Adozioni gay, risposta a Roberto Saviano

Roberto SavianoE dopo la banale presa di posizione del filosofo Bernard-Henri Lévy, a cui abbiamo già risposto, ecco che per sostenere le adozioni da parte di persone delle persone dello stesso sesso scende in campo anche lo scrittore Roberto Saviano.

Un suo articolo è infatti comparso sull’Espresso il 17 gennaio ed ha avuto il grande merito di mostrare ancora una volta quanto inconsistenti siano le ragioni addotte a sostegno della genitorialità omosessuale, così come aveva già fatto notare l’intervento del prestigioso (ma non in quel caso) filosofo francese Lévy. Innanzitutto Saviano ha usato la classica strategia di ridurre coloro che dicono “no” alle adozioni gay alla sola Chiesa cattolica: avere come nemici i cattolici serve per accaparrare consensi, indipendentemente da quel che si dice. E’ evidente a tutti, tuttavia, che assieme alla Chiesa condividono tale posizione anche  leader di altre religioni (di recente anche il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni), laici e non credenti (citiamo l’esempio recente di Galli della Loggia), scienziati e intellettuali (importante il recente pronunciamento del presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi) e diversi omosessuali e militanti pink, i quali basandosi sulla ragione naturale riconoscono che il matrimonio è formato da uomo e donna, ed è con queste due figure che i bambini hanno il diritto di crescere.

Concentrandoci su Saviano, si nota che anche lui ha scelto di usare i due tipici argomenti che scattano come riflesso pavloviano appena si affronta questa tematica, ovvero “l’argomento orfanotrofio” e “l’argomento in nome dell’amore”.

 

1) “Argomento orfanotrofio”: scrive Saviano: «preferiamo davvero che ci siano bambini che vivano in situazioni di abbandono o in strutture di accoglienza piuttosto che dare possibilità a nuove forme di famiglia?».  In queste affermazioni si nasconde uno scorretto ricatto sentimentale (“chi è contro l’adozione gay vuole che i bambini stiano in orfanotrofio!!”) , ma fallace perché nessuno preferisce una condizione di abbandono, tuttavia non si capisce perché ovviare a questa situazione aprendo all’adozione gay piuttosto che promuovere culturalmente l’adozione tra le coppie eterosessuali.

La cosa curiosa è che vogliono farci credere che il sostengo alle adozioni per gli omosessuali serva, non tanto per estendere alle coppie dello stesso sesso altri presunti diritti (nessuno ha diritto all’adozione), ma solo per diminuire il numero di bambini orfani. Scrive infatti Saviano: «le coppie etero spesso seguono iter lunghi e complicati. L’obiettivo dovrebbe essere snellire le pratiche e permettere che nuove famiglie possano nascere». Vogliamo dunque tranquillizzare Saviano e gli omosessualisti, così tanto preoccupati per gli orfanelli: la fila di coppie eterosessuali interessate ad adottare è sufficentemente lunga, nel 2010 -ad esempio-, la crescita delle adozioni è stata del +7,9% rispetto all’anno precedente, lo si è visto anche nel recente caso del neonato abbandonato al McDonald’s di Roma o nell’ultimo caso di bimbo lasciato alla “Culla della vita” a Milano. Anzi, in certi casi il vero problema è il numero esiguo di minori adottabili rispetto alle domande di adozione. E’ vero tuttavia che nel 2012 in Italia, anche a causa della crisi, si è assistito ad una crisi delle adozioni, ma il problema sembra essere l’eccessiva rigidità degli operatori sociali che devono certificare l’idoneità delle coppie e il sempre più frequente ricorso alla provetta.

 

2) “Argomento in nome dell’amore”: scrive Saviano: «è raro trovare coppie stabili. Spesso ci si separa e si cresce in famiglie allargate […]. Esiste l’essere cresciuti bene e l’essere cresciuti male […]. Sono convinto che le coppie gay e i single che chiedono di poter adottare dovrebbero avere il diritto di farlo perché la loro è una richiesta in nome dell’amore». Innanzitutto pare poco attinente il riferimento alla frequente instabilità delle famiglie, anche perché c’è una fortissima differenza tra il crescere con un genitore single piuttosto che con un doppione, due padri o due madri. Inoltre, come ha spiegato il filosofo Adriano Pessina, «ci sono bambini equilibrati che sono stati allevati da famiglie poligamiche, o che sono cresciuti in orfanotrofio. Il problema resta un altro: qual è il contesto ideale nel quale pensare lo sviluppo della persona?». Nessuno mette in dubbio la capacità genitoriale degli omosessuali, ma non è questo il punto decisivo: una coppia omosessuale, pur con tutta la sua buona volontà, nega la differenza fra maschile e femminile e questa è una violenza alla natura, come spiegano gli psicologi e come mostrano gli studi scientifici.

Infine, la richiesta di genitorialità da parte di omosessuali è senza dubbio fatta in nome dell’amore, a questo ha però risposto Claude Halmos, psicanalista e una dei massimi esperti riconosciuti in età infantile: «ignorando un secolo di ricerche, i sostenitori dell’adozione si basano su un discorso basato sull”amore”, concepito come l’alfa e l’omega di ciò che un bambino avrebbe bisogno». Ma queste affermazioni, ha continuato la psicanalista, «colpiscono per la loro mancanza di rigore» perché «un bambino è in fase di costruzione e, come per qualsiasi architettura, ci sono delle regole da seguire se si tratta di “stare in piedi”. Quindi, la differenza tra i sessi è un elemento essenziale della sua costruzione»Inoltre, ha proseguito  Anne-Marie Le Pourhiet, docente di diritto pubblico presso l’Università di Rennes, «l’amore non ha nulla a che fare con il codice civile. Questo argomento è sciocco, ma anche pericoloso»perché se l’amore è il criterio che viene usato per legittimare l’adozione a coppie dello stesso sesso, allora per coerenza non si potrebbero escludere tutte le altre relazioni sentimentali umane in cui tale richiesta viene fatta “in nome dell’amore”, come ad esempio possono essere quelle incestuose, poligamiche e addirittura -estremizziamo- quelle tra due pedofili aspiranti genitori. Il vero criterio, invece, è identificare quale sia la condizione ideale per crescere un bambino ed è ovviamente quella naturale (decisa dalla natura) formata dal padre e dalla madre biologica, anche perché, come ha spiegato Pierre Lévy-Soussan, psichiatra specialista in adozione, «anche se sa che i suoi genitori adottivi non sono i suoi genitori biologici, il bambino deve essere in grado di immaginare che “potrebbero” esserlo, deve fantasticare una scena di nascita possibile […] e credibile. Tuttavia, una coppia dello stesso sesso, non offrirà mai una genitorialità credibile».

 

Roberto Saviano non ha chiuso l’articolo definendo i cattolici dei “retrogadi” o degli “omofobi”, tuttavia anche lui ha mostrato quanto intollerante sia il laicismo. Ha affermato infatti: «La Chiesa non ha alcun diritto di condizionare le leggi e le istituzioni dei paesi laici. I cattolici possono dire la loro, ma non influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto». Secondo Saviano dunque, come si è ironizzato su Tempi.it, i cattolici possono esprimere la loro opinione a patto che nessuno li ascolti. Non possono quindi impegnarsi in politica perché così facendo influenzano senza dubbio le leggi e le decisioni e anche la loro presenza pubblica o mediatica (blog, siti web ecc.) è “ingiusta” perché rischiano di convincere o condizionare chi li ascolta. Per evitare di influenzare la scena mediatica e politica, i cattolici dovrebbero stare rinchiusi nelle loro case?

Ancora una volta constatiamo che gli argomenti a sostegno dell’agenda LGBT sono decisamente carenti di ragioni adeguate, stupisce sempre più quindi la loro popolarità.

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229 commenti a Adozioni gay, risposta a Roberto Saviano

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  1. beppina ha detto

    Grazie per l’articolo.
    Comunico che come credente dirò sempre la mia 😉 , cercherò di influenzare quanto possibile le leggi in preparazione secondo quanto permesso dalla mia coscienza e dalle mie possibilità (limitate purtroppo… 🙁 ), “boicotterò” le leggi in vigore (qualora al mio modo di vedere siano ingiuste) entro i limiti permessi dal patto sociale che ci tiene uniti.
    Non lo conosco… comunque alla faccia del signor Saviano 🙂 .

    • Salvatore ha detto in risposta a beppina

      Nooo..tu non puoi influenzare nessuno!! Questo non è giusto!!!

      A parte gli scherzi, credo che Saviano manco si sia reso conto di quello che ha scritto e questo è il vero problema: l’anticattolicesimo è così tanto penetrato in certe menti che neppure emerge volontariamente.

    • MarcoF ha detto in risposta a beppina

      Ma ti dirò di più: continuerò a boicottare anche tutti i libri e i programmi dove c’è traccia di Saviano!! 😉

  2. Controinformato ha detto

    Caro Roberto, quanto ti hanno pagato i Radicali per Vieniviaconme?
    FUORI LE CIFRE!!!

    • Salvatore ha detto in risposta a Controinformato

      Il programma spot per l’eutanasia? Pazzesco! Uno che ha invitato in televisione soltanto i favorevoli all’eutanasia (i vari Peppone Englaro e soci), poi dica ai cattolici che è ingiusto influenzare le leggi. Questi si sono bevuti il cervello!

  3. Larry SFX ha detto

    Anche se viene annoverato nel Pantheon degli eroi anti-mafia, questo non vuol dire che sia infallibile, la gente quando capirà?

  4. Gab ha detto

    “in cui tale richiesta viene fatta “in nome dell’amore”, come ad esempio possono essere quelle incestuose, poligamiche e addirittura -estremizziamo- quelle tra due pedofili”

    Purtroppo ci siamo già arrivati. In Olanda c’è il partito dei pedofili. Nessuno poi sottolinea come oggi il concetto di poligamia è più accettato, grazie anche all’immigrazione di massa dei musulmani.

  5. Castigamatti ha detto

    Gli antichi romani, a cui il nostro sistema giuridico è tributario, dicevano “adoptio naturam imitatur”…

  6. domenico ha detto

    Comunque è un dato di fatto da sottoporre agli psicologi. Quelle che Saviano definisce “nuove forme di famiglia” non si sentono tali se non hanno figli.
    E questo dopo averci detto e ripetuto che il matrimonio e la famiglia tradizionali sono superati proprio perchè il fine riproduttivo e di crescita dei figli appartenevano al passato!

    • Gab ha detto in risposta a domenico

      Infatti. O l’una o l’altra. O la famiglia è fatta indipendentemente dai figli o la famiglia è stata creata proprio per generare la prole. L’ennesima contraddizione degli attivisti omosessualisti.

    • Gab ha detto in risposta a domenico

      Aggiungerei l’odioso “stupro” che viene commesso da questi personaggi quando utilizzano il termine “famiglia”. La famiglia è una sola cosa. E lo è sempre stata da quando l’uomo è stato creato. Lo sapevano bene perfino gli antichi Greci. Le altre “forme” non sono autorizzare ad essere chiamate famiglia. L’utilizzo e la perversione dei significati delle parole nella loro etimologia è uno sport fin troppo frequente recentemente.

  7. Alèudin ha detto

    e Vasco Rossi che in un concerto di sì a questo no a quell’altro? ha diritto di farlo, così giusto per fare un esempio uno.

    Per non parlare dei media allora, che su tale argomento sono a senso unico.

    • Alèudin ha detto in risposta a Alèudin

      si che poi la chiesa non deve influenzare ma lui Saviano no lo sta appunto facendo? lui invece può? perchè lui si e gli altri no? boh!

  8. Controinformato ha detto

    piccolo OT per segnalarvi un’ironica pagina FB sulla mitica signora che ha tirato fuori l’ombrello, aderite numerosi:

    http://www.facebook.com/LaSignoraConLombrelloCheSiAvventaSulleFemministe

    PS: Mi scuso con la redazione, volevo inserirlo nell’articolo sull’irruzione delle Femen(aziste) ma ormai avevate disabilitato i commenti.

  9. StefanoPediatra ha detto

    Solo un amaro commento sulla chiusura dell’articolo: purtroppo tanti cattolici in politica si dimenticano quei valori che dovrebbero guidarne l’azione. Per cui Saviano e tutti coloro che si preoccupano che i cattolici possano influenzare le leggi dello Stato possono dormire, ahimè, sogni più che tranquilli. Sigh!

  10. M ha detto

    Ma vi rendete conto della faziosità con cui scrivete certe cose? E citate gruppi di tre persone attribuendoli il pensiero di intere categorie. Pietrosi.

    • Gab ha detto in risposta a M

      Quale sarebbe la faziosità? Difendere il Verbo? Ben venga! Sono fazioso. Faccio il tifo per Dio.

    • Mithan_xx ha detto in risposta a M

      Pietroso non me lo aveva detto mai nessuno 🙂 ; certo mi chiamano “nazista”, “pedofilo” e “violento” solo perché sono cattolico, ma pietroso mi mancava.
      Non vedo faziosità, ne vedo molta in Saviano. Non vedo attribuzioni generali, ma soltanto a specifiche persone.

    • unafides ha detto in risposta a M

      “pietrosi”? Nel senso di uomini fatti di pietra?

  11. Pino ha detto

    sarebbe bene leggere questo illuminante articolo che prefigura lo scenario verso il quale stiamo andando

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-corrieronee-la-rana-cattolica-5637.htm

    da notare alcuni passi

    “I nemici della Chiesa – a proposito: nel mondo esistono nemici della Chiesa, ricordiamocelo – i nemici della Chiesa hanno capito che fucilazioni, ghigliottine, corda e sapone, torture, genocidi, lager, gulag, massacri di monache e di frati, dopo i primi innegabili vantaggi, producono però martiri e rinvigoriscono quella fede tanto odiata. Allora bisogna cambiare sistema: bisogna bollire le rane cattoliche a fuoco lento. Bisogna affidare il compito a istituzioni democratiche e liberali, a organismi che lavorano per la pace e per l’unità europea, a leader tecnico-politici che la domenica vanno a Messa, che ripetono ogni cinque minuti “valori, valori!” e che quindi sono di sicuro delle “brave persone” e non conoscono nemmeno vagamente dove stia di casa la massoneria”

    e poi

    “Il destino della rana cattolica sembra dunque segnato. Oltretutto, a portare l’acqua in ebollizione non ci si mettono soltanto i laici come Pier Luigi Battista. Ma la cottura viene favorita anche dal clamoroso disordine dottrinale che regna nell’accampamento cattolico. Non c’è un solo consiglio pastorale, o una parrocchia, o un gruppo di catechisti, nel quale sia chiaro a tutti – e accettato da tutti – che cosa siano i principi non negoziabili e quali siano i loro precisi contenuti. Tanto è vero che quando il “cattolico” di provenienza oratoriana si candida in politica, dopo cinque minuti ha già “scaricato” la dottrina della Chiesa, che ignora”

    • StefanoPediatra ha detto in risposta a Pino

      Non potrei essere più d’accordo di quanto non lo sia! 🙂

    • Eaglet ha detto in risposta a Pino

      stavo per segnalarlo anch’io 😀
      Ottimo articolo.

