iniziato una battaglia contro la tutela della vita e della maternità e a favore dell’aborto, questa intervista rientra in questo contesto.

«Io sono cattolico. Obiettore. Ma penso che la legge vada applicata. Punto. E nel miglior modo possibile». Così inizia l’intervista che serve a richiamare fin da subito l’alto senso civico verso lo Stato del dott. Surico. Un cattolico particolare, però, che sembra infastidito dalle dichiarazioni dei Pontefici e del Vaticano contro l’aborto, tanto che più sotto si lamenta che in Italia «ci sono due Stati, non uno, e lo dico da cristiano». Ma è la prima risposta in realtà a sconcertare: «Far abortire una donna è un lavoro che non piace a nessuno. Molti miei colleghi dopo un po’ non ce la fanno più: si tratta pur sempre di interrompere una vita, e questo pesa. È un dolore traumatico per le pazienti che lo richiedono ma è un problema anche per i medici: ne ho conosciuti molti inseguiti dal rimorso». Con tranquilla nonchalance si riconosce che si tratta di “interrompere una vita” umana e che la legge incredibilmente lo permette. Vengono subito in mente le recenti parole di Papa Francesco: «Ma voi pensate che oggi non si facciano i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono».

Tuttavia, per l’illustre medico è preferibile far rispettare (“nel miglior modo possibile”) la legge, piuttosto che il comandamento evangelico “non uccidere” quando si tratta di una vita umana. E questo paradossalmente deriverebbe proprio dalla sua fede religiosa: «Da cattolico che non accetta che una legge non venga applicata». Bene, e se la legge permettesse l’infanticidio dei neonati, come due ricercatori della Consulta di Bioetica Laica, guidata da Maurizio Mori e Beppino Englaro (presidente onorario), hanno teorizzato? Oppure ricordiamo le leggi razziali? La legge andrebbe rispettata (“nel miglior modo possibile”) anche in questo caso? E’ sicuro che il cattolico deve rispettare sempre la legge? Se non è così, con quale criterio decidere quando farlo e quando non? Come ha ricordato Renzo Puccetti, durante il processo di Norimberga si è riconosciuto che esiste «il dovere di disobbedire alle leggi chiaramente riconoscibili come in violazione di principi morali superiori». Forse allora uccidere una vita umana non è in violazione dei principi morali superiori? Forse esistono vite umane la cui uccisione viola “meno” i principi morali? Vite umane più sacrificabili delle altre? Nessuna risposta a questo.

Fortunatamente l’ex presidente della Sigo riconosce che l’obiezione di coscienza non disturba l’accesso all’aborto come viene detto da chi vuole impedire la libertà dei medici e anche che «l’obiezione è un diritto che va rispettato», anche se però aggiunge: «esattamente come quello di abortire». Esiste un diritto all’aborto? Quale legge lo stabilisce? Forse la Costituzione parla di diritto? Il laico magistrato Vladimiro Zagrebelsky, ex giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo, ha spiegato che «la Corte europea […] non ha mai affermato che esista un “diritto all’aborto”, anzi ha negato che possa pretendersi una pura e semplice libertà di scelta da parte della donna […]. Nemmeno la legge italiana prevede un “diritto all’aborto”, essa regola la difficile, drammatica contrapposizione tra la prosecuzione della gravidanza e la tutela della madre». Proprio in questi giorni il Parlamento europeo ha respinto in via definitiva il rapporto Estrela su “Salute e diritti sessuali e riproduttivi”, che avrebbe sponsorizzato l’aborto come diritto umano

Ci sembra abbastanza preoccupante che l’ex Presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) parli di “diritto all’aborto” e dunque mostri di non conoscere la legislazione italiana rispetto all’interruzione di gravidanza. Sopratutto che consideri il rispetto per una legge superiore al rispetto (o al far rispettare, essendo lui obiettore di coscienza) della vita umana. «Sembra poco prudente e esageratamente pericoloso dichiararsi cattolici e pronunciarsi favorevolmente su un atto legislativo le cui conseguenze sono stati così dolorose e cattive», ha commentato il dott. Puccetti. «C’è una contraddizione di fondo nel dirsi cattolico e poi accettare che non si pratichi la carità per il più indifeso degli esseri umani. Non è assurdo che in nome di un diritto presunto alla scelta, si accetti di sopprimere la vita di un innocente bisognoso di accoglienza e di amore?». Quella del Papa citata più sopra «è un’affermazione che non lascia via di fuga. Il Santo Padre porge la sua parola ad ogni uomo, soprattutto a chi si professa cattolico».

