Aumentati nel 2011 i fedeli presenti agli appuntamenti pubblici del Pontefice

Se nel 2010 i fedeli presenti agli appuntamenti pubblici del Pontefice erano aumentati di 30 mila presente rispetto al 2009, raggiungendo i 2 milioni e 300 mila (cfr. Ultimissima 3/2/10), nel 2011 il trend è aumentato ancora maggiormente.

I fedeli hanno raggiunto quota 2.600.000, aumentando dunque di 300 mila. Lo ha stabilito la Prefettura della Casa Pontificia, come ogni fine anno, valutando la partecipazione dei fedeli ai vari incontri: udienze generali e particolari, celebrazioni liturgiche, Angelus Regina Coeli.  Sono dati approssimativi, calcolati sulla base delle domande di partecipazione agli eventi pervenute alla Prefettura della Casa Pontificia, e dei biglietti distribuiti dalla stessa.

Il conteggio inoltre non comprende altri momenti vissuti da Benedetto XVI con una grande partecipazione di fedeli, come le visite nella Diocesi di Roma o quelle nel resto d’Italia (Aquileia e Venezia, Diocesi di San Marino-Montefeltro, Ancona, Lamezia Terme e Serra San Bruno, Assisi). Vanno ricordati poi i Viaggi Apostolici compiuti da Benedetto XVI nel 2011: Croazia, Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù, Germania e Benin. Per non parlare del grande evento del 2011, ovvero la beatificazione di Giovanni Paolo II.

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

61 commenti a Aumentati nel 2011 i fedeli presenti agli appuntamenti pubblici del Pontefice

« nascondi i commenti

  1. Gupas ha detto

    Evviva!

    0
  2. Panthom ha detto

    Comunque quella piazza è sempre piena. Credo che in tanto antipapismo ci sia prettamente invidia.

    0
    • Ugo ha detto in risposta a Panthom

      Nemmeno Obama ha un seguito del genere a livello quotidiano. Il Papa a differenza di chiunque altro è seguito dalla gente e non dai giornalisti.

      0
  3. Rebecca ha detto

    Ogni volta che si affaccia da quel balcone ha praticamente il pubblico che i Beatles o i Queen riuscivano ad avere in una serata programmata con mesi di anticipo XD

    0
  4. dome ha detto

    Basta! Questo tipo di propaganda può danneggiare l razionale cristianesimo non voglio che riportiate queste cifre, essere cristiani non significa correre sotto la veste del papa (no che non stimo il Santo Padre, il contrario) lasciamo questo atteggiamento all’uaar che si rifugia in questo tipo di informazione “piatta”.

    0
  5. diamondman ha detto

    Ma la principale caratteristica del sito a me sembra proprio quella lamentata da dome: 1) ci sono alcune posizioni, che sono più politiche (o papiste) che religiose in senso stretto, cioè per intenderci più aborto, condom etc., cattolici vs protestanti in USA, etc; 2) si fa poi una allegrissima scelta di studi scientifici (più che altro a natura statistica, e quindi immagino che per ognuno di essi ci sarà senz’altro un altro che dice l’esatto contrario) i cui risultati si prestano particolarmente ad essere confezionati in modo tale da essere presentati come rinforzo “scientifico” a quelle tesi politico-religiose. La prevalenza degli studi statistici è facilmengte spiegabile: ce ne sono per tutti i gusti politici!

    0
    • Lucy ha detto in risposta a diamondman

      Una riflessione davvero accurata. Ho inviato questa sua documentata obiezione al sito Zenit.it e alla della Prefettura della Casa Pontificia che hanno divulgato la notizia, ripresa poi da decine e decine di agenzie stampa, in Italia e all’estero. Vediamo se ne tengono conto 😉

      0
    • Qumran ha detto in risposta a diamondman

      Notizia fastidiosa, eh diamondman? Su, fattene una ragione. Se vuoi una mano…

      0
    • dome ha detto in risposta a diamondman

      Ecco a me piacerebbe vedere articoli più distaccati e non così d’impatto, lasciamolo fare all’uaar.

      0
      • Qumran ha detto in risposta a dome

        Potresti dare una definizione di “articolo distaccato”? Potresti evidenziare le parti dell’articolo “non distaccate”? Riportare notizie è prerogativa all’uaar?
        Perché sei ossessionato dall’uaar? Ti hanno ammazzato il gatto?

