Le religioni sono la causa delle guerre? No, è propaganda laicista

Nel prontuario del laicista provetto è stata inserita la considerazione che «la religione è stata la causa della maggior parte delle guerre».  Quando si domanda loro di specificare meglio cosa intendano, essi hanno imparato a rispondere: «le Crociate, l’Inquisizione, il  Medio Oriente, l’11 settembre, devo continuare?». Secoli di complesse vicende storiche vengono così concentrati in una frase.

Volendo prendere sul serio questa ennesima leggenda nera, occorre sottolineare –come ha fatto il rabbino Alan Lurie sull’Huffington Post– che in Encyclopedia of Wars”, gli autori Charles Phillips e Alan Axelrod hanno documentato che nella loro lista di 1763 guerre, meno del 7% hanno avuto una causa religiosa e meno del 2% di tutte le persone uccise in guerra. La storia, spiega Lurie, «semplicemente non supporta l’ipotesi che la religione sia la causa principale dei conflitti bellici. Le guerre del mondo antico erano raramente, anzi mai, basate sulla religione, ma di conquista territoriale, di controllo delle frontiere, per rendere sicure le rotte commerciali o rispondere a all’autorità politica. Tant’è che i conquistatori antichi, sia egiziani, babilonesi, persiani, greci o romani, accoglievano apertamente le credenze religiose dei loro conquistatori e spesso aggiungevano i nuovi dèi al proprio pantheon».

Rispetto alle crociate, come ha dimostrato Rodney Stark nel libro Gli eserciti di Dio. Le vere ragioni delle crociate (Lindau 2010), esse  vanno contestualizzate in un periodo in cui non c’erano i livelli diplomatici di oggi, e comunque non erano il tentativo di sottomettere un’altra religione, nè di convertire con la forza altri popoli, ma nacquero dopo cinque secoli di aggressioni del mondo islamico verso quello cristiano, a difesa degli ortodossi di Bisanzio e per la difesa dei cristiani che si recavano in Terra Santa, vittime continue di centinaia di massacri. Lo storico medievalista Paul Crawford, docente alla California University of Pennsylvania, ha affrontato approfonditamente la questione.

Inoltre, ha continuato il rabbino, «la maggior parte delle moderne guerre, compresa la campagna napoleonica, la Rivoluzione Americana, la Rivoluzione francese, la Guerra Civile Americana, Guerra Mondiale, la Rivoluzione Russa, la Seconda Guerra Mondiale, e i conflitti in Corea e in Vietnam, non erano di natura religiosa». Anzi, i gruppi religiosi sono stati specificamente presi di mira, sopratutto dai Paesi guidati dall’ateismo di stato. «Allo stesso modo», ha continuato, «il gran numero di genocidi non si basano sulla religione. Si stima che oltre 160 milioni di civili sono stati uccisi in genocidi nel 20° secolo, con quasi 100 milioni di morti da parte degli stati comunisti dell’URSS e della Cina».

Il rabbino ha anche affrontato le varie guerre descritte nell’Antico Testamento, ma «dobbiamo riconoscere che le evidenze archeologiche hanno dimostrato che queste conquiste non sono mai avvenute, o almeno non in modo drammatico come descritto nella Bibbia», essa non intende essere un resoconto storico della storia ebraica. «I rabbini», ha spiegato, «hanno capito che queste storie non sono vittorie celebri, ma avvertimenti sui pericoli della guerra». Chiaramente sono stati commessi atti orrendi a base dello zelo religioso, come d’altra parte se ne sono compiuti anche in nome dell’assenza di Dio, come ad esempio gli eventi della prigione di Pitesti. Ogni generalizzazione è dunque indebita.

Resta il fatto che, chiunque commetta azioni violente sarà sempre contro il Vangelo, si allontanerà volontariamente dall’insegnamento di Gesù: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati […] Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli»

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100 commenti a Le religioni sono la causa delle guerre? No, è propaganda laicista

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  1. Daniele ha detto

    Marx disse (e scrisse): “Religione oppio dei popoli”.
    Io invece vedo che è il laicismo/ateismo, con la conseguente perdita di valori stabili (checché ne dicano gli atei, che pensano che la loro “etica laica” sia la panacea di tutti i mali: il fatto però è, dati alla mano, che l’etica laica è quantomai arbitraria e intrinsecamente incapace di dare frutti buoni per la società), il vero oppio dei popoli.
    Le guerre sono causate, 99 volte su 100, dalla perdita dei valori buoni insiti nelle religioni (almeno in quella cristiana: pace, fratellanza, carità, “sopportazione delle persone moleste”, magnanimità, altruismo, perdono…) e dal contemporaneo instaurarsi dei disvalori: cioè la cupidigia dell’uomo per il denaro o per le risorse naturali o per il possesso del territorio.
    Con ciò non voglio dire che non esistono guerre di religione, però nella stragrande maggioranza dei casi è l’abbandono dei valori proposti dalla religione (cioè lo scivolamento verso il laicismo) a preparare il terreno per le guerre.

