Ma perché l’UAAR non condanna anche l’ateismo di Stato?

Recentemente l’UAAR (Unione degli Atei e Agnostici e – dicono – Razionalisti) ha pubblicato un articolo in cui dice di aderire alla richiesta fatta dall’International Humanist and Ethical Union all’ONU per condannare i Paesi che promuovono la violenza religiosa. Richiesta sacrosanta! Ci domandiamo però: dal momento che i peggiori crimini degli ultimi cento anni (e forse della Storia) sono stati commessi (e sono commessi tuttora) da regimi (ufficialmente o meno) atei, laicisti o anticlericali, perché l’UAAR non ha mai trovato il tempo di condannare l’ateismo di Stato (presente ancora oggi in diversi Paesi)?

Nella seconda metà del secolo, infatti, i peggiori crimini contro l’umanità, con particolare accanimento contro il Cristianesimo, sono stati compiuti dai regimi comunisti che hanno imposto l’ateismo di Stato: Unione SovieticaMongolia, Cuba, Romania, Bulgaria, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Albania (il primo stato con l’ateismo presente nella Costituzione), Jugoslavia, Cambogia e, in parte, Germania Orientale.

In un secondo articolo pubblicato sullo stesso sito si legge: “Le alternative a perenni, violenti conflitti dottrinali sono sole [sic] due: o una società totalitariamente monoconfessionale, o una società laica, libera civile e democratica che non assicura più alcuna tutela speciale alla religione. Facile capire quale sia la scelta migliore per l’Uaar. Ma non dovrebbe essere difficile capire che la stessa scelta sarebbe migliore anche per l’intera umanità”. Insomma, secondo questi signori una società può essere civile e democratica solo se rifiuta ogni religione. Un po’ quello che succede nei regimi in cui impera l’ateismo di Stato, in nome del quale, ancora oggi, nel 2012, i cristiani sono duramente perseguitati in Vietnam, in Cina, in Uzbekistan e, soprattutto, in Corea del Nord.

Nello stesso articolo, viene deplorato “il rigido integralismo musulmano, che scatena la violenza contro qualsiasi critica a simboli sacri, giudicata tout court blasfema. Difficile davvero che atei e agnostici, sebbene denigrati sistematicamente dalle religioni, reagiscano in questo modo. Non avere nulla di ’sacro’ alle volte è anche una benedizione”. Ma davvero!? È difficile che gli ateo-agnostico-razionalisti abbiano reazioni fanatiche?

Allora come mai l’Asociación Madrileña de Ateos y Librepensadores (cioè l’UAAR spagnola) ha minacciato di bruciare le chiese e aggredire i cattolici, in memoria della guerra civile? Come mai in Svizzera un ateo “sbattezzato” ha realizzato un attentato incendiario in una Cattedrale? Chi non ricorda poi come le associazioni atea madrilena ha accolto i pellegrini cattolici alla GMG 2011? Se è difficile che atei e agnostici reagiscano con intolleranza alla presenza religiosa nella società, come mai il leader internazionale dell’ateismo militante, Richard Dawkins, ha chiesto di «ridicolizzare pubblicamente chi crede in Dio»?

Aspettiamo risposte, intanto ricordiamo le parole di Frank Furedi, ex presidente dell’organizzazione politica  trotzkista inglese Revolutionary Communist Partye oggi sostenitore della British Humanist Association: «il nuovo ateismo si è trasformato non solo in una religione laica, ma in una religione secolare fortemente intollerante e dogmatica […] la minaccia più potente per la realizzazione del potenziale umano proviene oggi, non dalla religione, ma dal disorientamento morale della cultura secolare occidentale».

Salvatore Cammisuli

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68 commenti a Ma perché l’UAAR non condanna anche l’ateismo di Stato?

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  1. Ivanom ha detto

    Una volta su facebook commentai all’ennesimo post “le religioni sono TUTTE violente”, rispondendo che anche l’ateismo ha portato violenza, laddove si era affermato di più. Ebbene ciò che mi venne risposto è che le violenze religiose venivano effettuate in nome di un dio, mentre non vi è mai stato nella storia una violenza nel nome di un non-dio o dell’ateismo stesso nei paesi citati nell’articolo.

    Effettivamente, che io sappia, non c’è mai stato un leader di questi paesi che abbia gridato o affermato “Io creo violenza per l’ateismo” o “io combatto per l’ateismo”.

    E’ forse questo il motivo per il quale l’uaar o chi per lei non accenna alle oppressioni in quei paesi?

