L’UAAR è ossessionata dalla religione e dai Pontefici

Il Nobel per la letteratura Heinrich Böll diceva: «Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio» (Opinioni di un clown, 1963). Questa famosa citazione è confermata da una recente ricerca di Reputation Manager sulla visibilità dei papi su internet, la quale ha dimostrato che, analizzando il numero di conversazioni, argomenti salienti, canali più attivi e presenza sui social network, tra i domini che parlano più ossessivamente dei pontefici e di religione compare anche il sito web dell’UAAR (gli atei italiani, sedicenti razionalisti).

Hanno dunque ragione gli ex-seguaci quando sostengono che l’UAAR è solo «un’associazione attenta all’altissimo signore. L’uaar fa piuttosto male che bene alle “rivendicazioni” laiche della società» (cfr. Ultimissima 31/3/11). Il loro sito è infatti tutto un proliferare di pettegolezzi e gossip sui preti e sulle religioni, che servirebbe -a detta dei responsabili- ad arginare il dilagare della stampa cattolica. Sicuramente la cosa più divertente sono però i commenti degli adepti della setta (sempre definita tale dagli “ex”), i quali sembrano usciti da un programma di lavaggio mentale, uno di quelli usati sulla popolazione da parte del totalitarismo ateo-comunista cambogiano del secolo scorso. Non è un caso che questi fondamentalisti vengano soprannominati negli USA i “dogmatheist“…

La cosa interessante è che poche ore prima l’associazione si era espressa ufficialmente sull’argomento attraverso un suo collaboratore/responsabile.  No, non si tratta del cultore di musica tribale Raffaele Carcano, ma di un pensionato ed addirittura ex prof. di filosofia in un liceo romagnolo. No, non stiamo nemmeno parlando di Dante Svarca, pensionato anche lui, ma ex vigile urbano e non filosofo. Il suo nome è Bruno Gualerzi, 74 anni (abbassa quindi l’età media dell’anticlericalismo italiano), e ha tentato di convincere i fedeli dell’UAAR del fatto che l’ateismo non è una religione e che “gli atei devono interessarsi di dio e del clero”, “come i malati della loro malattia” (paragone completamente sbagliato, forse voleva dire “i sani della malattia dei malati” e quindi il disinteressamento è assolutamente legittimo). Gualerzi tuttavia non riesce nel suo intento, anche perché –per sua stessa ammissione-, si è sempre trovato «un po’ a disagio, non tanto con gli allievi quanto proprio con la Storia e la Filosofia». Grazie alla segnalazione di un nostro lettore (vedere i commenti qui sotto) veniamo anche a sapere che nel 2008 il filosofo dell’UAAR ammetteva: «Volete sapere la verità? Sono diventato insegnante di storia e filosofia senza una adeguata preparazione universitaria (erano gli anni degli ‘esami collettivi’), quindi tirandomi dietro tutti i complessi di colpa immaginabili in merito alla mia ‘professionalità’… e solo in seguito, quando mi sono trovato a dover trasmettere il ’sapere filosofico’ agli studenti, me ne sono in gran parte liberato constatando quanto fossi stato fortunato trovandomi a dover parlare di certi autori con la mente sgombra, partendo da zero, scoprendoli assieme agli studenti – che lo sapevano perchè avvertiti da me – per la prima volta consentendomi tutta la libertà di giudizio possibile». Inoltre, sul suo sito web, Gualerzi ammette candidamente che all’attivo non ha nemmeno l’ombra di «precedenti di studi e di pubblicazioni memorabili». Non dimentichiamo infine che è anche autore del libro “Ateismo o barbarie?” (da qualcuno subito più giustamente modificato inAteismo è barbarie!“). Sapete come lo ha voluto sottotitolare? Ovviamente: “Autoanalisi di un’ossessione”, come volevasi dimostrare.

La religione è dunque una vera e propria ossessione e malattia per questi militanti devoti. Ma perché, ci chiediamo? Il motivo lo ha spiegato un filosofo (uno vero, però…) illuminista come Montesquieu, quando in “Lo spirito delle leggi” (1748) ha detto: «L’uomo devoto e l’ateo parlano sempre di Dio: l’uno parla di ciò che ama, l’altro di ciò che teme».

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165 commenti a L’UAAR è ossessionata dalla religione e dai Pontefici

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  1. Franz ha detto

    La religiofobia!!! Ecco di quale malattia soffre quel pugno di fondamentalisti e cyberbulli!!

    • Panthom ha detto in risposta a Franz

      Pazzesco quanto siano invasati mamma mia! Ma come è accaduto che la gente diventasse così ridicola?? Possibile che non ci sia spazio per persone equilibrate e razionali?

    • nicola ha detto in risposta a Franz

      L’espressione ‘religiofobia’ lascia perplessi, somiglia troppo a ‘omofobia’ coniata per tutelare le libertà sessuali e quasi mette le due cose sullo stesso piano.

      • Francesco Santoni ha detto in risposta a nicola

        Credo che Franz fosse ironico. Credo che nessuno voglia proporre “religiofobia” come termine tecnico per descrivere queste persone, ma solo come parodia del termine “omofobia”, che oggi va tanto di moda e che viene preso sul serio, come se veramente stesse ad indicare un’oggettiva situazione patologica od ideologica.

      • Francesco Santoni ha detto in risposta a nicola

        Parodiare la terminologia laicista è cosa giusta e salutare.

      • Norberto ha detto in risposta a nicola

        L'”omofobia” ormai viene affibiata a chiunque abbia da dire qualcosa di minimamente critico sull’omosessualità. Un pò come si abusa dell’accusa di antisemitismo. L’accusa di omofobia è così citata e brandita come clava che sta perdendo di peso e fra qualche anno diventerà un’accusa ridicola. Come oggi dare del “fascista” a Berlusconi o “comunista” a Bersani.

  2. Ateofobo ha detto

    Ora abbiamo pure una dimostrazione “scientifica” della loro sindrome….

    • XXoneXX ha detto in risposta a Ateofobo

      E’ bello che lo ha pure messo nel titolo del libro…ma uno più scemo non potevano trovarlo a dire due stronzate per tenere buono il branco?

  3. Lucy ha detto

    Credo che con Dante Svarca e Bruno Gualerzi si potrebbe fare un bel fumetto! Ma come si fa a non vergognarsi degli over 70 atei militanti?? Non capiscono questi idioti che hanno già perso in partenza? Provate a fare una media dell’età dei presidenti onorari….sono tutti vicini alla mummificazione. Eppure non se li fila nessuno…questo è il primo dato di cui vergognarsi.

    • Rego ha detto in risposta a Lucy

      Grillo almeno si degna di mandare avanti qualche fanciullo di vent’anni…ma qui siamo proprio alle comiche!

    • Davide 1 ha detto in risposta a Lucy

      Poveri sesantottini, volevano fare la rivoluzione invece, fallito il comunismo possono solo prendersela con i papi e i cristiani.
      E’ vero, purtroppo, invecchiano male.

      • Franz ha detto in risposta a Davide 1

        Bravo Davide, hai colto nel pieno! Ex 68ini delusi dal fatto che tutto l’ideale sia miseramente fallito. Questo è l’anticlericalismo di oggi. Un pugno di vecchi ingannati dalla vita e dalla realtà.

    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Lucy

      Io non confenderei Gualerzi con Svarca. Gualerzi esprime le sue idee e personalmente lo rispetto io poi che non sò nulla di filosofia. Ricordo inoltre che Gualerzi non offre solidarietà alle autorita cinesi per l’arresto di cristiani.

    • flying ha detto in risposta a Lucy

      Forse sarebbe meglio evitare gli insulti no?

  4. Laura ha detto

    Ci credo!! Come può un invasateo non essere a disagio con la filosofia e la storia??? Entrambe impregnate di cristianesimo!!

    • Giulia ha detto in risposta a Laura

      Vero, infatti i filosofi greci erano tutti cristiani così come l’illuminismo, culla della cultura moderna, si ispirò al cristianesimo. Ma dai… che fantasia hai.

      • Gimmy ha detto in risposta a Giulia

        L’illuminismo culla della cultura moderna? Ah ah ah ah ah ah!! Peccato che l’unica cosa per cui viene ricordato il periodo illuminista sia ciò in cui è sfociato: la ghigliottina francese. Ricordo anche che oggi dare “dell’illuminista” ad un altro è un’offesa.

        • Giulia ha detto in risposta a Gimmy

          « …l’uomo di chiesa: Non ragionate, ma credete. »
          (Immanuel Kant, Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?)

          • Gimmy ha detto in risposta a Giulia

            Kant è un credente e non certo un ateo. Per lui la regolarità e l’ordine dell’universo era la dimostrazione di Dio. In questo caso dice una cosa vera: il ragionamento su Dio non porta alla fede. Come il ragionamento sull’amore non porta ad innamorarsi. Tutto qui il tuo illuminismo? E la massoneria nemmeno la citi?

            • Giulia ha detto in risposta a Gimmy

              Caro, guarda che sei tu che ti stai arrampicando in ogni dove pur di portarci OT. La lezione sulla masoneria è domani, quella sull’Illuminismo venerdì. Ricorda gli appunti.