    • Controinformato ha detto in risposta a Daniele

      Giusta osservazione.
      Tuttavia vorrei far notare che l’interpretazione che di solito viene fatta di quella famosa frase di Marx è sbagliata. La religione è intesa oppio dei popoli non come strumento per inibire la loro capacità di ragionare e di vedere la verità ma come rimedio e consolazione per la loro condizione miserabile e di sfruttamento (si parla della classe operaia dell’800 dopotutto).

    • Controinformato ha detto in risposta a Daniele

      Mi sono ricordato di una vignetta che avevo visto sul blog di un ateo-sinistrista-delusodalmondoedatutti:
      Marte, dio della guerra, abbraccia un Cristo sorridente mentre brandisce uno spadone insanguinato mentre dice “Come farei senza di te?”.

      La mia risposta immediata sarebbe: si faccia un giro in Cina e in Unione Sovietica:

      Questo per far notare che, come al solito, questa gente veda quell’unica volta su 100 di cui parli tu gonfiata fino a oscurare e superare i restanti 99 casi.

    • lorenzo ha detto in risposta a Daniele

      Sei sicuro dell’attribuzione a Marx e non al filosofo e teologo tedesco Bruno Bauer (1809 – 1882)?

    • credino ha detto in risposta a Daniele

      La frase di Marx non va interpretata in quel senso. Inoltre né Marx né i marxisti hanno mai attribuito alle religioni la responsabilità delle guerre. Per il pensiero marxista, le guerre sono sostanzialmente causate da ragioni economiche.

      • edoardo ha detto in risposta a credino

        La frase marxiana andrebbe riformulata così alla luce della contestazione dal 68 ad oggi:
        LA RIVOLUZIONE E’ L’OPPIO DEGLI INTELLETTUALI.

      • Antonio72 ha detto in risposta a credino

        Come tutto il resto.
        Ci fu un filosofo, ma non mi ricordo chi, il quale disse che secondo Marx il mondo dovrebbe essere una sorta di grande fabbrica. Cmq è sempre così, basta guardare l’URSS. Le teorie utopistiche, come quella marxista, quando passano alla prassi vengono ampiamente disattese, fino a contraddire la stessa teoria. Si legge solo ciò che fa più comodo mentre si tralascia tutto il resto, incluso talvolta il vero nocciolo duro della stessa teoria.

      • nicola ha detto in risposta a credino

        Bravo.
        Per Marx le guerre sono conseguanza della ricerca di mercati del capitalismo.Non a caso tutti i paesi socialisti sottolineavano la loro collocazione a favore della pace.
        Parlare dei paesi socialisti come stati guerrafondai è una bestemmia contro la verità. E’ un ribaltare i fatti.

        • lorenzo ha detto in risposta a nicola

          Alcuni anni fa mi è capitato per le mani la traduzione di alcune considerazioni degli alti comandi militari sovietici riguardo i movimenti pacifisti degli anni 60-70: dopo aver affermato che il pacifismo era frutto della degradazione borghese occidentale e che non aveva alcuna presa nelle masse del realismo socialista, consigliava di aiutare, anche economicamente, detti movimenti pacifisti ad espandersi in quanto il rifiuto di combattere dei giovani capitalisti sarebbe tornato molto utile in caso di invasione.
          Per tua informazione, stando a documenti usciti dopo la caduta dell’URRS, sotto Andropov o Cernenco, si stava scatenando un attacco atomico preventivo con successiva invasione contro l’Europa capitalista.
          Nicola, è ora che anche tu inizi a fare i conti con la storia…

          • Mattia ha detto in risposta a lorenzo

            Stavolta Nicola ti do ragione. I comunisti furono dei grandi pacifisti sopratutto quelli francesi durante la seconda guerra mondiale che denunciarono la “guerra imperialista” anglofrancese ed esaltavano le proposte di pace di Hitler

            • lorenzo ha detto in risposta a Mattia

              Infatti Hitler e Stalin erano alleati: la colpa della guerra sarà stata sicuramente colpa di bieche manovre capitaliste…

              • Mattia ha detto in risposta a lorenzo

                No, minimo si dirà che Stalin fu costretto a fare quell’accordo per prepararsi all’invasione tedesca che lui aveva già previsto (peccato che quando i tedeschi attaccarono i russi furono colti di sorpresa perché Stalin aveva rifiutato di dare ascolto ai suoi servizi segreti che lo avevano informato della data esatta dell’invasione).