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    • Pino ha detto in risposta a Ivanom

      questa non l’avevo mai sentita. Quindi i dittatori comunisti che hanno imposto l’ateismo di stato, ucciso migliaia di sacerdoti, perseguitato milioni di fedeli, bruciato migliaia di chiese oppure adibito le stesse ad altre attività, non hanno agito in base ad una ideologia atea ma così, per caso. Non sapendo che fare hanno detto “ammazziamo un pò di preti e bruciamo le chiese”. Mi verrebbe da dire che solo uno iscritto all’UAAR può credere a questa favoletta. Non che la cosa mi meravgili, anzi, la ritengo più che probabile.

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      • Mariasole ha detto in risposta a Pino

        Intanto l’occidente e i governi di ogni colore continuano a fare affari con questo:

        Le condizioni di vita nei LAOGAI sono orribili. L’orario di lavoro arriva fino a 16 ore al giorno, secondo il tipo di attività praticata (industria, campi o miniere). Sicurezza ed igiene non esistono. Il giaciglio è sulla nuda pietra. Il cibo è inadeguato e sempre somministrato in proporzione al lavoro eseguito. La fame è la fedele compagna del detenuto. Fortunato chi lavora nei campi perché può trovare serpenti, rane e tane di ratti con chic­chi di soia o grano per sfamarsi. Sfortunato il detenuto che lavora nell’industria in città.

        I pestaggi e le torture sono all’ordine del giorno. Frequenti le scariche elettriche e la sospensione per le braccia.
        Manfred Nowak, inviato delle Nazioni Unite che ispezionò nel dicembre 2005 alcune pri­gioni in Cina, ha denunciato il continuo abuso della tortura..
        Le punizioni nei LAOGAI includono pure l’isolamento forzato per numerosi giorni, quasi sempre senza cibo, in cel­lette di circa due-tre metri cubi, in compagnia dei propri escrementi. Non è sorprendente che tale clima di abusi, fame, continui maltrattamenti e ves­sazioni induca i detenuti persino al suicidio.
        http://www.laogai.it/cosa-sono-i-laogai/quali-sono-le-condizioni-di-vita-nei-laogai/

        La peculiarità del sistema LAOGAI, rispetto ai precedenti modelli sovietici e nazisti, è il sistematico lavaggio del cervello del detenuto. Questo si attua mediante l’indottrinamento politico quotidiano sulle verità infallibili del comunismo e mediante l’autocritica.
        L’indottrinamento politico si effettua con “sessioni di studio” giornaliere, che hanno luogo dopo le lunghe e dure ore di lavoro forzato. L’autocritica ha, invece, luogo davanti ai sorveglianti ed agli altri detenuti ed è finalizzata a “riformare” la personalità di chi si auto-accusa. Innanzitutto si devono elencare e analizzare le proprie colpe. Successivamente ci si deve accusare pubblicamente di averle commesse, procedendo alla riforma della propria personalità, per diventare una “nuova persona socialista”. E’ necessario infine mostrare – con i fatti – la propria lealtà al Partito, spesso denun­ciando i propri amici e parenti, i quali a loro volta sono costretti ad accusare e condannare il detenuto.

        Tutto ciò continua ancora oggi, nel terzo millennio.
        Lu Decheng, uno dei tre famosi giovani che lanciarono gusci d’uova pieni di vernice sul ritratto di Mao Zedong in Piazza Tian An Men il 23 maggio del 1989, detenuto nei LAOGAI per 9 anni, durante la sua intervista ad Asianews, il 4 giugno 2007:

        “Ho passato 9 anni in un laogai. Era in realtà una fabbrica che produceva autoveicoli. Eravamo costretti al lavoro forzato per 15-16 ore al giorno.. Dopo il lavoro dovevamo seguire le ‘sessioni di studio’, di indottrinamento forzato, che dovevano trasformarci in persone fiduciose nel socialismo”.
        Harry Wu spiega : quando si entra nel campo, la prima cosa è confessare il proprio crimine. Bisogna ripetutamente dire loro il proprio crimine. Non dimenticare mai nessun dettaglio. La confessione è di primaria importanza, perchè distrugge la dignità. Bisogna dire ’sono un criminale, sono colpevole, voglio accettare la riforma del pensiero, voglio cambiare me stesso, voglio essere fedele al presidente Mao’
        http://www.laogai.it/cosa-sono-i-laogai/cosa-si-intende-per-lavaggio-del-cervello/

        P.s.: che fine ha fatto la proposta di legge del precedente governo di bloccare le importazioni italiane dai Laogai???

