La necessità di quote rosa smentisce le teorie LGBT

Quote rosaDall’Europa piove una direttiva sull’imposizione agli stati membri di quote rosa nei consigli di amministrazione delle imprese e nei luoghi decisionali della politica. Il 40% devono essere donne, o meglio del “sesso sottorappresentato” che attualmente è, ampiamente, il genere femminile.

Vivo in un paesino che ha avuto il suo momento di notorietà nazionale perché l’amministrazione composta da sindaco e giunta è tutta al femminile. Unico caso sembra in Italia. Se questa situazione era esibita come un fiore all’occhiello, ora dovrà essere vista come un’operazione sessista. A parte la discutibilità di provvedimenti che impongono burocraticamente e non meritocraticamente la suddivisione dei posti di comando, trovo interessante e applicabile anche alla famiglia questa logica spartitoria.

Tantopiù quando qualche mese prima della direttiva era stata votata una risoluzione chiamata “Risoluzione sulla parità tra donne e uomini nell’Unione europea”, presentata dalla radicale di sinistra olandese Sophie in’t Veld, in cui, insieme alla richiesta di quote rosa nei Cda, si invitava il Parlamento europeo, la Commissione e gli Stati membri a “elaborare proposte per il riconoscimento reciproco delle unioni civili e delle famiglie omosessuali a livello europeo tra i Paesi in cui già vige una legislazione in materia, al fine di garantire un trattamento equo per quanto concerne il lavoro, la libera circolazione, l’imposizione fiscale e la previdenza sociale, la protezione dei redditi dei nuclei familiari e la tutela dei bambini”.

Mossa furba. Mentre si parla di frutta e verdura piazziamoci anche un bel articolo sugli hamburger. Così votando punti condivisibili si costringe l’assemblea a mandare giù il rospo. È vero che nel testo si parla di matrimonio e non di adozione ma il riferimento velato alla “tutela dei bambini” apre lo scenario a “famiglie” composte da gay e bambini. Ora, qual è il presupposto per questa nuova tipologia di convivenza umana? Il fatto che non è fondamentale la presenza di un padre e una madre per la crescita identitaria del figlio, ma che l’assenza programmata di uno dei due generi è perfettamente surrogata dello stesso sesso. Ogni sesso può fare benissimo le veci dell’altro.

Allora, mi chiedo, perché tutto questo indaffararsi per avere le quote rosa nei Cda e in politica se l’uomo può sopperire benissimo alla mancanza della donna visto che in ognuno dei sessi c’è parte dell’altro? Se l’operazione quote rosa è fatta solo per distribuire il potere tra generi diversi, allora per non creare altre pesanti discriminazioni dovrebbero esserci anche quote color, per distribuire il potere agli immigrati, poi le quote young e le quote senior, quote Buddha, Islam, Cristo, No God… All’infinito. Ci si potrebbe domandare chi pagherà tutti questi consiglieri. Se invece si vogliono introdurre quote rosa per dare visibilità fisica, concreta, alla donna, in quanto solo lei può offrire qualcosa che l’uomo non può fare e pienamente rappresentare, allora non si capisce perché questa preziosità complementare dei due generi non viene reclamata anche all’interno della famiglia. Una Famiglia sarebbe meno importante di un Cda o di un Parlamento?

Massimo Zambelli

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138 commenti a La necessità di quote rosa smentisce le teorie LGBT

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  1. GT ha detto

    Questa è solo demagogia!!!! Invece che creare nuovi sistemi di efficienza, più meritocratici…. si fanno speculazioni inutili e dannosi, finte

    • Titti ha detto in risposta a GT

      Stranamente, sono d’accordo con te, salvo eliminare tutte le discriminazioni nei confronti delle donne, bisogna mandare avanti chi ha più merito, scevro dall’appartenenza al genere sessuale.

      • Rebecca ha detto in risposta a Titti

        Sono anch’io d’accordo con questa battaglia, l’importante è che non la si chiami “discriminazione di genere” perché il genere (il gender) non esiste, è una truffa inventata a tavolino negli anni ’90 da intellettuali gay che hanno sfruttato i problemi delle donne per portare l’attenzione sull’omosessualità.

        • Gab ha detto in risposta a Rebecca

          Perfettamente d’accordo.

          • Gab ha detto in risposta a Gab

            In linea di principio non sono d’accordo con le quote rosa. E’ solo la speculazione del femminismo più stupido tra l’altro. Bisogna votarla perché è donna. E dove sta scritto? Non è che il sesso debba mettersi al di sopra del merito o delle capacità di una persona.

  2. Andrea2 ha detto

    Verissimo, che contraddizione!

  3. Penultimo ha detto

    Che ideologia non solo manca la meritocrazia,ma che cosa c’entra l’idea dell amministrazioni sono a quote rose o blu,l’importante è ma che le amministrazioni siano eque con chi devono amministrare,questo é il punto,non la retorica dicotomica infantile tra uomo e donna.E del tutto irrilevante che alla camera ci siano più uomini o più donne rilevante è che faccioano quello che devono fare per garantire l’equita e il rispetto nella società e fare non parlare.

  4. Luigi Pavone ha detto

    LE QUOTE ROSA SONO INCOSTITUZIONALI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Azaria ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Vero Luigi, ma dirlo e` politicamente scorretto, quindi nessuno ti dara` mai retta (purtroppo).

    • GT ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Assolutamente d’accordo. Finalmente ti sei svegliato. Questo è solo l’inizio. Visto di cosa sono capaci? Piegano la Verità per i loro finti scopi… Questa è una porcheria…

    • Laura ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Intendi dire che il vero criterio dovrebbe essere la meritocrazia, indipendentemente da maschietti e femminucce? Probabilmente hai ragione, ma oggi è vietato dirlo, come è vietato avere un’opinione contraria sui sacri diritti gay.

    • Gibbì ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Devo purtroppo contestarla sul piano del formalismo giuridico.
      Il 2 comma dell’art. 3 della Carta – quello sull’uguaglianza – prescrive (vado a memoria, posso essere impreciso) che “la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine sociale alla piena eguaglianza dei cittadini”.
      Si tratta di un’affermazione di principio che va molto al di là della c.d. uguaglianza formale (uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge codificata) ma giustifica l’adozione di misure pubbliche volte ad agevolare alcuni, svantaggiando altri di conseguenza, per la realizzazione dell’uguaglianza anche, se non soprattutto, sul piano sostanziale.
      Ossia rendere effettivamente – e non solo formalmente – uguali.
      Si tratta di uno dei diversi elementi di diritto positivo – peraltro di rango costituzionale – che fa del nostro ordinamento giuridico uno strumento di quello che una volta veniva definito “socialismo reale”, volendo con ciò intendersi il sacrificio dell’individuo e del suo merito personale sull’altare dell’ordine egualitario.
      O, come si preferisce dire oggi, sull’altare del politicamente corretto.

      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Gibbì

        Non ho capito la contestazione. L’art. 3 recita:

        Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali

        Questo significa che una legge sulle quote rosa, la quale fa del sesso un motivo di selezione del personale politico, aziendale etc. è anticostituzionale. La restante parte dell’articolo non può essere interpretata come una deroga al precedente comma. Anzi essa prescrivere di rimuovere leggi che, come le quote rosa, producono discriminazioni sessuali, religiose etc contemplate nel primo comma.

        • Gibbì ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Mi spiace doverlo evidenziare ma la restante parte dell’articolo di legge costituzionale è interpretata (lo è, lo è stata, lo sarà sempre di più) come una deroga al precedente comma.
          Altrimenti non sarebbero potuti esistere gli invalidi civili, gli antichi titoli di preferenza e precedenza nei concorsi, i contributi di solidarietà, la riforma agraria, le pensioni di riversibilità e via discorrendo.
          So che dispiace, a volte, osservare la realtà per quello che è ma è questa la realtà italiana.
          Una realtà al sapore di socialismo reale che tende all’uniformità degli uguali.

          • Luigi Pavone ha detto in risposta a Gibbì

            A me piace osservare la realtà per quello che è, e ciò che osservo è che i titoli di preferenza etc. NON RIGUARDANO, in nessun caso, i motivi di discriminazione contemplati al primo comma dell’articolo 3. Le risulta che è titolo preferenziale professare una qualche religione? Le risulta che sia titolo preferenziale essere di colore? Con le quote rosa, invece, risulterà essere titolo preferenziale avere un determinato sesso, contravvenendo al comma 1.

            Osservi meglio la realtà 😉

            • Gibbì ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Vabbé, vedo che è molto convinto del fatto suo.
              Io l’informazione l’ho data.
              Lei si regoli come meglio crede.

              • Pino ha detto in risposta a Gibbì

                lei dice cose correttissime, che solo uno che non ha mai aperto un libro di diritto costituzionale non conosce. Il problema di Pavone è che parla senza cognizione di causa, lui parla, parla, parla ma non si rende conto di quello che dice. Ci vuole pazienza.

            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Sì, ma come faresti, dato per dimostrato che vi sia reale “discriminazione sociale” verso le donne, a togliere tale discriminazione, se essa permane dentro la testa delle persone? Oltre ad adottare misure di plagio culturale, nel breve periodo l’unico altro modo è quello di intervenire “a contrario”, cioè creando titolo preferenziale l’appartenere a categoria discriminata.

              N.B. Trovo ridicolo tutto ciò (perché basato su falsi presupposti di fatto), ma logicamente non mi pare errato.

              • Luigi Pavone ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                L’unico mezzo mi pare la sanzione. Dimostrata una discriminazione, chi ne è responsabile è passibile di sanzione. L’ultima cosa che si deve fare è legittimare, attraverso la legge, la discriminazione contraria.

                • Luigi Pavone ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  … la contraddizione consiste nel combattere la discriminazione con la discriminazione.

                  • Gibbì ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    Eppure, se lei fosse informato come dice di essere saprebbe che queste misure sono definite “affirmative action” nella declinazione anglosassone e “discriminazioni positive” in quella italiana.
                    Ora, vorrei fosse chiaro che, riportando questi rudimenti elementari della questione in tema, non sto giustificando o legittimando le quote rosa in alcun modo.
                    Al contrario.
                    Ma parlare con cognizione di causa è abitualmente presupposto utile (se proprio non vogliamo dire necessario….).

                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Gibbì

                      E con questo? Se l’inciviltà ha un nome, e magari in lingua inglese, ne dobbiamo concludere che l’inciviltà è civiltà?

                  • Penultimo ha detto in risposta a Luigi Pavone

                    Ovvero creo la discriminazione che poi combatto un palese discorso doppio sul quale mi trovo d’accordo.Per me la differenza tra uomo e donna permane,ma non è che la si deve vedere come differenza,ma come somiglianza.
                    Mi interrogo sulla parola “simile”.
                    Il concetto lo esprimo cosi per analogia:

                    1234567 sono numeri ma non sono identici ovvero uno 1 e 2 sono simili nè identici e ne diversi,ovvero “sono numeri” ma “non sono identici” per quantità.dunque il concetto di 1 è simile al concetto di 2.

                    “logicamente non mi pare errato.”
                    Quoto.

