Nuovo studio: i figli dei conviventi hanno maggiori problemi

Famiglia irlandeseUn nuovo rapporto realizzato da un paio di organizzazioni che si dedicano a rafforzare l’istituzione del matrimonio, mostra che un numero allarmante di coppie statunitensi decidono di avere figli senza essere sposati. Lo studio ha rilevato che, mentre verso la fine del 20° secolo il divorzio era la più grande minaccia al matrimonio, oggi è stata sostituita dall’ascesa delle convivenze, minacciando la qualità e la stabilità della vita familiare dei bambini.

Le statistiche mostrano che sempre più bambini nascono da coppie conviventi e trascorrono molto tempo in presenza di un adulto estraneo alla famiglia, che ad un certo punto si inserisce nella loro infanzia, spesso dopo che la coppia di genitori originaria si è sciolta. La ricerca dimostra anche che le coppie conviventi hanno il doppio delle probabilità di dividersi delle coppie sposate. Inoltre, i genitori conviventi hanno più probabilità di dover affrontare problemi emotivi e sociali, come l’abuso di droga, depressione, abbandono della scuola superiore, abusi fisici e sessuali, e povertà, con i loro figli rispetto a quelli di famiglie sposate.

Il Dr. W. Bradford Wilcox dell’University della Virginia e autore principale dello studio ha osservato che «l’instabilità familiare per i bambini è in aumento. Questo sembra in parte essere dovuto al fatto che le coppie sono conviventi e quindi molto instabili». Ha continuato: «Il nostro rapporto mostra anche che i figli all’interno di unioni di fatto hanno maggiori probabilità di soffrire a causa di una serie di problemi sociali ed emotivi – uso di droghe, depressione, fallimento scolastico – in confronto ai figli di famiglie sposate e non separate. La convivenza implica meno impegno, meno stabilità, meno fedeltà sessuale, e meno sicurezza ai partner romantici e ai loro figli. Di conseguenza, le coppie conviventi hanno più del doppio delle probabilità di dividersi e quattro volte più probabilità di essere infedeli a l’uno all’altro, rispetto alle coppie sposate. Tutto questo ha implicain queste casecrescono in queste situazioni».

Lo psicologo John Gottman, tra i massimi esperti statunitensi di relazioni matrimoniali, professore emerito di psicologia all’Università di Washington e co-autore del rapporto nazionale “Marriage Project”, ha dichiarato che tale instabilità ha un notevole impatto negativo sui bambini, il quale si nota nell’esternalizzazione dei disturbi, cioè più aggressività, che a livelo interno, cioè più in depressione. I figli delle coppie conviventi sono più a rischio rispetto a quelli delle coppie sposate».

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24 commenti a Nuovo studio: i figli dei conviventi hanno maggiori problemi

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  1. a-ateo ha detto

    Mentre il Cristianesimo punta a difendere i diritti del più debole, l’ateismo punta a difendere i diritti del più forte, a proposito del divorzio.
    Quanti ragazzi rovinati dalle separazione dei genitori e dalle convivenze che si instaurano sulle rovine del rapporto originario!

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  2. Paolo Viti ha detto

    Combattere le istituzioni nate e rafforzatesi con il cristianesimo per voler combattere il cristianesimo, significa combattere inevitabile il genere umano. E’ una lotta contro se stessi.

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  3. Max ha detto

    Sono cose sapute e risapute, ma fino a poco tempo fa ci si chiudeva un occhio, o tutti e due, per “non limitare la liberta’ del- l’individuo”.
    C’e’ chi sostiene, secondo me non avendo completamente torti, che buona perte dei giovani partecipanti alle rivolte dei giorni scorsi nel Regno Unito sono allevati in “famiglie” simili.

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    • Bano ha detto in risposta a Max

      Domani staremo parlando dei figli delle coppie omosessuali, figli ovviamente fra virgolette. Oggi si chiudono gli occhi e domani si parla delle conseguenze.

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  4. Enrico da Bergamo ha detto

    Io vorrei che si facesse una statistica tra i fermati della rivolta di Londra e si analizzassero questi fatti:

    Siete stati concepiti nel matrimonio o fuori?

    Quando avevate 12 anni in casa vostra dormiva vostro padre od un estraneo?

    Questo non per criminalizzare voi ma per capire i comportamenti alla base della vostra educazione.

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  5. Gunners ha detto

    non credo molto in questa statistica, penso che figlie senza padre e figli senza madre abbiano spesso problemi a relazionarsi con l’altro sesso e che una situazione instabile all’interno della famiglia (quindi partner del genitore cambiato spesso) porti evidenti problemi al riconoscimento dell’autorità e a instabilità nel bambino, non penso che abbia a che fare con la convivenza o il matrimonio, ma più che altro alla mancanza di uno dei 2 genitori . . .

