Bologna, flop del registro delle coppie di fatto: zero iscritti dal 1999

Secondo l’ex presidente nazionale di Arcigay (oggi è presidente onorario), Sergio Lo Giudice, capogruppo del PD nel comune di Bologna, «il registro delle coppie di fatto ha un valore simbolico importante, in assenza di una legge nazionale».

Gli crediamo sulla parola, e infatti è altamente simbolico che dal 1999 -anno in cui è presente nel capoluogo emiliano- gli iscritti siano “addirittura” zero. Più significativo di così?! Il sito del Comune ha una sezione dedicata alle “nuove famiglie” gay, lesbiche, trans e Valentina Castaldini, consigliera del PDL, ha chiesto quante siano state le coppie («anche dello stesso sesso») che hanno voluto chiedere l’attestato che riconosce la “famiglia affettiva”. Risposta: non lo richiede nessuno.

Contro-risposta della Castaldini: «il tempo dà torto a chi fa solo battaglie ideologiche. Il fatto che nemmeno coloro che hanno rivendicato l’esistenza di questo registro poi si siano iscritti fa persino ridere». Certo, ora magari un paio di iscritti spunteranno sicuramente, ma sarà soltanto in seguito alla diffusione di queste notizie e verrà soltanto confermata la natura ideologica dell’iniziativa. Lo stesso flop si sta verificando in tutta Italia, parallelamente, con i registri dei testamenti biologici, altra “esigenza nazionale” secondo la cultura laicista.

Recentemente anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, forse volendo emulare la brillante situazione bolognese, ha dichiarato che istituirà un registro anche nel capoluogo lombardo. L’avvocato Claudio Santarelli ha però fatto notare che le coppie di fatto in Italia sono nel numero – da calcoli approssimativi ISTAT – di 500.000 unità su base nazionale, di cui però solo una parte residua vorrebbe essere in qualche modo “regolarizzata” con una annotazione civile. Oltretutto dice, «i “registri” non hanno alcun valore giuridico e, pur potendo essere ammessi e, quindi,  regolamentati dagli statuti dei comuni, non possono, in sé, attribuire alcun diritto che non sia prima già regolamentato dalla legge». Una perdita di tempo e di risorse, insomma, per una iniziativa meramente simbolica. Inoltre, continua Santarelli,  «non si può non sottolineare che dopo l’iscrizione il soggetto non riceve se non una “attestazione” che non è un documento coordinato con la certificazione  civile né con l’autocertificazione civile, e, in breve, non vale nulla».

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66 commenti a Bologna, flop del registro delle coppie di fatto: zero iscritti dal 1999

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  1. Gabry ha detto

    Cioè nemmeno Lo Giudice si è iscritto??

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  2. Francesco B. ha detto

    Come perdere il proprio tempo, capitolo 1: iniziate una finta battaglia ideologica che non interessa a nessuno per difendere dei presunti diritti 🙂

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    • Kosmo ha detto in risposta a Francesco B.

      meglio: …per annacquare quelli degli altri!

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    • GiuliaM ha detto in risposta a Francesco B.

      Specchietti per le allodole per nascondere i veri problemi di un Paese… vi risulta che la Spagna di Zapatero, con tutte le sue leggi sulle coppie gay e di fatto, stia meglio economicamente?

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      • Francesco B. ha detto in risposta a GiuliaM

        Certo che sta meglio, il fatto che il loro tasso di disoccupazione sia ai massimi storici è un caso 🙂

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      • Paolo ha detto in risposta a GiuliaM

        Mmmm o ti risulta cge in quelli dove non ci sono si stia meglio…vedi Grecia?
        Non è perchè un paese ha problemi economici che si debba rinunciare ad essere più evoluti e civili cara giuliam

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        • Nofex ha detto in risposta a Paolo

          Pensa che i promotori dell’eugenetica dicevano le tue stesse cose ad inizio del secolo scorso 😉
          Allora era evoluto promuoverla nelle università e la Chiesa era vista come oscurantista. Oggi è vietata per legge, tuttavia c’è da promuovere l’omosessualità. Domani? Ovviamente poligamia, zoorastia e pedofilia. Anzi, ci stanno già provando oggi. Chi? Ovviamente le persone evolute.

