Si sbattezzano in 480. Esilarante flop dell’UAAR

L’associazione più divertente d’Italia, l’UAAR (ovvere Unione degli Atei e degli Agnostici e perfino -così dicono- dei Razionalisti), ci regala un altro momento di buon umore. Dopo la sua campagna contro il crocifisso nelle scuole, che ha portato a moltiplicare la presenza del simbolo cristiano nelle aule scolastiche e nei municipi (cfr. Ultimissima 21/6/10), tocca palare della sua iniziativa più importante (ovviamente dopo le idiozie scritte su uno o due autobus di Genova). Si tratta della “Giornata Nazionale dello sbattezzo”, che quest’anno ha raggiunto la terza edizione. Ma, dopo una estenuante campagna di informazione e militanza in tutta Italia, si è rivelata anch’essa un clamoroso flop.

Già a settembre qualche uaarino cominciava a parlarne insistentemente e per tutto ottobre sono stati organizzati dalle sedi dell’UAAR in Italia, dei banchetti informativi su questa portentosa “Terza giornata dello sbattezzo”. I capi chierichetti delle sezioni italiane (tutti con nostalgici capelli bianchi, vedere le foto per credere…) si sono impegnati a fare proselitismo  nelle maggiori città: Bergamo, Bologna, Genova, Pescara, Poggibonsi (SI), Reggio Emilia, Rimini, Torino, Verona ecc… I quotidiani e le riviste nazionali ne hanno parlato abbondantemente, come L’Arena, Ravenna24ore, Trentinoweb, Pisanotizie (e tanti altri quotidiani locali che è possibile visionare personalmente dopo una ricerca con Google), Il Secolo XIX, Il Velino, MicroMega, Repubblica, ecc.. aspettandosi un evento dell’altro mondo. La notizia è apparsa anche su tutti i siti delle sezioni uaarine italiane, su tantissimi siti internet di impostazione comunista (come Pclavoratori, Radioradicale ecc.) e omosessuale (vedi Gaynews). Perfino la pagina dedicata su Wikipedia ne ha parlato e ovviamente non si sono risparmiati gruppi e pagine (ufficiali e meno) di Facebook, vari social network e blog di utenti privati. L’UAAR ha inoltre acquistato banner pubblicitari che appaiono continuamente su Internet e a Roma si sono svolti vari incontri pubblici di avvicinamento e conoscenza a questa III° Giornata. Non solo, quest’anno a differenza degli altri anni, il capo tribù Raffaele Carcano, ha annunciato la terza giornata nazionale dello sbattezzo nientepopodimeno che nella Sala stampa della Camera dei Deputati. «Il tutto -si legge sul sito uaarino- è avvenuto per l’interessamento e con la partecipazione del deputato radicale Maurizio Turco». Insomma, una vera e propria costosissima militanza coi fiocchi.

Bene, peccato che siano stati solo 485, in tutta Italia, coloro che abbiano aderito (vi preghiamo, per rispetto al razionalismo italiano, di trattenere le risate!!!). L’UAAR sul suo sito si è subito affrettata a giustificarsi: «Abbiamo risentito del fatto che nessun organo di informazione ha dato notizia dell’evento, i circoli hanno concentrato i banchetti in un weekend caratterizzato da maltempo e assai prossimo al congresso dell’associazione, che si svolgerà domenica e lunedì prossimo a Varese». Quindi la colpa sarebbe della pioggerellina (in realtà se ne parla da settembre), da una vicinanza al congresso dell’associazione (ma non si capisce questo cosa c’entri..) e dai quotidiani italiani non interessati all’evento (ma come abbiamo visto, non è per nulla vero, e comunque bisognerebbe domandarsi il perché nessuno sia interessato…). Ricordiamo che Raffaele Carcano nel comunicato stampa (ripreso anche dall’ASCA), pubblicato prima di questo evento clamoroso, aveva scritto: «Durante la giornata nazionale dello sbattezzo si invitano i futuri sbattezzandi a scrivere tutti insieme, nello stesso giorno, la raccomandata con la richiesta alla parrocchia, perché il messaggio alla Chiesa e alle istituzioni sia piu’ forte». E in effetti è stato senz’altro un messaggio forte, fortissimo, anzi, quasi un boato. Si, di ilarità… D’altra parte la secolarizzazione colpisce tutte le religioni, ma proprio tutte!

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