La radiodatazione della Sindone è stata pilotata? Le risposte in un documentario

Tra gli esperti della Sindone l’uscita del documentario “La notte della Sindone”, prodotto da Polifemo e RAI con la regia di Francesca Saracino, era molto atteso. Per la prima volta si è fatta luce sulle ricerche, sui personaggi e sulle presunte misteriose manovre che hanno caratterizzato la controversa datazione al radiocarbonio eseguita nel 1988.

Da allora c’è stato un acceso dibattito all’interno del mondo scientifico, tantissimi i dubbi avanzati a partire da Harry Gove, il principale portavoce e coordinatore degli scienziati per la datazione della Sindone che ha cambiato idea, mostrando in uno studio scientifico seri dubbi sulla datazione medioevale della Sindone. Poi il chimico Raymond N. Rogers, tra i maggiori esperti a livello internazionale in analisi termica, che alla fine di uno studio scientifico ha così affermato«La data emersa dall’esame al radiocarbonio non è da considerarsi valida per determinare la vera età della Sindone».  Anche il responsabile di uno dei laboratori in cui è stata realizzata la datazione,Christopher Ramsey di Oxford, ha affermato in un comunicato ufficiale del 2008 che «Ci sono un sacco di altre prove che suggeriscono a molti che la Sindone è più vecchia della data rilevata al radiocarbonio». Ovviamente va citata la relazione della Società Italiana di Statistica, con la quale sono stati rilevati errori di calcolo e la modificazione di alcuni dati per arrivare al livello di attendibilità dall’1 al 5%, ovvero la soglia minima per poter presentare l’esame scientificamente.

Ora questo documentario, che verrà proiettato domani 28 marzo 2012 dalle 17:30 alle 19:00 presso l’Auditorium Giovanni Paolo II (ingresso libero) dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma.  Per realizzarlo sono stati analizzati documenti inediti: video, file audio, fascicoli, lettere, foto, e sono stati intervistati i testimoni della vicenda, come il prof. Franco Testore, l’esperto tessile che eseguì la pesatura dei campioni per l’analisi. 

UCCR ha intervistato la regista, Francesca Saracino, cercando di carpire qualche informazione in anteprima. Ci ha gentilmente risposto che «si tratta di una lunga ricerca durata due anni e mezzo per trovare delle prove su varie ipotesi azzardate o meno, che in questi anni sono state avanzate». Anche lei conferma infatti che in questi anni «l’ipotesi di un complotto, di un’analisi “pilotata” è stata portata avanti da tutta una serie di indizi, ma mai davvero qualcosa di concreto, la “prova” è stata trovata. Noi abbiamo trovato le prove che qualcosa di strano c’è stato davvero. E’ questa la novità di questo documentario. Tanti documentari sono stati fatti sulla Sindone, in cui si è affrontato anche il tema del Carbonio 14, ma mai nessuno si è soffermato su questo tema scavando a fondo sul prima, il durante e il dopo la datazione…noi lo abbiamo fatto».

La questione come si vede è davvero scottante. Dopo che pochi mesi fa i ricercatori di ENEA hanno respinto la possibilità di un falsario medioevale, oggi cade (definitivamente?) l’attendibilità della radiodatazione. La cosa più misteriosa è stata la presenza di persone estranee agli scienziati e agli ecclesiastici addetti, che hanno in qualche modo condizionato i lavori: «Nel documentario ciò viene mostrato», ci ha risposto la regista. «Secondo me si, c’è paura di arrivare alla verità sulla Sindone».  Chi è a Roma non si può certo perdere domani questo evento, anche se «ci saranno altre presentazioni in varie parti d’Italia ma ora non saprei darvi delle date certe. Abbiamo già una distribuzione Home video ( che non è ancora iniziata però) molto importante, di cui presto riveleremo il nome e stiamo cercando una diffusione anche per la televisione. Su questo ultimo punto stiamo trovando alcune difficoltà per due motivi: da una parte la crisi globale, dall’altra parte il tema trattato nel documentario è sempre molto scomodo. Per come poi lo abbiamo affrontato noi diventa ancora più scomodo».

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

124 commenti a La radiodatazione della Sindone è stata pilotata? Le risposte in un documentario

« nascondi i commenti

  1. Laura ha detto

    Non sono di Roma purtroppo…spero davvero che venga trasmesso in tv a breve!

    • Kosmo ha detto in risposta a Laura

      Non ci contare troppo.
      Adesso che metteranno mani anche sulla RAI (a dire il vero già ce l’hanno, diciamo TOTALMENTE le mani sulla RAI) te lo potrai scordare.
      Non capisco però perchè non lo mettono liberamente scaricabile, oppure con un modesto prezzo dai vari siti.

      • Ercole ha detto in risposta a Kosmo

        Per lo stesso motivo per cui tu non vai al lavoro pensando di fare beneficenza verso il tuo capo.

        • Kosmo ha detto in risposta a Ercole

          “prodotto da Polifemo e RAI”

          Lo abbiamo già pagato…

          • Francesca Saracino ha detto in risposta a Kosmo

            caro Kosmo,
            purtroppo non funziona proprio cosi…mi dispiace deluderti..prodotto da Polifemo e Rai non vuol dire che tu hai già pagato..
            La produzione non sempre implica che qualcuno abbia messo i soldi per fare un determinato progetto.
            La Polifemo è la produzione, la Rai è il coproduttore.
            Sono due cose molte diverse.
            Non abbiamo nessun tipo di problema a mettere il documentario scaricabile.
            Se dovessimo ancora trovare ostacoli nelle Tv faremo cosi.

