Le Femen? Sessiste, escort e antireligiose

Femen segano un croceLe femministe ucraine Femen sono diventate universalmente note in particolare per aver recentemente segato e abbattuto una croce cristiana nel centro di Kiev dedicata alle vittime dello stalinismo, per solidarietà alle amiche Pussy Riot, le femministe russe che hanno fatto irruzione nella Cattedrale ortodossa di Mosca definendo il patriarca una “prostituta” (o un “cane” secondo altre traduzioni).

Nonostante usino il loro corpo come oggetto presentandosi in topless alle loro violente manifestazioni di intolleranza per chi non la pensa come loro, hanno trovato l’appoggio di tutte le associazioni femministe, anche italiane. Non si è ancora capito che purtroppo le Femen non fanno altro che confermare le opinioni di coloro che ritengono le donne dotate di minor intelligenza rispetto all’uomo, tanto che sono costrette ad usare le loro nudità per attirare l’attenzione pubblica.

Inoltre, la caratteristica di queste femministe è quella di essere fortemente antireligiose, in particolare anticristiane. Lo si è visto nella manifestazione di Kiev, lo si è visto recentemente a Notre Dame quando hanno manifestato gioia per l’annuncio della rinuncia la pontificato da parte di Benedetto XVI.

Una giornalista televisiva ucraina è riuscita in ogni caso ad infiltrarsi tra di loro scoprendo che  tutte le azioni di protesta delle Femen vengono generosamente pagate, con una quota di circa 1.000 euro al giorno, comprensive di albergo, cibo, taxi e biglietti.  In un’inchiesta francese, invece, si è scoperto che la portavoce francese delle Femen, Eloise Bouton è una prostituta molto rinomata negli ambienti parigini. Di giorno grida contro la donna usata come oggetto e di notte invece prostituisce il suo corpo per un migliaio di euro.

Un’altra accusa è arrivata recentemente dal Bild.de: l’organizzazione Femen compie atti razzisti e discriminatori nei confronti delle donne che vorrebbero aderire, scegliendo soltanto quelle con l’aspetto più “gradevole” e più “efficace” per sfondare lo schermo televisivo. In particolare le Femen accettano soltanto chi è giovane, magra e con capelli lunghi (le fotografie effettivamente confermano in linea generale), discriminando altre donne che chiedono di partecipare alle loro azioni femministe e lesive della dignità della donna.

Vogliamo davvero festeggiare il giorno della donna? Cominciamo smettendo di sostenere le femministe

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45 commenti a Le Femen? Sessiste, escort e antireligiose

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  1. francesco ha detto

    Tipico atteggiamento del diavolo: il corpo è puro strumento di godimento, il denaro è l’unica cosa per cui vale vivere, la Chiesa con a capo il Papa va distrutta.
    Le Femen incarnano in pieno questo messaggio.

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  2. Azaria ha detto

    “ritengono le donne dotate di minor intelligenza”

    Beh! Se si tratta di femministe e` giusto: le femministe sono quelle donne che sono dotate di NESSUNA intelligenza.
    Per fortuna sono una minoranza, se tutte le donne fossero cosi` persino un abominio come il maschilismo sarebbe giustificato.

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  3. Controinformato ha detto

    un po’ in ritardo

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  4. GT ha detto

    Altro che festeggiare questo 5 marzo… che poi è un nulla DI FATTO…, una finta solidarietà pacchiana… ricorderei invece a queste santedonne, non solo a loro, la ‘strage degli innocenti’ che va compiendosi ogni giorno nelle democrazie totalitarie(!)

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a GT

      “DEMOCRAZIE TOTALITARIE”

      Hai perfettamente ragione. Il cancro culturale e spirituale di oggigiorno (con radici profonde nel passato, naturalmente), quello che ci porterà all’Apocalisse, è proprio l’idea libertaria (per dirla in termini prosaici: “Ognuno deve il più possibile (cioè secondo quanto riesce progressivamente a “conquistare” come “nuovo diritto” legalizzato) fare il c***o che gli/le pare”).

