“Nessuno è mai stato ucciso in nome dell’ateismo”…davvero?

NoAtheismLa vulgata comune in certi ambienti molto secolarizzati è che la religione abbia ucciso miliardi e miliardi di persone, in nome della religione, mentre anche se i peggiori dittatori della storia furono tutti atei dichiarati e impostarono sempre l’ateismo di Stato (Albania, Cina, Corea del Nord, Unione Sovietica, Cambogia ecc.), “nessuno è mai stato ucciso in nome dell’ateismo”.

Certamente è vero che alcune religioni hanno fin nei propri semi la prevaricazione con la forza sugli “infedeli”, mentre altre -come il cristianesimo– hanno alla base un messaggio d’amore. Tanti cristiani e tanti uomini di Chiesa hanno commesso abomini e violenze, spesso convinti che fosse la volontà di Dio, ma sempre lo hanno fatto tradendo il Vangelo e gli stessi principi che avrebbero dovuto difendere.  Se dunque si devono condannare questi comportamenti e chiedere scusa per essi, occorre anche rispondere alle accuse generalizzate e storicamente infondate che arrivano dalla cultura laicista.

Innanzitutto, ne abbiamo già parlato, gli studi -come “Encyclopedia of Wars” di Charles Phillips e Alan Axelrod- evidenziano che nella lista delle principali 1763 guerre della storia, meno del 7% hanno avuto una causa religiosa e generato meno del 2% di tutte le persone uccise in guerra. I conflitti armati, anche se portati avanti da autorità religiose, sono sempre stati motivate da conquista territoriale, controllo delle frontiere per rendere sicure le rotte commerciali o rispondere a all’autorità politica.

Passando alla frase “nessuno è mai stato ucciso in nome dell’ateismo”, essa può essere pronunciata soltanto da chi non conosce il Novecento, il cosiddetto “secolo ateo” che vide per la prima volta nella storia l’esplosione del rifiuto pubblico di Dio e i primi tentativi di creare sistemi sociali e politici privi di religione e ostili ad essa, come l’illuminismo aveva soltanto teorizzato. Il ‘900 è stato il secolo ateo perché è stato il secolo marxista, e viceversa. Lo stesso Karl Marx ha detto: «la religione è l’oppio dei popoli», ma in Economic and Philosophic Manuscripts of 1844 ha anche aggiunto: «Il comunismo incomincia fin dall’inizio con l’ateismo. Anche se l’ateismo è diverso dal comunismo, l’ateismo è ancora per lo più un’astrazione».

Vladimir Lenin, il tremendo dittatore sovietico, ha invece affermato: «Un marxista deve essere un materialista, cioè, un nemico della religione, ma una dialettica materialista si basa non sulla lotta contro la religione in modo astratto, non sulla base della distanza puramente teorica, non variando la predicazione, ma attraverso un modo concreto, sulla base della lotta di classe, quello che sta avvenendo oggi, ed è educare le masse più e meglio di quanto possa fare ogni altra cosa». Ed ancora, Lenin spiegava: «La base filosofica del marxismo, come Marx ed Engels hanno più volte dichiarato, è il materialismo dialettico -che si è completamente ripreso dalle tradizioni storiche del materialismo del XVIII secolo in Francia e di Feuerbach (prima metà del XIX secolo) in Germania-, un materialismo che è assolutamente ateo e positivamente ostile a ogni religione». Non solo l’ateismo, ma anche il darwinismo influenzò il pensiero di Marx, Lenin e Stalin. «In queste ultime settimane ho letto un sacco di cose. Tra gli altri, il libro di Darwin “Natural Selection”. Anche se è sviluppato nel grezzo stile inglese, questo è il libro che contiene la base della storia naturale per la nostra visione», disse Marx nel 1860.

L’Unione Sovietica è stata ufficialmente atea dal 1917 al 1992, fino a quando salì al potere Gorbacev. Ed infatti la persecuzione dei cristiani in Unione Sovietica è stata violentissima: 28 vescovi e 1200 sacerdoti sono stati assassinati soltanto da Leon Trotsky. Dopo Lenin e Stalin oltre 50.000 sacerdoti sono stati uccisi, molti sono stati torturati, crocifissi e mandati nei lager. La maggior parte dei seminari sono stati chiusi, la pubblicazione della scrittura religiosa è stata vietata, abolito l’insegnamento religioso nelle scuole, nel 1922 messe fuori legge le canzoni e le celebrazioni religiose anche all’interno delle abitazioni private. «La Russia diventò rossa con il sangue dei martiri», ha detto padre Gleb Yakunin, militante dei diritti umani della Chiesa ortodossia. Secondo fonti della Chiesa russa, fino a cinquanta milioni di credenti ortodossi sono morti nel XX secolo a causa della persecuzione comunista.

L’ateismo (scientifico) divenne materia obbligatoria nelle università sovietiche, tanto che la poetessa russa Ol’ga Aleksandrovna Sedakova, docente dal 1991 presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Mosca e nominata cavaliere della Repubblica francese nel 2005, ha raccontato: «Nessuno dei progetti utopici del regime come l’ateismo di stato o l’arte e le scienze manipolate dall’ideologia riuscì a realizzarsi allo stato puro. Ma pur nella loro parziale attuazione hanno generato fiumi di sangue, degradazione e ignoranza in tutti i campi».  Ne ha parlato anche Andrey Kuraev, laureatosi in “Teoria e storia dell’ateismo scientifico”, oggi cristiano: «Noi, gli studenti, specializzandi in ateismo scientifico, venivamo contattati dal Comitato dei Giovani comunisti di Mosca per condurre una ricerca sociologica sulla religiosità dei giovani. Ci mandavano nelle chiesa di Mosca ogni domenica in osservazione, per poi farci compilare dei questionari nei quali indicare il nome del sacerdote, il contenuto del suo sermone (specificando se era indirizzato ai giovani, se ha solo citato la Bibbia e i Padri della Chiesa o anche la stampa e la letteratura contemporanea). Dovevamo indicare anche il numero di parrocchiani e se avevamo riconosciuto dei giovani che conoscevamo».

Questo solo per quanto riguarda l’Unione Sovietica, ma bisognerebbe affrontare le altre dittature ufficialmente atee. Ancora oggi ne rimangono due: la Cina e la Corea del Nord (considerato lo Stato più persguitatore dei cristiani nel 2013 dall’agenzia americana Open Doors) dove ancora oggi i cristiani vengono discriminati in quanto cristiani, ovviamente nel silenzio imbarazzato degli aggressori occidentali della religione in nome della superiorità morale dell’ateismo.

Il premio Nobel russo Aleksandr Solzhenitsyn, spiegando le grandi tragedie del regime comunista sovietico, ha scritto: «Oltre mezzo secolo fa, quando ero ancora un bambino, mi ricordo di aver sentito un certo numero di anziani spiegare così i grandi disastri che hanno colpito la Russia: “Gli uomini hanno dimenticato Dio, ecco perché tutto questo è successo”. Da allora ho speso pressoché 50 anni di lavoro sulla storia della nostra rivoluzione, producendo centinaia di libri e raccogliendo centinaia di testimonianze personali. Ma se mi si chiedessero oggi di formulare nel modo più conciso possibile la causa principale della rivoluzione rovinosa che ha inghiottito circa 60 milioni della nostra gente, non potrei essere più rispettoso alla precisione se non ripetendo: “Gli uomini hanno dimenticato Dio, ecco perché tutto questo è accaduto”».

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

130 commenti a “Nessuno è mai stato ucciso in nome dell’ateismo”…davvero?

« nascondi i commenti

  1. Giacomot ha detto

    Appena ho visto il titolo sono scoppiato a ridere :’) .

  2. Umberto P. ha detto

    Sono crimini dei regimi dittatoriali comunisti, non degli atei. Io, agnostico ateista ed apolitico, non ho nulla in comune con tali ideologie.

    • Norberto ha detto in risposta a Umberto P.

      Regimi ufficialmente atei, commessi da dittatori atei e tutto in nome dell’ateismo. Tu di certo non c’entri nulla, questa è l’unica cosa vera che hai scritto.

      • Umberto P. ha detto in risposta a Norberto

        Si, ma il fatto che un’ideologia con deriva violenta abbia anche l’ateismo forzato nel proprio programma, non vuol dire che l’ateismo in sè, che comprende un insieme di persone assolutamente eterogeneo e limitato all’affermazione “Dio non esiste”, abbia ucciso alcuno.
        Finiamola di stiracchiare tutti i concetti dalla nostra parte!

        • Norberto ha detto in risposta a Umberto P.

          Quindi i credenti massacrati dai dittatori atei sono una bufala creata per screditare l’ateismo. Ho capito, grazie.

          • Walter ha detto in risposta a Norberto

            Ecco cosa ho letto:

            >I comunisti sono atei
            >I comunisti sono violenti
            .*.Gli atei sono violenti

            Logics, logics everywhere.

