Notizia shock: il “Fatto Quotidiano” difende i cristiani

Il 16 marzo 2012 è successa una cosa incredibile: il quotidiano italiano “Il Fatto Quotidiano”, diretto da due cristiani come Antonio Padellaro e Marco Travaglio (il secondo pure “cattolico”!) ha preso (velatamente) posizione in difesa di due lavoratrici inglesi licenziate perché hanno osato indossare una collanina con una croce durante l’orario di lavoro. Mentre in Oriente i cristiani vengono eliminati fisicamente, in Occidente la discriminazione assume la forma del licenziamento o della vessazione che passa sotto il termine di “cristianofobia”. La cosa non è nuova ed è comune in tutti gli Stati laicamente avanzati, più volte è stata denunciata su diversi quotidiani italiani, di destra e sinistra, (“Il Foglio” e “Europa” in particolare) e da esponenti credenti e non credenti, come Bernard-Henri Lévy. Ma che perfino il “Fatto Quotidiano” abbia riconosciuto -seppur con imbarazzo- l’assurdità di questo opprimente laicismo occidentale è un evento storico.

L’articolo è firmato da Daniele Guido Gessa, che probabilmente sarà ora massacrato di invettive dal vati-laicista de “Il Fatto” Marco Politi. Gessa spiega che i due casi di discriminazione sono finiti davanti alla Corte europea dei diritti umani dove, però, sono intervenuti anche i legali del ministero degli Esteri inglese secondo cui “vietare la croce non danneggia i diritti garantiti dall’articolo 9 dello Human Rights Act inglese”. Eppure lo stesso articolo riconosce la “libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato”. Il primo ministro David Cameron ha però affermato che il suo «personale punto di vista è che i lavoratori cristiani debbano potere indossare una croce», ma il ministro per le pari opportunità Lynne Featherstone ha comunque ordinato ai legali del governo di procedere alla Corte europea dei diritti umani con un parere negativo. Il caso andrà avanti nelle aule della corte nelle prossime settimane. Il giornalista de “Il Fatto” ha citato poi le parole lasciate dal noto personaggio televisivo Delia Smith sul suo sito web (seguito regolarmente da due milioni di utenti). L’articolo si è concluso ricordando che «nel Regno Unito, ogni volta che si fa una domanda di lavoro in un ente o in un’istituzione, ma anche in un’impresa privata, viene richiesto il credo religioso dell’aspirante lavoratore. Indicarlo non è un obbligo, ma recenti indagini dimostrano come sempre più persone tendano a nascondere la propria fede».

C’è da dire che i più maliziosi ritengono che questa leggerissima difesa dei cristiani da parte del quotidiano di Padellaro sia il male minore scelto pur di attaccare il fastidioso (è conservatore!) primo ministro Cameron. E’ anche interessante notare, nei commenti all’articolo di Gessa, quanto siano malleabili i lettori: il “Fatto” ieri attaccava i cristiani che osano criticare l’aborto? E allora tutti ad insultare i cristiani. Il “Fatto” oggi difende i cristiani? E allora tutti a difendere la libertà d’espressione dei cristiani…oltretutto anche con argomenti validi: «E’ il classico caso in cui il problema sta negli occhi di chi guarda», scrive correttamente un utente. E continua: «Anche la mela morsicata della Apple è collegata alla Bibbia (si riferisce alla mela di Adamo ed Eva) e vuole rappresentare la tentazione. Ma quanti lo sanno? Non tanti, quindi nessuna rivolta. La croce stessa per un non credente non dovrebbe significare nulla, o al massimo identificare la persona che la possiede come cristiana. C’è anche la possibilità che una persona si preoccupi per le implicazioni di quella croce (“voglio abortire e questa ha la croce e sarà sicuramente contraria….. voglio un altro medico”) […]. La vicenda fa emergere un problema che dovremo affrontare anche noi: rispetto per l’altro significa annullare le differenze per legge, stendere un bel tappetone che faccia sembrare tutti uguali i cittadini…..oppure tollerare che ognuno esprima la propria diversità?».

Simone Aguado

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177 commenti a Notizia shock: il “Fatto Quotidiano” difende i cristiani

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  1. Uomovivo ha detto

    Arriverà il giorno in cui qualcuno porterà alla Corte europea dei diritti umani la croce di San Giorgio dell’Inghilterra? E la Union Jack, dove di croci ce ne sono ben due?

  2. Sophie ha detto

    E’ molto grave!

  3. Rebecca ha detto

    Difendere i cristiani? Ma sono impazzzzziti??? Scommetto che Politi si licenzia.

  4. credino ha detto

    “C’è da dire che i più maliziosi ritengono…”. Quante paranoie! Ma l’idea che gli autori abbiano semplicemente scritto quello che pensano è così inaccettabile?

  5. Falena-Verde ha detto

    C’è un fine specifico nell’articolo. Il Fatto Quotidiano (non bisogna ricordare le immagini “satiriche” su Giovanni Paolo II) non vuole difendere i cristiani, solo far vedere che difende “tutti” quando si parla di libertà d’espressione. Poi, però, attacca spesso i cristiani, anche frontalmente. E’ un atteggiamento un po’ ipocrita, secondo me.
    Comunque non c’è nessuna mela nella Genesi ed il simbolo della Apple potrebbe avere altra ispirazione (lo dovrei dire all’utente del FQ in realtà).

    • Kosmo ha detto in risposta a Falena-Verde

      Sono completamente d’accordo con te.

      Pe ril simbolo della mela, pare che Steve Jobs abbia preso spunto dal fatto che il povero Alan Turing (uno dei più grandi geni del secolo appena trascorso) si sia suicidato mangiando una mela avvelenata (ce lo dica wikipedia o no).

      • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

        inoltre nella Genesi, come hai ben detto, si parla generalmente di FRUTTO, non di mela. C’è l’immagine della mela perchè era il frutto più comune all’epoca della leggenda. Pare che da quelle parti il frutto più comune fosse il fico, quindi probabilmente potrebbe essere un fico.

        • Pino ha detto in risposta a Kosmo

          pare che la mela derivi dalla somiglianza fra “malum” e “melum” ma la Genesi parla di frutto genericamente come hai osservato correttamente.

          • Kosmo ha detto in risposta a Pino

            se non sbaglio l’identificazione tra frutto della Genesi==mela avviene nel Medioevo in Italia, quando gli artisti per affrescare le cattedrali con le “Bibbie dei Poveri” per raffigurare le scene del peccato originale si rifecero al frutto più comune in Italia, appunto la mela.

            P.S.: per gli islamici pare che fosse un bicchiere di vino (da verificare, l’ho letto sulla Bibbia in regalo con ‘la Repubblica’), mentre per mi sembra i caldei fosse un’albicocca, forse per rassomiglianza con l’organo genitale femminile.

      • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

        per la precisione, la mela di Turing si rifà alla favola di Biancaneve, in cui la bella ragazza finisce addormentata con un morso alla mela avvelenata dalla strega.

    • Matteo ha detto in risposta a Falena-Verde

      Non si sa con esattezza l’origine della mela del logo apple, ma il logo originale era una completa incisione di Newton seduto sotto un albero di mele con una mela luccicante pronta a cadergli in testa e una iscrizione che lo omaggiava. http://edibleapple.com/wp-content/uploads/2009/04/original_apple_logo.gif
      Alcuni semplicemente dicono che l’hanno fatto perché così erano i primi negli elenchi telefonici.

      • Kosmo ha detto in risposta a Matteo

        non si spiegherebbe però perchè il primo Apple, l’Apple I, fosse in vendita (il kit) a 666 $…

    • Enrico ha detto in risposta a Falena-Verde

      Apple era il marchio della casa discografica dei Beatles.

  6. pierluigi ha detto

    Non vi viene in mente che magari il Fatto Quotidiano difenda solo la libertà individuale? Quanto è brutto essere faziosi… Quand’è che il FQ avrebbe attaccato i cristiani in quanto tali? Diverso è il caso di attaccare chi vuole imporre dei simboli religiosi in ambienti e in contesti laici, siano essi cristiani che di qualsiasi altra religione, rispetto alla tutela degli individui che, singolarmente, hanno il diritto di professare qualsiasi culto, compreso l’essere atei, purché non impongano nulla agli altri.

    • Tano ha detto in risposta a pierluigi

      La libertà individuale ad esempio è quella di parlare degli ex omosessuali, eppure il Fatto Quotidiano non lo accetta: http://www.uccronline.it/2011/10/23/eleonora-bianchini-e-il-fatto-quotidiano-contro-gli-ex-omosessuali-e-polemica/

      Vogliamo parlare degli attacchi a chi è contrario all’aborto?

      La Corte Europea ha deciso che i crocifissi possono restare attacchi nelle scuole e questo non viola nessun diritto, non mi pare che il Fatto abbia insultato la Corte. Ti ricordo che Travaglio si è dichiarato pienamente a favore dei crocifissi nelle scuole.

      Riassumendo: non ne hai azzeccata nemmeno una.

      • pierluigi ha detto in risposta a Tano

        Forse io non ne ho azzeccata nemmeno una, ma neanche chi ha scritto questa “Ultimissima” dato che si è dimostrato sarcasticamente sorpreso che il Fatto difenda i cristiani… Da quello che scrivi direi che non c’è nulla da sorprendersi… E’ una semplice presa di posizione a difesa di un diritto individuale, e quello che Travaglio dice sui crocefissi lo dice a titolo personale, non a nome del Fatto, che non credo abbia mai preso posizione sul tema dei crocefissi, limitandosi a raccogliere opinioni pro e contro.

        • Tano ha detto in risposta a pierluigi

          Una presa di posizione sorprendente, per l’appunto. Da quando i cristiani vanno difesi per Il Fatto Quotidiano?