        0
        • dome ha detto in risposta a Qumran

          Perché non vorrei stare in un altro estremo, nel senso vorrei vedere un altro modo di comunicare più “rilassante” se mi lasci il termine, perché sembra che abbiamo una fissa: con i preservati, sesso e aborto.
          So esattamente che non è vero, ma dall’esterno sembra così. Mi capisci?

          0
            • dome ha detto in risposta a GiuliaM

              *Se la domanda è seria rispondo… Insomma io sono una persona, ci mancherebbe non vorrei che il mio parere fosse una fonte autorevole per carità…
              Però mi sembra che fare da ufficio stampa al Papa (non dico che sia sbagliato, ma sembra quasi che corriamo dietro a questo), insistere con aborto, preservativi…
              Ripeto non devo dettare un’agenda però credo che molti potrebbero vedere dall’esterno una fissa.
              I cattolici nella società di oggi, li usano solo per questioni etiche, e li sbandierano per questo!
              I cattolici non sono questo, i cattolici non hanno fisse: preservativo…
              E’ un errore pensare che siamo limitati a queste cose.
              Anche nei sondaggi: perché dobbiamo essere sempre i migliori?
              Non dico che non è vero, ma mettere sempre quelli positivi induce a pensare che ci sia troppa faziosità.
              Quindi a mio parere ci vorrebbe un’impostazione più rilassante: “meno” temi etici (sembra che passi il messaggio inibitorio, secondo cui i cristiani sono portati ad avere dei complessi psicologici), sondaggi pro-cattolici se ne vedessimo di meno apparirebbe anche qui un altro clima, e anche le notizie devono avere un impostazione più distensiva.

              0
              • GiuliaM ha detto in risposta a dome

                Certo che era una domanda seria, dome, quindi rispondi 😉
                Ti ho comunque elencato l’altro nutrito gruppo di argomenti di cui il sito si è occupato. Perchè il sito non dovrebbe occuparsi di temi etici e importanti quali l’aborto? Ti ripeto la domanda: di cosa si dovrebbe occupare?

                0
                • dome ha detto in risposta a GiuliaM

                  Non ho detto che non si dovrebbe occupare, ma in modo meno oppressivo, nel senso che non bisogna riportare cifre su cifre, fare continua propaganda sui temi etici; è improduttivo, le persone (non credenti) non si avvicineranno mai alla fede si sentiranno vessate.
                  Lo so,sono temi in cui dovrebbe prevalere la vita: ma bisogna farlo capire non in questo modo continuo, ma ad esempio esaltare le caratteristiche umane che il cattolicesimo (Non ho detto che non si dovrebbe occupare, ma in modo meno oppressivo, nel senso che non bisogna riportare cifre su cifre, fare continua propaganda sui temi etici e improduttivo, le persone (non credenti) non si avvicineranno mai alla fede si sentiranno vessate.
                  Lo so,sono temi in cui dovrebbe prevalere la vita; ma bisogna farlo capire non in questo modo continuo, ma ad esempio esaltare le caratteristiche umane che il cattolicesimo abbraccia (e non solo), così da avvicinare le persone così da avvicinare le persone. Mi capisci?

                  0
                  • dome ha detto in risposta a dome

                    Ti ho risposto sotto sul cattolicesimo distensivo.

                    0
                  • GiuliaM ha detto in risposta a dome

                    Dai commenti agli articoli vengono fuori sempre cose interessanti da parte dei vari utenti, di cultura, psicologia, medicina ecc.

                    ma ad esempio esaltare le caratteristiche umane che il cattolicesimo abbraccia (e non solo), così da avvicinare le persone
                    Se tu facessi qualche esempio concreto forse capirei meglio: non mi piace chi critica senza proporre alternative.
                    E continuo a non capire quel “sentirsi vessate”; non andiamo mica casa per casa come i testimoni di Geova! Chi vuole venire su questo sito ci viene, mica è obbligato.

                    0
                    • dome ha detto in risposta a GiuliaM

                      Ci vuole un cattolicesimo più aperto, Gesù diceva che amare i propri cari non è un merito ma amare i propri nemici si.
                      Noi non dobbiamo essere cristiani per noi stessi e compiacerci di essere impeccabili, ma lo dobbiamo agli altri (che magari non credono, quelli sono i nostri amici). Questo lavoro serve a loro, non ha noi stessi, cerchiamo di avvicinarli.
                      Ora credo che sa applicassimo questo concetto sarebbe un mondo migliore, lasciamo stare le lotte, quelle non appartengono alla cristianità.
                      Siamo meno ostinati, facciamo le cose per avvicinare le persone, non per farle sentire in colpa se magari hanno commesso qualche peccato.
                      Non cerchiamo di fare una giustizia divina, partiamo dall’amore universale.