  2. Qumran ha detto

    Complimenti alla Saracino per essersi impegnata su questo, anch’io mi auguro di vederlo presto…non dovete arrendervi finché non arriva in televisione…sono sicuro che se lo mettete su dvd ogni parrocchia aiuterà nella vendita.

  3. Rego ha detto

    che la sindone faccia paura mi sembra un dato di fatto, guardate il povero alessandro pendesini come si agita: http://www.uccronline.it/2012/03/25/quellasino-di-odifreddi/#comment-62082

      • Ercole ha detto in risposta a Kosmo

        Tutti dei giovanotti gli anti-cristiani, eh? 🙂

      • Daphnos ha detto in risposta a Kosmo

        Mi sembra che parli un discreto italiano, alla faccia della madrelingua francese.

        Aspetterò pazientemente di rintracciare le fonti dalle quali ha appreso che l’australopiteco è l’antenato comune di uomo e scimpanzé, che un sistema vivente e uno non-vivente sono spesso difficilmente distinguibili, che il merlo poiché è in grado di costruire un nido ha un livello di astrazione paragonabile a quello umano, e altre perle di supponenza e relativa ignoranza che la sua formazione culturale gli ha fatto ereditare… un uomo, un mito.

        • Kosmo ha detto in risposta a Daphnos

          forse il “padrelingua” 😉 è italiano.
          D’altronde, dal cognome…

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Daphnos

          Caro “Daphnos”
          Che io sia ignorante non ci sono dubbi, ma che lei sia di cattiva fede NON CI SONO DUBBI ! La prova ? Non ho scritto che (come lei sostiene) “che il merlo poiché è in grado di costruire un nido ha un livello di astrazione paragonabile a quello umano” !!! Ma bensi “ CHE IL GATTO NON SI RICONOSCE NELLO SPECCHIO ! Il suo grado di astrazione mentale (immaginazione) non è paragonabile a certi animali (citati e non solo), è nettamente inferiore. Il gatto non è minimamente capace di immaginare e costruire un qualsiasi attrezzo, cosa che un merlo ad esempio sa fare benissimo” !!!! Il che mi sembra NON corrispodere con quello che lei ha scritto ! Aggiungo che lei è una persona certamente molto colta ma (purtroppo) priva d’integrità morale, in altre parole lei non sa cosa significa rispettare la gente che, fino prova contraria, la rispetta !

  4. pierluigi ha detto

    Per togliere i dubbi (sicuramente leciti) sull’età del tessuto basterebbe ripetere l’esame della datazione con i sistemi più perfezionati che sono a disposizione oggi.

  5. Antonio ha detto

    Per capire che la datazione della Sindone è falsa non ci vuole neanche un’arca di scienza. E’ chiaro come il sole.

    • pierluigi ha detto in risposta a Antonio

      da cosa?

    • Salvatore ha detto in risposta a Antonio

      Insomma, non passiamo da un estremo all’altro. Certamente è poco probabile che sia vera, sia per tutti gli studi realizzati in merito sia per il pronunciamento dell’ENEA. Ma “chiaro come il sole” mi sembra eccessivo.

  6. Antonio72 ha detto

    Si potrebbe riallacciare la vicenda della Sindone a quanto discutevamo in altro blog, in relazione ai miracoli.
    Secondo i ricercatori dell’ENEA l’immagine impressa sul telo sindonico è stata prodotta da un irraggiamento molto potente senza che si sia avuto contatto tra il telo ed il cadavere.
    Ovviamente ciò può spiegarci scientificamente l’immagine impressa sul telo e niente affatto come un corpo umano possa configurarsi come una sorgente di energia di tale portata.
    Questo mi riporta alla discussione controversa sui miracoli. Secondo me il miracolo è un evento soprannaturale che viola leggi fisiche, mentre per il prof. Masiero il miracolo rappresenta un’applicazione estrema delle leggi naturali non ancora conosciute dalla scienza attuale. Vorrei ora applicare i diversi punti di vista sul caso Sindone.
    Secondo il mio punto di vista la risurrezione di un corpo, o se vogliamo l’immagine impressa sul telo sindonico, è in tutto e per tutto un evento soprannaturale, nel senso che solo il corpo di Gesù Cristo ha potuto emettere un’energia così intensa ed inspiegabile ed in nessun altro corpo umano potrà mai avvenire un evento simile.
    Viceversa a questo punto il prof. Masiero non può escludere che possa potenzialmente replicarsi, non tanto l’immagine sindonica, ma che un cadavere di un uomo, il quale non sia ovviamente Gesù, possa riprodurre la propria immagine su un telo di lino, esattamente come avvenne per Gesù Cristo. O se vogliamo che la scienza un giorno potrà ricavare da un cadavere di un uomo un’energia che pressapoco viene consumata dall’Italia in un mese (se non mi ricordo male).
    Se così fosse credo che avremmo risolto per sempre il problema energetico. Ma che quello che più sconcerta è che allora non ci sarebbe nulla di straordinario nella stessa persona di Gesù, il quale rappresenterebbe solamente un caso umano eccezionalmente precoce (come per es. il genio di Leonardo da Vinci), ma niente di più.

    • DSaeba ha detto in risposta a Antonio72

      Sinceramente: ma ci pensi prima di scrivere certe cose, o escono spontanee?

      • Antonio72 ha detto in risposta a DSaeba

        Pensa a fare quello che ti viene meglio, le didascalie alle foto, e lascia perdere il resto.