    • Sophie ha detto in risposta a pierluigi

      “tutela degli individui che, singolarmente, hanno il diritto di professare qualsiasi culto, compreso l’essere atei” Pierluigi mi hai dato la dimostrazione che l’ateismo è una religione, ti userò come esempio da fare ai terrorizzati da Dio come te. Grazie!

      • pierluigi ha detto in risposta a Sophie

        mah… definire un ateo (ammesso che io lo sia) “terrorizzato da Dio” mi sembra un controsenso…

        • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

          La definizione è di Caparezza (giusto per puntualizzare)

          • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

            ah ok… non conoscevo questa definizione, ma la ritengo sciocca se riferita agli atei, la riterrei più adeguata se riferita a molti credenti

            • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

              Prenditela con caparezza (ateo). Per quanto mi riguarda calza a pennello.

              • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

                nel senso che sei credente e sei terrorizzato da Dio?

                • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

                  Nel senso che se sei ateo sei terrorizzato dall’inferno, come si legge nella frase.

                  • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

                    ???? Un ateo non crede nell’inferno, da cosa dovrebbe essere terrorizzato??? Come definiresti un credente e un ateo?

                    • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

                      Riporto, anche qui, Caparezza. Tra gli atei c’è anche chi gioca a mettersi la testa nella sabbia. Se siano la maggior parte, non lo so.

                      E comunque la definizione è nel termine: credente è chi crede, ateo è chi non crede.

                    • EquesFidus ha detto in risposta a pierluigi

                      Io non posso parlare per gli atei, ma so che un credente non ha paura. Né della morte, né degli sbeffeggiamenti, né di altro.

                    • pierluigi ha detto in risposta a pierluigi

                      Penso che tutti voi conosciate la scommessa di Pascal, per cui non la cito. Sono sicuro che molti credenti lo siano in buona fede, e quindi vivono con tranquillità la loro vita se ritengono di essere stati fedeli al dio in cui credono, altrimenti, se credono ad un’aldilà in cui i peccati vengono puniti, dovrebbero aver paura. Un ateo invece, non credendo nell’aldilà, può essere terrorizzato solo dalla morte, che considera la fine della sua esistenza, ma non certo dalle punizioni che riceverà perché è sicuro che non ci saranno. A meno che non ceda alla scommessa di Pascal.

                    • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

                      Sono d’accordo, l’inferno per un ateo è una parola vuota, priva di senso. Per questo mandare all’inferno uno di loro sarebbe come mandarli a venyasta. Eppure si arrabbiano….mah!

                    • GiuliaM ha detto in risposta a pierluigi

                      Ma come fa un ateo ad essere SICURO che non c’è un aldilà? 😉

                    • Diener ha detto in risposta a pierluigi

                      Giulia nessuno è sicuro del futuro perchè nessuno è veggente. Un ateo pensa che la situazione più probabile sia quella in cui non esiste un aldilà.
                      Tu come fai ad essere sicura che non esistano le fate?

                    • GiuliaM ha detto in risposta a pierluigi

                      Tu hai detto esplicitamente che un ateo è SICURO che non esista un aldilà.

                    • pierluigi ha detto in risposta a pierluigi

                      A me sembra una questione semplice, nella sua complessità ovviamente. Un ateo, etimologicamente non crede nell’esistenza di “un Dio”, generico, cioè un’entità superiore responsabile dell’origine e della causa di tutto ciò che esiste, e quindi non crede ovviamente neanche nel Dio dei cristiani, e in tutto ciò che ne consegue, compresi paradiso, inferno e vita eterna. Perciò non può averne paura. Diverso è il caso di agnostici vari, i quali possono non credere agli dei delle varie religioni esistenti o esistite, ma possono eventualmente ipotizzare entità sovrannaturali che potrebbero anche condurre ad una qualche forma di eternità dei nostri esseri, pur senza averne alcuna prova. Per alcuni agnostici, quindi, la paura di una vita di dannazione oltre la morte potrebbe esserci. Per gli atei, no.

                    • Ercole ha detto in risposta a pierluigi

                      Se non hanno paura allora la loro violenza contro i credenti e i simboli religiosi è pura intolleranza, alla faccia dei tanti ateologi. E’ meglio la prima, no?

            • Sophie ha detto in risposta a pierluigi

              Bè no non è adeguata perchè quando credi in Dio lo ami, quando sei contro Dio invece è perchè hai paura e da lì si comincia a voler togliere i crocifissi dagli istituti pubblici, dal collo dei credenti ecc.

              • pierluigi ha detto in risposta a Sophie

                Quando da bambino andavo al catechismo mi hanno insegnato che se ami Dio va tutto bene e avrai ricompense dopo morto, se non lo ami invece ti aspetta l’inferno. In entrambi i casi era dato per scontato che dovessi credere in Dio. Sicuramente il catechismo è più articolato di questi concetti stringati, ma il concetto specifico è sostanzialmente quello. Se invece non credi in Dio, il catechismo continua a dire che è come se non lo amassi e quindi vai all’inferno, ma ovviamente, se uno non crede in Dio, non crede neanche al catechismo e non ha paura di nessun inferno. Mi sembra una considerazione semplice.

                • Fabio Moraldi ha detto in risposta a pierluigi

                  Hai imparato male al catechismo oppure sono tuoi ricordi semplicistici. La fede in Dio è innanzitutto una grazia per ORA, qui e ora. Ho 21 anni, sono in perfetta salute psicofisica e non me ne frega niente di essere contento DOPO, ma innanzitutto adesso. E lo sono da quando mi sono convertito.

                  • pierluigi ha detto in risposta a Fabio Moraldi

                    Sono molto contento che tu sia contento ora, e spero che lo sarai sempre. Non vedo però cosa c’entri con il discorso di aver paura di una cosa in cui non si crede.

        • Sophie ha detto in risposta a pierluigi

          Bè sì gli atei che si fanno venire le crisi isteriche per un crocifisso appeso effettivamente hanno qualche problema….

          • pierluigi ha detto in risposta a Sophie

            Premesso che in genere non sono gli atei a farsi venire le “crisi isteriche” per i crocefissi, ma i non cristiani, in ogni caso l’ateo non è “contro Dio” ma semplicemente ritiene che Dio non esista, per cui non può, per definizione, averne paura.

            • Rebecca ha detto in risposta a pierluigi

              Ti puoi per favore ricordare chi avviò il caso internazionale contro il crocifisso nelle aule scolastiche italiane?

              • pierluigi ha detto in risposta a Rebecca

                Il caso in questione non è la totalità dei casi, e non fu una “crisi isterica” ma la richiesta dell’applicazione di un principio (la presenza o meno di simboli religiosi in ambienti pubblici) che infatti resta controverso, in un ambiente democratico come quello europeo (ben diverso sarebbe stato in un ambiente confessionale come, ad esempio, in qualche stato islamico). Provate infatti a mettere qualche crocefisso appeso in Iran (o provate a chiedere di staccare i loro simboli dagli ambienti pubblici), e vedreste cosa succede, a riprova del fatto che sono le religioni a scontrarsi tra di loro di solito, non le religioni contro gli atei, che ai simboli religiosi sono assolutamente indifferenti.

                • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

                  Sono bufale, Pierluigi. Beccati questa pagina: http://www.uccronline.it/2010/08/09/religiosi-non-cristiani-si-esprimono-sul-crocifisso-nelle-scuole-e-nei-luoghi-pubblici/
                  Il crocifisso da fastidio solo agli atei, perché lo temono.

                  • pierluigi ha detto in risposta a Boomers

                    Continuo a non capire cosa dovrebbero temere gli atei… Mah…

                    • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

                      E allora sono più intolleranti e basta, solo così si spiega perché a loro dia fastidio il crocifisso mentre l’ebreo Joseph Weiler è andato alla Corte Europea a difendere il crocifisso nella aule scolastiche italiane, a nome di ben 22 Stati europei.

                    • pierluigi ha detto in risposta a pierluigi

                      Ci saranno atei intolleranti così come credenti intolleranti. A me non dà fastidio né paura nessun crocefisso, così come nessun altro simbolo religioso. Ho le mie idee sulla esposizione in pubblico, ma personalmente lo ritengo un problema irrisorio. Mi appassiona discutere di religione, ma mi piacerebbe farlo senza pregiudizi, che purtroppo sono molto frequenti, sia nei credenti che nei non credenti.

                    • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

                      Non capisco come tu possa parlare di libertà dai pregiudizi se appena sei in crisi tiri fuori il repertorio anticlericale delle crociate e di Giordano Bruno.

                • Sophie ha detto in risposta a pierluigi

                  Volete cancellare anche la storia adesso? Ti ricordo che sono Democrazia atea e UAAR (che più atei di così non si può) a promuovere il togliere i crocifissi dagli istituti pubblici. Siete voi atei a rompere i testicoli come dei lobotomizzati con sta favoletta della laicità dello Stato che altro che non è che intolleranza mascherata. Musulmani che si lamentano dei crocifissi sono casi rari in Italia per fortuna, anzi in questo senso sono molto più rispettosi di voi e lo so perchè facendo volontariato alla mensa dei poveri ci sto molto a contatto con loro. Dopo aver fatto togliere i crocifissi cosa farete? Citerete in tribunale lo stesso Gesù Cristo? Farete chiudere le Chiese perchè offendono la laicità dello Stato? Cancellarete la storia? LOL! 😀

            • EquesFidus ha detto in risposta a pierluigi

              A quanto pare invece non è così, queste idee balzane raramente (per non dire mai) vengono sostenute dagli appartenenti ad altre religioni. Vogliamo parlare del Natale, che oggi si cerca di inculcare che sia solo la “festa” delle Luci, la “festa” della Pace (per l’ipocrita visione del “a Natale siamo tutti più buoni”, come se il giorno prima e quello dopo ci si possa ammazzare a vicenda ma a Natale no, il perché non si sa) o, per i più “colti”, del Sole Invitto (che era festeggiato il 21 ottobre e venne spostato solo nel IV secolo il 25 dicembre proprio per cercare di oscurare la festività cristiana, ma non sia mai detto che i cristiani abbiano ragione!), invece che dire che Natale si chiama così per un motivo. Questa cosa l’hanno forse richiesta gli ebrei (che hanno sì la Festa della Luce, l’Hannukah, che però non cade il 25 dicembre)? I musulmani (per i quali il Natale è la celebrazione della nascita di un grande profeta ed uomo santo)? I buddhisti, a cui non importa niente? I taoisti, induisti, sikh, rastafariani e chi più ne ha, più ne metta? No, e la risposta di chi sia stato il responsabile (ottenendo peraltro l’effetto esattamente opposto, con nostra somma gioia e soddisfazione) la conosci già. Quindi evita di prenderci in giro.

              • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

                L’ultima parte riferita ovviamente ai crocifissi, purtroppo il Natale è diventato solo, per la maggior parte della popolazione, una festa consumistica priva di significato.

    • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

      Già il fatto che gente come Politi e Odifreddi venga pagata per scrivere sul loro sito è testimonianza del contrario. Seriamente, hai mai letto un articolo di Politi?

      • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

        Probabilmente sì, ma non ci ho fatto caso. Sul Fatto scrivono sia credenti che atei. Se a volte scrivono contro la Chiesa Cattolica è perché evidentemente accadono dei fatti da raccontare in cui qualche esponente religioso ne ha combinata qualcuna, così come capita dappertutto.

        • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

          Diciamo che tirano in ballo la chiesa anche quando non c’entra niente. Diciamo che è un giornale anticlericale. E lo dico da ex-abbonato.

          • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

            qualche esempio?

            • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

              Del tipo: qualunque legge che non passa per via del voto cattolico, o comunque attribuito ai cattolici, è colpa della Chiesa.

              Poi non parliamo dei commenti sotto gli articoli, che sfociano spesso in insulti assurdi verso qualunque categoria clericare o non.

              • Kosmo ha detto in risposta a DSaeba

                lo fanno perchè non si instaura un regime di Terrore comandato da un Roberspierre come piace a loro.

                • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

                  Sinceramente non mi dispiacerebbe un regime di Terrore rivolto a tutti coloro che hanno distrutto socialmente, politicamente ed economicamente questa nostra Italia negli ultimi 50 anni. Se tra coloro c’è pure qualcuno legato alla Chiesa Cattolica (e sicuramente ce n’è, soprattutto legato al Vaticano che è una cosa più specifica), non mi dispiacerebbe neanche per lui. Ma non c’entra niente con l’avercela con i cristiani, credo che San Francesco sia un modello anche per i non cristiani e per i non credenti (purtroppo non per tanti ecclesiastici anche contemporanei).

                  • Marco ha detto in risposta a pierluigi

                    Un regime di terrore non va mai augurato a nessuno. San Francesco, continuamente tirato in ballo, fece una scelta chiara di povertà come la fanno tantissimi religiosi. Ma se tutti facessero come loro la Chiesa, le missioni, le attività culturali, l’arte, l’educazione che essa gestisce non ci sarebbero più.

                    La povertà, insegnava mons. Luigi Giussani, non è non avere soldi ma usarli nel modo giusto.

                    • EquesFidus ha detto in risposta a Marco

                      Certo, la Chiea cattolica ha benedetto Lenin? Stalin? Pot Pot? Hitler? Castro? Il Regime del Terrore (che tu auspichi)? O magari quello di Pinochet, quando in realtà si trattava di una semplice visita di Stato da parte di Giovanni Paolo II (coem farà anche ora a Cuba, certamente non per benedire il regime comunista per dare un sostegno ed una presenza visibile e credibile ai cattolici ivi presenti) e che le porcherie fatte dal dittatore cileno vennero fuori solo dopo la sua morte? Illuminaci

                    • pierluigi ha detto in risposta a Marco

                      Regimi di terrore non ce ne sono stati solo nel XX secolo, in cui comunque molti fascismi feroci in giro per il mondo sono stati benedetti (o comunque non maledetti) dalla chiesa cattolica, ma anche in tanti secoli precedenti, comprese le crociate, gli eccidi e le sante inquisizioni contro eretici e infedeli.

                    • Franz ha detto in risposta a pierluigi

                      Fascismi a cui a capo c’era l’ateo Mussolini, come atei erano anche tutti i tiranni più feroci: Lenin, Stalin (organizzava lezioni di ateismo nelle università), Pol Pot (ha studiato in Francia durante l’illuminismo), Mao, Ceaocescu, Tito, Hoxa e così via. Tutti hanno imposto l’ateismo di stato alla popolazione, tutti erano feroci atei e anticlericali. Ancora oggi in Cina e in Corea viene imposto l’ateismo di Stato.

                      Le crociate erano invece guerre di difesa dei cristiani imprigionati e massacrati a Gerusalemme.
                      L’inquisizione è stata una roba molto protestante, pochi casi nel cattolicesimo: http://www.uccronline.it/2012/01/08/la-storica-montesano-linquisizione-questione-protestante-e-rinascimentale/

                      Tutto qui? Hai dimenticato Galilei e Giordano Bruno e poi il solito prontuario dell’ateo fondamentalista è completo 🙂

                    • EquesFidus ha detto in risposta a Marco

                      Quali “fascismi feroci” sono stati benedetti (le maledizioni le lasciamo all’Avversario: “amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano” è più consono per un cristiano) dalla Chiesa, di grazia? Quello del Duce, il quale era un anticlericale convinto e che Pio XII, in una lettera privata, definì il più grande male d’Italia?
                      E poi via come al solito con le crociate (senza le quali tu oggi pregheresti e parleresti in arabo, le quali furono delle guerre di difesa e di “reconquista” anziché d’invasione, come ben sapevano i cristiani della Gerusalemme del tempo, quando nel 966 gli islamici, che buontemponi!, diedero fuoco alla Basilica del Santo Sepolcro), l’Inquisizione (quale? Cattolica, portoghese, spagnola, teutonica, anglicana, luterana, francese?), le guerre contro gli albigesi (in realtà rea di lesa maestà per la legge medievale del “cuius regius, quam religio”, a tal punto che la Chiesa tentò solo di convertirli) e i valdesi (idem, con l’aggravante che c’erano correnti di fanatici saccheggiatori)? La storia non va studiata su Focus Storia o sul Fatto Quotidiano.

                  • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

                    Se speri in un regime simile al Terrore, vuol dire che non sai cosa sia il Terrore.

                    • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

                      potrei rispondere acidamente e sarcasticamente visto che questo è un sito in cui i Cattolici se la prendono con quelli che li criticano, ma evito…

                    • Boomers ha detto in risposta a DSaeba

                      Se la prendono? Forse fanno ironia e satira e questo da fastidio, ma la democrazia è anche questo e va accettata Pierluigi.

                      L’unico Terrore mai esistito è quello illumininta della Rivoluzione francese, dove per Legge del Terrore significava venire ghigliottinato per un semplice sospetto. Questa è stata la rivoluzione laicista e il primo tentativo storico di creare una società senza Dio.

                  • Kosmo ha detto in risposta a pierluigi

                    ma il regime di Terrore potrebbe anche essere creato contro quelli che usano come nick “pierluigi” su blog cattolici che sparlano male della Chiesa.
                    Come disse quel drammaturgo?
                    Sono venuti a prendere gli ebrei, e non mi sono interessato
                    Sono venuti a prendere i neri, e non mi sono interessato
                    ecc ecc (libera citazione)

                    • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

                      Io non sto sparlando della Chiesa, che ho frequentato per anni e che rispetto sia come istituzione che per quasi tutte le meravigliose persone che ne fanno parte. Sto solo criticando l’atteggiamento iniziale del post, sarcasticamente sorpreso di una difesa dei cristiani da parte di un giornale che vedo vi sta antipatico, e di seguito il termine “terrorizzati da Dio” riferito agli atei che mi sembra una panzana clamorosa. E siccome di regimi di terrore benedetti dalle varie religioni (compresa quella cattolica) ce ne sono stati tanti (dal mio punto di vista purtroppo, dal vostro non saprei) mi permetto di scrivere qualcosina in più. Ovviamente il tuo augurio di scatenare il terrore e venirmi a prendere dopo ebrei, zingari ecc. ecc. (come diceva Brecht, esattamente), si commenta da solo in tal senso. Ma sono certo che non è condiviso.

                    • DSaeba ha detto in risposta a Kosmo

                      Rispondi un pò come ti pare, Pierluigi. Non mi sembra che finora tu abbia ricevuto risposte a tono.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      “Ovviamente il tuo augurio di scatenare il terrore e venirmi a prendere dopo ebrei, zingari ecc. ecc. (come diceva Brecht, esattamente), si commenta da solo in tal senso.”

                      E dove sarebbe questo augurio?
                      Fare la vittima non ti renderà più simpatico, più di quanto tu non so sia già come l’orticaria al sedere.
                      Ho detto (visto che fai finta di non capire per fare la vittima ) che augurarsi l’instaurazione di un regime di Terrore può anche ritorcersi contro chi lo auspica (vedi la fine di Roberspierre).

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      sei TU che lo auspichi, mica io…

                    • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

                      Difatti la mia prima dichiarazione era ironica, se leggi i post successivi ho corretto per chi aveva frainteso, precisando anche che di terrore, purtroppo, le religioni ne sanno troppo.

                    • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

                      Anche questo “terrore religioso” è troppo vago da essere una bufala. Bisogna entrare nel merito…ti ricordo che in QUESTO momento in Cina e in Corea del Nord vige l’ateismo di stato e i credenti vengono massacrati per il solo fatto di esserlo. L’ateismo non solo conosce meglio il terrore (vedi Rivoluzione francese) ma è anche l’unica religione ad applicarlo ancora oggi.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

                      e dove starebbe questa ironia?

                    • Sophie ha detto in risposta a Kosmo

                      Gli atei non sono terrorizzati da Dio? E allora come mai non è possibile la libertà di fede sotto dittatura atea, pena la persecuzione, l’arresto e la morte?