                    “SIMILITUDINE. – Matematica. – 1. La similitudine è una delle relazioni fondamentali della geometria e traduce in termini precisi la possibilità di figure, che abbiano ugual forma, ma disuguale estensione, o, in altre parole, si possano considerare l’una come copia, ingrandita o rimpiccolita, dell’altra. Precisamente, due poligoni, aventi lo stesso numero di vertici, si dicono simili se i vertici dell’uno si possono far corrispondere ordinatamente a quelli dell’altro in guisa che risultino uguali gli angoli corrispondenti e proporzionali i lati corrispondenti. Due poliedri, aventi lo stesso numero di vertici e lo stesso numero di facce, si dicono simili se i vertici dell’uno si possono far corrispondere ordinatamente a quelli dell’altro, in guisa che risultino uguali gli angoloidi corrispondenti e simili le facce corrispondenti.”

                    Non credo che qua si possa ragionare solo con il principio del terzo escluso ma analogicamente.Giuridicamente posso chiedrvi di vedere attributi di similitudine.Francamente io non credo più alla parola “le persone sono simili” piuttosto che le persono sono uguali,nel senso che non sono solo uguali (identiche).D’altro lato anche l’uguaglianza diventa paradossalmente discriminatoria?

                    Esempio “tutti sono uguali perchè uomini”,si pensa che siccome chi ruba è un uomo e chi non ruba è un uomo,si debba tutelare chi ruba perchè è un uomo nella stessa maniera identica con cui si tutela chi non ruba?Preferisco dunque la relazione di similitudine al moto rivoluzionario di “uguaglianza”.

                • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  Già è molto difficile dimostrare il dolo quando ci siano concorsi pubblici (come ben sai i concorsi per i dottorati di ricerca, e non solo quelli ovviamente, in Italia sono sistematicamente truccati), figuriamoci quando si tratta di colloqui per le assunzioni nelle aziende private.

                  L’argomento non è di per sé molto interessante, ma mi pare comunque importante salvare il principio che favorire chi è sfavorito (ingiustamente) non è discriminare al contrario, ma ristabilire la parità.

                  Il vero punto è che “quote” la cui entità sia stabilita a priori, non sono il metodo giusto per ristabilire la parità di opportunità. Il vero metodo consisterebbe nel fatto che lo stato paghi le aziende private, quando, ad esempio, devono accollarsi i costi di una maternità. Oppure che fornisca servizi sociali e reale supporto economico (non i ridicoli sgravi fiscali che abbiamo in Italia) alle famiglie con figli e in base al numero di essi. Questo renderebbe i cittadini, che ontologicamente sono diversi, pari rispetto alle opportunità di lavoro.

                  • Gibbì ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                    Attenzione però.
                    Le “pari opportunità” non vanno verificate alle posizioni finali – apicali, di prestigio e di potere, per capirsi – ma alle posizioni iniziali, altrimenti si chiamano privilegi.
                    Quote rosa tra gli operatori ecologici non le ho mai sentite invocare…

                  • Luigi Pavone ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                    L’autorità di un sistema normativo in generale dipende in larga misura dalla sua consistenza interna. La discriminazione positiva è un caso di inconsistenza interna.

                    Sulle raccomandazioni all’università, la cosa è inevitabile. Occorrerebbe renderle pubbliche e responsabili. Come? Togliendo quattrini ai dipartimenti improduttivi e con livelli bassi di qualità, stabilendo naturalmente dei criteri oggettivi di misurabilità della qualità.

                    Sulla maternità. Trovo ingiusto che lo Stato paghi le aziende o le lavoratrici. Una donna inabile al lavoro per maternità produce il nulla, così come produce il nulla una donna disoccupata. Non si capisce perché il nulla prodotto dalla lavoratrice in maternità dovrebbe essere retribuito, a differenza del nulla prodotto dalla donna disoccupata. Se stabiliamo che la collettività ha interesse alla maternità, allora lo Stato dovrebbe aiutare economicamente tutte le donne, siano esse lavoratrici e non lavoratrici.

                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Men che meno il nulla deve essere retribuito dall’azienda privata, che sostiene i costi di un bene collettivo come la maternità. La maternità è un bene anche collettivo, deve essere aiutato dalla collettività, certamente anche nel caso delle donne che non lavorano. Sta di fatto che la maternità è uno dei motivi più importanti per i quali possa esservi ancora un trattamento non paritario tra uomo e donna, altri sinceramente non ne vedo.

                    • Titti ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Se le donne presentassero il conto per ciò che fanno in modo forzosamente gratuito, altro che unonstipendio da operaia!

                    • Titti ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Se hai letto il mio cv, dovresti arrivarci da solo, che aiuto mio marito, poi, visto che la tua vita è privata, evita di giudicare quelle degli altri.

                    • Piero ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      sei tu quella che giudica per prima gli altri.
                      Io ti ho solo risposto.
                      Ho letto il tuo CV? adesso l’hai pure messo on-line?
                      aspe’ che certo “cv di titti” e mi esce fuori.
                      suggerimento: puoi dire che aiuti tuo marito nelle riparazioni domestiche, che sali sul tetto, che metti le mani nella fogna.
                      Tanto nessuno verra’ a casa tua a verificare.
                      tanto non ci credro’ mai.

                  • Titti ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

                    Soprattutto che lo Stato fornisca strutture come Nidi e Asili ad un prezzo equo, che ci sia la mentalità che i lavori domestici non sono solo prerogativa femminile, anche perchè la discriminazione sia combattuta ad iniziare da casa.

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      basta dire A CHI e QUANTO TOGLIERE ad altre voci della spesa pubblica, perche’ di alzare ancora di piu’ le tasse non se ne parla

                    • Gibbì ha detto in risposta a Titti

                      Chi dovrebbe occuparsi della “rieducazione” delle masse?
                      Lo Stato, il Partito, i femminismi, il dipartimento delle pari opportunità, il clero “adulto” o una nuova casta sacerdotale?
                      Ogni volta che sento parlare di trasformazioni della mentalità comune pilotate dall’alto mi vengono i brividi alla schiena.
                      Che Dio ce ne scampi…

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      se poi ci mettiamo anche che quel quadro lo deve appendere la donna, o l’impianto idraulico che perde va riparato anche dall’altro sesso, o in autobus non si e’ tenuti a cedere il posto ad una signora, beh… se ne puo’ parlare? 😉

                      Lo vedi a cosa porta la contrapposizione dei sessi?
                      E’ ora di finirla…

                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Titti

                      Sì, infatti, è discriminatorio anche che siano sempre e solo le donne a dover partorire…

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      L’utero e conseguente gravidanza è prerogativa femminile, le mani le abbiamo tutti e grazie ad esse riusciamo a fare tante cose, Theos, per esempio, pulire la casa, lavare i piatti, cucinare, stirare, ecc. ecc., cose che ha fatto tranquillamente mio marito quando io lavoravo da lunedì a sabato e lui faceva 2 giorni settimanali di cassa integrazione, e, indovina un pò? E’ sopravvissuto tranquillamente.

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      quindi nulla in contrario, visto che le mani ce le hai pure tu, se tuo marito ti dicesse di andare a fare quel lavoretto su sul tetto, con quelle tegole scosse, prima che piova, o portare quella carriolata di mattoni per riparare il muricciolo del giardino no?

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      Parli di differente forza fisica, non è la stessa identica cosa, visto che per lavare i piatti ecc ecc. la forza fisica necessaria è identica. Quindi cambia esempio, comunque per la cronaca, la sottoscritta ha: guidato muletti, tagliato e incollato lana di roccia, lavorato con trapani a colonna e movimentato con colleghi anche lamiere da diverse decine di chili…

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      beh, basta fare la proporzione col peso che ci vuole?

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      Infatti, qual’è il problema? Basta imparare, a fare un muro o a lavare 2 piatti, oppure sei uno di quelli che morirebbe nella propria stessa cacca perchè incapace di pulire un pavimento o prepararsi da solo un piatto di pasta?

                    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Titti

                      Guarda, da quello che dici non ho speranza che tu possa capire cosa è una donna al di là dell’utero… Auguri.

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      anche tu quanto a diplomazia non scherzi.
                      Quindi rispondi, mentre tuo marito fa i piatti, tu che fai? Non crederai di riposarti vero?
                      Non sono mai stato maschilista, ma a sentire certe donne ti vione voglia di esserlo.

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      Ma sai leggere o cosa? Meno male che ho scritto in grande e grosso, che lui mi aiutava quando io lavoravo da lunedì a sabato, e lui da lunedì a mercoledì, perchè era in cassa integrazione, si tratta di semplice buon senso e aiuto reciproco fra due coniugi, che film ti sei fatto, sei rimasto ancora allo scherzetto di matrimonio con la sposa seduta che legge il giornale e fuma, e il marito col grembiule e un piatto in una bacinella di plastica, portata dai camerieri per divertire gli invitati? Ma sveglia1, in quanto a Theòs, meno male che si sei tu che capisci cos’è una donna…

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      Oh questo e’ il film che tutte le femministe come te vorrebbero.

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      ma scommetto che a rifare il muretto o andare sul tetto tu non l’hai aiutato mai vero?

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      evidentemente le femministe hanno problemi di comprensione con se’ stesse, visto che faticano a capirsi da sole.
                      Il che non mi sorprende, visto il quoziente intellettivo medio.
                      Tu hai semplicemente detto che TUO MARITO ti aiuta quando lui era in cassa integrazione. Non hai mai detto che facevi TU i lavori “normalmente” e “maschilisticamente” spettanti a lui.
                      Ti e’ piu’ chiaro il concetto adesso?

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      Tipo? Imbiancare la casa? Lavoro che si fà, normalemente ogni 2 o 3 anni, i piatti, i panni, i pavimenti, quelli ci sono tutti i giorni da fare. Poi non sò che ti prude a te, se ho la fortuna di avere un marito che, non solo aiuta, ma è più bravo di me, con i lavori casalinghi, logico che adesso che sono a casa a girarmi i pollici, ci penso io, e ti dirò, che nonostante questo, continua a darmi una mano. Toglimi una curiosità, sei sposato? Cosa fà o ritieni che debba fare tua moglie e che tu non di degneresti a fare mai?

                    • Piero ha detto in risposta a Titti

                      Insomma alla fine della fiera secondo la nota vulgata femminista, gli uomini devono fare ANCHE il lavoro delle donne e le donne NON devono fare mai in alcun caso il lavoro degli uomini. Alla faccia della “parita’”.
                      Continui a girarci intorno.
                      Anche questa volta non sei riuscita a dire che lo aiuti.
                      complimenti.
                      La mia vita privata sono fatti miei.

                    • Titti ha detto in risposta a Titti

                      Piero, se ti sei degnato di dare un’occhiata ai miei interventi, saprai che ho svolto lavori non propriamente da commessa, quindi non ho mai avuto nessun problema nell’aiutare mio marito, quindi datti una calmata e visto che non rispondi sulla tua vita, evita di dare giudizi su quella degli altri.

            • Titti ha detto in risposta a Luigi Pavone

              E’ pure vero che adesso, in pratica avviene il contrario: formalmente chi cerca un dipendente non potrebbe sceglierlo in base al sesso, di fatto, la maggior parte dei datori di lavoro, sottolinea che vuole un operaio maschio.

              • gladio ha detto in risposta a Titti

                Cara Titti hai tutte le ragionoi di questo mondo e la mia solidarità. In una famiglia,la donna, specie se lavora, è sacrificata il doppio dell’ uomo. chi afferma il contrario o è in malafede o non capisce niente.

