Il medico abortista Gian Benedetto Melis: «la vita? Inizia alla nascita»

Gianbenedetto MelisPochi giorni fa Papa Francesco è tornato a combattere l’aborto spiegando che «le persone non sono più sentite come un valore primario da rispettare e tutelare, specie se povere o disabili, se “non servono ancora” – come i nascituri –, o “non servono più” – come gli anziani». Poco tempo prima, sempre parlando dei bambini, aveva condannato quando «si sfruttano o si uccidono prima di nascere».

Gian Benedetto Melis, responsabile del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Monserrato (Cagliari) ha ironizzato sulla posizione della Chiesa: «Per la Chiesa è omicidio pure prendere la pillola…». Si, se si tratta della pillola abortiva, poiché quello della Chiesa è un giudizio coerente. Battute ordinarie, quelle di Melis, per chi è lontano dalla Chiesa e caricaturizza i suoi pronunciamenti per poterli deridere.

La cosa sorprendente, però, è che il medico in questione si dichiara credente, cattolico e praticante. E orgoglioso procuratore di aborti: «Nessuna contraddizione, sono due cose separate. Il problema morale riguarda la mia coscienza, la quale mi dice che devo fare tutto ciò che è possibile per salvare le donne e proteggere i loro diritti. Al contrario, mi sentirei in colpa se non facessi il mio dovere». Peccato che, subito dopo, sia lui stesso a contraddirsi spiegando che le richieste di interrompere la gravidanza non sono dovute alla vita in pericolo, ma «l’indigenza è una motivazione che riscontro spessissimo. Il fatto che non si abbia un lavoro, né i mezzi per andare avanti, induce tante donne a fare questa scelta».

Problemi risolvibili, dunque (e la legge chiede di risolverli prima di optare per l’interruzione di gravidanza), non c’è alcuna donna da salvare perché per fortuna l’aborto terapeutico -che il dott. Melis cita per tranquillizzare la sua coscienza- è un evento ormai molto raro. Lo ha certificato anche il Guttmacher Institute, scoprendo che il 74% delle interruzioni di gravidanza è dovuto alla paura che un bambino cambierebbe la vita della donna, il 73% per problemi economici, il 48% perché la madre è single. Solo il 13% degli aborti avviene perché la madre ha dubbi sulla sua salute e il 3% perché si hanno dubbi su quella del bambino.

Si rimane allibiti anche a leggere un’altra affermazione: «Io credo che la vita incominci al momento della nascita, ma non sto a discutere se è vita quella dell’embrione e quella dei gameti vicini nelle tube». Stupore che aumenta se si considera che il dott. Melis è ordinario di Ginecologia e Ostetricia nella Facoltà di Medicina a Cagliari. Ancora una volta è lui stesso a contraddirsi spiegando l’impegno per la prevenzione delle gravidanze indesiderate: a cosa serve prevenire l’aborto se tanto si elimina una non-vita, come lui ha definito quella del nascituro?

Qualcuno si stupisce? Forse esiste un modo di difendere l’aborto senza cadere in contraddizione? Il dott. Melis lo ha dimostrato: no, non esiste.

La redazione

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87 commenti a Il medico abortista Gian Benedetto Melis: «la vita? Inizia alla nascita»

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  1. δ'v ha detto

    Matteo 7,21 “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.”

    Direi che questa frase di Gesù è già esaustiva.

    • Emanuele ha detto in risposta a δ'v

      Giusto, mi permetto di aggiungere :

      “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?” (Mt 7, 15-16)

  2. Vincent Vega ha detto

    Che la vita inizi alla nascita è un’affermazione talmente ovvia che la sua formulazione è pleonastica.
    Se non bastasse Melis si può citare anche l’ex presidentessa di Planned Parenthood, il colosso abortista più grande del mondo (responsabile ogni anno dell’assassinio di 300 000 e passa bambini)

    I think we have deluded ourselves into believing that people don’t know that abortion is killing. So any pretense that abortion is not killing is a signal of our ambivalence, a signal that we cannot say yes, it kills a fetus, but it is the woman’s body, and therefore ultimately her choice.” –Faye Wattleton, President of Planned Parenthood, Ms. Magazine, 1997″

    Questo medico sta vendendo l’anima al diavolo, per soldi, è cattolico e ha anche la piena avvertenza.

    • Dom ha detto in risposta a Vincent Vega

      Questa gente andrebbe buttata fuori dalla Chiesa con un bella scomunica, dopodiché andrebbe buttata la chiave!
      Ma ci rendiamo conto?
      Molti cattolici vivono la strada della vita con molti tentennamenti facendo rinunce, offrendo se stessi per poter migliorare e poi si scopre una gentaglia compiaciuta della propria monnezza intellettuale e morale!!!

    • Riccardo_CS ha detto in risposta a Vincent Vega

      Perchè dici che l’affermazione secondo cui la vita inizierebbe alla nascita è un’affermazione ovvia?

      La vita inizia al concepimento, ma sapendo che anche tu pensi che l’aborto sia un omicidio, o ti sei espresso male oppure mi sfugge qualcosa di quello che volevi dire.

  3. Dom ha detto

    Per fortuna dall’America, patria della civiltà, sta sorgendo qualcosa di diverso: http://www.lastampa.it/2016/01/20/blogs/san-pietro-e-dintorni/usa-aborto-c-un-cambio-gcnl5tH0lvJ8vthOHuqpRJ/pagina.html

  4. lorenzo ha detto

    Il Prof. Gian Benedetto Melis è un cattolico scomunicato “latae sententiae”:

    La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave.
    La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana.
    “Chi procura l’aborto, ottenendo l’effetto, incorre nella scomunica latae sententiae per il fatto stesso d’aver commesso il delitto” e alle condizioni previste dal Diritto (Canonico).
    La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia.
    Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all’innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.(CCC n°2272)

  5. Paxvobis ha detto

    I “sono cattolico ma” saranno mille volte più dannosi di tutti gli slogan laicisti…

  6. gladio ha detto

    Poiché il codice di diritto canonico sancisce la scomunica latae sententiae per chiunque procuri l’ aborto, il dott. Melis si trova nella singolare posizione di cattolico praticante scomunicato.