      • lorenzo ha detto in risposta a DSaeba

        Ho dato pollice su al commento di Antonio 72 perché, letto con gli occhali della sottile ironia, tutto il senso del suo intervento muta completamente. 😉

    • Alessandro M. ha detto in risposta a Antonio72

      La resurrezione non è un evento replicabile, ma ti ricordo che il miracolo non è la Sindone ma la resurrezione del corpo. La Sindone, se fosse vera, sarebbe solo un “incidente” di percorso. Tu confondi le due cose.

      • Antonio72 ha detto in risposta a Alessandro M.

        No, in questo caso il miracolo non può essere la risurrezione del corpo che è un evento metafisico, ma proprio l’immagine sindonica, almeno se fosse vera la spiegazione dei ricercatori dell’ENEA. Infatti può definirsi miracolo un evento fisico non spiegabile scientificamente, come appunto l’immagine sindonica impressa sul telo di lino, il quale rimane pur sempre un manufatto materiale. Ed è quello il punto controverso tra me ed il prof. Masiero: quest’ultimo non crede affatto che esistano eventi soprannaturali che possano violare le leggi della fisica. Ne deduco che vale anche per l’immagine sindonica apparentemente prodotta da un cadavere umano (a questo punto che sia quello di Gesù o di altro è irrilevante, dato che nessuno può saperlo nemmeno con l’eventuale esito positivo di una nuova radiodatazione).

        • pierluigi ha detto in risposta a Antonio72

          In ogni caso l’immagine riprodotta è in 2D mentre il corpo che avrebbe emesso la misteriosa sostanza sul lenzuolo avrebbe dovuto essere in 3D. E, basta provarci, un corpo in 3D non riproduce su un telo avvolto addosso una immagine perfetta in 2D come su una fotografia o su un quadro. In questo senso, la datazione medioevale ottenuta non è contraria al miracolo, perché l’ipotesi potrebbe essere quella dell’improvvisa comparsa, su un lenzuolo medioevale, di un’immagine sindonica di origine misteriosa.

          • Franz ha detto in risposta a pierluigi

            Beh certo, potrebbe essere stata anche prodotta dagli alieni e fatta comparire nel medioevo.

          • Kosmo ha detto in risposta a pierluigi

            almeno fate finta di aver letto gli articoli!
            Negli interventi passati del Dott. Di Lazzaro sono stati affrontati questi (e altri) argomenti.

    • Ottone ha detto in risposta a Antonio72

      Che io sappia c’è stato uno scienziato che si è iniettato nelle vene una sostanza radioattiva e ha dormito nudo dentro un telo di lino. Dopo diverse ore c’erano le prime avvisaglie della formazione di un’immagine

      • Kosmo ha detto in risposta a Ottone

        Se fosse veramente così, tutti i pazienti che devono fare una TAC con mezzo di contrasto o una scintigrafia lascierebbero una loro “sindone”…
        Se la radioattività fosse più alta quello scienziato avrebbe offerto il suo corpo alla scienza.

        • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

          non parliamo poi ovviamente delle tracce che avrebbe lasciato, perchè ovviamente sarebbe una macchia indistinta e non una figura “netta” come quella della Vera Sindone.

          • Ottone ha detto in risposta a Kosmo

            non ho idea delle tracce lasciate, so solo che la radiazione emessa, nell’arco di un certo tempo, può modificare le fibre del tessuto. Magari il laser ad eccimeri è più istantaneo e forma subito l’immagine ma non è detto che debba essere così.

            • Kosmo ha detto in risposta a Ottone

              Il tessuto non è una pellicola fotografica.
              Se avesse “impressionato” il tessuto avrebbe sul corpo delle “ustioni”.
              IN OGNI CASO, se hai letto i precedenti articoli del Dott. Di Lazzaro, la figura risultante sarebbe un’immagine diffusa e confusa, senza alcuna forma familiare.
              Cmq se postassi qualche elemento e qualche particolare in più se ne potrebbe discutere.

              • Ottone ha detto in risposta a Kosmo

                anche un muro può essere fotosensibile come tante altri materiali, non c’è bisogno di essere pellicole al bromuro d’argento. E non c’è bisogno neanche delle ustioni se non irradi potenze da laser.

                Non voglio discutere di niente, avevo messo un commento uno con una cosa che ricordavo a mente su un esperimento realmente esistito. E tu, Enrico Bai e Nicola mi siete andati contro pregiudizialmente

                • Kosmo ha detto in risposta a Ottone

                  Ha poco senso parlare di “potenza” per gli effetti di una radiazione, meglio parlare di “sievert” o simialri.

                  “Potenze da laser”?
                  100 mW ti sembra una “potenza da laser”? No vero? E’ 50 volte inferiore alla più piccola lampadina per lampade da camera… Prova ad andare in giro con un laser da 100mW o peggio, a puntarlo contro un aereo, e conta i secondi che passano fin quando i carabinieri non ti vengono a prendere.

                  Ripeto: quantomeno sei stato poco preciso ad esporre la tua notizia. E poi non posso certo credere che abbia fatto l’esperimento addormentandosi dentro al telo.
                  Non hai idea di quanto si possa muovere una persona mentre dorme. Quantomeno l’immagine sarebbe venuta “mossa” 😉
                  Mai fatto una TAC, o vista al “Dr. House”? Devi stare IMMOBILE, il più possibile fermo, altrimenti falsi i risultati. Figuriamoci 8 ore, dormendo.
                  Inoltre l’idea della radiazione era stata già esclusa in passato, quantomeno un irraggiamento da parte delle “normali” sostanze utilizzate.
                  Poi se non ne vuoi parlare, ok…

        • Ottone ha detto in risposta a Kosmo

          una tac non dura delle ore e la radioattività ha delle soglie al di sotto delle quali non è assolutamente mortale.