                    • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

                      Veramente la pena di morte c’è anche per gli infedeli in tanti paesi confessionali, e se negli stati atei fosse applicata a tutti i credenti non resterebbe vivo quasi nessuno. In quei paesi totalitari “atei”, fortunatamente pochi, la pena viene affibbiata ai nemici dello Stato, e ai religiosi più “militanti” tocca in quanto rei di questa colpa, non per il fatto di essere credenti. Comunque la mia era una considerazione di tipo “personale”; semplicemente un ateo come può aver paura di qualcosa o qualcuno che secondo lui non esiste?

                    • Boomers ha detto in risposta a Kosmo

                      Sicuramente gli infedeli ma sopratutto i cristiani vengono massacrati anche sotto l’islam e l’induismo. Non esiste invece nessun regime cristiano, men che meno cattolico, mentre esiste ancora l’ateismo di stato in diverse aree del mondo.

                      In Cina (ateismo di stato) vieni messo ai lavori forzati se leggi o distribuisci delle Bibbie: http://www.evangelici.net/notizie/1190373402.html
                      Discriminazione in quanto cristiani.

              • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

                mi sembrano esempi generici, comunque ognuno è libero di pensare come vuole.

                • DSaeba ha detto in risposta a pierluigi

                  Non sono esempi generici, sono esempi che riassumono un’intera categoria di fatti, sotto gli occhi di tutti: c’è chi presume di conoscere il catechismo della chiesa cattolica, come l’esponente di Articolo 21, pur avendo rinnegato la chiesa per tutta la vita, c’è chi fa finta di essere vaticanista e riporta le notizie più parziali, come Politi.

                  Seguendo il fatto potrei trovarne alcuni in pochi giorni, ma non voglio fargli pubblicità.

              • pierluigi ha detto in risposta a DSaeba

                Comunque se vogliamo parlare di giornali che insultano non metterei al primo posto il Fatto Quotidiano!

  7. damiano ha detto

    La discriminazione non è così lontana dalla nostra realtà…
    Una volta su un mezzo pubblico, ero intento a farmi i fatti miei e a leggere Gesù di Nazareth di Benedetto XVI. A un certo punto un tizio dalla fila di fronte alla mia sbotta ad alta voce: “Ancora c’è gente che legge ‘ste caxxate!” E ha iniziato a sproloquiare sul fatto che bisognerebbe leggere cose più intelligenti anziché credere a certe cose, il tutto con un tono tra l’iracondo e l’indignato… Io ho fatto finta di niente, anche se mi sentivo a disagio con gli occhi di tutti addosso, ma dopo un po’ se n’è andato. Non voglio immaginare cosa sarebbe successo se il mezzo fosse stato deserto e magari il signore in questione fosse accompagnato da un amico.
    Non so se si possa definire un caso di discriminazione, ma ad ogni modo non mi sono sentito libero di leggere quello che voglio in un luogo pubblico, e sono stato messo in imbarazzo di fronte a tutti…

    • pierluigi ha detto in risposta a damiano

      Perché ti sei sentito in imbarazzo? Avresti fatto meglio a rispondere al tizio esagitato quello che hai scritto qui… sicuramente avresti trovato molta gente dalla tua parte!

      • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

        Ma perché lui è esagitato mentre tu non lo sei pierluigi? Cosa cambia tra lui e uno che tira fuori dal cappello anticlericale le crociate e il terrore religioso?

        • pierluigi ha detto in risposta a Boomers

          Perché io dico le cose che penso e di cui sono convinto e accetto il dibattito, e non mi permetterei mai di insultare chiunque perché legge o dice cose che non condivido. Le crociate e il terrore religioso sono argomenti di dibattito, non li userei certo per offendere. Se pensi che chi, come me, vuole solo discutere, ma non la pensa come te, sia uguale a un bifolco esagitato che va in giro ad insultare la gente…

          • Boomers ha detto in risposta a pierluigi

            Le crociate e il terrore religioso sono in gran parte leggende nere. La storia va studiata.

            P.S.
            Per l’attualità invece basta informarsi sul web, e scoprirai che l’unico terrore religioso è quello ateo sotto gli ateismi di stato.

            • pierluigi ha detto in risposta a Boomers

              Prendo atto che per te gli stati islamici fondamentalistici non sono regimi di terrore contro gli infedeli. Secondo me, e non solo secondo me, lo sono.

      • Kosmo ha detto in risposta a pierluigi

        mia curiosità: sei calabrese?

        • pierluigi ha detto in risposta a Kosmo

          dici a me? no, perché?

          • Kosmo ha detto in risposta a pierluigi

            Sì, mi riferivo a te.
            Te l’ho chiesto perchè su altri blog ho incontrato un’altra persona con il tuo stesso nick (con la P maiuscola però) ADORATORE dello (s)Fatto Quotidiano, e che era calabrese. VOlevo semplicemente sapere se eri la stessa persona, tutto qui.

    • Sophie ha detto in risposta a damiano

      La brutta figura l’ha fatta il signore che ha sbraitato. E’ lui a doversi vergognare per la sua cafonaggine e il suo razzismo, non tu! A me è stato detto di tutto: quelli di Medugorje mangiano funghi allucinogeni,…. “se la legge me lo consentisse metterei i cristiani al muro e li fucilerei uno a uno” (questo signore dopo neanche due anni si è ritrovato con un tumore),… i preti sono tutti pedofili,… ragazzi che prima ci provano e poi appena intuiscono che sono cristiana se la danno a gambe… avoglia figlio mio a farti esempi! Il razzismo c’è, eccome se c’è, ma è ammesso perchè non è fisico ma psicologico e pertanto si può nascondere bene. Qui in Italia ce n’è moltissimo perchè gli avversi a Dio devono contrastare il Papa, quindi figurati un pò!

      • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

        @Sophie
        Sei proprio sicura che contrastare il papa significa avversare Dio.
        Secondo te tutti i papi della storia furono dalla parte di Dio? Ed il fatto che esponenti di spicco del clero abbiano coperto i reati di pedofilia interni alla Chiesa non credi che abbia aumentato questa avversione? Il fatto che alcune formazioni politiche che si dicono cristiane e che sono attaccate al potere da decenni per mantenere ogni sorta di privilegi, per es. in Lombardia, è compatibile con l’insegnamento cristiano? Ed anche il fatto di intervenire attivamente nella politica di Stato è compatibile con l’autonomia ed indipendenza tra Stato e Chiesa? Non credi allora che in certi casi siano proprio certi comportamenti ed atteggiamenti della Chiesa a causare il distacco sempre più crescente tra l’umanità e Dio?

        • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

          La gente che si allontana da Dio per la Chiesa, oltre ad essere solo una scusa, è perchè non è mai stata realmente vicina a Dio e neanche ha capito cosa sia l’amore verso il Padre eterno. Queste persone evidentemente si sentono più figlie del mondo che del Creatore. Io Gesù non lo abbandonerei per nessuna ragione al mondo e se lo ami davvero ti viene spontaneo amare pure la Chiesa, perchè la Chiesa non è fatta solo di quei 4 sfigati che hanno perso la bussola ma anche di quei TANTI preti che in silenzio si prodigano per il prossimo nel Terzo Mondo, ti ascoltano quando gli chiedi un consiglio e sono comprensivi quando hai commesso un errore. Io ho un brutto rapporto con i miei genitori, quindi quando ho un problema spesso chiedo ai preti e i loro consigli c’hanno sempre azzeccato! Per il resto, sì contrastare il Papa è come avversare Dio perchè è il capo di quella Chiesa voluta dallo stesso Cristo. E se io fossi l’anticristo le radici le metterei proprio in Italia perchè c’è la base da colpire: il Papa. Guarda che il nostro Paese si regge grazie a Benedetto XVI altrimenti avrebbe tutte le carte in regola per essere come se non peggio dell’Olanda!

          • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

            Innanzitutto, essendo la Chiesa un’istituzione gerarchica si dovrebbero rovesciare i termini: i quattro sfigati a cui alludi non sono di certo gli alti prelati (se fossero stati degli sfigati non avrebbero imposto un potere che non avevano), piuttosto e purtroppo lo sono invece i missionari nel Terzo Mondo ed anche, direi, le stesse comunità parrocchiali (sempre inteso come potere e quindi autorità).
            Secondo te si conciliava il potere temporale con la missione pastorale del Papa? E questa eventuale compatibilità sarebbe possibile anche oggi nell’Anno Domini 2012? Sei d’accordo con il primato della coscienza papale? O meglio, sei sempre d’accordo in tutto e per tutto con quanto affermano le autorità ecclesiastiche? E sei d’accordo per partito preso (ovvero perchè lo afferma il Papa o quel tal Cardinale e non si discure) oppure non ci hai mai pensato né la cosa ti interessa, oppure ci hai pensato ma non ti viene mai da obiettare su nulla?

            • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

              Dipende dai casi… Perchè tu invece non sei sempre contro qualunque cosa dica la Chiesa?

              • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

                No.

                • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

                  Ahahahah!

                  • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

                    E ora, perchè ridi? Ti ho fatto ridere? Pensi veramente che un credente non abbia diritto alcuno alla critica?
                    D’altronde tu stessa hai risposto testualmente “dipende dai casi”. Non equivale quindi ad un diritto di critica in rapporto, credo, a ciò che proviene dalla propria coscienza?

                    • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

                      Scusami ma io non ti vedo molto credente.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      Non è una risposta alla mia domanda. Cosa intendi per “dipende dai casi”?

