8×1000: ecco perché la Chiesa usa bene questi soldi

Quattro vite, quattro vocazioni diverse; quattro storie d’amore. Sono descritte, con grande maestria, dal regista Stefano Palombi in “Questo non è un film” (www.questononeunfilm.it); un capolavoro filmico che mette sotto i riflettori vicende vere, tratteggi di biografie autentiche, missioni sacerdotali, incorniciate nella città partenopea.

Nel medio-metraggio di 30 minuti, prodotto da Lux Vide per il Servizio Cei (per la promozione del sostegno economico alla Chiesa) è narrata la vita di don Antonio Vitiello del Centro La Tenda, che solo nell’ultimo anno ha offerto a persone senza dimora, italiane e straniere, più di 40mila pernottamenti, di altrettanti pasti e possibilità di  assistenza igienico-sanitaria al di là dei colloqui spirituali. Sono raccontati i ritmi d’amore che battono nelle quattro parrocchie di Scampia, che nella quasi totale assenza di servizi, cercano di rispondere quotidianamente ai bisogni della gente.

C’è poi la  testimonianza di vita di don Tonino Palmese, che sostenuto dalla Fondazione Polis e dall’Associazione Libera, sostiene le vittime innocenti della criminalità, uccise in Campania dal 2001 ad oggi. Ed è rivelato il lavoro della Caritas diocesana di Napoli, con i suoi sacerdoti, i volontari e le suore, che si occupa ogni giorno di poveri, immigrati, malati di Aids, donne, giovani a rischio, detenuti, anziani soli, Rom . Questo non è un film  immagina che quattro registi di fantasia stiano girando altrettanti lavori cinematografici.

Così, nel primo episodio, «La scomparsa», riprende don Antonio aggirarsi per l’antico palazzo sede della Tenda, completamente disabitato; nella finzione del regista, ad essere spariti sono i poveri e la stessa povertà. Il secondo episodio, «Vita sul pianeta Scampia», ipotizzato dal secondo finto regista invece è ambientato tra le spettrali architetture di Scampia. Gli extraterrestri sono identificati con tutti gli abitanti del degradato quartiere napoletano, dimenticati da tutti. E che stanchi di attendere un aiuto che arriva, si attivano in una  “rivoluzione d’amore”, incoraggiata dai quattro parroci della zona. «Storia d’ammore» è il titolo del terzo episodio; descrive un amore sbocciato  tra il classico bulletto da bar e una ragazza rom di Ponticelli. Due mondi diversi che imparano a rispettarsi nelle diversità. E «La guerra di ogni giorno», quarto episodio, denuncia, attraverso le testimonianze sofferte dei parenti , la morte di quelle persone morte per errore, uccise dalla malavita. Dolori raccolti e coccolati da don Tonino.

Il docufilm è un progetto a cura della Conferenza Episcopale Italiana finalizzato a sensibilizzare il popolo cattolico ai temi concernenti il sostegno, la solidarietà, l’aiuto fraterno, in modo diretto dunque prendendo parte ai movimenti,alle associazioni, ai gruppi di volontariato nati in seno alla Chiesa, ed indiretto ovvero devolvendo l’8 per mille alla Chiesa Cattolica affinchè possano essere trasformati in risorse, strutture, luoghi di prima accoglienza, edifici di aiuto e sostegno al prossimo.

 

Qui sotto il medio-metraggio “Questo non è un film”

Livia Carandente

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95 commenti a 8×1000: ecco perché la Chiesa usa bene questi soldi

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  1. G.T. ha detto

    Diciamo la verità: la Chiesa fa del bene, gli altri parlano…

  2. Alberto ha detto

    Ok visto il filmato. Ma non mi pare sia solo questa l’immagine che la Chiesa cattolica deve dare. Non si tratta solo di dare assistenza, qui la Caritas è presentata come un’ente di beneficenza e di assistenza. Certo è anche questo, ma un cristiano aiuta il prossimo perchè nel povero, nell’affamato, nel carcerato e nel rom vede Cristo. E lo fa “per Cristo”. La chiesa non solo aiuta i poveri, li ama, di quell’amore che Cristo sofferente ci ha trasmesso con la sua morte in croce. Mi pare che questo aspetto sia completamente assente in questo filmato.