          • Kosmo ha detto in risposta a Ottone

            “una tac non dura delle ore”

            In alcuni tipi di esami con la TAC viene richiesta l’immissione di una sostanza radioattiva.

            “radioattività ha delle soglie al di sotto delle quali non è assolutamente mortale”

            Appunto!
            Si presume che il tuo scienziato si sia inoculato una sostanza che emetta radiazioni al di sotto della “soglia mortale”, così come qualunque altro paziente che debba sottoporsi ad esami del genere.

            • Ottone ha detto in risposta a Kosmo

              so cos’è una tomografia assiale computerizzata, lo so meglio di te.
              August Accetta ci ha passato decine di ore dentro quel telo ed ha usato un isotopo completamente diverso da quello della TAC. Il tuo paragone è privo di senso. La radiazione del tecnezio 99 è diversa in tipo, energia e attività.

      • EnricoBai ha detto in risposta a Ottone

        Ovviamente è il solito scienziato senza nome, vero? Anche mio nonno una volta l’ha fatto, pensate che ho una sindone in camera mia.

      • Antonio72 ha detto in risposta a Ottone

        Allora avrebbe ragione il prof. Masiero, o forse no.
        Tuttavia se fosse possibile replicare il fenomeno in laboratorio mediante l’ausilio di un cadavere umano (o anche non umano; nel primo caso infatti ci sarebbe l’evidente impedimento etico) si potrebbero avere due alternative, almeno dal mio punto di vista.
        1) L’esperimento dimostra che non è possibile che l’immagine si sia formata spontaneamente, quindi se vogliamo credere che il fenomeno abbia avuto origine spontanea, ritorniamo alla mia tesi dell’evento soprannaturale, ovvero di un cadavere umano che si è dissolto in pura energia, ed il prof. Masiero avrebbe torto (parlo di dissoluzione per il livello di energia calcolato dall’ENEA)
        2) Anche l’evento che ho precedentemente descritto non è soprannaturale, e quindi un giorno la scienza potrà dissolvere in pura energia qualsiasi cadavere umano, ma direi qualsiasi corpo materiale, riuscendo a mantenere una certa coerenza con la forma originaria (in questo caso avrebbe ragione il prof. Masiero)

        Solo in quest’ultimo caso la Sindone potrebbe essere un falso medievale, ed i falsari, oltre che essere a conoscenza della tecnica, erano anche evidentemente dei torturatori e spietati assassini. A meno che non avessero trovato qualcuno che si fosse sottoposto volontariamente al martirio per testimoniare la risurrezione di Cristo. Non si sa mai, cmq non è un’ipotesi da escludere a priori.

    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

      Non sono d’accordo con la particolare interpretazione della nozione di “miracolo” fatto dal prof. Masiero, interpretazione che mi è parso di capire avesse portato solo come semplice opinione (che ovviamente rispetto), non avendo addotto prove “fisiche”.
      Si potrebbe dire che quello è il destino che toccherebbe a tutti i corpi risorti, avendo Gesù condiviso tutto, fuorchè il peccato, della condizione umana. Però si potrebbe obiettare che le persone riportate in vita, raccontate nella Bibbia, non hanno lasciato segni di tal sorta.
      Si potrebbe conto-obiettare che Gesù Cristo è stato al momento l’UNICO UOMO che è passato dallo stato di morte ad un’altra vita al di là del tempo e dello spazio, e non, come Lazzaro & C., un “semplice” (per quanto insolito) ritorno alla vita terrena ordinaria (infatti poi Lazzaro sarebbe morto comunque “definitivamente”).

  7. Laziale purosangue ha detto

    Ma porca vacca zozza, sono romano de Roma ma mi trovo per lavoro a Milano fino a venerdì…

  8. DSaeba ha detto

    Ogni volta che vedo la foto di quell’articolo muoio dal ridere. Ma chi si credevano di essere quei tre? Tronfi e galli come se avessero mostrato chissà cosa. Neanche Pierpippa si gonfierebbe il petto in quel modo.

    Che bello essere sbugiardati…

  9. dome ha detto

    Grande articolo!
    Of: avete visto Voyager?

  10. Maria Domenica ha detto

    Spero che non ci si fermi solo a Roma, ma che presto tutti possiamo vedere il documentario. Abbiamo tutti bisogno di approfondire anche questo tema. Ben vengano dunque iniziative del genere in tutta Italia

    Qualche anno fa il Vescovo della mia Diocesi ha organizzato una conferenza sulla Sindone. Il relatore era Alberto di Giglio, il quale ci ha letteralmente conquistati tutti. Qui potete trovare una conferenza simile a quella che tenne da noi
    http://www.culturaelibri.it/sindone/index.php

    Alla fine tutti noi presenti ne fummo talmente conquistati da acquistare immediatamente il video del documentario, di cui lui stesso è autore e regista e a mio modesto parere, ma anche a parere di molti altri, il documentario era ancora più bello e specifico della stessa conferenza.

  11. Kosmo ha detto

    Sarebbe bellissimo che la RAI lo trasmettesse per Pasqua, ma a come stiamo messi, sono sicuro che uscirebbe fuori Grillini che vorrebbe essere in studio solo lui per commentare negativamente, e poi pretenderebbe che si parlasse dei gay.

    • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

      sinceramente non so quale Rai guardi… Quella che arriva a casa mia è molto diversa…

      • Kosmo ha detto in risposta a pierluigi

        http://www.queerblog.it/post/4861/grillini-interviene-a-sanremo-era-patetico

        Su quale pianeta eri quando è andato in onda questo?

        • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

          Non so, io vedo il papa in quasi tutti i TG, oltre a tutte le celebrazioni religiose importanti trasmesse in diretta, e varie trasmissioni e fiction a sfondo religioso, mentre la cosa che hai linkato risale a ben 3 anni fa… Non mi pare che i temi cattolici siano sottovalutati in Rai, e il giorno di Pasqua credo che buona parte del palinsesto sarà dedicato proprio a questa ricorrenza. Lo dico ovviamente senza polemica, ma solo perché secondo me non è la Rai da biasimare per un’eventuale propaganda anticattolica che starebbe imperando sui media in base a quello che scrivono alcuni anche su questo forum. Colgo l’occasione per ricordare che la Rai è un servizio pubblico in cui dovrebbero aver diritto di voce tutti, anche se non piacciono, Grillini compresi.

  12. lorenzo ha detto

    PER TUTTI COLORO CHE CRITICANO LA SINDONE: tre brevi spunti per l’uso razionale del cervello.

    1 – La Sindone è la più reale e coinvolgente icona della Passione di N.S. Gesù Cristo: l’icona è infatti, come è noto, una finestra aperta su una determinata realtà e la Sindone è un aiuto alla meditazione, un racconto non scritto della Passione.

    2 – Per un cattolico, la Sindone è come la foto di una tragedia che ha coinvolto una persona cara che ora è viva e vegeta accanto a noi.

    3 – La datazione col 14C ha provocato più domande che risposte: come è possibile che un falsario del XIII secolo, per giunta ignoto, fosse in grado di produrre un manufatto non ugualmente replicabile dalle tecnologie odierne e possedesse conoscenze mediche scientifiche ed archeologiche ritenute ignote all’epoca?

    • Tiziano Giovagnoni ha detto in risposta a lorenzo

      Se la radiodatazione della sindone fosse vera dovremmo bruciare tutti i libri di storia e di storia della scienza in quanto sarebbe tutto falso. Per fare la Sindone occorreva come minimo il microscopio, almeno per iniziare.

    • pierluigi ha detto in risposta a lorenzo

      Quindi che rifacciano la datazione, non si può vivere eternamente di dubbi e sospetti…

      • Fede_81 ha detto in risposta a pierluigi

        Esistono oggi sistemi di datazione più avanzati, meglio compatibili con un oggetto inquinato come la Sindone.

  13. Luke ha detto

    Incredibile, La Bussola Quotidiana ha riportato il vostro articolo citando espressamente l’UCCR, state diventando importanti !! Continuate così !

  14. Sophie ha detto

    La verità sulla Sacra Sindone faranno in modo che non si scopra mai, facciamo prima ad attendere l’Apocalisse. Perchè se si scoprisse che è davvero il telo che ha avvolto il figlio di Dio, si dovrebbero tutti battere il petto facendo mea culpa e si dovrebbero inchinare tutti a Gesù Cristo.

    • Fede_81 ha detto in risposta a Sophie

      Su questo hai ragione…sopratutto dubito fortemente che verrebbe accettata una datazione al I° secolo. Verrebbe giù il mondo.

      • Kosmo ha detto in risposta a Fede_81

        No, direbbero che anche se fosse dimostrato che è del I secolo, non vorrebbe dire niente perchè non si può dimostrare che sarebbe il “lenzuolo funebre di Gesù”.

        • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

          E poi direbbero che non si può dimostrare che sia di QUEL Gesù.

          • dome ha detto in risposta a Kosmo

            Può darsi che lo scetticismo porta l’uomo all conversione.

          • Sophie ha detto in risposta a Kosmo

            Non serve la Sindone per capire che Gesù non era “umano” come tutti gli altri. La sua mentalità era troppo avanti per i suoi tempi e lo sarebbe tranquillamente pure per questi. E a detta dei Santi che l’hanno visto Gesù era (è) alto, biondo e con gli occhi azzurri (pur essendo un Palestinese) e di una bellezza superiore a chiunque. Lo lessi pure in una lettera scritta a Cesare da non mi ricordo chi…

            • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

              “Gesù era (è) alto, biondo e con gli occhi azzurri (pur essendo un Palestinese) e di una bellezza superiore a chiunque”

              Questa non so chi lo ha detto. Magari posta qualche biografia.
              Fatto sta che Gesù era EBREO, Palestina è un nome inventato dai Romani a spregio degli Ebrei.
              Cmq molto più probabile che fosse con capelli e barba scuri. Occhi non lo so.
              Biondo e con gli occhi azzurri era l’iconografia dei primi secoli (e pure senza barba) che risentiva dell’influenza dell’arte romana.
              Il “buon pastore” giovane, biondo e senza barba.

              • Sophie ha detto in risposta a Kosmo

                Era il figlio di Dio, poteva nascere pure con la faccia blu e i capelli verdi. E nella sua zona gli uomini erano tappi e anche un pò tarchiati mentre dalla Sacra Sindone si evince che per i suoi tempi lui era alto e proporzionato. Comunque eccoti qualcosa: http://gesusalvatore.myblog.it/archive/2011/01/15/descrizione-fisica-di-gesu-secondo-un-contemporaneo-maria-va.html

                • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                  Così di primo acchito questa mi sembra un po’ improbabile:
                  “Qui sotto viene riportata la Lettera di Publio Lentulo, Governatore della Giudea (antecessore di Pilato), nella quale si descrivono le fattezze di Gesù Cristo all’Imperatore di Roma, tradotta dal latino originale che si conserva dai Signori Cesarini di Roma….