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        • nicola ha detto in risposta a Paolo

          Hai un’idea di civiltà strabiliante.
          Gli antichi greci o romani che non disdegnavano intrattenersi con fanciulli dello stesso sesso erano più civili dei posteri!
          Ma chi te le ha messo in testa queste idee?

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          • GiuliaM ha detto in risposta a nicola

            Ogni epoca è diversa, i Greci e i Romani sono stati grandi scrittori, artisti e matematici, ma avevano anche schiavitù, pedofilia legalizzata, giochi gladiatorii… non esiste un’era “perfetta”.

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        • GiuliaM ha detto in risposta a Paolo

          A parte i concetti diversi che abbiamo di civiltà, Paolo, PRIMA un governo dovrebbe occuparsi di cose urgenti come l’economia del Paese e la disoccupazione, e POI di queste questioni secondarie… chi vuoi che si sposi se non ha neanche uno stipendio con cui mantenere se stesso/a e il coniuge?

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    • Paolo ha detto in risposta a Francesco B.

      Non presunti ma ingiustamente negati…poi fate morire dal ridere quando (per qualsiasi argomento) parlate di chi vi si oppone utilizzando il termine “ideologia”.

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  3. Mimmo ha detto

    Su questo sono d’accordo con voi: che senso ha essere una “coppia di fatto” quando c’è il matrimonio civile?

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    • Pino ha detto in risposta a Mimmo

      Mimmo te lo spiego: il matrimonio civile comporta diritti e doveri, una coppia di fatto inserita nel registro avrebbe solo diritti e niente doveri. E poi vuoi mettere le coppie gay? Per loro mica c’è il matrimonio civile

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  4. a-ateo ha detto

    Insomma, gente sconclusionata, che in modo sconclusionato, porta avanti argomenti sconclusionati per distrarre l’opinione pubblica dalla mancata realizzazione pluridecennale del dettato costituzionale favorevole alla famiglia. Vergogna…

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  5. a-ateo ha detto

    Cosa ha fatto lo Stato per realizzare l’art.31 della Costituzione in 50 anni?
    L’art. 31 stabilisce che:
    “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
    E’ più semplice indicare gli ostacoli creati all’art. 31….che non le “agevolazioni”…

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  6. nicola ha detto

    Pisapia è giustificato:l’aveva promesso in campagna elettorale.
    Pittosto, il problema del riconoscimento delle unioni di fatto è risolubile immediatamente, con il registro delle imprese.
    Coppia di fatto =società bi o tripersonale di fatto con tanto di registrazione!
    Perchè, giustamente, sprecare tempo e denaro volendo investire del compito l’anagrafe o gli stati civili?

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    • Pino ha detto in risposta a nicola

      certo, perchè il registro delle imprese ha la stessa funzione dell’anagrafe, secondo te. Senti nicola, ma tu scrivi su questo sito dopo aver bevuto un litro di troppo?

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      • nicola ha detto in risposta a Pino

        Un litro di cosa?
        Una società bipersonale fra due persone dello stesso sesso sarebbe ottima soluzione:potrebbero stabilire contrattualmente anche da che lato del letto giacere e in quali giorni. Cosa che l’iscrizione all’anagrafe non permette. Vuoi mettere? Non so perchè sei fissato con anagrafe e stato civile.
        Anche perchè nell’anagrafe e nello stato civile dovrebbero indicare il sesso, da riportare, eventualmente nel passaporto:due trans orgogliosi di essere donna ma nati ( aimè) maschietti (cromosomicamente) che sesso indicherebbero? E se si inventasse un sesso trans e volessero recarsi in Qatar sarebbero agevolati?

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        • Pino ha detto in risposta a nicola

          un litro di alcool purissimo. Quindi secondo te il registro dlele imprese ha la stessa funzione dell’anagrafe. Quindi due Spa o due Srl potrebbero contrarre matrimonio.

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          • nicola ha detto in risposta a Pino

            Non possono perchè sono due società, possono fondersi, accorparsi, ecc.
            Anche se una SPA e una Srl si vogliono bene, si amano alla follia,…non possono contrarre matrimonio per il semplice fatto che il matrimonio possono celebrarlo solo due persone di sesso diverso.
            Tu vorresti che due società possano sposarsi?
            Che devo pensare? Che non hai bisogno di bere per ubriacarti, lo sei sempre, permanentemente, nature….probabilmente sei nato ubriaco.

