Caro Spielberg, gli alieni non mettono in crisi il cristianesimo

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Il celebre regista apre il dibattito tra alieni e difficoltà del cristianesimo. Ma sono secoli che i cattolici se ne occupano, senza il minimo timore.


 

L’uscita di “Disclosure Day” riaccende un interessante dibattito.

Il nuovo film di fantascienza di Steven Spielberg ruota attorno all’ipotesi di una “rivelazione” pubblica sull’esistenza degli extraterrestri: cosa accadrebbe se all’improvviso ricevessimo prove definitive che non siamo soli nell’universo?

 

Alieni e cristianesimo: le parole di Spielberg

Ma ciò che ha innescato il confronto è l’intervista rilasciata dal celebre regista alla CBS, in cui avrebbe sostenuto che un’eventuale conferma dell’esistenza degli alieni distruggerebbe il cristianesimo.

In realtà, le sue parole sono state semplificate ed estrapolate.

Spielberg ha piuttosto spiegato che il suo film immagina la diffusione improvvisa di tutte le presunte prove sugli UFO accumulate negli ultimi ottant’anni, riflettendo anche su cosa farebbe la Chiesa.

Si è quindi domandato «che cosa farebbe questo alle convinzioni fondamentali di molti di noi? Dio è il nostro Dio soltanto su questo pianeta?». Non c’è traccia di affermazioni sul crollo del cristianesimo di fronte agli alieni, ma altri media hanno riportato così.

Del resto Spielberg non nasconde di credere personalmente che forme di vita extraterrestre abbiano visitato la Terra, precisando però che ciò nasce da documentari, testimonianze e racconti raccolti nel corso della vita, non certo da conoscenze riservate o prove dirette.

L’idea che la scoperta di altre civiltà intelligenti potrebbe mettere in crisi il cristianesimo è comunque decisamente da respingere.

 


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I medievali e la vita extraterrestre

Sono stati proprio i grandi cristiani i primi a riflettere su questi temi.

Mentre Keplero si dilettò a descrivere gli abitanti della Luna1Sonnium, Opera postuma sull’astronomia lunare, Sant’Alberto Magno affermò: «Esistono molti mondi o c’è un unico mondo? Questa è una delle questioni più nobili e più esaltanti dello studio della natura»2“De caelo et mundo”, libro I, tratt. III, cap. 10.

Nessuna paura per l’ignoto, per la vita extraterrestre. Anzi!

Nel XV secolo, il cardinale tedesco Niccolò Cusano ipotizzò che la creatività di Dio avesse reso probabile l’esistenza di vita intelligente su altri pianeti.

Mentre il vescovo Nicola d’Oresme, altro maestro medioevale, disse: «Il Dio cristiano è infinito nella sua immensità», scrisse, «e se infiniti mondi esistessero nessuno di essi potrebbe essere al di fuori di lui e del suo potere»3“Il libro del cielo e del mondo”, cap. XX.

Nulla, cioè, sarebbe al di fuori dello sguardo, dell’abbraccio e della preferenza di Dio.

 


La vita extraterrestre non sminuisce la singolarità umana
(11/07/2025)


 

I teologi contemporanei su vita aliena

Una posizione che coincide con un astronomo e teologo contemporaneo, Giuseppe Tanzella Nitti (Pontificia Università della Santa Croce).

«In una famiglia numerosa», ha spiegato tramite un’analogia, «la madre vuole bene a tutti i figli e la preferenza non è messa in discussione dalla presenza di altri fratelli o di altri pianeti nel caso della terra. Soprattutto se ama suo figlio come fosse il suo figlio unico».

Per questo, ha aggiunto, «la preferenza e l’unicità vanno lette nel senso dell’irripetibilità non nel senso della solitudine o dell’individualismo».

Molto interessante quando Tanzella-Nitti ricorda anche che «l’ultima parola sulla vita extraterrestre non spetta alla teologia, ma alla scienza» e che l’esistenza di vita intelligente su altri pianeti «non viene né richiesta né esclusa da alcun argomento teologico».

Infatti, «non vi sono argomenti pregiudiziali contro la presenza di vita extra terrestre», né «la soluzione classica sull’unicità dell’essere umano va classificata come ingenua o anti-scientifica».