                • Titti ha detto in risposta a gladio

                  Fortunatamente la mentalità comincia a cambiare, certi discorsi dove c’è un pò di buon senso, non si fanno neanche, si ci arriva da soli.

  5. Controinformato ha detto

    Assumere un uomo perché uomo è sessismo.
    Assumere una donna perché donna è democrazia.

    mmm… mi sembra che questa logica abbia qualcosina che non va…

    • Titti ha detto in risposta a Controinformato

      Assumere qualcuno perchè se lo merita, indipendentemente da ciò che è sul piano fisico o sessuale, come lo definiamo?

      • Controinformato ha detto in risposta a Titti

        vaglielo a spiegare a quelle femmi(nazi)ste del ca***!

        • Titti ha detto in risposta a Controinformato

          Vallo a spiegare a quei datori di lavoro che, quando và di lusso, e sono “costretti” ad assumere una donna, le fanno firmare le dimissioni in bianco per lasciarle a casa, per una eventuale maternità, rendendole di fatto, molto ricattabili.

          • Piero ha detto in risposta a Titti

            una volta firmate si puo’ tornare a casa per denunciare la cosa ai carabinieri.
            Se a te ti vengono a casa e ti costringono con un fucile a firmare un atto di cessione della casa, che fai secondo te?

            • Titti ha detto in risposta a Piero

              E di conseguenza, perdere il lavoro, perchè se la denuncia và avanti, sai che bello lavorare in un ambiente dove sei la “pecora nera” perchè hai giustamente reagito? Il PD quando andò al governo eliminò questo fenomeno con l’obbligo di farsi scaricare dai sindacati il modulo per dare le dimissioni, legge abrogata col governo successivo.

              • Piero ha detto in risposta a Titti

                la parola chiave e’ proprio “di farsi scaricare dai sindacati“…
                Chissa’ perche’.
                Perche’, poi non ci diventi “pecora nera” per aver fatto scaricare la domanda dai sindacati?

                • Titti ha detto in risposta a Piero

                  La cosa ha una natura ben più pratica. Se io decido di licenziarmi oggi, basta che vada in qualsiasi sede autorizzata (Andrebbe bene anche l’Acli) e chiedo un modulo per il licenziameto con la data posta da un soggetto terzo, estraneo e super partes alle due parti in causa (operaia-datore di lavoro), operazione semplicissima e a costo 0, che evita alla base il triste fenomeno delle dimissioni in bianco. Che la cosa sia funzionale, è certo, altrimenti non sarebbe stata abrogata dal governo successivo sempre pronto a spingere per un mercato del lavoro a livello del caporalato, i risultati si sono visti con il crollo della vendita di tutti quei beni, che richiedono nel tempo un’entrata costante con uno stipendio fisso.

                  • Piero ha detto in risposta a Titti

                    che sia super partes lo dici TU! infatti si era rivelata l’ennesima arma di ricatto nei confronti delle aziende, da parte dei sindacati.
                    Che poi, vuoi che il sindacalista di turno non pretenda una gratifica per aver premuto due tastini sul computer? Altri soldi presi dalla greppia pubblica.
                    Infine non si capisce perche’ l’ipotetico datore di lavoro non potrebbe ricattare pure un maschio, nel caso si ritrovi con una malattia invalidante per lungo periodo.

                    i risultati si sono visti con il crollo della vendita di tutti quei beni, che richiedono nel tempo un’entrata costante con uno stipendio fisso.
                    Questo e’ il delirio quotidiano? Preso da “I deliri di Titti – vaneggiamenti di una anticristiana“? (che oltretutto avrebbe bisogno di un buon correttore ortografico?)

                    lo scopo chiarissimo era dare ancora piu’ potere alle oligarchie sindacali, come se non ne avessero gia’ abbastanza, oltretutto responsabili al pari dei partiti della prima repubblica dello sfascio dei conti pubblici.

                    • Titti ha detto in risposta a Piero

                      Vedo che la pacatezza è nel tuo dna, non c’è che dire! Ah, errata corrige: i moduli per licenziarsi dovevano essere rilasciati dal centro per l’impiego di riferimento, quindi mettiti l’anima in pace per quel che riguarda i sindacati. Legge voluta da Prodi e subito tolta da Berlusconi. Che il mercato immobiare e automobilistico sia crollato, non sono i miei deliri a dirlo (MAGARI!) ma l’Istat, in quanto all’ortografia, me ne scuso, ma a volte posto di getto senza controllare, pardòn!

                    • Piero ha detto in risposta a Piero

                      meno male.
                      Prodi ci voleva tutti impiegati pubblici, sotto il ricatto dei sindacati.
                      E in ogni caso non sarebbe cambiato niente.
                      A quanto vedo, le femministe quando non sanno che rispondere cambiano discorso.
                      E che il mercato immobiliare e automobilistico sia crollato, cosa c’entra con questo?
                      Non sara’ invece per le troppe tasse?

  6. manuzzo ha detto

    me l’immagino senza di noi. Supponiamo che fanno fuori tutti i cristiani: dopo si linceranno a suon di motoseghe tra loro? cioè sono così divisi i vari fronte del laicismo che proprio… mah. Almeno finché si menano tra di loro non daranno più di tanto fastidio. Tanto contro la Chiesa è una guerra persa in partenza: passano i persecutori, ella rimane.

  7. Zathor ha detto

    Anche sul Messaggero: http://www.cgil.it/RassegnaStampa/articolo.aspx?ID=9980: “i diritti gay battono quelli femminili”

  8. GT ha detto

    http://www.queerblog.it/post/47645/oscar-giannino-e-per-la-famiglia-naturale-e-dice-no-alle-adozioni-gay#continua
    http://www.queerblog.it/post/46617/oscar-giannino-i-matrimoni-i-diritti-civili-e-le-adozioni-gay
    Oscar Giannino sta diventando sempre più una garanzia per le prossime elezioni.
    Ha un programma chiaro, che non è ideologico o faziosamente discriminatorio per una parte politica. E’ assertivo. Farà, se verrà eletto, quello che c’è da fare nel miglior modo possibile: coniugando merito, possibilità, libertà, razionalità.
    Io direi di farci un pensierino. CHE DITE?

    • Woody85 ha detto in risposta a GT

      Io sono orientato su Scelta Civica, che raccoglie anche la maggioranza di politici cattolici coerenti, nonché grandi novità come il neurologo Gigli, presidente di Scienza&Vita.

      Riccardi fortunatamente ha a sua volta preso finalmente posizione sulla stessa tematica di cui parla questa articolo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1SGXE0

      • GT ha detto in risposta a Woody85

        Monti serve le banche!

      • Ateofago ha detto in risposta a Woody85

        È un vero peccato che questa lista voglia ancora Monti al governo: durante la sua attività ha fatto dichiarazioni assurde come la discriminazione delle lauree in base all’ateneo dove sono state acquisite (e probabilmente chi ha studiato al sud si vedrebbe relegato la sua laurea al valore di carta igienica); ha cercato di risolvere la crisi senza uno, neanche il minimo, intervento per la famiglia; piuttosto ha ulteriormente alzato le tasse in un paese che era già il più fiscalmente pesante in Europa; e poi dalla Bignardi si è detto favorevole a “maggiori diritti” per gli omosessuali…

        http://www.tubechop.com/watch/944398

      • Piero ha detto in risposta a Woody85

        Non e’ cosi’ lineare:
        http://www.stranocristiano.it/content/papa-elezioni-cattolici-di-rito-montiano-card-caffarra
        Interessante, dicevo, perché è stato proprio il cattolico di rito montiano Andrea Riccardi, in quanto ministro con deleghe alla famiglia, a togliere questi due punti (precisamente il fattore famiglia insieme al riferimento alla costituzione) dal piano famiglia redatto dal governo precedente, precisamente da Giovanardi e Roccella. Sarebbe interessante, quindi, chiedergli perché li ha tolti, visto che adesso li vuole rimettere.

        Tutto da leggere, poi, il passaggio che segue:

        Domanda: Eppure, ministro, una delle eventualità è che tra qualche giorno dovrete discutere proprio con Bersani un possibile programma di governo condiviso…ci saranno le unioni gay tra un anno e la legge sull’omofobia tra sei mesi, come dice il segretario PD?

        Riccardi: Mi lasci dire che questo chiacchiericcio sulle alleanze non rende merito alla nostra proposta politica. Prima di ogni discorso, vogliamo che gli italiani diano una dimensione elettorale al nostro progetto. E dico una cosa molto chiara: la sera del 25 febbraio noi avremo come punto di partenza e di arrivo una piattaforma irrinunciabile, la nostra agenda riformista. Lo ripeto: è una piattaforma irrinunciabile. E insieme all’agenda noi portiamo un’ipotesi solidissima e credibile di leadership, quella di Mario Monti. Nel merito poi della sua domanda, vale quanto detto dal nostro candidato premier: sui temi etici il potere d’iniziativa spetta al parlamento, non è materia di patti di governo. Quanto all’omofobia, è evidente che ci sono stati casi di violenza e discriminazione inaccettabili.

        E quindi, direttamente dalla preziosa bocca di Andrea Riccardi abbiamo la conferma del fatto che ad essere irrinunciabile (ripetuto e specificato) per i cattolici di rito montiano, è la loro agenda riformista, della quale però non fa parte alcun principio non negoziabile. Dei temi etici non se ne parla fra alleati, deciderà il parlamento e ognuno voterà per sé, il che significa che il partito di Monti non farà niente per evitare certe leggi, e tanto meno per mettersi di traverso. Neanche una parola, un ni, una smorfia, un colpo di tosse, niente di niente sui riconoscimenti alle unioni omosessuali (ricordo che il matrimonio gay non è nel programma di governo del Pd, mentre lo sono le unioni di fatto alla tedesca), e poi un si alla legge sull’omofobia. Tutto chiaro, no?

        Ma d’altra parte, anche per la legge 40 sulla fecondazione assistita, i cattolici di rito montiano non si sono certo fatti venire l’ernia dagli sforzi per difenderla.

        il supposto ministro per la Famiglia Riccardi se ne e’ strafregato che la ****** europa sta smontando pezzo per pezzo la legge 40!

      • Controinformato ha detto in risposta a Woody85

        Monti è pappa e ciccia con la Yena Bonino!
        Gira voce che la vuole per il Quirinale!!!!

        • Piero ha detto in risposta a Controinformato

          andra lui al Quirinale.
          Bersani a Palazzo Chigi, con VENDOLA, magari ministro delle Pari Opportunita’, Pierferdinando Caltagirone presidente di una camera, Ingroia ministro della giustizia, ecc ecc…

    • Ateofago ha detto in risposta a GT

      Ma anche Giannino non scherza quanto a boiate sui valori non negoziabili:

      http://www.youtube.com/watch?v=Eg4cCHuiLcM

    • Umpalumpa ha detto in risposta a GT

      Personalmente credo che voterò (per la prima volta) Udc perchè sono gli unici ad aver detto chiaramente che la difesa della famiglia è un loro “valore non negoziabile”.

      • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

        no so se sai che sostengono l’affamatore degli italiani, Monti, il cagnolino della merkel.
        E dei “valori non negoziabili” non gliene puo’ fregar di meno, visto che non ci sono nelle loro intenzioni. Ma quale film hai visto?