La redazione

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52 commenti a L’aborto e il “cattolico” Nicola Surico

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  1. Eli Vance ha detto

    Posso solo immaginare l’imbarazzo che costui potrebbe provare nel leggere ” CCC 2242 Il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dell’ordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il rifiuto d’obbedienza alle autorità civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunità politica. « Rendete […] a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio » (Mt 22,21). « Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini » (At 5,29).”.
    E’ pacifico che in generale è un dovere morale quello di seguire le leggi della società civile, ma non quando questa si rivolge contro se stessa decretando la morte dei suoi membri (perdendo quindi l’appellativo “civile”) e per di piu’ quando questa ammette anche la possibilità della legittima obiezione di coscienza. Non riesco pertanto a trovare nessun reale argomento in chi sostiene la possibile convivenza fra aborto e il dichiararsi cattolico.

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  2. Daniele ha detto

    La maggioranza di coloro che difendono l’aborto “in quanto voluto da una maggioranza” sono poi gli stessi che si dichiarano antifascisti ed antinazisti.
    Vorrei ricordare che il Fascismo in Italia andò al potere con regolari elezioni e che, quindi, le leggi razziali prodotte durante il ventennio fascista sono da considerarsi perfettamente etiche se si ritiene etico tutto ciò che una magioranza ha votato.
    In Germania il Nazismo andò al potere con regolari elezioni e, quindi, l’eugenetica ed i campi di sterminio sono da considerarsi cose perfettamente etiche se si ritiene etico tutto ciò che una maggioranza ha votato.
    È chiaro che è pericoloso decidere con leggi umane, anche fossero votate all’unanimità, cos’è giusto e cos’è sbagliato. Piuttosto è il Diritto Naturale a dirci che l’embrione è “uno di noi” e che, quindi, l’aborto è omicidio. Un legislatore veramente saggio è colui che nel proporre/votare una legge rispetta questo Diritto Naturale insito nella natura delle cose e nella natura umana.

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    • Sophus Lie ha detto in risposta a Daniele

      Sono d’accordo con il suo pensiero, ma ad essere precisi non è vero che “il Fascismo in Italia andò al potere con regolari elezioni”, come invece accadde in Germania.

      Il fascismo in Italia andò al potere senza passare dalle elezioni in seguito alla marcia su Roma delle milizie fasciste, che portarono il re ad affidare l’incarico di governo a Mussolini.

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      • Andrea. ha detto in risposta a Sophus Lie

        Però andò su col consenso del popolino e della grossa borghesia, e non erano purtroppo in pochi in realtà a sostenerlo…

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        • Daniele ha detto in risposta a Andrea.

          Infatti: il Re concesse il potere a Mussolini non tanto perché egli marciò su Roma insieme a circa 3000 uomini, ma piuttosto perché il Duce in quel preciso momento storico godeva del consenso della classe dirigente di allora e della borghesia.
          Io non credo che un Capo di Stato (ieri il Re, oggi il Presidente della Repubblica) conceda il potere ad una persona soltanto in base al fatto che questa arrivi a Roma con un manipolo di uomini: se cosi fosse, allora domattina chiunque di noi potrebbe partire per Roma insieme ai propri amici e conoscenti per andare a chiedere a Napolitano di dargli l’incarico di formare un nuovo Governo…

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  3. aristodemo ha detto

    mi pare che anche voi accettiate la 194 quando andate a farvi curare,voi e i vostri “cari”, negli ospedali pubblici,senza fiatare.Dev’essere davvero strano farsi curare o lavorare fianco a fianco con presunti “assassini”. E quando pagate le tasse che vanno a finanziare questo sistema? Che fate?
    nel caso stiate decidendo per le vie di fatto,come hanno deciso a suo tempo i partigiani antinazisti,comunisti e liberali (quando si trattava sul serio di combattere contro l’omicidio di massa),vi aspettiamo numerosi.Ovviamente vi troverete davanti a valori “non negoziabili” (i nostri).
    Chissa’ perche’ a questi articoli fintamente “logici” manca sempre la logica conseguenza finale.Mai nulla di concreto,eh? Dov’e’ la coerenza?