            • Norberto ha detto in risposta a Walter

              Io ho letto di leader dittatoriali che uccidevano in nome dell’ateismo, esattamente come è stato titolato questo articolo.

              Riesci a smentire che migliaia di credenti sono stati uccisi in nome dell’ateismo?

              • LeCorbeau ha detto in risposta a Norberto

                Ha già risposto come hanno risposto gli altri, ma a nessuno interessa leggere.
                Preferite strillare tappandovi le orecchie per non sentire quello che dicono gli altri?
                Ottimo, fate pure come vi pare.
                Ma non presentatevi come razionali.

                • Norberto ha detto in risposta a LeCorbeau

                  Strillare? Chi sta strillando? I miei sono commenti come i tuoi o sbaglio? Allora anche tu strilli?

                  Presentarmi come razionale? Non è forse l’uomo ad essere razionale e essere tale anche se non si presenta come razionale? Oppure esistono uomini senza ragione?

                  Torna la domanda scomoda che non ti fa stare bene: è vero o è falso che numerosi dittatori hanno uccisioni milioni di credenti in nome dell’ateismo?

                  • LeCorbeau ha detto in risposta a Norberto

                    Hanno ucciso in nome di una dittatura comunista.
                    Non e’ una domanda scomoda, ma solo un salto logico che fate per fare capire che gli atei sono “cattivi”.
                    Franco e Pinochet erano cattolici (o almeno si professavano tali): è stato il cristianesimo a fare le cose che sappiamo?
                    No, ma bisognerebbe applicare lo stesso ragionamento.

                    • Ateofago ha detto in risposta a LeCorbeau

                      Basta guardare con un po’ meno superficialità i moventi nell’uno o nell’altro caso per accorgersi che mentre i sedicenti cattolici che hanno fatto la fesseria stavano agendo contro la loro stessa asserzione, ipocritamente (se così vogliamo dire), gli altri, gli atei, hanno agito coerentemente al relativismo etico che il loro credo induce. Il non essere accomunati, inoltre, non è scusante proprio perché il credo ateista stesso concede la libertà di fare ciascuno quel che gli pare, senza alcun controllo etico.

            • Umberto P. ha detto in risposta a Walter

              Ma non tutti gli atei sono comunisti: complimenti,hai mostrato come è facile arrivare a dire inesattezze con i sillogismi

              • Norberto ha detto in risposta a Umberto P.

                Questo è secondario, anche se il legame è fortissimo. Dimmi un solo ateo anticlericale italiano (di quelli famosi) che non è legato alla sinistra comunista…

                Il punto comunque è che la storia dimostra che milioni di credenti sono stati uccisi in nome dell’ateismo.

        • Lorenz ha detto in risposta a Umberto P.

          Certamente l’ateismo comprende in sé realtà alquanto differenti, ma non si può comunque negare che un ideologia atea come quella comunista ortodossa abbia ucciso dei religiosi proprio perché religiosi. E’ quindi falso dire che “nessuno è mai stato ucciso in nome dell’ateismo”. Scusi ma se il comunismo non fosse stato ateo, cosa ovviamente contradditoria in sé, avrebbe allora allo stesso modo perseguitato i religiosi in quanto religiosi?

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Lorenz

            Nella maggior parte dei casi i religiosi sono stati perseguitati in quanto oppositori politici, non in quanto religiosi. È ovvio che se le religioni vengono messe fuorilegge, i religiosi sono automaticamente degli oppositori politici, che in qualunque dittatura vengono perseguitati.

            • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

              Sembra ragionevole.

              D’altra parte, Stalin fece realizzare su larga scala programmi di tortura e di assassinio di sacerdoti e suore, che comprendevano pure crocifissione, mentre Mao fece perseguitare i Cattolici e stermino’ quasi ogni resto di Buddismo. Difficile pensare che tali atti non fossero connessi all’ateismo di chi li inizio’.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                Stalin fece massacrare qualsiasi genere di oppositori gli si presentò contro. I primi furono i trotzkisti, atei come lui, oltre a ebrei, polacchi e chi più ne ha più ne metta.

                • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Sono proprio la scala della rappresaglia contro chi era credente ed suo “zelo” che dovrebbero far riflettere. Per esempio, che bisogno c’era di torturare e crocifiggere anche delle suore, che non facevano politica?

                  In ogni caso, mettere fuori legge le religioni ed agire con crudelta’ per mettere in effetto tali leggi per me non e’ solo una questione “politica”, ma anche di odio verso la religione e di chi la praticava. Questi due ingredienti facevano parte del Marxismo, che e’ nella propria natura violento e persecutore.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                    Il marxismo è stato violento quando è diventato dittatura, e più violento quando il dittatore era Stalin, meno violento quando invece era Lenin o Kruscev. Addirittura era pacifista quando non era dittatura ma era invece l’ideologia che ispirava i partiti comunisti dei paesi occidentali. Molti uomini politici comunisti italiani ad esempio erano persone esemplari anche se atee. La base del marxismo non era persecutrice, certo era atea e antireligiosa, così come era anticapitalista, ma è stata l’applicazione data da alcuni uomini feroci che ha reso quei regimi atroci e sanguinari, al pari delle altre dittature che la storia umana ha conosciuto.

                    • Karma ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Eggià, poi però Stalin rese l’Unione sovietica ufficialmente atea e impose l’ateismo nelle università, dunque una chiara intenzione di rendere l’ateismo la religione di stato.

                      Sempre guarda caso fece uccidere migliaia di cittadini russi per il solo fatto di essere credenti. Ovviamente tutte casualità.

                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                      “Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi” (Roberto Dara, 21/08/13).

                      A me basta questo, il contenuto dell’articolo è stato confermato, ora possiamo andare tutti a casa.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Se in una dittatura esiste l’ateismo di stato, chi si professa non ateo e magari propaganda questa sua “insubordinazione” al regime, è ovvio che venga punito, altrimenti che dittatura sarebbe? Vai a fare propaganda anti islamica in Iran o in Sudan, poi vediamo cosa ti succede!

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Di tutte le stupidaggini dette da Dara in nome della sua ideologia questa le batte tutte.

                      Addirittura era pacifista quando non era dittatura ma era invece l’ideologia che ispirava i partiti comunisti dei paesi occidentali

                      AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH !!!

                      Erano pacifinti perche’ glielo ORDINAVA IL LORO PADRONE A MOSCA!
                      Se non ti conoscessi gia’, ti consiglierei qualche libro di Viktor Zaslawsky sul presunto “pacifismo” dei movimenti ispirati dal PCUS.

                      Molti uomini politici comunisti italiani ad esempio erano persone esemplari anche se atee.

                      Quali per esempio?
                      Quelli che mantenevano una milizia armata segreta in caso di invasione dell’Armata Rossa? Quelli che mantenevano contatti illegali e facevano operazioni di spionaggio per conto di una potenza nemica? Quelli che prendevano i rubli insanguinati da Mosca? Quelli che avevano piani per il sabotaggio delle industrie italiane nel caso di una guerra per favorire l’URSS?

                      La base del marxismo non era persecutrice, certo era atea e antireligiosa, così come era anticapitalista, ma è stata l’applicazione data da alcuni uomini feroci che ha reso quei regimi atroci e sanguinari,

                      Questa e’ la scusa ufficiale che adottano tutti i comunisti, che si vergognano di definirsi tali ma non smettono affatto di esserlo, per giustificare il comunismo ed il marxismo.
                      In verita’, come CHIUNQUE non abbia le fette di salame sugli occhi, tutti i regimi dittatoriali (e non potrebbe essere altrimenti) comunisti hanno applicato alla perfezione la dottrina marxista.
                      Fattene una ragione Dara. Hai sempre sostenuto una dottrina criminale!

                    • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Beata ingenuita’, caro Roberto…

                      Vedi cosa scriveva Indro Montanelli, che oltre ad essere appassionato di storia, conobbe da vicino i comunisti veri:

                      “Ma l’ argomento a cui gli ex comunisti in buona fede (ce ne sono, altroche’ !) si aggrappano per giustificare il loro passato – che di giustificazioni non ha bisogno -, e secondo cui il vero comunismo e’ rimasto vittima della perversa applicazione fattane da Stalin e dai suoi complici, mi pare che mostri storicamente la corda. Il comunismo fu violento, persecutore, e perfino razzista fin dalla nascita, perche’ questo fu il carattere che gl’ impresse il suo Vate e Maestro Karl Marx. Gli anatemi e maledizioni che questo nipote di Rabbino scaglio’ contro gli ebrei potrebbero benissimo figurare in una antologia del peggiore antisemitismo nazista. “Ebreo negro” defini’ il povero Lassalle, che, pur essendo dei suoi e svenandosi per la sua “Lega”, si era permesso di criticare il modo dittatoriale con cui Marx la dirigeva. E il processo intentato, dentro quel sinedrio, al candido Weitling aveva poco da invidiare, quanto a falsita’ e calunnie, a quelli dello spietato Wishinsky al tempo delle “purghe” staliniane. Nel suo libello “Rivoluzione e controrivoluzione in Germania”, Marx si chiede cosa ci stanno a fare a questo mondo degli spurghi etnici come gli Ungheresi, i Dalmati, i Serbi eccetera. E il ritornello con cui regolarmente concludeva le polemiche contro i suoi avversari era: “Vi annientero” o “Scagliero’ contro di voi maledizioni gigantesche”. Piu’ che nel “Capitale” (io non l’ ho letto, intendiamoci, nel suo testo originale, ma in una autorizzata vulgata inglese), il vero Marx e’ in questi articoli e saggi che, oltre alla sua indiscutibile efficacia polemica, rivelano il carattere intollerante che poi si trasfuse nel partito che da lui prese nome e avvio. ”