  5. Panthom ha detto

    E anche Bruno lo abbiamo sistemato…poi, altri intellettuali?

  6. Davide 1 ha detto

    No, il problema e’ che se prendi qualche libro di storia scritto da qualche storico serio, afferma cose “appena appena” diverse dalla visione strorica riportata nel sito dell’UAAR.
    Le str.. balle che sono scritte li’ le trovi solo nel “il libro che nessun papa ti farebbe mai leggere”, cioe’ libri spazzatura.

  7. Rego ha detto

    In fondo siamo un pò tutti ex filosofi in pensione, no?

  8. Riccardo ha detto

    Se l’ateismo non è una religione allora il comunismo non è un’ideologia.

    • Norberto ha detto in risposta a Riccardo

      Qualcuno sa quand’è il ritiro spirituale dell’uaar a genova? Vorrei partecipare come infiltrato…chissà quante chicche escono fuori.

      • Franz ha detto in risposta a Norberto

        E’ già stato battuto il record per il maggior numero di persone superstiziose che si sia mai radunato?

  9. alèudin ha detto

    bè il titolo “Autoanalisi di un’ossessione” è veramente illuminante e rappresentativo, non serve altro.

  10. Francesco Santoni ha detto

    Le qualità intellettuali di questo Bruno Gualerzi si possono ben valutare da un suo commento ad una lettera del Papa riguardante Duns Scoto, uno dei più geniali filosofi medievali, non a caso soprannominato il Dottor Sottile. Il commento di Gualerzi lo trovate qui: http://www.uaar.it/news/2008/12/20/benedetto-xvi-scienza-deve-accordarsi-alla-fede-modello-duns-scoto/ e ve lo riporto per intero perché merita:
    “Volete sapere la verità? Sono diventato insegnante di storia e filosofia senza una adeguata preparazione universitaria (erano gli anni degli ‘esami collettivi’), quindi tirandomi dietro tutti i complessi di colpa immaginabili in merito alla mia ‘professionalità’… e solo in seguito, quando mi sono trovato a dover trasmettere il ’sapere filosofico’ agli studenti, me ne sono in gran parte liberato constatando quanto fossi stato fortunato trovandomi a dover parlare di certi autori con la mente sgombra, partendo da zero, scoprendoli assieme agli studenti – che lo sapevano perchè avvertiti da me – per la prima volta consentendomi tutta la libertà di giudizio possibile. Gli studenti, dopo tanti anni, me ne sono ancora grati.
    Vengo a Duns Scoto. Era uno di quei filosofi/teologi che – dovendo pur fare una scelta tra tutti quanti i manuali di storia della filosofia proponevano di trattare – con atto dettato da puro istinto di sopravvivenza culturale, vergognosamente egoistico, scartavo subito… e non avendone avuto la più pallida idea prima, non l’ho avuta nemmeno dopo.
    Adesso ho letto quanto ne richiama B16…
    Ebbene, anche i residui complessi di colpa in merito alle mie inadempienze culturali sono spariti!”

    In parole povere dice: “All’università non ho studiato e mi sono laureato solo grazie alla mia posizione politica, e sono pure andato ad insegnare nelle scuole pubbliche. Non so una cippa di Duns Scoto, però se il Papa ne parla bene, allora è sicuro che non vale la pena di studiarselo”.
    Ragionamento impeccabile! Il Papa in altre occasioni ha pure parlato bene di Galileo, che ne pensano gli scientisti dell’UAAR allora? Ecco, questi sono gli intellettuali della setta uaarina.

  11. Mirko ha detto

    grazie x questo commento. Hai dato il colpo mortale alla reputazione del povero razionalista!

  12. Greta ha detto

    uaarini siete ridicoli!!

  13. stefano ha detto

    articolo semplicemnte geniale: è davvero così!! Complimenti!

  14. Giulia ha detto

    Non ho capito su cosa verte la critica a Bruno Gualerzi, forse al fatto che costui ha riconosciuto che la sua formazione la deve al contatto con gli studenti e alla pratica dell’insegnamento? Allora merita un doppio encomio: alla sincerità e alla duttilità di pensiero, ma forse l’autore di questo post preferisce quei professori che dopo 40 anni raccontano sempre le stesse cose. Ah… adesso capisco, ma questi professori assomigliano tanto a quei sacerdoti che dicono le stesse prediche anno dopo anno, ripetendo come un mantra quello che gli è stato inculcato in seminario ed incapaci ad aprirsi alle nuove conoscenze o agli sviluppi della società. Dev’essere così, perchè altrimenti non vedo il senso della critica.

    • Mikhail Tal ha detto in risposta a Giulia

      La critica è semplice un professore NON deve imparare dagli studenti o CON gli studenti , non facciamo finta di non capire lo stupido Gualerzi DOVEVA essere preparato nelle materie che andava ad insegnare ma per sua stessa ammissione non lo era, non difendiamo l’impossibile.

    • Mary ha detto in risposta a Giulia

      Ma tu chi sei la moglie? Oppure dato che si sta parlando di laicisti sarebbe meglio dire la compagna o l’amante? Non capisci la critica? E allora dovresti preoccuparti cara mia. Uno può benissimo essere una capra e vantarsene come da questo tipo. Ma poi non può mandare le sue amichette a difenderlo quando vuole imporsi pubblicamente come intellettuale.

    • Samba ha detto in risposta a Giulia

      una uaarina che non capisce? Una uaarina che appena può parla dei preti? Tutto molto strano ragazzi…

    • Luca V. ha detto in risposta a Giulia

      Quindi secondo te è normale che un incompetente come ha ammesso di essere lui venga ammesso ad insegnare ai ragazzi prendendo il posto di chi la filosofia la conosce e l’ha imparata? E inoltre non vedi il ridicolo che un’associazione già stupida come l’uaar affidi a lui commenti ufficiali? Scommetto che 6 una razionalista vero?

    • Angelo ha detto in risposta a Giulia

      Giulia, se serviva una dimostrazione della vostra ossessione sui preti e sulla religione, ci hai pensato tu. Grazie, Carcano ne sarà orgoglioso.

    • Matteo ha detto in risposta a Giulia

      Ma sì dai, giustifichiamo anche i medici incompetenti che escono dalle università e imparano man mano il loro mestiere ai danni dei pazienti. Come si dice? Sbagliando si impara.

    • Giulia ha detto in risposta a Giulia

      Se un sacertode dicesse: “In seminario in realtà non ho imparato niente, vi ero entrato senza molte convinzioni… E’ stato il contatto con i fedeli a farmi capire quello che realmente stavo facendo, ecc. ecc….” andrebbe bene, no? Nel caso del miscredente invece… bisogna disprezzarlo, qualsiasi cosa egli dica o faccia. Adesso ho capito come vi inculcano lo spirito settario.

      • Francesco Santoni ha detto in risposta a Giulia

        No, non andrebbe bene, in tal caso bisognerebbe rivedere la verifica delle vocazioni che si fa nei seminari. Se poi nel corso degli anni la sua fede si fosse consolidata certamente va bene, ma in seminario oltre al percorso spirituale c’è anche un percorso di studi dal quale non si può prescindere. Se uno non è all’altezza di compiere certi studi, non si fa prete, è molto semplice. Ma non ti accorgi che ti stai arrampicando sugli specchi cercando di giustificare l’ingiustificabile?

      • Mikhail Tal ha detto in risposta a Giulia

        Giulia non fammi ridere, continui ancora a scusare un professore nullità che non sapeva neanche cosa insegnare agli studenti??
        Il prete del tuo esempio che dice “non ho imparato niente in seminario” non ha imparato niente in seminario!!! non è che cambia qualcosa se dopo con i fedeli impara qualcosa nel lato umano rimane una persona ignorante in materia esattamente come il “professore” che tu cerchi disperatamente arrampicandoti sugli specchi di difendere.
        A NOI CI INCULCANO LO SPIRITO SETTARIO???!!!! MA CHE SONO IO CHE STO DIFENDENDO UN PROFESSORE NON PREPARATO CHE FACEVA DI TUTTO TRANNE CHE INSEGNARE AGLI STUDENTI SOLO PERCHE’ MEMBRO UAAR??

        • Giulia ha detto in risposta a Mikhail Tal

          Guarda che io non ho difeso il tal Gualerzi, ho solamente fatto notare che è di dubbio gusto attaccare una persona, non per l’articolo che ha scritto ma per un commento che ha lasciato in un altro post (tra l’altro sembra con vena ironica) dove confessava apertamente i suoi sensi di colpa e le sue mancanze. Il suo grande errore (è di questo l’articolo UCCR non ne parla) è stato il dire che se il tal filosofo interessava al Papa allora era normale che non interessasse a lui. E’ un’uscita stupida come quelle dei leghisti alle feste paesane e questo a parer mio è imperdonabile. Ma la critica al suo articolo dov’è? Io ho letto solo del paragone sbagliato tra malato e malattia. Ed il resto? Anche nei vostri commenti nessuno entra nel merito ma si rincara solamente la dose. Personalmente non credo che questo signore sia un intellettuale degno di attenzione ma ho l’impressione che se lui non fosse stato così ingenuo voi non vi sareste neanche accorti della sua presenza. Cerca di capire, non si può criticare il prossimo ma poi comportarsi ugualmente, non è onesto ne elegante.