                • lorenzo ha detto in risposta a Mattia

                  Che ingrato però quell’Hitler: pensa che Stalin, come segno di buona volontà, gli aveva anche permesso di riorganizzare ed addestrare l’esercito in territorio russo dato che, a causa delle sanzioni della prima guerra mondiale, non poteva farlo sul suolo tedesco.

              • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                Alleati? Contro chi? Contro i colonizzatori forse, ma con opposte motivazioni.
                Quella di Hitler era invidia e tentativo di sostituirli.
                Quella di Stalin era per il nobile ed alto tentativo di combattere lo sfruttamento imperialistico.

                • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                  1º settembre 1939: Hitler invade la Polonia.
                  17 settembre 1939: Stalin, in base al patto Molotov-Ribbentrop, invade la Polonia.
                  O nicolì, non è che per caso hai studiato la storia ai corsi serali durante le feste dell’unità?

                  • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                    Si, c’è stato un compromesso. Tu avresti voluto che Stalin avesse detto ad Hitler si accomodi avvicinandopericolosamente il fronte dell’eventuale conflitto ai confini sovietici. Ma Hitler era un pò napoletano e seguiva il detto ca nisciuno è fesso.
                    Anche perchè non era chiara la posizione di Gran Bretagna e Francia con cui aveva tentato un’alleanza per rginare l’aggrssività hitleriana.

                    • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                      Quando annunciarono a Stalin che Hitler aveva invaso la Russia, Stalin non voleva crederci e ripeteva: “il mio amico Hitler non può avermi fatto una cosa del genere.”

                  • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                    Ah,Ah,Ah,….naturalmente c’è la registrazione dell’espressione di affetto di Stalin nei confronti di hitler!
                    Non è che riferisci a Stalin qualche frase di Berlusconi in cui manifestava l’amicizia per Putin?

            • nicola ha detto in risposta a Mattia

              Si, ma anche i comunisti italiani erano per la pace.
              Pensa alla scissione del partito socialista dei primi del ‘900 fra interventisti e non interventisti che poi fondarono il partito comunista in Italia.
              Per i comunisti Hitler era la faccia diversa, magari più aggressiova, dello staesso nemico, il capitalsimo.
              Hitler prima che zingari ed ebrei ha internato nei campi di concentramento i coministi, anche quelli di pura razza ariana.

              • Mattia ha detto in risposta a nicola

                Perché Stalin si è alleato per combattere lo sfruttamento capitalistico con chi internava nei campi di concentramento i comunisti?

                • nicola ha detto in risposta a Mattia

                  Appunto, non si è mai alleato. Questa dell’alleanza è una balla propagandistica dei colonizzatori e bombardatori amplificata dai pappagalli saltatori sul carro del vincitore.
                  Il compromesso per evitare la guerra non è alleanza.

                  • Mattia ha detto in risposta a nicola

                    Lo hai detto tu prima: “Alleati? Contro chi? Contro i colonizzatori forse, ma con opposte motivazioni”.

              • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                Sai chi era Nicola Bombacci?

                • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                  No, ora mi sfugge. Ma se ha predicato qualche eresia per i comunisti sarà stato espulso con infamia.

                  • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                    Nicola Bombacci, (Civitella di Romagna, 24 ottobre 1879 – Dongo, 28 aprile 1945).
                    Dirigente socialista durante la Prima guerra mondiale e il primo dopoguerra, fu nel 1921 uno dei fondatori del Partito Comunista d’Italia.
                    Fu fucilato con il fraterno amico, il socialista Benito Mussolini, nell’aprile del 1945 ed appeso per i piedi a piazzale Loreto.

          • nicola ha detto in risposta a lorenzo

            Balle, balle costruite apposta per distogliere l’attenzione dai crimini veri, non quelli presunti in documenyi improbabili.
            C’è una bella differenza fra il contenuto di un improbabile documento segreto e i bombardamenti concreti!
            L’URSS aveva i missili sotto il naso in Turchia e non ha mai minacciato per questo la guerra nucleare.
            Al contrario quando per mitigare le voglie aggressive degli USA si decise di aiutare Cuba a modernizzare il suo apparato difensivo gli USA minacciarono la guerra nucleare. Questi sono fatti. I documenti non sono fatti, nè quelli presunti sovietici nè quelli che non è dato conoscere USA, Inglesi o Israeliani.

            • lorenzo ha detto in risposta a nicola
              • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                Siete attrezzati. Purtroppo non la controparte non è altrettanto.
                Manca il video dell’emigrazione italiana in USA e tanti altri video.
                E’ da sempre che sostengo che avete mezzi potenti per condurre una propaganda pervasiva.

                • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                  Attrezzati? A Nicò, la storia è storia.
                  Se poi vuoi cercare in intenet la storia delle decine di emigranti italiani linciati in America solo perché italiani, trovi anche quella, basta saper cercare.