                      “Anch’ io sono convinto, come probabilmente lo e’ lei, che se, nella decisiva lotta per il potere, a vincere fosse stato Trotzki, la Chiesa – madre del comunismo sarebbe diventata cosa culturalmente ben diversa da quello che divento’ nelle mani di Stalin. Ma non quanto a intolleranza, di cui anche Trotzki era intriso fino al midollo: basta leggere le sue splendide “Memorie” e riandare ai metodi ch’ egli applico’ nell’ organizzare e guidare l’ Armata Rossa per rendersene conto. ”

                      http://archiviostorico.corriere.it/1999/dicembre/18/comunismo_violento_persecutore_razzista_co_0_9912189430.shtml

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      È un punto di vista rispettabilissimo di Indro Montanelli, che non ha mai nascosto il suo anticomunismo. Io e molti altri la pensiamo in maniera diversa.

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Francamente, delle tue opinioni in merito mi interessa poco (come se tu tra l’altro fossi “terzo” e non implicato nella questione).
                      Preferisco di gran lunga un giornalista serio che ha visto di tutto e ha studiato.
                      e poi chi sarebbero questi “molti altri”?
                      Quelli che tifavano per le Brigate Rosse?
                      Quelli del pugno chiuso e dell'”Hasta la victoria siempre”?
                      Quelli degli Inti Illimani?

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Non dire sciocchezze Piero. Il PCI è stato a lungo un baluardo a difesa della democrazia in Italia, sia contro le derive populiste e neofasciste, sia contro il terrorismo rosso. Abbiamo visto chiaramente quanto la politica e la società italiane siano scese in basso da quando il PCI non esiste più. Te lo dice uno che il PCI non lo ha mai votato.

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      AH AH AH AH AH AH AH AH AH
                      Il PCI baluardo della democrazia!!!!
                      Questa le batte tutte!
                      Con una milizia armata segreta, sistemi di spionaggio e sabotaggio, pronta a fare da quinta colonna all’Armata Rossa!
                      COn la scuola Hyperion a Parigi, faceva espatriare i brigatisti rossi! Ma per favore! Sei in completa malafede!
                      Mamma mia che tipo!

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Piero se a te piace ripetere le balle con cui Berlusconi ha costruito il suo successo elettorale con tanti sempliciotti che in Italia ci sono fallo pure. Ma non offendere coloro che invece giudicano in modo molto più obiettivo la storia d’Italia degli ultimi 65 anni.

                    • Nando ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Beata ignoranza…. se sta bbène de testa, de core… e dde panza!!

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Gia’, tanto balle che erano oggetto di studio da parte dell’Intelligence Inglese, e che a piu’ riprese ha offerto all’Italia la possibilita’ di interrogare i testi e consultare gli archivi. Cosa che il governo italiano Prima con D’Alema e poi con il venduto di Prodi si e’ ben guardato dal fare se no cadeva il governo.
                      DARA FAI RIDERE!!! TU, OBIETTIVO???
                      CI sei rimasto soltanto tu a credere a questa incredibile BALLA, tu e quelli che portano la bandiera con la falce e il martello al concertonel del primo maggio!

                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                      “Se in una dittatura esiste l’ateismo di stato, chi si professa non ateo e magari propaganda questa sua “insubordinazione” al regime, è ovvio che venga punito” (Roberto Dara)

                      Appunto, milioni di credenti sono stati uccisi in nome dell’ateismo.

            • Positrone76 ha detto in risposta a Roberto Dara

              Dara in realtà tutti i religiosi erano per tale motivo oppositori politici. Come tuttavia si rimprovera alla Chiesa edal Cattolicesimo il danno o il male perpetrato contro il prossimo come fatto religioso così anche coloro che vanno oltre il semplice ateismo utilizzandolo come mezzo di sterminio o giustificazione al male può essere imputato alla collettività ateista. Delle due una, ho si è colpevoli sempre come singoli in base ad un comune sentire o si è responsabili moralmente in quanto condivisori della stessa etichetta. Questo è il concetto che è dietro l’articolo…

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Positrone76

                È un concetto profondamente sbagliato. La religione crea un senso di appartenenza comune, l’ateismo no. Se qualche cattolico uccide un islamico per motivi religiosi, il Papa (attuale) interverrebbe immediatamente per stigmatizzare tale comportamento, condannandolo, e tutti i cattolici si sentirebbero moralmente in dovere di chiedere perdono per quel gesto. Se un ateo dovesse uccidere un religioso non esiste una “comunità atea” che possa in qualche modo parlare a suo nome, perché l’ateismo non è una religione, o una comunità.

                • Positrone76 ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Non mi risulta visto il bisogno di molti di loro di associarsi. Escludere a priori che aderire a movimenti politici dichiaratamente atei sia un fatto solo di gestione del res pubblica e non anche un’accomunanza di valori spirituali identitari è del tutto fuorviante. La democrazia cristiana non era formata solo da cattolici in senso stretto ma la loro comunanza aveva una base religiosa principalmente, cosa ti lascia credere che non fosse così anche in altri stati?
                  Che poi come comunità non abbia un capo o non abbia tra i suoi valori il senso di colpa non esclude nulla… Non tutti i teisti si riuniscono in Chiese e non tutti sento lidea di condividerlo e del resto tu concepisci individualmente gli ateisti quando si tratta di “colpe” come comunità quando si tratta di diritti.
                  Il Papa quando anche dicesse fate la guerra e massacrate in nome di Dio a rigore non impone a nessun cattolico di parteciparvi poichè il papa è funzionale non è una persona infallibile, la sua funzione è infallibile sono cose molto diverse e peraltro nei periodi di solito menzionati, medioevo e storia moderna il papa non aveva neppure questa infallibilità funzionale presso il catechismo dell’epoca.
                  Esistono poi diversi ateismi, si puoi essere atei cattolici o atei buddisti o atei musulmani.

                • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Se l’ateismo non crea senso di appartenenza comune per quale motivo esistono le associazioni atee?

                  Secondo l’UAAR l’ateismo è una religione, su quale base pensi di smentire l’associazione ufficiale di atei italiana?

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Panthom

                    L’Uaar ha 4000 iscritti. Gli atei in Italia sono 10 milioni. Su quali basi può essere considerata rappresentativa degli atei un’associazione che ne raccoglie meno dello 0,5%?

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      NIENTEMENO! 10 milioni! ma da dove le prendi queste sutpidaggini Dara?
                      Affermi di non appartenere all’UAAR e poi ne prendi le statistiche??
                      ma per favore!!!

            • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

              In realtà i pochi atei perseguitati da persone religiose lo erano per motivi politici.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Panthom

                Infatti la maggior parte degli atei perseguitati da religiosi lo sono per motivi religiosi.

                • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Non conosco dittature anti-atee, conosco invece decine di dittature ufficialmente atee e dunque automaticamente anti-religiose.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Panthom

                    Tutte le dittature religiose fondamentaliste (che esistono da millenni) sono anche anti-atee perché combattono chiunque non sia della propria religione.

                    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Balla madornale. Forse lo si può dire per gli islamici che ti appendono da qualche parte ma non certo tra i cristiani dove gli atei, a quanto mi risulta, prosperano tranquillamente senza essere trucidati da nessuno.
                      Dopo questo tuo commento ho capito che esiste gente che non ha solo le fette di salame sugli occhi, c’ha la bistecca fiorentina!

            • Lorenz ha detto in risposta a Roberto Dara

              Mha, non mi convince. Mi scusi ma allora perché vennero distrutte diverse chiese e monasteri? Anch’esse, in quanto edifici, erano oppositori politici pericolosi? E così anche i divieti posti alle processioni e religiosità pubblica, quindi facilmente sotto controllo? E poi perché definire i religiosi come oppositori politici? Forse perchè si opponevano ad una dottrina dichiaratamente atea e materialista?

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Lorenz

                Se uno stato dichiara fuorilegge la religione è automatico che chi professi una religione diventa un potenziale avversario politico. Se all’interno di quei luoghi di culto si professava la religione in ottica anche anti regime la repressione purtroppo è stata inevitabile. Le dittature c.d. atee non hanno perseguitato le religioni sempre e con la stessa ferocia. Ad esempio nella DDR le religioni sono state ad un certo punto ammesse e legalizzate. Per una curiosa coincidenza, l’ex DDR rimane ancora oggi uno dei territori con il maggior numero di atei nel mondo.

                • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Se uno stato dichiara fuorilegge la religione lo fa perché vuole imporre l’ateismo e perseguitare chi crede quindi trasforma un odio personale in una utile legge per eliminare chi da fastidio.

                  La frase

                  è automatico che chi professi una religione diventa un potenziale avversario politico

                  è in contraddizione con la frase

                  Se all’interno di quei luoghi di culto si professava la religione in ottica anche anti regime la repressione purtroppo è stata inevitabile

                  Giacché o si è perseguiti automaticamente oppure si è perseguiti per la “ottica anti regime”. Ne deduco che si dichiarava anti regime qualsiasi atto religioso indipendentemente dalla sua “ottica” e si perseguitasse la gente credente a priori.

                  L’esempio della DDR (Repubblica Democratica Tedesca) è più che fuorviante visto il continuo contatto/contrasto con l’altra metà della Germania. Tra l’altro, se era un posto così paradisiaco, perché la gente cercava di scappare in tutti i modi scavando addirittura tunnel al di sotto del muro? Tra l’altro il maggior numero di atei si può spiegare non, come vuoi fare intendere, con una maggiore apertura e democrazia del paese, bensì semplicemente come eredità storica di un periodo in cui si era costretti ad essere atei. È come meravigliarsi del fatto che la maggior parte delle lingue neolatine siano europee.

          • Walter ha detto in risposta a Lorenz

            Se qualcuno ti sta antipatico un modo per perseguitarlo prima o poi lo tiri fuori. L’ateismo è uno dei tanti possibili.

        • Max ha detto in risposta a Umberto P.

          Va bene. Purche’ si dica che allora nemmeno i Cristiani hanno ucciso in nome del loro Credo. Dov’e’ che Gesu’ disse che bisognava uccidere i propri nemici?

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

            Gesù non lo disse, ma nella Bibbia c’è scritto più volte.

            • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ma ho detto Cristiani.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                I cristiani non leggono la Bibbia?

              • Max ha detto in risposta a Max

                I quali, tanto vale ricordarlo, devono tenere presente l’insegnamento di Gesu’ Cristo:

                “A voi che mi ascoltate dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia porgi anche l’altra.”

                • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                  Conosciamo bene il pacifismo di Gesù, che purtroppo molti cristiani nel corso della storia non hanno seguito, e ancor meno è stato seguito da tantissimi religiosi non cristiani che in nome del loro Dio hanno ucciso e fatto violenza su moltissimi esseri umani.

                  • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Certo, ma non e’ questo quello che volevo dire. Quello che volevo dire e’ che coloro i quali dicevano di ispirarsi alla dottrina di Gesu’ Cristo, e poi uccidevano i propri nemici, sicuramente non lo facevano in nome della dottrina stessa, ma la tradivano.

                    Non so se si possa dire la stassa cosa per Lenin, Stalin, Mao ed i suoi.

                    • Max ha detto in risposta a Max

                      Di conseguenza, come dicevo prima, se ammettiamo che la frase “non si e’ ucciso in nome dell’ateismo”, allora e’ anche vero che “non si e’ ucciso in nome del Cristianesimo”.

                      Per correttezza, si deve concedere la stessa distinzione sia quando si parla dell’ateismo sia quando si parla del Cristianesimo.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                      Mao Stalin e Lenin hanno ucciso in nome del comunismo, non in nome dell’ateismo. I terroristi islamici invece, ad esempio, uccidono tutt’ora in nome dell’islam.

                    • Panthom ha detto in risposta a Max

                      Mi spiace Max, ma purtroppo sappiamo bene che Roberto Dara non è un interlocutore onesto e non è un libero pensatore.

                      Il “secolo ateo” delle dittature ufficialmente atee è stato il periodo storico in cui si è versato più sangue in assoluto in nome dell’idelogia, Roberto Dara potrà evitare quanto vuole di farci i conti perché è un pavido (e perché forse giustifica tali crimini, lui molti suoi confratelli), ma questo rimarrà nella storia.

                    • Panthom ha detto in risposta a Max

                      “Mao Stalin e Lenin hanno ucciso in nome del comunismo, non in nome dell’ateismo”

                      Poco sotto però si è già contraddetto:

                      “Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi”.

                      Dunque, correggiamo la frase:
                      “Mao Stalin e Lenin hanno ucciso in nome dell’atesimo, non solo in nome del comunismo”

                    • Max ha detto in risposta a Max

                      Primo, parlavo di Cristianesimo, non di Islam.

                      Secondo, Stalin, Pol Pot, ecc. hanno lanciato vaste campagne di tortura ed uccisione – usando anche metodi quale la crocifissione, perche’? – di religiosi, compresi coloro che non si occupavano di politica. E’ difficile pensare che tali atti non fossero influenzati dal comandamento di essere atei, e di esserlo con ferocia e zelo.

                      Riconosco anch’io che l’affermazione “Stalin non uccise in nome del proprio ateismo” ha un qualche fondamento. E’ pero’ un argomento “tricky”. Il punto rimane: se si afferma “nessuno e’ stato ucciso in nome dell’ateismo”, allora onesta’ intellettuale richiede che si adotti la stessa distinzione con il Cristianesimo (non l’Islam, sono affari loro): “nessuno e’ stato ucciso in nome del Cristianesimo”.

                      You can’t have it both ways, come dicono gli inglesi.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                      Non so chi abbia detto che “nessuno è stato ucciso in nome dell’ateismo” in ogni caso è un’affermazione sbagliata perché qualcuno che lo avrà fatto ci sarà sicuramente stato. Di sicuro comunque moltissime persone sono state uccise in nome di qualche religione, compreso il cristianesimo, ovviamente interpretandolo male.

                    • Max ha detto in risposta a Max

                      Se cerchi su internet con un qualche motore di ricerca, si trova.

                      In ogni caso, nel libro The God Delusion, Dawkins dice “non e’ certo chiaro se i crimini di Stalin, Mao, Pol Pot, etc. fossero stati ispirato dall’ateismo. Per esempio, la brutalita’ di Stalin potrebbe non essere stata motivata dall’ateismo”.

                      E’ un “tricky issue” storico, come accennavo prima. Ma se comunque concedi questa possibilita’, allora per onesta’ intellettuale devi concederla anche nei confronti delle istituzioni religiose cristiane. Non mi pare si possa credere che certi comportamenti di Hudal siano stati ispirati allora dall’insegnamento di Gesu’ Cristo.

                    • Panthom ha detto in risposta a Max

                      Da notare l’immaturità intellettuale di Roberto Dara:

                      Per difendere la sua religione atea è costretto ad ammettere a denti stretti che solo “qualcuno” avrà anche ucciso in nome dell’ateismo. Una piccola concessione, dunque.

                      Al contrario, per attaccare la religione nemica cambia registro: “di sicuro comunque moltissime persone sono state uccise in nome di qualche religione”. Ora è una certezza e le vittime diventano moltissime.

                      Come si vede da queste difese disperate e immature, l’ateismo è una religione che genera seguaci pronti a negare la propria madre pur di difendere il prestigio della fede in cui credono. Una religione pericolosissima e violenta, come si è dimostrata essere nel ‘900 dove per la prima volta i fedeli atei hanno potuto governare.

                      Ora capisco perché in America è vietato ad un ateo diventare presidente!

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                      Mi dispiace deluderti Phantom, ma negli USA non è vietato ad un ateo di diventare presidente.

            • Positrone76 ha detto in risposta a Roberto Dara

              Non è così. La Bibbia nel vecchio testamento va reinterpretata alla luce di Gesù. Dunque il fatto che ci sia scritto non ha alcun valore… C’è scritto anche che non dobbiamo mangiare costracei ma noi i cristiani i crostacei li mangiamo…

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Positrone76

                Sta di fatto che gli ebrei hanno ucciso molto perché nella Bibbia era scritto che dovevano farlo.

                • Positrone76 ha detto in risposta a Roberto Dara

                  E quindi? Ammettiamo non fossero allegorie in molti casi cosa c’entra? Ogni volta si mette la Bibbia di fronte come se noi non avessimo una chiave di lettura diversa da altri. Gli ebrei risponderanno per loro ma cosa c’entrano i cattolici?

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Positrone76

                    In questo post si contrappongono gli atei ai non-atei.

                    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

                      In questo post si risponde a chi accusa la religione di essere l’unica causa di morte violenta, e queste accuse arrivano da coloro che non sanno professare la loro fede senza essere contro qualcuno…parlo degli amici atei, ovviamente.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Nessuno può sostenere che la religione sia l’unica causa di morte violenta. Però è certo che per la religione sono state ammazzate molte persone nella storia dell’umanità, ed è purtroppo una cosa che accade anche oggi. Quindi dire che gli ebrei abbiano ucciso qualcuno perché nelle Bibbia c’era scritto che dovevano farlo, non è fuori tema. Si discute inoltre se anche in nome dell’ateismo siano state uccise delle persone, e su questo tema io, ed altri, sosteniamo che sì, sarà successo sicuramente, ma anche che non tutti i religiosi morti causati dalle c.d dittature “atee” siano stati uccisi in nome dell’ateismo, bensì in nome della dittatura, che, per essere tale, deve perseguitare e talvolta uccidere gli oppositori politici.