                  Ho inteso, o Cesare, che desideri sapere quanto ora ti narro: essendo qui un uomo, il quale vive di grandi virtù chiamato Gesù Cristo, dalla gente è detto prof…”

                  Come faceva a dire che era chiamato il Cristo se ancora doveva cominciare la sua vita pubblica?

                  mah, non saprei cosa dire… Bisognerebbe approfondire…

                  • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                    Pilato fu prefetto della Giudea dal 26 al 36.
                    La data della crocifissione di Gesù più probabile si colloca tra il 30 e il 33. Tre anni di vita pubblica di Gesù, lo farebbero attenzionare almeno dal 27 in poi. Il predecessore di Pilato non sapeva neppure chi era Gesù, nè tantomeno avrebbe potuto sapere che lo avrebbero chiamato Cristo.

                • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                  Faccio un piccolo off topic: nel mio link erano riportate testimonianze anche di mistici che hanno visto Gesù (esclusa Natuzza Evolo che pure lei lo vedeva allo stesso modo). Siccome quelli che hanno messo il voto negativo al link sono sicura che non siano solo atei che, giustamente già non credono in Gesù figuriamoci se è biondo… vorrei sapere allora chi dei cattolici è stato.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Sophie

                    Eccomi.
                    Però rispondi ad una mia domanda: se l’immagine acheropita della Vergine di Guadalupe rappresenta una ragazza mulatta, come mai alcuni veggenti che vedono la Madonna asseriscono di aver visto una ragazza europea, altri asiatica altri africana e di altezze variabile?
                    Ti sei mai chiesta perché, se Gesù fosse stato alto biondo e con gli occhi azzurri in un paese dove quasi tutti erano bassi e con gli occhi ed i capelli scuri, Giuda si sarebbe esposto con il bacio e non semplicemente detto alle guardie di arrestare il più alto del gruppo i cui capelli chiari ber risaltavano alla luce della luna piena di primavera?
                    Dalla Sindone non è possibile stabilire il colore dei capelli, ma solo le fattezze tipicamente palestinesi, ed anche l’altezza non è rilevabile con esattezza.

                    • Sophie ha detto in risposta a lorenzo

                      La Madonna si fa vedere sempre diversa perchè il suo messaggio è che è madre di tutti, tant’è che a Loreto viene venerata la Madonna nera. Se è per questo Giuda poteva anche dire di far arrestare quello con i capelli lunghi visto che a quei tempi nessuno portava i capelli lunghi.

                    • Sophie ha detto in risposta a lorenzo

                      L’altezza pare sia più o meno sul metro e 78-80.

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      @Sophie
                      Perché le considerazioni che fai per la S. Vergine Maria, non potresti farle anche per suo figlio e nostro Dio, Gesù? Perché i discepoli non lo hanno riconosciuto subito una volta risorto?
                      I nazirei portavano i capelli lunghi e la barba: puoi escludere con certezza che nessuno degli apostoli lo fosse?
                      Riguardo all’altezza, se non sbaglio, ricordo di aver letto studi che spaziavano da circa 1,65 a circa 1,82, passando per un paio di misure intermedie: lo studio che per ora mi ha convinto maggiormente indica un’altezza tra 1,74 ed 1,76.

                    • Kosmo ha detto in risposta a lorenzo

                      @Sophie:
                      La Madonna di Loreto è nera perchè è una tradizione, sia per via del legno pregiato che può essere stato utilizzato per la statua, sia per lo scurimento dovuto al fumo delle candele.

                    • Kosmo ha detto in risposta a lorenzo

                      @Sophie, lorenzo:
                      le fattezze dell’uomo non sono “tipicamente palestinesi”, nel senso che sono di un uomo “ben piazzato”, abbastanza robusto.
                      L’altezza doveva essere tra il metro e 72 e 78. I Savoia pare che regalassero agli ospiti una fettuccia che riportava l’altezza dell’Uomo della Sindone.
                      C’era prima la leggenda che fosse basso di statura, mal interpretando il passo del Vangelo che parla di Zaccheo, in cui si diceva che non risciva a vederlo per via dell’altezza.
                      C’era anche la leggenda che fosse zoppo, perchè l’immagine della Sindone riporta una gamba più corta dell’altra per via del fatto che una è rimasta piegata come quando era sulla croce.

                      Diverso è il caso se si parla del corpo glorioso risorto.

                  • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                    “Perché le considerazioni che fai per la S. Vergine Maria, non potresti farle anche per suo figlio e nostro Dio, Gesù? Perché i discepoli non lo hanno riconosciuto subito una volta risorto?
                    I nazirei portavano i capelli lunghi e la barba: puoi escludere con certezza che nessuno degli apostoli lo fosse?” La Madonna è la Madonna. Ma Gesù per il mistero della Santissima Trinità è Dio a tutti gli effetti, quindi sono due misure diverse. I discepoli non lo hanno riconosciuto quando è risorto per via della luce della beatitudine. Per il resto magari è una cosa stupida e priva di significato ma per me ne ha tanta, però ti posso dire che personalmente Gesù io l’ho sognato esattamente alto, biondo e con gli occhi azzurri (con mio immenso stupore perchè me l’aspettavo moro) e non una volta sola, mia madre l’ha sognato allo stesso modo, un amico mio lo ha sognato nello stesso modo. Poi vabbè queste sono stupidaggini, non sono queste le cose importanti. *Kosmo io non sono molto informata su queste cose sinceramente però, vedendo la Sacra Sindone, a me pare che fosse sicuramente tonico e con pochissimo grasso ma sinceramente io gli vedo gli arti lunghi. Se non erro lo stesso Giovanni non mi ricordo in quale passo del Vangelo disse che poggiò la sua testa sul petto di Gesù e questo mi fa pensare che ci fosse una bella differenza d’altezza. Non saprei…