    Ps per caso sapete dire che si fa in caso di gravidanza extrauterina? state dando dell’ assassino a qualcuno,per caso? ve lo chiedo perche’ ultimamente fioccano le denunce negli ambienti dell’integralismo.

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    • Piero ha detto in risposta a aristodemo

      Eriecco il trollone “Ettore” con il suo mantra della “gravidanza extrauterina”.
      Ti ha già risposto Pennetta ma lui da questo orecchio non ci sente. Consiglio una visita da un otorinolaringoiatra.
      Cosa c’entra poi la 194 con il curarsi, lo capisce solo lui.
      Mah…

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    • Andrea2 ha detto in risposta a aristodemo

      post davvero incomprensibile…

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      • manuzzo ha detto in risposta a Andrea2

        Penso che voglia significare che i cattolici pagano le tasse perché (1) i cattolici sono cattivi (2) tutti i ricchi pagano le tasse (3) le tasse nutrono anche il magna magna degli aborti (4) se non si evade non si è coerenti (5) i cattolici che evadono sono come berlusconi e sono cattivi. Basta contrapporre (4) e (5) per dimostrare ancora una volta che il mondo senza cattolici sarebbe migliore.

        Lo so, il razzismo è un’erbaccia dura da estirpare in occidente…

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    • gladio ha detto in risposta a aristodemo

      Aristodemo, stai bene?

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    • Norberto ha detto in risposta a aristodemo

      A casa tua fioccano denunce? Ah si? Beh te lo meriti 😉

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  4. Andrea. ha detto

    Mi ricorda Franceschini, l’ex-segretario del pd, o Rutelli, quelli insomma che dicono “sono Cattolico e preferisco la Vita all’aborto, ma chi sono io per togliere ad altri un loro diritto?“.

    Ed è la posizione peggiore che possa immaginare.

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    • Max ha detto in risposta a Andrea.

      Diritto di uccidere una vita uma… non ce la faccio a terminare la frase.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Andrea.

      già. Posso pure capire quando avevamo a che fare con i loro nonni e bisnonni, che ammazzavano davvero. Ma questi compagni di oggi si limitano a pubblicare vignette blasfeme, tutto qui il loro coraggio. Non capisco perché ci siano persone che dicono “è un loro diritto”. Forse anch’io mi tirerei indietro davanti a dei comunisti vecchio stampo, ma questi qui insomma… per qualche offesa che muovono? e poi stare zitti per evitare di farsi offendere non cambia nulla, tanto ci odiano comunque, quindi…

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    • Mandi ha detto in risposta a Andrea.

      In piena coerenza con Laura Puppato, il nuovo idolo dei cattolici incoerenti (o cattocomunisti)

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      • Daniele ha detto in risposta a Mandi

        Non so che piega prenderà il PD guidato da Renzi in merito ai temi etici…
        Ieri ha parlato di unioni civili, ma senza dire con precisione in cosa consisterebbe la proposta del PD in materia: se si tratta di concedere alcuni diritti (come ad esempio la successione patrimoniale) mi trova d’accordo (ritengo che ognuno debba essere libero di lasciare i propri beni materiali a chi vuole), ma se si tratta di dare alle coppie di fatto (etero- o omosessuali che siano) i diritti propri delle coppie sposate (adozioni, assegnazione di alloggi popolari), ebbene non posso più essere d’accordo.
        Staremo a vedere…

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          • gladio ha detto in risposta a Piero

            Aggiungo anche questo

            http://www.lanuovabq.it/it/articoli-renzi-si-impunta-sulle-unioni-civili-7995.htm

            Temo proprio che Renzi sia il miglior cavallo di Troia che il laicismo italiano abbia mai messo in campo per scardinare ciò che ancora resta di sano nel nostro ordinamento giuridico.

