Lo psicoterapeuta Cohen: «ero omosessuale ora aiuto migliaia di persone»

La comunità scientifica si sta ancora domandando su cosa sia realmente l’omosessualità. Molti parlano di predisposizione genetica, altri di atteggiamento affettivo disordinato. Inoltre, l’oppressione sempre di crescente violenza della lobby omosessuale -acutizzata sicuramente anche da disdicevoli  e ingiuste discriminazioni subite- impedisce un sereno confronto sulla questione. L’abuso troppo frequente dell’accusa di “omofobia” non fa altro che alimentare la confusione sul tema e creare disagio nella società, passando così soventemente da discriminati a discriminatori. Ma ciò che più sorprende alcuni osservatori,  è la grande quantità di ex-omosessuali, i quali si rivolgono alla loro passata tendenza sessuale abbinandola addirittura ad una sorta di “patologia” e proclamando il noto slogan “change is possible”. Esistono anche terapeuti decisi ad accogliere le richieste di persone omosessuali e aiutare loro a riprendere un rapporto sessuale più naturalmente “ordinato”.

E’ il caso di Richard A. Cohen, psicoterapeuta ed ex-gay, il quale da quindici anni aiuta migliaia di uomini, donne e adolescenti a recuperare la loro identità sessuale. Ha scritto un libro che raccoglie tante di queste testimonianze, intitolato: “Riscoprirsi normali. Comprendere e guarire l’omosessualità” (Uomini Nuovi 2010). Nel libro ha voluto «raccogliere la mia esperienza personale e terapeutica circa l’attrazione omosessuale. Presento le cause fondamentali dell’attrazione verso persone dello stesso sesso. Espongo anche esporre un modello di recupero e numerose testimonianze di persone che ho assistito e che sono riuscite a passare dall’omosessualità all’eterosessualità. Naturalmente oggi molti dicono che non è possibile lasciare l’omosessualità, ma questa è semplicemente una leggenda perché il cambiamento è possibile»Rispondendo alle domande dell’intervistatore, ha parlato della sua esperienza personale, del suo passato omosessuale e del suo presente con moglie e tre figli: «Mi sentivo attratto sessualmente per gli uomini. La gente mi diceva che io ero nato in questo modo, ma mi resi conto che qualcosa non andava, anche se tutti intorno a me insistitevano sul fatto che fosse la cosa più normale del mondo. Ho scoperto da dove venivano i desideri verso il mio sesso, ho imparato a sanare quelle ferite e a soddisfare le esigenze ancora non soddisfatte dalla mia infanzia. Ho fatto molti errori in modo che altri possano evitare alcuni degli ostacoli sul cammino verso la libertà». Ha così preso una laurea in psicologia e ha fondato l’International Healing Foundation. Il libro sta avendo un buon successo in Spagna: «E’ rivolto a terapeuti professionisti e al pubblico in generale, compresi, naturalmente, coloro che si sentono orientati verso persone dello stesso sesso e al tempo stesso percepiscono che c’è qualcosa di sbagliato in questo. Io sono nella posizione privilegiata di essere stato nei panni dei pazienti a cui ora svolgo la terapia». Lo psicoterapeuta ritiene che «il movimento per i diritti dei gay ha reso un grande servizio alla società, portando il tema dell’omosessualità alla luce. Fino a pochi decenni fa erano continuo oggetto di scherno. Oggi queste stesse persone però impongono le istituzioni di accettare l’omosessualità in nome della tolleranza. Tuttavia, a porte chiuse, la maggior parte di queste persone si sentono malate con l’omosessualità e la soluzione non è certo la cieca accettazione o la falsa tolleranza indiscriminatatoria». In un’altra circostanza Cohen si è definito un pro-choiche dell’omosessualità: «Se qualcuno vuole vivere una vita gay deve essere rispettato. Se qualcuno vuole cambiare e uscire da questa condizione ha anch’egli bisogno di essere rispettato. Fateci praticare la tolleranza vera, la reale diversità e uguaglianza per tutti».