    • Emanuele ha detto in risposta a Pino

      Grazie per il link.

      …aggiungerei, niente di nuovo sotto il sole.

      Gia nell’800 D’Azeglio aveva inventato la “congiura all’aria aperta”, attaccando la Chiesa sul piano mediatico. Infatti, D’Azeglio attaccava la Chiesa dall'”interno”, essendosi sempre dichiarato cattolico. Ciò provocò non poco disorientamento tra i cattolici, perché un discorso era una critica esterna da parte di un ateo, un altro era la critica di un sedicente cattolico di “buona famiglia”…

      Come non vedere oggi i parallelismi con i tanti politici che, pur dichiarandosi cattolici, criticano gli insegnamenti della Chiesa? Cito uno tra tutti: Vendola. Queste persone vorrebbero una Chiesa a loro uso e consumo con un Papa pronto ad avvallare ogni idea, purché nel nome dei fantomatici “diritti”. …O per meglio dire, la Chiesa non la vorrebbero proprio ed ancor meno il Papa ed i Vescovi, vorrebbero prendere il Vangelo e interpretarlo a proprio piacimento (magari cancellando quello che non piace…)

      Ma il problema è anche lo scarso “polso” dei Vescovi… Come accettare situazioni simili? Come accettare un Don Gallo, apertamente a favore di eutanasia, matrimoni omosessuali, etc.? Queste persone andrebbero scomunicate…

      “Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.” (Mt 12,30)

      La colpa è anche nostra… quante volte siamo andati dal nostro Vescovo a denunciare atteggiamenti assurdi di certi sacerdoti? Quante volte abbiamo denunciato l’ipocrisia di certi politici che cercano l’appoggio cattolico?

      Io due volte ho scritto a Bagnasco sulla faccenda Don Gallo… certo se invece di due e-mail ne fossero arrivate 100 o 1000 forse si sarebbe fatto qualche scrupolo, non credete? (non lo dico per autocompiacermi, ma per spronarci a vicenda a non chinare sempre la testa…)

      Non dobbiamo aver paura a ricordare ai nostri Vescovi e parroci le loro funzioni, comprese anche quelle di controllo… mio padre, spesso gli citava questo bel passo dell’Apocalisse, dove Giovanni si sta appunto riferendo ad un vescovo:

      “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!

      Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.

      Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo.

      Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.

      Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.

      Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

      Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono.

      Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.” (Ap 3, 15-22)

      Sì, sono parole dure, ma non scordiamo che in ballo c’è la salvezza di tante anime traviate dal maligno e dai suoi seguaci… cosa risponderemo a Gesù quando ci chiederà: “dov’è tuo fratello?” (cfr. Gn 4, 9)

      • Pino ha detto in risposta a Emanuele

        e che hai ottenuto scrivendo al Card. Bagnasco? Nulla.

        • Emanuele ha detto in risposta a Pino

          Esatto! Ma se avessimo scritto in 1000 qualcosa poteva cambiare, no?

          • Pino ha detto in risposta a Emanuele

            non credo affatto, del resto se situazioni come quella di don Gallo, note e stranore vengono tollerate vuol dire che al suo vescovo vanno bene così, anche se scrivessimo in 10mila non cambierebbe nulla, forse sarebbe meglio cambiare il vescovo.

            • Emanuele ha detto in risposta a Pino

              non credo… Su certi temi “sonnecchiano” lasciando correre. Una svegliatina ogni tanto fa bene…

              Chi sta zitto ha sempre torto, facciamoci sentire.

              • Pino ha detto in risposta a Emanuele

                non è che sonnecchiano, sono in letargo, in un letargo senza risveglio però. Impossibile svegliarli, l’unica soluzione sarebbe cambiarli ma se chi deve prendere simili decisioni è come loro………

                • Emanuele ha detto in risposta a Pino

                  …lei è un po’ troppo pessimista, ricordiamo che chi comanda la Chiesa è Gesù, tramite lo Spirito.

                  Non diffidiamo della nostre capacità, quello che conta è la preghiera, cioè la nostra volontà nel cambiare le cose. Dio non farà mai ciò che noi non vogliamo. Noi dobbiamo veramente volere il campbiamento ed applicarci con pensieri, parole ed opere affinché ciò avvenga. Non è del Cristiano aspettare le cose dall’alto: noi siamo la Chiesa.

                  • Pino ha detto in risposta a Emanuele

                    Emanuele, la Chiesa è anche gerarchia, è anche autorità, non autoritarismo, ma autorità sì. La Chiesa, fondata da Cristo, ha una sua struttura terrena perchè è una società non solo divina ma anche umana, quindi questo secondo aspetto necessita di guida, di uomini che costruiscano, incoraggino, operino ma che, quando necessario, esercitino l’autorità loro conferita per richiamare, correggere, e, quando tali interventi si rivelino inefficaci, abbiano il coraggio di prendere decisioni disciplinari. Perchè la storia ha insegnato che quando non c’è una guida ferma iniziano periodi di confusione, di caos, nei quali ognuno dice e fa quel che meglio crede. Il non intervento porta a Babele, e quello che viviamo sembra essere uno di questi periodi.

    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Pino

      Dopo un decennio esatto di università pontificie, posso amaramente testimoniare della tendenza generale (in realtà ci sono lodevoli eccezioni, anche più di quello che si crede, ma sono ridotte praticamente all’impotenza) all’assoluta mollezza dottrinale (e non solo) delle gerarchie. Non c’è più vera autorità, se non per timore di non essere considerati politicamente corretti… (il che è il CONTRARIO ESATTO della verità).

      • Pino ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        appunto, siamo allo sfascio, ma questo lo si capisce chiaramente dal livello degli esponenti della gerarchia ecclesiastica, tutta gente senza nerbo, molliccia, incapace di cogliere la realtà, probabilmente anche ricattabile, il che è una autentica vergogna. Mi pare quindi logico che personaggi come don Gallo possano scorazzare indisturbati.

        • Emanuele ha detto in risposta a Pino

          “Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili.

          Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti,

          Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono,

          perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.

          Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,

          perché, come sta scritto:
          Chi si vanta si vanti nel Signore.”
          (1 Cor 1, 26-31)

          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Emanuele

            Guarda che questi versetti non c’entrano molto, se intendi in qualche modo asserire che non bisogna stupirsi o stigmatizzare i pusillanimi, perché Dio si servirebbe di loro. In realtà qui “sapienti” e “forti” si riferisce proprio a chi è tale “secondo il mondo”, cioè a chi è contro Dio. Dunque si sta dicendo esattamente il contrario: chi è sapiente secondo i parametri divini, è non-sapiente secondo quelli “del mondo” (cioè secondo i parametri luciferini). Il problema è invece che oggi c’è molta più tendenza ad essere sapienti nell’accezione mondana in opposizione alla sapienza divina, il che è terrificante…

  12. Titti ha detto

    Si rasserenino gli animi: la rigidità con cui gli operatori sociali permettono le adozioni, sicuramente impedirà una evoluzione in tal senso…solo che la stessa rigidità mi fà pensare, che secondo loro, lo standard di un orfanotrofio è così elevato per lo sviluppo psico-fisico di un bambino, che è terribilmente difficile riuscire al di fuori dalle sue mura, ad eguagliarlo.

    • MarcoF ha detto in risposta a Titti

      Se la “rigidità” sarà tale e quale a quelli che a Padova poco tempo fa hanno ordinato che un bambino di pochi anni venisse prelevato a scuola con la forza dalla polizia, beh….. non mi sentirei tanto tranquillo!!

  13. Max ha detto

    Volevo capire cosa dicono Halmos, Le Pourhiet e Pierre Lévy-Soussan, ma i links sono in francese. C’e’ una versione in Italiano ( a parte google traduttore) ?

  14. Luigi Pavone ha detto

    Le leggi che riguardano l’adozione sono eccessivamente restrittive. Non so se i fanciulli abbiano necessariamente bisogno di un papà e di una mamma (Platone pensava di no), ma il punto è un altro. Il punto è che l’adozione è sempre un rimedio. Non vedo nulla di bene, ma anzi molto di bene nel consentire l’adozione anche a persone singole (senza riguardo dei suoi orientamenti sessuali), a patto che queste siano stimabili essere oneste e in grado di garantire i beni materiali e spirituali di cui un fanciullo ha bisogno, cioè hanno le potenzialità per essere dei buoni tutor. E’ chiaro che laddove si hanno delle buone teorie a favore di una adozione congiunta di coppie sposate, allora queste dovranno avere la precedenza, ma è stupido negare un tutoraggio dei fanciulli a persone singole, perché in questo modo, col quale si pretende far valere un diritto del fanciullo ad avere un babbo e una mamma, gli si nega anche il diritto ad avere un tutor.

    • Alèudin ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Platone dove è che dice che non servono un papà e una mamma? Forse lui lo dice perchè da per scontato che l’omosessualità sia da evitare, vedi nel Simposio, e quindi non pone una questione tra famiglie omo o etero?
      Tra l’altro nell’antica grecia l’omosessualità nella forma della pederastia maestro-allievo veniva in parte e solo in alcune zone tollerata ma non so se ci sono notizie che qualcuno abbia richiesto di essere considerato come marito e moglie, mi pare che il primo sia stato Nerone a Roma.

    • Emanuele ha detto in risposta a Luigi Pavone

      …condivido, almeno in parte.

      Un cosa sono i bambini di pochi mesi o anni, un’altra i fanciulli, un’altra ancora gli adolescenti, ed infine i giovani (anche adulti)

      Tutte queste persone hanno bisogno di figure di riferimento, ma in modo diverso. Ifatti, mentre un bimbo di pochi mesi avrà più bisogno di una mamma, un fanciullo necessita di entrambi i genitori ed un adolescente può anche essere effettivamente affidato ad un “tutor” (anche single). Con progredire dello sviluppo un orfano può infatti capire meglio la sua situazione e vivere esperienze di amore, pur sapendo che i suoi veri genitori non ci sono più.

      Ma nell’età dello sviluppo, fino alla fine della pubertà, in confronto con entrambe le figure, padre e madre, sono fondamentali. Infatti, già Freud si accorse di come lo sviluppo della persona fosse influenzato dalla corretta metabolizzazione delle paure (ansia da castrazione, invidia del pene) e dei complessi (edipo/elettra). Oggi, la psicologia ha fatto molti passi avanti, ma la sostanza resta.

      Per lo sviluppo sano di un bambino non serve solo un generico amore, serve il confronto quotidiano tra due modi di essere persona: uomo e donna. Non in contrapposizione, ma in unione complementare. Negare questo, anche se si dimostrasse che non ha nessuna conseguenza, è negare un diritto fondamentale del bambino. Non solo, meglio allora una casa famiglia: il bambino potrà essere amato comunque (l’amore non è un esclusiva dei genitori, etero o omo che siano), ma almeno non sarà ingannato, presentadogli per famiglia quello che non può essere.

      • Dani ha detto in risposta a Emanuele

        Hai espresso in poche righe in modo esauriente (almeno per come la vedo io) tutto quello che c’è da dire sull’argomento!
        Grazie!!

      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Emanuele

        Ovviamente devono esserci corsie preferenziali, le quali, qualora non fossero possibili, non dovrebbero escludere altre forme di tutoraggio e degli infanti e dei fanciulli.

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Quando si presenterà il problema di una totale carenza di coppie eterosessuali disposte ad adottare, allora si potrebbe aprire ai single, consapevoli che si sta mettendo il bambino in una situazione di oggettivo svantaggio.

          Concordo con Emanuele: l’amore del padre e l’amore della madre sono di tue tipi qualitativamente diversi, entrambi necessari. Ci sono anche degli studi interessanti su questo.

          Una provocazione per Luigi: non credi che negli orfanotrofi siano già presenti le forme di tutore che invochi?

  15. Penultimo ha detto

    O mi piace questo articolo perchè è incentrato sull’argomentazione portante e implica la differenza che sussiste tra sofistica,retorica, eristica,oratoria, (che porta all’ausilio costante delle fallacie logiche,da fallere persuadere igannevolmente o sbagliarsi igannevolemte)e asserto logico.Storicamente è la principale differenza tra filosofia e sofistica,si pensi agli infiniti dibatiti tra Socrate,Platone,Aristotele contro i sofisti che tendevano a igannare le folle per portare avanti asserti contraditori e privi di significato per esempio “l’encomio a Elena di Gorgia,o intorno al non ente.”Anzitutto va fatta da subito una distinzione tra sofisma e paralogisma,il sofisma essenzialmente una argomentazione illogica e fallace che viene fatto con l’intento ben preciso di ingannare gli interlocutori per persuaderli verso un ragionamento personale ma non vagliato dalla ragione e illogico,il paralogisma invece è un’argomentazione fallace che pero non ha l’intenzionalità del sogetto di voler igannare il proprio interlocutore.Per esempio Saviano potrebbe non aver avuto l’intenzione di igannare nessuno usando l’argomento fallace,in quanto retorico,dei “Bambini e degli orfanotrofi” e della questione del “se non la pensi così sei omofobo” che altri non è che un’altra fallacia logica detta “avalenamento del pozzo” da inferire tra le fallacie ad Hominem.

    Cosa sfrutano questi argomenti capziosi,specie quelli retorici:

    -La sentimentalità dell’interlocutore quindi hanno una forte portanza persuasiva sul piano psicologico ma non logico razionale.

    Es.

    Se non quoti l’argomento orfanotrofio significa necessariamente che dovresti avere come un sentimento di pentimento per la tua crudeltà e per il tuo pregiudizio nei confronti degli omosessuali.

    Fallace il fatto che un individuo X non condivida il pensiero y non implica che X è crudele e omofobo implica soltanto che non si condivide un’argomentazione perchè non coerente dunque incongruente sul piano logico,e questo nemmeno implica che l’individuo x odi gli omosessuali.

    A priori di questa argomentazione vi è dunque un’altra fallacia dunque detta “avvelenamento del pozzo” raggrupata tra le fallacie ad hominem.In cosa consiste questa fallacia?

    Consiste nel calunniare ripetutamente l’interlocutore che non condivide quel ragionamento,in modo tale che se dirà il contrario sarà omofobo.

    http://www.linux.it/~della/fallacies/avvelenamento-del-pozzo.html

    Vengono presentate informazioni sulla persona A che sara pregiudizialmente inficiata di omofobia a priori,quindi qualunque cosa dirà A sarà un omofobo.