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      Sophie, io con “ben piazzato” intendevo la stessa cosa, ben robusto e alto.
                      Infatti poi ho detto che l’altezza era compresa tra il 1 e 72 e 1 e 77.
                      E’ vero il colore dei capelli non si può vedere dalla Sindone.
                      E in fondo ha poca importanza.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      Carissima sorella, hai letto quell’articolo di Socci dove si parlava dei veggenti di Medjugorje che avrebbero visto S.S. Giovanni Paolo II nel suo corpo glorioso?
                      E’ bellissimo, te lo consiglio.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Sophie

                      Io credo, ma è la mia opinione, che l’attuale aspetto fisico col quale Gesù potrebbe mostrarsi ai nostri occhi ancora materiali, pur essendo Egli già Vivente in anima e corpo come Maria, sia legato alla visione personale che abbiamo di Lui: è un po’ come sapere con certezza quale aspetto avremo una volta che anche il nostro corpo mortale diventerà immortale.
                      Quando parlo di fattezze palestinesi, mi riferisco al Volto della sindone, con particolare riguardo al naso.
                      All’epoca l’altezza media era 1,60, taluni erano sull’1,70, pochi, ma non rari considerando il crogiolo di razze presenti a Gerusalemme, raggiungevano l’1,80.
                      La misurazione dell’Uomo della sindone è resa complessa dalla posizione assunta col rigor mortis, dal tipo di avvolgimento del cadavere, dallo stiramento del telo.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      @lorenzo:
                      è proprio quello di cui parlo quando mi riferisco al “corpo glorioso risorto”.

    • pierluigi ha detto in risposta a Sophie

      Secondo te chi non vorrebbe che la verità venga scoperta?

      • Sophie ha detto in risposta a pierluigi

        Dipende di quale verità parli: la mia o la tua?

      • Franz ha detto in risposta a pierluigi

        Sicuramente c’è un gioco di interessi dietro la Sindone e non può essere ecclesiale dato che la Chiesa è chiara: nessuna Sindone serve al fedele. Tu il documentario l’hai visto? Si parla di “paura che la verità venga scoperta” e ci sono le prove. Tu obietti in che modo? Su quali basi se nemmeno hai visto il filmato?

        • pierluigi ha detto in risposta a Franz

          Se stai rispondendo a me io non obietto proprio nulla, ho solo chiesto secondo Sophie chi possa aver interesse a nascondere una verità, visto che lo aveva scritto.

  15. dome ha detto

    Quanti pensano che la natura sia in parte misteriosa?

  16. Antonio ha detto

    La questione è semplice: se qualcuno considera vera la datazione al C14 vuol dire semplicemente che non sa niente di storia, geografia, scienza…e potrei continuare fino all’educazione fisica.
    Prendendo per buona la datazione di quei tre simpaticoni. La sindone dovrebbe essere stata fatta tra il 1260 e il 1390 (lavagna docet). Per altro confermato dalle fonti, che proprio dopo quel periodo hanno cominciato a parlare di Sindone.
    In quel periodo è documentato che la Sindone si trovava a:
    – nel 1353, a Lirey in Francia
    – il 22 marzo 1453 Margherita di Charny vende la Sindone al duca Ludovico II di Savoia, che la porta a Chambéry
    – Il 19 settembre 1578 il duca Emanuele Filiberto, che ha spostato a Torino la capitale del ducato, vi trasferisce anche la Sindone
    E li rimane fino ad oggi tranne per un periodo nel 1706 durante l’assedio di Torino, la Sindone viene temporaneamente trasferita a Genova.

    Se i movimenti della Sindone sono stati Lirey, Chambéry, Torino, Genova, Torino come fa la Sindone ad avere 3/4 di polline di una pianta tipica della Terra Santa? Come hanno fatto a trovargli tracce di un minerale tipico della Palestina?

    Easy.

    • Salvo ha detto in risposta a Antonio

      Hai tirato fuori un particolare interessante…guarda caso la datazione c14 corrisponde proprio alle prime tracce della Sindone…non 100 anni dopo..no, proprio preciso preciso….

      • Antonio ha detto in risposta a Salvo

        Esatto preciso preciso, ora che mi ci fai pensare anche troppo preciso. Ma fatto sta che per fare arrivare dei pollini da Gerusalemme a Lirey. O qualcuno ce li ha portati, e non 1 ma 3/4 di quelli trovati sulla Sindone (1/4 restante sono piante che ci sono anche in Palestina ma non solo) pensando che in un futuro qualcuno avrebbe fatto dei test, o si sono fatti magicamente 1500 km di volo per arrivare proprio lì.
        Ma posso essere benissimo in difetto. Basta mostrarmi un manufatto in cui vi siano tracce di polline dell’altra parte del mondo.
        Stesso discorso vale per la terra ed altri esami.

        • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio

          Un pellegrino francese che è stato in Terra Santa può essersi portato dietro anche qualche souvenir da quelle terre.
          Oggigiorno si traportano così soprattutto i virus.

          • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

            E anche tanta tanta immaginazione da riuscire a prevedere l’invenzione del microscopio con cui si sarebbe riusciti a risalire all’origine del terriccio.
            Perchè scomodarsi per andare a prendere la terra in Israele? bastava quella sotto casa.
            Una volta il cantante Mino Reitano (era con Pupo) in tournèe nei paesi in cui c’erano tanti emigrati italiani, prese da un vaso dell’albergo un po’ di terriccio e se lo mise in tasca. Quando fece il concerto la lanciò e gridò al pubblico “Tenete! Vi ho portato un po’ di terra del Nostro Sud! Della nostra amata Italia!” 😀

    • Gabrix ha detto in risposta a Antonio

      @Antonio, il problema è che non è stato dimostrato che sulla Sindone siano stati trovati pollini di alcun tipo.