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    • Panthom ha detto in risposta a Ivanom

      Ma Ivanom, secondo te dunque c’è stato un leader dei paesi “religiosi” che ha gridato o affermato: “Io creo violenza per la religione” o “io combatto per la mia religione”. Non credo…le violenze religiose si scatenano in base all’intolleranza dell’esistenza di idee differenti, quello che accade ancora oggi negli stati ufficialmente atei.

      Mi sembra che quel che avvenne nel carcere di Pitesti sia un esempio chiaro: http://www.storiain.net/arret/num171/artic5.asp, di quanto si possa violentare in nome dell’odio verso la fede in Dio, senza bisogno di dire “io uccido in nome dell’ateismo”.

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    • Nicola Terramagra ha detto in risposta a Ivanom

      Ciao Ivanom,
      in realtà, chi ti ha dato quella fuorviante risposta, non ha considerato (volutamente) che i regimi atei perseguitavano e combattevano in nome di un’ideologia (comunismo, nazismo, ecc….), e in nome di un dittatore che veniva puntualmente divinizzato attraverso un fortissimo culto della personalità (si vedano l’URSS di Stalin, o la Corea del Nord di Kim).

      I regimi atei, hanno sempre avuto idoli o finti dei a cui appoggiarsi, da utilizzare come giustificazione per i loro crimini. Nel caso dei regimi comunisti, poi, era la stessa ideologia a giustificare le persecuzioni nei confronti dei religiosi, in quanto le religioni, come spiegato da Marx, sono “l’oppio dei popoli”.

      Loro non avevano certamente un Dio, in nome di cui combattere, ma ne avevano diversi, in nome di cui delinquere e perpetuare orrori ed oppressioni.

      Un saluto!

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    • Antonio ha detto in risposta a Ivanom

      Qui ci sono i racconti dei sopravvissuti dell’esperimento Pitesti (Romania). Lì facevano fare anche la “messa” tra eucarestia fatta con le feci e benedizioni di falli. Se gli atei non vogliono vedere la connessione tra ateismo e comunismo… Altrimenti perchè si parlava più di Gesù in questo carcere che la domenica a messa?

      http://www.thegenocideofthesouls.org/public/italiano/storici-dell-esperimento-pitesti/

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    • matyt ha detto in risposta a Ivanom

      Una volta su facebook commentai all’ennesimo post “le religioni sono TUTTE violente”
      Sacrosanto.
      Infatti, anche l’ateismo è caratterizzato da un dogmatismo forte.

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    • Max ha detto in risposta a Ivanom

      E’ un’osservazione popolare tra certi atei moderni, ma dubito che sia corretta.

      Ti lascio con queste cose dal biologo H. Allen Orr, scritte in inglese, ma la traduzione e’ facile:

      ” It is emphasized, for example, that Stalin’s brutality may not have been motivated by his atheism. While this is surely partly true, it’s a tricky issue, especially as one would need to allow for the same kind of distinction when considering religious institutions. (Does anyone really believe that the Church’s crusades were motivated by theism?)

      * In any case, it’s hard to believe that Stalin’s wholesale torture and murder of priests and nuns (including crucifixions) and Mao’s persecution of Catholics and extermination of nearly every remnant of Buddhism were unconnected to their atheism. Neither the institutions of Christianity nor those of communism are, of course, innocent. * ”

      But the inability of a few to see the difference in the severity of their sins—one of orders of magnitude—suggests an ideological commitment of the sort that usually reflects devotion to a creed. “

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      • Antonio ha detto in risposta a Max

        HAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHA MA DIO SANTO!

        -(Does anyone really believe that the Church’s crusades were motivated by theism?), C’è qualcuno che crede davvero che crociate della Chiesa erano motivati ​​da teismo? SI! gli atei! Ed è per questo motivo che ancora continuano a menarcela! Ma almeno non facessero finta di sapere quello che dicono…

        Il resto non lo leggo, mi fermo qui, perchè troppe ca**ate di prima mattina fanno male.

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    • Luca ha detto in risposta a Ivanom

      C’è poco da fare, se un Paese che ha l’ateismo di stato PROIBISCE i culti religiosi e li COMBATTE con la violenza… quella violenza è fatta in nome dell’ateismo di Stato.
      2 + 2 fa 4

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  2. Andrea ha detto

    Due cose incredibili: sono d’accordo con la uaar nel disprezzo verso il fanatismo religioso e, soprattutto, hanno posto l’accento sull’integralismo islamista e non sulla storiella del Vaticano-che-proibisce-i-profilattici!!! Domani ci sarà la nebbia gialla e verrà giù grandine viola!

    Però sarei grato all’ONU se includessero nell’ambito “fanatismo religioso” quello ateo che, come avete fatto notare, a fatti accertati è stato quello più sanguinario e sistematicamente violento della Storia.