    Ovviamente sul piano logico questa qua è una sciochezza:

    Se A dice che non è d’accordo con le adozione non si implica che sia omofobo o che odi gli omosessuali.Se lo piazzino in testa gli atei e retorici da quattro soldi,non a caso è una delle fallacie più usate in POLITICA per denigrare l’interlocutore,e farlo apparire pregiudiziovelo dunque invotabile o inascoltabile(e cio che succede se uno non se ne accorge)

    Tutti gli omofobi contestano l’argomento orfanotrofio
    Marco contesta l’argomento orfanotrofio
    Marco è omofobo.

    Falso perchè l’argomento orfanotrofio è un termine fallace che inficia la premessa dunque:
    Non è assolutamente logico afferire che marco è omofobo in quanto contesta sudetta fallacia.Oltretuto si parte già a inferire che Marco è a priori omofobo “Tutti gli omofobi”.

    E ora confutata questa sciochezza retorica e subdola passiamo “all’argometo orfanotrofio”

    Questa puo essere afferita alle “Post hoc ego propter Hoc” il sofisma verrà poi propagandato con la retorica ab misericordiam.

    Consiste nell’individuare una FALSA CAUSA per inferire la necessità con un evento.

    “Ci sono degli orfanotrofi dunque l’adozionè omosessuale è logica”

    La condizione degli orafanotrofi non spiega l’eguaglianza tra famiglia monogenitoriale/tradizionale.

    Perchè?

    Perchè è una falsa causa afferire che la condizione di un’orfanotrofio giustifichi logicamente l’adozione in quanto

    A non è causa di B.

    Ovvero il fatto che ci sono orfanotrofi non giustifica per nulla il fatto che la famiglia omosessuale sia più idonea di quella etero e viceversa.

    Subito dopo ci saranno discorsi lunghi è tediosi di retorica ab misericordiam,per persuadere che “possiamo togliere i bambini da quel posto” ma in realtà è un ab miseriordiam,perchè lo possono fare anche gli eterosessuali.

    Questa fallacia nella sua forma generale è usata in tutte le superstizioni,tipo l’astrologia,la magia.

    L’orfanotrofio è una variabile indipendente non dipendente dal tipo di famiglia,non giustifica perchè l’una piuttosto che l’altra.

    Riguardo all’argomento sull’amore:

    Esso è sfrutato proprio come persuasione psicologica,sfrutta il sentimento le passioni non contrllate dalla ragione per poter indurre le persone a fare cio che si vuole.

    http://filosofia.dafist.unige.it/epi/did/fallacie.htm#pro

    E chi rispondera tra gli atei ” questa è la mia opinione” anche qui fai una fallacia:

    Non è detto infatti che perchè opini tu afferisca cose logiche.E dunque privami della retorica che farai dopo,a perchè sei fanatico,perchè ti rispondo nella stessa misura con cui afferiscono i filosofi:

    Si ci domanda:

    Come possono convincere simili pacchianate? Abilità retorica, emozioni e stoltezza del pubblico. Ragioniamo poco, siamo sensibili alla passione e all’emozione e siamo spesso ingannati. Ma un filosofo dovrebbe sempre ricordare che “la ragione ha le sue passioni, che il cuore non può provare” (Roberto Magari); e deve perseguirle con costanza.

    Se le persone ragionassero di più va a finire che non voterebbero più nessun politco e spegnerebbero per sempre la televisione per dedicarsi a altro.

    Un piccola disertazione semplice sintetica e comprensibile a tutti si trova qui:
    http://filosofia.dafist.unige.it/epi/did/fallacie.htm

  16. Brain ha detto

    Quanti arrampicamenti dialettici per cercare (invano) di argomentare il vostro pensiero fondamentalmente razzistello a base di esclusione (dal matrimonio) e inferiori diritti civili per una componente specifica della società.

    “Il nostro viaggio non sarà completo finché le nostre mogli, madri e figlie non potranno guadagnarsi da vivere in proporzione al loro valore. Il nostro viaggio non sarà completo finché i nostri fratelli e sorelle gay non avranno gli stessi diritti di chiunque altro. Poiché se veramente siamo stati creati uguali, sicuramente anche l’amore che proviamo deve esserlo.” Barack Obama

    • Gab ha detto in risposta a Brain

      Ammazza. Non è che il massone Obama fa testo nei suoi discorsi da adoratore di Satana.

    • Pino ha detto in risposta a Brain

      appunto buono Obama!!!!!!! Brain, vedi di non far ridere con queste citazioni.

    • Penultimo ha detto in risposta a Brain

      Ab autorictas il fatto che lo dice obama non significa nulla.

      Dialetico significa un discorso che può essere logico o retorico.Il tuo è retorico e illogico.

      Saluti da Socrate,Paltone,Aristotele o sofisti dei miei stivali.

    • gladio ha detto in risposta a Brain

      Obama davanti e dietro tuti quanti!

    • manuzzo ha detto in risposta a Brain

      aHAHAHAHA, qui si parla di escludere dalla politica uno che è cattolico, e poi i razzisti sono i cattolici. Muahahahaah, a brain, ma fa pace col soprannome! LOL!

    • EquesFidus ha detto in risposta a Brain

      Non mi pare il caso di citare barack Obama, un presidente debole e sciatto (ricordate il caso dell’assalto alle ambasciate, risoltosi con dei nulla di fatto in sostanza quando si trattava, né più né meno, che un’assalto armato sul suolo di uno Stato straniero?) che perde tempo con questioni assurde (l’unica cosa buona che stia facendo è la regolamentazione delle armi da fuoco, dato che la situazione in America ormai è sfociata nella follia, per il resto è meglio non parlarne) piuttosto che preoccuparsi dei reali problemi del suo Paese, in base alla politica del panem et circenses a cui, qui in Italia, siamo tristemente abituati. Un tale a cui è stato dato il premio Nobel che la Pace nonostante abbia perseguito una politica della guerra persistente e solo falsamente pacifista (e, per giunta, fallimentare e con un costo in vite umane enorme a fronte di troppo pochi risultati), un tale acclamato per questo quando avrebbe dovuto restituire il premio (o meglio, proprio non gli sarebbe dovuto essere assegnato, ma ormai si sa come viene assegnato il Nobel) se fosse stato onesto. Un presidente che formalmente chiude il campo di prigionia (leggasi campo di concentramento) di Guantànamo ma che, nei fatti, è ancora aperto e continua ad essere uno dei luoghi più vergognosi luoghi di un Paese che si proprone di essere civile. Non mi stupisco come mai la sua “filosofia” (che viene sconfessata da qualsiasi persona di buon senso, dato che non ci vuole un genio per capire che l’amore, o presunto tale, possa essere il solo criterio per sancire la legittimità di una unione, civili o meno) e la sua vita siano citati dai laicisti. Se questa è la civilità più progredita del pianeta, io preferisco restare un barbaro e mi tengo la mia filosofia classica ed i miei buoni maestri (cristiani o meno). Quindi, prima di accusare il pensiero cattolico di essere “fondamentalmente razzistello” io darei un’occhiata ai cattivi maestri che avete in casa.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Brain

      Credo che replicare alle reazioni istintive di Brain sia una perdita di tempo.

      • Brain ha detto in risposta a Paolo Viti

        Capisco siano imbarazzanti da rileggere, caro Paolo, ma le repliche ai miei post sono estremamente illuminanti. Basta buttarvi un osso (qualcuno che dica qualcosa di favorevole sulla piena parità e uguaglianza della minoranza omosessuale col resto della popolazione, un Saviano, un Obama) e vi ci buttate sopra pronti a sbranarlo con la stessa violenza di un branco di lupi affamati. Il vostro dio sarà certamente orgoglioso di voi… 🙁

        • Umpalumpa ha detto in risposta a Brain

          Ma Brain, non capisci che non esiste il diritto a sposarsi?
          Io da etero non ho questo diritto. Non posso sposarmi mia sorella, neppure se ci amassimo. Inoltre non posso sposarmi neppure mia sorella e mia cugina assieme.

          Altro discorso sono i diritti e su questo non ci devono essere tentennamenti o fraintendimenti. Ognuno deve avere pari diritti. Ma qui non si sta parlando di togliere il diritto di voto ai gay, oppure di eliminare il diritto a manifestare.
          Qui (in occidente) una lobby di gay (che a quanto sembra non rappresenta la maggioranza dei gay e tantomeno la maggioranza della popolazione) molto ben finanziata (stessi finanziatori della capagna elettorale di Obama guarda caso..tutto lecito capiamoci, nessun reato..solo informazione) vuole modificare la struttura sociale sostinuendo la cellula fondamentale, ossia la famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna (art.29 Costituzione), con altri tipi di unioni (omosessuale per il momento,domani incestuosa o poligamica solo un cieco non vede questo).
          Allora…siamo in democrazia. Ognuno può proporre ciò che vuole. Però deve avere la “gentilezza” di sentire cosa dicono gli altri senza insultarli. Poi se la maggioranza della popolazione dirà si ai matrimoni gay, personalmente continuerò a pensare che sia un errore ma accetterò il verdetto democratico. Spero farai altrettanto.

          http://neovitruvian.wordpress.com/2012/02/22/ilga-la-lobby-omosessuale-finanziata-con-soldi-dellunione-europea-i-nostri-e-con-collegamenti-alla-pedofilia-sottoposta-ad-interrogazione-parlamentare/

        • Paolo Viti ha detto in risposta a Brain

          Mi spiace Brain, non vedo alcun branco che sbrana Saviano o Obama. Ho letto un articolo in cui si è soltanto risposto alle argomentazioni di Saviano e una serie di lettori favorevoli, con qualche voce contraria. Tu per ora sei l’unico che ha voluto estromettersi da una discussione per replicare in modo nervoso, stizzito e provocatorio. Noi siamo per la democrazia, tu evidentemente per lo scontro. Ma non preoccuparti, ti accogliamo lo stesso.

    • Emanuele ha detto in risposta a Brain

      ok, gli basta convincere solo 26 stati che anche recetemente hanno approvato modifiche costituzionali per proibire i matrimoni omosessuali e il gioco è fatto…

      Dopo il Nobel alle intezioni, gli diamo anche il premio gay-friendly alle intezioni?

    • Umpalumpa ha detto in risposta a Brain

      Aggiungo che Obama ha detto anche che è finito un decennio di guerre. E tutti i media e fans vari se la sono bevuta.
      Non muoiono più in Iraq, Afganistan? I droni forse non sbagliano più bersaglio? Forse non ci sono più vittime civili definite “incidenti collaterali”? Guantanamo è stata chiusa? ecc….Oltre a questo negli ultimi 4 anni si è continuata a esportare la democrazia americana anche nel nord africa e in medio oriente.
      Però Obama viene continuamente dipinto come fosse San Francesco e i giornaloni parlano dell’orto alla casa bianca..

      • EquesFidus ha detto in risposta a Umpalumpa

        Esattamente, e quando viene fatto notare ciò la replica usuale è “Ma Bush ha iniziato guerre ecc…, quindi era peggiore di Obama”. Anch’io sono d’accordo riguardo al fatto che Bush junior sia stato un pessimo presidente in materia estera, ma ciò non toglie che Obama sia un pessimo presidente in materia degli interni (e anzi, anche su quella estera non mi pare ci siano stati progressi significativi, vedasi Guantànamo e tutte le porcate che i media fingono di non vedere). Purtroppo, Obama è affiliato a quelle lobby omosessualiste e abortiste che imperversano tutto l’Occidente e che sono ricche sfondate (in special modo le seconde), quindi è chiaro che, essendo stato eletto grazie agli ingenti fondi di queste, non è altro che un burattino nelle loro mani. Quella che da noi viene chiamata corruzione (ovverosia dare soldi a qualcuno o qualcosa in cambio di benefit futuri politici, in maniera più o meno losca) nel Paese delle Libertà (quali, quelle per cui il Ku Klux Klan può continuare ad imperversare allegramente e a spargere odio razziale, purché i suoi membri non uccidano nessuno a sprangate o sulla pira?) è tranquillamente un fatto assodato ed alla luce del sole. E questa sarebbe la democrazia, avere un presidente (per giunta non meramente rappresentativo) che è apertamente un pupazzo in balia di coloro che ne hanno favorito l’ascesa al potere ed in barba alle votazioni popolari (perché tanto si può votare ciò che si vuole, se alla fine una lobby lo paga abbastanza vedi come cambia idee in fretta…)? Davvero, meglio essere considerato un barbaro ed un liberticida (anche se così non è) piuttosto che affrancarmi a certi schemi di pensiero e morali.

  17. Roberto Dara ha detto

    Sono orgoglioso di avere le stesse idee di Roberto Saviano.

    • Pino ha detto in risposta a Roberto Dara

      asinus asinum fricat

    • Dani ha detto in risposta a Roberto Dara

      mi spiace…

    • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

      Avrai i tuoi motivi per essere orgoglioso ma non quelli per essere allegro Roberto caro,a furia di abortire, eutanasizzare, sterilizzare e omosposare a breve rimarrete in quattro gatti e per giunta vecchi. Sarete spazzati via proprio da quei popoli giovani e vigorosi detentori di quei valori che voi definite “oscurantisti”, e per giunta senza colpo ferire. Roberto, siete dei “dead men walking”, e non è un’ opinione,bada bene, è matematica.

      • edoardo ha detto in risposta a gladio

        Gladio, mi hai tolto le parole di bocca.
        Standing ovation.
        Matematica!

      • Roberto Dara ha detto in risposta a gladio

        Mi dispiace deluderti ma io sono contrario all’aborto e all’eutanasia. Li ammetto solo in situazioni particolarissime e inevitabili.

        • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

          Ne sono lieto, questo ti fa onore, ma tutto il resto della cricca è come dico io.
          P.S.: non sono deluso, sono compiaciuto, bravo.

        • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

          Visto che é sulla buona strada, perché non essere contrario senza se senza ma?

          Quando sulle questioni morali accettiamo le sfumature di grigio si apre sempre la porta al relativismo. Infatti, ciò che per lei è superfluo può essere gravissimo per altri. Così facendo, si spiana la strada ai sostenitori dell’aborto che, sfruttando il suo dito, prenderanno tutto il braccio.

          Meglio allora essere contrari senza eccezioni per non dare argomenti a chi odia la vita.

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

            Non ammettere eccezioni significa dogmatismo. Il vecchio adagio dice che le eccezioni confermano la regola, e ciò vale anche su questi temi.