          • Angelo ha detto in risposta a Giulia

            Giulia il concetto è che non ce ne frega nulla del pensiero di Bruno Gualerzi. Nessuno di noi, nemmeno l’articolista, ha voglia di confutare quanto dice. L’articolo parla dell’ossessione per gli uaarini verso i preti e la religione e viene citato il Bruno solo come passaggio alla conclusione finale. Difenderlo come stai facendo tu è ovviamente uno sforzo che ti tocca fare, però è continuare a non vedere come stanno le cose.

            • Giulia ha detto in risposta a Angelo

              Ho appena detto che non è un intellettuale degno di attenzione… Io non difendevo lui, criticavo voi.

              • Lucy ha detto in risposta a Giulia

                La giulietta prende le distanze dal bruno….si mette male…!

                • Giulia ha detto in risposta a Lucy

                  Criticavo voi… fai finta di non capire?
                  Cmq ti faccio un piacere, perchè adesso che ho letto le repliche del prof. Gualerzi posso dire senza ombra di dubbio che egli è infinitamente superiore a tutti voi messi assieme, sia intellettualmente che moralmente. Stammi bene.

                  • Raffa ha detto in risposta a Giulia

                    ah si? E in quale occasione si sarebbe dimostrato superiore? Ho 20 anni e lui 78 con studi filosofici. Gli ho posto delle domande e lui non ha risposto rimandando al suo libro. È un alto tuo sfogo?

      • Giorgio P. ha detto in risposta a Giulia

        Vedi, Giulia, la critica al prof. Gualerzi è principalmente quella di aver insegnato senza avere la preparazione adatta: aveva acceduto ad una professione che, dal punto di vista formativo-culturale, non gli spettava, magari sottraendo il posto di lavoro a chi, per studi, curriculum e pubblicazioni, lo meritava di più.
        Ciò non significa che chi ha compiuto tali studi ad un certo punto smette di studiare (“quei prof. che dopo 40 anni raccontano sempre le stesse cose”).
        Anzi, essere abituati fin dall’università a studiare ti spinge a non soffermarti mai in superficie e cercare sempre di approfondire le tue conoscenze.
        La domanda che sorge spontanea è: chi non ha mai studiato in vita sua e all’improvviso si mette a studiare un libro liceale di Filosofia (giusto perché poi lo dovrà spiegare agli studenti), quanta voglia di approfondire potrà avere?
        Magari all’esimio prof. Gualerzi sarà anche parso di aver fatto una cosa giusta ed essersi formato un “pensiero critico” libero da pregiudizi (universitari…), ma in realtà ha soltanto assorbito, più o meno inconsciamente, i pregiudizi dei libri di testo liceali, che ne sono pieni (provare per credere).
        Conclusione: un uomo così ha danneggiato, in primo luogo, generazioni di studenti che si aspettavano di trovare qualcuno che davvero amasse la filosofia (…ma uno che ha passato gli esami senza studiare quanto può amarla?), e in secondo luogo ha danneggiato se stesso, perché dalla sua vita ha tratto l’insegnamento che non sono i più meritevoli ad andare avanti, quelli si fanno un mazzo così sui libri per anni e anni, ma quelli che hanno la raccomandazione.
        Alla faccia della meritocrazia.

        • Giulia ha detto in risposta a Giorgio P.

          Scusa, è partito il post due volte. Volevo solo dirti che se tutta la diatriba è attorno a un professore suppostamente impreparato, allora abbiamo ben poca carne al fuoco. Non vorrei che l’insinuazione fosse che i professori atei sono di scarsa qualità mentre i credenti dei grandi personaggi. Sarebbe una bandiera un tantino difficile da difendere, non trovi?

          Un’ultima cosa, qualcuno ha notato che in calce all’articolo che il prof. ha pubblicato sul sito UAAR c’è questo avviso?
          NB: le opinioni espresse in questa sezione non riflettono necessariamente le posizioni dell’associazione.

          • Francesco Santoni ha detto in risposta a Giulia

            Mi sembra che tu stia fantasticando troppo. Gualerzi è citato semplicemente come (cattivo) esempio degli “intellettuali” uaarini (è comunque un iscritto all’uaar e se gli danno spazio è ovvio che le sue opinioni con la uaar hanno a che vedere per forza). E che sia impreparato non è una supposizione, ma una sua stessa ammissione.

            • Francesco Cramer ha detto in risposta a Francesco Santoni

              “NB: le opinioni espresse in questa sezione non riflettono necessariamente le posizioni dell’associazione.”

              …ma tu dici che “le sue opinioni con la uaar hanno a che vedere per forza”. Se non è settarismo questo… dimmi tu cos’è.

              • Francesco Santoni ha detto in risposta a Francesco Cramer

                Quell’avviso alla fine dell’articolo di Gualerzi è una banale precauzione, un po’ come si usa nei film quando si scrive che i fatti ed i personaggi sono solo frutto di fantasia, ma poi in realtà se ci sono dei riferimenti precisi, chiunque può coglierli.
                Stando al tuo ragionamento quindi un socio UAAR che scrive di ateismo sul sito della UAAR non ha a che vedere con l’UAAR. Un ottimo ragionamento non c’è che dire. E poi non è proprio Carcano a dire che esistono tanti ateismi e tanti agnosticismi quanti sono coloro che li professano e che la UAAR è al servizio di tutti loro? Associare il pensiero di Gualerzi alla UAAR è quindi più che naturale, ed è inutile nascondersi dietro a delle pure formalità come quell’avviso alla fine del suo articolo.

          • Angelo ha detto in risposta a Giulia

            @Giulia…cambia argomento perché non hai margine di movimento in questo. L’ironia è ovviamente rivolta all’UAAR che si circonda e affida a personaggi di questo calibro per condurre le sue battaglie. E poi non abbinare gli atei all’uaar che sono due cose nettamente diverse. E’ pieno di atei che odiano questa setta.

          • Nofex ha detto in risposta a Giulia

            @Giulia…non è solo in calce al suo articolo..ma anche in quello del responsabile dell’uaar: http://www.uaar.it/news/2011/04/27/cosa-fare-fronte-una-legge-liberticida/. Quindi sostieni che la posizione di Carcano possa essere teoricamente contro l’associazione di cui è lui stesso responsabile? Ricordo che Chesterton diceva che “gli atei non è vero che non credono in niente, perché credono a tutto”…

            • Giulia ha detto in risposta a Nofex

              Forse è la dimostarzione che l’UAAR non è così settaria come dite. In tanti blog cattolici invece si viene censurati quando si esprimono opinioni contrarie alla dottrina (ufficiale) della Chiesa.

              • Gimmy ha detto in risposta a Giulia

                Puoi lecchinare quanto vuoi la tua setta ma l’esempio non coincide. Non si sta parlando se i commenti vengono censurati o meno, ma che il punto di vista di colui che decide cosa viene pubblicato o meno sul sito web potrebbe essere contro ciò che viene pubblicato sul sito web. Forse non arrivi a capirne la logica, in questo caso fatto pure aiutare da pippa odifreddi!!

  15. Paola ha detto

    N.b: il comunicato di Gualerzi citato è del 1 maggio, mentre quello sulla ricerca di Reputation Manager è datato 3 maggio. E’ pertanto evidente come il primo non possa essere una conseguenza del secondo, come erroneamente viene affermato qui:

    “La ricerca ha tuttavia turbato non poco la gerarchia atea dell’associazione, che ha pensato di affidare al suo miglior intellettuale un comunicato ufficiale”

  16. bruno gualerzi ha detto

    Amici UCCR, immagino vi siate resi conto dell’abbaglio che avete preso. Avete sparato cannonate su un povero passero solitario. Perchè questo sono io. Mettevo assieme le mie riflessioni sull’ateismo quando ho incontrato per caso UAAR, l’ho trovata un’associazione rispondente ai miei interessi, mi sono fatto socio, svolgendo in ogni caso (v. titolo del mio sito) un ruolo critco, spesso a mia volta criticato. Per esempio per il mio esile curriculum ‘filosofico’, quello che in voi ha procurato tanto ribrezzo, e che invece, facendo di necessità virtù, mi ha permesso di fare un’esperienza straordinaria (sì, ho imparato CON gli studenti!) trovando piena corrispondenza dagli allievi, coi quali mentengo tutt’ora rapporti molto affettuosi. Per inciso, la maggior parte di loro era (e ritengo ancora sia) credente, alcuni praticanti, ed erano perfettamente al corrente delle mie convinzioni atee. E siccome nei blog si può scrivere ciò che si vuole, se volete verificare informatevi presso il liceo Spallanzani (ora credo Spallanzani-Ariosto) di Reggio Emilia (che, ovviamente non è in Romagna.
    Non entro nel merito dei giudizi sulla mia ‘opinione’ proposta al vaglio critico di Ultimissime, perchè già ne ho discusso con i cristiani seri (da distinguere dai provocatori che, avendo libero accesso, infestano il blog) in quel post.
    Per correttezza e onestà intellettuale, spero pubblichiate queste mie precisazioni.
    Cordiali saluti
    Bruno Gualerzi

    • Mandi ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Caro Bruno, nessuno si sarebbe mai sognato di “sparare cannonate” su di lei o sulla sua legittima incompetenza filosofica (come ha ammesso onestamente lei) se non avesse scelto di legarsi ad una setta fondamentalista e diventarne occasionalmente il portavoce. Ha fatto una scelta pubblica e deve accettare le critiche.

