Grazie Richard Dawkins! Quanti nuovi cristiani grazie a te
- Ultimissime
- 15 Set 2026

Diventare cristiani grazie all’ateo più famoso del mondo. La conversione di 12 intellettuali giunti alla fede leggendo i libri di Richard Dawkins.
Richard Dawkins un apologeta della fede?
Con il progressivo affievolirsi del movimento “new atheism”, un libro ha evidenziato come sia stato prolifico per condurre molte persone alla fede cristiana.
E’ intitolato Coming to Faith Through Dawkins (Kregel Publications 2023), ovvero “Giungere alla fede attraverso Dawkins”.
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Dawkins: il flop del “nuovo ateismo”
Per anni Dawkins ha animato un gruppo di scienziati e filosofi che hanno professato un ateismo di tipo religioso e fondamentalista. Le loro opere hanno dominato la scena editoriale per decenni.
Poi però, per vari motivi di cui abbiamo già parlato, il sogno si è infranto: il “nuovo ateismo” si è scoperto vuoto, vecchio e ripetitivo. Ed è imploso.
I leader di quel movimento oggi non esistono più o si dedicano ad altro e qualcuno è affetto da momenti di nostalgia, come il biologo Jerry Coyne.
Nel marzo scorso aveva replicato a UCCR che il “nuovo ateismo” non ha fallito perché ha comunque incrementato il numero di non credenti in America.
Nella nostra contro-risposta non era incluso un dettaglio interessante: il “nuovo ateismo” ha anche portato alla fede numerosi intellettuali.

Diventare cristiani grazie a Dawkins
Una prova interessante è contenuta proprio nel libro di cui parliamo oggi.
Gli editori sono il biologo Denis Alexander ed il teologo convertito Alister McGrath.
Si tratta di dodici saggi scritti da altrettanti esponenti della cultura con un punto in comune: spinti a riflettere seriamente sulle proprie convinzioni esistenziali e religiose grazie ai libri di Richard Dawkins.
Ne citiamo solo alcuni: il pediatra Johan Erasmus, l’editrice scientifica Anikó Albert, l’artista Ashley Lande ed il biochimico Sy Garte.

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“I cristiani ringrazino”
Una delle recensioni editoriali del libro è affidata ad Ard Louis, eminente docente di Fisica teoria presso l’Università di Oxford.
Ecco cosa scrive lo scienziato:
«Se Richard Dawkins non esistesse, i cristiani avrebbero dovuto inventarlo. Come dimostra questa affascinante raccolta di storie personali, la forte opposizione di Dawkins al cristianesimo può spingere le persone ad esaminare criticamente le loro convinzioni più profonde e persino a cambiarle radicalmente. Sebbene gli autori giungano a conclusioni completamente diverse da quelle di Dawkins sulla fede cristiana, sono tutti d’accordo con lui sul fatto che ciò in cui credi conta davvero e che una solida ricerca intellettuale senza esclusione di colpi è il modo migliore per far progredire il proprio pensiero. Dovremmo essere grati a Richard Dawkins per aver ispirato questo gruppo di interessanti pensatori»
Tra le recensioni più simpatiche c’è invece quella del filosofo William Lane Craig.
Ecco cosa ha scritto: «Questo è un libro originale: storie vere di persone che sono arrivate alla fede, non nonostante, ma attraverso Richard Dawkins. Deve essere il suo peggior incubo!».

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I “nemici” interni
Ma c’è un altro frutto dell'(anti)apologetica di Dawkins.
E’ quello di aver portato molti non credenti illuminati ad opporsi pubblicamente al new atheism, avvicinandosi ai cristiani ed entrando più volentieri in dialogo con loro.
Un caso noto è quello del filosofo darwiniano Michael Ruse, da sempre uno dei principali avversari di Dawkins.
Anche Ruse (deceduto nel 2024) ha recensito il libro, usando queste parole:
«E’ veramente affascinante. Molte persone, compresi i non credenti come me, hanno trovato l’ateismo di Dawkins stridente, sgradevole e addirittura offensivo. Non avrei mai pensato che, come dimostra in modo meraviglioso questo libro, che per alcuni le invettive di Dawkins fossero lo stimolo alla fede cristiana. Si può essere perdonati per aver provato un forte elemento di piacere»

Gli amici di Dawkins convertiti
Abbiamo dunque diversi convertiti grazie a Dawkins. Ma c’è anche la categoria di coloro che si sono convertiti nonostante lui.
Parliamo dei numerosi compagni di viaggio del noto evoluzionista britannico, paladini dello scetticismo come lui fino a che hanno preso sul serio i contenuti dell’ateismo confrontandosi troppo da vicino con esponenti cristiani.
Con l’epilogo di rimanere affascinati e scoprire il calore di una verità che va oltre la prigione del razionalismo.
Abbiamo già parlato della conversione del braccio destro di Dawkins, l’intellettuale Ayaan Hirsi Ali, e del suo braccio sinistro, il giovane pupillo Josh Timonen.
Ma questa è un’altra storia.


















3 commenti a Grazie Richard Dawkins! Quanti nuovi cristiani grazie a te
Se per essere atei avevano bisogno di Dawkins, erano degli atei del cazzo. Meglio che si facciamo preti.
A parte che le volgarità e gli insulti non fanno per me (anche verso chi non è d’accordo con me), e poi considerando la propaganda che andava di moda fino a qualche anno fa certamente tantissimi erano atei perché lo diceva Dawkins, Odifreddi, Hitchens ecc., infatti facevano leva sul loro essere “scienziati”, quindi basandosi sul principio di autorità.
Oppure Cecchi Paone, “scienziato” perché conduceva dei programmi tv (a quanto mi risulta è laureato in scienze politiche).