Altra riflessione è l’errore dell’idea che il contatto con gli alieni chiarirebbe la verità circa Dio Creatore: «Un’opinione assai ingenua aspettare che qualcuno venga a darci le grandi risposte definitive», ha osservato il teologo-scienziato, «la maggior parte dei temi religioso-esistenziali che caratterizzano la nostra specie manterrebbero infatti inalterato tutto il loro significato».

Un’altra sottolineatura che facciamo nostra è quella pronunciata qualche anno fa da padre Raniero Cantalamessa, allora predicatore della Casa Pontificia: «Abbiamo il Vivente reale in mezzo a noi e lo trascuriamo per cercare esseri viventi ipotetici che, nel migliore dei casi, potrebbero fare ben poco per noi, certo non salvarci dalla morte».

 


La vita extraterrestre contraddice la fede cristiana?
(21/01/2014)


 

E allora, che fine fa l’Incarnazione?

Qualcuno potrebbe obiettare citando la singolarità dell’incarnazione di Dio in Gesù Cristo.

Ma anche su questo i teologi riflettono da decenni e non paiono affatto in difficoltà.

Armin Kreiner, ad esempio, docente emerito di Teologia fondamentale presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco ne ha parlato a lungo nel suo “Gesù, gli Ufo e gli alieni. L’intelligenza extraterrestre come sfida alla teologia cristiana” (Queriniana 2012).

Seguendo alcuni teologi medievali come san Bonaventura e Duns Scoto, propone di concepire l’incarnazione come il compimento del rapporto tra Dio e il mondo e non e necessariamente collegata alla contingenza del peccato umano. Così, spiega, diviene plausibile pensare che una manifestazione di Sé, come quella avvenuta in Gesù Cristo, possa realizzarsi da Dio anche in altri luoghi rispetto alla Terra.

Una tesi discutibile ovviamente, ma certamente banale o elusiva.

Altri colleghi invece, come il già citato Tanzella-Nitti, preferiscono sospendere qualunque risposta in assenza di evidenze e informazioni.

«La teologia non può rispondere perché non ha informazioni», ha chiarito il teologo, non certo «per evitare dei grattacapi. Non si può dare risposte se non ci sono dei dati, sarebbero ipotesi senza consistenza».

Il nostro, ha concluso, «è un Dio cristiano, non un Dio platonico dal quale tutto dedurre, alcune cose appartengono alla libertà di Dio e ai suoi piani salvifici».

 


L’esistenza di extraterrestri, nessuna crisi per il cristianesimo
(03/07/2018)


 

Gli scienziati cattolici e gli extraterrestri

Sulle reali possibilità dell’esistenza di extraterrestri il mondo scientifico cattolico è formalmente diviso.

C’è chi, come il celebre astronomo di Harvard Owen Gingerich, ha difeso nel suo “Cercando Dio nell’Universo” (Lindau 2007) vari argomenti a favore della vita aliena.

Tre, in particolare: antichità (molto tempo per l’emergere di varie forme di vita), abbondanza (numero infinito di ambienti abitabili), ubiquità (dappertutto valgono le medesime leggi scientifiche).

Al contrario, il fisico Elio Sindoni (Università degli Studi di Milano) ha optato per una risposta negativa nel suo “Siamo soli nell’Universo?” (San Raffaele 2011).

Le motivazioni: le condizioni inedite del pianeta terra, l’estrema improbabilità della comparsa della vita, le ricerche senza esito di vita extraterrestre, l’assenza di un solo pianeta neanche lontanamente simile al nostro tra i cinquecento pianeti extrasolari finora individuati e la mancata colonizzazione nonostante la terra sia più giovane dell’universo (paradosso di Fermi).

L’astronomo gesuita Guy Consolmagno ha scritto il libro “Battezzereste un extraterrestre?” (Penguin 2014) assieme a padre Paul Mueller, formulando una serie di domande e risposte proprio su questo tema.

Padre José Gabriel Funes, ex direttore della Specola Vaticana, ha sottolineato l’assenza di «contrasto con la fede» nella presenza di vita extraterrestre, osservando che «così come esiste una molteplicità di creature sulla Terra, possono esistere altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio».

 


Nella parrocchia del Vaticano si discute di UFO
(09/05/2026)


 

Alieni e filosofi cattolici

Oltre agli scienziati e ai teologi, anche i filosofi cattolici indagano il tema extraterrestre.