      Giustamente e in modo estremamente puntuale Semelets faceva notare quanto segue a Ugo La Serra:
      “Tu puoi educare un bambino a non avere certezze, all’idea che sia lui a dover decidere cosa è bene e cosa è male, ecc, mentre io posso educarlo a un’etica oggettiva, ecc. Sono due modelli educativi differenti e sarebbe davvero ingenuo pensare che il mio sia di tipo impositivo e il tuo no. Sono entrambi impositivi, perchè entrambi educano secondo coordinate antropologiche che vengono imposte dall’adulto e che condizionano (condizionamento ad alto impatto) la forma e l’approccio mentale del bambino. Il fatto che tu non abbia questa consapevolezza, illudendoti che solo il mio approccio sia di tipo impositivo, ti rende meno responsabile e di conseguenza meno prudente nel vagliare il giusto modello educativo”.

      I libertari luciferini vogliono ingannarci (e forse qualcuno di loro è così sciocco da autoingannarsi): la NEUTRALITA’ ETICA NON ESISTE! Sarebbe come dire che un’omissione di soccorso non è una decisione.

      Educare qualcuno e/o basare l’ethos di interi popoli sull’idea che la realtà non si sa proprio cosa sia e che dunque si può fare quello che si vuole, con l’unico limite dell’altrui volontà, è un INGANNO ASSOLUTO.

      1) Innanzitutto proprio perché non è una posizione etica neutra nei confronti della realtà delle cose. Anzi, è la posizione in assoluto più VIOLENTA nei confronti della realtà, perché per principio ne dichiara la malleabilità assoluta. E infatti è la tipica posizione gnostica, di chi pretende imporre alla realtà il proprio assoluto arbitrio. L’unica differenza tra questa posizione, quella libertaria, e quella di una dittatura socialista come quella nazista o quella stalinista è che il libertario è ancora più subdolo (per questo ancor più satanico), poiché ha trovato il modo di cambiare TUTTO, proprio tutto e ancora più profondamente di quanto potrà mai fare una dittatura, con l’idea che ciò che decide la maggioranza è “DEMOCRATICO” (sinonimo di “giusto”, “civile”, “avanzato”, ecc.); ma si tratta appunto di una DITTATURA ancora peggiore, perché, almeno in parte, auto-imposta. Basta poi avere i mezzi economici per fare propaganda (vedi omosessualismo) e il gioco è fatto: le masse “democraticizzate” faranno esattamente come i topi dietro al pifferaio magico.

      2) Inoltre, come dimostrano i fatti, è falso che da una posizione di individualismo morale assoluto, non derivino costrizioni nei confronti di terzi: divorzio, aborto e limitazione della libertà di espressione in ragione di presunti diritti, lo dimostrano palesemente.

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      • Ugo La Serra ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        Non mi è chiaro però, perché la tua idea di etica sarebbe *oggettiva*. È soltanto tua, non è affatto oggettiva. Prova è il fatto che molti non sono affatto d’accordo con te.

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Criteri errati: per valutare se qualcosa è oggettivo o soggettivo non si può essere guidati dal consenso comune, perché è possibile che molte persone semplicemente sbaglino a riflettere su di sé.

          Altrimenti anche la pedofilia sarebbe un male soggettivo, perché molti la ritengono buona? Devo dire che di fatto il non credente non può che dire questo, dato che altrimenti ammetterebbe l’esistenza di un “bene” oggettivo (assoluto), pre-esistente all’uomo.

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          • Ugo La Serra ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Sono d’accordo che il consenso comune non è un buon metodo per stabilire l’oggettività. Anzi, sono convinto che non ci sia proprio nessun criterio per stabilire o meno l’oggettività.

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Questo è il suo credo personale e soggettivo (l’ateo è un diversamente credente), ovviamente privo di dimostrazione.

              Ma quindi vuol dirmi che i chiacchieroni atei razionalisti che chiedono prove su prove per ogni cosa, di fatto vivono immersi nelle loro convinzioni soggettive?

              Quali prove domandano se l’oggettività è impossibile da stabilire? Ennesima contraddizione…?

              In ogni caso mi inquieta sapere che per lei la pedofilia non è un male oggettivo. Spero lo sia almeno soggettivamente, e dunque come fa a dimostrare che la sua idea è più corretta di quella di un pedofilo? Forse che nella società non dovrebbero essere legittime entrambe le posizioni, dato che non si può dimostrare di avere ragione oggettivamente?