                  • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                    Siete attrezzati. Siamo sottoposti al lavaggio del cervello in continuazione non solo con gli opinion maker al guinzaglio, con agenzie di stampa addomesticate, giornali e tg faziosi fino al disgusto ma anche con l’impressionante, martellante proposto di film e modelli di vita nord atlantici. Poi ci meravigliamo che se qualcuna chiama ricchione un ricchione viene arrestato.
                    Voi non siete cattolici siete atlantici.

                    • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                      Ma sei de coccio!
                      Possibile tu continui sempre a considerare filoatlantici coloro che sono antisovietici?
                      Il patto di Varsavia e la contrapposizione in blocchi sono crollati da tempo, quelle cose sono ormai storia e tu sembri fossilizzato a quegli anni: il mondo è cambiato e l’attacco all’Uomo come tale viene da ben altre parti.
                      Hai molti buoni spunti, ma dovresti imparare a ragionare assumendo come base le verità storiche, non quelle che tu presumi siano tali: il lavaggio del cervello “con agenzie di stampa addomesticate, giornali e tg faziosi fino al disgusto” lo subisce solo chi segue la massa e non è in grado di analizzare criticamente ciò che gli viene propinato.
                      Ti sei per caso accorto che questo sito non segue l’opinione della massa ma cerca di analizzare in modo critico ed il più razionalmente possibile la realtà?

    • pastor nubium ha detto in risposta a Daniele

      Distinguerei tra la religione di stato (lo è anche l’ideologia comunista) che serve al faraone e ai suoi burattinai per controllare il popolo e mantenerlo sottomesso, dalla religione di Mosè, un figlio di schiavi che per difendere uno schiavo sfida il faraone, per difendere un debole, un povero, si mette contro il potere dei ricchi e dei forti, e per questo è scelto per liberare il suo popolo dall’asservimento al potere. I profeti d’Israele non erano certo servi del re né a lui sottomessi, vigilavano, anzi, perché il re servisse il suo popolo con giustizia nel rispetto della fede dei padri.
      L’ateismo non può garantire il medesimo rispetto dei valori di giustizia e libertà; in uno stato che si professasse ateo i più forti continuerebbero a prevaricare, è successo e succede ancora, purtroppo. E una chiesa controllata dallo stato non avrebbe il potere di opporsi in maniera incisiva al ‘principe di questo mondo’. Vero è che l’opposizione, la resistenza, la vera rivoluzione parte da ognuno di noi: un rivoluzionario come san Francesco a mammona gli fa venir gran mal di pancia.

    • nicola ha detto in risposta a Daniele

      E’ chiaro che il rabbino parla da esperto.
      Il primato delle guerre, stragi, omicidi mirati, azioni belliche spropositate sia per mezzi che per vittime delle parti in conflitto spetta, tenendo conto dell’arco di tempo e del numero degli abitanti, ad uno stato.
      Uno stato che si fonda su una religione, Israele.
      Poi, a seguire, c’è un altro stato, il colonizzatore per eccellenza (all’inizio della seconda guerra mondiale vantava 48 milioni di chilometri quadrati di colonie,. non sempre conquistato col beneplacido dei nativi o precedenti abitanti). Anch’esso stato religioso tanto che il suo capo, il re o la regina, è capo della chiesa locale.
      A seguire c’è un altro stato, indovinate chi?

      • Mattia ha detto in risposta a nicola

        L’Inghilterra è uno stato confessionale, ma le sue politiche colonialiste non sono certo state fatte in nome della religione. Non difendo Israele, ma dubito che abbia fatto peggio degli stati arabi confinanti

        • nicola ha detto in risposta a Mattia

          Evidentemente hai letto poco i giornali ( o tele).
          Alle migliaia di palestinesi ammazzati corrispondevano quasi sempre qualche ferito lieve dello stato di israele.
          I palestinesi lanciavo petardi mentre i droni israeliani facevano strage di vecchi (anche paralitici), donne, bambini e… giornalisti.
          Il colonialismo britannico era costruito nel nome del re ( o della regina) anche capi della religione locale e quindi in nome del dio locale.
          I vostri giudizi, che sono in sintonia con il coro dei pappagalli dei media italiani, sono asimmetrici, per voi ci sono superuomini ( che hanno licenza non di uccidere ma di strage) e uomini inferiori( che non hanno nemmeno licenza di difendersi o di attrezzarsi per difendersi).

          • Mattia ha detto in risposta a nicola

            Pensi veramente che gli stati arabi non abbiano fatto anche loro massacri simili? Pensa al settembre nero in Giordania contro gli stessi palestinesi o al massacro dei curdi o dei berberi.
            Se il colonialismo britannico è stato fatto in nome del cristianesimo allora si può dire che le conquiste romane sono state fatte in nome del paganesimo seguendo il tuo ragionamento

            • nicola ha detto in risposta a Mattia

              Si parla di guerre, non di rivolte popolari e delle relative misure di polizia.
              Settembre nero è stato provocato da Israele che sosteneva essere la Giordania lo stato palestinese dopo aver epulso i palestinesi dalla terra che abitavano da millenni.
              La persecuzione dei curdi è stata operata principalmente in Turchia, paese NATo, con la benedizione degli USA.