        • Umpalumpa ha detto in risposta a Piero

          Piero non voglio litigare con te. Però vedi di rivolgerti agli altri utenti del sito e anche a me con maggior rispetto. Il film che ho visto negli ultimi 15 anni in Italia è di governi di destra e sinistra che se ne sono fregati se i cittadini arrivavano o meno a fine mese, se le tasse aumentavano e se la spesa pubblica era completamente fuori controllo. Si aumentavano i privilegi, stipendi, poltrone per amici dentro alle istituzioni, municipalizzate, banche, aziende pubbliche e enti vari. E sai come è andata a finire? l’Italia è quasi fallita. I partiti hanno dichiarato di fatto il loro fallimento e incapacità e hanno chiamato gente preparata per fare il lavoro sporco da fare in 10 mesi che si sarebbe potuto fare con calma nei 10 anni precedenti. Sai che significa stato fallito? un paio di esempi…significa che le pensioni non vengono più pagate. Immagina cosa succede in una famiglia che fa fatica ad arrivare a fine mese se salta la pensione della nonna. Moltiplicalo per milioni di famiglie italiane. Le spese mediche non vengono più (in gran parte) coperte dal ssn. In grecia un fornitore farmaceutico del ssn ha detto che non darà più il suo prodotto allo stato perchè insolvente. Quindi il paziente se vorrà/dovrà curarsi (a meno che lo stato non saldi i conti rapidamente) dovrà farlo privatamente. Spesa prevista per singolo paziente 35mila euro al mese. Completamente insostenibile. Questo non significa che Monti abbia fatto tutto bene. L’imu per esempio deve assolutamente essere rimodulata. Però il film che ho visto non è sicuramente che è Monti l’affamatore ma ben altri personaggi. E per questo voterei Udc così come premier ci sarebbe Monti sostenuto dall’unico partito che ha detto chiaramente che alcuni principi (che sono anche i miei) non sono negoziabili. Sicuramente non è la situazione teoricamente migliore, nè il mio partito ideale…ma fra le varie alternative, secondo me, è la più valida.
          Cmq non voglio litigare o discutere in questo sito di politica o politicanti (visto che questo sito mi piace proprio perchè vola più alto), quindi spero di riuscire a non riparlare del tema :).

          • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

            Io non ho mancato di rispetto proprio a nessuno.
            Dove lo vedi che l’UDC propone “valori non negoziabili” se proprio Riccardi ha detto che “vedremo in parlamento” (leggi: le voteremo e noi faremo ammuina facendo finta) e le approveranno?
            Poi bisognerebbe anche fare un po’ di autocritica, da parte degli italiani.
            Tutti vogliono tutto, pero’ non vogliono mai cedere su nulla.
            Ogni volta che si e’ cercato di fare qualcosa, subito tutti in piazza (3 milioni, 5 milioni, 30 milioni, tra un po’ 100 milioni) al grido “vogliono vedere il colosseo”.
            Oppure quando si cerca di razionalizzare la spesa “tagli irresponsabili”, con tanto di salita sui tetti.
            Cosi’ in precedenza sullo “scalone” previdenziale, e tutto il resto, che taccio per carita’ di patria.
            Se poi, nonostante la caterva di tasse, in primis alle famiglie, RISPARMIANDO LE BANCHE E LE FONDAZIONI BANCARIE, ci si ostina a chiudere gli occhi di fronte al peggioramento sistematico di TUTTI gli indicatori economici, beh… almeno evitiamo la pantomima del “ci doevano pensare prima” perche’ sa proprio di presa in giro…
            Evviasu!
            Hanno costretto persino ad aumentare le accise sulla benzina per pagare quei parassiti dei cineasti radical-chic per quei filmacci che non vedrebbero neppurre i loro familiari (e che prendono in giro per primi i cattolici).

            • Umpalumpa ha detto in risposta a Piero

              Ok..volo radente..anzi ruzzolo proprio per terra 😉 (sapevo che non dovevo rispondere)

              Prima di tutto Riccardi non è dell’Udc, ma della lista civica Monti. Inoltre se il laicista della coalizione di Monti è Riccardi (sant’Egidio) allora lo voto per davvero dato che a destra ci sono i devoti Brambilla e Capezzone e a sinistra la perpetua Concia e il chierico Ignazio Marino. Ciò detto però, personalmente non voglio votare qualcuno perchè gli altri sono peggio.
              Quindi per i motivi che t’ho detto prima penso voterò nella maniera che ti dicevo. Mi parli di autocritica e tagli impossibili da fare. Beh..Non mi pare che Monti si sia fatto tanti problemi a tagliare (senza fare tagli lineari). Ha proposto anche tagli pesanti alla politica (vedi province)e il decreto è stato bocciato dal parlamento ossia da quelli che una decina di mesi fa se la sono battuta con la coda fra le gambe scaricando le responsabilità a Monti e oggi pontificano di quanto sono capaci, di quanto sono belli, di quanto sono preparati. Per quanto riguarda gli indicatori temo che se non si fossero fatte le manovre lacrime e sangue dell’ultimo anno gli indicatori sarebbero ben peggiori (e ti ricordo gli esempi di prima). Per quanto riguarda le banche, non mi pare che le banche siano state risparmiate in termini di tasse o controlli aggiuntivi a cui sono sottoposte o comunicazione che devono fare alla pubblica amministrazione. Anzi. Le fondazioni bancarie, sono d’accordo con te, mi sembra di ricordare siano state risparmiate (dal punto di vista Imu, se non ricordo male..però mi pare che poi è stata tolta l’esenzione..boh..magari mi sbaglio). Guarda caso le stesse fondazioni che oggi “scopriamo” profondamente collegate con gli stessi politici che ti dicevo prima. Cmq certamente è stato un errore, come l’imu (che può essere capito come misura emergenziale) ora assolutamente da rivedere, come gli esodati, oppure i mancati tagli al sistema politico vario in cui rientrano anche i contributi alla “cultura” come tu giustamente segnali. Ti ricordo, per onestà, che sebbene la maggior parte siano film siano effettivamente “catalogabili” radical chic come dici tu, mi ricordo un film fatto con contributo pubblico sul barbarossa in cui faceva la comparsa niente meno che Bossi. Altre “magagne”? Tasse troppo alte, sprechi PA, burocrazia elefantiaca, giustizia lenta. Però quelli che si candidano (Casini compreso) hanno già governato e hanno fallito. Se non tenessi più ai miei valori che a tutti i problemi che ti dicevo avrei votato Giannino (perchè ho preferito le sue candidature rispetto a quelle di Monti), però la situazione è questa e come al solito mi tocca andare a votare con un leggero senso di nausea. Però proverò a fregargli la penna (per protesta), come diceva Gaber. Toh..così mangio anch’io dalla grebbia pubblica.

              • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

                O_O stendiamo un velo pietoso… e’ imbarazzante…
                Certo la meritocrazia in bocca a casini…
                http://www.ilfazioso.com/la-parentopoli-di-casini-candidati-cognata-e-genero-pier-premiato-il-merito.html

                E ricordiamo la moglie di Follini che ha fatto tanto casino nel centrodestra, per cosa, direte voi? per i “valori non negoziabili”? Per il quoziente familiare?
                No per la gestione del demanio pubblico affidata alla moglie, Elisabetta Spitz, architetto romano…

                • Pino ha detto in risposta a Piero

                  valori non negoziabili UDC. Nessuno ricorda le elezioni regionali del Piemonte dove Casini ha appoggiato la laicista Bresso, per volgari interessi di bottega di un parente. I valori non negoziabili di questi personaggi sono le poltrone e gli stipendi pubblici. La cosa più ridicola è che ci siano un sacco di cattolici che li votano.

                • Umpalumpa ha detto in risposta a Piero

                  Ripeto che non è il modo migliore di dialogare dire all’interlocutore “che film hai visto?” facendolo passare per visionario oppure dire che è imbarazzante. Quindi ti prego nuovamente di farla finita. Non di dialogare ma di sparacchiare giudizi. Altra precisazione Follini è senatore del Pd. Con l’udc di oggi non centra nulla. E con Monti non è mai centrato nulla.

                  Detto ciò cos’è imbarazzante?
                  Il fatto che Monti sia stato chiamato perchè stava fallendo lo stato e i nostri rappresentanti, votati 3 anni prima, hanno scaricato la responsablità dell’impopolarità sui “tecnici”?
                  Il fatto che il laicismo di Riccardi non sia neppure lontanamente paragonabile a quello di altri esponenti delle coalizioni di destra o di sinistra? Che escono dal partito radicale, oppure che si sposano con rito celtico, oppure che non sanno la differenza fra una famiglia e una Spa volendo prevedere il matrimonio a prescindere dal sesso, numero o parentela dei coniugi.
                  Il fatto che in quanto a tagli, il governo Monti sia riuscito a farli (non lineari) a differenza dei suoi predecessori, in un tempo più breve e in una situazione ben più emergenziale?
                  Il fatto di aver proposto anche sostanziosi tagli alla politica che sono stati immediatamente fermati dal parlamento?
                  Il fatto che sia molto plausibile che se non avessimo preso la cura da cavallo di Monti ora gli indicatori economici sarebbero molto peggiori se non addirittura completamente saltati?
                  Il fatto che alle banche è stato imposto l’obbligo di effettuare molte più comunicazioni all’Agenzia delle Entrate e alla Banca d’Italia?
                  Il fatto che le fondazioni bancarie (come tra l’altro è sempre stato..anche con l’Ici) siano state esentate (forse..perchè mi pare che l’esenzione sia stata tolta..ma correggimi pure se sbaglio) e guarda caso scopriamo in questi giorni che sono molto legate ai politici?
                  Il fatto che fra i film che ricevono il contributo pubblico (che a mio parere sarebbe da togliere) non ci sono solo quelli che tu giustamente definisci “radical chic” ma anche di senso opposto (anche i cinepanettoni tanto per capirci)?
                  Il fatto che la coalizione e il partito che ti indico non siano ideali (anche per l’articolo che mi linki e che conoscevo, non solo ti aggiungo che il fatto che Casini sia divorziato e risposato personalmente non mi fa fare salti di gioia), nè mi rispecchio completamente in loro, ma sono a mio parere i più validi possibili per i motivi che ti ho scritto prima?
                  Il fatto che l’operato del governo Monti non sia stato perfetto?
                  Il fatto di augurarmi che se dovesse essere la sua coalizione a governare si faccia un lento ma costante cambio di rotta (visto che non stiamo più affogando)?

                  Perchè è questo che ti ho scritto..e non mi sembra affatto ridicolo o imbarazzante. Quindi…cos’è imbarazzante?

                  Poi io mica voglio convincerti a votare come me (del resto sono tuttora dubbioso). Fai quello che ti pare, vuoi continuare a votare destra? fallo. Vuoi cambiare e votare sinistra? fallo. Sai quanto me ne importa. Visto che GT aveva tirato fuori il discorso, io avevo solo detto come penso di votare e ho argomentato.

                  • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

                    Il fatto che l’operato del governo Monti non sia stato perfetto?
                    Il fatto di augurarmi che se dovesse essere la sua coalizione a governare si faccia un lento ma costante cambio di rotta (visto che non stiamo più affogando)?