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            • Pino ha detto in risposta a nicola

              e chi ti dice che due società non siano di sesso diverso? Ma qui stiamo parlando di un registro delle coppie di fatto, anche quelle dello stesso sesso, quindi anche due società gay potrebbero essere inserite nel registro, non ti pare?

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              • nicola ha detto in risposta a Pino

                Meraviglia delle meraviglie! Le società hanno un sesso!
                Sicuramente indicato nel registro delle imprese! Una curiosità:Fiat è maschio, femmina o trans?

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        • Luke ha detto in risposta a nicola

          Ma è tanto difficile capire che costoro sono e rimarranno per sempre uomini ? Solo nella loro psiche deviata e malata credono di essere qualcos’altro, con la pretesa che Lo Stato gli vada dietro cambiando leggi e realtà millenarie al fine di regolarizzare ció che è invece palesemente patologico .

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          • Laura ha detto in risposta a Luke

            Che la loro sia una psiche deviata e malata è un opinione tua ovviamente che io non condivido per nulla. Attieniti ai giudizi della scienza e della Chiesa se volete essere cattolici, altrimenti anche tu ti dimostri “adulto”.

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        • Mr. Crowley ha detto in risposta a nicola

          nicola ha ragione!!!
          In questo modo si risolvono due problemi dell’Italia:
          – Matrimoni Gay.
          – Calo occupazionale e chiusura delle imprese.
          Inoltre dovranno tenere i registri della partita Iva ed emettere fatture.
          Quindi + introiti nelle casse dello stato.
          Inoltre si potra’ scegliere la data dello scioglimento della societa’ al momento della sua costituzione (davanti al notaio), come in ogni qualsiasi societa’ commerciale.
          La coppia Gay paghera’ piu’ tasse, e’ giusto, in quanto non puo’ riprodursi, quindi i soldi verranno utilizzati per aiutare le coppie Etero con figli!.

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          • nicola ha detto in risposta a Mr. Crowley

            Si, grazie del consenso.
            Ma io parlo seriamente, il probleme delle coppie di fatto è una questione societaria ma non commerciale. Quindi va bene il notaio ma l’emissione di fattura cosa c’entra? Con IVA poi! Imposta sul valore aggiunto, su cosa?

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            • Mr. Crowley ha detto in risposta a nicola

              I registri IVA e delle fatture, se hai una societa’ di persone la devi tenere, anche se non hai di fatto nessuna attivita’ commerciale.
              La famiglia e’ la societa’ naturale fondata sul matrimonio (altra cosa da qualsiasi altra societa’ di persone, per questo ha un suo regime patrimoniale diverso).

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              • nicola ha detto in risposta a Mr. Crowley

                Ecco, hai fatto centro.
                La famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio.
                Una unione di fatto non potendo essere definita tale è pur sempre una società, quindi dovrebbe essere regolata dal diritto societario.
                Cosa c’entra anagrafe e stato civile?
                Nel diritto societario sono contemplate le società di fatto.
                Ergo, le unioni di fatto sono società di fatto, magari da regolamentare meglio senza confonderle con le società naturali fondate sul matrimonio.

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                • Pino ha detto in risposta a nicola

                  nicola lo sai che sei un pippone al cui confronto anche il più pippa di questo mondo perderebbe il confronto? Le società regolate dal diritto societario nascono da un contratto e un contratto ha una natura patrimoniale, cosa che è categoricamente esclusa nel matrimonio, per esempio. Il matrimonio è semplicemente un negozio giuridico privo di contenuto patrimoniale, pertanto NON può MAI essere un contratto. Se con lo è il matrimonio come può esserlo una semplice convivenza? Quindi non essendo contratti non possono essere disciplinati dal diritto societario. Chiarito il punto che a te sfugge perchè probabilmente non hai mai aperto un libro di diritto, ma ti senti in diritto di parlare a vanvera, è ovvio che il termine “società” ha molti significati come quello indicato di società naturale per la famiglia. Anche la Chiesa è una società, società divino-umana, come puoi leggere in qualsiasi libro di diritto canonico, ma questo non significa che debba essere disciplinata dal diritto societario. Un consiglio: prima di scrivere collega la manina con il cervello, sempre ammesso che tu ne abbia.