              • Mattia ha detto in risposta a nicola

                Che giornali leggi per sostenere le tue tesi?

                • nicola ha detto in risposta a Mattia

                  Gli stessi che probabilmente leggi tu, compreso Avvenire.
                  La differenza è che tu sei un ripetitire acritico delle opinioni dei pappagalli, io no.

                  • Mattia ha detto in risposta a nicola

                    Non ho letto nessun giornale che imputa ad Israele il “Settembre nero”. Tra l’altro i curdi furono massacrati anche da Saddam Hussein tanto che accolsero a braccia aperte gli americani

                    • nicola ha detto in risposta a Mattia

                      Balle. Un fatto noto è che Ochalan, capo curdo, dopo aver ottenuto asilo politico in Italia e essersi stabilito in un paese africano è stato rapito dai servizi turchi non iraqeni. Saddam Hussein non aveva alcun interesse nel combattere i curdi. Aveva interesse a rivendicazioni di tipo territoriale presse la foce del Tigri con Iran e Kuwait.
                      Ed era laico e tollerante. Figurati che aveva come ministro degli esteri e viceprimo ministro un cattolico, Trek Aziz. E le donne circolavano senza velo.

                    • Mattia ha detto in risposta a Mattia

                      Oltre a negare i crimini comunisti ora neghi anche quelli di Saddam. Ti faccio notare solo una cosa: Tareq Aziz non è il vero nome del ministro perché il suo regime nazionalista lo aveva obbligato ad adottare un nome arabo

                • nicola ha detto in risposta a Mattia

                  Divertente, Tarek Aziz, vice primo ministro e ministro degli esteri del cosiddetto ‘regime’ sarebbe stato obbligato a cambiar nome!!!!!
                  Un crimine orrendo!!!!
                  Altro che bombardare palazzi, strade, acquedotti!!!!
                  Bisogna aggiornare l’elenco dei crimini di guerra e aggiungere ‘cambio di nome autoimposto’.

                  • Mattia ha detto in risposta a nicola

                    Molto diverte veramente sopratutto quando lo obbligava a fare Mussolini con gli slavi ovviamente in questo caso sarà una cosa orribile perché Mussolini era uno sfruttatore capitalista

                  • nicola ha detto in risposta a nicola

                    Un pò come Mussolini mangiava fagioli a Saddam piacevano i fagioli, ergo Saddam era come Mussolini.
                    Il cambio di nome era per avere un’anagrafe più efficiente, essenziale è che non abbligava a cambiare religione o ad indossare il velo.

                    • Mattia ha detto in risposta a nicola

                      Non posso credere che un comunista difenda un atto, pure prevaricatorio, di Mussolini.
                      Anche se la situazione dei cristiani sotto Saddam non era rose e fiori come molti sostengono, ad ogni modo sono in parte d’accordo con te sulle ultime affermazioni: è meglio per le donne e i cristiani quando c’era lui piuttosto di quello che ci sarà adesso.

                    • Mattia ha detto in risposta a nicola

                      Il cambiare nome è solo un indizio di quello che accadeva sotto Saddam: il regime riconosceva solo gli arabi, mentre tutti gli altri come gli assiri o i caldei dovevano aspettarsi brutte cose almeno che non rinunciassero alla propria identità.
                      Si, gli amerikani sono brutti e cattivi, mentre gli altri sono anime candide e tutte le storie dei loro crimini sono inventate dalla sporca propaganda occidentale che noi ripetiamo acriticamente come pappagalli

                  • Andrea ha detto in risposta a nicola

                    Povero Tarek Aziz, e pensare che dall’alto della sua fede cristiana si era così strenuamente opposto ai crimini di Saddam, forse è per questo che gli era stato imposto l’atroce cambio di nome… Non sarà stata un punizione troppo severa?

              • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                Israele: popolazione 7 milioni.
                Egitto, Giordania, Sira, Libano: popolazione 107 milioni.
                Ti sei mai chiesto perché gli israeliani abbiano accettato, giudicandolo conveniente, lo scambio di 1 prigioniero israeliano contro 1000 prigionieri palestinesi?
                Come gli israeliani abbassano la guardia, le popolazioni confinanti se li mangiano.

                • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                  Intanto a che titolo aveva i 1000 prigionieri ( dopo averne assassinato migliaia di altri, compresi vecchi, donne e bambini)?
                  A proposito, Israele ha modificato unilateralmente la regola della rappresaglia:1000 morti palestinesi per ogni morto israeliano.
                  Ti ricorda qualcosa questa regola della rappresaglia?