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              • Ugo La Serra ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                Cerco di parlare in cattolichese:
                Non si fa peccato con i pensieri, ma solo con le azioni. Desiderare di avere rapporti sessuali con bambini è diverso dal farlo, magari senza il consenso del malcapitato minore.
                Per me il solo desiderio è neutro. È l’azione ad essere scorretta nei confronti del minore.
                In altre parole, la pedofilia è solo una *seria* aggravante dello stupro.

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                • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Non mi hai risposto, non avevo chiesto distinzioni tra pensare e fare…non capisco cosa c’entrino, perdonami.

                  Non hai spiegato perché l’azione dovrebbe essere scorretta. In base a quale morale, se la morale non esiste? In base a quale coscienza, se la coscienza è un epifenomeno del cervello? In base a quale “male”, se non esistono criteri oggettivi di male e di bene?

                  Perché la tua opinione dovrebbe essere più corretta di quella di un pedofilo? Non è bene che le opinioni abbiano lo stesso peso nella società dato che non si può dimostrare uno “sbagliato” in modo oggettivo?

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                • Emanuele ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  …no, è proprio il contrario. E’ proprio nel desiderio l’essenza del peccato. Gesù dice:
                  ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (Mt 5, 28)

                  Ed ancora:

                  Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo.

                  Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.” (Mt 15, 18-19)

                  Dunque chi desidera abusare di un minore ha già commesso peccato, anche se non ha consumato il suo reato. Nel bene e nel male, quello che più conta sono le intenzioni. Infatti, prima si desidera l’azione malvagia e solo dopo la si compie.

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                    Il problema è che, essendo la pedofila una deviazione psicopatologica, chi “desidera” soltanto compiere atti di pedofilia commette un peccato senza averne volontà?

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Ugo La Serra

              1) Visto che siamo in tema: guardati tra le gambe. Cosa vedi? Sei maschio o femmina? Il fatto che tu, probabilmente, ti ritrovi un organo sessuale maschile è un fatto indubitabile. Oppure, biologicamente, sei contemporaneamente maschio e femmina? Poi se per altri problemi, lo usi impropriamente, questa è un’altra faccenda.

              2) Se non c’è oggettività alcuna, vengo a casa tua e ti sgozzo, mentre tu mi applaudi e mi inciti a infliggerti più dolore possibile, tanto nulla è oggettivo, vero?

              Cominciamo da questi che sono fatti e sono estremamente oggettivi. Lo neghi?

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        • Semelets ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Non è la sua idea di etica ad essere oggettiva. La sua idea è che l’etica sia una realtà oggettiva. Sono due cose molto diverse.
          Il tuo errore consiste nel pensare che l’esistenza di opinioni diverse escluda l’oggettività. Sarebbe come dire che siccome alcuni pensano che la terra sia piatta ed altri sferica, allora significa che la terra non ha una forma oggettiva.
          Prendiamo ad esempio due concezioni opposte: l’idea che “alla corretta crescita di un bambino non sono affatto necessarie due figure genitoriali di sesso differente” (tuo post del 8 marzo 2013 alle 00:17) e l’idea che “alla corretta crescita di un bambino sono necessarie due figure genitoriali di sesso differente”.
          E’ evidente che non è possibile impostare un modello educativo che consideri vere entrambe le proposizioni ed è altrettanto evidente che non è possibile impostare un’educazione di tipo neutrale.
          Piaccia o non piaccia, a un certo punto si dovrà impostare l’educazione del bambino imponendo l’uno o l’altro modello antropologico e a questo punto i casi sono due: o non si crede all’oggettività dell’etica e quindi si può scegliere l’uno o l’altro modello tirando a sorte con testa o croce oppure, nel momento in cui si giudica la giustezza dell’uno rispetto all’altro, si ricade nel campo dell’oggettività.
          Senza voler aprire una discussione su quale sia il modello giusto, quello che voglio dire è che inganni te stesso se pensi di poterti tirar fuori dalle coordinate dell’oggettività.