                    • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

                      Che non potrei mai approvare un prete pedofilo o uno alla Don Gallo come non potrei mai essere anticlericale per partito preso (quindi ottusa) nel momento in cui mi professo cattolica.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      Dove hai inteso che sia anticlericale? Anzi è tutto il contrario. Secondo me la Chiesa dovrebbe riformarsi profondamente e non per un mio capriccio qualsiasi, ma per la sua stessa sopravvivenza.
                      L’errore è infatti credere di avere a che fare ancora con un gregge di pecorelle come ai tempi di mio nonno (pace all’anima sua) che non aveva la quinta elementare e non credo abbia mai letto un libro fuorchè qualcosa della Bibbia.
                      La gravità non consiste nel fatto che ci siano stati alcuni preti pedofili (credo anzi che sia fisiologico) piuttosto nella continua e reiterata (si parla di decenni) copertura da parte delle alte autorità ecclesiastiche con anche un pesante sospetto che ha gravato sullo stesso card. Ratzinger!
                      E’ certo che all’epoca di mio nonno in un’Italia prevalentemente agricola queste vicende non avrebbero mai potuto emergere, anzi erano del tutto impensabili, e cmq l’impatto sarebbe stato limitato. Ma oggi non è più così! Oggi con i potenti mezzi di informazione, con la rete, la saggistica, i giornali, ecc.. chiunque può sapere di tutto e di più ed in tempo reale. Per questo occorre presto una riforma che renda trasparente ai credenti, come anche ai non credenti, certe attività terrene quasi costantemente nel mirino dei mass media, altrimenti il sospetto si autoalimenterà da sé fino a divenire un veleno incancellabile.

                    • Sophie ha detto in risposta a Antonio72

                      Fai finta di non capire. Buona notte.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

                      “Oggi con i potenti mezzi di informazione, con la rete, la saggistica, i giornali, ecc.. chiunque può sapere di tutto e di più”

                      Ma non erano tutte opere del demonio per portare all’autodistruzione la gente?

                  • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                    “L’errore è infatti credere di avere a che fare ancora con un gregge di pecorelle” Scusa ma in che mondo vivi!? Ti sei accorto che il mondo sta andando verso l’autodistruzione e sta implodendo da solo perchè siamo nell’anarchia totale?

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

                      Appunto! Ma la soluzione non può più essere quella di imporre una gerarchia totalmente anacronistica, soprattutto quando non è trasparente ed allo stesso tempo perde di credibilità interna.

                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Antonio72

                      Vedo che dopo l’apertura al sacerdozio femminile e all’eutanasia, ora inizi ad esprimerti anche in gergo anticlericale. Hai già fissato la data dello sbattezzo, Antonio?

                    • lorenzo ha detto in risposta a Sophie

                      @ Antonio 72
                      Non è che fai un po’ di confusione tra il Magistero e le persone che necessariamente lo esercitano?
                      Cristo ha fondato la sua Chiesa su persone che, a rigor di logica, non sembravano le più adatte a diffonderla nel mondo: affideresti il futuro di un tuo progetto ad un fanfarone presuntuoso pronto a giurare e spergiurare che non ti ha mai visto e conosciuto?
                      Non credi che proprio nella inadeguatezza e nella meschinità di taluni uomini che la guidano stia tutta la grandezza della Chiesa e la sua superiorità rispetto ad ogni altra istituzione umana?

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Sophie

                      @lorenzo
                      Ma non fu proprio Pietro a rinnegare tre volte Cristo?
                      No, non credo, soprattutto quando questi uomini non solo pretendono fedeltà assoluta ed obbedienza ma si dicono addirittura gli unici portatori della verità di Cristo.
                      E poi credo che sia esattamente il contrario: Cristo scelse gli uomini che erano più adatti a diffondere il suo messaggio, il quale ricordo, è arrivato sino a noi grazie soprattutto ad un potere temporale che si è protratto nei secoli il quale prevedeva l’imposizione autoritaria della fede e quindi esattamente il contrario di quanto predicato da Cristo. Ma è probabile che non ci fossero altri modi per mantenere e custodire tale messaggio inalterato (più o meno) nei secoli. Paradossalmente è proprio il rinnegamento del messaggio cristiano perpetrato nella lunga storia della Chiesa che ha permesso di mantenerlo in vita fino ai giorni nostri.
                      Ma oggi le cose sono molto cambiate, non si può far finta di nulla e pretendere ancora di imporre Cristo al mondo con l’autorità e quindi con l’obbedienza. Pena: la progressiva marginalità della Chiesa nel mondo.

                    • GiuliaM ha detto in risposta a Sophie

                      Secondo me Antonio è come il demone Legione, tanti troll sullo stesso nick… 🙂

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      Basaglia Basaglia… AH quante ne hai combinate!!!

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      “E poi credo che sia esattamente il contrario: Cristo scelse gli uomini che erano più adatti a diffondere il suo messaggio, il quale ricordo, è arrivato sino a noi grazie soprattutto ad un potere temporale che si è protratto nei secoli il quale prevedeva l’imposizione autoritaria della fede e quindi esattamente il contrario di quanto predicato da Cristo.”

                      L’ennesimo DELIRIO anteclericale del solito delirante Antonio72.
                      Mi chiedo se ci sei o sei ci fai. Forse vuole mettere alla prova la nostra fede.
                      “è arrivato sino a noi grazie soprattutto ad un potere temporale”
                      GRAZIE AL POTERE TEMPORALE?
                      Eh già, dal 30 al 79 d.C., in soli 49 anni era già arrivato da Gerusalemme a Pompei, a quei tempi, soprattutto tra schiavi e illetterati, tra i più miseri, sotto la minaccia continua di persecuzioni, e questo dice “grazie al potere temporale”.
                      Guarda, ringrazia con la faccia per terra Basaglia che sei fuori.
                      Anzi, per dir la verità, ci sono seri indizi che già nel 68 d.C. ci fosse una fiorente comunità cristiana, per lo meno a Roma.
                      Quindi,per l’ennesima volta, evita di dire le tue sciocchezze.

                      P.S.: se volete conoscere le fonti dei delirii di Antonio72, fate riferimento al giornale Focus attualmente in edicola. La cosa del bambino e dello scimpanzè con la coscienza di sè l’ha presa dal numero attualmente in edicola di “Focus D&R”.
                      Se abitate in una grossa città potrete pure conoscerle in anteprima.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      Ah, sucsate dimenticavo quest’altra perla:
                      “scelse gli uomini che erano più adatti a diffondere il suo messaggio,”

                      Certo certo… come dici tu caruccio…
                      Pescatori illetterali, per di più GALILEI, che gli Ebrei non volevano neppure che leggessero le Sacre Scritture, perchè dall’accento che avevano, non si capiva bene quello che dicevano.
                      Esisteva già all’epoca una storiella sui galilei (adesso non la ricordo esattamente) che quando pronunciavano una parola, non si sapeva se volevano acqua, un asino, o un’altra cosa che adesso non ricordo.
                      Proprio I PIU’ ADATTI vero Antonio72?
                      Ah, per farti conoscere la fine, il tizio in questione, il Primo tra tutti, è finito crocifisso all’ingiù sul colle Vaticano.
                      “i piu’ adatti…” AH AH AH AH AH AH AH AH

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      *sucsate =sCUsate
                      *illetterali=illetteraTi

                    • lorenzo ha detto in risposta a Sophie

                      @ Antonio 72
                      Trovo alquanto problematico rispondere a questo tuo intervento: http://www.uccronline.it/2012/03/20/notizia-shock-il-fatto-quotidiano-difende-i-cristiani/#comment-60552
                      perché denota una non conoscenza della storia e del “funzionamento” della Chiesa.
                      Hai mai sentito parlare della Pentecoste e dello Spirito Santo?

                    • GiuliaM ha detto in risposta a Sophie

                      Seriamente Focus? Io scherzavo… 🙂

                    • Kosmo ha detto in risposta a Sophie

                      come no… a pag. 7.

  8. Fabrizio ha detto

    Menomale che abbiamo la Santa Sede in Italia.

  9. Antonio72 ha detto

    A me invece è successa una cosa strana alla stazione mentre attendevo il treno. Ero sulla banchina a farmi i fatti miei, mentre ogni tanto mi voltavo per scorgere la sagoma del treno in arrivo, come da prassi in questi casi.
    C’era proprio sulla mia linea visiva un certo ragazzo, moro con i capelli crespi lunghi ed un codino. Quello poi mi si avvicinò e mi chiese perchè facevo quel gesto. Rimasi stupefatto visto che non facevo proprio nulla, così replicai garbatamente a quale gesto si riferisse. Venne fuori che il famoso gesto era quello di inumidirmi le labbra secche, era infatti una soleggiata giornata estiva. Restai ancora più stupefatto di prima, ma quello con serio cipiglio (e nient’affatto scherzando) puntualizzò che secondo la psicologia quel gesto indicava repulsione verso un uomo appartenente ad un’altra razza. Insomma mi dava niente meno che del razzista solo perchè talvolta mi inumidivo le labbra secche. Riflettei un attimo prima di rispondere, dato che avevo capito che quel tizio cercava lo scandalo, se non proprio la rissa. Premetto che non sono affatto un tipo nervoso, ed anche allora la mia calma restò olimpica ed il volto imperturbabile. Quello si aspettava da me una giustificazione o cosa? Risposi, sempre mantenendomi freddo e distaccato, che non ne sapevo nulla di questa ricerca psicologica ma che di certo non era il mio caso. Alla fine risultai abbastanza convincente, anche se forse quell’elemento sperava in una mia reazione diversa, credo più istintiva e nervosa.
    In definitiva, stiamo attenti troppo alle paranoie, che di cafoni provocatori ne è pieno il mondo, e devo dire che se ne contano soprattutto sui mezzi pubblici, come nei blog stessi.

    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

      “stiamo attenti troppo alle paranoie, che di cafoni provocatori ne è pieno il mondo, e devo dire che se ne contano soprattutto sui mezzi pubblici, come nei blog stessi.”

