Colombia: oggi un riferimento dal punto di vista bioetico

ColombiaAltro che Francia, il Paese da imitare dal punto di vista bioetico (stiamo parlando solo di questo) si chiama Colombia, oltre al Cile e all’Irlanda. Nel giro di tre mesi ha compiuto una tripletta davvero niente male.

Il 31 marzo 2013 il Consiglio di Stato ha annullato il decreto 4444 del 2006, rilasciato dalla Presidenza della Colombia, che disciplina l’aborto. Nel frattempo sono state raccolte le prime 325.619 firme, più del doppio del necessario, per chiedere che la decisione se proibire o legalizzare l’aborto sia presa dai cittadini tramite referendum.

Il 25 aprile 2013 il Senato della Colombia ha respinto e affossato, con 17 voti a favore e 51 contro, un disegno di legge che cercava di equiparare il matrimonio tra persone dello stesso sesso a quello tradizionale.

Il 9 maggio 2013 è fallito anche il tentativo di legalizzare l’eutanasia.

Certo, probabilmente è solo questione di tempo così come in Italia, tuttavia è bene sapere che esistono tanti altri Paesi nel mondo in cui sta vincendo l’amore e il rispetto verso la vita e la dignità umana. Se le cose dovessero cambiare sarà momento di grande amarezza ma mai di sconfitta. A perdere è chi combatte contro la vita, a noi cristiani spetta il compito di ricordare, invitare e spronare il più possibile gli uomini a difenderla e custodirla, ma rimanendo sempre liberi dall’esito, senza far dipendere la nostra felicità dal risultato. Siamo tutti consapevoli infatti della rassicurazione del Cristo: «Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo» (Gv 16,33).

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21 commenti a Colombia: oggi un riferimento dal punto di vista bioetico

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  1. Matyt ha detto

    Bene!
    Ora gli manca solo cacciare la corrottissima classe dirigente che si ritrovano, eliminare i cartelli della droga, fare i conti con i guerriglieri delle FARC, placare l’ondata di furti, sequestri di persona e omicidi, e poi diventano il paese perfetto.

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    • unafides ha detto in risposta a Matyt

      Già, un pò come ha fatto la Francia. Finalmente ha concesso il tanto reclamato diritto alle coppie omosessuali (hanno previsto che circa lo 0,1% della popolazione ne usufruirà nei prossimi due anni). Adesso il presidente hollande deve solo trovare lavoro a 7 milioni di francesi, risolvere il problema colonialista in Mali, occuparsi della criminalità dato che la Francia è il paese europeo con il più alto tasso di omicidi (1,79/100.000) e il secondo in Europa per numero di crimini (324.000), poi si dovrà occupare del problema delle banlieu, beh appena hollande avrà risolto questi problemini la Francia sì che sarà un paese all’avanguardia…

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a unafides

        Non so perché ma la Colombia, bellissimo paese dal punto di vista naturale e dell’allegria della sua gente, non mi ispira proprio la nozione di “nazione-modello”. Ma sarò sicuramente un caso particolare.

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        • Laura ha detto in risposta a Roberto Dara

          Paese modello per la bioetica, mi sembra sia ben specificato nell’articolo. Roberto, sempre onestà intellettuale…ricordatelo, non sei un provocatore, perché allora spesso ti comporti come tale?

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Laura

            Non è questione di essere provocatori, ma indicare un paese modello come la Colombia è comunque sviante. E comunque se i paesi che sarebbero, secondo il vostro punto di vista, modelli di bioetica sono paesi così marginali e, nel caso della Colombia e del Cile, anche così arretrati dal punto di vista politico, qualche domanda bisognerà pure porsela.

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            • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

              Sei razzista Roberto?
              Mi spiace, il tuo ragionamento sembra quello di tutti gli occidentali che credendosi più furbi, più intelligenti, più in gamba, sottovalutano questi popoli così pieni di risorse (non materiali), e come hai detto soprattutto di vita (ci sarà un motivo?).

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a geminitolk

                Bene, fossi in te raccoglierei l’invito di Franco Odili.