                    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                      è certo che per la religione sono state ammazzate molte persone nella storia dell’umanità

                      FALSO. Si dovrebbe dire “è certo che per colpa di gente che ha usato la scusa della religione allo scopo di realizzare le proprie cattiverie, sono state ammazzate molte persone nella storia dell’umanità”

                      dire che gli ebrei abbiano ucciso qualcuno perché nelle Bibbia c’era scritto che dovevano farlo, non è fuori tema

                      Lo è in quanto la sopravvivenza del popolo ebraico richiedeva che fossero vinte delle battaglie. Nonostante l’uccisione sia riprovevole, dovendo quel popolo, sopravvivere almeno fino alla nascita di Cristo, si è reso inevitabile.

                      non tutti i religiosi morti causati dalle c.d dittature “atee” siano stati uccisi in nome dell’ateismo

                      La stragrande maggioranza. Diciamo che ti do il beneficio del dubbio su qualcuno che si sia ammazzato cercando di scappare.

                      bensì in nome della dittatura, che, per essere tale, deve perseguitare e talvolta uccidere gli oppositori politici

                      Se il movente della dittatura è l’ateismo, alla fine è la stessa cosa.

        • manuzzo ha detto in risposta a Umberto P.

          Vedi caro Umberto cosa si prova quando voi dite che no cattolici bruciamo la gente? mi sai dire io, così come l’autore dell’articolo, che c’entriamo con l’uccisione di quel maghetto di bruno?

          (scritto volutamente con la minuscola in senso di disprezzo per i maghi, scusate l’uscita poco felice)

          Ti ribalto il sillogismo che hai fatto in maniera speculare: il fatto che monarchie semibarbare si servivano della religione per dare al loro potere una veste “divina”, non significa che i cattolici vogliono friggerti, bruciarti, o altro. Dimmi se non sono stato chiaro per favore.

    • edoardo ha detto in risposta a Umberto P.

      Va be’ che il post-comunismo di oggi è un minestrone di sedicenti ex in unità di intenti con liberisti massoni, però il “buon” Odifreddi e la maggior parte dei vati del new atheism, da quale scuola di pensiero proviene?
      Magari c’è un uno per cento di probabilità che tu sia davvero convinto che il new ateismo non abbia riferimenti politici ben precisi.
      (Questo non per dire che i falcemartello siano atei mangiapreti mentre i destri sia nella variante neoliberista massonica che quella fasciolittorio siano defensores fidei: per me sono entrambi dei delinquenti e la Chiesa la accettano solo perché non hanno la facoltà materiale di sterminarla, altrimenti non ci penserebbero due volte).

      • Umberto P. ha detto in risposta a edoardo

        Non lo so perchè non seguo Odifreddi, nè i vati del new atheism, che credo sia una sorta di Uaar. I famosi atei praticanti. No, non li seguo, la loro mi sembra una forma di protesta buffonesca. A mio parere rappresentano una piccola realtà dell’ateismo, volutamente eccessiva, volutamente estrema. D’altronde anche l’ateismo è una posizione “forte”, dogmatica, è per questo che personalmente, nella mia ignoranza, mi ritrovo nell’agnosticismo.

  3. Katy ha detto

    A proposito di ateismo di stato, leggete cosa dice oggi questo filosofo russo: http://80.241.231.25/Ucei/PDF/2013/2013-08-21/2013082125377480.pdf

  4. Cino ha detto

    ottimo articolo 😉 tuttavia non sono sicuro che ” i peggiori dittatori della storia furono tutti atei dichiarati” per esempio si discute molto quale sia stata la religione di Hitler, e l’argomento solleva ancora parecchie domande.

  5. Roberto Dara ha detto

    Che i regimi dittatoriali ufficialmente “atei” abbiamo compiuto crimini atroci è fuori discussione. Così come crimini atroci sono stati compiuti da regimi dittatoriali non atei, cioè tutti quelli precedenti al ventesimo secolo e quelli di ispirazione fascista o fondamentalista recenti. I crimini sono derivati dal fatto di essere dittature, non dall’appartenenza o meno a religioni o ateismo. Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi. Sul fatto che gli atei siano più o meno moralmente superiori, non si può affermare nulla con certezza. Recentemente ad esempio un’indagine svolta tra i carcerati negli Usa ha rilevato una presenza di atei tra i carcerati pari allo 0,1%, a fronte di un 5% di atei tra tutti i cittadini.

    • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

      http://www.youtube.com/watch?v=Q1UUZSXFlyc

      “Religion?”
      “C. O. I., sir”
      “Do you mean ‘the Church of England’?”
      “Yes, sir, the Church of England, sir”

      Non c’è dubbio… Alex e i suoi drughi compiono crimini perché anglicani!!!

    • Nonsense ha detto in risposta a Roberto Dara

      La frase

      I crimini sono derivati dal fatto di essere dittature, non dall’appartenenza o meno a religioni o ateismo.

      unita alla frase

      poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi

      non fa che confermare l’articolo. Se ho intenzione di perseguitare i religiosi perché mi stanno sulle balle per via del mio ateismo mi basta definire quella gente come oppositore politico ed il gioco è fatto. Tanto alla fine gli ateisti liberal sinistrorsi trasformano ogni cosa in un problema politico ad esempio associando il cattolicesimo alla destra.

      Recentemente ad esempio un’indagine svolta tra i carcerati negli Usa ha rilevato una presenza di atei tra i carcerati pari allo 0,1%, a fronte di un 5% di atei tra tutti i cittadini.

      Sempre ammesso che sia vero (e quando ci sarà una fonte lo sapremo) mancano diverse condizioni al contorno a questo dato. Ad esempio non si tiene per nulla in considerazione il modus operandi dell’ateo medio: è normale che meno atei siano incarcerati perché l’ateo non compie il male fuori legge ma cerca di legalizzare il male in modo da non risultare illegale. Nessuno finiva in galera tra i Nazisti per aver fatto del male ad un ebreo; nessuno fra i comunisti di Stalin veniva messo a morte per aver perseguitato un patrarca. Così se l’ateo vuole uccidere un bambino legalizza l’aborto, se vuole tradire la moglie legalizza il divorzio, se vuole depravarsi legalizza il matrimonio gay etc. La verità di questo concetto è testimoniata dagli infiniti dibattiti che ci sono ogni volta per le leggi “progressiste”. Il bello è che questa gente sa fare passare il loro piano di legalizzazione del male come traguardo di civiltà…

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Nonsense

        Direi che il tuo nickname riflette bene le cose che hai scritto. Ho infatti scritto che è ovvio che i religiosi, laddove la religione è fuorilegge, sono automaticamente degli oppositori politici. Così come lo sono i comunisti laddove il comunismo è fuorilegge.
        Sul discorso degli atei in carcere, l’indagine è stata svolta negli USA, paese in cui gli atei contano come il due di picche nella legislazione nazionale, e dove si va in carcere anche per aver guidato un po’ ubriachi. Per quanto riguarda le fonti, questa indagine è stata citata da Uaar qui http://www.uaar.it/news/2013/07/17/carceri-piene-non-atei/

        • Nonsense ha detto in risposta a Roberto Dara

          Il mio nickname è tutto per l’interlocutore, cioè tu. E a parte questo, serve da test per verificare la bontà di chi mi risponde. Chi si appiglia al nickname di solito non ha molti argomenti, infatti:
          1) ti sei ripetuto ma non hai risposto coerentemente alla contestazione che ti è stata fatta
          2) hai citato l’uaar che, soprattutto in questi lidi, è rinomata per la scarsa attendibilità
          3) non sei entrato nel merito dell’obiezione che inizia con “ammesso che sia vero”
          Sai una cosa? Con quattro righe hai già dato una brutta prova.

          i religiosi, laddove la religione è fuorilegge, sono automaticamente degli oppositori politici

          Appunto. Chi mette fuori legge la religione lo fa per un determinato motivo: gli sta sulle balle e vuole eliminare chi crede. In perfetto atheistic style. Che poi li veda come nemico politico è una conseguenza, che fa anche comodo a far accettare la cosa anche a chi ha ancora un briciolo di senso della coscienza.

          USA, paese in cui gli atei contano come il due di picche

          Altra affermazione senza fonte, forse anche un po’ apodittica (immagino che avrai un link anche per questo… magari del sito delle bestie di satana). Vogliamo vedere qualche fatto? Se il mainstream filo ateista contasse davvero così poco perché aborto e nozze gay sono realtà quotidiane in quel paese? Non sarà mica che, come i radicali in italia, sono quattro gatti ma fanno baccano per centomila?