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    • Pino ha detto in risposta a Andrea

      Andrea, quelli dell’UAAR inseriranno, al momento debito, nella categoria “fanatismo religioso” anche chi si oppone ai matrimoni gay, alle adozioni gay, alla eutanasia e via dicendo. Adesso evidentemente se ne sono dimenticati.

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      • Andrea ha detto in risposta a Pino

        Questo lo fanno già, purtroppo, e non solo loro.

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      • Antonio ha detto in risposta a Pino

        Per l’UAAR è fanatismo religioso anche se temperi una matita. Perchè potresti offendere qualche non cristiano obbligandolo a ricordarsi il mestiere di S Giuseppe.

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  3. Ugo La Serra ha detto

    I cristiani condannano o approvano la religione di stato?
    C’e da distinguere se chiamare “ateismo di stato” uno stato dove vige una legislazione che vieta di professare religioni, o uno stato dove non viene concesso nessun privilegio a nessuna confessione religiosa.
    In italia, di fatto, essere “diversamente credenti”, cioè professare una religione diversa da quella cattolica, o non professarne nessuna, porta ad essere discriminati.

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    • Carmine ha detto in risposta a Ugo La Serra

      😀
      Si vede come sei discriminato Ugo, pensa che hai pieno diritto di parola e di insulto verso i religiosi.
      Questa fanfara della discriminazione atea mi manda in bestia dalle risate, gli atei che vogliono imitare il modus operandi degli omosessuali (questi discriminati davvero, non in Italia ma in Africa ad esempio)!! 😀 Spero che l’Arcigay metta il copyright!

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      • Ugo La Serra ha detto in risposta a Carmine

        Secondo te chi professa una religione non oggetto di intesa con lo stato Italiano, può devolvere l’8×1000 alla propria confessione religiosa?
        E chi non professa nessuna religione, può scegliere di *non* devolvere l’8×1000 a nessun ente (cosa diversa dal lasciare la casella in bianco)?
        Altro esempio banale: In italia esistono cappellani militari di religione diversa dalla cristiana cattolica?
        Senza fare ulteriori esempi, se vai su questo sito potrai renderti conto di come stanno effettivamente le cose.

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        • Carmine ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Sicuramente, può devolvere l’8×1000 allo Stato. solitamente chi non professa una religione ha tendenze comuniste-stataliste, si troverà certamente a suo agio dunque.
          Lo Stato italiano ha laicamente scelto di preferire una particolare religione per il suo ruolo sociale e culturale. Chi non vuole usufruire del cappellano militare evita di chiederlo.

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        • Ely Vance ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Il collegamento al sito manda a una pagina inesistente, il suggerimento portato da Chrome mi rimanda a un sito una congregazione di ideologie diverse, fra l’altro dal nome che non esprimono cosa credono ma solo quello che non credono, quali ateismo, agnosticismo (se così si scrive) e razionalismo, il cui minimo comune denominatore è l’anticlericalismo, per cui è proprio da evitare per uno che “vuole sapere come stanno effettivamente le cose”.
          Mi risulta che l’otto per mille è da pagare comunque, ma la destinazione è facoltativa tra Stato e Chiesa Cattolica, così come la scelta del cappellano.
          Ti consiglio di frequentare una chiesa cristiana in Egitto o in un paese musulmano integralista, così ti fai un’idea più chiara della parola “discriminazione”.

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          • Roberto Dara ha detto in risposta a Ely Vance

            Infatti l’UAAR ha esplicitamente citato l’integralismo islamico (e non certo quello cattolico) come esempio peggiore contemporaneo dell’intolleranza generata dalla religione.

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            • Vincenzo ha detto in risposta a Roberto Dara

              Sono contento che tu sia tornato ad esprimere le tue opinioni in queste discussioni, anche se spesso le mie idee sono molto distanti dalle tue.

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            • Andrea ha detto in risposta a Roberto Dara

              Dev’esser stata la primissima volta, ma passettino per passettino almeno c’arriveranno…

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            • essenzialmente io ha detto in risposta a Roberto Dara

              restando beatamente in silenzio sulle discriminazioni per motivi ateisti come le ore di ateismo obbligatorio imposte da Stalin o le repressioni dei credenti in Cina e Corea governate da partiti ufficialmente atei.

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              • Roberto Dara ha detto in risposta a essenzialmente io

                secondo te un’associazione nata per promuovere l’ateismo può criticare un governo che favorisce l’ateismo?