                  • Kosmo ha detto in risposta a nicola

                    Forse perchè erano stati catturati mentre ammazzavano bambini di 3 anni con il calcio di kalashnikov?

                    Sei tanto ignorante che credo tu sia Odifreddi travestito.

                    Hai già finito di ordinare i complessi?

                    • nicola ha detto in risposta a Kosmo

                      Hai cambiato nick per la vergogna.
                      Ciao, come stai?
                      E lo so che per te non è facile capire che i complessi sono totalmente ordinabili e che una logica che permette di derivare da una proposizione falsa una proposizione vera sarebbe una logica da barzelletta. Per quanto riguarda Odifreddi, mi fai un complimento. Aimè non sono Odifreddi e, purtroppo, non ho la sua intelligenza e preparazione. Che sia ateo o credente è un altro discorso.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      E poi dicono che i comunisti non hanno la terza narice…

                  • nicola ha detto in risposta a nicola

                    E chi ti dice che sono comunista? Quando mai ho detto di essere comunista? Terza narice? Che significa?

                    • Mattia ha detto in risposta a nicola

                      Non sei comunista? Non l’avrei mai detto. Per quale motivo dunque difendi dittatori come Stalin e Mao che persino la maggior parte dei comunisti rinnega per la vergogna dei loro crimini ormai di pubblico dominio?

                  • lorenzo ha detto in risposta a nicola

                    La rappresaglia mi ricorda una tecnica usata dai Gap: provocare volutamente i tedeschi sapendo che, in base alle leggi in vigore, ci sarebbe stata una rappresglia contro i civili e si sarebbe così creato quell’odio antitedesco che la popolazione non aveva.
                    Lo sapevi che la condanna per l’eccidio delle fosse ardeatine è stata possibile in base al presupposto che erano stati uccise 5 persone in più del consentito?

                    • nicola ha detto in risposta a lorenzo

                      Se i tedeschi fossero rimasti a casa loro non ci sarebbero stati nè attentati e nè rappresaglie.
                      Ergo colpevole del tradimento dellapatria è il fascismo e Mussolini.

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      E chi ha mai detto che quel socialista rivoluzionario ideatore dei fasci di combattimento che si opponeva alle plutocrazie democratiche e che rispondeva al nome di Benito Mussolini non fosse storicamente colpevole di numerosissime nefandezze?

  2. Controinformato ha detto

    Interessante.
    Devo dedurre che tra quel 7% di conflitti siano incluse le faide tra cattolici e protestanti durante il ‘500, dove davvero ci sono stati tentativi (da entrambe le parti) di sradicare la fede dell’altro.

    Per quanto riguarda le Crociate andrebbe aggiunto il fatto che l’intenzione difensiva (il “pellegrinaggio armato”) è stata oscurata se non sostituita con tutta una serie di scopi politici ed economici che facevano comodo ai re europei; tuttavia avevo letto da qualche parte (mi scuso se non cito la fonte) che gli scambi commerciali tra mondo cristiano e mondo musulmano non sono mai stati interrotti durante le Crociate, il che affossa la tesi di scontro di civiltà e di guerra di religione.

    Quella dell’11 settembre poi mi è nuova.

    • Gab ha detto in risposta a Controinformato

      La fine dell’articolo non l’ho ben compresa. Che si intende per “chiunque commetta azioni violente”? ..

      Attenzione a non fare una generalizzazione di tipo “pacifista” come è moda nei giorni nostri. L’azione violenta se è supportata dalla legittima difesa non solo è un diritto ma diventa anche un dovere.

      L’esempio delle Crociate è l’esempio tipico della necessità della legittima difesa così come la battaglia di Lepanto. Battaglia assolutamente provvidenziale che impedì la distruzione dell’Europa da parte degli islamici.

      Il messaggio evangelico di Cristo non si basa sulla “non violenza” gandhiana ma si basa sulla dimostrazione di superiorità dell’atto di tolleranza intesa a vanificare e stroncare sul nascere una possibile spirale. La diplomazia da anteporre ad una reazione uguale e contraria. Non è una sopportazione fine a se stessa.