            • Paolo Viti ha detto in risposta a Roberto Dara

              La tue repliche sono superficiali: tu vuoi bene a tuo figlio senza eccezioni. Sei dogmatico? Si, perché sei certo. E’ una cosa negativa voler bene al proprio figlio senza eccezioni? Assolutamente no, e tuo figlio sarà d’accordo con te.
              Avete paura della certezza e della verità, è la tragedia umana di ogni relativista.

              • borg ha detto in risposta a Paolo Viti

                unica certezza è non avere verita’. il resto è dittatura.

                • Paolo Viti ha detto in risposta a borg

                  Nella tua frase hai espresso due verità e dunque ti sei auto-confutato.

                  1) “unica certezza è non avere verità”. Se esiste questa certezza per te, allora credi che la verità esista e sia appunto quella di non avere verità.
                  2) “il resto è dittatura”. Anche questa frase ha pretesa di essere vera, e dunque tu ritieni che la verità esista.

                  Morale: il relativismo, se vuole esistere, dev’essere necessariamente contraddittorio.

                  • borg ha detto in risposta a Paolo Viti

                    paolo, per me la certezza , non equivale alla verita’. non alla tua verita’, intesa come dogmatica.

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a borg

                      Affermare che “la certezza non equivale alla verità” significa voler comunicare una verità. Dunque ti sei contraddetto ancora una volta.

                      Il dogma esiste per questioni strettamente teologiche come la verginità di Maria o la divinità di Gesù, non capisco cosa c’entri se non come slogan anticlericale retorico quando finiscono i già scarsi argomenti.

                    • Emanuele ha detto in risposta a borg

                      Per il principip di non contraddizione la verità è unica, infatti non può esistere una cosa e il suo contrario.

                      Al massimo le posso concedere che la verità non è conoscibile (agnosticismo). Ma allora qualunque affermazione, comprese quelle fatte da lei e da me, non saranno mai verificabili.

                      La conseguenza è il relativismo: la mia verità laica è più “vera” di quella “dogmatica” dei credenti. Ma anche questa affermazione, se la verità è inconoscobile, non è dimostrabile.

                      Quindi, il relativismo porta solo ad anarchia e all’egoismo: è giusto quello che decido io in base alle circostanze.

                      Il bene e il male, allora, non esistono più e stiamo discutendo sul nulla…

            • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

              …no! La sua è solo paura di confrontarsi con la Verità; lei preverisce la sua verità (comoda e confortevole). In sostanza è relativismo: io decido con il mio metro ciò che è bene da ciò che è male. Il “metro” di Dio è scomodo da usare perché non si adatta alle menzogne umane. Non confonda il dogma umano con la Verità di Dio.

              Gesù è venuto proprio per rompere questi schemi: sì, sì; no, no. Tutto il resto è del maligno.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                Io uso il mio metro (scaturito e perfezionato da millenni di crescita umana) semplicemente perché non credo che esista un metro divino. Voi ritenete che esista un metro divino e vi basate su quello.

                • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Per giudicare i cattolici però usi un metro sbagliato. L’esistenza di un metro divino è motivo di continuo confronto tra con il nostro metro umano, la fede è una posizione consapevole e ragionata e non fideista. Ritenere di avere solo un proprio metro affidabile significa arroganza e presunzione, non a caso non esistono posizione anti-atee ma soltanto anti-religiose.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

                    E qui sbagli tu. Io non critico i cattolici se sono contrari all’adozione da parte dei gay, anzi rivendico il loro diritto ad esserlo. Critico la loro pretesa di imporre la loro convinzione anche ai non cattolici, adducendo il motivo che tale convinzione è la “Verità” e come tale non può essere discussa.

                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Quella che lei chiama imposizione è in realtà tutela dei più deboli.

                      Io sono contrario ad affidare un bambino ad una coppia gay perché chi ne soffrirà è il bambino. Ed anche se ci fosse solo un rischio ipotetico che un bambino possa avere un disagio non voglio che si giochi sulla pelle di un innocente.

                      Queste non sono opinioni su cui discutere, perché chi ci rimette sono i più deboli.

                      Per questo farò tutto il possiile per “imporre” il mio punto di vista. Lo stesso dicasi per aborto, eutanasia, etc.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Emanuele, questo è proprio quello che si chiama “pregiudizio”. (ti dò del tu perché nei forum si fa così, spero non ti dispiaccia). Ritenere “a priori” che un bambino affidato ad una coppia gay possa soffrire è chiaramente un pregiudizio, peraltro immotivato perché nella realtà esistono tantissimi bambini cresciuti in famiglie composte da omosessuali che non hanno sofferto. I famosi studi che su questo blog sono stati riportati, infatti, affermano (peraltro in contrapposizione con altri studi che affermano cose diverse) che i bambini cresciuti in famiglie omosessuali sviluppano alcune problematiche in percentuali superiori a quelli cresciuti in famiglie tradizionali. Non viene detto che “tutti” o “quasi tutti” hanno problemi. Ciò significa che i bambini possono sviluppare problematiche anche nelle famiglie tradizionali (e tutti noi lo sappiamo probabilmente per esperienze dirette di conoscenti con problemi).
                      Pertanto, la tua posizione così categorica, tanto da voler “imporre” il tuo punto di vista, seppur con intenti – nella tua mente – benevoli (il benessere del bambino) non ha fondamenti, perché, per ipotesi neanche tanto remota, tu non affideresti un bambino ad una coppia omosessuale ma lo affideresti ad una tradizionale e quest’ultima si potrebbe comunque rivelare una famiglia in cui il bambino soffre (mentre l’altra non lo sarebbe stata). Questo è il pregiudizio.

                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      …come dici tu. Se ci sono statistiche che dimostrano che c’è un maggior rischio che le cose non vadano bene, perché mettere un bambino in una situazione potenzialmente più dannosa?

                      Il fatto che non tutte le situazioni portano a dei problemi non cambia nulla. Lei porterebbe in macchina un neonato senza il suo seggiolino? eppure molti lo fanno e non succede niente, però, anche in questo caso è dimostrato che in caso di incidente la situazione è molto più pericolosa. Viceversa, anche i bambini sui seggiolini a volte (purtroppo) muoino negli incidenti… Tu cosa faresi, rischi sulla pelle del neonato?

                      Lei confonde la prudenza con il pregiudizio… altrimenti qualunque affermazione diventa pregiudizievole: incesto, abuso di droga, etc. non sarebbero mai causa di esclusione per l’adozione. Infatti, anche io conosco molte persone, anche con figli, che usano droghe e sono ottime persone. Non per questo le vedo adatte ad allevare bambini sia per l’esempio che danno sia per gli effetti sulla lucidità che la droga produce (anche la cronaca riporta casi di neonati uccisi da genitori ubriachi o sotto l’effetto della droga, magari anche involontariamente).

                      Infine, il fatto che gli studi siano contraddittori deve invitare ancor di più alla prudenza, perché le cose potrebbero essere migliori di quello che si è osservato, ma anche drammaticamente peggiori…

                      Ripeto, qui si deve puntare al benessere del bambino oltre ogni ragionevole dubbio e, qualche dubbio sull’affidamento a coppie gay mi pare che ci sia.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Un conto è avere dei dubbi, un conto è pregiudizialmente chiudere ogni possibilità.

                    • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Chiudere la possibilità ai pedofili di adottare è dunque un pregiudizio?

                    • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Ma perché se un cattolico esprimere le proprie opinioni allora sta imponendo le sue convinzioni a tutti, mentre su un ateo esprime le proprie opinioni allora sta solo esprimendo le proprie opinioni?

                • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                  si ricordi che il perfetto metro umano ha partorito anche nazismo e comunismo, di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.

                  Chi le assicura che tra qualche decennio non guarderanno la barbarie dell’aborto come noi guardiamo allo sterminio degli Ebrei?

                  Del resto, i nazisti eliminavano malati e disabili per motivi pietistici, non dissimili dalle argomentazioni attuali per eutanasia ed aborto terapeutico…

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                    Non esiste il perfetto metro umano.

                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Io uso il mio metro (scaturito e perfezionato da millenni di crescita umana)

                      …non io ho parlato dimetri perfetti

                      …dopo millenni ancora non avete un metro affidabile? E con questo metro decidete della vita e dalla morte di altre persone? …complimenti, almeno si usi la prudenza!

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      La prudenza fa sempre parte del metro.

        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Roberto Dara

          Ti farei notare che se li ammetti non sei ad essi contrario… Usiamo un minimo di logica, almeno per raggiungere la coerenza se non la verità! A furia di isolarvi in un mondo del tutto egoistico e astratto dalla realtà, non siete nemmeno più in grado di mettere in fila due affermazioni che non si contraddicano. Smettetela almeno di farci perdere tempo a ripetere sempre le stesse cose, a cui non potete rispondere, perché la verità vi condanna (ma naturalmente la verità non vi interessa…).

      • Titti ha detto in risposta a gladio

        Mah, dipende da che parte pendono i popoli giovani e vigorosi, perchè con la tolleranza che hanno nei confronti degli “infedeli”, saremo spazzati via tutti. In quanto alla natalità vicina allo zero, la colpa principale è di uno Stato che a parole, si è dichiarato grande sostenitore della famiglia, coi fatti, se ne è ampiamente sbattuto: niente servizi, niente aiuti, prova ad avere un figlio e ad essere disoccupato, vedrai che ti succede.

        • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Titti

          Completamente d’accordo Titti, ammiro Giovanardi per il coraggio di esporre pubblicamente le sue idee consapevole degli insulti che riceverà, ma riconosco che in questi anni davvero poco ha fatto a favore della famiglia. L’unico che si è mosso davvero in questo senso è stato Formigoni, sussidi alle famiglie numerose e buono scuola.

          • Titti ha detto in risposta a Fabio Moraldi

            Il mondo cambia, e anche gli aiuti devono cambiare forma e sostanza. Ben vengano i sussidi, ma quante famiglie si sono viste portare via i figli per mero problema economico? Ho ancora i brividi, l’altro giorno parlando al telefono con l’impiegata di un’agenzia interinale, al mio sollecito sul fatto di aver bisogno di lavorare, mi rispondeva che ora come ora non c’è nulla e gli si era presentato un uomo pregandola di trovargli un lavoro che stavano per portargli via i figli…non ho avuto più parole. Non saranno dei diritti civilli in più agli omosessuali a distruggere la famiglia, e non per forza bisogna pensare alle adozioni, sarà l’indisponibilità economica e tutti i servizi mancati ad essa, bisogna mettersi in testa che non si può guardare alle condizioni economiche di 50 anni fà: ricordiamoci che malapena si arrivava alla 5° elementare. Io, se avrei un figlio, vorrei garantirgli il massimo dell’istruzione, non vorrei trovarmi nella condizione di dirgli “Smetti di studiare che non ci stanno i soldi”.

            • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Titti

              Ovviamente non ti seguo più quando parli dei matrimoni omosessuali, la penso esattamente all’opposto. Per il resto sono d’accordo invece.

    • manuzzo ha detto in risposta a Roberto Dara

      Ah si? beh anch’io avrei le sue stesse idee razziste: gli atei non dovrebbero influenzare la politica.

      • Roberto Dara ha detto in risposta a manuzzo

        Assolutamente d’accordo.

      • Penultimo ha detto in risposta a manuzzo

        X)Vero

        Improbabile che tuttavia ciò accada, la politica si regge sul potere,e il potere si regge sulle capacità di ingannare le persone.Se le persone non si lasciano sfiorare dagli inganni la politica è morta non c’è nemmeno bisogno di manifestarli contro,nel senso che avranno la pretesa di fare le cose razionalmente non ideologicamente.Più le persone si liberano dalla retorica politica più la politica andrà in crisi fino a crollare come un castello di carte.Non ci sono intenti rivoluzionari,si chiede al politico solo di essere più credibile,credibili sono quelli che lavorano per il bene degli altri (magari imperfetto,solo uno che è perfetto può pretendere perfezione senza cadere nell’ipocrisia,io non vedo perfetti tranne Gesù Cristo,dunque “almeno fate il bene”) non per garaggiare a chi li inganna di più per mantenere il potere.

        • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

          Mi vine in mente Robert Green

          “Legge 11
          Rendete le persone dipendenti.
          Per mantenere la propria indipendenza si deve sempre essere necessari e richiesti. Quanto più gli altri si fideranno di voi, tanto più sarete liberi. Bisogna rendere le persone dipendenti in nome della loro felicità e prosperità e non si dovrà temere più nulla. Non dovete mai insegnare loro quanto occorre a renderle indipendenti.”

          Ogni volta che la leggo mi sento nauseato,Infrangerò questa falsa legge ipocrita da scriba con tutto me stesso.

        • Emanuele ha detto in risposta a Penultimo

          “Si misero in cammino gli alberi
          per ungere un re su di essi.
          Dissero all’ulivo:
          Regna su di noi.
          Rispose loro l’ulivo:
          Rinuncerò al mio olio,
          grazie al quale
          si onorano dei e uomini,
          e andrò ad agitarmi sugli alberi?
          Dissero gli alberi al fico:
          Vieni tu, regna su di noi.

          Rispose loro il fico:
          Rinuncerò alla mia dolcezza
          e al mio frutto squisito,
          e andrò ad agitarmi sugli alberi?
          Dissero gli alberi alla vite:
          Vieni tu, regna su di noi.
          Rispose loro la vite:
          Rinuncerò al mio mosto
          che allieta dei e uomini,
          e andrò ad agitarmi sugli alberi?
          Dissero tutti gli alberi al rovo:
          Vieni tu, regna su di noi.
          Rispose il rovo agli alberi:
          Se in verità ungete
          me re su di voi,
          venite, rifugiatevi alla mia ombra;
          se no, esca un fuoco dal rovo
          e divori i cedri del Libano.”
          . (Gdc 9, 8-15)

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Roberto Dara

      Caro Roberto, sono idee traballanti basate sulla retorica e correttamente confutate nell’articolo. Possibile che sappiate dire solo questo?

    • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

      Finalmente Roberto anche tu smetti di fingere di fare il moderato e riveli pubblicamente la tua inolleranza verso la presenza pubblica dei cattolici! Finalmente hai smesso di essere ipocrita, paradossalemnte ti stimo più adesso che prima, credimi.

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

        Sapete tutti benissimo che Saviano non ha detto che i cattolici non devono essere presenti nella vita pubblica, bensì che non dovrebbero pretendere, solo perché cattolici, di influenzare o di voler decidere per tutti, non cattolici compresi. E’ un concetto ben differente che io, come tantissimi, approvo.
        Ti ripeto la sua frase perché mi rendo conto che salire con il cursore per alcuni di voi è faticoso: “La Chiesa non ha alcun diritto di condizionare le leggi e le istituzioni dei paesi laici. I cattolici possono dire la loro, ma non influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto”.
        L’intolleranza, viceversa, è proprio quando la Chiesa non rispetta questo concetto espresso da Saviano. E talvolta lo fa.

        • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

          Guarda Roberto che, e questa è una posizione che nulla ha che vedere con la chiesa, un omosessuale (nella enorme maggioranza dei casi, almeno in Italia) ama e vuol far l’amore con un eterosessuale disposto a una esperienza omosessuale, ma la cui eterosessualità non sia posta minimamente in discussione.

          Capirai quindi, che parlare di adozioni e matrimoni per gli omosessuali è un imposizione ideologica più che una vera “esigenza”.

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Nemo

            Infatti nessuno, neanche Saviano, parla di “esigenza”, ma semplicemente di “libertà”, di poter chiedere, di essere valutati come gli altri, di ottenere, nell’interesse unico e specifico di un bambino che, altrimenti, resterebbe senza una famiglia. Se si nega anche questo principio lo si fa solo per pregiudizi o motivazioni ideologiche, e per nessun altro motivo.

            • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

              “nell’interesse unico e specifico di un bambino che, altrimenti, resterebbe senza una famiglia.”

              Peccato che già adesso ci sono più richieste che bambini disponibili e questo è un dato acclarato, almeno qui in Italia. Quindi, ripeto, perché?

              Inoltre, se gli omosessuali disposti ad un rapporto stabile sono una minoranza ancor meno sono quelli disposti ad adottare un bambino. Ne consegue che, se gli orfanotrofi sono effettivamente (io non credo) quei lager di dickensiana memoria come voi volete far credere, per poter salvare un numero considerevole di bambini conviene appoggiare le lotte di noi cattolici contro i vari utero in affitto, donazione di ovuli e quant’altro invece di perder tempo con le adozioni for gay.

              E se infine ne fai una questione di “Diritti” vorrei che tu mi spiegassi quanto segue:

              Se, come vuole la vulgata, l’omosessualità è legge di natura è altrettanto legge di natura che tale rapporto sia sterile.

              Carattere questo che rende lapalissiano il FATTO che una coppia omo non è uguale ad una coppia etero.

              In altre parole, nessuno può dire che non affidando ai gay un bambino si toglie loro un diritto per il semplice fatto che quel diritto, loro, non l’hanno mai avuto. Anche perché, AVERE UN BAMBINO NON È UN DIRITTO ma una caratteristica biologica delle coppie etero.
              Tant’è vero che nella carta dei diritti umani tale diritto non c’è.

              Quindi, per te, gli omosessuali che la natura ha reso sterili, hanno diritto ad avere una prole.
              Ed i bambini che per legge di natura nascono esclusivamente da un rapporto eterosessuale non hanno il diritto di avere un uomo e una donna come padre e madre.

              Logica ferrea, non c’è che dire.

            • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

              Dimenticavo, tu dici:
              “Infatti nessuno, neanche Saviano, parla di “ESIGENZA”, ma semplicemente di “LIBERTÀ”, di poter chiedere…”

              Vedi, hai appena messo in evidenza un’altro aspetto che differenzia le coppie omo da quelle etero.

              Per una coppia etero avere un figlio è una esigenza biologica, se così non fosse la specie homo si sarebbe estinta già da migliaia di secoli (Ciò è alla base di ogni teoria “evolutiva” e “creazionista” quindi dubito fortemente che potrai trovare un solo rigo di un testo che possa contraddirmi) . Per una coppia gay “naturalmente” sterile invece tale esigenza (lo hai riconosciuto anche tu ) non c’è. Quindi, non vedo come sia possibile che una coppia gay acceda all’istituto dell’adozione che nasce per far fronte all’ESIGENZA di una coppia etero di avere un figlio e l’ESIGENZA di un bambino ad avere una coppia etero come genitori.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Nemo

                Questa storia delle leggi di natura ormai fa solo ridere i polli. Secondo le leggi di natura chi prende un’infezione dovrebbe morire, perché in natura gli antibiotici non ci sono. L’essere umano si è evoluto proprio perché ha combattuto la natura al fine di migliorare la propria vita. Questa evoluzione non è avvenuta solo sul piano prettamente fisico, ma anche su quello psicologico e di relazioni. Avere un figlio oggi, pur non rappresentando in alcun modo un diritto, è un risultato che si può conseguire, senza traumi di alcun tipo, in vari modi, compresa l’adozione,
                Consentire l’adozione anche alle famiglie non tipiche, oggi molto diffuse nella realtà e con molti figli naturali che ci crescono tranquillamente dentro, non significa automaticamente assegnargliela, ma consente anche a loro di poter richiedere di poter dare amore a un bambino che, altrimenti, pur non trovandosi in un lager dickensiano, comunque resterebbe senza famiglia. Uno dei motivi per cui, infatti, oggi, gli affidamenti concessi sono inferiori alla disponibilità di bambini in attesa di una famiglia, è proprio perché i requisiti per ottenerli sono limitati a coppie regolarmente sposate e con altri stringenti caratteristiche, a differenza della realtà sociale contemporanea che invece presenta molte sfaccettature.

                • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

                  “Questa storia delle leggi di natura ormai fa solo ridere i polli…”

                  Bisogna solo capire chi sono i polli.
                  Perché vedi, quando io affermo che l’omosessualità è una malattia, cosa in cui credo, tutto ad un tratto esce fuori un’attivista gay che scandalizzato afferma che “No l’omosessualità è cosa NATURALE non una malattia”
                  Sarà il mangime? 🙂

                  Poi continui con:
                  “L’essere umano si è evoluto proprio perché ha combattuto la natura al fine di migliorare la propria vita. Questa evoluzione non è avvenuta solo sul piano prettamente fisico, ma anche su quello psicologico e di relazioni.”

                  Ciò che non sai, altrimenti non te ne uscivi con quanto ho riportato sopra, e che grazie allo sviluppo culturale lo sviluppo biologico dell’uomo sapiens è praticamente fermo almeno da mezzo milione di anni. E se lo sviluppo culturale ha cambiato le esigenze dell’umanità adulta quelle dei bambini sono rimaste, per ovvi motivi, immutate. C’era l’esigenza di avere un padre e una madre in passato e c’è oggi.
                  Almeno che tu non creda alla prescienza i diritti e le esigenze dei bambini sono, da questo punto di vista, un invariante.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Nemo

                    Premesso che mezzo milione di anni fa l’uomo sapiens ancora non esisteva, lo sviluppo biologico sarà pure fermo da tanto tempo (e non è vero perché oggi l’umanità ad esempio è in media più alta anche di soli cento anni fa) non mi puoi venire a dire che i mutamenti culturali e sociali sono fermi. I bambini oggi crescono in famiglie di genere più vario, e hanno a disposizione strumenti sempre più sofisticati e complessi per maturare. Forse devi rendersi conto che esistono le scuole,, le palestre, i pc, la tv, le automobili e persino i grammofoni… Strumenti che consentono uno sviluppo molto diverso dei bambini di oggi rispetto a quelli del passato. E ci sono anche famiglie diverse.
                    E comunque a credere che l’omosessualità sia una malattia siete rimasti in molto pochi. Quelli, appunto, che non si rendono conto che il mondo è cambiato, e pure parecchio.

                    • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      “Premesso che mezzo milione di anni fa l’uomo sapiens ancora non esisteva”

                      Ad essere sinceri ci sono reperti che retrodatano la sua comparsa ad un milione di anni ma siccome tali testimonianze non “concordano” con le “moderne” teorie della paleoantropologia allora…

                      “lo sviluppo biologico sarà pure fermo da tanto tempo (e non è vero perché oggi l’umanità ad esempio è in media più alta anche di soli cento anni fa)”

                      Questo con l’evoluzione non centra nulla. L’altezza media è cambiata grazie alla migliore alimentazione alla minore mortalità infantile e in certa misura ha influito anche lo sviluppo demografico. Ma il codice genetico è rimasto lo stesso.

                      “Forse devi rendersi conto che esistono le scuole,, le palestre, i pc, la tv, le automobili e persino i grammofoni… Strumenti che consentono uno sviluppo molto diverso dei bambini di oggi rispetto a quelli del passato.”

                      E basta, se io fossi in te qualche libro sullo sviluppo pedagogico del bambino me lo andrei leggendo e ridarei una ripassatina anche a Darwin & C.

                      “E comunque a credere che l’omosessualità sia una malattia siete rimasti in molto pochi. Quelli, appunto, che non si rendono conto che il mondo è cambiato, e pure parecchio.”

                      Guarda il mondo può cambiare quanto vuoi ma una malattia rimane tale a prescindere, se si è fortunati si può trovare una cura nulla più.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Ah ecco, siccome il codice genetico è lo stesso di mezzo milione di anni fa allora dovremmo rimanere bloccati a quell’epoca. Immagino che tu dormi in una grotta e non usi il fuoco.

                    • Nemo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      In questa discussione ti ho dimostrato, e tu me ne hai dato ragione, quanto segue:

                      1) Una coppia etero non è biologicamente uguale ad un coppia omosessuale.

                      2) Per una coppia etero la prole è una esigenza prima che culturale biologica. Mentre per le coppie gay, “naturalmente” sterili, tale esigenza non esiste.

                      3) Avere un bambino non è un diritto, mentre l’associazionismo gay propaganda proprio il contrario.

                      4) Soddisfare il capriccio/desiderio (perché se non è una esigenza di questo si tratta) dei gay alla genitorialità non aiuta in maniera significativa lo svuotamento degli orfanotrofi. Anzi, paradossalmente, trovandoci difronte a “nuovi soggetti richiedenti” è altamente probabile un aumento dei tempi burocratici per le pratiche di adozione con i relativi disagi di chi deve essere adottato.

                      5) Per un bambino avere dei genitori etero è una necessità e non un capriccio. Prima che un diritto è una esigenza biologica.

                      Equiparare una esigenza ad un desiderio mi sembra moralmente e giuridicamente aberrante.

                      Mi dici:
                      “Immagino che tu dormi in una grotta e non usi il fuoco.”

                      Mentre tu, ovviamente, dormi in una stanza foderata d’amianto, mangi cibi saturi di pesticidi e consumi energia proveniente da centrali nucleari.

                      Il tuo utilizzo dei termini “Progresso e Modernità” come sinonimi per “Benessere e Miglioramento” sono la dimostrazione lampante, se mai c’è ne fosse bisogno, che preferisci rispondere con espedienti retorici di bassa lega invece che con fatti documentati e dimostrabili.

        • Umpalumpa ha detto in risposta a Roberto Dara

          Ad una lettura superficiale Roberto io sarei d’accordo con te.
          Però che significa “non ha detto che i cattolici non devono essere presenti nella vita pubblica, bensì che non dovrebbero pretendere, solo perché cattolici, di influenzare o di voler decidere per tutti, non cattolici compresi.”
          Che i cattolici (come qualsiasi “gruppo”) possono partecipare al dibattito pubblico solo se hanno le idee in linea con la maggioranza?

          Siamo in democrazia. Ognuno può dire la sua, poi sarà la maggioranza a decidere.
          L’aborto generalizzato e liberalizzato esiste in Italia eppure i cattolici e moltissimi altri non lo vogliono. Questo è l’esempio lampante di come i cattolici seppure definendosi contrari ad alcune cose non impongano le loro idee ma rispettino profondamente la democrazia (e ci mancherebbe). Tuttavia, personalmente sono stufo (da cattolico decisamente non molto assiduo) di essere indicato come talebano e/o pericoloso razzista solo perchè sollevo delle perplessità sui matrimoni gay. Del resto nessun pro-gay mi è mai riuscito a spiegare perchè i matrimoni gay si e quelli incestuosi o poligamici no.

          Per concludere ti ricordo che il matrimonio “gay” non riguarda solo la coppia come sanno bene i lobbisti vari, ma l’intera struttura sociale a cui tutti noi apparteniamo. Possiamo almeno discuterne senza essere sistematicamente bollati come scemi o peggio?

          • Emanuele ha detto in risposta a Umpalumpa

            Esatto. Smantellare il matrimonio “tradizionale” e il concetto di famiglia ha uno scopo ben preciso.

            Infatti, come recita il Vangelo, “chi è fedele nel poco lo sarà anche nel molto”. Voglio dire che per tenere assieme una famiglia servono grande ipegno, dedizione, autostima, rispetto reciproco e perserveranza. Questi doti mal si coniugano con una società consumistica, dove la volubilità e la base del desiderio a possedere cose sempre nuove.

            Infatti, è molto più facile mandare all’aria una relazione per futili motivi, piuttosto che discutere, arrabbiarsi, confrontarsi, chiedere scusa, trovare un compromesso. Chi è abituato a cambiare le persone non appena non vanno più a genio, ancor più lo farà con gli oggetti. La mia compagna non fa più il mio “comodo”, allora la cambio; il mio cellulare non ha adroid, allora lo butto…

            Dunque, molte volte si spaccia per libertà il fare cio che ci pare… ma in realtà, spesso facciamo ciò che gli altri (i pubblicitari) ci dicono di fare… davvero a tutti serve android sul telefonino? A tutti serve Sky? A tutti uno yogurt pro-biotico?

            Allora smantellare la famiglia ha un fine ben preciso: ridurre la volontà delle persone. Soprattutto i giovani, privati di quella palestra familiare, fatta di regole e compromessi, restano in balia di chi gli dice che la felicità sta in una firma o in un cellulare… le conseguenze poi le vediamo tutti, inutile gridare allo scandalo quando ragazzini di 12-14 anni postano su internet le proprie performance sessuali per avere una ricarica del telefonino…

        • beppina ha detto in risposta a Roberto Dara

          Altro punto di vista. La Chiesa (come istituzione) rappresenta la comunità ecclesiale di credenti che a loro volta fanno parte della comunità civile e la democrazia é soprattutto contarsi; quando la maggioranza ha deciso, la decisione va rispettata per quello che é (e non la si ossequia); chi é contrario a questa decisione potrà lavorare, nel rispetto delle leggi, per creare una nuova maggioranza. Punto.
          Quello che va evidenziato, in realtà, é che certi cosidetti “diritti civili” acquisiti dal relativismo moderno (e altri che si profilano all’orizzonte) sono stati (verranno) acquisiti fondamentalmente perché qualcuno, in genere impossibilitato ad esprimersi e a dire la sua, ci ha rimesso (ci rimetterà). Ciò inoltre comporta un nuovo assestamento del baricentro delle convinzioni etiche verso posizioni che nella maggior parte dei casi minimizzano problemi a cui possono andare incontro le persone sempre però a discapito di altre persone. Dopo centinaia di anni in cui si era riusciti ad eliminare le varie culture “taigetiane” in brevissimi decenni ne stiamo rapidamente recuperando l’essenza e la praticità.

          • beppina ha detto in risposta a beppina

            Mi riferisco ovviamente all’intervento delle ore 01:47.