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                • Carmine ha detto in risposta a Roberto Dara

                  E’ una critica all’Uaar questa? La risposta comunque è ovviamente si. Non ci penserei due volte a criticare un governo “cattolico” se è oppressivo, se lede i diritti umani e dunque si distacca dai principi evangelici.

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            • Panthom ha detto in risposta a Roberto Dara

              Bentornato Roberto! Effettivamente anch’io mi domandavo dove fossi finito, grazie per il tuo ritorno. Non condivido nulla di quanto dici ma mi fa piacere potermi confrontare con persone civili.

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        • Antonio ha detto in risposta a Ugo La Serra

          E tu ti rendi conto che l’UAAR da una parte ti dice di non devolvere l’8×1000 a nessun ente ma dall’altra ti chiede il 5×1000 per la tua libertà?
          Si potrebbe anche dire che cerca di farsi passare per “confessione religiosa” per fottersi proprio quell’8×1000 che dice che non bisogna pagare…ma questa è un’altra storia.

          Nell’Esercito italiano quanti musulmani, induisti, buddisti, rastafariani, raeliani ci sono? No perchè se su 310.000 persone, ce ne sono 2 musulmani (se ce ne sono), tanto vale fare un’ordine proprio per loro 2. Giusto?

          Se ti sembra una ca**ata perchè che anche gli atei vogliono una “inutilissima” guida spirituale.

          http://www.uccronline.it/2011/05/10/gli-atei-dellesercito-americano-vogliono-una-guida-spirituale/

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    • Carmine ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Ovviamente da cattolico condanno la religione di stato, come è scritto bene nell’articolo.

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    • Antonio ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Io da cristiano non approvo la religione di stato, ma se devo scegliere tra religione di stato (qualunque) e ateismo di stato, preferisco la prima. Nel primo caso male che va c’è la possibilità che qualche fanatico dia fuoco ad una chiesa con me dentro, nella seconda mi vengono a prendere direttamente a casa senza possibilità di appello.

      Ah si, discriminati? E fammi un esempio di discriminazione di grazia.

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    • Davide ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Questa la pubblico sulla Settimana Eniogmistica…Fa troppo ridere!

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    • Salvatore ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Io preferirei che il cattolicesimo fosse religione di Stato, che è perfettamente conciliabile con la tolleranza religiosa per tutti, credenti acattolici e non credenti. Non lo dico solo in linea teorica, dal momento che questo si è realizzato concretamente nella Storia: la Repubblica italiana, fino al 1984, il cattolicesimo era religione di Stato, eppure tutte le religioni erano tollerate. Invece, in tutti i Paesi in cui è stato imposto, o è tuttora imposto, l’ateismo di Stato, non c’è nessuna tolleranza per nessuno. Chi ha una religione diversa in Italia è discriminato? Veramente? Fammi un esempio (qui ci vorrebbe la foto di Willy Wonka).

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      • StevenY2J ha detto in risposta a Salvatore

        Il cattolicesimo come religione di Stato contrasterebbe con il concetto stesso di democrazia. Lo Stato in quanto tale deve necessariamente essere Laico, ovvero equidistante da ogni religione (e anche dall’ateismo); in altre parole, tutto ciò che riguarda la sfera “soprannaturale” deve rimanere fuori dallo Stato.

        Non é tanto per il cattolicesimo in sé. Nessuna religione (neppure una religione – attualmente – tollerante come il cattolicesimo) può divenire “religione di Stato” in uno Stato democratico.
        Infatti, se lo Stato italiano fosse uno Stato teocratico (cattolico) automaticamente dovrebbe adeguare le proprie leggi ai valori cattolici (o di un’altra religione) e questo porterebbe automaticamente ad escludere dalla vita politica chiunque avesse idee differenti (penso, ad esempio, a chi sostiene il divorzio piuttosto che i gay piuttosto che l’eutanasia). In altre parole, si ucciderebbe la democrazia e, in definitiva, la politica come intesa fino ad oggi.

        L’unico modo che hanno i cattolici (ma, in generale, gli esponenti di qualsiasi religione) per sostenere il proprio credo in ambito statale (e per far valere i propri valori) é quello di partecipare alla vita politica, come regolata dalle leggi, di votare, di eleggere i propri rappresentanti, alla pari di tutti gli altri.
        Questo é il concetto di Stato Laico. Ugualmente, sarebbe aberrante l’idea di uno Stato Ateo perché, in questo caso, prevarebbero a senso unico i valori di chi non é credente con la conseguente esclusione dalla vita politica di chi la pensa diversamente (i credenti) e la conseguente morte della democrazia.