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Nonsense

            Sinceramente di piacere a te o a qualcuno non mi tange, io dico solo quello che penso. Le dittature si caratterizzano per il fatto che opprimono le opposizioni, di qualunque natura esse siano. Nella Germania nazista, ufficialmente religiosa (“gott mit uns”), i sacerdoti cattolici che vi si opponevano venivano trattati come tutti gli altri oppositori. Se una dittatura è atea, i religiosi sono naturali oppositori, ma non sempre vengono perseguitati se non si comportano da tali. Nei paesi ex comunisti dell’Europa dell’est le religioni sono state tollerate quando non facevano politica.
            Per quanto riguarda il link verso Uaar so bene che non è amato qui, ma cita regolarmente le fonti di ciò che racconta, compresa l’indagine da me citata. Sul fatto che gli atei negli Usa non sono molto amati, basta fare una ricerca con google e vengono fuori una serie di sondaggi in cui si evidenza come per la maggioranza degli americani gli atei sono considerati meno degni, ad esempio, di diventare presidenti di quanto non lo siano gli omosessuali o altre minoranze, e di come in alcun Stati vigano ancora dei divieti per gli atei di accedere ad alcune cariche pubbliche.

            • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

              Le dittature atee hanno ucciso in nome dell’ateismo, lo ha confermato anche Roberto Dara:

              “Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi” (Roberto Dara, 21/08/13).

          • Daphnos ha detto in risposta a Nonsense

            I numeri della ricerca pubblicata sul sito UAAR non devono essere necessariamente falsi per dare un’interpretazione meno faziosa degli stessi. Sinceramente dubito che quella ricerca sia stata effettuata andando a chiedere di cella in cella l’appartenenza religiosa dei detenuti, suppongo più realisticamente che sia stata realizzata indagando negli archivi. Come si dovrebbe sapere, negli Stati Uniti l’appartenenza religiosa non è una cosa secondaria perché le confessioni presenti sono molte e in percentuali molto varie, e ad ogni confessione corrispondono abitudini e stili di vita particolari, spesso insoliti, riguardanti cose come la dieta o le festività (anche per questo in America i gruppi religiosi costituiscono spesso vere e proprie “sette” che socializzano poco con l’esterno): la Costituzione americana tutela fortemente tutte le usanze religiose e per questo le persone vengono classificate appena nate come appartenenti a una determina religione solo perché la famiglia le ha iscritte nei registri di questa o quella chiesa locale o sinagoga o tempio. Noi italiani facciamo fatica a capire la cosa perché veniamo tutti da famiglie cattoliche e tale cultura è talmente egemone che raramente si rendono necessarie eccezioni.

            In America invece le culture religiose sono tantissime è quando si parla di qualcuno lo si definisce “cattolico”, “battista”, “mormone”, “ebreo” solo per stabilirne la provenienza, indipendentemente dalla sua fede. Ognuno mantiene le sue usanze anche se non crede, e difficilmente qualcuno si libera ufficialmente dalle etichette. Per questo, se Dara finisse in carcere in America, sarebbe identificato come ‘cattolico’; se ci finisse Dawkins, sarebbe registrato come ‘episcopale’; e così via…

            La percentuale 0,1% è decisamente TROPPO bassa per essere realistica… non ti ha fatto sorgere neanche il minimo sospetto?! Con ciò non voglio dire che i credenti sono superiori agli atei, penso solo che il tuo spirito critico dovrebbe come minimo agitarsi davanti ad un simile dato! Neanche stessimo parlando di omofobia e incendi 😉 !

            • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

              La ricerca, a quanto pare, è stata fatta chiedendo ai detenuti la loro religione. Non è una ricerca con valore scientifico, ma è comunque basata su un campione abbastanza significativo. La percentuale di 0,1% è sicuramente bassa, ma è accompagnata da quella di coloro che non hanno dichiarato la loro appartenenza (pari al 17%) all’interno dei quali potrebbero esserci ovviamente altri atei. Ho comunque precisato subito che è un dato da non prendere come oro colato, ma è solo uno spunto di riflessione.

              • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

                Nel link c’è anche scritto che i dati a cui fa riferimento l’indagine sono DUECENTODIECIMILA…! Ma secondo te un ufficio di statistiche va ad intervistare un “campione” di duecentodiecimila persone?? Suvvia, un po’ di buon senso, è evidente che abbiano scaricato il database… ok che l’articolista UAAR ha scritto “gli intervistati hanno risposto” ma è evidentemente una frase di circostanza (per non dire ignoranza).

                • manuzzo ha detto in risposta a Daphnos

                  e poi sinceraente anche si fossero, sui duecenotmila intervistati, solo due atei e il resto cattolici, non mi preoccuperei più ddi tanto. Devono pagare per i reati commessi, è ovvio, ma per quanto riguarda l’eterno:
                  Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,36-8,3)
                  [In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
                  A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”.
                  Gesù allora gli disse: “Simone, ho una cosa da dirti”. Ed egli: “Maestro, di’ pure”. “Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?”. Simone rispose: “Suppongo quello a cui ha condonato di più”. Gli disse Gesù: “Hai giudicato bene”.
                  E volgendosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con la lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.
                  Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco”. Poi disse a lei: “Ti sono perdonati i tuoi peccati”. Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: “Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?”. Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”.]

                • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

                  Avranno pure scaricato il database, ma in quel database di carcerati solo lo 0,1% era catalogato come “ateo”, ed era catalogato come tale perché, nel momento dell’ingresso in carcere, alla domanda “religione?” ha risposto così.

                  • Daphnos ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Rimane secondo me il fatto che, come ho detto, 0,07% è qualcosa di inverosimilmente basso che dovrebbe come minimo far sorgere sospetti. Dubito fortemente che abbiano seguito la tua ricostruzione dei fatti e ripeto che secondo me, avendo conosciuto anche se non in profondità il sistema amministrativo americano, il carcerato Roberto Dara figurerebbe cattolico solo perché battezzato. Comunque, ciascuno è libero di interpretare il dato come desidera, soprattutto l’UAAR per la quale se fossimo tutti atei non ci sarebbe il problema del sovraffollamento delle carceri.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Daphnos

                      Negli Usa si riempiono questionari per qualsiasi occasione, ad esempio quando devi atterrare sul loro suolo te ne fanno riempire uno sull’aereo in cui tra le altre cose ti chiedono di che religione sei. La stessa cosa accade, ne sono certo, per i carcerati quando vengono arrestati. In quei questionari, come ho già detto, il 17% non ha risposto sul quesito religione, per cui quello 0,07% d atei è sicuramente un dato per difetto. Ma è un dato comunque significativo.

                    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Ma i questionari non sono tenuti a riempirli tutti e non sono obbligati a dire il vero e non è detto che se uno deve scegliere tra 10 opzioni tutte non corrispondenti, segnandone una a caso, aiuti la statistica ad essere vera.

                      è un dato comunque significativo

                      Quindi sei stato disonesto quando hai affermato che era un dato da non tenere tanto in considerazione, che lasciava il tempo che trovava etc. Bravo!
                      Il dato ha valenza quasi nulla, basta fare un test sulla statistica dei dati e vedere le vere motivazioni alla base delle risposte.
                      In ogni caso, l’UAAR cita un blogger, non una fonte scientifica. E il blogger stesso, non è che abbia fatto un lavoro di questa grande scientificità… insomma, grande discutibilità di questo dato!

              • manuzzo ha detto in risposta a Roberto Dara

                anche ingiuria e diffamazione sono reati. Solo che sono scarsamente perseguiti. Per questo atei e agnostici che offendono continuamente i credenti gironzolano in libertà: lo stato sembra occuparsi più delle vicende di qualche imprenditore e delle nozze gay piuttosto che tutelare l’onore e il decoro dei credenti in via penale o amministrativa (intendo con sanzione pecuniaria)

    • Max ha detto in risposta a Roberto Dara

      Sono d’accordo. Il basarsi sulle percentuali di credenti e non credenti tra coloro che sono in carcere per affermare chi e’ eticamente superiore, e’ una operazione i cui risultati vanno presi cum grano salis, come si dice.

      C.S. Lewis, nel suo “Mere Christianity”, concedeva la possibilita’ che tra i praticanti fossero moralmente meno irreprensibili di coloro i quali non andavano in chiesa. Ma il punto e’ che il Vangelo viene predicato tra le classi sociali deboli ed i poveri, e di conseguenza “anime travagliate” vengono probabilmente attratte in maniera sproporzionata nella Chiesa. Lewis enfatizzo’ che il contrasto adeguato, allora, non dovrebbe essere tra il comportamento di chi va in chiesa e di chi non ci va, ma tra il comportamento delle persone prima e dopo che essi trovano la fede.

      Se dovessimo usare il ragionamento “ci sono meno atei in carcere rispetto alla popolazione” per affermare che essi tengono un comportamento eticamente migliore, allora dovremmo anche prendere il fatto che coloro che siedono nella sala di aspetto di un dottore sono in media piu’ malati di quelli che stanno fuori come una condanna della Medicina…

      http://www.nybooks.com/articles/archives/2007/jan/11/a-mission-to-convert/?page=2

    • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

      “Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi”.