                      0
          • Laura ha detto in risposta a dome

            @Dome: mi spieghi chi è che ti obbliga a seguire questo sito?

            0
            • dome ha detto in risposta a Laura

              E dagli… Ma perché la gente non ascolta ma critica? leggi quello che ho scritto. Bisogna anche esprimere posizioni sfavorevoli, se no appare una setta cara Laura.
              Condividere è ok, ma quando si tratta di “sganciarsi” dalla posizione ufficiale tutti ad infierire, con veri assalti, ci vorrebbe più comprensione, altro che parlare di etica solo per fare ideologia.

              0
    • Alessandro M. ha detto in risposta a diamondman

      Ma quale riflessione interessante??

      1) ci sono alcune posizioni, che sono più politiche (o papiste) che religiose in senso stretto, cioè per intenderci più aborto, condom etc., cattolici vs protestanti in USA, etc;
      Ma quali posizioni?? Più aborto? Più condom? cattolici vs protestanti??? Ma dove lo hai letto??

      2) si fa poi una allegrissima scelta di studi scientifici (più che altro a natura statistica, e quindi immagino che per ognuno di essi ci sarà senz’altro un altro che dice l’esatto contrario) i cui risultati si prestano particolarmente ad essere confezionati in modo tale da essere presentati come rinforzo “scientifico” a quelle tesi politico-religiose
      Quindi si ammette che la scienza non è una fonte attendibile di verità perché esiste tutto il contrario di tutto. Insomma, una cosa inutile. Sarebbe bello per ogni studio scientifico trovarne un altro che dice esattamente il contrario. Questo non avviene mai, purtroppo.

      Stimate di più la scienza e parlatene di meno per la vostra propaganda ideologica, dammi retta.

      0
  6. dome ha detto

    Scusatemi non è mi intenzione offendere, ho detto che alcuni amici dell’uaar potrebbero attaccarsi a questi articoli per insultare.

    0
    • Maffo ha detto in risposta a dome

      E chi se ne frega, non ce lo aggiungi?

      0
      • dome ha detto in risposta a Maffo

        *Maffo è solo una critica all’impostazione, che ci può stare.

        0
        • Maffo ha detto in risposta a dome

          Boh, critica quanto vuoi ma è sufficiente che abbandoni questo sito.

          0
          • dome ha detto in risposta a Maffo

            *Ma questo è un sito che mi piace, perché dovrei?
            Forse ti starò antipatico, ma io sono una persona aperta e dico sempre ai miei amici quando qualcosa non va.
            Con questo sito funziona esattamente così(che considero amico).

            0
    • simone ha detto in risposta a dome

      Accidentoni. Sai che gli amici dell’uaar fanno i loro bisogni in bagno? Cosa fai, da domani ti metti in garage?

      0
  7. diamondman ha detto

    Secondo me, quella impostazione fornisce una cattiva rappresentazione sia della scienza sia della fede. La scienza è una lama senza pugnale (è statisticamente impossibile che tutta la scienza stia li a confermare tutte le posizioni e le parole del papa). Nel caso degli studi statistici, non dico che non siano scientifici, ma soltanto un approccio comparativo con altri studi possono fornire un quadro veritiero della situazione.

    0
  8. Lil' Chico ha detto

    complimenti Benedetto (XVI)!

    0
  9. Karma ha detto

    Comunque le piazze piene sono un fenomeno degli ultimi anni..mi è capitato di vedere la piazza quando Paolo IV radunò tutti i giovani d’Italia. Oltre tre quarti di Piazza San Pietro erano vuoti.

    0
  10. dome ha detto

    Io ad esempio farei dei titoli meno induttivi, ad esempio quello di questo argomento.
    “Aumentati” sembra quasi un induzione a credere ed essere puniti se non si è d’accordo con la panoramica descritta
    Ci sono tanti articoli che iniziano con le parole “aumentati” quando si parla di sondaggi e sono dei messaggi subconsci come quasi le pubblicità.
    Questa “sacralità” induttiva e subconscia lasciamola agli uaarini che queste materie le conoscono bene, noi limitiamoci a fare un vero cattolicesimo più distensivo e meno psicologico.