          • Roberto Dara ha detto in risposta a beppina

            Purtroppo nessun bambino è in grado di scegliersi la famiglia in cui crescere. Compito della società è garantire loro la migliore condizione possibile. Quando si decide un affidamento o un’adozione vengono considerati tanti fattori, per questo le pratiche sono lunghe ed estenuanti. Il fattore più importante che deve essere tenuto in considerazione è la serenità dell’ambiente nel quale inserire il bambino, che può includere vari aspetti. Nella società contemporanea l’omosessualità di uno o di entrambi i genitori non dovrebbe essere un elemento da prendere in considerazione, se non marginalmente riferito ad altri fattori che possano incidere sulla serenità dell’ambiente. Escludere a priori una famiglia (o una persona) solo perché omosessuale (è quello che si vorrebbe qui) è, continuo a ripetere, un “mero pregiudizio”. Poi nessuno toglie ai cattolici il diritto di considerarlo un peccato.

            • beppina ha detto in risposta a Roberto Dara

              Non e’ un problema di fede…

              • beppina ha detto in risposta a beppina

                Inoltre non e’ un posizione critica dei soli cattolici (ennesima bufala).

                • Roberto Dara ha detto in risposta a beppina

                  Non ho mai detto quello. Però è una posizione critica di parte, cattolica o altro che sia, non è l’unica posizione, altrimenti non se ne starebbe a discutere.

                  • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                    D’altra parte anche quella a favore dei matrimoni gay è di parte. Oppure anche in questo caso sostieni che chi sostiene le nozze gay sia meno di parte di chi non le sostiene?

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

                      È meno di parte, perché il matrimonio è un diritto, negarlo ai gay significa compiere una violazione di un diritto umano.

                    • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Bravo, me lo sarei aspettato dall’ideologo che c’è in te. 🙂
                      Non esiste nessun diritto al matrimonio (gay o etero), come nessun diritto all’adozione. Esiste semmai il diritto al riconoscimento di un’unione sentimentale, ma è un altro discorso.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

                      Cos’è il matrimonio se non il riconoscimento di un’unione sentimentale? Sentiamo ora questa novità…

            • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

              Non so a quale titolo parli, come ripetono gli psicoanalisti come la Halmos, l’amore non basta. “I sostenitori dell’adozione si basano su un discorso basato sull”amore”, concepito come l’alfa e l’omega di ciò che un bambino avrebbe bisogno. Ma queste affermazioni colpiscono per la loro mancanza di rigore perché un bambino è in fase di costruzione e, come per qualsiasi architettura, ci sono delle regole da seguire se si tratta di “stare in piedi”. Quindi, la differenza tra i sessi è un elemento essenziale della sua costruzione».

              Continui nel tuo pregiudizio a voler affidare i bambini alle coppie omosessuali, solo perché omosessuali. E’ una posizione ideologica, probabilmente dettata dalla paura di attirarsi le ire dei gay.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

                Sai benissimo di dire una sciocchezza. Io non voglio assolutamente affidare i bambini alle coppie omosessuali in quanto omosessuali, semplicemente voglio che il fatto di essere omosessuali non sia una discriminante nella valutazione dei possibili affidatari. Siete voi invece che non volete darli alle coppie omosessuali in quanto omosessuali. È le persone intelligenti hanno capito benissimo questa sottile ma fondamentale differenza.

                • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Poco interessa quello che tu “voglia” o “non voglia”, l’essere omosessuali significa essere dello stesso sesso e dunque esclusi naturalmente dalla procreazione e dall’equilibrio ideale di figure necessario ad un bambino per crescere nel modo più corretto. E’ proprio il fatto di essere omosessuali che li pone fuori dall’adozione, dici benissimo.

                  Negare questo significa volere che alcuni bambini crescano in modo appositamente svantaggiato, rendendoli appositamente e volontariamente orfani di un genitore. Dire il contrario significa soltanto affermare un “mero pregiudizio”.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

                    Rispetto quello che pensi anche se non lo condivido. In ogni caso è molto diverso da quello che avevi detto prima secondo cui io avrei voluto affidare i bambini agli omosessuali solo perché omosessuali.

            • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

              Caro Roberto,

              ad un bambino spetta il meglio, non il meno peggio.

              Non sta a chi è contrario all’adozione da parte di omosessuali dimostrare che può essere dannoso; casomai sta ai sostenitori di tale pratica dimostrare che è meglio per i bambini.

              Quindi, o si dimostra che il bambino affidato alle coppie omosessuali sarà in una condizione migliore rispetto alle coppie eterosessuali oppure si parla di nulla. Infatti, sta a chi vuol cambiare una regola dimostrare che cambiarla è un bene, non a chi sostiene le regole precedenti.

              Nel caso specifico, come più volte detto, né single né coppie omosessuali, possono in autonomia concepire figli. Quindi non posso essere additato né di bigottismo né di omofobia se sostengo che il luogo naturale per lo sviluppo di un bimbo sia una famiglia eterosessuale. Ovviamente per natura intendo quella umana, non quella di cavallette, scimmie o pinguini, come molti fanno.

              Casomai, lei dovrebbe spiegarmi perché è un bene per il bambino essere allevato da una coppia omosessuale: se riesce a dimostrarlo me ne starò zitto. Non accetto ovviamente la facile via di uscita “è uguale”; perché se fosse uguale già le coppie omosessuali avrebbero allevato figli da sempre, come accade alle coppie eterosessuali.

              Neppure, mi permetta, accetto eccezioni tipo: “curarsi dalle malattie è innaturale”, “vestirsi è innaturale”, etc. Perché fin dal principio, l’uomo sapiens si è curato dalle malattie (lo fanno anche alcuni animali, mangiando piante medicinali per istinto) e si è vestito e non solo per motivi climatici (amuleti, pelli, piume, astucci fallici, etc. sono sempre stati diffusi in tutte le culture di tutte le latitudini). Quindi, se possibile, rimaniamo al tema delle coppie omosessuali e della cura della prole.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                Beh, molti bambini che crescono con coppie eterosessuali crescono male, e questo è un dato di fatto innegabile. Vogliamo quindi far dimostrare anche alle coppie eterosessuali che stando con loro starebbero meglio rispetto a quelle omosessuali?
                Le famiglie sono tutte diverse l’una dall’altra. A priori non possiamo sapere se un bambino lì crescerà bene o male. Ci sono fratelli, cresciuti quindi nella stessa famiglia, che crescono uno male e uno bene.
                Ritorno al mio concetto di base: negare la possibilità di allevare figli (adottivi) alle coppie omosessuali solo perché omosessuali, è un pregiudizio. Chi lo sostiene, per coerenza dovrebbe anche battersi per far togliere i figli naturali agli omosessuali.

                • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Mi scusi, ma non ha risposto alla mia domanda.

                  Il fatto che esistono coppie etero incapaci non cambia nulla. Infatti, dovrebbe dimostrare che, statisticamente, le coppie omosessuali siano più brave… O devo prendere per verità assoluta che tutti gli omosessuali sono buoni e bravi in quanto omosessuali?

                  Ripeto la domanda, qual’è il luogo naturale dove allevare i bambini? …ovviamente a parità di condizioni, capacità, “amore”, etc.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                    Il luogo naturale dove allevare i bambini è con i propri genitori. In mancanza dei genitori, ci sono i genitori adottivi, che devono essere persone in grado di garantire ai bambini la crescita serena e sana sotto tutti i punti di vista. L’esperienza dimostra che le persone omosessuali sono in grado di svolgere questo compito. Sicuramente alcune di loro lo sono meno, così come lo sono meno persone eterosessuali. Quest’ultima caratteristica (etero o omosessualità) non dovrebbe pertanto essere un elemento determinante per valutare se una persona possa o non possa adottare bambini.

                    • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Se il luogo naturale per crescere i bambini sono i genitori, perché allora dovremmo affidarlo a persone che genitori non possono essere?

                • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Esistono bambini che sono cresciuti bene anche in orfanotrofio e con degli animali. Dunque per essere coerente non dovresti opporti pregiudizialmente all’affidare un bambino ad un orfanotrofio e a due scimmie, ma tu sei incoerente, lo sappiamo.

        • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

          Roberto Dara prosegue a dimostrare l’intolleranza e il razzismo laicista. Ecco cosa scrive: “Saviano non ha detto che i cattolici non devono essere presenti nella vita pubblica, bensì che non dovrebbero pretendere, solo perché cattolici, di influenzare o di voler decidere per tutti, non cattolici compresi. E’ un concetto ben differente che io, come tantissimi, approvo.”.

          Cioè Dara concede ai cattolici (bontà sua) di poter essere presenti nella vita pubblica, a patto però di non influenzare gli altri, ovvero di non esprimersi (perché esprimendo le loro idee c’è il rischio di influenzare gli altri). Inoltre Roberto Dara pretende che i cattolici non entrino in politica perché a quel punto legifererebbero secondo coscienza e se sono la maggioranza deciderebbero anche per i non cattolici.

          Ringraziamo il laicista Roberto Dara per permetterci di essere nella società, a patto che stiamo zitti e non occupiamo posti di decisione. Il suo correligionario Stalin non ci voleva nemmeno fuori di casa, direi che la società sta facendo passi avanti!

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

            È lo stesso concetto espresso da Saviano e da tantissime persone, anche cattoliche. Ovviamente non il divieto di entrare in politica, che nessuno ha mai detto, ma semplicemente la richiesta di svolgere il loro lavoro di “influenza” in modo democratico, non imponendo nulla che possa essere un principio religioso anche a coloro che religiosi non sono.

            • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

              Peccato che Saviano non abbia mai espresso tale pensiero, anche perché se l’avesse espresso -essendo intelligente- avrebbe sicuramente specificato che anche gli atei, gli animalisti, i buddhisti, i gay, gli hacker e i gelatai devono svolgere il loro lavoro di “influenza” in modo democratico, non imponendo nulla che possa essere un principio ateo, animalista, buddhista, omosessualista, clandestino, e dolciastro a chi non è como loro.

              Invece Saviano, nonostante il tuo tentativo di salvarlo dall’ennesima dimostrazione dell’intolleranza laicista, ha chiaramente detto: “I cattolici possono dire la loro, ma non influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto”.

              Mettergli in bocca significati, interpretazioni e aggiunte che lui non ha messo significa considerarlo uno stupido e dunque appariresti stupido anche tu dato che sostieni le sue stesse idee. Cosa ti conviene dunque? Continuare nella tua ridicola apologia, risultando stupido, oppure smetterla e lasciare che il laicismo si mostri per quello che è, cioè intollerante?

            • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

              mi scusi, imporre con quali mezzi? Soprattutto cosa c’è di antidemocratico nel maifestare, parlare, obiettare, etc. Non mi risultano attentati terroristici da parte di gruppi cattolici, almeno in Italia.

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                Emanuele attento, quell”almeno in Italia” ti attirerà le ire furibonde di tantissimi partecipanti a questo forum…
                Un esempio di “imposizione” ottenuta dai cattolici è la Legge 40. Si dirà “è stata votata a maggioranza dal parlamento”, ma è una legge che in qualunque altro paese occidentale viene considerata poco liberale perché ha fissato delle regole che nascono dalla visione cattolica del tema. Il divieto di fecondazione eterologa ne è un esempio lampante.

                • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                  …non solo, ha passato anche un referendum. Mi pare una delle leggi più democratiche che esistono in Italia… Se no, il referendum va bene solo per aborto e divorzio? (e non mi stia a replicare la faccenda del quorum… se era così importante e civile i laici sarebbero corsi in massa).

                  Il fatto che altri paesi abbiano leggi più permissive delle nostra non cambia nulla. Negli anni trenta molti laici, uomini di cultura, scienziati sottoscrissero il manifesto della razza. Dopo la promulgazione delle leggi raziali molti brindarono a questo progresso. Giorgio Bocca ed altri giornalisti scrissero che finalmente l’Italia si era dotata di leggi moderne come i paesi europei più progrediti (Germania). Peraltro la segregazione raziale non fu solo dei paesi dittatoriali: USA, Sud Africa, etc. avevano le loro belle leggi raziali…

                  Aspettiamo almeno il giudizio storico, prima di vedere nelle leggi da lei citate un vero progresso. Nel frattempo usiamo la prudenza, perché, come al solito, c’è in ballo la vita di un individuo indifeso e molto debole. Soddisfare il desiderio alla genitorialità non autorizza a compiere qualunque azione. Peraltro, come le hanno detto sopra, non esiste un diritto alla genitorialità assoluto, altrimenti sarebbe lecito che le coppie senza figli sottraessero un bambino alle coppie che hanno più figli.

                  P.S.
                  La legge 40 è tutt’altro che cattolica… Infatti, qualunque tipo di fecondazione in vitro non è ammessa dalla dottrina (vi furono varie prese di posizione contrarie da parte della CEI). E’ stata votata da politici sedicenti cattolici, della stirpe discussa più sopra.

                  La Chiesa si schierò solo per il referendum scegliendo il male minore, infatti abrogare la legge sarebbe stato fare un “far west”

    • unafides ha detto in risposta a Roberto Dara

      beato te! Io sarei orgogliosi delle mie di idee, che poi è un lusso che non mi posso permettere, ma comunque non sarei mai orgoglioso di avere delle idee di altri. Se quelle idee sono di Saviano poi…

      • Roberto Dara ha detto in risposta a unafides

        Infatti io sono orgoglioso perché le mie idee sono uguali a quelle di Saviano, che è una persona che stimo. (p.s. è lui ad avere le mie idee, anche se non mi ha mai conosciuto, perché ha diversi anni meno di me e le mie idee, su questi temi, sono le stesse di quando Saviano era in fasce).

    • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

      Quando uno non ha idee sue, crede di pensare con la testa degli altri.

  18. edoardo ha detto

    Messaggio spudoratamente OT, ma è troppo fico:
    Hanno appena detto al TG che domani il presidente del partito comunista vietnamita, in visita di Stato in Italia e oggi ricevuto da Napolitano, domani sarà andrà dal nostro pontefice Benedetto XVI.
    Dico…invitato a Cuba – viaggio di portata storica, lo ricordate? – poi in UK dove avevano detto che l’avrebbero arrestato, e invece non solo non è successo, ma ha fatto il pienone e per lui si sono scomodati Primo Ministro e Regina (ma non doveva essere arrestato? Ahahahahah!), ora il capo del PC vietnamita va spontaneamente da lui, vuole fargli visita, desidera avere un colloquio con lui….eheheheh.
    Quando andò in Cile, allora il suo predecessore era amico-aòlleato di Pinochet e dunque complice delle sue malefatte…..adesso, secondo voi, diranno che il Santo Padre è complice del comunismo? S’è fatto comunista?
    Io sto su questa sponda e guardo: mi voglio divertire.
    E già mi diverto a pensare quanto si rodono gli stronzetti.
    (Sto già sorridendo come un gatto sornione…micio-micio, che sgnavola e fa ‘l cicio).