    • Sabbia ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Abbaglio? E perché mai? Il passerotto solitario doveva rimanere solitario. Unirsi al fondamentalismo lo ha fatto diventare passerotto fondamentalista e perciò si becca le sue palettate di ironia. Cordialità a te e a Pontifex Carcano..!

    • Raffa ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Immagino che tu ignori beatamente anche chi sia stato Spallanzani, vero?

    • Ingrid ha detto in risposta a bruno gualerzi

      @Gualerzi…e cosa ne dice dei provocatori atei che infestano il sito dell’uaar e che hanno commentato il suo stesso articolo? Me lo dica pure in un linguaggio filosofico…per quanto ne è capace, ovviamente. Altrimenti si faccia pure suggerire da un suo ex-allievo 🙂

      • bruno gualerzi ha detto in risposta a Ingrid

        Vedo che il mio intervento non ha sortito nessun effetto chiarificatore, anzi ha rinfocolato sberleffi e insulti, perciò, se la cosa vi dà conforto continuate pure ad aggrapparvi alle vostre certezze ‘non fondamentaliste’. Che tristezza!

        • Raffa ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Venire qui a frignare (alla tua età poi) dopo aver scritto che: “come ci si può disinteressare di ciò che impedisce di vivere in una società dove le religioni, la cultura religiosa, si fanno portatrici di ignoranza, fanatismo e superstizione che la condizionano più di ogni altro comportamento”, è proprio da perdenti!

          • Nofex ha detto in risposta a Raffa

            Il nostro eroe ha anche filosofeggiato che “Dio esiste solo nella mente dei credenti”. Lui l’ha capito finalmente….meno male che la storia ha incontrato il Gualerzi!! Chissà come faranno le generazioni future senza le sue perle!!!!

        • Ingrid ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Chiamare i tanti bravi sacerdoti che nella storia si sono spesi per aiutare chiunque e i monaci che hanno riformato l’Europa durante le invasioni barbariche una “casta sacerdotale” è da persone ignoranti e cafone come te. Tieniti la tristezza, perché è l’unica tua compagna di vita!

        • simone ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Ma cosa volevi chiarire?? Finché sei legato ad una setta come lo UAAR il dialogo sarà sempre più difficile se non impossibile. Questo non te l’hanno insegnato i tuoi studenti?

  17. bruno gualerzi ha detto

    Ringrazio per avermi dato la possibilità di verificare (ne avevo già il sospetto) tutta la vostra ignoranza in merito all’ateismo. Quello vero, non quello auspicato dal papa e che gli farebbe molto comodo. Vi siete perfino meravigliati, naturalmente ironizzando, perchè ho affermato che Dio esiste solo nella mente dei credenti. Secondo voi cosa dovrebbe pensare un ateo? Perchè vi garantisco che gli atei pensano, nonostante non posseggano alcuna verità rivelata e assoluta…
    Solo un’ultima cosa (poi torno dalla mia ‘setta’): un minimo di correttezza vorrebbe che prima di blaterare sulla mia esperienza scolastica (alla quale ovviamente tengo più che ad ogni altra cosa) vi rivolgeste – gli estremi ve li ho dati – a quanti l’hanno condivisa, direttamente o indirettamente. Lo so che vi risulta difficile capire che si dovrebbe insegnare senza indotrinare, ‘scoprendo’ insieme agli allievi le tante verità offerte dalla storia del pensiero… ma c’è chi l’ha fatto.
    Auguri

    • Franz ha detto in risposta a bruno gualerzi

      La diffamazione sulle religioni invece la saltiamo alla grande vero?

    • simone ha detto in risposta a bruno gualerzi

      a casa mia si frequenta l’universita si studia sui libri si impara si danno gli esami ci si abilità e poi si va ad insegnare. Ma forse a Reggio funziona diversamente…

      • Phantom ha detto in risposta a simone

        No ma che dici? A Reggio si cazzeggia durante l’università, magari essendo comunista fa qualche sciopero quà e là, qualche picchetto e un pò di hasisc e poi la filosofia la si impara durante gli anni di insegnamento, rubando il posto a chi invece si è fatto un mazzo così durante l’università. Scommetto che questo tipo è fra quelli che hanno elogiato il suicidio di Monicelli invitando i ragazzi ad imitare questo gesto di grande coraggio!

        • bruno gualerzi ha detto in risposta a Phantom

          Non ho resistito alla tentazione di tornare a vedere cosa ancora riuscite a sproloquiare nei miei confronti (sì, sono masochista)… ma francamente mettere assieme tante sciocchezze in così poche righe come hai fatto tu non l’svrei msi immsginsto.

          Comunque un pò per tutti (per quanto può interessare, cioè a voi ben poco, ma per rispetto di me stesso): mi sono laureato con 110 e lode in pedagogia facendo però una tesi sull’illuminismo, sia pure – l’ho sempre ammesso – frequentando l’università in un periodo burrascoso dove spesso gli esami erano pura formalità. Però la tesi l’ho preparata seriamente col mio professore, un filosofo che, davanti ad una carriera universitaria di tutto prestigio, ha scelto di lasciare l’insegnamento accademico per… fare davvero il filosofo intraprendendo varie iniziative culturali e sociali (v. Pietro M. Toesa, col quale, dopo la pensione ho ripreso i contatti collaborando ad alcune sue iniziative fino alla sua mortte). Io ero già anziano (già allora, pensate un pò) rispetto ai sessantottini, coi quali ho quasi sempre polemizzato (c’erano tanti leaderini spocchiosi dai quali mi sono preso del servo dei padroni… salvo poi vedermeli accasati in quel di Arcore a continuare a pontificare. Spesso da ‘atei devoti’), pur facendo mie alcune istanze che ritengo tutt’ora valifissime, soprattutto in fatto di scuola. Gli autori di riferimento erano Illich sulla descolarizzazione e – pensate un pò – don Milani (un prete che difficilmente sarà fatto santo) per quanto riguarda quella che si chiamava la scuola di classe. Prima di frequentare l’università (mi sono laureato a 35 anni) ho fatto per vivere, tante altre cose. Non ci credereste, tutte legali! In quanto alla mia scarsa conoscenza di tanti filosofi, è stata in parte anche una scelta… ma soprattutto ho ricavato tanta ‘filosofia’ dalla mia esperienza di vita.
          Che ho trasmesso ai ragazzi assieme alle nozioni richieste dal programma (alla maturità hanno sempre fatto ottima figura… e negli anni ’80-’90, non nel sessantotto!). Ho puntato soprattutto a formare coscienze critiche e libere. Con ottimi risultati… e senza indottrinare nessuno (molti studenti erano credenti e tali so che sono rimasti, credo però in modo più critico.)
          Non sono mai stato comunista, non ho rubato il posto a nessuno… come invece stanno facendo tanti insegnanti di religione ‘laureati’ dal vescovo. Non ho mai preteso di convincervi di qualcosa… solo mi aspettavo un pò di rispetto.
          Buona notte.

          • bruno gualerzi ha detto in risposta a bruno gualerzi

            Scusate i refusi. Ho una vista un pò approssimativa.

          • Panthom ha detto in risposta a bruno gualerzi

            Sei ipocrita. Pretendi rispetto quando in realtà stiamo facendo satira (per voi comunisti la satira è cosa divina no?). Sopratutto quando in altra sede fai il professorone e dici che la cultura religiosa tout court crea superstizione e violenza e tante altre diffamazioni. Ti leghi e promuovi una setta violenta, discriminatoria e offensiva e poi giri il mondo facendo il pacifista. A me non mi interessa nulla del tuo curriculum e di in cosa credi (perché anche l’ateismo è un atto di fede, roba da masochisti tra l’altro), mi interessa solo che ci hai insultato e hai fatto il gradasso sulle nostre spalle.

            • bruno gualerzi ha detto in risposta a Panthom

              Strana satira la tua. Non sapevo che fosse detto ironicamente che sono comunista, drogato, sovversivo, che rubo il posto agli altri insegnanti e che magari incito i giovani al suicidio. Comunque, già che c’eri, potevi aggiungere che sono gay e che mangio i bambini. Non temere, non me la prenderò, adesso che so trattarsi di bonaria ironia..

              • Panthom ha detto in risposta a bruno gualerzi

                Comunista è un’offesa? Credevo che fosse un vanto per voi? Drogato, sovversivo? Mi dimostri che l’ho detto? Il rubare il posto è una deduzione da quanto hai ammesso tu quando non eri sotto i riflettori come adesso. Inciti i giovani al suicidio? Credo sia un’ipotesi, scommetto che sostieni che il tuo amico Monicelli abbia fatto un gesto coerente, da stimare e rispettare giusto? Lo hai proposto anche ai tuoi allievi (o ex allievi)? Essere gay è un’offesa? Credevo che voi facevate di tutto per nascondere la vostra omofobia….mangi i bambini? Se hai ammesso di essere comunista…. 🙂

                • bruno gualerzi ha detto in risposta a Panthom

                  Ma guarda che essere comunista, drogato (non me ne intendo, ma l’hascis non è una droga?), gay, e quant’altro è ritenuto degradante prima di tutto dalla chiesa… quindi non credo sia affibiato a qualcuno da te per fargli un complimento.
                  Sarebbe comunque, ancora una volta, un’ironia che non capirei.