    0
    • GiuliaM ha detto in risposta a dome

      Cosa intendi per “cattolicesimo distensivo”?

      0
      • dome ha detto in risposta a GiuliaM

        Meno fucili puntati, meno esortazione, meno induzione, meno indottrinamento vessatorio.
        Per avvicinare le persone ci vorrebbe un’altra specie di comunicazione, una comunicazione che ci distacca dalle differenze, partire da temi di natura umana: l’amore, la fratellanza, il sacrificio.

        0
      • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

        Ma mi porti qualche esempio di “indottrinamento vessativo”? Questo è un sito principalmente di divulgazione.

        0
        • dome ha detto in risposta a GiuliaM

          Non capisci, guarda la lista di articoli, sono per la maggior parte su temi etici; ma tralasciando questo, contengono gli stessi aggettivi di induzione e nei temi etici (c’è una specie di vessazione alle radici cristiane in modo ostinate), specifico che fate tutto in buona fede.
          Però l’induzione, il ricorso ad un cattolicesimo arroccato nelle sua fortezza con un mondo barbaro che uccide, è ciò che traspare.
          Ci vuole un cattolicesimo più aperto, Gesù diceva che amare i propri cari non è un merito ma amare i propri nemici si.
          Noi non dobbiamo essere cristiani per noi stessi e compiacerci di essere impeccabili, ma lo dobbiamo agli altri (che magari non credono, quelli sono i nostri amici). Questo lavoro serve a loro, non ha noi stessi, cerchiamo di avvicinarli.
          Ora credo che sa applicassimo questo concetto sarebbe un mondo migliore, lasciamo stare le lotte, quelle non appartengono alla cristianità.
          Siamo meno ostinati, facciamo le cose per avvicinare le persone, non per farle sentire in colpa se magari hanno commesso qualche peccato.
          Non cerchiamo di fare una giustizia divina, partiamo dall’amore universale.

          0
          • GiuliaM ha detto in risposta a dome

            “Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” e “se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Non direi che Gesù ci abbia detto di non lottare per le nostre idee e di essere carini e gentili con tutti.
            Nei Promessi Sposi, Padre Cristoforo tentò di convincere don Rodrigo a lasciar stare Lucia, salvo alla fine arrendersi con amarezza pronunciando la famosa frase “Verrà un giorno…”. Anche Gesù stesso non risparmiava parole dure nei confronti degli arroganti farisei.
            Questo per dire che, se un fratello sbaglia, secondo me non è male farglielo presente anche con una certa energia. Non siamo lo zucchero, ma il sale della terra.

            0
            • dome ha detto in risposta a GiuliaM

              Gesù mangiava con le prostitute nonostante la sua santità,ampiamente riconosciuta, lavava i piedi ai suoi discepoli.
              Accoglieva i peccatori, anzi nel Discorso alla Montagna esalta coloro che hanno delle mancanze.
              Era un uomo accogliente, anzi amava di più i sofferenti, i peccatori, gli storpi…
              E la lista potrebbe continuare.
              Il cristianesimo è la casa di tutti, proprio il cattolicesimo è la massima espressione di universalità.
              Non chiudiamoci in un ghetto ideologico. Non c’è nessuno da combattere, proprio nessuno.
              L’ateismo nemmeno.
              Questa è un’idea sbagliata, porgiamo l’altra guancia, non nascondiamoci nei stendardi e nelle rappresentazioni di noi stessi.
              Dobbiamo combattere solo noi stessi,le nostre debolezze e le tentazioni.
              Gesù era una persona che viveva per gli altri (di più per i più umili), ci ha mandato sulla terra per servire non per essere serviti e morto in croce!
              Quindi diamo amore se sarà puro ritornerà.
              L’ideologia: aborto, sesso… Sono cose importanti, ma altrettanto delicate, ma per comunicare e parlare il Linguaggio dell’Amore di Nostro signore non occorrono questi argomenti (che ci dividono non ci uniscono) serve parlare della fratellanza in un tempo in cui manca.