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                  • nicola ha detto in risposta a Pino

                    Allora, ignorando le offese che tradiscono la mancanza di coerenza ma sono giustificate dal fatto che anche senza bere tu sei ubriaco, una unione fi fatto NON è una società naturale fondata sul matrimonio. Allora cosa potrebbe essere? La forma giuridica più simile è quella della società di fatto. Non è detto che una società di fatto debba avere alla base un patrimonio, può avere delle prestazioni. Quindi il problema è risolto. Ma il tuo cruccio è un altro, è dare dignità matrimoniale a qualcosa che non ha niente di matrimoniale. Vuoi snaturare il matrimonio ( che ha anche dei contenuti patrimoniali). Ora tu puoi soddisfare le tue pulsioni come ti pare ( se non ledi altri) ma pretendere di disarticolare le fondamenta della società per me è inaccettabile.

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                    • Pino ha detto in risposta a nicola

                      scusa ma allora sei proprio tontarello!!! Non riesci ancora a capire che il diritto societario, che hai nominato fino al tuo penultimo post, in questo stranamente te lo sei dimenticato, NON regola società naturali o concetti consimili MA solo il contratto di società che ha natura PATRIMONIALE per il semplice fatto che è un contratto. Capisco che tu sia troppo ignorante in materie giuridiche per capire queste sottigliezze, che però sono fondamentali. Quello che invece non capisco è perchè tu debba imbarcarti in discussioni delle quali nulla capisci, mettendo in mostra solo la tua incompetenza. Comunque se tu sei contento di fare la figura del fesso a me poco importa, continua pure, sei anche divertente.

                      PS: io non voglio dare dignità matrimoniale a ciò che non lo è, anche in questo caso capisci le cose al contrario. Il matrimonio NON ha contenuti patrimoniali, infatti non è un contratto, ma un negozio giuridico. Troppo difficile per te, lo capisco…..

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  7. a-ateo ha detto

    avere a che fare con gente sconclusionata è divertente, non c’è che dire…

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  8. wtf? ha detto

    scusate, leggo male o questi registri risultano alla fin fine delle prese in giro perchè giuridicamente non significano nulla? Anch’io in quel caso fossi membro di una coppia di fatto non perderei tempo ad iscrivermi, quindi dov’è la notizia? A parte ciò leggo commenti davvero abominevoli sulle coppie omo! Posso capire che problema vi dà il fatto che 2 persone dello stesso sesso vogliamo stare assieme? È un comportamento che esiste persino nel mondo animale! Scusate la franchezza ma mica lo mettono a voi in quel posto? Mah…

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    • Rebecca ha detto in risposta a wtf?

      Primo: non ho letto particolari commenti contro le coppie omo, a parte Luke. Leggo invece molta volgarità nel tuo commento.

      Secondo: i registri sono simbolici di una volontà della popolazione. Se i registri sono vuoti, significa che non c’è nessuno che simbolicamente sia interessato. A nessuno interessa dare un segno allo Stato sull’approvazione delle coppie di fatto.

      Terzo: nel mondo animale esiste anche la decapitazione del partner dopo il rapporto sessuale. Secondo te andrebbe approvato anche questo, ne prendo atto.

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      • wtf? ha detto in risposta a Rebecca

        1) Mi annoio a citarti le frasi offensive presenti, inoltre se non le noti ma piuttosto noti volgarità in una frase semplicemente schietta sarebbe anche inutile, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
        2) Sul secondo punto devo darti ragione, purtroppo gli italiani non fanno mai nulla per far valere i propri diritti, a parte rare occasioni. Ma d’altronde stare sul divano a lamentarsi è un comportamento trasversale di tutte le categorie.
        3) La mantide religiosa si mangia il compagno perchè subito dopo l’accoppiamento necessita di cibo per portare avanti “la gravidanza”. Nell’ottica tipicamente cattolica del “portare a termine la gravidanza sempre e comunque” questo comportamento dovrebbe essere addirittura lodato!

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        • Rebecca ha detto in risposta a wtf?

          1) Potrei dirti la stessa cosa. Se non noti la volgarità nel tuo commento allora tanto vale farti notare che non ci siano posizioni offensive verso gli omo.
          2) Un altro punto di vista è che davvero non ci sia interesse per regolarizzare la propria posizione e sia soltanto un’ennesima battaglia di facciata.
          3) L’ottica cattolica è molto più intelligente di quanto tu possa pensare, evidentemente. Sono contenta che tu abbia comunque riconosciuto l’assurdità dell’espressione “ma c’è anche nel comportamento animale”.