            E’ motivi di dolore constatare che questo si compirà con l’ aiuto determinante di tanti cattosinistri che, non ho ancora capito se per cecità o per stupidità, sostengono gente che, fino a prova contraria ,milita sotto le bandiere dell’ Anticristo

            Mi rivolgo quindi a costoro esortandoli a togliersi le fette di salame che hanno sugli occhi; costui, ragazzi, lavora per il re di Prussia! se così non fosse non militerebbe nello schieramento dove milita! Pensateci finchè siamo ancora in tempo!
            Aggiungo anche che , al contrario dei vecchi comunisti che si potevano combattere frontalmente in campo aperto, costoro manovrano nelle retrovie pugnalandoci alle spalle!

            Sono comunque consapevole di non essere nemmeno io infallibile per cui sarei ben felice di sbagliarmi, anzi, se cosi fosse , stapperei addirittura la bottiglia!
            Vediamo, chi vivrà vedrà…

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            • Piero ha detto in risposta a gladio

              Come se poi la sua impresentabilità fosse limitata ai soli temi etici…
              Basta vedere che non si discosterebbe per nulla dalla politica economica della sinistra, del “tassa & spendi” (a favore delle sue clientele, ovviamente) e totale distruzione del “ceto medio”, appecoronamento totale ai diktat di Bruxelles, favoritismi verso il grande e grandissimo capitale, politica estera filo-islamica, politica energetica volta all’ecologismo piu’ estremo e retrivo, politica industriale volta allo smantellamento di quel poco che e’ rimasto di italiano… Ce ne sarebbe da parlare per giorni…

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          • Daniele ha detto in risposta a Piero

            Intervistato da “L’Unità”, Ivan Scalfarotto (parlamentare PD noto per le sue battaglie sul fronte LGBT) alla domanda “In cosa consiste la proposta di Renzi sulle coppie di fatto?” ha risposto dicendo che intendono (ma chi è il soggetto di quell'”intendono”? Scalfarotto Soltanto od il PD tutto? Non si sa…) ispirarsi al modello tedesco in materia (modello che non conosco), ma che ancora la Segreteria PD non ha né formulato né presentato alle Camere una precisa proposta di legge (cioè per adesso è tutto nel campo delle ipotesi, più che nella realtà).
            Le uniche proposte precise in materia, ad oggi, rimangono quella di Rosy Bindi del 2006 (DI.CO.) e quella di Renato Brunetta del 2008 (DI.DO.RE.), entrambe mai discusse dal Parlamento.
            Solo quando avrò in mano il testo della proposta PD sulle coppie di fatto, sarò in grado di discuterne punto per punto il mio eventuale gradimento o la mia eventuale contrarietà.

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            • Daniele ha detto in risposta a Daniele

              Il mio gradimento o la mia contrarietà seguiranno questo criterio: se il matrimonio uomo-donna e la famiglia naturale fondata sul matrimonio saranno in qualche modo contrastati da tale proposta di legge (ad esempio, ritengo in contrasto con la famiglia naturale anche il solo fatto di includere nelle liste d’attesa per le case popolari le coppie di fatto…), non potrò far altro che dichiararmi contrario!

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              • Piero ha detto in risposta a Daniele

                ah perchè, il fatto di mettere in lista anche gli extracomunitari (che PER FORZA passano avanti in graduatoria considerando il livello retributivo medio degli stati africani) secondo te cambia qualcosa?
                E il massacrare di tasse il ceto medio perchè l’Europa ce lo chiede, cambia qualcosa?
                E la distruzione di tutte le piccole e piccolissime imprese artigianali a conduzione familiare che prima facevano un c*lo cosi’ a Germania e Francia, in favore delle grandissime imprese estere, cambia qualcosa per te?
                E il chiudere gli occhi sugli abusi degli islamici sulle donne per non inimicarsi i loro futuri voti, per te non cambia niente?