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11 commenti a Lo psicoterapeuta Cohen: «ero omosessuale ora aiuto migliaia di persone»

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  1. Isacco Muntzer ha detto

    Cohen riconosce l’origine dell’attrazione verso lo stesso sesso nella carenza di amore familiare. Infatti ricorda tanto un biberon

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Isacco Muntzer

      Si da il caso che molti specialisti confermino che la tendenza omosessuale appaia o si acutizzi proprio nei casi di mancanza o inesistente presenza di uno dei due genitori.

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  2. Rainbow ha detto

    Non fa ridere.
    Forse la tua ideologia da ateo frustrato non ti permette di concepire che se si vuole si può cambiare?
    Finché sei in tempo togliti il paraocchi e comincia a vivere!

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  3. Sel ha detto

    Si dice che paziente che ha per medico sé stesso è un stolto, cosa che vale anche in questo caso. Ovvio che deve dire che la “terapia” funziona, prim’ancora di tutto deve convincere sé stesso, peccato che se solo vai a vedere che cosa provano veramente gli ex gay la maggior parte o si è dato alla castità o prova ancora comunque attrazione omosessuale, veramente poco credibile come terapia…

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Sel

      Mi ha colpito molto il tuo intervento caro Sel, perché dimostra pienamente la verità di quanto scritto nell’articolo. Parti da un postulato generalissimo e con una frase hai diffamato uno psicoterapeuta affermato (e chissà quanti altri medici che partono dalla loro esperienza per aiutare gli altri). Nella seconda frase riduci tutti coloro che hanno smesso di essere omosessuali a dei poveri illusi malati di allucinazioni. Verso la fine della seconda frase invece ti ritieni più informato di loro e dei terapeuti che da 15 anni impiegano il loro tempo professionale per assisterli. Nella terza frase diffami tutti gli ex omosessuali “riducendoli” (ecco l’ideologia riduzionista, cioè quello che non posso spiegare perché esce dalla gabbia che mi sono costruito, allora non esiste) a gente casta (e con questo ti contraddici perché ammetti che si possa uscire dall’omosessualità e rimanere casti) oppure finti eterosessuali. Da questo discorso che ti sei infiocchettato hai dedotto che la terapia non funziona, che non esistono ex-gay e che il terapista in questione è un bugiardo e un mistificatore. Beh, complimenti!

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Sel

      In realtà le cose, come tu sai benissimo, stanno molto diversamente. Esistono un’infinità di persone ex-omosessuali (o che hanno avuto parentesi omosessuali) felicemente sposate, con figli e felicità. Ne esisteranno anche altre che ritornano ad essere omosessuali (gli ex-ex gay) ma questo non conferma nulla. Ho alcuni conoscenti ex-omosessuali e felicemente fidanzati, e posso testimoniare che non sono allucinati, ne frustrati e neppure si sentono in dovere di dire scemenze come quelle che dici tu pur di autoconvincersi di qualcosa. Un pò di umiltà, caro ragazzo, ti renderebbe meno ridicolo.

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  4. Chissenefrega ha detto

    Non riesco a capire perchè vi diate tanto pensiero per gli omosessuali. Gli omosessuali sono in genere persone tranquille, riservate, spesso di livello culturale e sensibilità estetica superiore alla media. Non danno fastidio a nessuno o comunque danno molto meno fastidio di quanto non venga dato a loro con il pregiudizio, lo scherno, l’irrisione e spesso anche la violenza e l’aggressione. Gli omosessuali sono sempre esistiti ed esisteranno sempre. Se l’inclinazione è quella contrastarla fa solo danno. Si è omosessuali così come si hanno i capelli rossi o dei nei sulla schiena. Ricondurre la sessualità umana esclusivamente entro il maschile o il femminile vuol dire chiudere gli occhi di fronte all’evidenza della realtà. Per giunta questo viene fatto in base a principi religiosi che si ispirerebbero al vangelo, ma non mi risulta che Cristo abbia mai tuonato contro gli omosessuali. Forse la bibbia. Ma Cristo non è venuto per superare il vecchio testamento?
    P. S. Esistono tanti altri “peccati” oltre all’omosessualità. Perchè non tuonate altrettanto contro l’evasione fiscale, lo sfruttamento del lavoro, la ricchezza sfacciata ed egoistica (di questo invece il vangelo parla molto chiaramente. Devo essere io a ricordarvi il ricco Epulone, o il giovane ricco, ecc. ecc.?)