    Non che questo mi crei meraviglia, figuriamoci; a parte il Califfo Al-Bahgdadi ed il ciccione Nordcoreano, un po’ tutti “quelli che contano ” o credono di ” contare ” sulla scena di questo mondo si definiscono ” cattolici praticanti” , vedi Matteo Renzi oppure l’ ormai silurato Ignazio Marino, il che è tutto dire…

    Quello che sconcerta è che nessun ” pezzo da novanta” della gerarchia ecclesiastica abbia mai diffidato pubblicamente personaggi di tal fatta e di tal visibilità ad autocertificarsi come ” cattolici” mettendoli così di fronte alle loro responsabilità.

    • Dom ha detto in risposta a gladio

      Che c’entra Renzi?
      Gladio per piacere non buttiamola in politica…

      • gladio ha detto in risposta a Dom

        Cosa c’entra Renzi?,beh… insomma… uno che si sta dando un gran daffare per far approvare decreti Cirinnà° e leggi Scalfarotto…in poche parole :distruggere la famiglia..

        Mi pare che la questione vada ben oltre la politica, qui c’è in gioco il futuro della nostra società e della nostra civiltà. Altro che politica!

    • Dario* ha detto in risposta a gladio

      Sottoscrivo. E’ brutto a dirsi ma è una situazione a cui ormai mi sono talmente abituato da non farci più neppure caso, ti ringrazio per la scrollatina che mi ha dato il tuo post

  7. Sebastiano ha detto

    Un altro imbecille, sia in senso medico, visto che quella “cosa” che sta per nascere è vita anche se non è ancora uscita (e cosa sarebbe altrimenti? o lui si arroga il diritto di stabilire che non lo è?)e anche in senso giuridico, visto che la stessa legge 194 che a lui piace tanto tiene in conto (seppure maldestramente) la vita del nascituro (altrimenti non vieterebbe l’aborto dopo un certo limite temporale della gravidanza). Almeno ha il merito di dire chiaramente quello che molti abortisti nascondono sotto il tappeto.

  8. FM ha detto

    Che la “vita inizi alla nascita” è scientificamente errato. Che poi, filosoficamente ed eticamente si dibatta su quando nel suo sviluppo, esattamente un “umano” è anche una “persona” è un altro discorso. Dibattito tra l’altro non nuovo, c’erano civiltà che consideravano i bambini come non-persone e ci sono oggi persone (come Peter Singer) che affermano che per loro solo quando il bambini inizia a parlare è davvero persona dato che dimostra proprietà cognitive apprezzabili (secondo lui).

    • Vincent Vega ha detto in risposta a FM

      Indovina un po’ quale è stata la civiltà che ha dato dignità ai bambini?

    • Emanuele ha detto in risposta a FM

      Hai ragione, ma almeno sul fatto che si tratti di un essere umano non ci dovrebbero essere dubbi:

      Essere vivente (embrione) + DNA umano = Essere umano.

      Riguardo alla persona, ritengo che si tratti di una categoria filosofica, del tutto superflua per la condanna dell’aborto (basta infatti la scienza).

  9. Sophie ha detto

    Un pericolo pubblico.

  10. Dan ha detto

    Infatti e vero c’e ben poco lavoro a cagliari e in sardegna,ecco se avessi dei politici medio intelligenti,piuttosto che affiliare interi,uso la parola affiliare perche il caso muove il mondo,ospedali vedi Nuoro e se magari abrogavi i test della facolta di Medecina e Chirurgia,oppure cambiavi la domanda in “di chi sei figlio?” forse si migliorava qualcosa perfino nello studio della logica:non e che se hanno abortito implica che hanno trovato posto di lavoro,medico sconclusionato,sono rimasti poveri e senza lavoro,salvo qualche imbecille non voglia sostenere che:piu le donne abortiscono piu aumentano i posti di lavoro,e quindi come lo Stato tu te ne freghi anche della Ragione,basta dire che il popolo e’ boia.Infatti ha scoperto l’acqua calda che infatti abortivano per la poverta’,ma l’implicazione di tale ideozia eretta da un primario a verita:e che problema c’e’ basta abortire per uscire dalla poverta’.

    • lorenzo ha detto in risposta a Dan

      Alla faccia dei proletari la cui ricchezza è la prole…

      • Dan ha detto in risposta a lorenzo

        Gia,se Marx diceva che i problemi vanno eliminati non risolti,e parlava sappiamo gia di chi visto che siamo contro le monarchie un mio ex conoscente faceva proprio lo spirito rivoluzionario: prima mi arrichisco io poi pensero ai proletari.Tanto oggi si oscilla tra due opposti estremismi:un mondo in cui lo Stato e uno stato assoluto,un mondo in cui lo stato non c’e’ e c’e’ l’economia assoluta.Entrambi sarebbero tuttavia spacciati per antiassolutismo ma il problema non e assoluto contro relativo.Il problema e’ l’assolutismo relativo,in cui la dignita umana e relativamente assoluta,come in effeti avviene quando monta un totalitarismo,infatti prima di amazzare milioni di persone devi rendere la loro dignita relativa.

  11. Milite ignoto? ha detto

    Non è proprio il post di riferimento per il mio Topic, ma nemmeno è così diverso.