      Hai notato che sui mezzi pubblici, come D’ALTRONDE nei blog stessi, ci sia anche un sacco di gente che delira, sproloquiando su tutto lo scibile umano, convinta di capirci soltanto lei? D’ALTRONDE il popolo italiano è famoso per essere composto da 56 milioni di commissari tecnici, da 56 milioni di ingegneri nucleari, da 56 milioni di capitani di navi, da 56 milioni di presidenti del consiglio, da 56 milioni di papi, da 56 milioni …

  10. Agnostico ha detto

    Mi sorprende questa sorpresa….
    Mi sembra abbiate una visione “juventina” della società: insomma per voi è tutto o bianco o nero. 
    La libertà religiosa è un valore importantissimo riconosciuto da tutti. 
    “Il Fatto” non difende o attacca i cristiani ma difende la libertà religiosa di tutti (cristiani, musulmani, etc.). 
    Questo non significa che non possa e non debba adottare una visione critica su altri aspetti (e ce ne sono tantissimi) della Chiesa. 
    Infatti confondete la critica precisa e circostanziata su alcuni aspetti della vita della Chiesa come un attacco generale ai cattolici.
    Comunque siccome per voi tutto è bianco o nero e quindi la Chiesa deve essere attaccata sempre dai laicisti o difesa ad oltranza dai cattolici a prescindere dalla situazione, perché non difendete la Chiesa che è sotto attacco per la vicenda del San Raffaele magari mettendo la mano al portafogli e ricoprite quel piccolo debito di 45 milioni di euro?

    • EquesFidus ha detto in risposta a Agnostico

      Quando vedrò una critica ben circostanziata e precisa contro alcuni aspetti della vita della Chiesa e non un insulto generalizzato ed umiliante ai cattolici sarò il primo a plaudirne, tranquillo.
      E basta con questa storia del San Raffaele, basta, c’è un buco di 45 milioni di euro dovuto alla precedente gestione Verzé (che per inciso era un prete dall’operato poco limpido, pro eutanasia, mega villa, implicato in procedimenti giudiziari e forse sospeso a divinis negli anni ’70), e quindi? Luigi Verzé rappresentava forse il Vaticano? Cosa c’entra se una istituzione di matrice cattolica (o perlomeno che dovrebbe esserlo) va in crisi? Cosa vorresti dire, che è un crack voluto dal Vaticano? Ma ve lo volete mettere in testa che San Raffaele=Chiesa=Vaticano è un’equazione sbagliata? Per conto mio, della faccenda me ne importa poco.
      Ad ogni modo, in realtà “Il Fatto”, come ho avuto modo di constatare personalmente (ed è vano cercare di negarlo) in realtà è sempre stato ben felice di pubblicare vignette offensive verso la Chiesa ed articoli pesantemente anticlericali, quindi tra il dire “la libertà religiosa è un valore importantissimo riconosciuto da tutti” e il pretendere che i cattolici stiano zitti quando un giornale attacca la propria religione e pubblica vignette oscene ce ne corre, non trovi?

      • Agnostico ha detto in risposta a EquesFidus

        Beh,
        Se nel CdA della Fondazione del San Raffaele prima del fallimento sedevano personalità come Ettore Gotti Tedeschi (Presidente dello IOR) e Giuseppe Profiti (Presidente dell’Ospedale della Santa Sede Bambino Gesù) forse qualche interesse e collegamento della Santa Sede con il San Raffaele c’era….

      • Antonio72 ha detto in risposta a EquesFidus

        Se ho capito bene.
        Per te l’equazione San Raffaele=Chiesa=Vaticano è sbagliata mentre l’equazione Vaticano=Chiesa=Religione è giusta. Quindi ne deduco che si doveva difendere anche il crack ambrosiano essendo giusta l’equazione Vaticano=Chiesa=Religione ed anche gli insabbiamenti dei pedofili per la medesima ragione.
        Oppure l’equazione Vaticano=Chiesa=Religione funziona a corrente alternata, ovvero solo quando non ci sono i soliti “quattro sfigati” che fanno le bizze?
        Posso farti una domanda? Ma non sarebbe più giusta l’equazione Cristo=Religione e quindi difendere sempre e cmq Cristo da qualsiasi attacco proveniente da qualsiasi parte, anche dall’interno della Chiesa?

        • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio72

          No, hai capito male.
          Per quanto mi riguarda, gli insabbiamenti dei pedofili non sono riguardanti tutti i vescovi ed il Papa, ma solo costoro ed i pochi che li hanno criminalmente coperti, per i quali non c’è nessuna scusante. Certo che da qui a dire che tutti i vescovi coprono i pedofili, che il Papa sapeva (ed è emerso che non è vero) e che tutti i sacerdoti siano pedofili ce ne corre.
          La mia equazione equivale a Cristo=Chiesa in quanto Sposa di Cristo ed affidataria della Sua missione. Se c’è gente che sbaglia è un grosso problema, ma appunto riguarda costoro e non tutti quanti, e cercare di generalizzare per mettere in croce la Chiesa, il Papa ed i cattolici è l’equivalente di dire “tutti gli islamici sono terroristi”. Se c’è da difendere la Chiesa (e dunque Cristo) dai corrotti non c’è nessun problema, anzi.
          Solo la si smetta di cercar di trascinare dinanzi al bancone degli imputati gente (come Benedetto XVI) che non c’entra niente.

          • Antonio72 ha detto in risposta a EquesFidus

            Ma secondo te sono più vicine alla Chiesa e quindi a Cristo le gerarchie ecclesiastiche, ovvero esiste una gerarchia nell’avvicinarsi a Cristo, oppure non esiste alcuna gerarchia e quindi potrebbe essere più vicino a Cristo indifferentemente un prete di campagna o anche addirittura un laico rispetto ad un cardinale o ad un alto prelato? (Se vuoi puoi metterci anche il Papa stesso).

            • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio72

              Primo, cosa sono queste benedette gerarchie ecclesiastiche? Quante Chiese cattoliche ci sono, diecimila? Perché mai una gerarchia deve essere un lae, ed il termine stesso “gerarchia” venga usato con disprezzo quando inr ealtà quasi tutto è organizzato in strutture gerarchiche (dalla scuola alla sanità alle banche alle officine)?
              Secondo, la gerarchia ecclesiastica è stata fondata da Cristo stesso, creando il primo Papa (Pietro) e i primi vescovi (gli Apostoli). Leggere gli Atti e le Lettere per credere. Ora, se Gesù ha voluto questo ci sarà una qualche ragione, quale ad esempio evitare inutili dispersioni (che già affligevano la Chiesa primitiva, basti pensare alle reprimenda di Paolo contro le prime divisioni ed eresie), ma non solo: in senso spirituale la gerarchia deve anche rappresentare l’Ordine celeste, con il Vicario di Cristo a capo della Sposa di Cristo come Dio è a capo del Regno dei Cieli.
              Terzo, perché mai un Papa o un cardinale deve essere meno santo di un prete di campagna o di un fedele qualunque? Che c’è, quando un prete diviene vescovo deve fare un patto con Lucifero? O magari a fianco di gente arrivista ci sono anche coloro (incluso il Santo Padre) che ci credono evramente nella loro missione? O vogliamo fare di ogni erba un fascio?

              • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

                “una gerarchia deve essere un peso”, scusate un mio refuso.

              • Antonio72 ha detto in risposta a EquesFidus

                Gerarchie, intese anche come ramificazioni di potere più terrene (cmq fai finta che abbia scritto gerarchia).
                Quindi ne deduco che esiste questa gerarchia e che il Vicario di Cristo essendo il capo della Chiesa è più vicino a Cristo di qualsiasi altro, come Dio stesso è a capo del Regno dei Cieli. Proseguendo sul filo del ragionamento la parola del Vicario equivale pressapoco alla Parola di Dio in terra dato che è più vicino alla verità di qualsiasi altro uomo, a meno che non sia un santo, la cui santificazione deve però avere sempre il consenso del Vicario stesso.
                Può esistere un santo cristiano non cattolico?

                • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio72

                  Se per santo intendi una persona ascesa in Paradiso dopo la sua morte direi di sì.
                  No, non hai capito cosa sia il Vicario e come questo sia un ruolo di responsabilità affidato da Cristo stesso, nonché che infallibilità (quando ex cathedra) non indichi impeccabilità.
                  No, la parola del Vicario di Cristo non equivale al Vangelo, dato che è solo un tale che fa le veci di Cristo in terra ma non è Cristo (proprio perché è solo un uomo) né tanto meno un suo successore, bensì un reggente in attesa della Parusia.
                  Sei un protestante o un “cattolico adulto”, dico bene?

                  • Antonio72 ha detto in risposta a EquesFidus

                    E chi ha parlato di impeccabilità? Ho solo detto con altre parole quello che affermi tu stesso: l’infallibilità papale indica un primato della coscienza in quanto più aderente alla verità cristiana. Che il Papa non sia Cristo mi pare assodato. La parola del Vicario non equivarrà al Vangelo ma è una sorta di vangelo in terra, appunto perchè il Papa fa le veci di Cristo e per l’infallibilità papale di cui già detto (quando ex cathedra).
                    Perchè esistono o potranno esistere ancora per molto “cattolici pargoli”?

                    • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio72

                      Meglio “cattolici pargoli” (o magari solo cattolici e basta) che cattoprotestanti. Esisteremo fino a quando non verrà meno la missione affidata da Cristo a Pietro: “Pasci le mie pecorelle [ovviamente nel senso affettuoso di gregge alla sequela del pastore-Dio, giusto per evitare fraintendimenti]”. E, sfortunatamente per voi cattoprotestanti, quando questo non avverrà più sarà per via della Parusia: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.
                      Ancora ti ostini a non capire, dato che siccome secondo te l’infallibilità papale significa che gli insegnamenti del Papa siano di poco inferiori a quelli di Cristo (e non è così, per esempio il Papa non può riscrivere i Vangeli) quando invece si tratta di spiegarli e di usarli per appianare diatribe e divisioni.
                      L’infallibilità papale per altro è un carisma dato dallo Spirito Santo, ripassati anche cosa siano i carismi già che ci sei per capire un po’ meglio la questione.