  3. G.T. ha detto

    x Tutti i radicali, x tutti quelli che hanno ragione, x tutti quelli più intelligenti, x tutti quelli che odiano la Chiesa, x tutti gli ateisti, x tutti i comunisti, x tutti i filosofi, x tutti gli scienziati, x tutti i potenti, x tutti quelli che amano l’immoralità, x tutti i quelli che non credono nella morale,x tutti quelli che non credono nel libero arbitrio, x tutti quelli che non credono in Cristo, x tutti quelli che credono nel darwinismo, x tutti quelli che credono nel socialismo, x tutti i nostalgici della Russia:

    QUESTA E’ L’OPERA DI DIO…

    Potrete continuare a ripudiare la Parola ma non potete ignorare la grandezza della sua gente.

  4. Pino ha detto

    quando si parla di questo argomento sembra che la Chiesa debba giustificare come spende i soldi dell’otto per mille, quasi fosse un ammontare “rubato” allo Stato, o da questi elargito per sua magnanimità. La Chiesa può spendere questi soldi come meglio le pare e non deve renderne conto a nessuno, potrebbe anche buttarli dalla finestra e la cosa non deve essere oggetto di commento alcuno. L’otto per mille, che occorre sempre ricordare è su base VOLONTARIA, rappresenta un ridicolo risarcimento dell’appropriazione indebita che lo Stato piemontese fece dei beni ecclesiastici le cui rendite ed il cui valore erano incommensurabilmente superiori all’otto per mille oggi elargito.

    • butrillo blasfemo ha detto in risposta a Pino

      che cosa curiosa: un risarcimento, per quanto “ridicolo” per “appropriazione indebita” di uno stato che ha sconfitto un altro stato, su base volontaria della cittadinanza.
      non mi era mai giunta voce di trattati di pace che imponessero questo tipo di risarcimenti al paese vincitore.

      ma soprattutto è curioso il fatto che anche dal mio 730, nel quale non esprimo preferenza alla chiesa cattolica per la destinazione dell’8×1000, venga una piccola parte di quel risarcimento “volontario”.

      dovrò rifletterci meglio, ma intanto non mi torna granchè…

      • Mithan_xx ha detto in risposta a butrillo blasfemo

        Se non esprimi nessuna preferenza sono fatti tuoi. Il meccanismo è discutibile, ma funziona anche in politica: visto che la maggior parte di coloro che firmano scelgono la Chiesa, allora in proporzione va ad essa anche la parte di coloro che non firmano.

        La Chiesa non ha nessuna colpa se la maggioranza dei firmatari sceglie lei, se la maggioranza scegliesse i protestanti o lo Stato, allora ad essi andrebbe la parte di chi non ha votato nulla.

        • butrillo blasfemo ha detto in risposta a Mithan_xx

          dove ho detto che non esprimo alcuna preferenza?
          ho detto che la mia non è la chiesa cattolica, e che nonostante ciò, parte del mio 8×1000 ad essa è destinato.

          dal che mi pare si possa concludere che la natura dell’8×1000 come risarcimento su base volontaria delle spoliazioni sabaude non sia del tutto sostenibile.

          credo che dovresti documentarti maggiormente sul meccanismo dell’8×1000.

          • Ateofago ha detto in risposta a butrillo blasfemo

            Come ti è stato già detto il meccanismo dell’8×1000 è su base democratica e proporzionale, funzionando in modo simile al finanziamento del ssn in materia di aborto, dove nessun cattolico, pur essendo contrario, può “scegliere” di non pagare con le sue tasse.
            Non spieghi, poi, perché non sarebbe, secondo te, sostenibile il risarcimento delle spoliazioni sabaude.

  5. Max ha detto

    Purtroppo sappiamo troppo bene quali sono le critiche a questi pur bei risultati: che solo il 20-30 % dell’8 per mille va effettivamente in opere di carità, il resto per abbellire, stipendi, lussi dei prelati, ec..

    • Gab ha detto in risposta a Max

      Evidentemente lo sai solo tu visto che non risulta da nessuna parte una stupidaggine del genere. Oppure ti riferisci alle campagne diffamatorie?