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    • Mattia ha detto in risposta a Chissenefrega

      Per una semplice ragione…gli omosessuali distruggono il concetto di famiglia inculcando nella gente la fandonia del gender. Non esisterebbe più la divisione in maschi e femmine dell’umanità (pensa te dove siamo arrivati) ma da oggi esiste che siamo tutti gender. Gente che nasce femmina e diventa maschio, maschi che diventano femmine, persone che rimangono in mezzo un pò così e un pò cosà, due uomini che pretendono di crescere un bambino senza il calore di una madre e due donne che vogliono farlo senza che il bambino abbia diritto ad una figura paterna. Contribuiscono a far penetrare nella società un concetto sbagliato di sessualità, cioè come puro sfogo staccandolo dal concetto del dono di sè e dalla riproduzione, pretendono di dichiararsi una “famiglia” snaturando profondamente il suo concetto di base, cioè l’unione di un uomo e una donna nella loro piena diversità sessuale, in questo modo discriminando e facendo perdere di valore le famiglie stesse. Nessuno è contro gli omosessuali, che facciano i loro porci comodi in camera da letto, io personalmente sono contro all’omosessualismo, cioè alla lobby che vorrebbe imporsi violentemente nella società, l’orgoglio omosessuale, l’equiparazione concettuale con la vera famiglia. Questo scatena nei giovani come me un rifiuto radicale.

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      • Chissenefrega ha detto in risposta a Mattia

        Basta aprire il giornale e tutti i giorni veniamo a sapere che un padre stermina la famiglia, un figlio ammazza i genitori, una madre ammazza i figli e due fratelli si sparano l’un l’altro. Tutte famiglie del tipo mulinobianco, per le quali sarebbe stato impossibile fare previsioni del genere. Colpa degli omosessuali, ovviamente. Il 50% dei matrimoni finiscono con un divorzio? Colpa degli omosessuali. Le madri di famiglia abortiscono? Colpa degli omosessuali anche questo? Invece di scrivere quello che pensa forse farebbe meglio a pensare a quello che scrive. Gli omosessuali prima di tutto sono persone, hanno sentimenti, sono in grado di amare e hanno diritto di vivere serenamente la loro vita affettiva. Tra l’altro lei non è neanche un buon cristiano, visto che ammette che possano fare “i loro porci comodi in camera da letto”. Sia perchè per la chiesa è peccato(possono amarsi ma non toccarsi) sia pechè l’espessione “i porci comodi” non la trovo molto ispirata alla carità cristiana.

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        • EnricoBai ha detto in risposta a Chissenefrega

          Sicuramente la crisi della famiglia dipende non solo dall’omosessualismo (ricordati che non siamo contro gli omosessuali ma contro l’omosessualismo, come io, uomo di chiesa, sono contro il clericalismo). Deriva dalla legge sul divorzio e sulla cultura laicista, la stessa che promuove l’omosessualismo. E’ tutto il minestrone uscito dagli anni 60, dove volevate perfino liberalizzare il sesso con i minori e per fortuna non vi siete riusciti, anche se credo sia solo questione di tempo.

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  5. Michele ha detto

    Proprio nel Vangelo di oggi Cristo afferma che non è venuto ad abolire la Legge ma a compierla in modo perfetto e che neppure uno iota di essa cadrà (Mt. 5,17 ss.). Inoltre Cristo stesso, richiamando Gn. 1,27, riconduce la sessualità umana al maschile e al femminile: “Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?” (Mt. 19,4-5).

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