                    • EquesFidus ha detto in risposta a Antonio72

                      E, infine, cosa c’entra tutto ciò con il tema dell’articolo?

                    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

                      “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso. (Marco 10, 14 – 15)

                      “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”

                      Cioè, ma vi rendete conto che questo tizio è sul blog dell’UAAR a “difendere” la cristianità?
                      Peggio di Pippo Oddifreddo…

                    • lorenzo ha detto in risposta a Antonio72

                      Primato della coscienza ed adesione alla Verità (garantita da Cristo), sono due cose che non sempre coesistono nella stessa persona.

                      “…se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli…” (Mt18:3)

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      @EquesFidus
                      Diatribe e divisioni tra chi? E’ solo una questione di lana caprina, in quanto il primato della Chiesa risiede proprio nel fatto che la sola verità accettabile dal cattolico sia l’interpretazione univoca che dà la stessa Chiesa, ovvero quella vergata di recente nel Catechismo. Nessuna critica razionale è ammessa, anzi proprio nessun ragionamento, è così e basta e si deve obbedire, altrimenti sei anatema, eretico, comunista, sbattezzato, cattoprotestante, o peggio, e forse in altri tempi chi sa cosa…
                      A questo punto allora hanno ragione gli atei ad accusare i credenti di mandare i propri cervelli all’ammasso.
                      Altro che primato della razionalità! La Chiesa deve aprirsi anche alle critiche e non coprire le proprie contraddizioni sotto il velo pesante dell’autorità come ha coperto la propria immagine per decenni dall’infamia della pedofilia, dagli scandali finanziari ed altro ancora. L’infallibilità papale è ingiusta e totalmente anacronistica ed inaccettabile oggi. Se Gesù avesse voluto predicare la sua fede con l’autorità avrebbe avuto a disposizione legioni di angeli.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      @lorenzo
                      Per pargolo intendo “docile all’obbedienza” e quindi totalmente acritico, ovveto razionalmente inefficace. I bambini non c’entrano un’acca. Anzi, abbiamo già parlato ampiamente della salvezza dei bambini non battezzati (per la stessa Chiesa ciò era impossibile fino ieri, mentre oggi è più possibilista). E quindi come la mettiamo con il passo evangelico che hai citato tu stesso?

                    • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

                      C’è ancora qualcuno disposto a dire che Antonio72 è intelligentissimo?
                      Adesso ne sa anche più del Papa in materia di fede, più di Stefano in materia di medicina, più del Primo Presidente di Corte di Cassazione in materia di Giustizia…
                      Io questo lo chiamo “EGO IPERTROFICO”.

                    • Topazia ha detto in risposta a Antonio72

                      Ad Antonio
                      “A questo punto allora hanno ragione gli atei ad accusare i credenti di mandare i propri cervelli all’ammasso.”:
                      sai anche tu che non è così.
                      “Altro che primato della razionalità! La Chiesa deve aprirsi anche alle critiche e non coprire le proprie contraddizioni sotto il velo pesante dell’autorità come ha coperto la propria immagine per decenni dall’infamia della pedofilia, dagli scandali finanziari ed altro ancora…”: lo fa, e il Papa è il primo a preoccuparsene (ad es. tanto per citare http://www.paolorodari.com/2011/11/25/il-governo-tecnico-di-ratzinger-per-rifare-la-chiesa-d%E2%80%99irlanda-via-i-vescovi-locali-arrivano-americani-e-uomini-fidati-della-dottrina-della-fede-charles-brown-nuovo-nunzio/)
                      detto questo non sono d’accordo con i vari cartellini gialli e arancioni che ti sono stati comminati e mi sorprende la facilità con cui si giudica una persona “dentro o fuori” da qualche commento su un blog.
                      Considero che Gesù ha messo Pietro a capo della Chiesa, e Pietro non era un dottore della legge, un teologo intellettuale formulatore di dogmi, era un pescatore, un uomo semplice (ehi, ragazzi, ho scritto semplice, non semplicione). Nel fervore delle discussioni dottrinali qui spesso si perde il filo del discorso e si finisce per far prevalere la voglia di polemizzare. Pace e bene a tutti.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Antonio72

                      @Topazia
                      non vorrei polemizzare, ma ovviamente questo tipo di ristrutturazioni ex-post mi paiono ovvie e doverose. Cmq non intendevo riferirmi in particolare al caso pedofilia ma ad una Chiesa (o meglio gerarchia ecclesiale o clericale, visto che pare non si possa dire Chiesa), che apra il dibattito a tutto il “corpo mistico di Cristo” di cui dice San Paolo, senza minacciare censure né lanciare anatemi di qua e di là come se fossimo ancora in epoca medievale. Secondo me questa apertura, non solo non potrebbe in nessun caso minare il messaggio cristiano e quindi la Chiesa stessa, ma anzi li rafforzerebbe in quanto avrebbe carattere di tipo inclusivo e non esclusivo, ovvero suscettibile di fratture interne.
                      A me pare invece che la vera preoccupazione della gerarchia sia appunto quella di perdere l’autorità, ed intendo proprio l’autorità terrena, o se vuoi che parlo chiaro, quel che resta del potere temporale. Più sotto nel blog vedo che qualche credente difende a spada tratta la Chiesa nella questione Don Verzè, solo per motivazioni di fedeltà cieca e secondo me del tutto irrazionali, perchè chi conosce almeno in parte la realtà politica lombarda sa che certi movimenti che si dicono cattolici sono totalmente aggrappati al potere o Mammona, per usare un termine evangelico.
                      Credo che il semplice Pietro non avrebbe approvato; mi restano dei forti dubbi sui suoi successori, meno semplici, compresi quelli recenti. In ogni caso, anche se come cattolico, secondo qualcuno, dovrei difendere con la spada e la lancia l’attacco alla Chiesa (anche quando ha palesemente torto), come cristiano non me la sento proprio. D’altronde mi vengono in mente delle parole dure di autocritica sulla Chiesa anche da parte dello stesso Papa Ratzinger. Giusto per precisare che non mi invento niente di che.

                    • Topazia ha detto in risposta a Antonio72

                      @Antonio
                      puntualizzare è più che lecito; l’espressione del volto e della voce aiuta molto a capirsi, con le sole parole diventa un po’ più difficile. Capisco, almeno in parte, la tua posizione ma vedo la questione anche sotto altri punti di vista. Apertura al nuovo: Un’apertura eccessiva o fuori tempo può portare a spaccature nient’affatto benefiche: se cerchi di aprire un bocciolo anzitempo lo puoi rovinare. Autorità: se in una famiglia viene meno il rispetto per l’autorità dei genitori, la famiglia probabilmente si spacca e si sfascia. La Chiesa è una famiglia numerosa, tenerla unita è difficilissimo. Non credo sia corretto dire che la Chiesa può aver torto: sono le persone ad aver torto, a volte, siamo esseri umani, dunque fallibili, tentabili, e dove c’è potere e giran soldi Mammona ci prova. In merito all’infallibilità pontificia: per quel che mi riguarda riconosco l’autorità del Papa (a meno che non vada palesemente contro il Vangelo) perché è garanzia dell’unità della Chiesa e la rappresenta. La gerarchia: ci possono essere cattivi pastori, ma un gregge senza pastori che fine fa? ognuno per sé? Il potere temporale? penso serva a garantire l’indipendenza della Chiesa dallo stato. I governanti, e Mammona con loro, vorrebbero controllare le istituzioni religiose per avere il controllo totale delle persone. Una Chiesa indipendente dallo stato è la miglior garanzia della laicità dello stato e della libertà di coscienza dell’individuo. Questo purtroppo sono in tanti a non capirlo.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Antonio72

                      @Antonio72
                      Ed è proprio il significato “docile all’obbedienza”, che volevo mettere in luce citando la frase evangelica.
                      Tieni però presente che siamo esseri razionali e, come ben precisato nella “Fides er Ratio”, dovremmo essere in grado di distinguere le opinioni dei maestri dagli insegnamenti dei Magistero.

      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        “Ad ogni modo, in realtà “Il Fatto”, come ho avuto modo di constatare personalmente (ed è vano cercare di negarlo) in realtà è sempre stato ben felice di pubblicare vignette offensive verso la Chiesa ed articoli pesantemente anticlericali, quindi tra il dire “la libertà religiosa è un valore importantissimo riconosciuto da tutti” e il pretendere che i cattolici stiano zitti quando un giornale attacca la propria religione e pubblica vignette oscene ce ne corre, non trovi?”

        La tua opinione?

        • Agnostico ha detto in risposta a EquesFidus

          Non ho mai preteso che i cattolici (quali cattolici poi??) stiano zitti: siamo in un paese libero. 
          Sono solo sorpreso da questa sorpresa. 
          Se poi magari mi linki un articolo de Il Fatto che ritieni offensivo verso la religione cattolica sarò contento di leggerlo. 

          • EquesFidus ha detto in risposta a Agnostico

            Vogliamo citare degli articoli rguardo Chiesa e Imu, che cercavano di dipingere la Chiesa come un’evasore fiscale (anche con cose tipo questa, fra le altre: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/16/la-chiesa-paga-limu-io-non-ci-credo-e-tu/191754/) con articoli di tale levatura http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/suor-angela-paga-limu/181530/? O dello scandalo pedofilia (anche qui con l’ausilio di cose di cattivo gusto tipo questa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/posizione-dimissionario/198527/), in cui hanno sguazzato per mesi cercando di tirarci dentro il Papa per i capelli tipo questa http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/i-panni-sporchi-si-lavano-in-chiesa/178389/?