      Finalmente anche l’irriducibile Roberto Dara è costretto a piegarsi e riconoscere che la persecuzioni avvenivano in nome dell’ateismo, perché in nome dell’ateismo le religioni erano fuori legge.

      Mi spiace solo per quel “talvolta uccisi”, in realtà la storia dice “quasi sempre uccisi” ma è già tanto che Dara è riuscito a fare questo passo in avanti, non aspettiamoci molto altro purtroppo.

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Panthom

        Nei regimi dittatoriali di ispirazione religiosa, di cui la storia è piena di esempi, coloro che appartenevano a religioni diverse venivano spesso sistematicamente uccisi o deportati o torturati. Lo si faceva solo ed esclusivamente per motivi religiosi. Nelle dittature c.d atee, invece, essendo le religioni fuorilegge, i religiosi che facevano politica (e solo loro) divenivano oppositori politici e pertanto venivano perseguitati (e talvolta uccisi). I religiosi che non facevano politica, o che accettavano il regime (come i cattolici cinesi alleati del regime o i cattolici che nella Germania nazista benedicevano le parate del regime) non venivano affatto perseguitati.

        • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

          Lo si faceva solo ed esclusivamente per motivi religiosi. Nelle dittature c.d atee, invece, essendo le religioni fuorilegge, i religiosi che facevano politica (e solo loro) divenivano oppositori politici e pertanto venivano perseguitati (e talvolta uccisi). I religiosi che non facevano politica, o che accettavano il regime (come i cattolici cinesi alleati del regime o i cattolici che nella Germania nazista benedicevano le parate del regime) non venivano affatto perseguitati.

          Mi correggo! QUESTA e’ quella piu’ incredibile!
          VERGOGNATI DARA! VERGOGNATI!
          http://www.storiain.net/arret/num171/artic5.asp
          http://www.uccronline.it/2010/11/30/il-carcere-di-pitesti-una-delle-grandi-opere-dellateismo-comunista/

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Piero

            Mi sembra una conferma di quello che ho scritto io. Nell’articolo si parla più volte e chiaramente di “detenuti politici”, buona parte dei quali religiosi, oppositori del regime. Un migliaio, a fronte dell’oltre mezzo milione di detenuti politici totali in Romania e delle svariate milioni di rumeni credenti.

            • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ma ancora non hai capito che erano prigionieri politici proprio in quanto religiosi?
              Mamma mia! Mai vista tanto salame sugli occhi!!!

              E secondo te potevano imprigionare milioni di rumeni?
              NOn ti ricordi il vostro motto “Colpirne uno per educarne cento?”

            • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

              E dimmi, che motivo ci sarebbe stato di obbligare i detenuti “politici” a calpestare una croce?
              Che motivo ci sarebbe stato di obbligare i detenuti “poltici” a scimmiottare una messa blasfema facendo una “eucaristia” di sterco?
              VERGOGNATI DARA VERGOGNATI!

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Piero

                Secondo quanto affermato da alcuni di voi, i regimi atei avrebbero dovuto trucidare tutte le persone religiose in nome dell’ateismo (come invece hanno spesso fatto regimi religiosi nei confronti di popolazioni di religione diversa). In realtà sono state perseguitate e talvolta uccise persone religiose solo perché oppositori politici, come dimostra chiaramente il caso di Pitesti (peraltro durato una manciata di anni) che ha “educato” solo un migliaio di oppositori a fronte di milioni di cristiani rumeni e di mezzo milione di oppositori politici incarcerati altrove.

                • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Ancora con questa storia?
                  E perche’ mai invece i “regimi religiosi” avrebbero perseguitato gli atei in quanto atei? Non ti viene il dubbio che anche quelli erano soltanto nemici politici?
                  Ha ragione Max. O si ammette che tutti hanno ammazzato gli altri solo per motivi politici, o si ammette che anche i regimi atei hanno ammazzato soltanto perche’ religiosi.
                  Tralascio l’idiozia che hai detto sulla tua ipotesi di perseguitare TUTTE le persone religiose del proprio paese. Secondo te quante persone sarebbero rimaste? E quanti soldati ci sarebbero voluti?

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Piero

                    Se si è contro la religione in modo così violento ed ideologico, come voi state sostenendo, non vedo perché si sarebbero dovute perseguitare e punire così poche persone. Nella crociata contro gli albigesi si decise di sterminare tutti, in quanto ritenuti eretici. I regimi religiosi più cruenti hanno sempre cercato di fare così.

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Francamente non so come si possa parlare con Dara, che si dimostra sempre di piu’ un troll provocatore anticlericale.
                      Pretende di avere sempre ragione lui, senza portare nessun argomento, nessuna prova, nessuna dimostrazione.
                      Anzi, attribuisce ai suoi avversari quello che hanno fatto sempre i suoi compari (tipico atteggiamento comunista, d’altronde).

                      Prima di tutto i catari erano dei veri e propri criminali, sia per lo standard del tempo, sia per quello attuale: omicidi, ladri e stupratori.
                      Quindi era questo il motivo della “persecuzione” e non perche’ di un’altra religione.
                      E la “crociata” voleva tanto “sterminarli tutti” che il Papa mando’ prima degli ambasciatori per trattare. Ma Dara e “molti altri” la pensano diversamente, percio’ deve essere andata nel modo che dice lui.
                      Dara legge troppi libri di Dan Brown.
                      Non si capisce perche’, se ci fosse stato tutto questo zelo religioso cristiano, non ci siano state spedizioni per distruggere il regno cinese (che non professava certamente il cristianesimo), indiano, o di tutta quella marea di religioni praticate in Oriente, o anche le centinaia di religioni animiste in Africa.
                      Le altre stupidaggini: Stalin non ce l’aveva con i religiosi perche’ non li ha sterminati tutti. Gia’, come dire che Hitler non ce l’aveva con gli ebrei perche’ non li ha sterminati tutti.
                      Il carcere di Pitesti e’ la prova piu’ evidente di quell’ideologia criminale, anche se Dara chiude gli occhi per non dover vedere la realta’. Non si spiegano le persecuzioni fatte in quel modo, non si spiegano le chiusure di conventi e monasteri.
                      Poi non so’ se viene siete accorti ma vi sta prendendo bellamente per i fondelli.
                      Prima dice che il Papa ATTUALE chiederebbe scusa, ma solo perche’ Corriere Repubblica ed Espresso lo dipingono come “progressista”, come se tutti i Papi precedenti (compresi Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Giovanni XXIII, Paolo VI) fossero dei sanguinari persecutori e terribili torturatori dli atei.

                      La cosa piu’ ridicola e’ quando dice che siccome non c’e’ un “papa ateo”, allora tutti i crimini che commettono gli atei non sono riconducibili all’ateismo e c’e’ sempre un’altra ragione.
                      Altra ragione che pero’ non e’ disposto ad ammettere, nella sua completa malafede, per le persecuzioni verso altri gruppi religiosi (anche l’ateismo e’ una religione, non lo sapevi Dara?).

                      La topica finale, il PCI baluardo contro il terrorismo… una banda organizzata per trascinarci nell’abisso di una dittatura criminale, negando aprioristicamente 60 anni di storia e tutti i documenti, che non essendo prodotti da quelli di sinistra, non sono automaticamente validi.

                      Non so voi, ma io mi sono stufato di questo troll.

                    • LeCorbeau ha detto in risposta a Roberto Dara

                      AT Piero:
                      “Prima di tutto i catari erano dei veri e propri criminali, sia per lo standard del tempo, sia per quello attuale: omicidi, ladri e stupratori.
                      Quindi era questo il motivo della “persecuzione” e non perche’ di un’altra religione.”
                      DA dove trai queste informazioni?
                      “E la “crociata” voleva tanto “sterminarli tutti” che il Papa mando’ prima degli ambasciatori per trattare. ”
                      Poi come finì?

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      @Corvo:
                      dalla storia.
                      che il legato pontificio venne assassinato. dai catari.

                    • LeCorbeau ha detto in risposta a Roberto Dara

                      No, io parlavo dei catari :), anche se hai evitato la risposta.

                    • LeCorbeau ha detto in risposta a Roberto Dara

                      E delle informazioni sui catari, mi potresti dire dove le hai prese’
                      Grazie.

                    • Piero ha detto in risposta a Roberto Dara

                      No, io parlavo dei catari 🙂 , anche se hai evitato la risposta.

                      E io di che ho parlato? Hai chiesto come fini’ quando il Papa mando’ il suo legato in ambasceria. E io ti ho risposto.
                      In ogni caso fini’ come finirebbe se una banda di criminali, assassini, ladri e stupratori volesse sovvertire l’ordine democratico costituito in qualunque paese del mondo, anche odierno.

                      E delle informazioni sui catari, mi potresti dire dove le hai prese’

                      Te l’ho gia’ detto, dalla storia.
                      Dovresti studiarla sai, invece di leggere i bignami dell’UAAR.