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      • GT ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        La rivoluzione francese ha mandato a spasso le sue due figlie predilette: liberismo in Occidente e socialismo in Oriente.
        Per svelare socialismo sono occorsi 90 anni, quando era palese a tutti, tranne ai soliti ideologhi con i paraocchi, la sua crudeltà… Oggi è molto difficilmente far passare questo messaggio. Innanzitutto il turbo-liberismo, di finanza, ha operato una profonda metamorfosi del linguaggio e dei segni, ciò ancor prima di cambiare i valori, apportando ad una semplificazione “assoluta”-qua risiede la truffa “democratica”- di tutto e quindi ad una “appiattimento”.
        Il messaggio non passa appunto per questo motivo.

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a GT

          Hai ragione. Aggiungo che purtroppo il liberalismo è peggio della pece; si è attaccato a tutto, persino, ed è veramente diabolico, all’interno della Chiesa. Ti faccio solo un esempio, di cui sono testimone (e lo dico nel modo più edulcorato possibile): mi spieghi come un relativista assoluto (in puzzo di massoneria) come Dario Antiseri possa rappresentare il punto di riferimento culturale (lo chiamano “maestro”) di un’importante “area di ricerca” (questo il nome tecnico ufficiale) della Pontificia Università Lateranense? Io stesso ho conosciuto il prof. Antiseri in Lateranense e ci ho discusso (naturalmente senza ottenere alcuna risposta, avendo scritto anche un articolo in cui direttamente lo criticavo). Io lo ritengo un fatto gravissimo e non è, ovviamente, purtroppo, l’unico. Si tratta della più importante istituzione universitaria vaticana…

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          • GT ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

            Perché siamo allo sbando… La barca ha perso il comandante… Senza un capo illuminato, saggio e fermo, la vede dura…
            Siamo nella situazione in cui gli apostoli al posto di vegliare si addormentarono…
            Il Cristianesimo NON deve tirare a campare, come sta facendo.. la verità è che all’interno delle mura vaticana si ha paura di fallire, così me le spiego questi episodi… e se hai paura sei finito, questo vale per tutto! Dovrebbero continuare a rivoluzionare il mondo come è stato fatto in 2000 anni!

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            • Emanuele ha detto in risposta a GT

              …gli apostoli ed i loro successori possono anche dormire, ma Cristo veglia sulla sua Chiesa. “Non praevalebunt”.

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  5. Davide ha detto

    Agli occhi del non religioso non c’è assolutamente nulla di male nel fare la sex worker

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Davide

      Agli occhi del non religioso anche la pedofilia non è un male, infatti non sa dimostrare su quali basi etiche dovrebbe sostenere l’esistenza di qualcosa di male dato che la morale e la coscienza sono per lui una mera illusione, un epifenomeno del cervello.

      Oltretutto il non religioso non può nemmeno affermare queste cose perché non può credere al libero arbitrio (Libet ha dimostrato che non esiste), può solo dire “il mio cervello ha deciso che…”.

      Questi ateucci che vogliono fare i filosofi sono uno spasso 🙂

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      • Ugo La Serra ha detto in risposta a Fabio Moraldi

        Quando un religioso parla di come sono fatti gli atei, normalmente riesce ad essere preciso quanto lo si può essere a descrivere gli alieni.

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        • Sophie ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Perchè? Voi ci affibbiate continuamente etichette molto poco carine se è per questo. Io quando capita parlo degli atei perchè lo sono stata.

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        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Beh, mi sembra che Margherita Hack abbia sposato anche la causa aliena, con quali prove? Povera, troppo anziana per farle notare le contraddizioni che si porta dietro.

          Tu però mi sembri un bel giovanotto…come mai eviti di rispondere a quanto ho detto, nascondendoti dietro un furbissimo “tu non puoi parlare di me”?

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          • Ugo La Serra ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            La mia età potrebbe sorprenderti.
            La Hack fa semplicemente un calcolo probabilistico di quanti pianeti simili alla terra possano esistere nell’universo conosciuto. Cosa ben diversa dall’azzardare una descrizione dettagliata di come potrebbero essere.
            Piuttosto, chi è invece che azzarda a descrivere com’è e cosa vorrebbe qualcosa di cui non si può sapere assolutamente nulla?

