Paul Vaughn, l’attivista pro-life protestante accolto nella Chiesa cattolica

protestante convertito

Il noto attivista per la vita, arrestato da Biden nel 2021, si è convertito. Ex protestante è entrato nella Chiesa con moglie e figli: “Nessun rimpianto”.


 

Fu arrestato sotto l’amministrazione del “cattolico” Biden, oggi lui stesso lo è diventato.

La vita di Paul Vaughn, 59 anni, ha subito una svolta decisa negli ultimi mesi.

Noto attivista statunitense per la difesa della vita dei nascituri e padre di undici figli, ha chiesto di entrare nella Chiesa cattolica insieme alla moglie Bethany e a quattro dei loro figli durante la Veglia pasquale di quest’anno.

 


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Il protestante pro-life convertito

La celebrazione si è svolta nella parrocchia di Santa Caterina da Siena a Columbia (Tennessee), dove parte della famiglia ha fatto il proprio ingresso nella piena comunione con il Papa.

Vaughn aveva ricoperto incarichi di responsabilità in una comunità battista riformata ed era stato tra i fondatori di una congregazione presbiteriana indipendente.

Qualcosa è cambiato circa quattro o cinque anni fa, quando lui e la moglie hanno cominciato a interrogarsi sulle carenze nella gestione delle loro comunità e sul proprio cammino spirituale.

A convincerli progressivamente, ha affermato Vaughn, è stato il rendersi conto «che il modello di chiesa indipendente non funzionava. Non c’era uniformità nelle pratiche di culto», ha affermato.

«I protestanti», osserva, «hanno delle fissazioni riguardo al papa e a Maria: non capiscono in cosa credono, ma sanno che dovrebbero essere delle fissazioni».

 


«Da protestante in cammino verso Roma: grazie a UCCR!»
(04/05/2026)


 

Nel 2021 arrestato da Biden

La conversione di Vaughn è strettamente legata anche al suo impegno pro-life.

Il suo nome è infatti diventato noto anche per una controversa vicenda giudiziaria.

Nel marzo 2021 partecipò a una protesta davanti a una clinica abortiva di Mount Juliet (Tennessee), durante la quale venne bloccato l’ingresso alla struttura.

Su mandato dell’allora presidente Joe Biden, fu applicato severamente il FACE Act che rendeva reato a livello federale le proteste fuori dalle cliniche per l’aborto. Vaughn fu condannato e sottoposto a sei mesi di arresti domiciliari e tre anni di libertà vigilata.

Nel gennaio 2025 Donald Trump lo ha poi graziato insieme ad altri 22 attivisti pro-life.

 

“Nessun rimpianto”

Entrare a far parte della Chiesa cattolica, afferma ancora Paul Vaughn, ha portato a lui e a parte della sua famiglia «una gioia incredibile».

«Certamente non ho rimpianti», confessa, «l’attenzione è tutta rivolta al nostro rapporto con Cristo e alla crescita nella grazia con Lui».

Autore

La Redazione

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