    Io presto servizio in Caritas. La settimana scorsa è venuto a mancare un senza tetto nostro ospite. Sono andato al suo funerale, sebbene personalmente non lo conoscessi.
    Spesso queste persone vengono dimenticate e anche abbandonate a loro stessi.
    Da un lato invito UCCR a fare un servizio sulle strutture della Caritas -non per mostrare il lato buono della Chiesa che avete ampiamente già fatto, ma per sensibilizzare i lettori su questa tematica (l’esistenza di queste fasce deboli nella nostra società), e dall’altro chiedono tutti un richiesta egoista personale: alla prossima preghiera che farete, vi invito a ricordare questa persona che è venuta a mancare (sebbene non la conosciate), oltre che ovviamente tutte le persone che si trovano.in cattive condizioni.

    Grazie a tutti.^^

  12. ennor ha detto

    “il concepimento”…ma sentite questo cretinetto…veramente non si puo’ leggere. un deficiente,letteralmente.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a ennor

      Invece che insulti la gente sul web ti ho già detto di fissare ora, giorno, città e via, così ci vediamo face to face e vediamo se hai gli attributi, ok mezzo uomo? 😉

  13. ennor ha detto

    “quale è stata la civiltà che ha dato dignità ai bambini?” solo la tua ,cretino. mamma mia che imbecille ragazzi,mamma mia.

  14. Mattia ha detto

    Un’altra contraddizione che ho spesso notato a chi si dichiara favorevole all’aborto è questa: loro continuano ad esaltare la libertà di sceltà ossia nessuno può costringere una donna a portare a termine la gravidanza. tuttavia, questa “libertà” non sono disposti ad ammetterla riguardo ai medici obiettori, auspicando, anzi, anche il licenziamento nel caso un dottore rifiutasse di praticare aborti. Sono a favore della libertà, ma solo a chi è d’accordo con loro…

    • Aldo ha detto in risposta a Mattia

      gia’. pensa a quelli che gridano al “crimine olocaustico” e all’ “omicidio” e vengono invece a farsi curare,e al momento di compilare il 740 finanziano detta legge e relativi stipendi di chi la applica ! mai ipocrisia e falsita’ furono piu’ manifeste!

      • Mattia ha detto in risposta a Aldo

        Se i cattolici smettessero di pagare le tasse (perché queste vengono ripartite dallo stato in base alle sue decisioni) elogeresti la loro coerenza o li daresti dei “bigotti” e “fanatici”? Propendo per quest’ultima ipotesi…

        • Aldo ha detto in risposta a Mattia

          LE REGOLE SONO QUESTE. SE NON VI STANNO BENE, SIATE COERENTI COME SI DEVE ESSERE DAVANTI ALL’OMICIDIO DI UN BAMBINO. invece lanciare accuse dietro pseudonimo e a parole e’ vigliaccheria. Vi siete mai chiesti perche’ i ciclisti possono permettersi di passare tra ali di folla a 10 cm sapendo che non saranno toccati? PERCHE’ QUESTA E’ L’ITALIA E NESSUNO E’ COME VOI. E GLI ITALIANI SANNO COSA FARE QUANDO QUALCHE BASTARDO FA DEL MALE AI BAMBINI.

          • Mattia ha detto in risposta a Aldo

            Preferisco cambiare una normativa ingiusta in base a metodi democratici piuttosto che scatenare una violenza che sicuramente avrà effetti tutt’altro che benefici. Ti andrebbe che ci siano degli omici di medici abortisti come accaduto in America? E meno male che eravamo noi cattolici i violenti…

            • ALDO ha detto in risposta a Mattia

              GUARDA CHE A PARLARE DI OMICIDIO SIETE VOI. SIETE VOI CHE DOVETE SPIEGARMI COME POTETE CONDANNARE IL GESTO DI QUEL TERRORISTA CRISTIANO BASTARDO E ASSASSINO CHE HA UCCISO TRE PERSONE NELL’ANTICAMERA DI PLANNED PARENTHOOD. IO PAGO LE TASSE E VIVO SECONDO LE REGOLE,E NON MI RISULTA CHE NEGLI OSPEDALI DEL MIO PAESE AVVENGANO OMICIDI. IN CASO CONTRARIO COME MINIMO ME NE ANDREI.

              • ALDO ha detto in risposta a ALDO

                INVECE VOI VI CI FATE CURARE,LI FINANZIATE,PAGATE GLI STIPENDI A QUELLI CHE,DIETRO PSEUDONIMO,INSULTATE E MINACCIATE. QUESTO NON E’ COMPORTARSI DA UOMINI ,DA ITALIANI,E TANTO MENO DA CRISTIANI. SIETE SOLO DEI FALSI E DEGLI IPOCRITI.
                ps certo puoi cambiare per via democratica tutto quello che credi,compresa la 194. MA QUANDO LEGGO IL FRASARIO PREVALENTE SUI SITI COME QUESTO NON POSSO FARE A MENO DI PENSARE,COME TUTTI GLI ALTRI,CHE SIETE SOLO UNA BANDA DI DELIRANTI FANATICI CHE SFOGANO IL LORO ODIO DIETRO PSEUDONIMO. SE IL CRISTIANESIMO E’ RIDOTTO A QUESTO,PER ME PUO’ ANCHE SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA.

                • Mari ha detto in risposta a ALDO

                  Se vuoi fare una strage vai pure avanti tu, basta che prima dichiari solennemente di non essere cristiano sennò poi se la prendono con noi. E poi informati meglio, quel pazzo ha ucciso anche un poliziotto prolife davanti a quella clinica

                • Mattia ha detto in risposta a ALDO

                  “SE IL CRISTIANESIMO E’ RIDOTTO A QUESTO,PER ME PUO’ ANCHE SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA”. Si, aspetta e spera: ci hanno già provato Nerone, Hitler, Stalin, Calles e compagnia varia e il cristianesimo è ancora qui

                • Dan ha detto in risposta a ALDO

                  Non e che a me sinceramente essere chiamato ipocrita da tanta coerenza infondo mi offenda,pensa non ci dormiro’ la notte.Sfogato si?O bene fa piacere che un discorso chiaramente tollerante e non fanatico.P.s manca la tromba da stadio e lo iodosan,se no ti prendi il mal di gola a urlare cosi.No ma reedazioni i megalomani li pagate per fare pubblicita’ al sito,o hanno l’agghiaciane facolta di riunirsi tutti qui?