                    Non stiamo piu’ affogando??? O_o
                    mamma mia…
                    Il Debito pubblico AUMENTATO
                    La disoccupazione AUMENTATA
                    il PIL in PICCHIATA
                    le aziende CHIUDONO
                    i gioielli VENDUTI a prezzi di saldo
                    i costi della politica AUMENTATI
                    le famiglie ALLO STREMO
                    le banche PROSPERANO alla faccia dei poveri

                    secondo te il problema di tutti i problemi era lo spread???

                    mamma mia beata ingenuita’!!!
                    Cmq vota chi vuoi…
                    preferisco finirla qui se no non andiamo piu’ avanti…

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Piero

                      AHAHAHAH …fortissima la vignetta.

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Piero

                      Piero ma sei un troll per caso? Sai cosa sono i troll vero? quei “funzionari” pagati da partiti o organizzazioni varie che restano in internet giorno e notte per portare avanti idee come dei dischi rotti.
                      Mi auguro di no. Ti ripeto che tutto quello che dici è dovuto a mio parere alla situazione che era stata creata fino al 2011. Obbiettivamente è difficile pensare che in un anno un governo possa aver fatto tutto questo po’ po’ di roba.
                      Inoltre ti rifaccio notare che gli indicatori segnalati sarebbero notevolmente peggiori rispetto agli attuali se il governo avesse fatto come i predecessori negli anni precedenti. Ora mi dirai il debito pubblico ha superato i 2000 miliardi mentre a fine 2011 era sotto. Probabilmente è vero (vorrei vedere i dati ufficiali), ma quello che dico io è che se non si faceva nulla il debito sarebbe stato dichiarato insolvibile con le ripercussioni che ti dicevo prima.

                      Noto che continui con il tuo fare da sapientino e bulletto. Bravo, così ti autodefinisci.

                    • Pino ha detto in risposta a Piero

                      @ Umpalumpa

                      lei è un altro di quelli che crede alla barzelletta dell’ineluttabilità delle somministrazione di tasse altissime come medicina per guarire dalla malattia. Lei crede alla religione pagana praticata da Monti come Sommo Pontefice che venera il dio euro. Ma si rende almeno conto che tutti i nostri guai sono causati da una falsa moneta che ha distrutto la ns economia e da misure assolutamente folli prese negli ultimi 12 mesi che ci hanno portato in bancarotta?

                  • Titti ha detto in risposta a Umpalumpa

                    Ma non era stato proprio Monti a dire che ci sarebbero stati sacrifici e crescita come principali obiettivi? I sacrifici li abbiamo visti, la crescita? Almeno prima ogni, 2 o 3 mesi le agenzie interinali ti proponevano un’offerta di lavoro, adesso addirittura vanno loro a proporsi nelle fabbriche perchè le richieste stanno a 0! Come facciamo a parlare di tagli non linerari, quando l’età pensionabile è stata aumentata a tutti fregandosene del tipo di lavoro che svolgono, mi tocca dare anche ragione alla risposta sotto di Piero, i dati sono impietosi e ci rimandano ad un’Italia che affonda, a cui a fronte di richieste impellenti da parte di coloro che stanno affondando con essa, il ceto mdio-basso, si propone una ricetta che frà 6 o 7 anni dovrebbe far ripartire l’economia? Ma stiamo scherzando? Ci vuole una scossa prima che il malumore scelga forme più estreme di protesta.

                    • Pino ha detto in risposta a Titti

                      quello che dice Monti è illogico. L’applicazione dell’austerity a suon di tasse è antitetica alla crescita economica. Anche il primo imbecille che passa per la strada sa che se uno ha meno soldi in tasca non può spendere di più per far crescere l’economia e dare ragione a Monti. In aggiunta si è creato un clima psicologico negativo che frena ulteriormente i consumi, e le aspettative in economia sono fondamentali. Non solo, pensiamo per esempio all’IMU che ha fatto crollare il mercato immobiliare e distrutto mezzo milione di posti di lavoro. La previsione era di incassare 20 miliardi di euro, se ne sono incassati circa 24. Quando si pensa che l’imposta sulla prima casa vale 4 miliardi si poteva benissimo evitare di applicarla. O vogliamo parlare delle trovate geniali della Fornero sulle pensioni ed il mercato del lavoro che sta creando disoccupati? Quando penso che il presidente della CEI sostiene Monti mi spiego anche le condizioni della Chiesa italiana.

                  • Gibbì ha detto in risposta a Umpalumpa

                    Vediamo se si riesce a fare di una contrapposizione sterile come un tiro alla fune un tema di interesse.
                    Chi scrive è uno degli elettori dell’UDC delle passate tornate elettorali.
                    Ma sono un elettore pentito.
                    Il pentimento deriva dal fatto che quando l’ho votato Casini appoggiava una coalizione che aveva tra i propri scopi anche, non solo ma anche, quello di rappresentare un argine alle sinistre ed alla loro filosofia del progresso inteso come negazione pura e semplice del passato.
                    Con le giravolte sue e con quelle di fini (con la minuscola) ora le sinistre sono in procinto di riprendersi in mano le redini del Paese per condurlo verso quel tipo di “progresso”, di cui le alzate d’ingegno di pisapia a Milano sono un significativo antipasto.
                    Questo è un demerito politico imperdonabile – è una violazione del patto stipulato in campagna elettorale con i votanti – per il quale tanto casini quanto fini perderanno buona parte del loro elettorato, a cominciare da me.
                    Che poi ci sia un’offerta politica di pessimo livello e persino imbarazzante in entrambi gli schieramenti è altrettanto vero.
                    Né sembrano praticabili soluzioni come Magdi Cristiano Allam, data la sicura dispersione di un voto che non riuscirà a superare la soglia di sbarramento e che non è presente neanche in tutte le circoscrizioni.
                    Purtroppo solo questo passa il convento e non è un bel vedere….

                    • Piero ha detto in risposta a Gibbì

                      Con le giravolte sue e con quelle di fini (con la minuscola) ora le sinistre sono in procinto di riprendersi in mano le redini del Paese

                      Fosse solo quello…
                      Anzi, hanno lo scopo dichiarato di andare con la sinistra a sostenerli (anche per quanto riguarda i “valori non negoziabili” che non sono ostativi per una alleanza, gia’ di fatto stipulata, con tanto di spartizione delle poltrone) in cambio di un piatto di lenticchie.
                      Figuriamoci che fine fa il “quoziente familiare” (che poi in questa particolare fase e’ anche peggiorativo della situazione).

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Gibbì

                      Scusa Gibbi, mentre per fini il tuo discorso non fa una grinza per casini che centra?
                      Nel 2008, rischiando di non entrare in parlamento, disse non al pdl e andò da solo. Quindi non ha violato nessun patto elettorale. Credo. Più interessante invece è quello che hanno scritto riguardo l’appoggio dell’Udc alla Bresso in Piemonte. Quello si più “controverso”.
                      Pensi davvero che i valori cattolici siano più tutelati dal pdl piuttosto che da Monti e co (fini escluso chiaramente..sono curioso di vedere quanti voti prende)?? Se si, perchè?

                  • Umpalumpa ha detto in risposta a Umpalumpa

                    Solo per aver detto che probabilmente voterò Udc e Monti ho preso una bella smer****a :). Ma sono finito sul sito del Fatto quotidiano o di menomalechesilvioc’è.it per caso?

                    Cmq ok, avete ragione. Finalmente ho capito che il non trovare lavoro, l’eccessiva tassazione, il clima di sfiducia e i crolli di interi mercati e tutto il resto è tutta colpa di Monti. Una specie di genio del male onnipotente che è riuscito a trasformare un paradiso terrestre com’era l’Italia a fine 2011 (dove le case si vendevano come caramelle, le tasse erano le più basse d’europa, il debito pubblico era irrisorio e la gente era felice e arzilla, ma ci credete davvero a ‘ste cose??) in questo inferno di inizio 2013. Domanda, perchè i politici che tanto preferite e che si sono sempre distinti per il loro attaccamento alla poltrona si sono scansati a fine 2011 e hanno lasciato andare su Monti? Se la destra era così efficiente e in gamba perchè non ha continuato a governare? Se la sinistra lo era altrettanto perchè non ha sostituito la destra? Come mai tutti i politici si sono sperticati in elogi pubblici al professore tanto da offrirgli posti prestigosi (ministro finanze della sinistra, leader dei moderati, presidente della repubblica) e ora che è un avversario politico lo si accusa di tutti i mali italiani? Forse solo perchè è un avversario politico e ci sono voti da acchiappare? Il paese non era un paradiso come ho detto, anzi? chi l’aveva ridotto così?
                    Cmq, domande a parte, consigliatemi chi votare e perchè. Sappiate che i miei valori sono “non trattabili” riguardo la tutela della vita e della famiglia innanzitutto. Poi vengono quelli economici, quindi aumento posti di lavoro, aumento stabilità posti di lavoro, riduzione delle tasse (Irpef, Irap, Ires, Iva, Imu, Tares, Tosap, Tarsu ecc), alleggerimento burocrazia, velocizzazione processi, soluzione problema carceri, aumento investimenti interni ed esteri.. ecc ecc
                    Vi prego di non riportarmi le promesse che negli ultimi 2 mesi si stanno inseguendo, ma i fatti già compiuti. Del resto se mi proponete di votare sinistra avete quasi un decennio (dell’ultimo ventennio) di operazioni fatte a livello nazionale (con i vari governi prodi e simili) e 50 anni nei vari livelli locali. Se mi dite destra, circa lo stesso a livello nazionale e un’altra 20ina d’anni a livello locale (facendo finta che il pdl non sia pieno di ex socialisti). Inoltre non riportatemi le intenzioni ma, ripeto, i fatti che negli ultimi decenni hanno inciso sulle tematiche che vi dicevo. Quindi niente affermazioni tipo “Pinco palla voleva fare questo ma Berlusconi/Fini/Casini/Bertinotti/Mastella/Bossi/lastampadisinistra/letelevisionidiBerlusca glielo hanno impedito”. Ma solo “vota sinistra/destra perchè negli anni x,y,z hanno fatto questo questo e quest’altro”.
                    Inizio io, E’ stato promesso di togliere l’Ici sulla prima casa e il bollo sulla macchina, il bollo lo pago ancora mentre è stata tolta l’Ici sulla prima casa e dopo 3 anni l’ho ripagata con gli interessi.
                    E’ stata tolta la tassa di successione sotto il milione.
                    Sono state tolte le commissioni di 2 euro sulle ricariche.
                    Dal punto di vista “etico” non mi ricordo grandi traguardi raggiunti.