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                • geminitolk ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Si parla di moralità Roberto non di opportunità! Queste nazioni per molto tempo sono state ostaggio di un Occidente, secondo te moralmente superiore oggi, che li ha condannati alla miseria…
                  La Francia arretra dal punto di vista economico e morale, e gran parte delle nazioni “evolute” per le leggi laiciste stanno cercando un modo nuovo di colonizzare il mondo con la scusa dei diritti… Un certo Hollande è andato in Africa ecc… Barack con il suo piano di spiare tutto il mondo… I Paesi Bassi, con la scusa dei diritti, vendono la droga ecc… Non lo capisci che a questi qui non interessa un fico secco se un qualcosa giusto o sbagliato, ma che il loro bisogno unicamente è: trarre quattrini e illudere il popolo? Il bello è che criticavate il vecchio Bush, almeno quello si presentava a viso aperto…

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            • Controinformato ha detto in risposta a Roberto Dara

              ma le leggi gli articoli prima di commentarli?

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Roberto Dara

              Guarda, tanti anni fa ho avuto per quattro anni una fidanzata di Medellin e quindi molte cose, si trattava dei tempi di Pablo Escobar, le conosco da vicino. Ho una cognata brasiliana… Sinceramente, anche se ovviamente restano, appunto, crimini atroci, sono più comprensibili certe situazioni di ordinaria criminalità sudamericana, di quelle in cui ci troviamo a vivere noi, che, grazie a ideologi del relativismo assoluto come te, viviamo una crisi dovuta non alla miseria e ad un colonialismo così direttamente invadente, ma alla putrefazione spirituale di un’intera civiltà.

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      • manuzzo ha detto in risposta a unafides

        Per non parlare del sistema fiscale, ormai con una pressione tale da non riuscirsi a distinguere molto da un sistema comunista! (e in Italia stiamo facendo la stessa fine: lavoreremo quasi l’80% del tempo per pagare le imposte, tra dirette e indirette )

        E poi: è bello vedere come “non bisogna essere lodare la colombia per la contrarietà all’aborto perché si avvantaggiano i cartelli dei narcotrafficanti”. Il nesso logico che solo un troll può avere (spero non sia un intervento serio!)

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    • Laura ha detto in risposta a Matyt

      Sbaglio Matyt o io leggo che si parla soltanto delle decisioni in campo bioetico?

      Capisci perché non ci può essere dialogo con voi, siete solo dei falchi in attesa di una fessura per poter aggredire la preda. Che vergogna.

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      • manuzzo ha detto in risposta a Laura

        aggredire poi… per me scherzano, non si può essere così stupidi da cominciare a leggere da metà articolo senza degnare di uno sguardo i primi righi, secondo me lo fanno a posta!

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Laura

        Ma quali falchi! Si tratta di quattro corvi spennacchiati al massimo 🙂

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  2. Chris ha detto

    Qui qualcuno si è dimenticato di leggere i primi 3 righi dell’articolo!Anzì li ha letti ma cerca di attaccere solo briga…. Non so se ridere o piangere.
    Pensare che il mondo è in mano a questa gente mi fa rabbrividire!

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  3. franco odili ha detto

    eh gia’..altro che francia…altro che europa
    perche’ non vi trasferite la’?

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    • manuzzo ha detto in risposta a franco odili

      e perché le sinistre estreme quando si parla di ausili alle scuole paritarie sono tutt’altro che europeiste, mentre per l’appoggio all’adozione gay usano la scusa dei paesi nordici di qua, la francia di là ecc….?

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    • edoardo ha detto in risposta a franco odili

      …e perché non vi trasferite voi nei vostri paradisi?
      Con quale diritto dovrei trasferirmi io, che di famiglia son qui da chissà quanti secoli?
      Per far piacere ad un 2% scarso di omosessuali?
      O agli atei, che rappresentano sempre una minoranza in Italia?
      Innanzitutto bisogna riconoscere che la Colombia è una nazione che sta difficoltosamente tentando di rlsalire la china in cui era scivolata fino ad una decina d’anni fa, quando era la nazione più corrotta e malavitosa del Sudamerica, con i cartelli della droga che erano i veri padroni di casa.
      Ricordo che una decina d’anni fa una donna che voleva liberarsi del marito, anziché sobbarcarsi le spese di avvocato per la causa di divorzio, spendeva meno ad assoldare un killer.
      La Colombia sta emergendo da un marasma di anarchia criminale.
      La causa di questo crollo è stato l’aumento della domanda di cocaina per soddisfare le richieste dei mercati occidentali, perché i Colombiani non vanno granchè matti per la cocaina, come tutti i popoli andini.
      In Colombia stanno cercando di mettere ordine, nonostante molte zone sono ancora pericolose.

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      • manuzzo ha detto in risposta a edoardo

        la soluzione è legalizzare la droga, è ovvio… e la Chiesa è cattiva perché riconosce che essa non è una cosa buona! Spero salgano quanto meni atei possibili al potere, già quel relativista di Obama è abbastanza pericoloso.

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