Perché una ricercatrice in matematica è entrata in convento
- Ultimissime
- 05 Ott 2026

Dalla matematica al convento. Rebecca Sattler, assegnista di ricerca alla Humboldt-Universität di Berlino ha pronunciato i voti perpetui.
I frutti nascosti della Giornata Mondiale della Gioventù
Ogni tanto vengono alla luce storie particolari, come quella di Rebecca Sattler, cresciuta in una famiglia atea di Berlino.
Poi un percorso che l’ha portata alla fede e alla vita consacrata, proseguendo parallelamente il suo dottorato in matematica, prima di diventare assegnista di ricerca.
Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:
La nascita della fede
Rebecca ha raccontato che a 15 anni ha iniziato a chiedersi perché, ancora oggi, così tante persone credessero in Dio.
Non aveva mai frequentato nemmeno l’ora di religione a scuola, così si rivolse a una parrocchia cattolica di Fürstenwalde e, insieme a un’amica, decise di iniziare a frequentarla.
Più per curiosità e spontanea attrazione che per convinzione personale.

Due matematici cattolici a confronto su fede, ragione e dubbio
(15/07/2026)
Con Benedetto XVI alla GMG
Un anno dopo arrivò l’esperienza destinata a cambiare la sua vita: la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia del 2005, guidata da Benedetto XVI.
Sattler, allora adolescente, si trovò insieme a centinaia di migliaia di giovani sul Marienfeld, dove partecipò alla grande veglia notturna assieme a centinaia di migliaia di giovani cattolici.
«Lì ho improvvisamente sentito: Dio c’è e posso rivolgermi a lui», racconta oggi.
Quell’esperienza la portò a battezzarsi e ricevere la Cresima, ma il percorso non fu lineare. Dopo la morte del padre attraversò infatti un periodo di forte dubbio.

La vocazione e i voti perpetui
Nel frattempo studiò matematica e informatica alla Humboldt-Universität di Berlino.
Durante un’esperienza di volontariato in Ecuador, entrò in contatto con i Missionari Identes e scoprì la vita consacrata. Nel 2013 entrò nell’ordine, continuando contemporaneamente gli studi fino al dottorato in informatica.
Il 29 agosto scorso ha pronunciato la professione perpetua, scegliendo definitivamente castità, povertà e obbedienza.

Dio e l’ipercubo: come un matematico parla del cristianesimo
(26/10/2025)
Dalla matematica al convento
Essendo assistente di ricerca all’Università di Humboldt, continua ad occuparsi di matematica e di informatica.
Da LinkedIn si apprende che il suo campo sono sistemi e algoritmi per analizzare eventi e processi informatici, in particolare l’individuazione di schemi e il controllo dei flussi di lavoro.
Secondo le regole del suo ordine non vestirà l’abito religioso, pur abitando in convento vivrà infatti la vocazione immersa pienamente nel mondo, proseguendo il suo lavoro.
«Il nostro compito», spiega, «è vivere la nostra fede nella vita di tutti i giorni, fianco a fianco con le persone».
Nei prossimi mesi sarà a Roma per collaborare alla digitalizzazione di una biblioteca scientifica, abitando nella sede centrale dei “Missionari Identi”. Non sa ancora se tornerà a Berlino. «Vado dove c’è bisogno di me».


















0 commenti a Perché una ricercatrice in matematica è entrata in convento