                    • Pino ha detto in risposta a Umpalumpa

                      prima di tutto puoi votare chi vuoi io non ti dò certo consigli ma vorrei f

                    • Pino ha detto in risposta a Umpalumpa

                      scusa ma il mio commento è partito per sbaglio. Ti volevo solo dire che tutti discutono di cosa vorrebbero fare i vari partiti ma ci si dimentica che i ns veri problemi derivano dall’aver adottato una moneta come l’euro che ha difetti gravissimi dal punto di vista strutturale e che i Paesi del sud Europa non possono sostenere. Nessuno ha il coraggio di mettere in discussione il modo in cui è stato (mal)fatto l’euro. A dire il vero qualcuno l’ha messo in discussione nel 2011 quando la crisi finanziaria aveva creato difficoltà ai debiti dei Paesi più esposti come l’Italia ed abbiamo visto che fine ha fatto, silurato. Il ns problema che Monti ha affrontato malissimo, con un eccesso di tasse bocciato da tutti gli economisti con la testa sulle spalle, deriva proprio dall’introduzione dell’euro, dall’aver smontato i poteri di intervento della vecchia B.ca d’Italia per affidarli alla BCE che però questi poteri non ha. E’ inutile illudersi, l’euro così come è ha vita breve, o si cambiano i trattati istitutivi in modo drastico e si dissolve. Anche in Germania ci sono persone di buon senso che lo hanno capito, per esempio Hans Olaf Henkel, ex presidente della Confindustria tedesca. Consigliere economico della Merkel ha cercato di far capire alla zuccona che occorre cambiare e costituire due zone euro con due monete distinte, una per il Nord Europa ed una per il Sud Europa, altrimenti l’economia di Paesi come Italia, Grecia, Spagna, Portogallo non potrà che peggiorare. Stanco di predicare a vuoto se n’è andato e ha costituito un movimento d’opinione che riscuote un notevole successo. Monti che ha fatto invece? Si è allineato senza discutere alle ricette economiche tedesche con i risultati che vediamo. O si risolve questo problema oppure qualsiasi governo futuro affonderà miseramente.

                    • Gibbì ha detto in risposta a Umpalumpa

                      Rispondo qui anche al tuo commento precedente.
                      E’ vero che Casini si è presentato da solo nel 2008 ma sempre dichiarandosi alternativo alle sinistre, con un programma di difesa della famiglia e dei cosiddetti principi non negoziabili di chiara ispirazione cattolica.
                      Dopo di che, con la sua opposizione fine a sé stessa – da bastian contrario aprioristico – ha lavorato per la caduta del cdx e il ritorno in auge delle sinistre; il che significa dare fuoco alla casa per riscaldarsi.
                      Il problema è che dobbiamo deciderci se vogliamo il bipolarismo o la frammentazione dei partitini che non consentono nessuna politica di medio-lungo respiro.
                      Personalmente sarei anche favorevole ad un ritorno al caos del proporzionale, ma con la precisa clausola di un governo presidenziale che attribuisca veri poteri al PdC, la sua elezione popolare diretta, e garantisca così la governabilità che altrimenti è impossibile alla prova dei fatti.
                      Per quanto riguarda il qualunquismo di dire che un versante è identico all’altro sul piano dei principi, non sono d’accordo.
                      Lo vediamo dall’ossessione che anima le sinistre sui temi etici – lo zapaterismo congenito che hanno nel DNA – che nel centrodestra non si trova né in modi analoghi, né lontanamente paragonabili.
                      Dopo di che tutto è opinabile, naturalmente.

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Umpalumpa

                      Pino ti rispondo qua sopra.
                      Io sono laureato e specializzato in economia. Non te lo dico per fare il figo o per dirti che in tematiche economiche ho ragione io e tu no. Assolutamente…ma perchè le proposte che ci segnali io non sono in grado di valutarle nella loro completezza. Tu sei sicuro di esserlo??
                      Personalmente se non avessimo adottato l’euro non so se sarebbe stato meglio o no. “A naso” credo sarebbe stato peggio. Come sarebbero stati i prezzi della benzina (già ora altissimi)? Come sarebbe stata l’inflazione avendo tenuto la nostra liretta? certo le esportazioni sarebbero andate meglio, ma quanto ci sarebbe costato importare, innanzitutto l’energia? Sempre a naso credo che cmq il passaggio lira euro sia stato gestito malissimo perchè i commercianti (poi seguiti da tutti) hanno fatto il cambio 1 euro 1000 lire. Tanto che la lega (se non sbaglio)aveva proposto di mantenere la doppia indicazione lira/euro nel prezzo dei prodotti.
                      Il presidente della banca europea è Draghi che sebbene non goda di grande ammirazione vorrei ricordare è stato molto sponsorizzato alla guida della Banca d’Italia da Berlusconi e poi alla guida della BCE da tutte le parti politiche italiane.
                      E’ stato quello che ha immesso miliardi di liquidità nel sistema bancario europeo (Sebbene i tedeschi fossero contrari per il terrore dell’inflazione). Idea ottima, purtroppo poi le banche hanno preferito comprarsi i titoli degli stati e “tesorizzare” il denaro ricevuto piuttosto che immetterlo nell’economia reale. Proprio ieri per radio dicevano che probabilmente ci dovrebbe essere un’altra “emissione di moneta” da parte della bce e stavolta vincolata in modo tale che le banche ricomincino a concedere prestiti. Dovrebbe..si tratta di ipotesi da quanto mi par di capire.
                      Le soluzioni che proponi tu, sebbene affascinanti visto che indicherebbero una “facile” soluzione (doppio euro) temo siano un po’ semplicistiche. Però ti ripeto, al momento data la complessità del tema io non sono in grado di dirti “si, hai ragione” “no, hai torto”, è proprio un’opinione senza conoscere i dati nè le ripercussioni pratiche. Credo cmq che sarebbe più utile una spinta verso una vera unione europea, dal punto di vista politico e soprattutto fiscale.

                    • Pino ha detto in risposta a Umpalumpa

                      @ Gibbì

                      basta leggere questo

                      “Il segretario del Pd ha dichiarato che entro un anno prenderà «la legge tedesca sulle unioni omosessuali» per «tradurla nella legislazione italiana», compreso «il nodo del riconoscimento del diritto del bambino che cresce all’interno di un nucleo famigliare omogenitoriale a vedere riconosciuto dalla legge il legame affettivo con il genitore non biologico, soprattutto nei casi di malattia o morte del genitore biologico». Il leader del centro sinistra ha inoltre ricordato come sia necessaria una legge sul divorzio breve, e una seria revisione della legge 40.”

                      http://www.corriere.it/politica/13_febbraio_16/bersani-legge-omofobia_036b84aa-782e-11e2-add6-217507545733.shtml

                      eppure i sondaggi dicono che il 30-35% dei cattolici voterà PD.

                    • Pino ha detto in risposta a Umpalumpa

                      @ Umpalumpa

                      scusa ma inglesi, danesi, svedesi che non hanno adottato l’euro sono per caso all’angolo della strada con il piattino in mano? No. Quella del “se non avessimo adottato l’euro chissà dove saremmo” è una considerazione senza senso perchè non c’è una risposta che dimostri che saremmo stati peggio, io dico che saremmo stati molto ma molto meglio perchè invece di avere 10 anni di decrescita economica avremmo avuto 10 anni di crescita. E poi l’euro non è una moneta, ma questo non lo dice nessuno perchè gli mancano due requisiti essenziali, un debito unico e la banca centrale che possa stampare moneta. Con queste premesse dura poco.

                    • Gibbì ha detto in risposta a Umpalumpa

                      C’è inoltre un altro aspetto del tuo ragionamento che non mi convince affatto.
                      Riguarda l’obiezione secondo la quale per contestare l’euro e la nostra adesione alla valuta comune si debba essere necessariamente degli economisti provetti (o comunque titolati).
                      Qualche concetto di economia lo mastico, pur non essendo un economista o un laureato della materia.
                      Ma io ritengo di avere diritto, come cittadino, di esprimermi anche su questa realtà in quanto realtà politica, non solo in quanto realtà tecnica.
                      Altrimenti dovremmo farne derivare che di lavori pubblici dovrebbero parlare solo gli ingegneri, di riforma della giustizia solo i giuristi, di riforma dell’istruzione solo i professori e via discorrendo.
                      Che, infatti, mi sembra sia la deriva che ha preso la forma democratica con Monti e i suoi professorini.
                      Insomma, il bello della democrazia non può certo trasformarsi nel suo rovescio, altrimenti si chiama tecnocrazia.

                    • Ateofago ha detto in risposta a Umpalumpa

                      Stesso discorso del “se non ci fosse stato Monti chissà dove saremmo”. E che hai il visore dimensionale? Che ne sai??

                      C’era una sola strada da percorrere per sollevare l’economia: sviluppo, innovazione, famiglie. E lui non l’ha percorsa. Ha voluto risolvere tutto con tasse, tasse e ancora tasse. La strategia vincente per chi vuole risolvere il problema economico delle casse dello stato e fregarsene altamente dell’economia di un intero paese. Questo ha fatto e di questo Monti deve rendere conto.

                      E a parer mio, senza Monti, gli indici potevano restare uguali o migliorare con egual probabilità.

                    • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

                      @Gibbi:
                      Al netto della competenza in campo economico (!!!), se le teorie dicono in un modo e la realta’ va in tutt’altra direzione, al diavolo i professorini.
                      E poi bisogna considerare che gli altri HANNO IMBROGLIATO, IMBROGLIATO, IMBROGLIATO!!!!

                    • Piero ha detto in risposta a Umpalumpa

                      E infine “ho-salvato-il-mondo” Monti ha fatto tutto il contrario di quello che ha predicato lui e i suoi sodali fino ad un attimo prima.
                      http://www.mondoliberonline.it/con-i-tea-party-in-pubblico-monti-balbetta/29636/
                      http://www.youtube.com/watch?v=8ET4wWOn1dg

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Umpalumpa

                      @ Pino, allora o parliamo seriamente per discutere sui problemi mi sta bene, altrimenti se vogliamo portare argomenti parziali tanto per cercare di avere ragione penso che sia inutile e perdiamo entrambi tempo. Mi fai l’esempio dei paesi scandinavi. Ma ti sembra paragonabile la Danimarca con l’Italia? La danimarca non ha forse un notevole minor debito pubblico rispetto all’Italia? non ha forse dei servizi che funzionano molto meglio, non ha neppure intere sue regioni in mano alla criminalità. Se non ricordo male la danimarca possiede anche delle riserve energetiche nel mare del nord e in groelandia. Quindi, dirmi che in danimarca non hanno l’euro e stanno bene, lascia il tempo che trova. Se dovessi seguire la tua stessa logica e cercare di buttare in caciara tutto quanto, allora ti rispondo che neanche la nigeria ha l’euro e stanno male. Il benessere svedese non dipende dall’euro ma da una serie di politiche sociali/economiche che la loro classe politica ha messo in piedi nel corso di decenni. Tu dici che avremmo avuto 10 anni di crescita. Bene. In base a cosa lo dici? Ti faccio notare che se avessimo la lira, le esportazioni probabilmente sarebbero migliori (però il problema attuale dell’Italia è che il mercato interno è fermo, tant’è che attualmente le imprese italiane che sopravvivono o addirittura crescono sono quelle che basano il loro fatturato sull’export). Cmq, tornando all’esempio “autarchico” ;), oltre ad un miglioramente delle esportazioni, tutte le importazioni ci costerebbero notevolmente di più. Quindi da una parte avremmo il vantaggio della valuta per esportare e dall’altro avremmo lo svantaggio che tutti i prodotti che importiamo ci costerebbero notevolmente di più. Un esempio: l’energia. Quindi l’elettricità delle aziende (che già adesso è in costante aumento) sarebbe ancora più costosa a causa della nostra valuta. Altre cose che mi fanno dubitare che sarebbero stati anni di crescita..inflazione. Probabilmente per mantenere il nostro “vantaggio” nelle esportazioni si sarebbe continuato a svalutare la lira immettendone nel mercato grandi quantità. Questo provoca inflazione che deprime il potere d’acquisto dei salari e blocca il mercato interno (che attualmente è già fermo). Quindi, magari ho detto una serie di cazz*e e invece hai ragione tu. Però mi piacerebbe che mi dicessi in base a cosa pensi che sarebbero stati 10 anni di crescita? Inotre sto ancora aspettando che mi tu mi dia “l’indicazione di voto” basata sui fatti.