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            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Ugo La Serra

              In realtà la Hack parla proprio dell’esistenza degli alieni e li descrive come “evoluti” o che “ci hanno preceduto”: http://www.ufoonline.it/2011/10/30/margherita-hack-gli-alieni-esistono-ma-non-li-incontreremo-mai/

              La tua frecciatina è rivolta ai deisti, ma non può essere rivolta ai cristiani i quali sanno benissimo qualcosa di Dio credendo nella sua Rivelazione agli uomini. E’ rivolta anche agli atei, i quali non hanno prove per sostenere la loro posizione.

              In ogni caso, torniamo al discorso: la pedofilia è un bene o un male secondo te? Lo è in modo oggettivo o soggettivo? Perché la tua idea è più giusta di quella di un pedofilo?

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                La Hack dice esattamente quello che ha detto Ugo sopra, e cioè che “presumibilmente” esistono altre forme di vita, anche evolute, nell’universo e persino nella nostra galassia.
                Riguardo alla pedofilia (che continua ad essere una tua ossessione qualunque sia l’argomento di partenza) non è nè un bene nè un male, fintanto che non si traduca in atti di libidine nei confronti di bambini, in tal caso diventa un REATO (e quindi un male oggettivo) punito in tutti (credo) i codici penali attualmente vigenti del mondo.

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                • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                  La Hack dice chiaramente che gli alieni esistono, che sono evoluti e sono tecnologici (ma non li incontreremo)…è il solito atto di fede dell’ateo che, oltretutto, non può fondare razionalmente la sua posizione in quanto non sa dimostrare di essere nel vero.

                  La pedofilia la cito perché vi mette in crisi, mette in crisi i vostri dogmi e il vostro pericoloso relativismo (che per essere vero deve auto-confutarsi: “il relativismo è vero” è un’affermazione di verità!).

                  Ora scopriamo che secondo l’agguerrito Roberto Dara esiste un “male oggettivo”, mentre per Ugo La Serra non può esistere nulla come oggettivo. Chi ha ragione? Ovviamente Ugo, perché è coerente con la sua fede: l’ateo può solo avere opinioni personali soggettive, quando dice che esiste un “male oggettivo” pretende di sostenere l’esistenza di un male assoluto che non sa fondare razionalmente senza entrare in un terreno pericoloso per il suo ateismo (un bene e un male assoluti e dunque pre-esistenti l’uomo? E chi ha deciso tutto questo se non è stato l’uomo??).

                  Se dunque esistono solo opinioni personali (e non valori assoluti!!) allora le opinioni di Roberto Dara sono equivalenti a quelle di un pedofilo, ed entrambe dovrebbero essere presenti apertamente nella società. Roberto non sa spiegare perché la sua idea è “più corretta” di quella del pedofilo, hanno pari valore.

                  Infine, da notare che per Dara quel che è REATO diventa “male oggettivo”. Dunque in una società pedofilia la pedofilia, che non è reato, diventa per Dara di conseguenza un “bene oggettivo”, come il cannibalismo in una società cannibale, e il femminicidio in una società maschilista, e la divisione in caste nella società indiana. Per Dara tutto questo è ovviamente un “bene oggettivo”, almeno finché non diventa REATO.

                  Ahimè…son dolori ad essere atei 🙁

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                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                    Se hai letto l’articolo che hai postato, la Hack non ha sostenuto nulla di certo, nessun atto di fede, ma solo presunzioni nate dal calcolo probabilistico. Rileggilo bene.
                    Il reato diventa un male oggettivo in quanto tutti devo riconoscerlo come tale, per legge. Ovvio che se la legge cambia, e un reato viene depenalizzato, quel comportamento non diventa più un male oggettivo ma semmai un male soggettivo. Non c’entra niente l’essere atei o meno per giudicare questi aspetti. Solo le persone religiose, invece, possono considerare (ma solo dal loro punto di vista, perché le leggi non sempre seguono la loro visione) i mali come assoluti e immutabili.