    • Roberto Dara ha detto in risposta a edoardo

      Ma come? Dovreste scandalizzarvi voi invece, il Vietnam non è uno d quei regimi atei che massacrano milioni di credenti ogni anno? Come può permettersi di riceverlo? http://www.uccronline.it/2012/07/11/continua-il-massacro-di-cattolici-sotto-il-regime-ateo-del-vietnam/

      • EquesFidus ha detto in risposta a Roberto Dara

        Se è per questo anche Attila massacrava i cristiani finché non incontrò san leone Magno che lo convinse a smetterla.

        • Gab ha detto in risposta a EquesFidus

          A proposito di Attila ieri c’era la puntata di Voyager. In alcuni scritti si riporta che in quell’episodio (che per gli storici rimane inspiegabile la cessione dell’aggressione a Roma) Attila vide accanto al papa un guerriero lucente che lo intimò di andarsene o lui e la sua armata sarebbero morti tutti quanti.

          • unafides ha detto in risposta a Gab

            meno male che non hanno fatto Attila con Diego Abatantuono…non che Giacobbo sia meno divertente eh…

          • EquesFidus ha detto in risposta a Gab

            Vabbè, ciò che vien detto da Voyager sarebbe sempre da vagliare non una, ma dieci milioni di volte, tra Cialtrobbo ed i suoi. Innegabile è però che l’episodio sia realmente avvenuto, e che fu grazie a san Leone Magno (e all’intervento di Dio che agì tramite il Suo vicario) che si riuscì a fermare il temibile Unno conquistatore nella sua marcia verso Roma.

      • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

        Dovremmo scandalizzarci del contrario caso mai.Il Papa è soprattutto un’ autorità spirituale e non è sua facoltà, ma suo imprescindibile dovere ricevere chiunque voglia essere ascoltato, specialmente quelli che più di altri si sono allontanati dalla cosidetta “retta via”. Mia nonna ripeteva sempre che Gesù è morto in croce anche per Giuseppe Stalin.

        • Roberto Dara ha detto in risposta a gladio

          Comunque il capo del PC vietnamita va in visita dal capo di stato Benedetto XVI e non dal capo religioso.

          • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

            Bene, vuol dire che il Papa è comunista.

            • Roberto Dara ha detto in risposta a gladio

              No, vuol dire che il Papa è un capo di stato.

              • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

                Abbi pazienza Roby, non sei stupido, lo Stato Città del Vaticano è un fazzoletto di terra di neanche 1(uno)chilometro quadrato,non ha basi militari nè portaerei nè aerei con cui esercitare “pressioni” e nemmeno un esercito.Fosse semplicemente per il potere temporale non si scomoderebbe un presidente di pro-loco a correre a Roma.Pertanto il prestigio del Papa è al 99,99per cento dovuto alla sua autorità spirituale.

                • Roberto Dara ha detto in risposta a gladio

                  Anche tu non sei stupido. Il prestigio del Papa, anzi del Varicano, per i non cattolici, è dato soprattutto dall’enorme potere economico mosso dal miliardo d cattolici che ci sono nel mondo.

                  • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Anche in Vietnam? Ma se hai appena ricordato che li fanno fuori lì?

                  • unafides ha detto in risposta a Roberto Dara

                    mi sembra doveroso farti notare che i cattolici in Vietnam sono poco meno del 9% della popolazione, inoltre i cattolici in quel paese non godono praticamente di nessun diritto, quindi ti lascio dedurre quale enorme potere economico possa essere sostenuto da circa 8 milioni di vietnamitivemarginati dal resto della società e dal potere civile. Mi sembra quantomeno anomalo che un capo di stato si prenda tutta questa briga per una sparuta minoranza, peraltro senza risorse economiche e senza capacità militari.

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a unafides

                      Infatti fa una visitina di una mezzoretta, di cortesia perché si trova a Roma, non ci ha fatto un viaggio apposta.

              • MarcoF ha detto in risposta a Roberto Dara

                Hai scoperto l’acqua calda!! 😉

      • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

        Perchè e dopo che lo odiano e non lo ricevono amazzano meno cristiani o magari se non lo ricevesse cosa succederebbe anfdrebbe più d’accordo con loro o il contrario?

        Non c’è nulla da scandalizzarsi,almeno non trovo il motivo.E poi perchè ti scandalizza la cosa?

        • Roberto Dara ha detto in risposta a Penultimo

          A me non scandalizza affatto, il capo del PC Vietnamita è in visita di Stato, ovvio che incontri anche il capo di stato Vaticano. Da come l’ha presentatata Edoardo invece sembrava che andasse ad omaggiarlo in quanto autorità spirituale, ma non è così. Poi immagino che sia una persona educata e rispetterà il protocollo e quindi, per stavolta, non massacrerà cattolici.

          • gladio ha detto in risposta a Roberto Dara

            Dovrebbe anche incontrare i Reggenti della Republica di S. Marino allora…

          • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

            E quali grandi affari sarebbero in ballo tra Vietam e Vaticano? Oppure dobbiamo pensare che il Vietnam tema la potenza militare delle guardie svizzere?

            • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

              Trovandosi a Roma capitale di due stati abbina entrambe le visite. Il Vaticano, anche se piccolo, è uno stato molto ricco, visto che raccoglie una parte delle offerte di un miliardo di persone, farci due chiacchiere può sempre tornare utile.

              • Alèudin ha detto in risposta a Roberto Dara

                dai roberto, la stai tirando troppo, non ci credi nemmeno tu.

                • Roberto Dara ha detto in risposta a Alèudin

                  Quindi tu pensi che andrà per inginocchiarsi, convertirsi e chiedere perdono per aver massacrato i cattolici?

              • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

                Ma l’ifluenza sul miliardo di persone é proprio il potere spirituale… Non mi risulta che in Africa o Asia i cattoloci siano più ricchi della media.

                Certo, i cattolici hanno un miglior benessere, ma solo perché aiutandosi a vicenda e condividendo il poco che si ha le cose vanno meglio.

                Ce lo dice pure Gesù: “pensate alle cose del Cielo e il resto sarà dato in aggiunta”

                E poi, per favore, evitiamo le solite iperboli sulla ricchezza del Vaticano, del tipo “con l’oro dell’anello del Papa ci mangerebbe tutta l’Africa”…

                • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                  Non ho detto questo, ho solo fatt,o una considerazione sul perché il segretario del PC vietnamita va dal Papa e non a San Marino,

                • Roberto Dara ha detto in risposta a Emanuele

                  Ho come un’impressione che al dirigente vietnamita dei cattolici non importi molto, anche se sono un miliardo nel mondo, mentre dei soldi probabilmente si (pur essendo comunista).

                  • GT ha detto in risposta a Roberto Dara

                    Ma quali soldi?????
                    Ma come si fa a tollerare queste sciocchezze proprio non lo so…

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a GT

                      Lo so, anche tu pensi che il vietnamita vada dal papa a convertirsi al vangelo e a chiedere perdono.

                    • EquesFidus ha detto in risposta a GT

                      La speranza è l’ultima a morire; certamente lo farà per essere approvato agli occhi degli attivisti per i diritti umani (o più facilmente per portare vergogna al Papa), ma i precedenti storici ci sono.

                  • GT ha detto in risposta a Roberto Dara

                    No. Lascia perdere quello che penso io, non l’ho esplicitata quindi non è affare tuo.
                    Tu piuttosto hai parlato di soldi. Ti rivolgo per la secondo volta la stessa domanda: quali soldi?
                    È l’ultima occasione che hai per velare l’infamia che hai rivolto a Benedetto XVI. E questa la dice lunga sul tuo conto

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a GT

                      Io ho parlato di soldi a proposito del vietnamita, non del Papa.

                    • GT ha detto in risposta a GT

                      Vuoi parlare chiaramente o continuare ad ammiccare significati nascosti?

                      Tre questioni:
                      1) Perché hai parlato di denaro?
                      2) Una guida spirituale come il papa che collegamento con i soldi?
                      3)Secondo te sarebbero rapporti di interesse, di che tipo?

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a GT

                      Non ho ammiccato nulla, qualcuno ha chiesto perché il vietnamita va dal Papa capo di uno stato minuscolo e non va, ad esempio, a San Marino.

                      Risposte possibili, non necessariamente alternative:

                      1) è a Roma, in visita con l’Italia (paese oggettivamente importante), con l’occasione visita anche il Papa capo di un altro stato che si trova a Roma

                      2) il Vaticano, seppur piccolo, è uno stato molto ricco, che gestisce molte attività, immobiliari, commerciali, bancarie, che hanno luogo in tutto il mondo, Vietnam compreso, visto che ci sono l’8% di cattolici, pari a diversi milioni di suoi concittadini che lavorano e pagano le tasse, e ricevono servizi anche attraverso le opere del Vaticano; un incontro, in cui si toccano questi temi, non è necessariamente qualcosa di ammiccabile o di strano, è una visita in cui si parla degli interessi cattolici in Vietnam, punto.

                      Quello che io ho escluso è che invece vada dal Papa per rendere omaggio alla guida spirituale del cattolicesimo, e quindi farsi fare un predicozzo e magari confessarsi e fare la comunione.

                      Tutto qui.

          • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

            Non lo so cosa si diranno al livello spirituale.Bhè altrimenti non andrebbe dal Papa non pare infatti che Città del Vaticano sia una potenza militare.

            Salvo non vogliano muoverli guerra con il super esercito delle guardie svizzere.

            A parte la batuta bisognerà aspettare per vedere cosa diranno.

      • Leonardo ha detto in risposta a Roberto Dara

        Quanto poco hai capito, Roberto…

  19. Giiiisus! ha detto

    Il mio commento non c’entra nulla con l’argomento di questo pseudo-articolo, almeno non direttamente.
    Scrivo qui solo perchè è impossibile commentare sugli altri dato che vengono chiusi a quanto sembra. Il bello è che vengono chiusi sempre con le parole finali dello strenuo difensore di turno, della vostra decaduta e ormai in netto declino religione.
    Perchè scrivo? perchè mi fate schifo. E parecchio anche!
    Direte voi “perchè non vai a navigare altrove allora?” e io vi rispondo che siamo in un paese libero, e liberamente commento dove cazzo mi pare e come cazzo mi pare. Sempre che papa adolfo benedetto o chi per lui non cominci a limitare la libertà di espressione anche su internet. Percarità! non bastate già voi a mistificare la realtà con i vostri stupidi articoli di pseudoscienza mista a medioevali e stantie ideologie religiose?
    Che mi chiedo poi: che cazzo parlate a fare voi di scienza? VOI che avete messo al rogo gente solo perchè diceva che la terra fosse tonda e non piatta!
    VOI che credete in un vecchio barbuto che vive sulle nuvole attorniato da uomini-piccione che ha creato l’uomo dal fango e la donna da una costola dell’uomo, che ha proclamato che alla fine dei tempi tutti i morti si rialzeranno come zombie per banchettare in eterno con Gesù che è stato il primo e autentico zombie della storia?
    MA FATEMI IL PIACERE!! E il bello è che avete anche la PRESUNZIONE di asserire di essere oggettivi nelle vostre dichiarazioni, che a me paiono molto di più come barzellette o deliri ma in entrambi i casi, sicuramente di parte.
    Siete contro i gay? Già. Sono molto meglio i preti che STUPRANO INNOCENTI RAGAZZINI nei confessionali (che solo per la protezione della chiesa non finiscono nelle carceri dove un comune mortale finirebbe se accusato di pedofilia).
    Siete contro la cannabis? Eh già. Meglio imbottire la testa delle persone con le solite 4 stronzate standard come le psicosi, l’uso dei minorenni e poi il pezzo forte, quello che ottiene più successo di tutti, il cancro ai polmoni. E con queste minchiate copriamo il fatto che sia un potentissimo disintossicante naturale e sia in grado di curare svariati tipi di cellule cancerogene proteggendo addirittura i tessuti da nuovi tumori. Eppure anche la Maria è figlia di Dio come tutti gli esseri viventi, no? Che vi ha fatto di male per volerla bandire, povera creatura?
    Ci sarebbe altro, ma ho esaurito lo sdegno che avevo a disposizione. Vedrò eventualmente di ricaricarmi domani, leggendo qualche altra assurdità sul vostro patetico sito.
    E ora partiranno numerosi gli strenui difensori per darmi in testa all’uninsono e far si che ancora una volta la minaccia sia debellata!!
    Dimenticavo…. VIVA IL DALAI LAMA!…. non poteva mancare….

    • Penultimo ha detto in risposta a Giiiisus!

      Ingnorantia docet.

      Non ho bisogno di mettermi a competere con un’ignorante.

      Ecco la misura della razionalità dell’ateo medio un ignorante carico di pregiudizi e luoghi comuni.

    • domenico ha detto in risposta a Giiiisus!

      il Dalai Lama giudica l’omosessualità un peccato.

    • Daniele Borri ha detto in risposta a Giiiisus!

      Difficile concentrare in un commento tutta l’idiozia e la banalità laicista, bravo ci sei riuscito 🙂

      • domenico ha detto in risposta a Daniele Borri

        in effetti stavo pensando che come condensato non era male ma proprio il fatto che sia stato libero di scriverlo e pubblicarlo dimostra quanto questo sito sia aperto verso chiunque; basta capire la regola dei due giorni per fare i commenti se non è troppo complicata per uno le cui certezze sembrano spaziare dalla storia, alla scienza e alla medicina.

      • Daphnos ha detto in risposta a Daniele Borri

        No, purtroppo ha dimenticato l’appoggio a Pinochet e la sepoltura di De Pedis in Sant’Apollinare… concordo col 7 1/2 di Harry Burns, si può fare di meglio.

        Domenico, questo sito è moderatamente aperto, ma secondo me a queste persone andrebbe SPALANCATO… la mia opinione è che la redazione ritardi per ovvi motivi i commenti dei nuovi arrivati, visto che questo sito è ormai piuttosto in vista e attira troll come mosche al miele; penso che la decisione condivisibilissima di pubblicare questo commento non sia tanto quella di dimostrarsi aperti al confronto, quanto quella di farci fare in primo luogo una grassa risata e poi di mostrarci come, purtroppo, la sedicente ‘tolleranza’ nei nostri confronti che numerosi non credenti asseriscono di far propria nel nome del libero pensiero e quant’altro è una semplice maschera che nasconde un sentimento di repulsione. Almeno in questo, oltre che nella sua monumentale idiozia, “Giiisus!” è stato chiarissimo!