                      @ gibbì: personalmente sono per il superamento del bipolarismo che in italia si è manifestato più simile alla famosa malattia mentale piuttosto che ad un sistema parlamentare. Infatti in questi anni di bipolarismo si sono formate non poli ma orge con al loro interno tutto il contrario di tutto che di fatto non hanno governato. Ma a parte questo, per far “rinascere” il centro destra sarebbe anche sufficiente che berlusconi e co. si facesse da parte (per davvero) e lasciare le forze davvero popolari lavorare. Non sei stufo sentirti rinfacciare gli affari ruby, olgettine, battutine maschiliste ogni volta che dici di essere per i valori veri come famiglia, vita?? E’ colpa di casini o di chiunque altro anche queste vicende? Un partito come il pdl è pieno di ex socialisti o massoni il cui portavoce è un ex radicale (capezzone). Vedi tu..
                      Per quanto riguarda la storia della laurea, pensavo di averlo scritto chiaramente. Il mio non voleva assolutamente essere un velata dichiarazione di superiorità, anzi. Il fatto è che io (seppure abbia studiato la materia) non riesco a capire compiutamente alcune proposte. Mi sorprende invece che si dimostrino sicurissimi e ferratissimi quelli che questa materia si limitano a “masticarla”. Io posso discutere e anche contraddire un architetto se si sta parlando di costruire una casa, però almeno partirei sapendo che anche se l’architetto è scemo io non ho bene in mano la materia. Il fatto che io possa aver studiato malissimo economia non fa si che chiunque solo perchè ha visto un programma tv oppure gestisca un’impresa possa discutere con piena cognizione di causa di debito pubblico, derivati, fondi d’investimento ecc. Almeno che abbia un dubbio.

                      @ateofago: no, non ho nessun visore nè sfera magica. Certo che se vedo famosi caregari farsi da parte e chiamare un estraneo per fargli fare il lavoro sporco sicuramente vuol dire che la situazione è gravissima. Inoltre tutti gli operatori erano preoccupati, giornali e governi vari. Dopo di che, se invece non vi basta neanche questo..va beh. Forse dovevamo proprio fallire, smettere di pagare pensioni, sanità, scuola, forze dell’ordine ecc e dopo (forse) molti c’avrebbero creduto che quella situazione è effettivamente peggiore rispetto a quella attuale, cmq non buona caratterizzata da tagli.

                      Aspetto sempre che mi diciate chi votare in base ai fatti. Un nome, coalizione, provvedimenti presi e anno.

                  • Gibbì ha detto in risposta a Umpalumpa

                    Ti rispondo per me.
                    Non mi è ben chiara la tua soluzione dei problemi: dato che il bipolarismo è stato boicottato da casini e si è reso impossibile in buona misura a causa sua (oltre che di fini), allora abbandoniamo l’idea stessa del bipolarismo e votiamo casini. Casini per casini (nomen omen) tanto vale riscoprire il brivido dei governi a sei mesi, dei papocchi parlamentari e degli esecutivi balneari.
                    L’ingovernabilità è assicurata ma il principio, non si sa bene quale, è salvo.
                    Marginalmente: no, non sono stanco delle battutine politicamente corrette, benpensanti e ammodino, sono stanco dei savonarola tanto al chilo.
                    Quelli sì che sono indecenti perché ragionano con la doppia morale, quella per gli amici e quella per i nemici.
                    Quanto alle competenze economicistiche.
                    Non ho mica ben compreso, anche qua, cosa equipara la costruzione di una casa ad una scelta valutaria.
                    Certo è che, però, se un architetto dice di volermi costruire una casa sulle sabbie mobili l’equiparazione ce la trovo eccome.
                    E allo stesso modo, come immagino che manderei a scopare il mare l’architetto “competente” farei altrettanto con chi pensa di avere l’esclusiva tecnica sul merito di scelte che non riguardano i mezzi ma i fini.
                    La moneta è un mezzo, ma la sovranità monetaria e il governo della valuta sta nel regno dei fini.
                    E quella sovranità non appartiene né al professorino “competente”, né all’architettorino imbelle, appartiene al popolo sovrano.
                    Se poi si preferisce fare il comodo dei tedeschi per non sentire battutine maschiliste – povere donnine, che vittime sfortunate…. – si merita ciò che si ha.
                    Ossia quella tragedia grigiastra di Monti.

                    • Umpalumpa ha detto in risposta a Gibbì

                      Personalmente non mi sento un savonarola tanto al kg. Se il leader che dovrebbe difendere i valori che ritengo importanti, si comporta in modo tale che ogni volta che provo a difendere tali valori mi si rinfaccia il comportamento “non consono” del capo, non solo mi infastidisce ma rende vano qualsiasi politica di promozione dei valori stessi. Quindi a mio parere dovrebbe farsi da parte con tutta la ghenga e lasciare che i veri moderati comincino a ricostruire il paese.
                      Per quanto rigurda l’architetto..era un esempio. Chiaramente. Io non essendo un architetto, non ho mai studiato architettura, un po’ la materia la mastico, volendo posso discutere con un archietetto ma non esprimo giudizi sicurissimi su come ricostruire le torri gemelle. Quindi mi fa un certo che vedere degli utenti che sebbene non abbiano studiato economia (da quanto ne so io) disquisiscono di massimi sistemi parlando di tematiche quali sistemi valutari, doppia valuta all’interno di una comunità economica, gestione di debiti pubblici e relativi interessi (che presuppone anche tra l’altro una profonda conoscenza di fondi d’investimento). Soprattutto se penso alla mia ignoranza su questi temi sebbene sia laureato in economia. Probabilmente ho studiato male. Certamente ognuno di noi può discutere su qualunque cosa, solo vorrei che ci venisse il dubbio di non avere ragione a priori.
                      Buonanotte.

                      PS: Chi devo votare?

              • Gibbì ha detto in risposta a Umpalumpa

                Chi devi votare non posso essere io a dirtelo, per due motivi.
                Il primo è che non faccio campagna elettorale, ma libera conversazione su temi di comune interesse.
                Il secondo, come già ho detto in precedenza, è che neanche io trovo nell’offerta politica una rappresentanza piena e completa delle mie istanze.
                Io amo l’Italia potrebbe essere una soluzione ma – già l’ho accennato – non riuscirà a superare la soglia di sbarramento; quindi è un voto di sola testimonianza, per non dire che è buttato al secchio.
                Berlusconi si fa condizionare troppo dai socialisti del suo bazar e su questo ti do’ ragione.
                Alla fine, per non sapere dove sbattere la testolina, sceglierò i fratelli germani d’Italia, che sembra più il titolo di un’operetta buffa piuttosto che un movimento politico.
                E questo, come già espresso da qualche altra parte, è ciò che passa il convento per non cadere dal dirupo.
                Poi c’è il dirupo.

                • Umpalumpa ha detto in risposta a Gibbì

                  Non so se è confermato, spero sia una bufala. Ieri “controinformato” l’aveva detto. Oggi Monti ha detto che vedrebbe bene la bonino presidente della repubblica e che in tema “gay” per la sua sensibilità le adozioni “suonano forti” ma cmq si devono seguire le linee europee. o_0 ….Che dire????
                  Quindi, salvo smentite credibili (e sinceramente non vedo come potrebbero esserlo)…rettifico, col ca**o che voto Udc. Certo se a pochi giorni dalle elezioni scaricasse Monti definendo i temi etici come capisaldi irrinunciabili li voterò, ma di sicuro non succederà.

      • Controinformato ha detto in risposta a Umpalumpa

        Chi, l’Unione dei Carcerati?
        La loro morale è: rubate quanto volete purché nel rispetto dei valori non negoziabili, ma stiamo scherzando?

    • Penultimo ha detto in risposta a GT

      Dico che per trovare l’essenza di qualcosa bisogna dire cosa non è piuttosto del che cosa è.

      I futuri premier sono probabilmenti:

      O
      Monti
      o
      Bersani
      O
      Berlusconi

      Questo è certo per questi tre,ma siccome sono certo che chiunque voterà indipendentemente da chi sceglierà non fara che sopprimere l’argomento più convincente.

      o l’ammucchiata

      E irrilevante chi votare non ci sono i numeri sara il governo dell’amucchiata anche con grillo in onda.

      • gladio ha detto in risposta a Penultimo

        In questa situazione credo proprio che coi metodi democratici non si cavi più un ragno dal buco.

        • Penultimo ha detto in risposta a gladio

          Il relativismo etico e sofistico è la morte stessa del “fare” saranno altri 5 anni infatti di linguaggio retorico,altri 5 anni di nulla del niente assoluto.Infatti hai mai visto l’uomo costruire qualcosa con le parole oppure le sue parole si disperdono al vento e si perdono nell’ immensità del mondo?Le mani invece non parlano e penso che il mio futuro non dipenda dalla parole della politica.Quello che tutti vedono non è che la stessa società dell’antica grecia dove la politica grazie a tale relativismo si degrada,diventa ignava stolta e corrotta,ma le sue parole cariche di falsa retorica di falso bene vagano nell’aria fino a persuadere qualcuno,ma a vedere le persone .Cosi era la Grecia cosi era roma.E poi quale illusione che sa un pò di potere,quello vero,non questi retorielli qui nei salotti televisivi,sa perfettamente che:

          Crea un capro espiatorio e vivi nella sua ombra così che le frecce dell’ira del popolo vadano ai fantocci non a te.Mai stare ai primi posti,ti rendi visibile,se ti rendi visibile,sei criticabile,se sei criticabile puoi perdere il potere conseguito.Faccio un esempio:

          Ditemi nomi e cognomi di chi ha scatenato la crisi economica, nemmeno io li sò.

          Uscirne significa uscire dal relativismo etico sofistico.La storia non è evoluzione è ciclo.E un moto circolare per il quale tutto si ripete nel medesimo principio.Puoi illuderti di muoverti in cerchio ma non fai altro che ripetere le stesse cose,gli stessi errori,le stesse vie,la stessa strada.Tutto si trasforma ma nulla muta nelle essenze cosi come l’uomo, una parte di lui cambia,anche il suo corpo,ma quelli che eri ieri è anche quello che serviva per diventare oggi,una parte di te cambierà ma una parte di te è ancora nello ieri e nel domani che altro non è che un altro ieri,oggi e domani ancora.Nessuna rivoluzione cambia nulla,tutto cambia quando sei capace di rivoluzionare te stesso.

      • Controinformato ha detto in risposta a Penultimo

        della serie: una merda secca, una merda fredda o una merda calda…

        • Controinformato ha detto in risposta a Controinformato

          e nessuno osi nominare il duce Grillo e la sua schiera di rete-balilla che ‘annì voja!
          già mi vergogno di essermi mescolato con loro in passato figuriamoci adesso che li vedo da fuori e per quello che sono: dei burattini in mano al rosso casaleggio! Se quelli vanno su (e ci andranno, li conosco bene) dopo aver consegnato pieni poteri ai (loro) giornalisti (strafatto quotidiano in primis) vedremo la più grande campagna mediatica contro la chiesa di tutti i tempi, sembrerà di vivere nel Messico degli anni ’20, ve l’assicuro!