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                    • domenico ha detto in risposta a Roberto Dara

                      E’ perfettamente vero! solo un uomo religioso può pensare che esistano mali assoluti come la pedofilia. Grazie.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                      La Hack dice anche che gli alieni hanno visitato il nostro pianeta in passato: http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/08/04/margherita-hack-non-e-evento-strano-che-civilta-extraterrestri-ci-abbiano-visitato/

                      Appunto, come ha notato domenico, hai propriamente azzeccato la pericolosità dell’amoralità atea: “Solo le persone religiose, invece, possono considerare i mali come assoluti e immutabili”. Per un ateo la pedofilia può essere positiva in certi contesti, ovvero quando viene legalizzata (perché secondo voi è la divina legge umana a decidere cosa è bene e cosa è male, proprio come ha sempre voluto insegnare l’ideologia statalista-comunista).

                      Forse è proprio per questo che gli atei non possono fare i politi negli USA?

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                    • Locca ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Fabio, per caso qualche volta leggi anche l’articolo o ti soffermi sempre al titolo? Ti sembra, leggendolo, che la Hack “dice che gli alieni hanno visitato il nostro pianeta in passato”?

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      @fabio: e insisti con la Hack, la quale sostiene che “è possibile che gli alieni abbiano visitato la terra”, non che sia sicuro. I religiosi invece sono sicuri che Dio esista.
                      Per il resto, è assolutamente vero che per un non religioso non esistano dei mali assoluti, ma semmai dei mali oggettivi. Ad esempio l’omicidio è stato considerato a lungo male oggettivo per molti non credenti che hanno approvato o sostenuto leggi per proibirlo, mentre molti religiosi spesso lo hanno tollerato o addirittura compiuto sistematicamente, e anche religiosi di origine giudaico-cristiana nonostante il quinto comandamento. Come si vede i concetti di male assoluto e male oggettivo sono molto variabili, esattamente come la pensa un non credente.
                      @locca: stavolta Fabio mi sa che non ha neanche letto il titolo.

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                    • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Roberto Dara lascia perdere.
                      La Hack ha sempre pubblicamente sostenuto che essere atei o credenti è pur sempre un atto di “fede”.
                      Se parli della roulette russa in termini puramente probabilistici ed affermi che c’è una possibilità su sei di farsi saltare le cervella non compi un atto di fede. Ma se poi la pistola a tamburo con un solo proiettile te la punti alla tempia allora li fai un atto fideistico indiscutibile. La Hack non solo crede alla vita su altri pianeti ma ha sempre appoggiato, nelle sedi opportune, le ricerche con relativi finanziamenti per poterlo provare (leggi: puntare la pistola alla tempia).

                      Una piccola curiosità non presente su wikipedia.
                      Margherita Hack, nonostante le sue posizioni “scientiste” ed “anticlericali”, è da una vita felicemente sposata con un intellettuale cattolico praticante.

                      Al cuore non si comanda 🙂

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Io non critico assolutamente le posizioni della Hack sul discorso della fede, che condivido in pieno. Però la Hack, come tutti gli scienziati del mondo, non è affatto certa dell’esistenza di vite aliene, le ritiene solo altamente probabili, per cui è evidente che fa tutto il possibile per scoprirle. Sul fatto che sia sposata con un cattolico praticante, punto d’onore aggiuntivo, evidentemente non apprezzato da molti articolisti e partecipanti a questo blog che invece la dipingono spesso e volentieri come una penosa megera versione femminile di Hawkins di 90 anni.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Ma come mai Locca e Dara si concentrato sulle contraddizioni della Hack ed evitano così di entrare nel merito di quanto ho scritto?

                      Roberto Dara dice: “Solo le persone religiose, invece, possono considerare i mali come assoluti e immutabili”. Per un ateo la pedofilia può essere positiva in certi contesti, ovvero quando viene legalizzata (perché secondo voi è la divina legge umana a decidere cosa è bene e cosa è male, proprio come ha sempre voluto insegnare l’ideologia statalista-comunista).

                      Locca, niente da dire? Dara, invece, conferma?

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                    • Locca ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Quali contraddizioni, Fabio? Ti ho appena fatto notare che quello che dici sulla Hack non ha riscontro negli articoli sopracitati e ancora parli di contraddizioni?