        I totalitarismi sin qui citati sono l’esempio di come sia necessario che lo Stato (a livello di Costituzione) rimanga equidistante da qualsiasi posizione religiosa o atea. La produzione legislativa, invece, darà vittoria a chi saprà, con il proprio numero di rappresentanti eletti, meglio far valere i proprio principi.

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        • Pino ha detto in risposta a StevenY2J

          Steven, una religione di Stato non significa necessariamente che lo Stato sia teocratico. In Italia il cattolicesimo era relgione di Stato anche durante il fascismo e ben sappiamo come la pensasse Mussolini che ra ateo e contrastò in tutti i modi la Chiesa cattolica.

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        • Panthom ha detto in risposta a StevenY2J

          Sono completamente d’accordo con Steven. Ottimo commento che rappresenta perfettamente il mio pensiero.

          Mi spiace soltanto che non sia riuscito a concludere affermando in coerenza che dunque l’Uaar ha faziosamente sbagliato a non criticare l’ateismo di stato, ovvero come dice giustamente Steven, fondamentalisticamente religioso.

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          • StevenY2J ha detto in risposta a Panthom

            Per Phantom: l’UAAR ha faziosamente sbagliato a non criticare l’ateismo di stato. Sono d’accordo. Lo Stato non dev’essere ateo, dev’essere laico. Contento? Un caro saluto.

            Per Pino: Mussolini ha contrastato in tutti i modi la Chiesa Cattolica??? Quando mai??? Mussolini ha firmato i patti lateranensi con la Chiesa Cattolica del 1929. I Patti GARANTIRONO il Cattolicesimo come religione di Stato in ITalia (abolita solo con la revisione del Concordato nel 1984) e fissarono l’obbligo della religione cattolica nelle scuole. Il Codice Penale Rocco del 1930 prevedeva una serie di reati contro la religione di Stato (= cattolica) e non contro tutte le religioni… Se questo si chiama “contrasto”…
            In ogni caso, non ho detto che uno Stato (ad esempio) cristiano piuttosto che islamico debba per forza “imporre” una religione o essere tirannico. Può anche essere tollerante. In ogni caso, non sarà democratico. Democrazia e tolleranza sono due concetti diversi. Uno Stato a religione cattolica, ad esempio, potrà “tollerare” l’omosessualità, nel senso che non metterà a morte i gay, ma non potrà neppure ascoltare la voce di chi sostiene il matrimonio omosessuale. Non potrà ammettere divorzio, aborto, eutanasia e tutto ciò che é in contrasto con i valori cattolici.
            Se lo Stato é laico, invece, saranno i cattolici stessi a dover far valere i propri ideali e le proprie convinzioni, con gli strumenti della democrazia e nel rispetto dialettico di chi ha idee differenti.

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            • Panthom ha detto in risposta a StevenY2J

              Mi spiace che te la sei presa. Non era certo per far contento me ma dimostrare fino in fondo la tua onestà intellettuale.

              Rispetto alla questione del concordato, la chiesa in realtà chiese la libertà d’espressone e quindi dovette accordarsi con un progetto che fu sostanzialmente totalitario. Con esso non venne assolutamente dato un giudizio positivo sul fascismo, venne realizzato per poter vivere liberamente, proponendo sempre un’alternativa culturale e sociale. Il Duce non rispettò comunque i patti (anche perché la Chiesa era in continua critica verso di lui) e infatti nel ’31 soppresse l’Azione Cattolica: http://www.robertomolinari.it/generatePDF.php?id=3793

              Concordo con la parte finale, che di fatto riprende la tua riflessione del precedente commento.

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            • Pino ha detto in risposta a StevenY2J

              vedi Steven, la storiella del Mussolini filocattolico andrebbe una volta per tutte smontata. è un’altradi quelle fanfaluche di cui sono pieni i libercoli scolastici di storia. Mussolini era ferocemente anticlericale ed ateo, una volta eliminati gli altri partiti politici si trovò come unico e vero oppositore la Chiesa cattolica, opposizione che non poteva eliminare pena la caduta del regime. Mussolini non era sciocco ma un abile politico, fece allora il Concordato nella speranza di ammorbidire tale opposizione. Però il suo istinto anticlericale lo portò immediatamente dopo a scontrarsi ancora con la Chiesa quando chiuse le sedi dell’Azione Cattolica e pretese di avere il monopolio dell’educazione della gioventù che doveva subire il lavaggio del cervello da parte del regime. Il punto di rottura si raggiunse con le leggi razziali e solo la morte, per lui provvidenziale, di Pio XI impedì una seria crisi del fascismo. A tal proposito sarebbe bastato raccogliere le testimonianze dei sacerdoti che vissero quel periodo per sapere come andavano veramente le cose, io l’ho fatto, tu no.