          • Penultimo ha detto in risposta a Controinformato

            Grillo,compie un errore,finita l’ira e il suo fuoco che tutto brucia,non rimane che cenere.Non è con l’ideologia “dei paradisi in terra” che si fa politica ovvero ovviamente l’argomento “paradiso in terra” è persuasivo non solo per grillo.Notare come molti programmi siano quasi identici.E poi li ho già visti sfoderare il termine “massa” già il riddurre l’altro “a massa”,è per me segno evidente dei fanatici che comunque ci circolano,gli altri sono già ottusi,ignoranti,imebecilli sono massa soggiogata.Anche io sono in disaccordo con questa politica,ma non è col fuoco che si spegne il fuoco.

            • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

              Infatti Dario fo,è ben felice dell’intolleranza di quel mondo,ti ringrazio Fo per espndare tanta cultura,speromi spiegherai perchè anche perchè la cultura è ideologia.L’deologia della “lotta”,lotta per il paradiso in terra che come la storia ci insegna,finisce o in Lager o in Gulag,la culturea ironica e satirica,ride forse di queste ecatombi?E dunque che contraddizione assurda è mai la tua cultura.

              • Controinformato ha detto in risposta a Penultimo

                lui deve ancora spiegare perché ha aderito alla RSI

                • Penultimo ha detto in risposta a Controinformato

                  Perchè non esistono fascismo da un lato e socialismo dall’altra,esistono uomini prostituiti totalmente al potere che predicano il niente ideologico,e la loro ideologia ottenebra le coscienze più di mille oscurantismi,sono “oscurantisti che ti dicono che sei oscurantista”,l’oscurantista fascista dichiara folle quello socialista e viceversa.

                  ULTIMA NUOVA dalle spetaccolare lotta per “il bene del paese” ma perchè l’unica cosa di non relativo è sempre mammona e il potere da millenni:Giannino si è comprato il master:

                  http://www.agi.it/politica/notizie/201302190905-pol-rt10024-zingale_lascia_e_accusa_giannino_mente_sul_master

                  Sembra che la notizia sia stata confermata.Mi dispiace per Giannino.Ma non mi illudono anche gli altri da “paradiso in terra”.In ultima analisi “il rettore politico” cerca di rifare una sorta di eden che nemmeno un Santo riuscirebbe a fare,solo per questo molti troppi sono invotabili.

                  • Piero ha detto in risposta a Penultimo

                    Ecco questa e’ un’altra distorsione dei moralisti d’accatto che ammorbano il panorama politico (gia’ di per se’ patetico) italiano.
                    Giannino diceva cose interessanti dal punto di vista economico, e non da oggi, come molti interessati vogliono far supporre (toglie voti al nemico di turno).
                    Quando ci si erge a moralisti, sia per quanto riguarda gli aspetti privati, sia per quanto riguarda la cosiddetta moralita’ pubblica, poi si finisce tritati dalla stessa macchina moralisteggiante che si e’ contribuito a costruire.
                    Chissenefrega se ha scritto qualcosa per imbellettare il CV, non cambia nulla della sua proposta politica.
                    Ma visto che si e’ proposto come “moralizzatore etico”, come “meritocratico”, come tutte quelle panzane moralisteggianti che vanno date in pasto all’opinione pubblica per farsi guardare mentre danno addosso alla casta, se lo merita tutto il rivoltarsi del suo moralismo, povero Giannino. ben gli sta.
                    Casta alla quale appartengono di diritto anche i tanti pseudo-moralisti che urlano “dagli alla Casta” basta vedere i tanti privilegi di cui godono… tanto il moralismo va applicato soltanto agli altri…

                    • Penultimo ha detto in risposta a Piero

                      Infatti è cosi come si relativizza sempre gli altri.Due facce di una sola medaglia.Il moralismo è l’etica del relativismo che non amette tutte le altre etiche tranne la propria etica:confondere il giusto con l’ingiusto,l’essere con l’apparire.Meglio un peccatore e un pubblicano cosciente degli errori della sua vita,che lo scriba “ti ringrazio che non sono come loro”.

                    • Penultimo ha detto in risposta a Piero

                      Che in linguaggio degli intelletuali significa:

                      “Ti ringrazio che non sono come questa massa” ,pia illusione.

  9. lorenzo ha detto

    L’unione europea, volutamente in minuscolo, dovrebbe chiarire se quando parla di “sesso sottorappresentato” si riferisce al tanto vituperato sesso biologico od alla innovativa identità di genere.

    • Controinformato ha detto in risposta a lorenzo

      l’unione europea dovrebbe essere sciolta con infamia!
      Stanno cancellando la nostra cultura, la nostra identità, il nostro credo (non parliamo dell’economia che quella è già andata) e sperate ancora di poterci dialogare?
      avete presente tre lupi e un agnello che devono decidere cosa mangiare per cena?

      • gladio ha detto in risposta a Controinformato

        Tranquillo, si sta già sciogliendo da sola, è una casa fondata sulla sabbia,crollerà.
        Unico cruccio è che dentro a questa casa ci siamo tutti quanti.

  10. Gibbì ha detto

    @Luigi Pavone

    Manca il link di risposta al suo ultimo commento delle 18.26 a cui rispondo qui.
    Sono d’accordo che le discriminazioni positive sono un’inciviltà etica e anche giuridica.
    Ma questo, purtroppo, non le rende incostituzionali, né le rende invise alla maggior parte dei cittadini i quali, anzi, si dichiarano generalmente d’accordo; o in prima persona o delegando col proprio voto partiti e rappresentanti politici che sono d’accordo con le quote rosa e con altre forme di discriminazione positiva.
    La realtà delle cose è questa, dopo di che si può anche discutere di tutto il resto.

  11. Gianfranco Fr. ha detto

    …scusate ma perchè non prendete in considerazione IO AMO L’ITALIA di Magdi Cristiano Allam? E’ l’unico che incarna e rappresenta sulla scena politica attuale i valori cattolici senza nessuna ambiguità e compromessi di convenienza…

    • Piero ha detto in risposta a Gianfranco Fr.

      ma e’ proprio quello a cui sto pensando seriamente.

    • Controinformato ha detto in risposta a Gianfranco Fr.

      mmm…
      Sono un po’ diffidente verso questo tipo di movimenti, spero per lui che non si faccia corrompere dal mondo marcio della politica

      • Gianfranco Fr. ha detto in risposta a Controinformato

        …mi pare inverosimile che una persona come Magdi, che da alcuni anni si è esposto in maniera così eclatante per difendere più di chiunque altro i valori cristiani, tanto da essere condannato a morte dai mussulmani, e essersi inimicato molti cosiddetti cattolici adulti, alla fine si lasci corrompere da quello stesso mondo marcio della politica che avversa in maniera così radicale. Tra l’altro io l’ho conosciuto personalmete durante una conferenza, e mi è parso una persona con le idee abbastanza chiare e profondamente motivato da una sincera fede cristiana…purtroppo devo constatare che anche al di là delle mura leonine non gode di molta considerazione…che tristezza!

        • Controinformato ha detto in risposta a Gianfranco Fr.

          dovrebbe staccarsi definitivamente dal Giornale e dalla destra, allora sì che la gente lo seguirebbe. Ho letto il suo programma e non è per niente male.
          Riguardo l’appoggio “al di là delle mura leonine” io non mi preoccuperei, dopotutto si è fatto battezzare dal papa non dimentichiamolo…
          Eppoi basta con questi cattolici adult(er)i! Sono solo delle mummie liberal votate all’estinzione (vedi Rosy Bindi), lo tengono a distanza solo perché parla di islam ma fanno finta di non notare che ne parla senza razzismo o pregiudizi nei confronti delle persone (come invece fa la lega)

  12. Fedele Razio ha detto

    Sulle “affirmative actions”:

    AFFIRMATIVE ACTIONS = REVERSE DISCRIMINATION

    In pratica, per correggere (dicono loro) un torto, si pratica l’ingiustizia.

  13. Gibbì ha detto

    Vedo fare esercitazioni di logica formale intorno a questioni di natura intimamente politica, ma la politica, fortunatamente, non è traducibile in linguaggio matematico, è un’altra cosa.
    In ultima analisi si tratta di capire che tipo di società si vuole.
    Se si vuole una società in cui l’uguaglianza sia il valore di fondo, che combatta le discriminazioni (ossia le differenziazioni umane) e limiti le disuguaglianze sociali con misure politiche di redistribuzione delle risorse, allora vanno benissimo anche le discriminazioni positive, le quote rosa, i matrimoni omosessuali, i contributi a fondo perduto all’imprenditoria femminile (che già ci sono), la fiscalità sessuata (che viene richiesta anche da personaggi come Ichino, lista Monti, oltre che dalle sinistre) e persino i diritti LGBT (per rimanere al tema dell’articolo) che non sono affatto in contrasto con i principi egualitari.
    In realtà, per un livellamento sociale di questo tipo a dover essere marginalizzata sarebbe solo la parte maschile (che è infatti ciò che si persegue) in quanto ritenuta, a torto o a ragione, titolare del potere e del dominio.
    Se al contrario non si vuole una società di questo genere, si ritiene che le differenziazioni umane abbiano una loro importanza e siano irriducibili, si vorrebbe premiato il merito e si ritiene che compito dello Stato (o delle pubbliche autorità di qualunque livello) non deve essere una sorta di paternalismo assistenziale quale è concepito normalmente, allora cambia completamente il quadro di riferimento ed al posto dell’uguaglianza (alias giustizia sociale o come altro si vuole definirla) si tratta di privilegiare altri valori (libertà, merito, concorrenzialità eccetera).
    Si possono dare punti di equilibrio tra queste due polarità, compresa la logica del terzo incluso (né questo…né quello), ma mai andare oltre.
    Questo tipo di problematiche incrina al fondo anche la cultura cattolica e non è di facile digestione.

  14. gladio ha detto

    Beh, noi italiani, nei confronti dei radical-pirla-borghesi del “civilissimo” nord-Europa (nel parlar comune le nazioni del nord-Europa sono sempre civilissime)vantiamo un illustre antesignano nella persona dell’ imperatore Caligola che ,nominando senatore il suo cavallo,ha istituito, duemila anni prima dei Radicali, la “quota animal”.Suppongo che di questo passo e con queste teste verrà presto rispolverata e presa in cosiderazione anche la pensata del “nostro” buon Caligola.

    • Penultimo ha detto in risposta a gladio

      X)))

      Sicuro che non era migliore il cavallo di caligola?
      Vota il cavallo di caligola piuttosto che caligola,potresti vedere meno crudeltà.

  15. Pino ha detto

    leggo nell’articolo “Allora, mi chiedo, perché tutto questo indaffararsi per avere le quote rosa nei Cda e in politica se l’uomo può sopperire benissimo alla mancanza della donna visto che in ognuno dei sessi c’è parte dell’altro?” verissimo ma la teoria del gender sembra prendere piede anche all’interno della Chiesa stessa. A questo riguardo basta elggere questo articolo illuminante sulle posizione “progressiste” in materia di Famiglia Cristiana

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-famiglia-cristianaseconda-puntata-5845.htm

  16. Pino ha detto

    apro internet e leggo che il cattolico praticante Monti ha proposto la Bonino al Quirinale. Se siamo sono così cretini da non capire quanto sta accadendo vuol dire che ci meritiamo le disgrazie che arriveranno.

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