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        • francesco ha detto in risposta a wtf?

          Non è un problema di fastidio oppure no, l’ omosessualità se praticata è un vizio che danneggia gravemente l ‘anima e l’ intimità della persona, certo non mi aspetto che i materialisti possano capire questo concetto, perchè appunto non vedete al di là della materia. E lo dimostra il fatto che per te l’ omosessualità è solo un problema su dove mettere l’ organo genitale.

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          • wtf? ha detto in risposta a francesco

            potreste spiegarmi come l’omosessualità danneggia l’anima e perchè l’eterosessualità no a questo punto?
            Poi per cortesia, evitate di travasare della frasi chiarissime: l’omosessualità così come l’eterosessualità non si esaurisce nei rapporti sessuali, la mia era un’ espressione colorita per chiedere francamente che fastidio vi danno i gusti di altre persone.
            Io sono etero, sto felicemente con una persona e non sento attrazione verso persone del mio stesso sesso in alcun modo. Ma se un conoscente dovesse confessarmi la sua omosessualità non vedo perchè la cosa dovrebbe turbarmi.

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            • Sophie ha detto in risposta a wtf?

              L’omosessualità degli altri mi turba quando m’impedisce di dire liberamente quello che penso.

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            • francesco ha detto in risposta a wtf?

              In realtà hai ragione, anche rapporti sessuali etero se disordinati danneggiano l’ anima. Infatti in entrambi i casi non c’è una vera donazione di sè all’ altro, ma è solo una ricerca del piacere e basta. L’ amore per essere vero deve essere piena donazione di sè all’ altro. E Dio ha disposto che l’ uomo si doni pienamente solo con una donna, tant’è vero che il frutto di questa donazione è la nascita di una nuova vita, cosa che nel rapporto omosessuale non ci può essere. Quando uno non si dona completamente all’ altro, ma ricerca esclusivamente il piacere personale, converrai con me che si tratta di puro egoismo ed uno si ritrova schiavo della propria passione.

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              • Carlo ha detto in risposta a francesco

                Premetto che non sono d’accordo sulle coppie di fatto. Comunque quello che volevo farti notare è che il tuo ragionamento “tiene” solo in ambito religioso. Dio ha detto…Dio ha disposto…eccecc Se uno è ateo il tuo ragionamento crolla

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    • Diletta ha detto in risposta a wtf?

      Certo che non significano nulla. Ma sono stati ideati e strombazzati in lungo e in largo come modo informale per far capire quanto fosse “pressante” il problema delle coppie di fatto non riconosciute ed indurre così a modifiche più sostanziali dell’ordinamento familiare, come i “Dico”, o forme di riconoscimento parallele effettivamente al matrimonio. Invece, il fatto che i registri siano vuoti indica semplicemente che queste legioni di conviventi che non aspetterebbero altro che la minima possibilità di un riconoscimento dallo stato, omo o etero che siano, semplicemente non esistono: è soltanto una campagna di opinione che, come capita spessissimo, ingigantisce un problema minimo.
      Quanto ai commenti “abominevoli” sugli omosessuali, li citeresti, per favore?

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  9. J88 ha detto

    Però al PDL chiederei, perché Guazzaloca e la maggioranza di centro-destra non hanno abolito l’inutile registro quando han governato a Bologna dal ’99 al ’04?

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    • Tano ha detto in risposta a J88

      Questa è un’ottima domanda.

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      • Kosmo ha detto in risposta a Tano

        Questo potrei provare a spiegarlo io:
        l’obiettivo era non “esacerbere” gli animi… OGNI, e sottolineo OGNI iniziativa che veniva dal PDL, e RIsottolineo *OGNI*, veniva strumentalizzata e presa a pretesto per scioperi, anatemi, casino in consiglio comunale e non, manifestazioni, comparsate in TV, ecc ecc…
        Tutto sommato non aveva alcun valore legale, quindi…
        Certo, non è stato certo un comportamento “coraggioso”, è stata solo un non volere a tutti i costi “innovare” (e per questo credo poi abbia avuto tante disaffezioni), non è stato condiviso da molti, ma è stato scelto di fare così.

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    • domenico ha detto in risposta a J88

      perchè era talmente importante quel registro che se l’erano dimenticati… a cominciare da chi l’aveva voluto.