                  • Panthom ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    Ma il riferimento non era a te….era all’ipotetico soggetto del mio esempio, infatti preceduto dal “magari”. Il gay lo hai aggiunto tu, a dimostrazione che il dogma dell’anti-omofobia non è condiviso da tutto l’ateismo. Io cmq sto facendo satira, e voi mi insegnate che mettere un crocifisso nella piscia, disegnare Raztinger vestito da nazista, dire che tutti i cattolici sono pedofili ecc…è possibile, poiché in democrazia la satira è un diritto inviolabile. Quindi io posso satiricamente dirti (è un esempio, non lo penso affatto) in modo legittimo che sei un comunista, musone e drogato. Non me lo permetti? E allora stai violando il mio diritto di satira! E gli atei credono nel dogma dell’inviolabilità della satira.

          • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

            Bruno…mi spiace solo di non essere stato un tuo allievo, altrimenti ci averei pensato io a farti rigare dritto e ad usare realmente la ragione in tutta la sua apertura… 🙂

            • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

              Qui c’è il faccino che ride quindi sono avvisato che si tratta di ironia. Comunque hai ragione: sono stato uno di quegli insegnanti che ha ritenuto di dover imparare anche dai suoi studenti. Comico vero?

              • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

                L’ironia è per sottolineare che è una cosa ovvia la tua limitatezza razionale. Non a caso ti fai chiamare “razionalista”. Il fatto che tu dai tuoi studenti hai imparato la materia che avresti dovuto studiare all’università e insegnare a loro. Questo è comico e ridicolo. Non è un caso che la passione educativa sia solo un pallino dei cattolici, creatori di scuole e università.

                • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

                  Imparare dai miei allievi, non significa rifersi agli aspetti contenutistici (ripeto: li abbiamo affrontati e, alla verifica della maturità, sono risultati più che sufficienti), ma ad una reciprocità che dovrebbe sempre intercorrere tra docente e discente. Hai mai sentito parlare di metodo socratico?

                  • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    E’ difficile che tu possa spiegare ad un cristiano cosa sia l’educazione scolastica, in paricolare. Una domanda: ma come hai fatto a imparare la filosofia se non studiavi per l’esame?

    • Gimmy ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Ovviamente il filosofo dell’uaar nemmeno si esprime sugli insulti che partono quotidianamente dal sito della setta…

      • bruno gualerzi ha detto in risposta a Gimmy

        Il ‘filosofo UAAR’ per esempio nel post di ieri, assieme ad altri amici atei e come tante altre volte, ha continuato un confronto, serrato ma rispettoso, con un credente di quelli che non vengono là solo per provocare e insultare.
        In ogni caso, nella nostra ‘setta’ ognuno è responsabile personalmente di quanto afferma, e da queste parti non esiste un ateismo ortodosso e uno eretico… perchè non esistono dogmi da rispettare, anche se voi siete portati ad attribuire agli altri ciò in cui credete.

        • Davide 1 ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Mi dimostri che non esistono “dogmi da rispettare”.
          1 La croce fuori dalle aule scolastiche.
          2 Aborto: quanti atei contro? (perche’ non si fanno sentire?).
          3 Eutanasia: quanti atei contro? (perche’ non si fanno sentire?).

          • bruno gualerzi ha detto in risposta a Davide 1

            Per la semplice ragione che:
            il crocefisso è un simbolo religioso che, come tale, in uno stato laico, invece che nei luoghi pubblici debba trovare giusta collocazione nei luoghi di culto;
            che non si tratta di essere pro o contro l’aborto, ma di lasciare ogni donna libera di praticarlo rispettando le norme vigenti in merito;
            in quanto all’eutanasia, personalmente sono favorevole perchè, anche qui, ognuno deve essere libero di decidere cosa debba o non debba fare della propria esistenza; quando e come decidere di affrontare la morte. Naturalmente se è in grado di decidere liberamente o se ha lasciato il cosiddetto testamento biologico.
            Nessuno ‘impone’ che si debba ‘abolire’ il crocifisso, ma che si rispetti chi lo ritiene un simbolo religioso nel quale non si riconosce;
            nessuno ‘impone’ di abortire;
            Nessuno ‘impone’ di praticare l’eutanasia.
            Decidi un pò tu da che parte stanno i dogmi.

            • Davide 1 ha detto in risposta a bruno gualerzi

              Le ricordo che forse il piu’ grande satanista del secolo scorso aveva come dogma “fai quello che vuoi”.
              Chissa’ perche’ il pensiero laico vuole “imporre” il suo modello di societa’, che crea sopratutto disvalori (nel senso che non danno alla societa’ stabilita’, ma, di fatto la destabilizzano), il fatto che siano tali e’ dimostrato dal fatto che gli Europei si stanno di fatto estinguendo per denatalita’, non riescono piu’ a dare un senso al dolore (quindi si suicidano se devono affrontarlo), ma la cultura laica non e’ in grado di contrastare queste tendenze, non cerca neppure una soluzione alternativa. Ecco perche’ quelli che ti citavo sono DOGMI a SENSO UNICO.
              Infatti me li hai giustificati ma non sei riuscito a darmi una visione alternativa di laicita’.

        • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Strano…perché la tua setta ritiene che tutti i preti sono pedofili perché un centinaio di essi sono stati effettivamente condannati in oltre 40 anni…mi sembra che tu non faccia poi molto per insegnare agli altri invasatei il rispetto. Tra l’altro uno che dice che tutte le religioni sono superstizioni e creano solo violenza cosa vuoi che abbia da insegnare al mondo? Di certo non il rispetto. I dogmi dell’ateo? Essere di sinistra, essere pro-aborto, pro- eutanasia, essere anticlericale, essere ideologicamente pacifista, essere anti-americano, essere anti-israele ecc…non ho mai conosciuto nessuno che avesse posiizoni diverse e non fosse accusato di essere un “ateo devoto” e un finto ateo. Ma forse il filosofo fai-da-te dell’Uaar può ancora stupirmi….

          • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

            No, per carità, nessuna intenzione di stupire nessuno, solo il tentativo di spiegare, giustificare, le mie convinzioni. Le giudichi dogmatiche? Tu capisci che, a questo punto, più che rimandarti ad una qualsiasi delle risposte in merito che qui ho prodotto, non posso fare.

            • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

              Non hai affatto spiegato nulla di quanto ti ho chiesto. Sostieni giustamente che ognuno risponde per sé, però poi bazzichi pacificamente in una setta che ritiene che tutti i preti siano pedofili perché un centinaio (su quanti?) si sono macchiati di tale orrore. C’è bisogno di Pontifex Carcano per notare una posizione contraddittoria. Oppure è semplice omertà? Affronta questo argomento per favore, non vorrei ripetere la domanda ancora una volta.

              • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

                Ma quale argomento? Che l’UAAR non è una setta religiosa? Ma, che tu lo condivida o no (si fa per dire), è tutto il giorno che cerco di confutarlo. Non ci riuscirò, figuarati, ma non dire che eludo la domanda!
                In quanto ai preti pedofili, non è una grande difesa sostenere che gli avversari della chiesa affermano che tutti i preti sono pedofili.
                Nessuno l’ha mai detto, e se l’ha detto ha detto una sciocchezza.
                Dimostrare invece sconcerto per come si sia comportata la chiesa non è sicuramente manifestato solo dagli atei.

                • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

                  Mi sembra che però tu non stia facendo nulla per diminuire la quantità di sciocchezze all’interno dell’uaar. Non leggo nessuna tua presa di posizione. La chiesa è stata omertosa. Allora lo sei anche tu. Inoltre la chiesa sono io, vent’enne di Padova ed è la vecchietta che si reca in chiesa di nascosto in Iraq. Ci stai accusando di un comportamento a cui siamo estranei e questa è diffamazione. La chiesa è il popolo che segue Cristo, riconoscendone la sua continuazione nel Pontefice. Non puoi parlare di chiesa, ma di esponenti della chiesa. E poi devi dire chi sono questi esponenti e dimostrare la condanna che hanno ricevuto. A quel punto cominci, forse, a poter essere considerato razionalista.

    • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

      “Dio esiste solo nella mente dei credenti”. Ti ricordo che finché ti fai chiamare razionalista devi dimostrare quanto affermi.

      • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

        Da razionalista (personalmente preferisco solo essere uno che cerca di usare la facoltà razionale), il ritenere ‘Dio esistente solo nella mente dei credenti’ è dovuto al fatto che, razionalmente, considero accettabili solo per fede le prove della sua esistenza. Esistenza della quale spetta a chi ritiene di avere le prove il fornirle. E se qualche ateo (ce ne sono certamente) ritiene di poter dimostrare razionalmente che Dio non esiste… deve confrontarsi, oltre che coi credenti anche con chi la pensa come me. C’è poi l’ateo che si sente tale senza alcun bisogno di dimostrare niente: posizione anch’essa più che legittima.
        Quindi, sempre per quanto mi riguarda… e in realtà per la stragrande maggioranza degli atei… ritengo che le prove dell’esistenza di Dio non reggono ad una analisi razionale, mentre non posso che rispettare chi ne sostiene l’esistenza per fede. Purchè naturalmente non pretenda che la sua fede debba tradursi in comportamenti vincolanti per tutti in quanto ‘naturali’, cioè appunto, razionali. Sai a cosa mi riferisco…

        • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

          Il razionalismo è proprio la chiusura della ragione, che non ammetta altro da ciò che non può capire. Mettiamo però alla prova la tua capacità filosofica: mi dici che «razionalmente, considero accettabili solo per fede le prove della sua esistenza». Ti domando: l’esistenza dell’amore, della felicità, dell’amicizia è dimostrabile razionalmente? O meglio, come faccio ad accettare razionalmente che mia moglie mi vuole bene senza che lei possa dimostrarmelo in modo incontrovertibile?

          • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

            Certo che è dimostrabile razionalmente, in quanto amore, felicità, amicizia, sono tutte prerogative proprio della condizione umana, dei cui limiti e delle cui prerogative tutti possono coscere semplicemente perchè tutti possono averbe sperienza senza necessariamnet prospettare dimensioni che la trascendano. O credi che siano tali solo perchè se ne parla nel Vangelo? Certo, per un credente è da lì, dalla sua netura di libro ispirato da Dio, che ritiene derivino… ma nessun teologo onesto sostiene che non esistano al di fuori del cristianesimo, o di qualsiasi altra religione. Dirà, dal suo punto di vista, che l’amore cristiano è di natura diversa da quello, per esempio, ateo… ma poi sarà lui a doverlo dimostrare razionalmente!

            • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

              Capisco che sei un ateo, però lasciamo fuori il Vangelo e il cristianesimo. Ce la facciamo? Sostieni che: «amore, felicità, amicizia, sono tutte prerogative proprio della condizione umana, dei cui limiti e delle cui prerogative tutti possono coscere semplicemente perchè tutti possono averbe sperienza senza necessariamnet prospettare dimensioni che la trascendano». Risposta 1): io non mi sono mai innamorato e non avendone fatto esperienza ritengo che l’amore non esista e sia solo una tattica inventata dall’uomo per entrare in possesso dell’eredità del proprio partner. Puoi dimostrarmi razionalmente che sbaglio? Risposta 2) gli antropologi hanno scoperto che i primi appartenenti all’Homo Sapiens seppellivano i morti. Perciò si ritiene che l’uomo è fin dall’inizio l’homo religiosuis: http://www.uccronline.it/2010/09/22/yven-coppens-%C2%ABluomo-religioso-coincide-con-il-primo-uomo-levoluzione-non-e-darwinismo%C2%BB/ Quindi la trascendenza è un esperienza presente fin da subito e tutti la conoscono e ne hanno avuto esperienza in qualche modo.

              • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

                Questa è la posizione della chiesa e dei credenti in genere, e io la rispetto, ma, porta pazienza… mi sono imbarcato in questo dibattito replicando polemicamente a ciò che mi urtava particolarmente. Per un discorso serio su come conepisco io la condizione umana (la condizione, non la natura), non posso certo pretendere che tu vada a leggere tutto quanto ho provato ad argomentare nel mio sito e in un’infinità di interventi sul blog UAAR… ma nemmeno che mi metta a riprenderlo qui.
                Anche perchè, lo dico volentieri a te in quanto vedo disponibile al confronto non solo polemico, sono piuttosto stanco. In fondo, come mi avete rinfacciato (^_^), ho un’età!

                • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

                  Ok, capisco. Andrò a dare un’occhiata sul tuo blog, anche se non credo sia affrontanto quest’ultimo argomento di cui abbiamo discusso. Le polemiche sulla tua carriera non sarebbero mai nate senza la tua militanza sul violento sito dell’uaar e l’offesa che hai recato a tutte le persone religiose e moderate come noi, come la maggioranza dei cattolici in fondo (chiamandoci superstiziosi, violenti e fanatici). Ponendoti in questo modo irrispettoso (anche se vero solo in parte, il fondamentalismo islamico e cristiano esiste putroppo) sono inevitabili le polemiche ed è un pò ipocrita lamentarsene. Io non ho certo fatto gli studi che hai fatto tu, quindi sono l’ultimo che può ironizzare. Ma, ripeto, è tutto nato a causa tua. E il polverone è cresciuto quando sei venuto qui a fare la vittima. Forse ora ho cambiato idea su di te, ma capisco benissimo chi è ancora arrabbiato. Buon riposo!

                  • bruno gualerzi ha detto in risposta a Rego

                    Vuoi che facciamo come i bambini: “hai cominciato prima tu – no, hai cominciato prima tu”?
                    Sto scherzando naturalmente, ma tutto in effetti per me è cominciato quando un’amica che stava cliccando il mio nome su Google per tut’altre ragioni si è imbattuta nel vostro intervento e me lo ha comunicato. La mia prima reazione è stata di sorpresa nell’essere considerato una sorta di ideologo ufficiale di UAAR (anche se non nego che in un primo momento la cosa mi ha lusingato), poi (con un certo mio disappunto (^_^)) la verità è stata ristabilita… ma a questo punto alla sorpresa è subentrata l’indignazione nel vedermi sbeffeggiato così violentemente in base ad uno scritto, ovviamente più che criticabile, ma che non avrebbe dovuto essere preso a pretesto per denigrare, attraverso di me, UAAR. Quando, tra l’altro, e direi soprattutto, era già oggetto di critiche – previste e cercate come da prassi per queste ‘opinioni’ – da parte di tanti frequentatori atei del blog. Infine ha preso sempre più piede il disgusto per il modo con cui veniva deformata un’esperienza scolastica di cui sono sempre andato orgoglioso.
                    Adesso riconosco che certe mie affermazioni in merito potevano prestarsi ad essere fraintese… e comunque i vostri giudizi non si sono modificati di molto nonostante i miei tentativi di spiegazione… ma su questo, soprattutto su questo, non ho potuto fare a meno di intervenire. Tirandomi dietro tutto il resto.
                    Adesso, dopo avervi ringraziato, nonostante tutto, per avermi comunque tenuto in considerazione, mi riposo davvero.
                    (Anche perchè i refusi dovuti alla mia vista piuttosto malandata, vanno aumentando in maniera esponenziale)

  18. Matteo ha detto

    Ma proprio un membro dell’UAAR viene a dire a noi che siamo ignoranti in merito al “vero” ateismo?

    • bruno gualerzi ha detto in risposta a Matteo

      Non sarà per caso perchè sono atei?

      • Matteo ha detto in risposta a bruno gualerzi

        Tutti “veri” atei? Ho dei seri dubbi.

        • bruno gualerzi ha detto in risposta a Matteo

          E chi lo decide quali sono i ‘veri atei’? I credenti?

          • Rego ha detto in risposta a bruno gualerzi

            L’alternativa sono gli atei? Ma su cosa basano gli atei per decidere chi è vero o non vero? Vero in base a che cosa? A quale verità alludete? Non sai che l’ennesimo dogma dell’ateo è il relativismo?

          • Matteo ha detto in risposta a bruno gualerzi

            E chi decide chi sono i “veri” credenti? Gli atei? Io riconosco i creduloni dai credenti, come anche gli invasatei dagli atei. Ma sono differenze che bisognerebbe riconoscere già dall’interno. Io per esempio so bene che tra il credulone e il credente il confine è stretto agli occhi estranei, ma per chi ci sta dentro trova che ci sia un mare tra chi dice amen a tutto senza motivo e chi discute tutto, lo confronta e lo analizza per un motivo.
            Nella sua associazione lei si distingue da chi non crede in Dio per abitudine e pretende di imporsi come ennesima confessione religiosa?

            • bruno gualerzi ha detto in risposta a Matteo

              Fino a che continuate, nonostante tutte le controprove – di cui volendo, sia pure come replica polemica credo di dare un qualche esempio anche qui – a sostenere che l’ateismo è una religione e che si basa su dogmi… e detto proprio da chi ai dogmi è tenuto a credere… difficilmente ci si intenderà. Non che ci si debba intendere per forza, figuriamoci, ma insomma non vi pare di avere sposato qualche partito preso più del necessario a proposito di ateismo? Per esempio, io dovrei essere ateo, nonostante tutte le riflessioni fatte in merito da tempo e con la convinzione che l’ateismo debba essere sempre ripensato (qualcuno, ho visto, ha visitato il mio sito) o solo per abitudine e solo perchè cerco di imporre la mia ‘religione’?
              Ci saranno anche da parte atea pregiudizi verso i credenti, non c’è dubbio, ma, ripeto, ognuno è responsabile delle sue affermazioni e, per quanto lo neghiate, dogmi da rispettare non ci sono.
              Il reltivismo? Io conosco solo un concetto che gli si può opporre: l’assolutismo. E, permetti, nessun ateo ritiene di possedere una verità ‘assoluta’… e nel caso lo credesse dovrebbe spiegare in cosa consiste il suo ateismo. Spiegarlo qualora lo vivesse, appunto, come religione, discorso che vale per tutte le ideologie, di qualsiasi natura, quando sono vissute religiosamente, cioè fideisticamente. Ripeto: ateismo compreso!