      • Uomovivo ha detto in risposta a Gab

        Tra tutti i segnali della fragilità moderna e della mancanza di principi morali il più superficiale è la divisione dell’amore dalla guerra e la loro collocazione in campi opposti. Nietzsche affermava che dovremmo andare a combattere invece che amare. Tolstoj, che dovremmo amare invece di andare a combattere.
        Il punto è che una cosa implica l’altra. Come si fa ad amare qualcosa senza voler combattere per essa? E come si fa a combattere senza l’amore per cui farlo?
        Il mondo moderno è diventato freddo e indifferente, l’uomo è caduto in una preoccupante apatia e accetta le cose acriticamente e passivamente.
        Cristo ha chiamato se stesso con il nome di uno strumento di strage (non sono venuto a portare la pace, ma la spada) e ha detto agli uomini di comprare spade a costo di vendere il vestito. Non è un invito a diventare guerrafondai ma a manifestare il bisogno intrinseco nell’uomo, l’esigenza intima dell’umanità di poter sempre scegliere e di poter operare per libero arbitrio sulle cose del mondo, con la possibilità di potersi schierare da una parte o dall’altra, come in un duello.
        L’uomo moderno è restio a prendere posizione perché incapace di accettare o di comprendere la causa scatenante di un duello, come per esempio le crociate. Lui che parla di amore e di pace, fino a che il mondo non è sazio di queste parole, non capirà mai il Cristianesimo. Per lui è solo un orribile mistero, una cosa mostruosa per la quale gli uomini muoiono. Il Cristianesimo è una cosa che non può farlo che vomitare fino a quando smetterà di concepire, per usare una immagine biblica, il leone che giace accanto all’agnello come unità nell’indistinzione.

      • Andrea ha detto in risposta a Gab

        “L’azione violenta se è supportata dalla legittima difesa non solo è un diritto ma diventa anche un dovere.
        L’esempio delle Crociate è l’esempio tipico della necessità della legittima difesa così come la battaglia di Lepanto. Battaglia assolutamente provvidenziale che impedì la distruzione dell’Europa da parte degli islamici”

        questo meccanismo non funziona mai, basta un singolo fraintendimento e scatta la legittima difesa reciproca e perpetua… E ci si ritrova dopo secoli a non sapere chi abbia diritto d’applicarla tra palestinesi e israeliani.

        successo storico del tuo approccio : 0
        probabilità che generi guerre perpetue basate sul passaparola: 100%

  3. lorenzo ha detto

    Stando però a quanto afferma l’uarino Carcano (l’ateismo è una religione), il 100% delle guerre sono religiose.

  4. Uomovivo ha detto

    Basterebbe fare una bella statistica, e domandarsi, che so, Hitler, Stalin, Robespierre e Mao in cosa credevano. O, più prosaicamente, gli assassini della porta accanto. Sulle altre religioni sono affari loro, ma il Dio cristiano dice “non uccidere”. Pensare che questo significhi che i cristiani sono assassini significa essere un poco confusi. Se un cristiano uccide non lo fa perchè è cristiano.
    Di colpe la Chiesa ne ha avute e non lo nego, ma sono almeno tre secoli che vengono amplificate, ingigantite, inventate, spacciate come modus operandi. Per queste colpe, con un gesto che è stato volutamente frainteso da più parti, Giovanni Paolo II, a suo tempo, chiese perdono pubblicamente. E continua a farlo Benedetto XVI.
    Io non solo attendo fiducioso che qualcun altro, chiunque altro, faccia lo stesso ma addirittura aspetto, sempre fiducioso, che qualcuno mi dica chi, nel corso della storia, ha fatto meglio dei tanto criticati cristiani.

    • Gab ha detto in risposta a Uomovivo

      Voglio solo ricordare che Benedetto XVI, l’allora Card. Ratzinger fu contrario all’iniziativa del Papa. Probabilmente come tu dici è stato un gesto frainteso ma forse era il caso di renderlo anche a minor rischio di fraintendimenti. Di fatto l’effetto mediatico (con cui oggi sempre bisogna fare i conti) fu quello di far percepire che la Chiesa aveva ammesso le sue colpe di fronte al mondo: quale miglior occasione per scagliarsi ancor di più contro di essa? L’idea che la Chiesa del passato fosse una Chiesa “ingiusta” e che oggi finalmente si sta adeguando al “mondo” è il messaggio principale, distorto che sta passando. E’ proprio la Chiesa del passato che ha plasmato quelle civiltà occidentali di cui tanto spesso ci riempiamo la bocca. E’ la Chiesa dei grandi Santi, dei grandi mistici, delle potenti manifestazioni divine, del baluardo contro le eresie. Mentre oggi la Chiesa soffre pesantemente del ricorso ai compromessi. Tutte cose che il Papa più volte denuncia ma che purtroppo nel risolverle si trova con meni poteri ed efficacia rispetto a un tempo.

      • Uomovivo ha detto in risposta a Gab

        Sono d’accordo con te.