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  4. Lorenzo ha detto

    Pensate che su virgilio news, proprio in occasione delle proteste dei musulmani sul film “anti-islam”, uno ha commentato “gli atei hanno qualcosa che i credenti non avranno mai: la tolleranza”.

    E’ proprio vero che l’ateismo è figlio dell’ignoranza.

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  5. Davide ha detto

    Bravo Salvatore, bell’articolo. 😉

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  6. EquesFidus ha detto

    Come ho detto e sempre sostenuto, la religione di Stato in sé non è un male se nasce da un sentimento religioso ampiamente condiviso e non sia foriera di discriminazioni verso che crede altre cose (incluso il non-credere), bensì solo di valori aggiunti. Detto questo, per evitare cesaropapismi in realtà sarebbe sempre meglio di no, poiché la realtà non è un idillio e l’uomo vuol sempre trionfare su Dio e sui Suoi ministri.
    Detto questo, trovo assurdi anche i vittimismi dell’utetente La Serra di cui sopra, al quale mai (immagino) hanno dato dell’accensore dei roghi, mai si è dovuto beccare sui social network immagini umilianti e paragoni tra il Papa ed i bambini africani con commenti osceni e squallidi, mai s’è sentito dare del fanatico, mai jha dovuto subire derisioni ed allontanamento in questo Paese fintamente cattolico ma, in realtà e neppur troppo nascostamente, in mano ai soliti noti a cui, della Fede, non importa niente, contano solo i soldi e chi si allena con loro.

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  7. edoardo ha detto

    Ho notato due cose:
    a) a Pitesti c’era la parodìa blasfema delle funzioni religiose cristiane, opera demoniaca.
    b) nella guerra dei Cristeros ho letto che vi erano anche lì parodie blasfeme e simboli demoniaci da parte dei nemici dei Cristeros.
    E’ fin troppo evidente una regìa comune.
    Gli atei e i materialisti non riescono a vedere un palmo oltre la realtà fisica del visibile.
    Sono davvero ciechi.
    E poi ci sono degli alti prelati che cercano ancora il “dialogo”.
    Ma quale dialogo ci può essere con le forze demoniache? O le segui o le combatti, non c’è scappatoia o via di mezzo o dialogo che tenga.

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    • Antonio ha detto in risposta a edoardo

      No, sicuramente c’è una spiegazione del perchè, quando c’era di mezzo l’ateismo di stato, vengono inspiegabilmente ammazzati preti a non finire, bruciate chiese, i cristiani vengono perseguitati anche nelle loro case e le blasfemie si sprecano. E sicuramente questi comportamenti non c’entrano nulla con l’ateismo che viene professato dai nostri ignoranti preferiti.
      Ugo La Serra e compagni potrebbero raccontarla anche a noi questa “spiegazione”, se non lo fanno evidentemente non la sanno neanche loro e devono negare a prescindere. Nel frattempo, aspetto…

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    • Matyt ha detto in risposta a edoardo

      Un conto è “vedere oltre la realtà fisica del visibile”, un’altro è vedere il Complotto ovunque.

      Mai sentito parlare di rasoio di ockham?

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      • angelo ha detto in risposta a Matyt

        Sono considerazioni da non escludere, non necessariamente un complotto.
        Cosa c’entra il monaco cattolico Ockham, poi? Sai che “il rasoio” serviva per dimostrare l’esistenza di Dio? Sicuro che vuoi ancora citarlo così a zonzo?

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      • Antonio ha detto in risposta a Matyt

        Si ne ho sentito parlare. Infatti secondo il Rasoio di Ockham se una teoria funziona è inutile aggiungere una nuova ipotesi = L’ateismo di stato è una m***a, si è dimostrato una m***da e sempre sarà una m***a.

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        • Matyt ha detto in risposta a Antonio

          Sono d’accordo, infatti.

          Secondo me, un grosso errore che molti di voi fanno, è polarizzare il mondo in Buoni = Voi e Cattivi = Mondo – Voi.

          Così perdete completamente le varie sfumature della realtà: io ad esempio penso che l’ateismo di stato sia una porcata, in quanto lo stato sceglie in maniera completamente arbitraria (in quanto, è impossibile determinare quale posizione religiosa sia “meglio”) di abbracciare una religione piuttosto che un’altra: decisione che uno stato non può e non deve prendere.

          Questa mia posizione non è affatto incompatibile con un senso religioso di fondo, o con il pensare che le posizioni complottiste siano una troiata mai vista.

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          • Xlove ha detto in risposta a Matyt

            A parte il vario turpiloquio, quando dici “voi” a chi ti riferisci?