              0
              • GiuliaM ha detto in risposta a dome

                Non c’è nessuno da combattere???
                Perdonami ma mi sembra che tu viva nel mondo delle fate…
                Ripeto, Gesù non ci ha messo in un mondo che adora i cristiani, e questo lo vediamo ogni santo giorno, tra insulti, pregiudizi e persecuzioni nei paesi come la Nigeria.
                Ovviamente non bisogna rispondere alla violenza con la violenza, ma restare saldi nella fede e nelle proprie posizioni sì. Mostrare sicurezza infonde fiducia; ovviamente bisogna perdonare i nostri fratelli che sbagliano, ma anche far vedere loro DOVE sbagliano.

                Scusami, sei per caso valdese o comunque protestante? Perchè queste concezioni le trovo simili alle tue…

                0
                • dome ha detto in risposta a GiuliaM

                  No, sono cattolico praticante.
                  Ma rifletti Gesù ci ha messo in un mondo non cristiano appunto per cambiarlo.
                  Aprire le porte alle persone, farle sentire parte di un sola essenza con lo spirito di Gesù.
                  Iniziare ad infondere speranza, avvicinarle a noi, farle sentire parte
                  di un destino comune e terreno.
                  I nemici che tu nomini non sono nemici, sono persone deboli che si affidano alle spade, “La vendetta a me” si narra nella Bibbia.
                  L’unico nemico è il Diavolo mente diabolica.
                  Quindi bisogna essere aperti, richiamare le persone di tutte le idee sotto un’unica Stella, e ciò bisogna farlo con la condivisione!
                  Abbattiamo le differenze solo con la condivisione!
                  Non possiamo rimanere a parlare solo tra di noi, sarebbe un atto senza fine e poco meritevole.

                  0
                  • GiuliaM ha detto in risposta a dome

                    Certo che noi dobbiamo riunire tutti sotto Cristo (la stessa parola Diavolo significa “il portatore di discordia”), ma questo non significa scendere a compromessi. La Verità è una sola e va testimoniata. O vorresti riunire cristiani, musulmani e ebrei sotto una sola religione per “appianare le differenze”, col debole pretesto che credono tutti in un solo Dio?
                    Inoltre non ho mai parlato di vendetta, dove l’avrei scritto? La vendetta non ci compete 😉

                    E poi non stiamo parlando solo tra di noi: questo è un sito web, chiunque può venire a dire la propria. Alcuni utenti tentano persino incursioni nell'”altro sito”!

                    0
                    • dome ha detto in risposta a GiuliaM

                      Mi scusi però secondo me, ha una visione un po’ troppo esaltante e trionfante di un cristianesimo in senso lato o per lo meno ciò traspare, una sua idea molto ristretta.
                      Non dimentichiamoci che Gesù è nato e morto Ebreo, che prima di tutto aveva una visione ebraica o comunque assimilabile ad una cultura orientale.
                      Quindi ben venga un unione con le altre religioni abramitiche, siamo figli dello stesso Dio Padre.
                      Inoltre non ho parlato di compromessi, ma bisogna essere meno combattivi in senso terreno.
                      “I tempi passeranno ma le mie parole rimarranno” diceva il Nazareno, questo è ciò che intendo.
                      Non bisogna affaticarsi poiché nel mondo c’è odio, bisogna capovolgere la situazione e richiamare il fratello che ha sbagliato.
                      Io ho un’idea di un cattolicesimo meno di “bon ton”, a cosa serve essere cristiani se non si trova il modo di richiamare le persone?
                      Noi vogliamo una società cristiana nella forma: pro-vita, difesa della Chiesa.
                      Dimenticandoci i contenuti, e la cosa che mi fa rabbia è che i politici strumentalizzano questa idea per essere cristiani.
                      Queste visioni (pro-vita) sono necessarie, ma non indispensabili, c’è tutto di molto importante prima: la fratellanza, l’amore, la comunione con gli altri…
                      Bisognerebbe educare una società coi contenuti cristiani e non fare una promozione d’immagine di quei contenuti che citavo prima per apparire in linea coi principi.
                      Il cristianesimo deve entrare nel cuore delle persone tramite la parola di Luce.
                      Partire da temi di comunione.
                      E non dalle differenze perché se no le persone non si apriranno a noi.
                      Saprai meglio di me, l’ostinazione dei discepoli dopo la morte di Gesù di battezzare i non-ebrei.
                      Poiché non avevano circoncisione, non discendevano da Ebrei, e altro…
                      Noi non ci possiamo permettere di tornare ancora su quei pregiudizi con una forma rivitalizzata, ma dobbiamo richiamare le persone partendo dalle cose rivitalizzanti sì del cristianesimo, poi magari cambieranno idea se la pensano in altro modo su temi etici.
                      E’ Gesù che ci parla così nei nostri cuori come fece con Pietro.