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  10. Pino ha detto

    nell’ultima parte dell’articolo si citano le intenzioni del sindaco di Milano Pisapia circa la costituzione di un registro delle coppie di fatto. Situazione decisamente imbarazzante per la Chiesa ambrosiana, che ha sostenuto Pisapia nelle ultime elezioni favorendo la sua vittoria elettorale. Non dimentichiamo che esponenti di primo piano della giunta Pisapia sono cattolici che hanno sostenuto il programma di Pisapia nel quale era indicata l’istituzione di tale registro, anche per le coppie dello stesso sesso. Di cosa ci lamentiamo?

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    • Sophie ha detto in risposta a Pino

      Ma infatti i veri cattolici si contano sulle punte delle dita, adesso il politicamente corretto (o corrotto?) viene prima.

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  11. nicola ha detto

    Una conferma. Il gruppo che gestisce il sito prende a pretesto l’ateiesmo per far politica (di destra). Non è la prima volta che a personaggi che esprimono anche con offese opinioni POLITICHE discutibili viene concessa l’ultima parola.

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    • Gennaro ha detto in risposta a nicola

      Bravo etichetta tutti, la doccia è di destra e il bagno è di sinistra….parla poi uno che è membro di una setta razionalista che fa comunella con Casa Pound!!

      Due articoli: http://www.uccronline.it/2011/10/28/bersani-%C2%ABstato-laico-non-e-neutrale-o-agnostico%C2%BB-raffaele-carcano-furioso/ e http://www.uccronline.it/2011/06/09/pierluigi-bersani-%C2%ABio-e-il-pd-siamo-radicalmente-contrari-alleutanasia%C2%BB/
      Immagino che ora dirai che chi gestisce il sito è un comunista sovietico, vero?

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    • Carmine ha detto in risposta a nicola

      siiii…è tutto un complotto fascista contro di te nicola, noi non diamo l’ultima parola ai comunisti mangia bambini assetati di sangue. Bene, ora possiamo andare oltre?

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      • nicola ha detto in risposta a Carmine

        Non credo sia un complotto, ma l’orientamento è evidente.
        Ad esempio, proprio in questa pagina l’azzaccagarbugki Pino ha preso lo spunto di qualche mia affermazione ironica contro le unioni gay per lanciare offese.
        Qualcuno del sito non ha cancellato del offese dell’azzeccagarbugli ma la mia contenuta educata replica.

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        • Carmine ha detto in risposta a nicola

          E’ un evidente complotto, io mi rivolgerei alla Corte Europea dei diritti umani, sperando che non siano anche loro dei fascisti di casapound.

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        • Pino ha detto in risposta a nicola

          ahahahahahah io sarei un azzeccagarbugli, bellissima questa!!!!! Detto da uno che si è esibito in passato nella difesa della figura di Stalin è veramente il massimo. Nicola, le tue non erano affermazioni “ironiche” tu l’ironia non sai neppure dove stia di casa, il fatto è che hai fatto la figura del fesso, ed ora cerchi di girare la frittata, facendo una figura ancora peggiore. Un consiglio te l’ho già dato ed è quello di startene zitto, solo così riesci a fare un figurone.

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    • Kosmo ha detto in risposta a nicola

      Veramente quello che tira fuori ogni due per tre il comunismo per fare politica sei proprio tu.

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      • nicola ha detto in risposta a Kosmo

        Non tiro fuori un bel niente. Rispondo solo ad alcune considerazioni politiche che a me sembrano errate, superficiali, frettolose.
        Ad esempio, se si sparla dei governanti cinesi con ogni pretesto ma si ignora che nei ‘paradisi capitalistici’ si muore di fame in massa come e più che in Cina (tutta l’america latina, gran parte dell’africa e dell’asia) si fa politica faziosa. Si mostra di avere una lente interpretativa deformante.

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        • Pino ha detto in risposta a nicola

          nicola in questo ti dò ragione, tu non tiri fuori proprio un bel niente, perchè non hai niente da tirar fuori.

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      • Pino ha detto in risposta a Kosmo

        c’è da dire che è un personaggio divertente. Nulla a che vedere con Mimmo, che si diverte a fare le sue sparate in modo provocatorio ed ironico. Nicola invece si prende terribilmente sul serio, pensa di dire cose sensate. E’ questo che lo rende veramente irresistibile.

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