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  5. LG ha detto

    “Forse il fatto che la legge lo PERMETTI” … per favore corigete… 🙂

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  6. Fabrizia ha detto

    A me sembra che, se si parla di diritto quando si parla di aborto, si intenda il diritto della donna a non essere incarcerata o ghigliottinata se abortisce. E anche lì, più che di diritto , parlerei di carità. A parte tutte le considerazioni morali, religiose o filosofiche, pare proprio che la scienza evidenzi ogni giorno meglio come la nostra vita cominci al momento del concepimento. Probabilmente, tra non molto calcoleremo la nostra età dal momento del concepimento e non più da quando usciamo dal ventre di nostra madre. Probabilmente non si abortirà più , non tanto perché non si è puniti dalla legge, ma perché si sarà divenuti consapevoli che con l’aborto si elimina una vita. Un po’ come per consapevolezza siamo arrivati ad abolire la tortura prime, e la pena di morte poi.

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    • Daniele ha detto in risposta a Fabrizia

      Ma quante vite umane deboli ed indifese, quali sono le vite di embrioni e feti, dovranno ancora essere spente prima che l’ivg venga cancellata definitivamente dalla faccia della Terra?
      Io dico che quanto più i cattolici e tutti coloro che sono dalla parte della vita si daranno da fare, in campo politico e sociale, per cancellare le leggi abortiste, tanto prima si arriverà all’abrogazione di tali leggi e si potranno salvare vite umane.
      Ad esempio, la mobilitazione contro il Rapporto “Estrela” ha condotto all’esito sperato (cioè tale Rapporto non è stato approvato) e per la prima volta il Partito Socialista Europeo ha subìto una spaccatura interna, in quanto alcuni europarlamentari di tale gruppo (tra cui Vittorio Prodi, che è il fratello di Romano, e l’ex-giornalista David Sassoli) hanno votato contro l’ordine “di scuderia”, ordine che predeva di votare a favore del Rapp. “Estrela”. E tale “disobbedienza” è stata fondamentale, in quanto se Sassoli & co. si fossero piegati agli ordini ricevuti, oggi l’Europa considererebbe l’aborto come un diritto umano. Sassoli ha poi rilasciato un’intervista in cui ha detto che mai e poi mai su questioni di coscienza (quali sono, ad esempio, le tematiche bioetiche) accetterà di sottostare agli ordini del partito e che, almeno su temi così delicati, vorrà sempre vedersi riconosciuta dal PSE la libertà di decidere con la propria testa quali provvedimenti votare e quali no. Bravo Sassoli!

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      • Daniele ha detto in risposta a Daniele

        Sassoli lo farei presidente onorario delle Sentinelle in Piedi, in quanto ha preferito obbedire alla propria coscienza piuttosto che alla disciplina di partito ed ha così dimostrato di possedere una notevole dose di “schiena dritta”!

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    • manuzzo ha detto in risposta a Fabrizia

      il paganesimo necessitava di sacrifici umani. Le superstizioni orbitanti intorno all’ateismo (“sexo libbero”, denaro facile, sono libero pensatore se contraddico gli odiosi kattolici costiquelchecosti, ecc…) tuttora ne necessitano. Eliminare la superstizione (per esempio: “esistono cose che non esistono” ovvero “esistono persone non umane” ) porterebbe ad evitare i sacrifici umani.

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  7. Daniele ha detto

    Se il Dott. Surico è obiettore (e lo è per sua stessa ammissione), vuol dire che si rifiuta di eseguire le ivg e di prescrivere il mifepristone (principio attivo della pillola abortiva RU486): quindi non capisco perché poi dica cose del tipo “La legge va applicata sempre, anche quando appare ingiusta, e, anzi, il dovere del cattolico è quello di applicare le leggi indipendentemente dalla coscienza”, quando è evidente che il primo a fare l’esatto contrario (cioè a seguire la propria coscienza e, quindi, a non eseguire aborti) è proprio lui. Boh, mistero…

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    • Engy ha detto in risposta a Daniele

      Anch’io noto soprattutto questa contraddizione: sono cattolico, obiettore, ma la legge va applicata. Applicala tu per primo, verrebbe da suggerire.
      Non so fino a che punto calzi il paragone, ma mi riconrda tutti coloro che si affannano per nobilitare la prostituzione con l’argomentone della libera scelta, tanto poi mica lo devono fare loro o i loro figli il mestiere più antico del mondo.