    • lorenzo ha detto in risposta a Max

      Questa la conoscevo già: me ne puoi raccontre un’altra?

      • Kosmo ha detto in risposta a lorenzo

        Penso che Max volesse solo anticipare le critiche che sarebbero puntualmente venute dagli ateisti e calunniatori di professione.
        Non credo che pensasse questo.

        • lorenzo ha detto in risposta a Kosmo

          … le critiche che sarebbero… pardon: sono puntualmente arrivate…
          Una bella faccina ( ; + – + ) = 😉 ), non ci sarebbe stata male 😉

          • Max ha detto in risposta a lorenzo

            Si’, infatti volevo solo con tristezza anticipare le solite critiche. La prossima volta metterò la faccina, ma mi dispiace essere stato frainteso.

            • butrillo blasfemo ha detto in risposta a Max

              avete fonti certe di quale sia la destinazione dell’8×1000?
              un bilancio ufficiale verificato da un ente certificatore indipendente?

              mi piacerebbe vederci chiaro dopo molte chiacchere che ho sentito al riguardo.

              • Fede_81 ha detto in risposta a butrillo blasfemo

                Si, qui trovi tutto: http://www.8xmille.it/Rendiconto

                Certificatore indipendente? Perché il rendiconto dell’UAAR lo elabora un certificatore indipendente?

                • butrillo blasfemo ha detto in risposta a Fede_81

                  la certificazione di bilancio è prassi corrente per le grandi aziende oltre che, credo obbligatoria.

                  tutela chi ha rapporti con l’azienda da irregolarità di bilancio che purtroppo non sono così difficili da attuare.

                  laa mia opinione è che la certificazione di bilancio, lungi da essere una fastidiosa ingerenza, dovrebbe essere una gradita opportunità da parte di chi il bilancio lo produce, per palesare la propria correttezza contabile, e quindi morale.

                  ti ringrazio del link che presto aprirò, e mi permetto di chiedere: cosa c’entra l’UAAR con il bilancio dell’8×1000?

    • controinformato ha detto in risposta a Max

      abbellire,lussi dei prelati DOVE?!?!?!?

    • Fede_81 ha detto in risposta a Max

      Se n’è già parlato qui: http://www.uccronline.it/2012/05/14/la-verita-sull8x1000-al-di-la-delle-leggende-anticattoliche/

      La risposta è che per sostenere le opere di carità bisogna stipendiare i missionari e sostenere gli edifici religiosi. Dunque non è solo il 20-30% in carità diretta da contare, ma molto di più, anche il denaro che va nello stipendio dei sacerdoti/missionari e negli edifici di culto.

  6. Luigi Pavone ha detto

    Commovente, tuttavia, prestando ascolto non al cuore, ma alla ragione, mi pare doveroso ricordare che la retta via per la chiesa cattolica sarebbe quella di rinunciare ad ogni appoggio delle autorità statali, affidandosi alle libere offerte, senza mediazioni statali, senza la minima coercizione di Stato. Ovvio che questa sarebbe anche la retta via per lo Stato, la cui dignità ad esso impone di non organizzare la questua per le chiese.

    • G.T. ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Nell’enciclopedia Treccani (http://www.treccani.it/enciclopedia/stato_(Enciclopedia-Novecento)/) si possono trovare numerosi si possono trovare svariati significati al termine “Stato”, ne posto una parte:

      Stato=Con Stato generalmente s’intende – sulla scia di Max Weber – una forma storicamente determinata di organizzazione del potere o delle strutture dell’autorità, contrassegnata dal fatto che una sola istanza, quella statuale appunto, detiene il monopolio legittimo della costrizione fisica. In altri termini, lo Stato ‛moderno’ si caratterizza per il monopolio del politico, per cui si può anche parlare di un’identità tra lo Stato e il politico. Questo monopolio viene esercitato attraverso procedure e mezzi razionali: da un lato il diritto, che stabilisce norme astratte, generali e impersonali, per evitare ogni forma di arbitrio, e, dall’altro, un’amministrazione burocratica, basata sulla gerarchia e sulla professionalità: tutto questo garantisce la legalità, cioè l’obiettività e la prevedibilità del processo politico-amministrativo.