            • Agnostico ha detto in risposta a EquesFidus

              Bah….
              Mi aspettavo di qualcosa di più serio….
              I primi due link sono solo dei blog che – con lo stile un po’ romanzato del blog – comunque parlano di problemi reali (Chiesa/Ici-Imu) visto che se ne è occupato anche il Governo. 
              La terza è una vignetta e la satira di per sé è dissacrante e graffiante e comunque affronta un problema reale come la pedofilia nella Chiesa. 
              Per ultimo cosa ci sarebbe di offensivo nell’articolo di Politi?
              Prima di tutto riporta con dovizia di particolari alcuni esempi di efficaci contrasti alla pedofilia effettuati in alcune diocesi in Europa per poi domandarsi quale strada vogliano prendere la CEI o il Papa: dove sarebbe il problema? Non è che vogliono “tirare” il Papa nella vicenda. Il Papa è il Capo della Chiesa: voglia o no la risposta deve venire anche da lui.
              È tutto questo il problema? Fammi capire. Per te attacco alla religione cattolica ed ai cattolici significa parlare di vicende reali che riguardano tutti???
              Non so se ti sfugge che se un soggetto non paga le tasse (perché evasore o agevolato) le sue tasse non pagate le dobbiamo pagare tutti noi. Se una azienda (come il San Raffaele) fallisce (e non si tratta di normale fallimento ma di bancarotta fraudolenta) molti creditori non potranno essere pagati e magari falliranno a loro volta. Sono vicende che riguardano TUTTI. 

              • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                Io non capisco nemmeno quando parliate di ateofobia ogni volta che parla il Papa o l’ex ministro Frattini, addirittura volevate le dimissioni.
                Non vi sentite mai ridicoli?

  11. EquesFidus ha detto

    Direi che qui qualcuno non ricorda bene la storia, facciamo un ripassino…
    Febbraio 2011: dopo una gestione fallimentare che lascia un buco di 600 milioni di euro.
    Giugno 2011: la Fondazione, cercando un partner economico forte, lo trova in Rotelli (Gruppo San Donato) e Profiti, intermediario per conto della Santa Sede nella veste del cardinale Bertone. Qui interviene il buon Profiti, nè prima nè dopo ma solo quando il San Raffaele cerca di salvarsi dal crack.
    Luglio 2011: si insedia Ettore Gotti Tedeschi dello IOR, Luigi Verzé viene relegato ad una posizione di poco conto. Solo ora si capisce che la situazione critica.
    Ottobre 2011: comincia il procedimento giudiziario ai danni della vecchia giunta per bancarotta fraudolenta. Né Profiti, né Gotti Tedeschi, né Bertone sono in alcun modo imputabili proprio perché all’epoca dei fatti non si erano ancora interessati al San Raffaele e non ricoprivano alcuna carica all’interno dell’ospedale o erano coinvolti con esso.
    Provane un’altra, e cerca se possibile di non sviare dall’argomento del thread.

    • Agnostico ha detto in risposta a EquesFidus

      Non affermo che Gotti Tedeschi e Profiti siano responsabili del crack. 
      Siccome è appurato (grazie anche alla tua ricostruzione dei fatti) che due personalità di primissimo piano della Santa Sede si sono interessate delle sorti del San Raffaele tanto da sedere nel CdA del San Raffaele, abbiamo tre opzioni:
      1) La Santa Sede si interessa alle sorti finanziarie di OGNI azienda in odore di fallimento;
      2) Profiti e Gotti Tedeschi sono intervenuti solo a titolo personale;
      3) La Santa Sede era interessata alle sorti del San Raffaele e quindi l’equazione San Raffaele=Chiesa=Vaticano è un’equazione corretta.
      A te la scelta. 

      • EquesFidus ha detto in risposta a Agnostico

        Quarta opzione: a causa del tremendo crack, imputabile al vecchio consiglio di amministrazione, la Santa Sede decide di interessarsi maggiormente a quello che sarebbe dovuto essere un ospedale diispirazione cattolica. Quindi, decide di rilevare l’ospedale e di mettere gente di fiducia in posizione di potere. Questo avviene solo quando il potere politico di Verzè viene meno proprio a causa della detta crisi finanziaria (nonché della diminuzione del consenso e del peso politico dell’ ex premier), che costringe per l’appunto il San Raffaele a cercare nuovi partner e permette alla Chiesa di intervenire nelle sorti dell’Istituto.
        Ripeto, non capisco 1) come mai la Chiesa debba vergognarsi di questo (casomai solo i responsabili dovrebbero provar vergogna per il crack) 2) cosa c’entra con “Il Fatto Quotidiano”. Desideri illuminarmi?

        • Agnostico ha detto in risposta a EquesFidus

          Il fatto che la Santa Sede decida di interessarsi ci fa rientrare nella terza opzione. 
          Non mi sembra che la Santa Sede abbia deciso di rilevare l’ospedale per evitare il fallimento: infatti lo IOR si è fatto da parte. 
          Ora mi sembra appurato che la Santa Sede fosse preoccupata per le sorti del nosocomio.
          Motivo di questa preoccupazione? 
          Si interessa forse perché nell’inchiesta è coinvolta la congregazione religiosa di CL?
          Infatti un ex fornitore del San Raffaele – Fernando Lora – ha ammesso di aver ricevuto l’invito da parte di Mario Cal (il braccio destro suicida di Don Verzè) di finanziare il meeting di Rimini e di aver pagato 200.000 €. 
          Inoltre il ciellino Piero Daccò è stato arrestato – sempre per la vicenda del San Raffale – con l’accusa di concorso esterno in bancarotta fraudolenta.
          Comunque per rispondere alle tue domande. 
          1) come mai la Chiesa debba vergognarsi di questo?
          La Chiesa (o meglio la Santa Sede) non si deve vergognare. Ovvio che se una congregazione religiosa come CL si trova ad essere coinvolta nel crac è sicuramente un motivo di grande imbarazzo. La Santa Sede lo sa bene ed infatti aveva cercato di evitare il fallimento.
          Se la Santa Sede avesse pensato che il fallimento di una azienda come il San Raffaele non avrebbe portato imbarazzo, si sarebbe disinteressata della vicenda. 

          2) cosa c’entra con “Il Fatto Quotidiano”?
          “Il Fatto Quotidiano” (né tantomeno nessun altro giornale italiano) non attacca i cristiani. 
          In questo articolo si parla di “cristianofobia”, di persone licenziate, discriminate, vessate in quanto cristiane: non mi sembra che sia questo il caso dell’Italia (al limite c’è il discorso contrario).  
          Giusto per tornare a “Il Fatto”, il quotidiano di Travaglio si occupa solo di vicende di dominio pubblico che riguardano la Santa Sede (Imu, pedofilia, mancata trasparenza dello IOR, crack di Maribor e del San Raffaele, Idi, etc.): ovvio che per farlo non si può fare a meno anche di fare riferimento anche al Papa.
          Se poi affrontare vicende riguardanti tutti (il crack del San Raffaele lo paghiamo anche io e te) significa attaccare i cristiani fate come vi pare. 

      • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico

        Vaticano: stato indipendente la cui superficie è di 0,44km².
        Chiesa: gli aderenti alla Chiesa Cattolica sono circa 1.115.000.000.
        Se io affermo che 1.115.000.000 persone vivono in un territorio di 0,44km², perché tu giudicheresti assurdo questo mio ragionamento? Dov’e lo sbaglio?

        • Agnostico ha detto in risposta a lorenzo

          Hai ragione,
          Con “Chiesa” si intende la comunità dei fedeli sebbene si possa far riferimento anche all’organizzazione della stessa (ad es. “Rapporti tra Stato e Chiesa”).
          Comunque resta sempre in piedi l’equazione San Raffaele=Vaticano.
          Ovviamente ci sono anche altre equazioni come mancata trasparenza IOR=Vaticano, Crack Maribor=Vaticano, etc. 

          • lorenzo ha detto in risposta a Agnostico

            Chiarito che il Vaticano non è la Chiesa, resta pur sempre il fatto che la Chiesa è fatta di persone e che la vita delle persone deve necessariamente fare i conti con la concretezza della vita sociale; ed inoltre, come tu rilevi, molti credenti non hanno ancora ben interiorizzato che se razzoliamo nel fango, non solo sporchiamo noi stessi, ma insozziamo anche quelli che ci stanno vicini.
            Fatta questa premessa, si potrebbe concludere che, eliminato il Vaticano, si eliminerebbero tutti i Giuda che dall’inizio del Suo ministero operano fianco a fianco con Cristo ma, oltre al fatto che la storia insegna che purtroppo non è così, si porrebbe il problema ben più grave dell’indipendenza politica del capo spirituale di oltre un miliardo di persone.

      • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

        Dai Agno, dovresti rinnovarti però…lo dico nel tuo bene. Un saluto.

  12. EquesFidus ha detto

    E qui invece c’è uno che offende a caso. Lettore scontento de “Il Fatto Quotidiano”, vero? La buona educazione, questa sconosciuta…

  13. Ottavio ha detto

    A proposito di chi vota PD, ecco cosa dice il vicepresidente Ivan Scalfarotto: http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/133489/nozze_gay_i_tempi_sono_maturi

    Non consiglio alcun partito ma di certo per i cattolici non è più tempo di votare PD e IDV.

  14. Luca ha detto

    Mettiamo che due giornalisti credenti difendano sul loro giornale due fratelli nella fede ingiustamente discriminati. Mettiamo che notizie di questo genere siano poco “battute” da quel giornale e da quei giornalisti, tanto da rendere in sé questo fatto un paradosso meritevole di commento. Vuol dire in modo più o meno implicito che essere credenti coincide con l’abbracciare un ben preciso e determinato costume politico, culturale, ideologico, scientifico (?). I tempi cambiano, i costumi cambiano, cambierebbe la sostanza della fede ? Non è questo stesso un paradosso ?
    NB: parere volutamente provocatorio, da discutere se qualcuno ne ha voglia o da lasciar perdere.

  15. Woody85 ha detto

    Ecco i lettori del Fatto che esultano per gli spari contro un politico dell’Udc: http://www.liberoquotidiano.it/news/963655/I-lettori-del–Fatto–in-delirio-Bene-sparare-ai-politici.html

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