Esercito di obiettori tra i medici, ma la 194 non è in pericolo

http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/224209/9/89124/infermiere-ospedale_225x150.jpg«Ha fatto dimezzare gli aborti e reso le coppie più consapevoli verso la maternità». Esordisce così, Maria De Luca in un articolo pubblicato su “Repubblica” qualche giorno fa. Se di primo acchito, si potrebbe addirittura pensare che la giornalista si riferisca al Magistero della Chiesa Cattolica o alle campagne pro-life, ogni dubbio viene presto a cadere. Ebbene sì, –perlomeno secondo la De Luca- invero il responsabile di tutto ciò è nientepopodimeno che la legge 194. La quale sarebbe seriamente minacciata, “travolta da un esercito di obiettori”.

Il presunto allarme è stato lanciato dalla «Laiga», (Libera associazione Italiana ginecologi per l´applicazione della 194), secondo le previsioni della quale la 194 rischia di sparire “nell´arco di cinque anni o poco di più”. Aldilà delle provocazioni e della retorica abortista, la situazione degli obiettori in Italia è cosa nota e già trattata (cfr. Ultimissima 10/8/11), come anche sono tristemente noti gli attacchi alla libertà di coscienza del personale medico, proprio da chi invita quotidianamente all’autodeterminazione radicale della persona. La Laiga inoltre, vede nell’adesione in massa all’obiezione fra le file dei medici motivazioni più legate alla carriera che all’etica, che porterebbero alla lunga a una inapplicabilità sostanziale della norma.

Mentre Giuseppe Noia, presidente dell’Associazione ginecologi Cattolici risponde dicendo: «la libertà di coscienza attiene alla libertà dell’uomo e deve essere tutelata», l’on. Eugenia Rocella, sottosegretario al Ministero della Salute,interrogata su ilsussidiario.net replica: «Un problema che, in realtà, non esiste, dal momento che la 194 prevede, oltre all’obiezione, dei meccanismi che consentono di ovviare quando il fenomeno è diventato di tale portata da impedire l’accesso alla pratica abortistica – e continua- […] il trend non è solamente italiano. Anche in Francia, ad esempio, c’è una forte percentuale, ed è crescente, di obiettori. Evidentemente è necessario chiedersi il perché». Proprio questo è il punto: perché l’80% dei medici (70% di ginecologi) vede nell’embrione un essere umano non sacrificabile? Perché la scienza in questo caso viene messa da parte? Ricordiamo anche il giudizio del Consiglio d’Europa di un anno fa. Sulla questione costituzionale sollevata dalla D’Amico inoltre, l’onorevole risponde recisamente: «Il diritto all’obiezione, è costituzionalmente garantito. Sarebbe, inoltre, necessario dimostrare che la legge 194 è inapplicata». . Il che –checché se ne dica- non corrisponde alla realtà, anzi, «tanto è vero –spiega il sottosegretario- che il tempo di attesa per l’intervento abortivo è, nel 70% dei casi di una settimana». Pare quindi, che la Laiga –purtroppo- si sbagli nelle sue previsioni.

Nicola Z.

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21 commenti a Esercito di obiettori tra i medici, ma la 194 non è in pericolo

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  1. GiuliaM ha detto

    Una ragazza che conosco ha definito su Facebook gli obiettori degli “emeriti idioti”, perchè non permettono alle povere donne di disporre della vita del figlio…

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    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a GiuliaM

      E perché questa ragazza impedisce agli obiettori di disporre della loro vita e delle loro scelte?

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  2. Gabrio ha detto

    e soprattutto perchè li insulta? Non può esprimere civilmente le sue idee?

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  3. Alessandro Bagni ha detto

    La vera domanda è: perché tutti questi medici obiettori?

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    • StefanoPediatra ha detto in risposta a Alessandro Bagni

      Forse perchè chi si è iscritto alla Facoltà di Medicina per diventare Medico lo ha fatto per amore della vita umana e per curarla anzichè per sopprimerla?

      🙂

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      • Karma ha detto in risposta a StefanoPediatra

        Stefano, ma perché si dice che gli obiettori fanno carriera? C’è veramente questa persecuzione verso gli abortisti?

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        • Daphnos ha detto in risposta a Karma

          Scusa, chi ha detto che gli obiettori fanno carriera + facilmente dei non obiettori?

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        • StefanoPediatra ha detto in risposta a Karma

          In alcuni reparti di alcuni ospedali non vengono praticati aborti. In questi reparti i medici obiettori fanno carriera se hanno i titoli per farla, come qualunque altro medico in qualunque altro reparto.

          Nelle cliniche o negli Ospedali in cui gli aborti vengono praticati i medici abortisti fanno carriera come i medici obiettori la fanno altrove. Anche in questo caso, immagino, se hanno i titoli per farla.

          Secondo me si tratta di lamentazioni fuori luogo perchè conosco un sacco di superprofessori che fanno un sacco di soldi con la libera professione e lavorando in cliniche private più o meno convenzionate col SSN e che fanno brillanti carriere pur praticando migliaia di aborti, ogni volta tradendo la propria missione che sarebbe quella di salvaguardare e non sopprimere la vita umana. Lo stesso dicasi per esimi cattedratici e non che fanno brillanti carriere a suon di fecondazioni e soppressione di embrioni.

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  4. Laura ha detto

    Vorrei regalarvi una bella storia, quella di Linda e della sua mamma che ha finto di abortire per poterla salvare: http://www.scienzaevita.org/rassegne/b8d9e4a63d35e8e7ebc68be1e69e2655.PDF

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  5. Pino ha detto

    trovo strano il titolo “Esercito di obiettori tra i medici, ma la 194 non è in pericolo”. La 194 non è in pericolo, detto con un tono di sollievo, sì ci sono tanti obiettori ma per fortuna questa meravigliosa legge continuerà ad esistere.

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    • Antony ha detto in risposta a Pino

      Gli abortisti dicono che la 194 è in pericolo perché senza medici non si potrà più abortire

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      • Pino ha detto in risposta a Antony

        ho capito, infatti è vero che senza medici la legge sarebbe di fatto inapplicabile e se anche fosse? Vuol dire che è una legge che nessuno vuole, quindi destinata a morire

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