                      0
                    • Vronskij ha detto in risposta a GiuliaM

                      Con gli ebrei si può lavorare insieme, collaborare, parlare di varie cose, ma non puoi mai convertire (a parte di crisi mistica o poveracci morti di fame come in Africa) in una fede che pretende che Dio prende forma fisica. Per loro è un’idea da rabbrividire, un insulto, sono pronti a ripetere la crocefissione originaria. La loro reazione è impareggiabile con quella dei vari Odifreddi che mantengono ancora un’appartenenza inconscia, velata dietro un giudizio canzonatorio bonario contro i lavati di cervello, infantili permanenti ecc.

                      Prima di andare lontano dai ebrei e musulmani, vedere in casa propria che il problema più grave è la divisione del cristianesimo in tre denominazioni in confitto (e più meta laica e anticlericale della popolazione). Certe volte si sono odiati tra loro più di quelli di un’altra fede. Conosciuto il grido storico di bizantini: “Meglio i turchi, che i papisti!”.

                      Il bello è che questi tre denominazioni dispongono un unico guida, testo, spirito ecc eppure … . Il più bello ancora è che nessuno si rende conto che lo spirito di queste tre denominazioni, è presente (in forma più o meno minoritaria) in ogni denominazione. Dome sta dicendo cose strasentite da duemila anni, GiuliaM salta: “sei valdese, protestante”. Qualche volta mi sembra che il cristianesimo serve come salsa per le frittelle di nona Pina. Ogni altro odore fuori della propria cucina puzza di eresia.

                      0
  11. dome ha detto

    *Sig. Panthom parli seriamente e non si nasconda con battute da quattro soldi, a chi vuole prendere in giro? Questo suo modo di fare va contro ogni spirito di collaborazione. Mi faccia il piacere!!!

    0
  12. dome ha detto

    *Vronskij Il problema nasce quando si va a vedere nelle concezioni, però questo non impedisce di unirci (non in senso organizzativo) ma in senso di amicizia con ebrei e musulmani, che hanno un’altra essenza di Dio. Sono i nostri vicini di casa, che hanno una porta diversa dalla nostra, un’altra chiave.
    Io i dogma li terrei nel mio cuore, lascerei parlare la mia anima.
    Anche con gli altri cristiani dovrebbe accadere questo processo distensivo.
    Ma parlando in modo distensivo dei contenuti posso assicurarti che non accade proprio nessuna oddifreddura, se parliamo con il linguaggio universale capiranno.
    Non ci deve essere un indottrinamento, solo un avvicinamento.
    Alla fine decideranno loro se seguire la nostra rivelazione.
    Nello scorso secolo, a proposito di Ebrei ci sono tanti teologi ebraici che hanno riconosciuto Gesù.

    0
    • GiuliaM ha detto in risposta a dome

      Purtroppo, dome, ho sperimentato sulla mia pelle che spesso il tono distensivo non serve a nulla: un mio contatto Facebook è convinto che i cattolici siano idioti patetici che conoscono a memoria la Bibbia e la mettono letteralmente in pratica: ai miei tentativi pacati di farlo ragionare continuava a ribadire gli stessi concetti, senza dimostrarli, come se non gli avessi detto nulla. Potevo lasciarlo stare, mi dici: ma dopo 999 volte che uno parla male di Gesù e pubblica immagini blasfeme, qualcosa gli andava detto…
      E poi, come facciamo ad avvicinare la gente alla Chiesa se non si fa un po’ di controinformazione?

      0
    • Vronskij ha detto in risposta a dome

      @Dome
      “Io i dogma li terrei nel mio cuore, lascerei parlare la mia anima”.

      Io non so in che senso usi i termini cuore ed anima. Per me il concetto cuore è la zona centrale dell’anima. Se è cosi anche per te, appunto questo è il problema che tu, come i altri religiosi di ogni tipo, tieni la dogma nel cuore. Il mondo è pieno di persone che gesticolano la carità, sacrificano anche la vita come hanno fatto i santi, ma nel cuore hanno un dogma. Egoisti. Madre Teresa sacrificava la vita per i altri, ma mai il suo concetto di Gesù secondo la visione cattolica. Gesù cristiano, Gesù cattolico, Gesù protestante, Gesù ortodosso, ma va, lui neanche poteva sapere cosa volevano dire queste parole, che sono create dagli uomini dopo (e per causa di) crocefissione.