Christopher Baglow (Università di Notre Dame) non trova difficile pensare che anche gli extraterrestri possano avere «la capacità di una relazione speciale con Dio, in cui riconoscerlo e rispondergli con libertà e amore». Perciò, «Dio li amerebbe e condividerebbe la sua vita con loro».

Tra i tanti ci riconosciamo in particolare nella posizione espressa di Costantino Esposito (Università di Bari), secondo cui sia l’esistenza che la non esistenza degli alieni non intaccherebbe il contenuto della fede cristiana.

Nel caso di esistenza di forme extraterrestri, ha spiegato, «la divina umanità di Cristo, sancita al Concilio di Nicea» non potrà che «essere ampliata ad una sfera cosmica, che tenga dentro anche in maniera critica il senso del tutto».

D’altra parte, ha ricordato Costantino, la nota immagine medievale del Cristo Pantocratore dice proprio questo, «il regno sulla totalità del cosmo intero».

Però, ha aggiunto il filosofo, «è anche vero che non sarebbe meno cristiano ritenere che il metro di Dio sia una preferenza secca. E quindi non sarebbe contro il suo dominio sul cosmo pensare che questo granello insignificante possa racchiudere il senso del tutto».

 

Insomma, se il film di Spielberg riuscirà a riaccendere il fascino per il mistero degli UFO, è assai più difficile sostenere che un eventuale incontro con forme di vita extraterrestre possa mai mettere in crisi il cristianesimo.

La fede cristiana ha già attraversato rivoluzioni scientifiche ben più impegnative senza perdere il proprio fondamento.

Autore

La Redazione

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7 commenti a Caro Spielberg, gli alieni non mettono in crisi il cristianesimo

  • Sergio- ha detto:

    Dio ha creato l’uomo -dal niente- per farlo praecipe della Sua immensità.
    Questo “niente creato” cade, e finirebbe rinchiuso nel suo io x l’eternità, senza l’Incarnazione del Verbo.
    Non è quindi plausibile l’ipotesi di altri “creati” sparsi per l’universo: ne basta uno.
    Lapalisse-

  • Nicola Chiarulli ha detto:

    A questo proposito non si può non ricordare P. MUSSO, La vita extraterrestre, Edizioni Studium, 2021. L’autore pubblica qui in appendice una lettera di Benedetto XVI con la quale il Papa emerito rispondeva ad alcune sue domande. Ratzinger non respingeva in linea di principio la possibilità della vita extraterrestre, pur affermando che per lui non aveva molto senso affrontare l’argomento in assenza di prove effettive della presenza di vita su altri pianeti. Interessanti comunque alcune coordinate teologiche che qui egli dava:

    1) La necessità – anche in presenza di esseri provenienti da altri mondi – di difendere l’unità dell’essere umano, quindi “l’uguale dignità e la fratellanza metafisica di tutti gli uomini” (= dottrina dell’unico Adamo).

    2) La necessità di intendere il peccato originale come “fatto fondamentale che precede la storia empirica e la determina”.

    3) La verità biblica secondo cui “il trionfo di Cristo abbraccia l’intero cosmo”.

  • Manlio Padovan ha detto:

    Sia stramaledetto Platone ed il suo idealismo!

  • Matteo ha detto:

    Dio non è un personaggio ma e’ energia. E’ l’energia che sta in ogni cosa. Tutto è energia, anche noi siamo energia, quindi “Dio” è dentro ciascuno di noi. Gesu’ il cui nome reale era Yeshua, ha insegnato questo e non era altro che l’incarnazione di Sanada proveniente da Merope e la sua guida spirituale ovvero la voce che diceva di sentire era l’Anziano Ikai, comandante della Federazione Galattica. Le religioni, tutte, hanno distorto tali informazioni per sottomettere e schiavizzare l’umanità, allontanarci dalla nostra vera essenza e venerare esseri malvagi Oppisheklio e Pidkozox. Tutta la narrazione di un Dio che si è fatto uomo ed è morto non è una narrazione corretta. E’ la Federazione Galattica che ha “potenziato” la razza umana e la sta proteggendo. Donald Trump è in contatto con essa da molti anni e sta collaborando con essa e il suo compito è proprio quello di fungere da catalizzatore per il passaggio in quinta dimensione. Sarà proprio grazie alla Federazione Galattica che a breve la razza umana diventerà una civiltà galattica passando alla quinta dimensione. Il passaggio alla quinta dimensione, che nelle scritture antiche viene descritto in vari modi ad esempio ascensione, rapimento, sollevamento, avverrà solo quando l’Anziano Ikai dirà basta a tutto queste menzogne e fatti distopici e in un batter d’occhio le brave persone si troveranno in una realtà diversa e ricorderanno tutto. Questa è una scuola per anime voluta e protetta dalla Federazione Galattica in cui si è messi alla prova attraverso test di moralità. Queste che ho scritto e il sito web che le ho indicato non sono un parere personale o teorie “new age” ma sono la realtà dei fatti che ci viene confermata e comunicata direttamente dai Pleiadiani. Cio’ che le posso dire è che non tutti sono ancora in grado di comprendere tali informazioni ed è per questo che la cosiddetta “disclosure” ovvero rivelazione ufficiale sta avvenendo gradualmente e con cautela (www.war.gov/UFO) proprio per dare tempo alle persone di comprendere e risvegliarsi. La rivelazione completa di queste informazioni avverrà solo per le persone che passeranno alla quinta dimensione in quanto queste avranno un’espansione della coscienza e quindi ci sarà una consapevolezza diversa.