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    • gabriele ha detto in risposta a Gunners

      abolendo il divorzio e non avantaggiando le coppie di fatto il problema della mancanza di un genitore sarebbe ridotto
      ho letto che uno studio ha scoperto che i bambini reggono meglio la morte di tutti e due i genitori che il divorzio

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  6. Anna ha detto

    Forse, è il caso di non fare tutta un’erba un fascio… Forse è il caso di distinguere tra i ragazzi che si ritrovano con un estraneo dentro casa e chi invece ha creato la famiglia sulla convivenza e quindi ha generato i figlioli in quell’ambito. Generalizzare non va bene… io convivo da oltre diciassette anni, ho tre figlioli stupendi, tutti avuti con lo stesso compagno, il quale condivide con me tutto e i miei figli crescono bene, educati e senza problemi sociali. In realtà i problemi li crea la società ed il modo errato della Chiesa di portare avanti una battaglia tutta sua… Intanto guardasse i danni sociali che ha fatto la Chiesa ai giovani e poi ne riparliamo: il matrimonio? solo due firme su un inutile pezzo di carta. Questo è il mio pensiero, senza offendere nessuno.

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    • Ercole ha detto in risposta a Anna

      Innanzitutto Anna qui si parla di ricerche scientifiche, che vanno al di là delle opinioni personali. Inoltre si parla di media e non di casi singoli. Quindi la tua esperienza, seppur da elogiare, non conta nulla in questo caso. Inoltre la convivenza porta inevitabilmente un’instabilità maggiore che nel matrimonio non c’è. Si parla anche di psicologia, di mentalità famigliare che viene trasmessa ai figli. Non semplifichiamo per favore.

      I danni sociali della Chiesa ai giovani? 🙂 Certo, ma sono maggiori o minori di quelli che ha creato l’ambulanza? O il formaggio gorgonzola?

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    • Lio ha detto in risposta a Anna

      Domanda:
      se per te
      il matrimonio? solo due firme su un inutile pezzo di carta.

      come mai non lo sottoscrivi?

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      • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Lio

        Un ateo che non vuole sposarsi in comune ma vuole i dirri del matrimonio, è a mio parere paragonabile ad uno che vuole comprare casa senza passare dal notaio.

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    • lorenz ha detto in risposta a Anna

      Dire che i problemi li crea il modo errato della Chiesa di portare avanti una battaglia tutta sua esige una certa spiegazione.
      Poi che i problemi li crei la società, come dici tu, è pur vero. In questo articolo è ben spiegato uno dei modi in cui la società lo sta facendo.

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  7. Doggod ha detto

    Questo poi è un luogo comune tipo “non ci stanno più le mezze stagioni”

    Grazie per questo sito è uno spasso 🙂

    Sarebbe stato oggettivo dire “i figli delle coppie stabili hanno meno problemi…”

    ma no… come resistere… puntualizziamo che i conviventi invece…

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    • Gunners ha detto in risposta a Doggod

      anche secondo me è una forzatura la parte della convivenza . . .

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    • Nofex ha detto in risposta a Doggod

      Luogo comune o no qui si riporta un dato scientifico.

      Poi se da fastidio una critica argomentata e scientifica alla convivenza significa che qualcuno ha la coda di paglia. Altro che “libero pensatore”!!

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    • Panthom ha detto in risposta a Doggod

      “Sarebbe stato oggettivo dire “i figli delle coppie stabili hanno meno problemi…”…brucia eh??

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      • Doggod ha detto in risposta a Panthom

        Meno male che nel vostro mondo incantato nelle famiglie sposate non esistono problemi… piacrebbe anche a me, ma ormai ho più di otto anni.

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        • Nofex ha detto in risposta a Doggod

          Strano…dal tuo italiano non si direbbe…

          Comunque si sta commentando uno studio sociologico e non un’opinione. Se poi brucia il sederino per i risultati allora qualcuno qui ha la coda di paglia…vero doggy?

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  8. Riccardo ha detto

    Io credo che in generale sia meglio avere una mamma ed un papà ed una famiglia stabile!

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    • lorenz ha detto in risposta a Riccardo

      Parole sante nella loro ovvietà, ma vallo a dire agli atei che per forza devono ribaltare tutto! Credo sempre più che l’ideologia atea nasca (come è stato per il comunismo) dal risentimento e dal rancore verso chi è felice della propria vita, quindi tutto quello che genera umana sofferenza vada favorito

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    • Doggod ha detto in risposta a Riccardo

      Perfettamente d’accordo… a prescindere dal legame giuridico. Una famiglia è tale se ci sono figli. Poi le coppie sposate o meno pari sono

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      • Massimo August ha detto in risposta a Doggod

        Quindi due persone sposate (in comune o in chiesa poco importa) che sono sterili non sono una famiglia?

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      • lorenz ha detto in risposta a Doggod

        Perchè vieni qui a provocare con un nick stupido e con sragionamenti sulla stessa linea?

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