Un prete ha dominato la gara di ciclismo più dura al mondo
- Ultimissime
- 03 Ago 2026

L’impresa di ultraciclismo per il polacco padre Pawel Nowa. L’obbiettivo è l’aiuto umanitario verso i bambini orfani.
Quasi 5.000 chilometri in condizioni estreme.
Il Race Across America (RAAM) è considerata una delle competizioni ciclistiche più dure, prevede oltre 52.000 metri di dislivello, temperature al limite, pochissime ore di sonno e dodici giorni di fatica continua.
A completarla è stato anche un sacerdote cattolico: il quarantenne padre Pawel Nowak, parroco a Brema (Germania), arrivato settimo nella categoria dei partecipanti individuali.
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Il prete e l’ultraciclismo
Il sacerdote, originario della Polonia, è partito il 16 giugno da Oceanside, in California, con l’obiettivo di raggiungere Atlantic City, sulla costa orientale, entro il limite massimo di dodici giorni.
La gara lo ha portato ad attraversare tredici Stati americani, affrontando il caldo dei deserti, la pioggia, lunghe salite e una cronica mancanza di riposo.

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Una buona causa: l’aiuto umanitario
La sfida, però, aveva un obbiettivo umanitario.
Padre Nowak ha infatti utilizzato questa impresa di ultraciclismo per raccogliere fondi a favore di “Trauerland”, un’organizzazione che accompagna bambini e ragazzi colpiti dalla perdita di una persona cara.
La raccolta ha raggiunto circa 9.000 euro, meno dell’obiettivo prefissato, ma il sacerdote ha sottolineato che il risultato più importante è stato far conoscere una realtà spesso poco visibile.

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L’anno scorso da Papa Leone XIV
Padre Pawel aveva già attirato curiosità l’anno scorso, quando dopo quattro giorni di bici aveva raggiunto Roma per incontrare Papa Leone XIV e ricevere la sua benedizione.
Per il sacerdote polacco, lo sport non è un fine in sé, ma uno strumento per creare incontri, fare del bene e avvicinare persone lontane dalla Chiesa.


















1 commenti a Un prete ha dominato la gara di ciclismo più dura al mondo
Complimenti, ma perché scrivete che ha “dominato” se è arrivato settimo?