  17. Antonio ha detto

    P.s. non gli mettete un commento negativo solo perchè ha detto una cosa contro la fede. Questo lo fanno gli atei. Anche perchè questa volta ha detto il vero.

    • Daphnos ha detto in risposta a Antonio

      Penso che questo lo facciano tutti. Ma penso che i pollici giù non siano relativi al fatto che abbia detto una cosa contro la fede, ne’ al fatto che abbia detto il vero: il motivo, suppongo, è che il commento è una provocazione. Figurati cosa devo pensare io, che ho visto dei pollici giù perché avevo apprezzato gli studi di biologia di Leonardo, nell’articolo del prof. Pennetta.

      Comunque non ha detto il vero: questo è il commento che fa chi non ha visto i risultati del test oppure chi pensa che siano i suoi interlocutori a non averlo visto. La misurazione non è affatto precisa precisa, il risultato dice che ci sono due picchi di probabilità, uno intorno alla fine del Duecento, uno posteriore alle prime testimonianze indubitabili sul telo (1360-1370), quest’ultima datazione è perciò scartata. Nel periodo in cui di solito viene collocato (1320-1330) la probabilità è più bassa.

  18. Boris ha detto

    Non comprendo come sia possibile manomettere un esame di per sé altamente rigoroso quale è la radiodatazione con il C14. Sarebbe ottima cosa se il documentario della Saracino venisse digitalizzato su DVD e messo in commercio.

    • Kosmo ha detto in risposta a Boris

      Hai mai sentito parlare di quando i calciatori la sfangavano all’antidoping?
      Hai così poca immaginazione? 😉

    • Francesca Saracino ha detto in risposta a Boris

      Caro Boris,
      il problema è proprio quello..nel caso della Sindone l’esame non è stato rigoroso.
      Certo che metteremo il dvd in commercio, ma non è una cosa che si fa da oggi a domani..dovrete avere un pò di pazienza..
      Grazie!

  19. Tommaso B. ha detto

    ragazzi, tanto anche se Maria stessa vi si presentasse davanti non credereste, allora perchè venite qui a scassare?

  20. daniele ha detto

    Salve a tutti. Ho una domanda da fare. Ho sempre saputo che il sangue trovato sulla Sacra Sindone sia di un uomo con gruppo sanguigno AB+. Per caso ho letto su internet la storia di questi gruppi sanguigni e da come risulta, questo è il più recente; sembra cioè che sia comparso non più tardi di 1000- 1200 anni fà, in seguito alla mescolanza del sangue delle popolazioni germaniche (gruppo di sangue B) con le popolaizioni dell’impero romano (gruppo A). Ora, se le cose stanno così, due sono le ipotesi: 1) il sangue è effettivamente dell’ uomo della Sindone e allora non si capisce come mai abbia questo tipo di gruppo(a me no che non sia effettivamente un falso); 2) sia in realtà il sangue di qualche devoto…Come sappiamo tutti, la sindone è stata toccata, baciata per secoli…. infatti è stata anche trovata traccia di sangue femminile.Vorrei che qualcuno mi desse qualche chiarimento sulla questione. Un saluto a tutti

    • daniele ha detto in risposta a daniele

      Sempre io…mi domando e mi rispondo da solo a quanto pare! 😀
      Ho fatto una rapida ricerca ed ho anche scritto ad una esperta sindologa.
      Comunque la conclusione è questa:a sentire la storia dei gruppi sanguigni, effettivamente il gruppo AB è comparso in epoca molto tarda ed è sicuramente l’ultimo dei gruppi nati; la sua origine deriva dalla mescolaza dei popoli asiatici (di gruppo b) con il gruppo A dei nomadi del caucaso.
      Già intorno al 1640 a.c. l’antico egitto subì l’invasione e la conquista da parte degli Hyksos poposazione di origine asiatica e con molta probabilità si mescolarono con loro, fino all’epoca della lora cacciata dall’egitto.
      Infatti nel 1979, lo staff del docente di antropologia Brunetto Chiarelli svolse un’accurata indagine sulle mummie egizie per determinare il gruppo sanguigno, sfruttando il metodo Pickworth che ha consentito di rilevare tracce di emazie. Da questa analisi venì fuori che il sangue del 40 per cento delle mummie appartiene al gruppo A, mentre il 22 per cento al gruppo B e al gruppo 0 e il 17 per cento al gruppo AB.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_egizia
      Quindi credo che quando si parli di 1000 anni fà, come epoca più antica del gruppo AB, si riferisca al periodo in cui si è vesto un aumento esponenziale delle popolazioni con questo tipo di sangue.
      Perchè tale gruppo era già presente all’epoca dei faraoni. Con l’ingresso poi degli ebrei in egitto e in particolare poi con l’esodo, molto probabilmente, credo che parte della popolazione egizia migrò con loro: mi riferisco in particolare ai sacerdoti del culto di Aton, che dopo la morte di Amenothep IV( il famoso Akhenaton, per intenderci il faraone del Dio unico), se la videro brutta con il ritorno dell’Egitto al politeismo. Quindi tracce del gruppo AB, era sicuramente presente nella popolazione ebraica( anche se in quantità nettamente inferiore rispetto al gruppo B). Un saluto a tutti

« nascondi i commenti