      Quindi lo Stato rappresenta lo strumento attraverso la quale una Nazione si gestisce amministrativamente/economicamente.
      Per Nazione cosa intendiamo Pavone?
      Lingua, Religione, Cultura…
      Un vero Stato efficiente dovrebbe comportarsi da mero ingranaggio. Invece gli statalisti di professione cercano di ingrandirlo e di renderlo fine a sé stesso, come hanno fatto i comunisti che hanno distrutto l’identità russa (con un’intolleranza religiosa molto forte) per sacralizzare il dio Stato. Ora la tua visione, cioè non sosteniamo l’identità nazionale quindi è un ostacolo sotto sotto, è abbastanza statalista. La tua neutralità serve ad ostacolare la vera realizzazione effettiva del popolo, che non è lo Stato ma è la sua cultura.

      • Luigi Pavone ha detto in risposta a G.T.

        Non crederai tu stesso a questa lezioncina che ti sei affannato a mettere insieme tagliaeincollando a destra e a manca, il tutto al fine di difendere l’indifendibile. Lo Stato deve avere interesse al sostentamento di tutti i cittadini, indiscriminatamente. Un reddito di cittadinanza (anche se non mi piace l’espressione) sarebbe un’ottima idea. Chi vuole sostentarsi di più ha una sola via, biblica: il lavoro. Ciò non toglie che i fedeli possono con azioni spontanee offrire alla propria chiesa ciò che vogliono, senza la mediazione dello Stato, il cui compito non è quello di organizzare la questua. Si legga il libro Le cinque piaghe della santa chiesa (capitolo 5).

        Io non voglio aumentare la portata dello Stato, ma diminuirla, ricacciando lo Stato e i politici dalle cose più preziose della società civile, come la cultura, la religione, l’educazione.

        Tu hai preso partito e lo difendi senza principi, senza nessun pensamento.

    • cochise ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Beh, sull’otto per mille si può discutere, ma “coercizione” non ce n’è. Se l’anno prossimo tutti mettessero la firma per lo Stato, e ovviamente nessuno lo vieta, la Chiesa non vedrebbe un euro.

      Tra l’altro, la modalità della scelta (conto simil-elettorale delle preferenze e ripartizione del complessivo invece che donazione diretta) favorisce i poveri: la loro scelta, quale che sia, ha un peso proporzionalmente maggiore rispetto a quella dei ricchi.

    • Gab ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Guarda un pò l’8 x E’ una libera offerta. Come al solito attivare il neurone per dire qualcosa di vero ti è sempre parecchio difficile.

      • Gab ha detto in risposta a Gab

        8 x mille*

      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Gab

        l’otto per mille non è affatto una offerta libera. Per offerta libera intendo ciò che Rosmini chiamava offerta spontanea. L’offerta spontanea è quella per la quale ti rechi presso la tua chiesa e dai il contributo che credi, liberamente e spontaneamente. Per capire che cos’è l’otto per mille occorre vederne la storia. Esso è la maniera attraverso la quale lo Stato italiano si fa carico del sostentamento del clero cattolico. Il mio neurone è attivo, e il tuo?

        • Uomovivo ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Esso è la maniera attraverso la quale lo Stato italiano si fa carico del sostentamento del clero cattolico.

          Appunto, vediamone la storia. Ti sei mai chiesto perché lo Stato deve farsi carico del sostentamento del clero cattolico?

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Uomovivo

            Perché evidentemente le donazioni spontanee non bastano.

            • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

              dopo che il regno sabaudo ha depredato la quasi totalità delle ricchezze che erano detenute a pieno titolo dalla Chiesa, come che cavolo vuoi aiutare i bisognosi?

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                Il sostentamento del clero non è propriamente aiutare i bisognosi.

                • lorenzo ha detto in risposta a Roberto Dara

                  Ne mastichi ben poca di storia a quanto pare: dopo l’intervento dei Savoia la Chiesa non solo non poteva più aiutare come prima i bisognosi, ma anche moltissimi del clero erano rimasti privi di qualsiasi forma di sostentamento.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a lorenzo

                    Hai notizie di preti morti di fame tra il 1870 e il 1929?