              • Mirko ha detto in risposta a bruno gualerzi

                Tu sarai anche un ex filosofo…io però sono un matematico. Ti assicuro che il mio mondo è pieno di dogmi a cui “occorre credere”. Non c’è nulla di cui vergognarsi, piuttosto sono ridicoli i tentativi di allontanare dogmaticamente la non credenza nel dogma.

                • bruno gualerzi ha detto in risposta a Mirko

                  Ma davvero pensi che abbia parlato di dogmi relativamente all’applicazione del metodo scientifico? In quanto a ritenere ridicola la non credenza nel dogma, in qualsiasi dogma (non quello che riguarda le acquisizioni della scienza, sempre in evoluzione)… allora devi accettare che non è ridicola nemmeno la credenza, per esempio, della ‘dottrina’ comunista. Come sai spesso vissuta, e come!, dogmaticamente.

                  • Mirko ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    La scienza è basata su un linguaggio matematico. Potrà progredire quanto vuole ma nessuno riuscirà a dimostrare determinate questioni, che vanno accettate come dogma. La dottrina comunista nasce come eresia cristiana e non ha introdotto nulla di nuovo a cui si dovesse prestare fede poiché non dimostrabile essendo tuttavia decisiva e coerente la sua esistenza. L’infallibilità papa è assolutamente logica e incontrovertibile se si accetta integralmente il Nuovo Testamento, è un dogma (cioè “non si può non credere”), poiché senza di esso verrebbe meno l’essenza del cattolicesimo stesso e della verità neotestamentaria. I dogmi sono all’interno della storia della Chiesa e sono dei paletti posizionati per definire ciò di cui non si può fare a meno. Così è nel mondo matematico. Probabilmente il mondo filosofico è più complesso.

              • Norberto ha detto in risposta a bruno gualerzi

                Quindi gli atei dell’uaar ammettono che il loro è un atto di fede e come tale è da condannare come quello a cui aderiscono le persone che loro/voi odiate?

                • bruno gualerzi ha detto in risposta a Norberto

                  A questo punto non so più cosa dire. Potrai affermare, più che legittimamente, di non condividere una parola di quanto dico… ma per favore, se sto cercando di sostenere proprio il contrario. Dimmi di tutto, ma non che ‘ammetto’ che l’ateismo sia un atto di fede!

                  • Norberto ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    L’ateismo non è un atto di fede? Eppure si dice…”io non credo in Dio” e non “io sono certo che Dio non esiste”…non credi che il verbo “credere” implichi un atto di fede?

                    • bruno gualerzi ha detto in risposta a Norberto

                      No, l’ateo dice che non si può dimostrare nè che Dio esiste nè che non esiste. Il ‘non credo in Dio’ sta a significare (per lo più: ho sostenuto più volte che si può essere atei in tanti modi)che non ha senso comportarsi in relazione a qualcosa che non si può dimostrare esistente. Crederlo per fede (e qui il verbo ‘credere’ sta per ‘ho fede che’, ‘fiducia in’) ritengo che abbia una sua assoluta legittimità… ma come fatto interiore, non trasferibile in una istituzione religiosa,in una religione storica.
                      Questa, per la precisione è comunque l’uso del verbo ‘credere’ (‘non credere’, in questo caso) per la streagrande maggioranza degli atei.

                    • Norberto ha detto in risposta a bruno gualerzi

                      Però non mi hai risposto. Mi hai parlato solo dei credenti in Dio. Mi dici: «non ha senso comportarsi in relazione a qualcosa che non si può dimostrare esistente». Tuttavia ha pienamente senso. Nessuno ha dimostrato l’esistenza degli UFO, tuttavia il progetto SETI è finanziato dal governo americano che si comporta in realzione a qualcosa che non può dimostrare. Tornando al solito esempio, l’amore non si può dimostrare che esiste. E’ un atto di fede. Tuttavia se i tuoi genitori non si fossero comportati come se fosse esistito, tu non saresti qui a scrivere. Non credi che l’ateismo vada totalmente riveduto?

              • Raffa ha detto in risposta a bruno gualerzi

                L’ateismo è da ripensare? E in che modo?

              • Matteo ha detto in risposta a bruno gualerzi

                Veramente non siamo noi che di punto in bianco abbiamo deciso che la sua associazione non è libera da “influenze religiose e da dogmi”, ma a palesarlo sono innanzitutto la lettera inviata al Capo dello Stato con la quale il suo presidente si è autorizzato a definire la propria associazione “confessione religiosa” e poi le varie rivelazioni degli ex responsabili e associati dell’UAAR, dimissionari ed espulsi, che hanno dimostrato che la sua associazione non ammette al proprio interno forme di dissidenza e di insubordinazione verso i suoi dogmi e le sue gerarchie.
                Auguro a lei un buon ripensamento all’ateismo.

                • bruno gualerzi ha detto in risposta a Matteo

                  Ciò naturalmente non è che l’applicazione della convinzione inscalfibile che l’ateismo sia una setta religiosa. Dogmi, gerarchie? Lo scopo di UAAr è di combatterli, ma se ritieni che invece non faccia che riprodurli al suo interno… più che chiederti di iscriverti per verificare di persona (è una battuta, ovviamente) non so che altro fare
                  In quanto alla definizione da parte del segretario che l’ateismo e ‘una confessione religiosa’ era solo per dire che l’UAAR deve avere tutti i diritti che hanno le confessioni religiose. Da equiparare per i diritti, non certo per i contenuti. Del resto basta leggere lo statuto di UAAR per rendersene conto.

                  • Norberto ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    Non serve verificare di persona che l’UAAR non sia una setta religiosa dominata da una gerarchia potente e dogmatica. Esistono molti ex membri della setta che lo hanno confermato: http://www.uccronline.it/2011/03/31/luaar-pecca-di-razionalita-intrighi-lotte-di-potere-ed-epurazione-degli-eretici/

                    • bruno gualerzi ha detto in risposta a Norberto

                      Ho letto, ed effettivamente si parla di beghe interne non meglio precisate… ma non leggo le repliche di UAAR.
                      Quindi, siccome personalmente, e per quanto sia a mia conoscenza, di queste ‘beghe’ non ho sperimentato nulla, un giudizio lo potrei dare se, appunto potessi leggere anche le repliche. A quell’epoca non credo fossi socio di UAAR, ma scontri anche aspri, se non con la dirigenza, con i moderatori di Ultimissime cui spesso presiedeva Carcano li ho avuti e come. Scontri su questioni non marginali, ma non tali da fare della dirigenza quella specie di comitato centrale sovietico che viene descritto dai dissidenti.
                      In quanto alla censura su Ultimissime, tutti, indistintamente tutti i partecipanti al blog, ne sono stati vittima… e ciò faceva imbestialire le vittime (tra cui il sottoscritto) proprio perchè non si capiva (e non capisce ancora) il criterio seguito in quanto venivano censurati (per la verità ‘posti in attesa di approvazione’… ma spesso ciò equivaleva, ed equivale tutt’ora ad una censura in quanto ‘sdoganati’ quando il post stava per chiudere) testi della più svariata natura, mentre non si interveniva su altri ben più, come dire, provocatori anche contro UAAR stessa. A richiesta di spiegazioni si parlava di un meccanismo di selezione automatico che pure non mi ha mai comvinto. Ma, ripeto, non solo il sottoscritto ma più o meno tutti, ci siamo resi conto che di tutto si trattava meno che di una censura ideologica o ‘politica’.
                      Come sempre, provare direttamente per credere.

                      (Non è mia abitudine difendermi dalle accuse muovendo accuse più pesanti a chi accusa, ma francamente in questo caso non posso non dire almeno questo: non sarà il caso di guardare prima in casa vostra?)

                    • simone ha detto in risposta a bruno gualerzi

                      Sinceramente non mi convincono alcune cose di quanto dici. 1) la questione che pone quell’articolo è proprio che l’uaar non ha detto nulla su tutto quanto per una sorta di omertà. 2) difficile credere che le censure siano automatiche. Chiunque gestisce un blog sa bene. Difficile anche che vengano censurate le critiche all’uaar e invece si accetti che il papa venga chiamato pedofilo e gay se non sia x natura politica. 3) l’uaar si pone come realtà moralmente migliore della chiesa.

                  • Matteo ha detto in risposta a bruno gualerzi

                    La ringrazio per l’invito, ma quando la mia fede era morta e non era fede viva come adesso, bazzicavo spesso e volentieri nel vostro sito e tra articoli e commenti un’idea bene o male me l’ero fatta. Il fatto che l’UAAR reclami gli stessi diritti di una confessione religiosa la dice lunga sulle contraddizioni e sulla bramosia di questa associazione. Il suo statuto può ispirare anche a buone iniziative ma se l’UAAR si contraddice al suo interno, queste iniziative sono destinate ad apparire poco credibili.
                    La stessa identica cosa che reclamano a noi cattolici vale per voi, che per colpa di una minoranza di mentecatti che fanno la voce grossa denigrano l’immagine intera. Se lei non prende le distanze o non le avvicina per un dialogo (sempre se l’altro è disponibile a farlo), allora mi sembra normale che agli occhi esterni le responsabilità ricadano sull’intera associazione.