                      Riguardo invece a mali oggettivi, soggettivi, assoluti o relativi trovo che sia un discorso sterile e non ha quindi il mio interesse.
                      Soprattutto perché credo che Male e Bene non esistano. Esistono persone che fanno il bene e altre che fanno il male, le azioni delle quali verranno giudicate, pesate e, eventualmente, punite in base alle nostre leggi. Non vedo proprio dove sia il problema.

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                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Innanzitutto qui non si parlava di pedofilia, è un tema che Fabio inserisce in ogni post come un mantra. Confermo che per un non credente non esistono mali assoluti, ma solo mali oggettivi. Per i religiosi invece esistono mali assoluti, ma ciò non toglie che in certi contesti questi mali diventino meno assoluti. L’esempio dell’omicidio, al quale Fabio sfugge di controbattere, è più che evidente.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Ti ho già detto che uso la pedofilia per smascherare le vostre contraddizioni (di voi ateologi, intendo).

                      Hai pensato di uscire dall’impasse creando una differenza tra “male assoluto” e “male oggettivo”, riconoscendo che parlare di assoluto è molto pericoloso per la tua posizione.

                      Peccato che tu non abbia sostenuto cosa differenzia un male assoluto da uno oggettivo, e sono sicuro che sorvolerai su questo. In ogni caso, se esiste un male oggettivo allora non esiste il relativismo e dunque dovunque ti giri, qualunque angoletto cerchi per rifugiarti non puoi sottrarti alla immensa contraddizione della posizione atee. Sei dunque convinto di voler rinunciare al relativismo? Non è uno dei tanti dogmi degli atei?

                      Altra contraddizione: la pedofilia è un male oggettivo? E chi lo ha stabilito? Esistono molti che dicono il contrario, dunque come fa ad essere oggettivo? Ugo La Serra ha infatti convenuto con me -coerente con la sua fede atea- non è un criterio valido e che non ci può essere nulla di oggettivo: http://www.uccronline.it/2013/03/08/le-femen-sessiste-escort-e-antireligiose/#comment-112684 . L’unica possibilità che hai per uscirne è di dire che la pedofilia è un male per te, ma può diventare un bene se la maggioranza e la legge dovesse dire che è un bene. Così come il cannibalismo è lecito e giusto in una società cannibalista…l’ateo non può dire nient’altro, pena la contraddizione.

                      L’esempio dell’omicidio che fai tu è sciocco in quanto dimostra solo l’incoerenza degli uomini dalla loro morale o dai principi etici che intendono seguire. Ti prego di risparmiarmi altre banalità del genere, e piuttosto usare tutte le tue forze intellettuali per dimostrare che non sei in una posizione di immensa contraddizione.

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              • Emanuele ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                …peraltro, l’eventuale esistenza degli alieni non sminuirebbe certo il messaggio cristiano.

                Noi infatti proclamiamo Cristo Re dell’universo e redentore del mondo. Infatti, tutto l’universo soffre per le conseguenze del peccato. Dice San Paolo:
                Sapppiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto” (Rm 8, 22)

                Cristo, con il suo sacrificio perfetto, restaura tutto il creato, eventuali alieni compresi.

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          • Controinformato ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            davvero?
            quand’è che ha cambiato idea?

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    • MarcoF ha detto in risposta a Davide

      Agli occhi del non religioso dovrebbe esserci anche il rispetto per le altre persone, cosa che queste “paladine della libertà” non mi sembra che facciano….

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  6. Andrea2 ha detto

    falsamente a difesa della donna

    come quei giornali che sui loro siti pubblicano dei gran articoli sul rispetto, e nella stessa pagina mettono a lato servizi fotografici osé

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  7. Lugh ha detto

    Beh, dire che le Femen sono bagasce è come dire che l’acqua è bagnata.

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  8. unafides ha detto

    Il relativismo nasce già fallato, asserendo che tutto è relativo si fa un’affermazione assolutistica e secondo il principio stesso, se tutto è relativo và da se che è relativa anche l’affermazione che lascia quindi aperta la possibilità a ciò che è assoluto e ciò che è verità suprema. In pratica non si può parlare di relativismo senza cadere in contraddizione.

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