      I altri non sono mica scemi, si rendono conto che stai dando soltanto la buccia dell’anima. Tu puoi dare la vita per altri, ma loro, per convertirsi, vogliono il tuo il tuo cuore. E cosa trovano?, un’altra dogma, più fantasiosa e più ammuffita da quella che hanno loro stessi hanno nel cuore. Se è cosi meglio manteniamo la nostra, quello che c’i ha inculcato da bambini la nona Pina.

      Nel mondo globale non c’è più evangelizzazione, soltanto passaggio a doppio senso da un fede al altra, in più la continua diminuzione del popolo religioso. Unica speranza rimane una nuova rivelazione, promessa nell’Apocalisse. Per questo ragione si deve tenere aperto il cuore senza dogmi, che non si ripete la vecchia storia di coloro che tenevano la dogma ebrea nel loro cuore.

      0
      • dome ha detto in risposta a Vronskij

        *Vronskij hai capito male, Giulia e io parlavamo di informazione.
        Come avvicinare le persone?
        Io partirei dalle cose che uniscono: che ogni religione o credo abbracci nella sua concezione.
        L’amore, la fratellanza, la vita.
        I dogmi intesi come visione della realtà, li custodirei dentro di me.
        O meglio lascerei parlare il solo linguaggio universale, lascerei perdere le divisioni e non le rimarcherei.
        Sbaglia chi pensa che cambierà qualcosa se pubblichiamo dossier su dossier per pro-vita.
        E’ sbagliato, è un modo per avvicinare gli avvoltoi della religione, è costituire una visione terrena della grandezza di Dio.
        Dio si rivela dove non c’è, è li che bisogna portare la sua Luce.
        Non in una candela che continua a lampeggiare una luce tenue: per me non è una Luce Piena e una falsa rappresentazione della luce.
        Porterei la Luce laddove c’è una candela che aspetta il fuoco e non sa se questo fuoco arriverà; disprezzando anche quel fuoco che non lo accoglie.
        Andrei lì.

        0
        • Vronskij ha detto in risposta a dome

          Forse ancora un’altra volta capisco male, “andrei lì” è una metafora o un posto concreto? Se parli concretamente fare una visita al sito di uaar è un po diversa di stare in po di tempo in un centro sociale o in Marocco (non per turismo). Non lo faccio per provocazione (ti credo che stai parlando sinceramente), ma se hai veramente questo tipo di spirito ecumenico provi a vivere per almeno un anno in un paese musulmano. E’ un esperienza fortificante, tornerai dal nona Pina con spirito diverso, e scriverai cose diverse da quelle che hai scritto. Lo sbaglio madornale di questo forum (per te amico) è che, diversamente dall’uaar, manca una rappresentanza in realtà, un incarnazione terrena. E’ nato come parodia, ma se continua cosi, rischia di essere parodia di se stesso.

          0
          • dome ha detto in risposta a Vronskij

            *Vronskij Bisogna lottare contro le divisioni solo con una grande forza di volontà, è una cosa possibile.
            Io parlavo metaforicamente.
            Comunque parlo anche per quel poco di esperienza che ho; ho frequentato atei e musulmani.
            La differenza tra di noi, non esisteva, posso assicurartelo.
            L’uomo deve lottare contro se stesso, che cerca di discernere su tutto, vuole conoscere il bene o il male, facendo il male.

            0
            • Vronskij ha detto in risposta a dome

              Questi tipi di discorsi si sentono ordinariamente i Libano e Bosnia, poi ogni 50 anni si sentono i armi, usate dalle stesse persone. E si ricomincia da capo. Non hanno tutte le nazioni il lusso monoreligioso dell’Italia

              0
  13. dome ha detto

    *GiuliaM E non dobbiamo piegare la testa. Il nostro spirito deve rimanere solido, se quella persona si ostina chiaramente dovremmo aspettare un altro po’ e quando sarà pronto dovremmo avvicinarci.
    La controinformazione è una cosa ottima ma deve aprire il cuore alle persone bisognose di tale amore, per questo deve contenere un clima distensivo.
    Altrimenti, continuiamo a soffiare sul fuoco senza spegnerlo.

    0
« nascondi i commenti