                    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Quindi, finché la vittima non muore di fame ogni furto sarebbe lecito!!

                      Aridaje con la logica stringente!

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Dal punto di vista del Papa fu un furto, poi comunque abbondantemente risarcito visto che oggi la Chiesa Cattolica, direttamente e indirettamente, è il principale proprietario immobiliare italiano.

                    • Webmaster ha detto:

                      Abbondantemente risarcito? 😀
                      Principale proprietario immobiliare italiano? 😀

                      Dài raccontane un’altra che voglio ridere ancora.
                      Dubito che tu abbia fatto il calcolo comprensivo di interessi…
                      E, anche qualora fosse “il principale proprietario immobiliare italiano” (e mi par molto difficile) per aiutare i senzatetto, un tetto da offrirgli deve pure averlo, o no?

                  • butrillo blasfemo ha detto in risposta a lorenzo

                    curiosità…
                    in che modo è garantito il sostentamento del “clero” di religioni diverse dalla vostra nel resto del mondo?

                • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                  certo… perché l’uomo ideale per l’aiuto ai bisognosi è uno che neanche può sostentarsi=non ha da mangiare né dove abitare…

                  Che logica stringente!

    • lorenzo ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Se si chiedesse ai cittadini italiani se preferiscono pagare le tasse allo Stato o alla Chiesa Cattolica, cosa credi risponderebbero a stragrande maggioranza?

    • Pino ha detto in risposta a Luigi Pavone

      non che da te ci si potesse aspettare un commento diverso, dato il tuo scarsissimo livello di conoscenza della realtà storica che ha portato al Concordato prima e all’8 per mille poi. Però insistere con simili tesi da baraccone intellettuale(?) anticattolico fa ormai sorridere, solo i prevenuti e gli ignoranti possono ancora credere a simili fanfaluche.

    • Woody85 ha detto in risposta a Luigi Pavone

      @Pavone
      Nessuna coercizione: la firma dell’8×1000 è completamente libera.

      Piuttosto che questi commenti idioti, attivati per convincere gli italiani a firmare per lo Stato o per i valdesi.

  7. Roberto Dara ha detto

    Il film è prodotto dalla Lux Vide per la Cei. Ci mancherebbe solo che parlasse male dell’8×1000 e del suo impiego da parte della CEI stessa. Aspetterei un video prodotto da Raitre Report per valutare un po’ più obiettivamente i contenuti qui rappresentati.

    • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

      Eh sì, perchè quellidi Report sono PER DEFINIZIONE obiettivi no?
      Ma perchè non abbassate un pò le penne, con questa spocchia?

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

        Di sicuro non lo sono quelli di Vide Lux soprattutto se lavorano per conto della CEI. E’ come leggere un articolo sulle meraviglie del comunismo scritto dalla Pravda.

        • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

          Perchè, Report non è di orientamento (strabico) mooooolto a sinistra?
          Perchè dovrei credere alle panzane di Report e non a questo video?
          Infatti Report quando si è prospettato di non avere la copertura legale della RAI non voleva andare in onda.
          E senza contare le controversie tra la Gabbanella e Barnard, quindi abbassa le penne che non siete l’oracolo e non avete l’anima candida.

          • G.T. ha detto in risposta a Kosmo

            Il mito di Roberto è Dawkins.

          • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

            Ho solo citato report come esempio di un modo noto di produrre docufilms e inchieste, non ho detto che riporta la verità assoluta. Per capire e avere un’informazione completa su come la Chiesa impiega i soldi dell’8×1000 non è sufficiente vedere un documentario agiografico autoprodotto, ma magari anche altri documentari inchiesta, realizzati da soggetti diversi dalla Cei. O no?

            • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

              Quindi se io ti dico “Oggi sono andato a Roma”, tu non vai a vedere le foto che ho fatto, le testimonianze di quelli che mi hanno visto lì, hanno visto quello che ho fatto, no, tu vai a chiedere al mio peggior nemico se è vero.
              Chiaro.

              E poi, di grazia, chi dovrebbe controllare le cose che dice questo fantomatico documentario-inchiesta, alla Report? CHi mi dice se dice il vero o il falso? O manca qualcosa?

              • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                Il docufilm racconta quattro storie sicuramente belle, ma non esaurisce il discorso sulla destinazione delle varie centinaia di milioni che la CEI incassa ogni anni dall’erario italiano. Anche nell’Urss ci sono state esperienze pregevoli in mezzo a tantissime schifezze, e la Pravda raccontava di solito quelle esperienze.

                • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                  allora sta a te provare che quelle cose sono false.

                  • Roberto Dara ha detto in risposta a Kosmo

                    Le quattro storie sono sicuramente vere. Ma non sono sufficienti per dimostrare che tutti i soldi che la Cei incassa sono spesi ineccepibilmente, come in moltissimi casi è stato raccontato. Il web è pieno di articoli su questo tema, altrimenti non si spiegherebbe il tono del titolo di questo post.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      ” Il web è pieno di articoli su questo tema, altrimenti non si spiegherebbe il tono del titolo di questo post.”

                      ODIO CONTRO LA CHIESA CATTOLICA, ti dice niente?

                      Altrimenti perchè parlare solo dei preti pedofili, quando in altre categorie sociali ce ne sono molti di più?

                      Se ti fai infinocchiare da quattro idioti che spargono le loro calunnie su internet
                      O credi forse che solo per il fatto che sono su internet abbiano maggiore credito?

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Beh, se tu ritieni che ogni analisi critica verso qualcuno sia odio, questo si chiama vittimismo, che è una specialità molto diffusa, soprattutto in Italia.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                      “se tu ritieni che ogni analisi critica verso qualcuno sia odio, ”

                      Come dissero i fascisti nei confronti degli ebrei.

                      “questo si chiama vittimismo”
                      Tipo quella che fanno gli omosessuali?

                    • Roberto Dara ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Nei casi in cui si tratta di analisi critiche e non di aggressioni vere e proprie (che purtroppo ci sono), sì.

                    • Ateofago ha detto in risposta a Roberto Dara

                      Se chiami ogni aggressione verbale e/o psicologica con il nome “analisi critica” chiunque si opponga risulta fare vittimismo.

                    • Woody85 ha detto in risposta a Roberto Dara

                      @Dara

                      Passiamo ai fatti: dimostra che i soldi dell’8×1000 sono spesi male e la facciamo finita.

                • Kosmo ha detto in risposta a Roberto Dara

                  “Anche nell’Urss ci sono state esperienze pregevoli in mezzo a tantissime schifezze, e la Pravda raccontava di solito quelle esperienze.”

                  vogliamo vedere se rimani dello stesso parere?
                  quindi anche col fascismo, allora

        • Pino ha detto in risposta a Roberto Dara

          Dara è un adoratore della Gabanelli, la trombetta del PD che agisce a comando per raccontare le “verità” che più fanno comodo al partito che l’ha messa a quel posto e verso il quale deve essere riconoscente. Ultimo esempio di performance della madame è il servizio su Di Pietro, che è diventato ingombrante e va scaricato, nel quale raconta storie note e stranote da almeno dieci anni (bastava leggere i giornali giusti) ma che ora diventano verità di fede perchè raccontati da una fonte “infallibile”.

    • controinformato ha detto in risposta a Roberto Dara

      scommetto che se fosse stato un filmato CONTRO l’8xmille non avresti chiesto il contraddittorio per “valutare on po’più obiettivamente i contenuti qui rappresentati”

    • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

      Dara è un classico provocatore, fa solo il suo lavoro. Vi siete concentrati su Report e avete mancato di rispondere subito in modo adeguato…ha vinto lui.

      Di fatto il documentario mostra alcune storie ordinarie di sacerdoti impegnati in opere di carità, aiutati dall’8×1000. Non è un’inchiesta sull’8×1000, dunque l’appartenenza di chi ha prodotto il video è superflua.

      Impariamo a rispondere a questi sciocchi provocatori, ce ne saranno sempre di più. Se ci lasciamo provocare vincono sempre loro, ricordatelo!

  8. Marco ha detto

    Consiglio a tutti i “puritani” scandalizzati dall’8 x mille di leggere questo libro: http://www.ares.mi.it/index.php?pagina=libro&id=342

    I discorsi che fanno sono identici a coloro che 150-160 anni fa volevano espropriare tutte le proprietà della Chiesa “per il suo bene”. La realtà invece parla diversamente.