                  • Max ha detto in risposta a Piero

                    Roberto, non mi pare. Stalin organizzo’ torture e massacri su larga scala di preti e suore, mentre Mao stermino’ il buddismo nella Repubblica Popolare Cinese.

                    Per l’Unione Sovietica…

                    http://en.wikipedia.org/wiki/Persecution_of_Christians_in_the_Soviet_Union

                    “The state was committed to the destruction of religion,[2][3] and destroyed churches, mosques and temples, ridiculed, harassed and executed religious leaders, flooded the schools and media with atheistic propaganda, and generally promoted ‘scientific atheism’ as the truth that society should accept.[4][5] The total number of Christians killed, as a result of Soviet state atheist policies, has been estimated at over 20 million.[6]”

                    [1] Daniel, Wallace L. “Father Aleksandr men and the struggle to recover Russia’s heritage.” Demokratizatsiya 17.1 (2009)
                    [2] Froese, Paul. “‘I am an atheist and a Muslim’: Islam, communism, and ideological competition.” Journal of Church and State 47.3 (2005)

                    [4] Paul Froese. Forced Secularization in Soviet Russia: Why an Atheistic Monopoly Failed. Journal for the Scientific Study of Religion, Vol. 43, No. 1 (Mar., 2004), pp. 35-50
                    [5] Haskins, Ekaterina V. “Russia’s postcommunist past: the Cathedral of Christ the Savior and the reimagining of national identity.” History and Memory: Studies in Representation of the Past 21.1 (2009)
                    [6] Todd M. Johnson, “Christian Martyrdom: A global demographic assessment“, pp. 4-5

                    Di quei 20 milioni, 15 furono durante gli anni di Lenin e Stalin. Non mi pare che siano “poche persone”, se ho capito bene a cosa ti stai riferendo.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Max

                      Mi riferivo all’articolo postato precedentemente da Piero sul caso della prigione di Pitesti, nella quale sono stati detenuti un migliaio di oppositori politici prevalentemente religiosi. Per quanto riguarda Stalin e Lenin, quel numero di 20 milioni, vero in termini assoluti sulle persone uccise dalle persecuzioni del regime sovietico, è, a mio avviso, strumentalmente utilizzato per definire il numero di cristiani uccisi in quanto tali, ma in realtà, come ho sostenuto sin dall’inizio, si tratta di persone uccise in quanto oppositori politici, o appartenenti ad popolazioni oggetto di pulizia etnica, ma non in quanto appartenenti alla religione cristiana. Se Stalin avesse voluto, da ateo, sterminare le persone religiose in quanto non atee, ne avrebbe dovute uccidere molte di più.

                    • Max ha detto in risposta a Max

                      Sul primo punto non avevo capito io e chiedo scusa.

                      Continuo a non essere d’accordo sul secondo pero’. Le idee di Stalin erano ferocemente anti-religiose. Certo non poteva uccidere tutti e 100 milioni di Russi battezzati secondo il rito ortodosso – avrebbe dovuto uccidere anche se’ stesso – ma lui e Lenin ne fecero fuori 20. Poi, perseguitare non significa solo uccidere, ma anche far perdere il lavoro, mandare in prigione, dileggiare pubblicamente, togliere diritti, ecc.

                      L’affermazione che il numero di 20 milioni e’ strumentalmente utilizzato per definire il numero di cristiani uccisi in quanto tali andrebbe provato. In ogni caso, furono uccisi anche cristiani che non si occupavano di politica. E’ difficile pensare che tali atti non fossero influenzati dal comandamento di essere atei, e di esserlo con ferocia e zelo. Comunque, se invece di 20 avesse ucciso anche solo 2 milioni di cristiani religiosi, sarebbe stato comunque un macellaio.

                      Riconosco anch’io che l’affermazione “non e’ certo che Stalin uccise in nome del proprio ateismo” non sia del tutto infondata. E’ certamente un argomento “tricky”. Ma eviterei di affermare tout-court che si tratti soltanto di persone uccise in quanto oppositori politici o simili. C’e’ stata una particolare determinazione e ferocia nei confronti di chi era religioso che fa pensare che fu proprio l’odio verso la religione – che faceva parte dell’ateismo di Stalin e compari – a giocare un ruolo importante.

                    • Panthom ha detto in risposta a Max

                      Anche Roberto Dara finalmente riconosce che milioni di persone sono state uccise in nome dell’ateismo:

                      “Nei regimi atei, ad esempio, poiché le religioni erano fuorilegge, i religiosi erano, di fatto, oppositori politici, e per questo perseguitati e talvolta uccisi”.

  6. Stefano ha detto

    Quanti danni ha fatto il marxismo e continua a fare …….

  7. Vronskij ha detto

    Marx era un uomo pacifico, anche se ateo, la carne la mangiava ma le galline le ammazzava Jenny, la sua moglie.
    Lenin e Stalin non erano criminali perché non hanno ammazzato nessuno con la loro mano, i criminali erano i caporali dei plotoni dell’esecuzione, e molti di loro erano religiosi per eredità della loro cara nonna Pina.

  8. luca poggi ha detto

    Articolo spurodatamente di parte che distorce la realtà a favore di chi la vuole pensare in un determinato modo . Siamo seri , non ci sono libri sacri atei , non ci sono dogmi atei proprio per definizione di ateismo e se qualcuno crede che vi siano non conosce l’ateismo , qui ci sono soltanto luoghi comuni , ateo non significa necessariamente che sei comunista , essere ateo ed essere comunista sono due cose indipendenti , ogni volta sento sempre i soliti stereotipi : “tu sei il solito ateo comunista…” , ormai lo dicono solo persone chiuse mentalmente… detto ciò ci sono atei assassini e religiosi assassini , proprio perchè l’essere buono non dipende dal dio a cui tu ti prostri … ci sono tanti buddisti e tanti induisti e tanti … che sono molto più buoni e umani di atei o cristiani . Detto ciò , nella storia si è ammazzato nel nome di sua maestà , nel nome della regina , nel nome di dio …. ma mai letto che un ateo ammazzasse nel nome del nondio al quale non crede … perchè? perchè me lo ha detto dio, perchè lo vuole dio …solo che non credo in dio però fa niente ti uccido lo stesso

    • Eli Vance ha detto in risposta a luca poggi

      Questo perchè l’ateismo è una forma di pensiero altamente imperfetta, che oltre a essere dipendente proprio dalle religioni che pretende di combattere non ha in se nessun valore. Non avendoli li cerca in altre ideologie a esso compatibili, come il comunismo russo, materialismo e altri ismi, che poi hanno causato i numerosissimi crimini, ma alla base c’è comunque una concezione atea. Sulla generalizzazione sono d’accordo con te ovviamente ma di chiudere un occhio sui crimini del 900 basati sulla concezione atea che si è espressaa in diverse visioni politiche totalitarie decisamente no.

    • Panthom ha detto in risposta a luca poggi

      Commento spudoratamente di parte che distorce la realtà a favore di chi la vuole pensare in un determinato modo 😉

      I dogmi atei sono anche più numerosi: ad esempio a voi è vietato credere nei miracoli, è dogma per voi credere che Gesù non è mai esistito o è stato un bugiardo quando diceva di essere Figlio di Dio, è dogma per voi non credere ai sacerdoti, è dogma per voi non dare al Natale e alla Pasqua significati particolari come il resto della popolazione e così via.

      Nella storia del ‘900 ateo ha quasi sempre voluto dire comunista, una delle eccezione è stata l’ateo Benito Mussolini.

      Tantissimi atei hanno ucciso nel nome dell’ateismo all’interno di dittature atee: ci sono numeri ufficiali di credenti massacrati solo per il fatto di essere credenti e dunque possibili nemici dell’ateismo di stato. Vuoi smentirlo, a te l’onere della prova.

  9. Roberto Dara ha detto

    Mi dispiace deluderti ancora Phantom, ma gli atei hanno forse un solo dogma che è derivato dalla loro convinzione, motivata, che Dio non esista. Per gli agnostici (ai quali io appartengo) non esiste nemmeno quel dogma. Il non credere ai miracoli è derivato dal fatto che la maggior parte dei miracoli è spiegabile, e quando un miracolo non lo è, non si nega a priori che possa essere davvero un miracolo. Non è colpa dei non credenti se poi i miracoli vengono spiegati scientificamente quasi sempre, e quando non vengono spiegati rimangono sempre moltissime aree di dubbio.

    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

      E questo dogma è sufficiente a generare quel gran pandemonio che è il relativismo etico, responsabile di tutti i crimini che stiamo commentando.
      Per cortesia non dire di essere agnostico, offendi chi è agnostico per davvero.

      la maggior parte dei miracoli è spiegabile

      Con spiegazioni talmente improbabili che è più facile che si tratti di un evento soprannaturale che di un evento naturale di probabilità prossima allo zero (e per di più coincidente con situazioni di culto).

      i miracoli vengono spiegati scientificamente quasi sempre

      FALSO. È proprio l’opposto. Tant’è che la Santa Sede riconosce solo i miracoli che non sono spiegati.

« nascondi i commenti