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      • Fabrizia ha detto in risposta a Engy

        …e non sono d’accordo che è il mestiere più antico del mondo. Chi lo dice? Chi vuole renderlo “normale”? Ma allora, se è un mestiere come un altro, une professione normale, magari da tassare, se è davvero normale per un uomo pagare per il sesso…allora, le donne (mogli, compagne,innamorate) che lo fanno gratis, cosa sono? Ignoranti di economia? E allora perché non dovrebbero farsi pagare pure loro? Per favore, cominciamo almeno noi a smettere di parlare di ‘mestiere più antico del mondo’. Davvero, non fa ridere.

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        • Engy ha detto in risposta a Fabrizia

          Ho solo utilizzato un modo di dire abbastanza famoso; soprattutto in polemica con chi vorrebbe “normalizzare” la prostituzione tanto poi a prostituirsi non ci vanno certo loro, mi sembrava chiaro.
          E facendo un paragone – non so fino a che punto calzante – con le contraddizioni evidenti di questo medico: della serie, io obietto ma la legge è legge, quindi altri dovranno darsi da fare perchè la legge sia applicata.

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  8. Valeria ha detto

    Caro dott. Surico, la legge è fatta dagli uomini e gli uomini sbagliano. La storia del mondo è piena di leggi sbagliate e ingiuste, come le leggi razziali, vanno rispettate anche quelle?
    Onestamente tutto questo manifestarsi cattolici per poi dire esattamente il contrario di quanto dice il catechismo mi lascia sempre un po’ perplessa. Sono convinta che un cattolico pro aborto, eutanasia e matrimonio gay sia credibile quanto un vegetariano che mangia la porchetta.

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    • beppina ha detto in risposta a Valeria

      … Sono convinta che un cattolico pro aborto, eutanasia e matrimonio gay sia credibile quanto un vegetariano che mangia la porchetta…

      O anche, meno prosaicamente, non ha ancora capito che l’egoismo va affrontato o non va affrontato. Non c’é spazio per scelte intermedie.

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  9. Cari amici,

    vi seguo da tempo e con molta attenzione e mi ritengo abbastanza impegnato in campagne politiche pro life.

    Mi permetto di dire che, con questo articolo, rischiate di prendere una cantonata.

    Da Cristiani, la legge dello Stato, magari non la si segue, affrontandone a volte eroicamente le conseguenze, ma la si rispetta in quanto strumento che regola la convivenza umana.

    In altra parole, se si incomincia a criticare il presidente uscente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) (che peraltro non conosco) perché dice che la legge va applicata si rischia di generare un “liberi tutti” nella quale tutte le leggi possono essere liberamente discusse.

    Se la legge non va bene, allora si lavora per farla modificare ma bisogna sempre ricordare che, quando non c’è la legge, allora c’è la giungla.

    Vi ricordo che la legge, pur non tutelando gli embrioni di meno di tre mesi, almeno tutela quelli più grandi mentre, se non ci fosse la legge, non sarebbe tutelato nulla e nessuno (tranne i più forti).

    Pace e Bene

    Guido Mastrobuono

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    • Piero ha detto in risposta a Guido Mastrobuono

      Quindi tu, nel 1938, avresti fatto il tuo dovere da bravo “balilla” denunciando dove si nascondevano gli ebrei, o i socialisti, o fatto la spia all’OVRA se tuo padre imprecava contro il duce?

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      • Fabrizia ha detto in risposta a Piero

        E i Cristiani che rifiutavano di sacrificare agli dèi erano infatti chiamati ‘odiatori del genere umano’. Noi li chiamiamo Martiri e li veneriamo.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Guido Mastrobuono

      Le intenzioni sono buone, caro Guido, ma è assolutamente falso che la Legge vada rispettata sempre. Occorre ovviamente un serio criterio di valutazione e questo allontana il rischio che paventi tu del “liberi tutti”.

      Ti ricordo che in questo modo stai dalla parte della legge cinese contro l’evangelizzazione, criminalizzando i martiri cristiani cinesi che sostengono la Chiesa cattolica sotterranea e illegalmente fanno circolare il Vangelo.

      Forse la cantonata l’hai presa tu…

      Ps
      La legge 194, come tutte le leggi abortiste, evita l’aborto selvaggio e a qualunque età del feto, tuttavia non riesce a giustificare perché dopo i 90 giorni si è obbligati a partorire e prima no.