    Historia Magistra vitae…..

  9. Leon ha detto

    “Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8‰ del gettito IRPEF tra sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La scelta si compie mettendo la propria firma sul modello in corrispondenza dell’istituzione prescelta.”
    ———-
    Dove stà il problema?Se non lo si vuole dare alla chiesa lo dai allo Stato.Dunque ogni discussione atea vertente su “a ma la chiesa” a “l’8 x 1000″,è priva di senso,se le persone vogliono possono scegliere a chi darlo.Mi pare democratico,certo,se poi la mentalità è:Dio non esiste dunque deve andare solo allo Stato Laico,sinceramente allo stato li dò oltre metà del mio stipendio ogni mese,e cosa mi interessa a me o agli altri cittadini del tuo personale pensiero sull’8 x1000?Da allo Stato anche quello,ma se la mentalità è:” non bisognerebbe darlo a X,Y,Z solo perchè religioni” dicesi pregiudizio ovvero mentalità pregiudizievole,e chi sono questi atei per” comandare o asserire qualcosa” sui miei soldi?.Mi si perdoni,decido io dei miei soldi non tu,se per esempio vuoi darlo allo Stato,a me,cosa dovrebbe interessarmi?Se li voglio dare alla chiesa perchè sono credente che ti interessa?

    La Chiesa sarà imperfetta ,infatti, certamente dall’altra parte la politica e altre ideologie ipocrite e dittatoriali,impiegano meglio i soldi dei cittadini,specie in Italia.Dati i furti forse non ci si rende conto di quanti pensionati vanno alla Caritas,precisamente è anche grazie allo Stato che ci finiscono.E non voglio entrare nel “tunnel di discussione politica”,è meglio tacere.

    • Roberto Dara ha detto in risposta a Leon

      La logica di base dell’8×1000 va bene anche agli atei, è la sua applicazione che non va bene: prima di tutto chi non esprime alcuna preferenza (ed è una opzione possibile) lascia comunque che l’intero gettito vada comunque ripartito in base ai voti espressi (attualmente la chiesa cattolica riceve circa l’85% del gettito pur ricevendo poco più del 35% delle preferenze espresse); inoltre, come si può chiaramente vedere, tra le opzioni di scelta possibili mancano le due religioni più diffuse in Italia dopo il cattolicesimo, ovvero l’Islam e gli ortodossi, oltre a realtà importanti come, ad esempio, buddismo, induismo e testimoni di Geova. Questi due fattori costituiscono un fortissimo favoritismo nei confronti della Chiesa Cattolica, che, come si può immaginare, sarà molto difficile sistemare.

      • Daniele Borri ha detto in risposta a Roberto Dara

        1) La Chiesa cattolica non ha alcuna colpa se la maggioranza di chi firma sceglie lei.

        2) Sei ignorante visto che gli ortodossi hanno da poco firmato l’accordo con lo Stato, oltre ai Mormoni, i Pentecostali, i valdesi, le assemblee di Dio, gli avventisti, gli ebrei, i battisti e i luterani: http://www.uccronline.it/2012/08/20/l8x1000-per-ortodossi-e-pentecostali-
        luaar-rimane-ancora-esclusa/. NOn vedo per nulla questo favoritismo nei confronti della Chiesa ed essa non fa alcuna opposizione affinché l’8×1000 sia esteso all’islam.

        Ho dimostrato che:
        a) attribuisci colpe alla Chiesa quando non ne ha.
        b) sei ignorante su ciò di cui parli.