    • Umpalumpa ha detto in risposta a Giiiisus!

      “E ora partiranno numerosi gli strenui difensori”

      Pensi davvero che sia necessario argomentare il tuo deliro?
      Col tuo comportamento basato su pregiudizi, ignoranza storica e insulti non fai altro che dimostrare il comportamento dell’anticlericale medio italiano.
      Anzi..ti dirò..grazie. Finalmente un anticlericale che getta la maschera e vomita tutto il suo odio senza fare finta di essere democratico.

    • GT ha detto in risposta a Giiiisus!

      Queste persone servono a testimoniare, nel loro delirio, il costo di un laicismo perverso. La colpa morale in chi risiede? Nei falsi profeti, che intervengono su questo sito, che propongono sotto mentite spoglie, addolcendo e anestetizzando, un anticattolicesimo intollerante alla uomo e a Dio.

    • Harry Burns ha detto in risposta a Giiiisus!

      umh.. voto 7 e mezzo.
      è un buon pezzo nel complesso, sincero ma direi grossolano.
      canalizzando il suo odio in maniera più raziocinante avrebbe fatto di meglio.
      Fra l’altro nella foga e nell’enfasi s’è dimenticato anche delle crociate che hanno fatto milioni di morti, del ruolo subalterno della donna, dell’antisemitismo (soprattutto di Pio XII, chiaro), di giordano bruno!!!!
      Capisco la sua scelta solo se ha calcolato di tenersi certe cartucce per altri colpi in futuro.
      Comunque se continua così sarà promosso.

      PS
      dopo la tirata sulla cannabis m’aspetto qualcosa su Roswel la prossima volta, non mi deluda.

    • Daphnos ha detto in risposta a Giiiisus!

      Chiedo scusa a tutti gli utenti del sito, ma non sono riuscito a resistere e dopo una mezz’oretta di risate ho ceduto e ho messo il pollice su.

      • EquesFidus ha detto in risposta a Daphnos

        Se non ci fosse anche una bestemmia, effettivamente strapperebbe anche a me un amaro sorriso vedendo il basso e grossolano livello di culture e conoscenze degli adepti del laicismo (la parte finale di incitamento al Dalai Lama, come se il Papa dovesse temere personaggi del genere, ha qualcosa di comico, epico ed insensato allo stesso tempo).

        • Daphnos ha detto in risposta a EquesFidus

          Quale sarebbe la bestemmia? Quella del rogo di chi sostiene che la terra è tonda? A me sembra che l’intero commento sia una bestemmia, ma non contro Dio.

          • EquesFidus ha detto in risposta a Daphnos

            Quando paragona il Cristo e la gloriosa risurrezione nella Parusia agli zombie, ovverosia a dei cadaveri privi di intelligenza e putrescenti alla Romero, o anche quando chiama gli angeli “uomini-piccione”. Non è forse questa una blasfemia palese e conclamata? Poi che il resto sia anche una bestemmia alla ragione ed alla cultura (oltre che alla buona educazione ed al buon gusto, che mi par manchino assai) è un altro paio di maniche, ma un conto sono le offese a queste cose ed ai cattolici, un conto a Nostro Signore.

    • EquesFidus ha detto in risposta a Giiiisus!

      Tralasciando le dozzine di idiozie e stupidaggini laiciste anticlericali e anticattolcihe, partorite con sguardi carichi d’odio e furore blasfemo contro l’unica, vera Chiesa di Cristo e senza uno straccio di prova (anzi, tutto il contrario) ma solo grazie alle supposizioni di stolti anticlericali ancor peggiori di te, che non sanno nulla di storia, storia della Chiesa, storia delle religioni, ecclesiologia e non solo (medicina e storia della scienza, giusto per dirne altre due), non tollero assolutamente le blasfemie. Come osi offendere Gesù Cristo, Sposo della Chiesa, Figlio di Dio e Redentore dell’Umanità, il Giusto? Vai a farti una camomilla e chiedi perdono (ma non a noi, ché non lo farà mai, ma al nostro ed al tuo Signore), perché le uniche cose schifose sono questi commenti (di gente, guarda caso, a favore anche dello stregone tibetano) e l’ignoranza cancrenosa e venefica che agisce alle loro spalle.

    • unafides ha detto in risposta a Giiiisus!

      Certo che sei libero di esprimere le tue idee, il problema sarebbe un altro, quello di averne di idee…

    • Kosmo ha detto in risposta a Giiiisus!

      Voto per il trollaggio: 3–
      Già sentito.
      puoi fare molto meglio.

    • Emanuele ha detto in risposta a Giiiisus!

      come vede non c’è censura…

  20. Umpalumpa ha detto

    http://religion.blogs.cnn.com/2012/01/16/what-did-mlk-think-about-gay-people/

    Se il mio inglese non mi tradisce dovrebbe essere così la traduzione “Il tipo di sensazione che hai verso i ragazzi non è probabilmente innata ma qualcosa che è stata culturamente acquisita. Sei già nella strada giusta verso la soluzione, da onestamente riconoscere il problema e avere il desiderio di risolverlo”

    Questo è quello che Martin Luther King diceva nel 1958 ad un ragazzo che gli confessava di essere gay.
    Il mio inglese è pessimo, quindi vi ho girato anche il link.
    Se oggi una persona qualunque dicesse che l’omossesualità è un problema non verrebbe immediatamente accusato di omofobia???

    • Daniele Borri ha detto in risposta a Umpalumpa

      Solo i cattolici sono omofobi, gli altri invece esercitano soltanto il diritto di opinione. Me lo ha insegnato Roberto Dara.

      • Penultimo ha detto in risposta a Daniele Borri

        Ta insegnato una fallcia logica puoi benessimo rifiutarla neanche per fede ma per ragione.Infatti il cristiano necessità della ragione proprio per controllare la passionalità e il sentimentalismo.

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

        Solo gli omofobi sono omofobi. Il fatto che ci siano cattolici omofobi non significa che non ci siano cattolici non omofobi e omofobi non cattolici.

        • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

          Ma tu sotto sotto mi insegni che i cattolici sono sempre più omofobi degli altri, vero neh?

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Daniele Borri

            Mai detto e mai pensato. Se qualcuno ha capito questo, sbaglia, se in qualche modo mi sono fatto capire male, mi scuso. E sono sicuro di interpretare il pensiero della stragrande maggioranza dei non cattolici.

        • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

          Questo è logico.

          Idem per gli atei.

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Penultimo

            Ovvio, la storia ha presentato sono moltissimi atei omofobi.

            • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

              Ovvio che questa invece è una fallacia.O Dara ma perchè la tua ideologia fanatica ti fa precipitare nell’irrazionalità?hai fatto un passo avanti e tre indietro solo per ideologia irrazionale.

              “Non tutti gli uomini della storia erano credenti sequitur non tutti i credenti erano omofobi (variabile indipendente) sequitur anche nella storia c’erano atei omofobi”

              Questa è la Conclusione corretta.

    • domenico ha detto in risposta a Umpalumpa

      questa lettera di King probabilmente Obama se l’è scordata ieri.

  21. paolorotondo ha detto

    quelli che danno fastidio alla mafia muoiono (i preti sono uccisi) Saviano si fa propaganda e sono parole le sue, mentre noi gli paghiamo la guardia del corpo.

  22. Harry Burns ha detto

    lo scrittore sinistrato aveva già sparato sta cosa in un “pensiero” sulla sua pagina facebook. La cosa interessante è che fra tanti suoi fans che lo osannano pure se fa un rutto, ce ne sono stati diversi che gli hanno detto “ah robbè, ma che stai a dì? ”
    penso sia cosa positiva. io nel mio piccolo gli ho risposto ribadendo argomento per argomento. qualcuno ha capito, altri proprio no…. pazienza….

    ecco quello che scrisse Saviano “Un’altra famiglia è possibile. Lo afferma ora anche una sentenza della Cassazione. I bambini, infatti, hanno tutte le possibilità di crescere sereni in famiglie dove i genitori sono omosessuali. Questa sentenza mi rende felice perché sono sempre più persuaso che ogni possibilità di affetto capace di fondare nuclei dove far crescere bambini sia da accogliere. Perché è proprio di un paese civile che nuove possibilità di famiglia si realizzino. Se ci pensiamo bene, ciò che ora ci sembra scontato – famiglie allargate con genitori separati, risposati, con figli da altre relazioni – non lo era fino a qualche tempo fa. E osservando le famiglie scandinave, newyorkesi, tedesche, ho spesso trovato grande naturalezza in nuovi agglomerati familiari, dinamici, diversi e rispettosi dell’affetto e dell’amore per i figli. Sarà un percorso difficile, ma sono convinto che l’adozione per le coppie gay e per i single sia giusta. Svuotare gli orfanotrofi, le case famiglia e permettere una vita dignitosa e piena d’amore ai bambini è la priorità. Una priorità che prescinde dai nostri orientamenti sessuali e religiosi. Bisognerebbe portare questa battaglia in campagna elettorale. Si può, rispettando sino in fondo questa posizione, non condividere questa scelta, si possono non condividere percorsi, ma non si può vietare alle coppie gay e ai single che volessero adottare bambini di poterlo fare. Non si può vietare la felicità.”

    • Gab ha detto in risposta a Harry Burns

      “di affetto capace di fondare nuclei dove far crescere bambini sia da accogliere”

      si perché non facciamo tanti piccoli “mowgly” con i lupi come genitori? visto che anche in quel caso c’è un “nucleo” che può accogliere bambini..

      lasciamoli nelle provette visto che anche lì c’è un “nucleo” che li può accogliere..

      che violenza inaudita verso la creatura di Dio!

      Questa gente è tale e quale ai pedofili .. a quei “preti” che loro non si stancano di condannare ma che allo stesso tempo in realtà implicitamente (e direi ormai esplicitamente) appoggiano la filosofia, omosessuale e pedofila.

      Dirò una cosa forte ma ormai non c’è più nessuna differenza (se mai ce ne fosse stata) tra chi propone il partito dei pedofili e chi propone l’adozione ai gay. La violenza è stata fatta. Sia fisica che psicologica.

    • domenico ha detto in risposta a Harry Burns

      da sottolineare la intolleranza del Saviano verso tutte le forme di famiglia non formate da coppie o single. Sarà forse un poligamofobo?

      p.s. una nota ancora sulle case famiglie: tecnicamente i single già oggi potrebbero adottare tutti quei bambini che sono in particolari situazioni di disagio fisico o psichico. Nei tribunali non ci vedono le file di single ad offrire il loro amore per questi bambini.
      Ad adottarli sono sempre e comunque coppie sposate che già hanno figli loro e che loro sì offrono amore a questi bambini.

  23. Emmanuele ha detto

    “Una coppia di pedofili”???? Certo che con i vostri paragoni ai limiti del ridicolo cadete sempre più in basso.
    E il fatto che il bambino debba poter fingere che i suoi genitori adottivi siano i suoi genitori biologici? C’è una parola per quel tipo di attegiamento, si chiama illusione. Io posso accettare che sono alto solo un metro e settanta e vivere bene, o posso illudermi di essere alto un metro e ottantacinque, e vivere una menzogna. I bambini saranno anche ingenui, ma non sono stupidi. “Proteggerli” dalla realtà di certo non li aiuta a crescere. E poi c’è molto di peggio per un bambino che avere due genitori amorevoli che non siano i proprio genitori biologici… come avere due orribili genitori biologici. E per indirizzarmi al discorso sulla differenza tra i due sessi- che è un discorso trito e ritrito- vorrei solo farvi notare che è lo stesso argomento alla base della discriminazione delle donne (le donne non possono fare carriera in- per esempio- polizia o in politica perchè hanno caratteristiche fondamentalmente differenti dagli uomini). Evviva il maschilismo…..

    E poi permettetemi di dire che la battuta sui “doppioni” è la più scadente dell’articolo, dopo quella sui genitori pedofili. In base a tale affermazione dovremmo supporre che la persona umana si riduce al sesso. Quindi due persone sono esattamente uguali (doppioni) per il semplice fatto di appartenere allo stesso sesso. Ancora una volta grazie per averci ricordato che le vostre opinioni sono di qualità scadenti, ma soprattuto mosse da un sentimento di intolleranza ed egoismo. Consiglio vivamente che facciate riferimento a studiosi di qualità migliore.

    Sarebbe piuttosto apprezzato se cominciaste a lasciar vivere gli altri; vi ritroverete un pò più cristiani di quanto non lo siete adesso.

    Cordiali Saluti

    Emmanuele

  24. Armando ha detto

    Ma è un sito antigay o un sito cattolico….dall’alta percentuale di post contro i gay, io penso sia un sito antigay, ma non si dovrebbe parlare di Dio?invece che imporre la morale cattolica…. VERGOGNA CATTOLICI, arriverà la vostra ORA!!!!!

  25. Roberto Dara ha scritto: “Questa storia delle leggi di natura ormai fa solo ridere i polli. Secondo le leggi di natura chi prende un’infezione dovrebbe morire, perché in natura gli antibiotici non ci sono. L’essere umano si è evoluto proprio perché ha combattuto la natura al fine di migliorare la propria vita”.

    Se uno è ignorante come un capra in una certa materia, dovrebbe avere il pudore di tacere. E ciò vale sia per Roberto Dara, sia per chiunque altro intenda la locuzione “legge di natura” confondendola con l’opposizione naturale/artificiale. L’espressione “legge di natura” rimonta, in senso letterale, almeno agli stoici e a Cicerone, che ovviamente non erano cristiani. Il concetto fu poi rielaborato all’interno della filosofia e teologia cristiana, fino a giungere alla massima sistemazione speculativa data a tale dottrina da San Tommaso d’Aquino sulla base della filosofia naturale di Aristotele. “Natura” non significa l’elemento opposto alla produzione artificiale, sia culturale che pratica, dell’uomo, ma è sinonimo di “ESSENZA” e significa dunque ciò che rende un certo ente quel dato ente e non un altro; si tratta cioè di tutte le caratteristiche ontologiche in base alle quali è possibile distinguere un uomo da un’antilope.

    Ora, tra le caratteristiche essenziali non solo della specie umana, c’è la divisione complementare dei sessi, che non riguarda solo il livello biologico, ma che, per così dire, è elemento differenziante (tra i due sessi) trasversale a tutte le proprietà ontologiche della persona umana. Pensare che la “differenza sessuale” sia a disposizione, significa dunque NEGARE la natura del singolo individuo come tale, dato, appunto, che si è uomo e si è donna differentemente non solo rispetto alla genitalità, ma anche rispetto all’affettività, alla psicologia e perfino all’intelligenza.

    Per questo è perfettamente vero affermare che l’omosessualismo è ideologia CONTRARIA ALLA NATURA/ESSENZA UMANA.

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