              • Mattia ha detto in risposta a ALDO

                In questo sito il caso di quel terrorista è già stato trattato. Il gesto di condanna c’è perché per la morale cattolica l’omicidio è un grave peccato. Spiegami tu invece perché secondo te l’embrione non è vita e si può abortire. E perché è vietata l’interuzione dopo il terzo mese di gravidanza, se come dice il medico sopra, la vita inizia non prima della nascita?

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Aldo

            Negli ospedali del “tuo” paese avvengono eccome omicidi. L’aborto è omicidio, punto.

            Visto che hai parlato della lobby di assassini Planned Parenthood senti cosa diceva l’ex presidentessa nel 1997

            ” I think we have deluded ourselves into believing that people don’t know that abortion is killing. So any pretense that abortion is not killing is a signal of our ambivalence, a signal that we cannot say yes, it kills a fetus, but it is the woman’s body, and therefore ultimately her choice.” –Faye Wattleton, President of Planned Parenthood, Ms. Magazine, 1997″

            Chi pratica gli aborti ammette che è omicidio, solo che sono così marci putrefatti dentro da continuare, per interesse.
            Poi danno da bere ai coglioni che la vita inizi magicamente al terzo mese e che un giorno prima di quello era solo un grumo di cellule.

            Pertanto si, nei nostri ospedali si praticano omicidi a norma di legge, che ti piaccia a no.
            Non è che se domani dovessero fare una legge che dice che gli over 65 sono subumani che devono essere uccisi allora questo diventerebbe vero, sai?

            E di fronte ad una eventualità de genere sarei pronto a fare qualunque cosa per difendere i miei cari.

  15. Aldo ha detto

    Andatevene se non condividete i principi del nostro vivere sociale ! FALSI ! IPOCRITI ! TUTTA LA VOSTRA MENZOGNA E’ SCOPERTA,OGNI GIORNO !

  16. Mattia ha detto

    Comunque sull’aborto credo che la frase di Ronald Regan si adatta perfettamente in questo campo: “Noto che tutti quelli che sono a favore dell’aborto sono già nati”.

  17. maria ha detto

    la vita inizia quando si forma l’embrione e pulsa il cuore quella è vita, quando si cerca la vita nella luna o in altri pianeti si cercano vite che pulsano ,questo dottore dovrebbe andare a fare l’idralico sarebbe meglio ,e poi non si faccia illusioni ,anche se si definisce cattolico praticante invece non può esserlo perché va contro l’insegnamento della Chiesa e anche della logica della vita nascente che deve avere il diritto di crescere e di nascere come essere vivente.maria

  18. Dom ha detto

    Aldo

    Ma perché urli? (Il maiuscolo nel web è urlare) Nervosismo? Mancanza di idee?
    Qua si sta dicendo, caro Aldo, che nonostante ci sia quella legge di porcheria misera e contro i bambini, ci siano questi esempi disgustosi. Lo si può dire?
    Perché uno non può fare l’agnello e travestirsi d’asino.
    Per te un bambino non ha diritto, ne prendo atto. Però la maggioranza degli uomini e delle donne di questo paese sta avendo una sensibilità diversa da un paio di anni a questa parte. Che ne dici fenomeno posso esprimere la loro idee?

  19. beppino ha detto

    Ci sono due tipi di obiettori: quelli religiosi e quelli che dicono: se vengo pagato lo stesso, perché devo venire a lavorare un giorno in più per fare questo servizio?
    .
    “Perchè devo venire a lavorare un giorno in più…” quante balle. Evidentemente il “caro” dottore pensa di essere il solo a sapere come funziona un ospedale pubblico.
    I casi possono essere solo due: o il 70% dei dottori che praticano in Sardegna é devoto cattolico (visto che oramai sono solo i cattolici a non approvare il procurato aborto) o molto più semplicemente di macelleria umana stiamo parlando (con tutte le conseguenze del caso). Essendo i cattolici ormai una minoranza non penso occorra scomodare qualche illuminato per sapere dove stà la motivazione che spinge alla obiezione.

  20. Giulio Quaresima ha detto

    Mamma mia che toni! Ma penso sia normale per un tema così.
    Sul medico in questione l’unica cosa che posso dire è che forse deve chiarirsi meglio le idee sul suo considerarsi cattolico.
    Per quanto riguarda il dibattito che si è scatenato, vorrei cercare di spiegare perché uno possa dichiararsi favorevole all’aborto senza considerarsi per questo un omicida.
    Iniziamo con alcuni assiomi:

    1. consideriamo sinonimi “vita” e “essere vivente”;
    2. l’embrione, dal momento del concepimento, è un “essere vivente”;
    3. anche un albero, o un batterio, sono esseri viventi;
    4. con Emanuele, diciamo quindi che un essere vivente il cui DNA sia umano, è un essere umano.

    A partire da queste premesse, si deduce che un embrione, a qualsiasi stadio, anche lo zigote, è un essere umano.
    Come si può quindi essere abortisti e non considerarsi omicidi? Si può se si introduce il concetto di persona, e se si considera la persona, e non l’essere umano, come titolare dei diritti dell’uomo.
    Ma allora in quali condizioni un essere umano è da considerarsi una persona a tutti gli effetti? Qui ovviamente iniziano i guai, perché a quanto ne so un criterio unanimemente condiviso non esiste (https://it.wikipedia.org/wiki/Persona_(filosofia)#La_nozione_di_.22persona.22_nel_dibattito_bioetico).
    La legge 194 fissa il limite convenzionale di 3 mesi. A 3 mesi un embrione è una persona? Io non me la sento di rispondere, ma sono pronto ad ammettere che un embrione di poche cellule non è una persona, e non mi sentirei un omicida uccidendolo, il ché non significa che farei questo a cuor leggero, poiché se un embrione non è ancora una persona, è counque la promessa di una persona, e uccidendolo si nega per sempre e definitivamente la possibilità della sua esistenza, unica e irripetibile.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Con questi (non) criteri si può arrivare a fare qualunque cosa, fino anche ad uccidere i malati gravi come nella Germania Nazista. Basta spostare l’asticella della “persona” e il gioco è fatto.
      No, non ci siamo per niente, mi spiace.

      • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Vincent Vega

        Sono perfettamente consapevole del problema, e non voglio sottrarmi. Non credo però che l’argomento “si può arrivare a fare qualunque cosa” sia onesto. No, non è vero che se affermo che un embrione di otto cellule non è una persona, posso facilmente arrivare a dire che un malato grave non è una persona.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      “La legge 194 fissa il limite convenzionale a tre mesi”.

      Infatti non si può che essere d’accordo. È risaputo che se oggi una donna è incinta all’89esimo giorno può ancora uccidere il suo bambino che è ancora un “grumo di cellule”, mentre a mezzanotte, in concomitanza col 90esimo giorno, avverrà una magia che lo renderà persona e quindi intoccabile. Certo, come no.

      Ah e non dirmi “la legge è questa”, perché anche la schiavitù è stata legalizzata, ma il fatto che fosse legalizzata non significa che fosse giusta.

    • Azaria ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Caro Giulio Quaresima, e’ un piacere ritrovarti su queste pagine.

      Come ha gia’ scritto Vincent Vega, continuando su questa linea si puo’ arrivare su strade pericolose.

      Se si ha la liberta’ di dire che un essere umano non sia una persona, come si puo’ essere sicuri che un essere umano possa essere considerato persona dopo il parto? Perche’ non solo oltre i primi 3 anni? E perche’ non solo durante la maturita’ sessuale? (intesa come capacita’ riproduttiva). Si potrebbe continuare su tanti pericolosi anfratti, tenendo conto che per quanti ne possa immaginare, ci sono gia’ stati altri che hanno reso la realta’ piu’ pericolosa della mia piu’ perversa fantasia (vedasi Minerva e Giubilini che seguono proprio questa strada, vedasi il periodo nazista gia’ citato da Vincent Vega ecc.).

      • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Azaria

        Grazie Azaria. Come ho già risposto a V. V., sono consapevole dei pericoli insiti nella mia posizione, e non voglio sottrarmi. Ma dovete mettervi nei panni di chi, non avendo fede, non ha dei punti fermi, dei dogmi, ai quali aggrapparsi, e quindi deve cercare la verità in qualche altro modo. È una posizione pericolosa, lo so, ma non posso certo fingere di credere che esista l’anima, e che la vita sia un dono di Dio, se non ci credo. D’altra parte, rigetto in toto l’idea di avere un’etica personale, fai-da-te, costruita a proprio uso e consumo e passibile di essere modificata a seconda delle contingenze.

    • Dom ha detto in risposta a Giulio Quaresima

      Ne arriva un altro!
      Giulio non girare la frittata. Il fatto è che l’albero è l’albero, l’uomo è l’uomo. Sono due organismi distinti e diversi.
      L’etica umana non è l’etica vegetale.
      Pertanto, l’incontro di un seme di uomo e di una donna generano una nuova persona.
      Il problema di voi riduzionisti è che considerate l’uomo come tutti gli altri esseri, ma allora mi spieghi che senso hanno i diritti umani. Vi riempite la bocca di “diritti”, marce della pseudo-diversità più varia e poi trucidate milioni di persone, sì perché me sono persone, che non possono esprimersi! Aveva ragione Giovanni Paolo II le nostre sono democrazie totalitarie.
      Io se avessi le tue posizioni mi vergognerei di uscire di casa.

  21. Mari ha detto

    Comunque da certi commenti noto che il termine embrione è usato spesso a sproposito e in modo generalizzato… In realtà l’essere umano è embrione da poco dopo l’impianto fino ai 3 mesi circa quando si forma la placenta e diventa feto (mentre già a 7 mesi si tratta di un bambino pronto a nascere e capace di sopravvivere all’esterno senza cure particolari). ovviamente non c’è un confine preciso tra le diverse fasi dello sviluppo di un essere umano, perché non ci sono momenti precisi in cui avviene questo cambiamento di sviluppo

  22. Emanuele ha detto

    PERSONA VS ESSERE UMANO

    A mio avviso lè leggi dovrebbero tener conto della realtà e non basarsi su concetti filosofici. La scienza, come ho scritto sopra, è utilissima ad indagare la realtà è sul tema dell’inizio della vita ormai non vi sono dubbi. È pertanto inutile riferirsi a costrutti filosofici quando la realtà è accessibile.

    Molti commentatori hanno mostrato egregiamente come il concetto di persona si sia prestato nel corso della storia a terribili storture, ma la cosa che mi preme è sottolineare l’antiscientificità del concetto di persona.Infatti, il concetto di persona si riallaccia alle teorie metafisiche dualistiche che vedevano l’uomo diviso in corpo e spirito. Oggi si pensa di essere più moderni distinguendo il corpo dalla persona, ma la sostanza è la stessa.

    Si dice infatti quel che conta è la persona, il corpo può essere creato, distrutto , manipolato, programmato, comprato. Ovviamente da un punto di vista scientifico è impossibile stabilire cosa sia una persona distinta dal corpo.

    Quindi è impossibile indagare scientificamente quando è come un embrione diventi persona. Al più si possono definire un set di caratteristiche che dovrebbero avere le persone. Ma qualunque caratteristica si attribuisce è indimostrabile: se dico che le persone sono tali se sanno comunicare, posso anche dire che le persone sono tali se hanno i capelli rossi. Da un punto di vista logico possono essere entrambe vere.