      • EquesFidus ha detto in risposta a Gab

        Hai ragione, ed infatti si è visto anche adesso con le linee guida contro la pedofilia: nonostante si tratti di 24 pagine di documento, i giornali si sono soffermati soltanto sul fatto che il vescovo non ha, legalmente, obbligo di denuncia. E questo è ovvio, visto e considerato che a) non è previsto dalla legge italiana b) che è compito di chi esercita la patria potestà sui bambini. Però è comunque passata l’idea di una Chiesa omertosa e filo-pedofilia, il che non è vero. E poi basta con questa storia del discernimento vescovile, che perlomeno le linee guida su un argomento così delicato siano chiare ed univoche! Ma ci sono dei vescovi che godono nel vedere la gente che spara ad alzo a zero sulla Chiesa e sul papa?!

      • lorenzo ha detto in risposta a Gab

        La Chiesa chiede scusa? Ha ammesso la sua colpa.
        La Chiesa non chiede scusa? Non ha nemmeno il coraggio di ammettere la sua colpa.
        Il mondo odia la Chiesa e, per il mondo, la Chiesa sarà sempre e comunque colpevole.
        “Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi.”

    • Leptis Magna ha detto in risposta a Uomovivo

      se usiamo il suo stesso metro di giudizio, si potrebbe anche dire che Franco, Videla, Salazar e Pinochet erano “a quanto pare” molto credenti ed altrettanto cattolici…

      • Uomovivo ha detto in risposta a Leptis Magna

        Mi pare di aver detto “Se un cristiano uccide non lo fa perchè è cristiano.”

      • Ivanom ha detto in risposta a Leptis Magna

        Anche Anders Behring Breivik, l’attentatore norvegese, si definisce cristiano… ma di Cristiano non ha proprio niente, se non l'”onore” di aver infangato il nome di Gesù

      • edoardo ha detto in risposta a Leptis Magna

        …talmente credenti che hanno fatto sparire anche preti e suore. Infatti tra le cause addotte per dare l’avvio alla campagna delle Falklands (abitavo in UK all’epoca e avevo la BBC e leggevo i quotidiani di là), c’era anche la sparizione (cioè arresto, stupro ed uccisione) di alcune suore inglesi e belghe nell’Argentina di Videla.

    • nicola ha detto in risposta a Uomovivo

      E quale guerra di aggressione avrebbero fatto Stalin e Mao?

  5. Vincenzo ha detto

    Visto che nei commenti di cui sopra si è citato Marx, faccio notare che proprio nell’ottica marxista è contenuta, anche se non espressamente, la confutazione che le religioni siano la causa della stragrande maggioranza delle guerre. Infatti, secondo il marxismo, la religione, la cultura, l’arte etc. sono soltanto delle sovrastrutture determinate in realtà dai rapporti di forza economici sottostanti tra le varie classi sociali. Pertanto un certo tipo di religione o di dottrina politica in questa prospettiva non è altro che un riflesso della classe dominante dal punto di vista economico. Quindi le “guerre di religione” non sarebbero che una mascheratura delle vere ragioni delle guerre, sempre riconducibili a motivi di natura economica

  6. Chris ha detto

    A proposito dello scandalo pedofilia,proprio oggi parlando con un’amico mi ha riferito che sono stati denunciati più di 900 casi di preti pedofili!
    Accompagnando ciò da una tesi (per me assurda) che la Pedofilia sia conseguenza della “castrazione” sessuale dei preti!
    1)Ma è la solita (nuova) leggenda laicista?
    2)Non sono un medico o uno psicologo,ma mi pare una gran cavolata!!!
    P.S. vi seguo da molto,continuate così! =)

    • edoardo ha detto in risposta a Chris

      …lo scandalo pedofilia tra i preti: vogliamo mettere a confronto i casi di pedofilia del clero, ma PROVATI DA EVIDENZA e non montati ad arte per scroccare soldi, con quelli di tutti gli altri?
      Ma con dati seri trattati scientificamente.
      Ossia casi provati di pedofilia dei preti/il numero dei preti, e
      casi provati di pedofilia dei laici/il numero dei laici non-preti.
      Vediamo dove abbondano più i pedofili, se tra i preti o tutti gli altri.
      Comunque, verità ristabilita, coi pedofili tra i preti ci andrei durissimo se fossi un guidice o un alto prelato.
      Come se uno dell’antidroga fosse sorpreso a spacciare la droga confiscata, o se un agente della buocostume venisse scoperto a capo di un giro di prostitute-bambine dell’Est europeo.
      Casi schifosi da andarci molto pesante in tribunale, se non altro come monito per gli “indecisi”.
      Resta il fatto che ci sono moltissimi più pedofili tra di “noi” che tra i preti.
      E la campagna dei new atei sulla pedofilia del clero, costruita in gran parte su calunnie, è stata un gesto schifoso che li squalifica irreparabilmente ai miei occhi.

      • Daphnos ha detto in risposta a edoardo

        Gesto schifoso? Beh, l’occasione fa l’uomo ladro… e magari anche calunniatore (stampa) e credulone (web).

  7. Chris ha detto

    Grazie! 😉

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