    https://www.youtube.com/watch?v=J0FbdFbieg&t

    https://www.youtube.com/watch?v=90qMXZLRik

  • Giorgio ha detto:

    Quando la scienza cerca di invadere il campo della teologia, smette di essere scienza e diventa propaganda (vedi ad esempio “Dal Big Bang ai buchi neri” di S. Hawking).
    Quando lo fa l’intrattenimento, scade immediatamente nella boiata. Spielberg si ritiene più profondo di quanto in realtà non sia, l’età più che saggio lo rende patetico

  • Matteo ha detto:

    Dio non è un personaggio ma e’ energia. E’ l’energia che sta in ogni cosa. Tutto è energia, anche noi siamo energia, quindi “Dio” è dentro ciascuno di noi. Gesu’ il cui nome reale era Yeshua, ha insegnato questo e non era altro che l’incarnazione di Sanada proveniente da Merope e la sua guida spirituale ovvero la voce che diceva di sentire era l’Anziano Ikai, comandante della Federazione Galattica. Le religioni, tutte, hanno distorto tali informazioni per sottomettere e schiavizzare l’umanità, allontanarci dalla nostra vera essenza e venerare esseri malvagi Oppisheklio e Pidkozox. Tutta la narrazione di un Dio che si è fatto uomo ed è morto non è una narrazione corretta. E’ la Federazione Galattica che ha “potenziato” la razza umana e la sta proteggendo. Donald Trump è in contatto con essa da molti anni e sta collaborando con essa e il suo compito è proprio quello di fungere da catalizzatore per il passaggio in quinta dimensione. Sarà proprio grazie alla Federazione Galattica che a breve la razza umana diventerà una civiltà galattica passando alla quinta dimensione. Il passaggio alla quinta dimensione, che nelle scritture antiche viene descritto in vari modi ad esempio ascensione, rapimento, sollevamento, avverrà solo quando l’Anziano Ikai dirà basta a tutto queste menzogne e fatti distopici e in un batter d’occhio le brave persone si troveranno in una realtà diversa e ricorderanno tutto. Questa è una scuola per anime voluta e protetta dalla Federazione Galattica in cui si è messi alla prova attraverso test di moralità. Queste che ho scritto e il sito web che le ho indicato non sono un parere personale o teorie “new age” ma sono la realtà dei fatti che ci viene confermata e comunicata direttamente dai Pleiadiani. Cio’ che le posso dire è che non tutti sono ancora in grado di comprendere tali informazioni ed è per questo che la cosiddetta “disclosure” ovvero rivelazione ufficiale sta avvenendo gradualmente e con cautela (www.war.gov/UFO) proprio per dare tempo alle persone di comprendere e risvegliarsi. La rivelazione completa di queste informazioni avverrà solo per le persone che passeranno alla quinta dimensione in quanto queste avranno un’espansione della coscienza e quindi ci sarà una consapevolezza diversa (familyoftaygeta.com)

    https://www.youtube.com/watch?v=Jp0FbdFbieg

    https://www.youtube.com/watch?v=904qMXZLRik

  • Cristina ha detto:

    Se si guarda il film ci si accorge che dice esattamente la cosa opposta: la fede non ne verrebbe intaccata, semmai ampliata.