  19. Giulia ha detto

    Una precisazione, neanche io conosco personalmente i membri dell’UAAR e non so come siano gli equilibri all’interno dell’associazione ma ci sono cose che nessuno può negare: 1)l’UAAR difende l’uguaglianza per i diritti di tutti i cittadini, religiosi e no 2) chiede che nessuno goda di privilegi al di sopra degli altri 3)vuole che tutti, religiosi e no, siano liberi di scegliere riguardo le proprie libertà individuali.
    Guardiamo invece quella che sarebbe la sua antagonista naturale in Italia, cioè la Chiesa cattolica: 1) in molti casi è contraria all’uguaglianza dei cittadini(un prof. cattolico può appendere un crocifisso in un’aula anche se prima non c’era, e nessuno può toglierglo, ma un prof. mussulmano non può fare lo stesso con il suo simbolo, come un ebreo, un induista, ecc. I cattolici hanno diritto a beneficiarsi dell’insegnamento religioso all’interno delle scuole pubbliche ma gli altri no, ecc. 2) la Chiesa non vuole rinunciare ai propri privilegi ed osteggia a che altre confessioni od enti possano goderne secondo le stesse modalità (8 per mille, esenzioni ICI, finanziamenti ad hoc, costruzione di templi per altri culti, presenza nella vita pubblica, ecc. Basti ricordare quando lo Stato fece la pubblicità per la raccolta dell’8 per mille a favore dello Stato stesso, la Chiesa protestò e la pubblicità fu ritirata. Ricordiamo anche quando fu ritirata la campagna dell’UAAR: si poteva dire che Dio esiste ma non il contrario. 3) la Chiesa vuole imporre anche ai non credenti ed ai credenti delle altre religioni (cosa che l’UAAR non intende assolutamente fare con nessuno) cose che riguardano le libertà individuali o semplici diritti civili, quali il testamento biologico o fine vita, unioni gay, cambio anagrafico del sesso, ecc.
    .
    Un’ultima cosa, vi prego non parlatemi di diritti storici perchè i popoli europei non hanno scelto liberamente di professare il cristianesimo ma fu Costantino, nel lontano 300, ad imporlo come religione ufficiale, per i motivi a tutti noti. Oggi siamo in democrazia e tutti dovremmo godere degli stessi diritti, in fin dei conti non dovremmo fare altro che applicare concetti che sono descritti pure nel Vangelo.

    • bruno gualerzi ha detto in risposta a Giulia

      Dovevo farlo anche prima, ma non posso che ringraziarti per i tuoi interventi, più che a mia difesa (non sai nemmeno chi sono), in difesa di alcune cose che sostenevo.
      Ovviamnte condivido anche questo commento

      • Gino ha detto in risposta a bruno gualerzi

        Guarda che non ti sta difendendo. La ha detto chiaramente che vuole solo attaccare noi. Se avessimo parlato male di Hitler lei lo avrebbe difeso pur di controbattere ad un credente.

        • bruno gualerzi ha detto in risposta a Gino

          Se è per questo anche voi avreste difeso Hitler pur di controbattere un ateo. E in ogni caso potete dire la stessa cosa di me perchè approvo tutto ciò che Giulia sostiene.

          • Ingrid ha detto in risposta a bruno gualerzi

            Ricordo che mentre bruno si assenta dicendo di volersi “riposare”..in realtà entra nel sito della setta per insultarci: http://www.uaar.it/news/2011/05/07/grande-successo-per-prima-serata-in-mondo-senza-dio/#comment-493211 occhip perché questo tipo è pericoloso!

            • bruno gualerzi ha detto in risposta a Ingrid

              Ma guarda che non ho detto niente che non abbia detto anche qui. In ogni caso – come dicono i miei amici che commentano il mio post su Ultimissime (commenti tra l’altro che non avevo ancora letto) sono stato piuttosto ingenuo… altro che pericoloso! Per caso non vi sarete già rimangiati tutti i complimenti (è ironico) che costellano sia chi ha presentato la questione, sia tutti i vosri primi commenti, e poi molti dei successivi. E’ a questi primi soprattutto che si riferiva ciò che ho postato su Ultimissime.
              Comunque non temete, non mi farò mai più vedere dalle vostre parti. La lezione mi è servita.

            • Matteo ha detto in risposta a Ingrid

              Azz…dice che questo blog è interamente dedicato a lui! Ma ci mancherebbe altro!! In realtà nemmeno questo articolo è interamente dedicato a lui, mi sa che si è dato troppa importanza. Dice che lo abbiamo riempito di insulti, a lui e la sua Giulietta, ma forse il professore non legge gli insulti degli uaarini che ogni tanto vengono a farci visita o peggio ancora quelli che a “casa loro” ne dicono di tutti i colori a chi poco poco si confronta portando ragioni con assoluta pachezza.

            • Luca V. ha detto in risposta a Ingrid

              Praticamente come il drogato che torna a caricarsi dallo spacciatore… 🙂

          • Samba ha detto in risposta a bruno gualerzi

            Potresti dimostrare la nostra difesa a “hitler”….ovviamente se ti senti abbastanza riposato e dopo aver sfogato il tuo odio sul sito degli invasatei…

  20. bruno gualerzi ha detto

    Devo due risposte, ovviamente sintetiche, ma spero sufficienti, a due quesiti che, direttamente o indirettamante, mi sono stati posti o che comunque meritano risposta.
    Dispenso fin da adesso di replicare che non ve ne frega niente… è un impegno preso che comunque intendo onorare.
    Mi riferisco al libro (in realtà un opuscoletto redatto in forma dialogica) “Ateismo o Barbarie?” cui più volte ho rimandato per rispondere a domande difficilmente sintetizzabili in un blog… e anche per concordare con chi ne pronosticava un ben scarso successo. Questo libretto infatti non è rinvenibile in alcuna libreria in quanto ha come referenti, tutt’al più, i circoli UAAR, quindi non comparirà nei ‘best sellers’ dell’anno (^_^). Inoltre non è altro che la trasposizione cartacea di una parte contenuta nel mio sito http://www.ateismodaripensare.it (nella Home: “esperienza ragionata n.1”), per cui, chi ne fosse per qualche ragione incuriosito, lì lo può trovare. Con un titoloo diverso, ancor più provocatorio: “E se fosse proprio colpa delle raligioni?”
    L’altra risposta – questa relativa ad una domanda diretta – la devo a chi mi chiedeva in che senso l’ateismo è ‘da ripensato’. Rimandando anche qui al testo nella sua interezza, già dalle perimissime righe però ne accenno (ne ho per altro accennato, sia pur in altro contesto, anche qui): per a-teismo intendo non solo ciò che è implicito nel termine, cioè senza-dio, e di conseguenza la critica verso tutto ciò che è conseguenza della credenza in Dio… ma considero Dio come simbolo, come sintesi onnicomprensiva, di tutto ciò che comporta sudditanza fideistica a qualcosa o qualcuno. Qualcosa o qualcuno quindi che non necessariamente si identifica col Dio delle religioni, ma… questo è il primo di una serie di esempi… vive, ad esempio appunto, un’ideologia fideisticamente trovando e rimettendo ad essa l’unico senso da dare alla propria esistenza, l’unica guida cui affidarsi ciecamente. Che poi si traduce in genere nella cieca fiducia in un leader che incarna l’deologia e se ne fa unico interprete autorizzato. E tanti altri esempi che qui non richiamo.
    Ecco, per me, in cosa consiste la necessità di ‘ripensare l’ateismo’: non limitare la critica alle religioni storiche, istituzionalizzate, ma estenderla a tutto ciò che è conseguenza di un pensiero che mi piace definire magico-religioso. E soprattutto proprio per non avvalorare l’accusa rivolta all’ateismo di essere niente altro che una nuova religione… accusa tut’altro che gratuita qualora lo si vivesse semplicemente ‘sostituendo’ Dio con qualcosa che comunque ne finisce per svolgere lo stesso ruolo, la stessa funziona alienante. E da questo punto di vista per me l’ateismo coincide con l’anarchia (anarchia non violento, sia ben chiaro).
    Spero così di aver z chiarito alcune cose.
    Buona giornata.

    • bruno gualerzi ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Chiedo scusa per i soliti refusi. Spero comunque che non ne travisino troppo il contenuto.

    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a bruno gualerzi

      Si, grazie. E’ più chiaro e posso darti ragione in parte. Il problema non è ridefinire l’ateismo, il problema è che l’ateismo non esiste e non è mai esistito. Se non in forme assai rarissime. Il motivo è quello che hai esposto tu confondendo Dio con idolo o dei. L’uomo si piega sempre a qualcosa, se non è Dio allora è un altro dio: sicuramente il potere, la politica, il denaro, il sesso, la lotta laicista, l’attivismo ecc…sempre ripone tutta la speranza in qualcosa che definisce lui. O dipendenti da Dio e liberi da tutto il resto o liberi da Dio e dipendenti da tutto…!

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