Il consiglio comunale prega Satana in nome dell’imparzialità laicista

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Pur di equiparare ogni espressione religiosa, come impone il secolarismo, il comune di Ottumwa (Iowa) ha offerto una preghiera a Satana.


 

I paradossi della neutralità religiosa.

Il consiglio comunale di Ottumwa (Iowa, Stati Uniti) ha aperto una seduta con un’invocazione a Satana.

Un episodio che rivela le allucinanti conseguenze di chi adotta i principi del laicismo e, con l’intento di equiparare ogni confessione per non dare preferenza a nessuna, si trova a dover accettare perfino le preghiere sataniche in Comune.

 


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La preghiera a Satana

È accaduto il 6 ottobre, quando Matt Dalbey, ex membro del consiglio comunale e aderente alla sezione locale del Satanic Temple, ha pronunciato un’invocazione al «padre oscuro», concludendo con «Ave Satana».

Il testo celebrava l’impulso luciferino alla conoscenza e contestava le dottrine tradizionali.

 

 

La reazione non si è fatta attendere.

Il pastore Rick Bick, presente in aula, ha preso la parola per chiedere di «rovesciare» quella che ha definito una maledizione sulla città.

 


L’ebreo Weiler ha difeso così il crocifisso alla Grande Camera
(08/07/2010)


 

“Non possiamo discriminare”

Ma la giustificazione del consiglio comunale è stata netta: «Non possiamo discriminare alcuna confessione religiosa e tutti coloro che sono stati invitati a pronunciare la preghiera di apertura hanno seguito il protocollo corretto».

La vicenda nasce da una politica specificatamente adottata nel gennaio scorso per equiparare le diverse confessioni religiose, i sistemi di credenze e l’assenza di fede.

Il Satanic Temple, peraltro, dichiara essere un gruppo radicale laico di sinistra e dichiara di non credere letteralmente né a Dio, né al diavolo, presentando Satana come simbolo di ribellione all’autorità arbitraria.

 


 

 

I falsi principi del laicismo

Il paradosso, dicevamo, è evidente.

Pur di non privilegiare la religione cristiana, l’istituzione pubblica si è trovata a concedere spazio anche ad un’invocazione satanica.

È la conseguenza di una neutralità ideologica interpretata come indifferenza verso la storia e l’identità culturale di una comunità.

Nel 2010, davanti alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo, il giurista ebreo Joseph Weiler difese la legittimità del crocifisso nelle scuole italiane. Il suo argomento era che il secolarismo non è affatto neutrale come dice di essere.

Negare lo spazio alla religione o, in alternativa, moltiplicare i simboli religiosi per oscurare quello cristiano è una scelta deliberata che ignora volutamente la storia, la demografia e le tradizioni del contesto sociale in cui si trova.

Non è difficile accettare che la società occidentale, plasmata da secoli di cultura giudaico-cristiana, non è culturalmente intercambiabile con ogni altra. In Arabia Saudita, per esempio, nessuno si aspetterebbe che il cristianesimo occupasse lo stesso posto pubblico dell’Islam.

Confondere la laicità con il secolarismo e la libertà religiosa con l’obbligo di trattare tutte le tradizioni come equivalenti, porta così un consiglio comunale a fare da palcoscenico internazionale a Satana.

E’ questa l’imparzialità che il laicismo promette?

Autore

La Redazione

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1 commenti a Il consiglio comunale prega Satana in nome dell’imparzialità laicista

  • Marco ha detto:

    Io prescinderei dalle tradizioni e propongo una altra argomentazione. In un luogo pubblico libero e democratico si prega solo con confessioni religiose compatibili con questi valori. Satana è una forza pervertitrice di ogni equità, rispetto delle persone, giustizia, tolleranza, fraternità, e tutto questo non è compatibile con una democrazia che voglia essere tale. È indifferente che io creda o meno nell’esistenza di un simile essere (un ateo può sostenere di non crederci), ma in un luogo istituzionale di una democrazia non si può accettare di pregare per principi simili. Prima che sfregio alla religione cattolica è uno sfregio alle istituzioni e al senso di un consesso comunale che voglia avere a cuore il bene del suo territorio. Una istituzione pubblica dovrebbe saper difendere se stessa anche da chi la vuole minare dall’interno come questo assessore satanista, il quale dovrebbe ben ricordare che può permettersi di fare queste cose proprio perché vive in un paese libero e rispettoso. Tra l’altro, se è così di sinistra, provasse magari ad andare nei regimi sovietici o in corea del nord a fare una cosa simile.

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