    Quel che invece è accertabile è l’inizio dell’essere umano. Nella vita di un uomo esiste solo un salto ontologico (cioè la formazione di un essere) ed esso coincide con la fecondazione quando i due DNA dei genitori si fonderanno per dar vita ad un nuovo essere mai stato prima e che mai più ci sarà. Questo essere, fin dal primo istante ha processi biologici autonomi (dalla madre riceve solo nutrimento ed ossigeno), è un essere a sé.

    Da quel momento in poi quell’essere sarà sempre lo stesso, pur attraversando varie fasi di sviluppo. Sarà un individuo della specie umana che non cambierà mai più la sua sostanza.

    Questo dice la scienza. Non ci sono dogmi, ma solo la realtà.

    • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Emanuele

      Sì è verissimo quello che dici. Ma il campo dell’etica è filosofico, non scientifico. Infatti non è scientificamente dimostrabile alcun principio etico.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        Ecco perché è folle la pretesa razionalista di elevare la scienza sopra ogni altro sapere.

        Inoltre sull’aborto la questione è diversa, perché dal momento del concepimento si ha una nuova persona umana, un nuovo essere umano.
        Giustificare l’aborto con dei sofismi arrivando demenzialmente a dire che al 90esimo giorno si è persone mentre all’89esimo si è solo un povero grumo di cellule è solo opportunismo e malvagità.

        O si rifiuta in toto l’aborto (a parte che nei casi dove non si può salvare sia il bambino che la madre, e li anche la Chiesa lo ritiene eticamente accettabile) oppure si ammette anche l’infanticidio o l’aborto all’ultimo trimestre.
        Tertium non datur.

        Almeno Peter Singer ha le palle per essere coerente, sebbene per me sia un essere esecrabile.

        • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Vincent Vega

          a parte che nei casi dove non si può salvare sia il bambino che la madre, e li anche la Chiesa lo ritiene eticamente accettabile

          Ti propongo un esperimento mentale: ci sono una donna adulta e un bambino, diciamo di tre anni, entrambi in pericolo di vita.
          Se nessuno interviene, moriranno certamente entrambi.
          Uccidendo il bambino, la donna si salva.
          Non c’è invece alcun modo per salvare il bambino, o entrambi.
          A questo punto, qual’è la tua scelta?
          1. non fai nulla, moriranno entrambi, ma non per causa tua;
          2. uccidi il bambino, la donna si salva per merito tuo, il bambino muore per mano tua.
          Date le tue premesse – la vita è vita sempre, senza distinzioni – la posizione della Chiesa equivale perfettamente a giustificare la scelta 2. È una posizione eticamente giustificabile?

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            È una situazione molto difficile, ma credo che in questo caso la scelta sarebbe eticamente gustificabile perché il fine sarebbe salvare una vita, non spezzarla.
            Non agendo invece morirebbero entrambi, e questo non avrebbe senso.

            • Giulio Quaresima ha detto in risposta a Vincent Vega

              Grazie per la cortese e coraggiosa risposta. Io non so cosa farei invece.

            • Perseos ha detto in risposta a Vincent Vega

              tu sei completamente pazzo. non e’ mai lecito,in nessun paese della terra,uccidere una persona per salvarne un’altra. Roba da matti,ma fatti visitare dico sul serio.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Perseos

                Non hai capito ciò che ho scritto vedo. Era un dilemma di natura morale: lasciar morire due persone o salvarne una sapendo per certo di non poterle salvare entrambe. Questo era l’esperimento mentale di Giulio,

                Poi naturalmente difficile una madre vuole sopravvivere al proprio figlio, ma il punto è che qui il fine non è uccidere una persona, ma salvare una vita di fronte alla prospettiva della morte di entrambi.
                Per la Chiesa l’aborto è omicidio, ma come ho spiegato sopra considera lecito abortire se (e solo se) non è possibile salvare la madre e il bambino. Poi ovviamente anche in questo caso ci sarebbero donne eroiche che opterebbero per il sacrificio, ma il succo di ciò che ho detto dovrebbe esserti chiaro.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Perseos

                Leggi qua la posizione della Chiesa sull’aborto (saprai bene che per noi l’aborto è omicidio tanto quanto ammazzare un infante), in particolare al punto 15 http://www.uccronline.it/2014/01/26/tutte-le-risposte-da-dare-a-chi-e-a-favore-dellaborto/

                È un po’ come la questione della legittima difesa: se uno cerca di ammazzarti e tu ti difendi ammazzandolo a tua volta (assumendo che non ci fosse un altro modo, per esempio è evidente che se ti entra un ladro in casa, tu hai la pistola e lui il coltello non c’è alcun bisogno di puntare ad uccidere) non commetti nè reato nè tantomeno peccato, perché in quel caso la tua azione era volta a salvare una vita, e non ad annientarne un’altra.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Perseos

                Quindi prima di dire di farmi visitare pensa: se ci sono due persone in pericolo mortale ed è impossibile salvarle entrambe ma, al contrario, è possibile salvarne una uccidendo l’altra è evidente che questo sia il male minore, perché permette di salvare una vita.

                Non facendo nulla mi sentirei responsabile della morte di entrambi. Poi è chiaro: grazie a Dio una situazione del genere ha una possibilità su qualche miliardo di verificarsi, ma ci siamo capiti.
                È lo stesso discorso della legittimità dell’usare forza letale per difendersi, che anche la Chiesa riconosce, o dell’ammettere l’aborto (che per noi è, senza ambiguità, omicidio) in caso non sia possibile salvare sia la madre che il bambino (ti ho postato anche il link).