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            • matyt ha detto in risposta a Xlove

              Perdonami il turpiloquio, ma per quanto riguarda le varie tesi complottiste faccio fatica a rimanere “freddo”, tanto mi irritano.

              per quanto riguarda il “Voi”, direi che è molto generalizzabile: intendilo come qualsiasi gruppo, organizzato o non organizzato, in cui il soggetto si identifica: i Cattolici, i Cattolici “tradizionalisti”, i Cattolici “adulti”, i Cattolici “politicamente scorretti”… ma anche gli atei, gli agnostici…

              L’assenza di comprensione (volontaria o involontaria) della categoria Mondo-Voi porta a non riscontrare come tra due posizioni opposte vi siano una infinità di sfumature intermedie, che perdete non appena fate l’associazione di idee stai dicendo qualcosa in cui non credo – sei mio nemico.

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  8. francesco ha detto

    Concordo con Edoardo, del resto Gesù è chiarissimo nel Vangelo, o segui Dio o segui satana, non si scappa da questo. Purtroppo molti non volendo seguire Dio seguono, a loro insaputa, satana, il quale però conosce molto bene i suoi seguaci e li sa usare bene per i suoi scopi.

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  9. Pino ha detto

    faccio una considerazione di ordine generale. Leggendo, nei diversi articoli, i commenti dei non credenti sono arrivato alla conclusione che, nel caso fossi ateo, mi convertirei immediatamente. Il contenuto dei commenti dei non credenti è mediamente di mediocre livello culturale, replicano polemichette ridicole basate su favolette contro il cristianesimo, i credenti vengono presentati come stupidi creduloni e antidemocratici, riprendono vecchie leggende nere accettate in modo acritico anche quando dimostrate storicamente false e frutto solo di bassa propaganda laicista. Uno spettacolo veramente desolante.

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    • Sophie ha detto in risposta a Pino

      Il fatto è che quasi sempre, salvo casi rari, l’ateismo si basa sulla diffamazione del cattolicesimo e di tutte le use componenti che lo rappresentano(preti, Papa, Cristo, la Madonna, i Santi…). Personalmente non trovo credibile l’ateismo perchè non ha idee sue se non quelle contrarie al cristianesimo o comunque si basano sull’andamento della società. Non ho potuto fare altro che convertirmi.

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    • Ely Vance ha detto in risposta a Pino

      Prova a pensare se Nietzsche sarebbe stato così famoso se non ci fosse stato il cristianesimo. Lo stesso discorso per molti guru contemporanei, quali Dawkins, Hack, Odifreddi, non sarebbero niente senza il cristianesimo in quanto incapaci di proporre idee loro che non si basino su diffamazione di qualcos’ altro.

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    • Antonio ha detto in risposta a Pino

      “Il contenuto dei commenti dei non credenti è mediamente di mediocre livello culturale, replicano polemichette ridicole basate su favolette contro il cristianesimo, i credenti vengono presentati come stupidi creduloni e antidemocratici, riprendono vecchie leggende nere accettate in modo acritico anche quando dimostrate storicamente false e frutto solo di bassa propaganda laicista”…………mio caro, questo si chiama ateismo! 🙂

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  10. lorenzo ha detto

    Perché l’uaar non condanna l’ateismo di stato?
    Semplice, perché per loro i vari Stalin, Hitler, & C. erano sono e saranno sempre e solo dei credenti: se non ci credete provate ad andare ad affermare il contrario nel loro sito (sempre che riusciate a superare la censura preventiva).

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    • Marcolino ha detto in risposta a lorenzo

      Perché uaar minuscolo e Stalin e Hitler maiuscolo?

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      • Pino ha detto in risposta a Marcolino

        perchè Stalin ed Hitler furono due grandi personaggi storici, anche se negativi, mentre l’uaar è una pinzillacchera che se non fosse citata spesso in questo sito nessuno saprebbe della sua esistenza. Dovresti essere grato ad UCCR se ogni tanto viene menzionata.

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  11. Marcolino ha detto

    Seconda riga: perché il -dicono- è stato messo solo davanti alla parola -razionalisti- e non anche ad -atei-? Come uno può definirsi -ateo- se Dio esiste?

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    • Salvatore ha detto in risposta a Marcolino

      Il fatto che Dio esiste non toglie che ci possano essere delle persone che ne negano l’esistenza, e che quindi si definiscono atee.

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  12. MarcoF ha detto

    Semplice: perché condannandolo condannerebbero anche le loro idee, dandosi la “zappa sui piedi” e dimostrando l’inconsistenza delle loro tesi.

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