«Una donna distribuiva la Comunione!»: l’ultimo atto dello scandalismo

donna comunione

Su “LifeSiteNews” scatta una nuova polemica contro il Papa: una donna ministro straordinario dell’Eucarestia. E’ vero, ed è del tutto normale.


 

Attenzione, avvistata una donna mentre distribuisce la Comunione!

E’ accaduto a Rimini durante la Messa celebrata da papa Leone XIV sulla spiaggia, il 22 agosto scorso.

Tanto è bastato perché Antonino Cambria trasformasse la scena su LifeSiteNews in un nuovo motivo di polemica contro il pontificato.

Il terrore nel vedere un donna distribuire l’Eucarestia ha indotto a temere l’«introduzione del femminismo nel cuore della Santa Messa».

 


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Le donne ministri straordinari

Nell’articolo di denuncia, Leone XIV è stato confrontato con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sostenendo che loro non avrebbero consentito donne come ministri straordinari nelle loro celebrazioni papali.

«Entrambi», si legge sul portale canadese, «sottolinearono che i ministri straordinari dovrebbero essere utilizzati solo in caso di “necessità”».

Si allega quindi come “prova” un documento interdicasteriale del 1997 approvato da Giovanni Paolo II.

Peccato che l’autore non sembra averlo letto.

L’istruzione indicata disciplina infatti il ricorso ai ministri straordinari della Comunione specificando “uomini e donne”, e prevede espressamente il loro impiego nelle assemblee liturgiche caratterizzate da un numero particolarmente elevato di fedeli.

È esattamente il genere di situazione presentatasi nella Messa papale sulla spiaggia di Rimini, con circa 25.000 fedeli e un’organizzazione che ha coinvolto oltre 600 volontari.

La “Redemptionis Sacramentum” precisò che essendo un servizio straordinario, non deve sostituire, senza motivo, sacerdoti e diaconi (ministri ordinari).

Ma proprio per questo la questione non è che «una donna ha distribuito l’Eucaristia», bensì che una celebrazione con decine di migliaia di fedeli ha soddisfatto pienamente una delle condizioni previste dalla normativa ecclesiale.

 


Lefebvriani, gli abusi liturgici durante le consacrazioni a Écône
(01/07/2026)


 

Abbigliamento poco consono

C’è poi un secondo motivo di scandalo.

Alcune persone presenti sulla spiaggia erano vestite in modo poco consono, fino al costume da bagno. Nel video si vede ad esempio un adolescente senza maglietta che riceve la Santa Comunione.

E’ vero, ci domandiamo però quale sia la colpa del Papa.

Avrebbe dovuto interrompere la Messa, davanti a migliaia di persone, per far allontanare quanti non indossavano un abbigliamento ritenuto adeguato?

Se questo è il metro da usare, perché non sono stati presi simili provvedimenti di fronte ai gesti irrispettosi da parte di alcuni fedeli durante le consacrazioni illecite dei lefebvriani a Ecône, come abbiamo documentato?

Ognuno sceglie di vivere la sua fede come vuole.

Ma ci stupiamo di come, al posto di apprezzare la partecipazione entusiasta di così tante persone agli eventi papali, ci sia sempre qualcuno che usi il suo tempo per analizzare i video e trovare motivi di scandalo. Quasi sempre infondati.

Autore

La Redazione

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