                Oppure, allargando il discorso, si può parlare anche del suicidio: ipotizziamo fantasiosamente che se io non mi togliessi la vita morirebbero 1000 persone.
                Credo sia evidente che in tal caso il mio suicidio non sarebbe considerato dalla Chiesa un peccato ma un gesto eroico, sebbene in genere i suicidi siano considerati peccati mortali gravi quanto gli omicidi.

                Credo di essermi spiegato in maniera sufficentemente chiara.

          • Dan ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            E secondo te un falso dilemma è un esperimento mentale?

            • Dan ha detto in risposta a Dan

              Semplicemente hai due uscite:

              Se ovviamente non puoi salvare la donna perchè non puoi contingentemente salvare il bambino salvi il bambino.
              Se non puoi salvare la donna,perchè contingentemente non è possibile,allora salvi il bambino.

              Infatti l’errore sta nel non contingentemente indipendentemente dalla volontà di entrambi.Se invece uno sceglie sceglie solitamente il bambino per induzione,visto che una madre scegliera nella maggioranza dei casi di salvare suoi figlio,senza proprio realisticamente far scegliere a te.

              No la posizione della chiesa è ovviamente salvare chi è possibile razionalmente salvare:se ovviamente è possibile entrambi,salvi entrambi,sofistica a parte,ma giachè la sofistica significa ingannare:perchè ingannare donne e figli?

              Il che ovviamente implica la distinzione:tra un aborto volontario è un aborto involontario,uscendo dunque dal falso dilemma,a mo di tre carte.

          • Emanuele ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            Scusa, puoi fare un esempio concreto? Non riesco ad immaginare un caso dove possa applicare il tuo esperimento…

          • Franca ha detto in risposta a Giulio Quaresima

            Sono una mamma e ti chiedo: se non puoi salvare mio figlio, lasciami morire con lui. Conosco molto bene il dolore della morte di un figlio.

      • Emanuele ha detto in risposta a Giulio Quaresima

        Sì, ma scienza deve illuminare l’etica. Infatti, un etica senza collegamento con la realtà è irrazionale e quindi ingiusta.

  23. pendesini alessandro ha detto

    Tutte le tradizioni religiose non hanno , ovviamente, il medesimo sguardo per l’embrione . Non è sorprendente che il protestantesimo europeo, di tendenza calvinista, sia una delle fonti fondamentali della laicità … e una delle filosofie più aperte al dialogo con l’umanesimo ateo . I documenti della Federazione protestante di Francia riflettono questa volontà di non sacralizzare l’embrione , ma di concentrarsi principalmente sullo sviluppo e la salute della donna . Inoltre insistono sul diritto del bambino a nascere e il bambino già nato , piuttosto che su i termini o modalità dell’atto procreativo , o lo statuto di alcuni blastomeri.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a pendesini alessandro

      Le Chiese protestanti infatti, al contrario della Chiesa Cattolica e della Chiesa Ortodossa, sono FALSE CHIESE, che non hanno nemmeno la successione apostolica.

      Non è questione di sacralizzare l’embrione: l’embrione è un essere umano, tutti siamo stati embrioni, e se ci avessero ucciso per i propri egoismi non saremmo mai nati.

    • Emanuele ha detto in risposta a pendesini alessandro

      Continui a parlare di sacralità, ma io ho parlato di scienza…

      Ti ho già detto che gli argomenti scientifici sono più che sufficienti a condannare l’aborto, ma se proprio insiti aggiungo anche quelli filosofici (in pare gli ho usati sotto per la questione sulla persona).

  24. Attilio ha detto

    Il prof. Melis ha detto di essere cattolico non di essere un santo. La sua è una esperienza di vita particolare (leggo): primario, divorziato, risposato, ora vedovo con quattro figli. Reclama la sua libertà di coscienza, si assume la responsabilità del suo operato ed affronta il problema dell’aborto per legalità, pragmatismo e realismo. Mette però in dubbio la coscienza di altri medici, obiettori, da lui dipinti come scansafatiche ed ipocriti. Ma il medico non è un burocrate, un passacarte! Altre sue argomentazioni non sono convincenti. L’indifferenza verso l’embrione che è… una persona in embrione come sono stati a suo tempo il prof. ed i suoi figli. “La vita inizia alla nascita…”ed un secondo prima perché no. Una posizione equivoca, mi pare, vicina all’infanticidio. L’indigenza, l’ignoranza e l’inesperienza concorrono al mancato valore da dare alla vita umana ed alla propria dignità: ma non sono determinanti per causare un aborto. E la contraccezione chimica medicalizza il problema ma non lo affronta alla radice. Sarebbe stato interessante sapere come il prof. Melis si raffronta con i movimenti per la vita (adozioni, consultori). Se li vede cioè come fumo negli occhi o come strumenti di sostegno e di prevenzione.

  25. pendesini alessandro ha detto

    Vorrei fare notare che una grande maggioranza di gameti , cellule indiscutibilmente viventi, morirà senza partecipare alla riproduzione , sia per le emissioni notturne , chiamate «il peccato dei chierici » negli uomini, o nel ciclo mestruale delle donne in mancanza di rapporti sessuali. A questo punto mi è difficile capire o seguire il legislatore cosi come il teologo, quando definiscono -arbitrariamente- l’inizio della fecondazione come una « vera persona » !

    Mi sia concesso fare notare che pur essendo aploidi, gli spermatozoi e ovuli, hanno uno statuto, sensa nessuna ambiguità, di « viventi », ancora più fondamentale che l’ uovo diploide che formano dalla loro fusione ! Su di questo non esiste, fino prova contraria, l’ombra di un dubbio. Quindi, ritengo sarebbe necessario rivedere la definizione o statuto cattolico, che cosa intende dire per «inizio della vita », cosi come da quale stadio di sviluppo e criterio razionale, puo’ considerare un essere vivente una « persona » con tutti gli attributi biologici ecc… che la determina !