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    • Engy ha detto in risposta a Guido Mastrobuono

      Guido Mastrobuono,
      rimane però un problema: l’obiezione di coscienza che, a quanto pare, è massiccia ed in costante aumento e questo, sempre a quanto pare, sta minando concretamente la garanzia di una piena attuabilità della legge sull’aborto.
      A questo punto mi interesserebbe sapere dal medico intervistato come vive tale palese contraddizione.
      E se il comandamento primo è rispettare la legge, allora, logicamente, dovrebbe essere vietata l’obiezione (ipotesi per me aberrante).
      Insomma, non se ne esce tanto facilmente.

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    • beppina ha detto in risposta a Guido Mastrobuono

      Vi ricordo che la legge, pur non tutelando gli embrioni di meno di tre mesi, almeno tutela quelli più grandi mentre, se non ci fosse la legge, non sarebbe tutelato nulla e nessuno (tranne i più forti).

      E’ già una sciocchezza parlare di embrioni di 3 mesi (quando si vuole “sminuire” tutte le strade sono buone), non é che cambi molto la cosa introducendo il concetto di legge come tutela assoluta (sempre una sciocchezza rimane…). Altra cosa potrebbe essere il considerare la “copertura legislativa” come male minore (comunque considerazione discutibile e debole…).

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  10. Li ha detto

    Purtroppo la campagna “uno di noi” sembra abbia avuto dei problemi:

    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3064

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  11. gelsomina ha detto

    Dalle farneticazioni di cui sopra si intuisce che sostenete l’equivalenza di omicidio e aborto.
    Fin qui tutto bene,a parte il fatto che e’ una totale baggianata,ma si sa,si tratta di opinioni.A ben guardare non si potrebbero nemmeno scrivere simili scempiaggini,senza ricadere nella fattispecie del reato di procurato allarme,ma facciamo finta di lasciar perdere,perche’ tanto prima o poi qualcuno ve lo fara’ notare in altra e piu’ consona sede.
    Piuttosto non si capisce assolutamente niente di quello che vogliate fare : assaltare ospedali? minacciare chi procura IVG? Diffamare medici insigni che non la pensano come voi?
    La legge non verra’ cambiata,semmai a rischio (anche grazie alla vostra efficace opera) e’ proprio l’abolizione dell'”obiezione di coscienza”.E del resto i tentativi in tal senso sono stati tutti fallimentari. Dunque?
    L’immoralita’ del vostro comportamento (e il vero messaggio insito nel vostro delirio,proprio in parallelo a quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale)sta proprio in questo : come si puo’ assistere imbelli a un massacro di innocenti? come si puo’ accettare di vivere (e dunque di condividere) simili responsabilita’ senza fare nulla? l'”obiezione di coscienza” non basta quando c’e’ di mezzo la vita di poveri bambini innocenti.Non puo’ bastare,mai,in nessun caso.E’ troppo comodo dirsi obiettori davanti a un lager e non fare nulla : si e’ egualmente responsabili.E infatti voi lo siete accettando di vivere in questo stato di cose,pagando con le vostre tasse il servizio sanitario nazionale,collaborando insomma con questo stato presunto “massacratore” a ogni livello.
    E’ anche grazie ad atteggiamenti come il vostro che la maggioranza del paese si e’ resa conto in cosa consista l’immoralita’ del fondamentalismo religioso. Nell’impossibilita’ di scelte etiche coerenti,conseguenti e francamente oneste.
    Al massacro di bambini innocenti si risponde solo in un modo : con la giusta forza,anche quella delle armi.Questo dice la Storia,che tanto amate rivangare.Dunque quello che state sostenendo,e’ solamente la vostra complicita’ e responsabilita’,che nessuna persona onesta potrebbe accettare.
    E chi vi legge e’ sempre meno stupido di quel che credete,datemi retta.