        Conclusione:
        Sei il classico provocatore che bazzica sul web, fin troppo facile risponderti. Peccato soltanto che siate numerosi e il web vi dia facile visibilità, mentre prima queste cretinate rimanevano tra i cretini

      • Leon ha detto in risposta a Roberto Dara

        Scusi mi permetta di dirle che è ovvio che siano importanti.Ma che decidono i cittadini,individualmente a chi destinarle,per esempio se lo vogliono dare agli ebrei o all’islam (non si vede infatti allora da dove nascono le moschee o le sinagoghe).Stò andando a contestare forse un islamico che da il suo 8×1000 giustamente a esponenti del suo credo?No pare che sia giusto poichè è islamico scelga dove poterli destinare.E dunque? Se l’85% decide di destinarli alla chiesa,perchè così ha scelto,non perchè così li è imposto,che vogliono gli atei?
        Mi scusi ma quanto afferma è senza senso,perchè prevede che qualcuno IMPONGA di darli alla Chiesa.Invece se vuole darli alla Chiesa glieli dà,altrimenti no,e comunque obbligatorio dare l’8×1000 (includendo tutte le possibilità di scelta) è facoltativa dunque la scelta (giustamente non siamo nell’URSS per fortuna o in qualche dittatura).Come gli altri scelgono non è affare mio nè affare di qualsiasi ateo o ebreo o islamico o buddista che sia.

        • Leon ha detto in risposta a Leon

          Trovato:

          Le entrate dell’otto per mille sono devolute a organizzazioni religiose, solo se esse hanno concordato con lo Stato un’apposita intesa e questa è stata ratificata dal Parlamento.[99] Ciò esclude per ora alcuni movimenti religiosi numerosi come i musulmani, i cristiani ortodossi, i testimoni di Geova, gli induisti ed i buddisti, non fornendo alternative ai contribuenti di tali confessioni se non la devoluzione del proprio contributo allo Stato. L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ritiene che l’inserimento di altre confessioni nella distribuzione dell’otto per mille aumenterebbe la percentuale di chi esprime una scelta, farebbe diminuire il numero delle scelte inespresse e ridurrebbe il divario tra la percentuale di scelte per un determinato ente e la percentuale del gettito devoluto all’ente stesso (vedi la precedente tabella). Sempre l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti sostiene che per questo motivo la Chiesa cattolica, attraverso i parlamentari cattolici, ha di fatto bloccato la ratifica dell’accordo (già sottoscritto) con i Testimoni di Geova e impedito l’avvio di trattative con gli islamici: i fedeli di queste religioni grazie al meccanismo delle scelte inespresse porterebbero alle loro gerarchie un contributo ben superiore alla loro percentuale reale, con un mancato apporto economico per la Chiesa cattolica valutabile in centinaia di milioni di euro.
          ———–
          Sulla prima parte sono d’accordo infatti si può estendere,se gli islamici o altri fanno richiesta.Non cambia nulla infatti non sò forse all’ UAAR essendo credenti lo darà all’islam,sono fatti loro.Ma quello che i parlamentari sono cattolici e che abbiano deciso di destinarli alla Chiesa a Priori è una cavolata.Se poi uno non si esprime sono fatti suoi così come se uno non vota non si capisce cosa abbia da lamentarsi dello Stato,poi non è vero che tutti i parlamentari sono cattolici o che la maggioranza è cattolica.La storia dello “Stato clericale” la reputosoltanto uno slogan.Ma poniamo il caso limite che fossero tutti cattolici (non è assolutamente così)?E allora?Non si vede il motivo per il quale un cattolico (scelta personale di fede) non debba endare in parlamento.Così come non si vede perchè un islamico non potrebbe o un ebreo o un ateo,decidono le persone (la maggioranza democratica).Ovviamente stiamo parlando dello Stato,lo Stato non è ateo è areligioso,che è completamente diverso come concetto,se le persone,e posso assicurarti che non è vero che sono tutte in chiesa,decidono o preferiscono,per convinzioni personali,che è meglio un cristiano di un islamico o un ebreo piuttosto che un cristiano al parlamento,sono fatti loro.Non devono rendere conto a nessuno del loro voto solo alla loro coscienza.

      • butrillo blasfemo ha detto in risposta a Roberto Dara

        @Roberto Dara
        chiedo scusa per la mia intromissione, ma vorrei puntualizzare che non a tutti gli atei la logica di base dell’8×1000 “va bene”.
        personalmente preferirei che le confessioni religiose si sostenessero esclusivamente con i contributi completamente volontari dei propri fedeli, sganciando in modo totale questa opera di finanziamento dal prelievo fiscale dei cittadini.
        del resto gradirei molto che anche i partiti politici si sostentassero esclusivamente con contributi volontari.

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