    • Emanuele ha detto in risposta a pendesini alessandro

      …in parte ti sei già risposto da solo. Gameti: cellule aploidi “appartenenti” al corpo del genitore (poiché hanno lo stesso DNA, la metà per precisione); zigote: cellula diploide con un DNA diverso da qualunque altro essere umano(non è la “somma” dei DNA dei genitori a causa dei crossing-over).

      Ovviamente sia spermatozzoi che uova non sono esseri umani perché sono appunto organismi aploidi, mentre gli esseri umani sono organismi pluricellulari diploidi. Ovviamente nessuo mette in dubbio che i gameti siano esseri viventi, come lo sono le amebe od altri protozoi, ma resta il fatto che non sono esseri umani. Per assurdo, tutto il tuo corpo è un insieme coordinato di organismi viventi (le singole cellule), ma le singole cellule non sono esseri umani. Sono cellule viventi di un essere umano.

      Ed il fatto che i gameti siano mobili, non cambia la sostanza. Anche i globuli rossi e i leucociti sono cellule viventi mobili, ma un globulo rosso o un leucocita non è un essere umano.

      Quindi la tutela che dobbiamo avere per i gameti è la stessa che dobbiamo avere per i tessuti o gli organi dei proprietari (tutto già chiarito da varie leggi).

      Come detto sopra, infine, l’unico punto certo in cui si possa parlare di nuova persona è al momento della fecondazione, perché lì si forma quel patrimonio genetico che mai più muterà. Questo, a mio avviso, è l’unico criterio razionale perché si basa sull’ontologia (prima non c’era, ora c’è. Prima c’erano due gameti di due genitori, ora c’è uno zigote a sé stante… è appunto un salto ontologico).

      Cercare le qualità per definire una persona è un puro sofismo, perché, come ho scritto stamani, a qualunque insieme di qualità se ne potrà sottrarre o aggiungere una senza mutare la sostanza dell’essere. Un uomo che non sa parlare, non smette di essere un uomo; un uomo che non si sa nutrire, non smette di essere uomo, etc.

  26. pendesini alessandro ha detto

    La scelta del termine embrione-zigote, nonostante la sua ingombrante ineleganza, si giustifica in virtu ad altri criteri. E’ la per ricordarci che dei gruppi di cellule (blastomeri) non sono “bambini o uomini in miniatura”!! Solo dopo circa 9 settimane di sviluppo embrionale possiama parlare di feto, non prima ! Ora, nell’immaginario comune di certi credenti, nella simbolica quotidiana di ogni giorno, l’embrione viene ipostatizzato (hypostasié) e antropomorfizzato…Ad ognuno le proprie verità e consolazioni….

    N.B. : Se consideriamo la frequenza nella specie umana di aborti naturali o spontanei, che coinvolgono circa un caso su tre, (e qui le statistiche mondiali sono abbastanza eloquenti), come possiamo accettare che “dio” (non importa il quale), o la “natura” da lui voluta e creata “perfetta”, sacrifichi miliardi di “persone”, quando potrebbe benissimo evitarlo ?

    • Emanuele ha detto in risposta a pendesini alessandro

      Perché tiri in ballo “l’immaginario comune di certi credenti”? Io ed altri abbiamo citato argomenti scientifici, perché non inizi a rispondere a quelli invece di saltare di palo in frasca sperando di azzeccare un qualche argomento sensato?

      O vuoi che iniziamo a citare l’immaginario comune degli abortisti che confondono il corpo della madre con quello del bambino?

      Nuovamente ti stai concentrando sulla forma (antropomorfa) che dovrebbe avere secondo te un essere umano, piuttosto che sulla sostanza. Peraltro, ti ricordo che la forma è una proprietà della sostanza, non viceversa. Quindi un essere umano può essere tale indipendentemente dalla forma. Nel caso dell’embrione è un essere umano con forma di embrione, ma sempre umano è. Non è una scimmia né una cosa: è un essere umano.

      Venendo all’argomento ad misericordiam, esso è del tutto fallace. Prima di tutto invochia la presunta assenza della bontà di Dio per giustificare un atto malvagio… cosa ci sia di razionale devi spiegarcelo…

      Ma venendo al puro fatto statistico, la stragrande maggioranza delle persone muore per cause naturali. Ciò può giustificare l’omicidio? Così non si capisce perché il fatto che la maggior parte degli embrioni muoia di cause naturali dovrebbe giustificare l’aborto.

      Ora, invece di tirar fuori di sottoterra assurde obiezioni, ti invito nuovamente a rispondere alle questioni scientifiche da te aperte ed alle quali ti è stato risposto.

      P.S.
      Il bello è che di argomenti pro aborto ne esistono di molto più solidi… devo suggerirteli io?

  27. pendesini alessandro ha detto

    (L’uomo) non è una scimmia né una cosa: è un essere umano…..Emanuele DIXIT I
    Caro Emanuele :
    Spiacente di doverti dire che l’UOMO dal punto di vista antropologico cioé scientifico cioé razionale, non è altro che una SCIMMIA EPIFENOMENALE DELLA SPECIE UMANA….Ma sei ovviamente libero di pensare che sia una creatura divina e perfetta…creata alla sua immagine….
    Per il resto potrei risponderti a tono, ma visto che ritieni che solo tu hai risposte pertinenti, preferisco =per il momento= limitarmi a quello che ho scritto.Che ti piaccia o no…
    Gradirei inoltre ottenere una risposta ben chiara e intelligibile alla domanda precedente rimasta inevasa :
    N.B. : Se consideriamo la frequenza nella specie umana di aborti naturali o spontanei, che coinvolgono circa un caso su tre, (e qui le statistiche mondiali sono abbastanza eloquenti), come possiamo accettare che “dio” (non importa il quale), o la “natura” da lui voluta e creata “perfetta”, sacrifichi miliardi di “persone”, quando potrebbe benissimo evitarlo.
    Grazie

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