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    • Laura ha detto in risposta a gelsomina

      Un commento simpatico nel suo delirio, probabilmente doveva essere una forma di ricatto ma è venuto molto male 😉

      Parte il contro-ricatto: se l’aborto è un diritto tu non puoi accettare che l’obiettore di coscienza ti limiti la tua libertà, devi ucciderlo o farlo fuori. Altrimenti sei complice della violenza sulle donne e sulla loro libertà, rimani inerme e quindi accetti che le donne siano private dei loro diritti. Ti dò un consiglio: lascia perdere con i ricatti perché vieni asfaltata.

      Rispondendo al tuo delirio: il compito di noi cristiani non è rivoluzionare la società, non lo abbiamo mai fatto fin dall’origine. I primi cristiani non eliminarono violentemente la schiavitù ma cambiarono la mentalità. Noi oggi creiamo una sensibilizzazione sul tema perché la legge venga abolita senza violenza ma in modo democratico. Verrà abolita oppure riusciremo a ostacolare i vostri omicidi tramite l’obiezione di coscienza.

      C’è troppo astio nella tua vita, noto però con piacere che sostiene il fatto che “la maggioranza del paese si e’ resa conto in cosa consista l’immoralità del fondamentalismo religioso”. Evidentemente allora il crescente numero di obiettori di coscienza e il divieto di nozze gay sono sostenute dalla stessa maggioranza di cui parli, il tuo odio verso di noi perciò non è giustificato. Immagino non ti interessi però.

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      • Fabrizia ha detto in risposta a Laura

        Mi scusi Laura. Ma data la violenza e la logica nulla degli interventi di Gelsomina, non pensa che si tratti di un troll cui non vale la pena di rispondere?

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    • gladio ha detto in risposta a gelsomina

      Innanzitutto sostenere che un aborto consiste nell’eliminazione di un essere umano già in essere, unico e irripetibile, non è farneticazione ma realtà scentifica, farneticazione, caso mai, è sostenere il contrario.

      In secondo luogo lezioni di moralità da chi trasuda odio come te da tutti i pori non ne accetto.

      Vomiti sarcasmo e disprezzo su persone che hanno la sola colpa di voler tutelare, per quanto possono, la vita di chi non ha voce, e non ti accorgi dell’ immondizia ideologica in cui razzola la tua esistenza.

      Definisci il mondo Pro Life (evito la parola cattolico perchè certi valori dovrebbero essere appannaggio dell’ intera umanità)imbelle e codardo, ma ti ricordo che proprio grazie a questi “codardi” vengono sottratte dalle vostre grinfie, ogni anno, decine di migliaia di esseri umani.
      Ti ricordo anche che da questo “mondo ” provengono i ragazzi che hanno difeso, con l’ unica arma della preghiera e dei loro corpi la cattedrale di Buenos Aires
      dall’ assalto di bestie intrise d’ odio.

      E dal momento che hai nominato, seppur a sproposito, la seconda guerra mondiale, ti ricordo che uno dei primi e più convinti Stati che hanno introdotto l’ aborto è stata la Germania di Adolf Hitler; come vedi sei in buona compagnia Gelsomina .
      Ancora una considerazione, Gelsomina;
      Dopo un periodo di travolgenti successi ( un po’ come sta succedendo a voi in questo momento in Occidente)la Germania è stata ridotta ad un cimitero e la sua classe dirigente è stata messa a penzolare da una forca proprio da quelle nazioni le cui popolazioni erano state definite codarde e imbelli.
      Fai attenzione, Gelsomina, i ricorsi storici sono frequenti.

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    • Redazione UCCR ha detto in risposta a gelsomina

      Non lo facciamo mai, ma il personaggio merita davvero: facciamo presente che l’utente “Gelsomina” è lo stesso autore/autrice di questi altri commenti:

      Commento1; Commento2; Commento3; Commento4; Commento5

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    • andrea g ha detto in risposta a gelsomina

      A forza di inventarti nickname ti si perso il filo.
      Ritenta in un momento di sobrietà.

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  12. Redazione UCCR ha detto

    Per coloro che sono intervenuti sulla modalità di moderazione dei commenti, ricordiamo che è possibile contattare la Redazione stessa a redazione@uccronline.it per avere delucidazioni in merito. L’articolo parla di altro e riteniamo giusto limitare l’off-topic alle risposte dirette verso il commento (e i commenti precedenti) dell’utente “Gelsomina”.

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