Nella parrocchia del Vaticano si discute di UFO
- Ultimissime
- 09 Mag 2026

Ospite della parrocchia di Sant’Anna in Vaticano il presidente del Centro Ufologico Nazionale, Vladimiro Bibolotti. Un dibattito sugli UFO, senza avvalorarne l’esistenza.
Una conferenza sugli UFO all’interno del Vaticano.
Siamo nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano e il 29 aprile scorso si è svolto un dibattito intitolato “UFO, da Schopenhauer ad altre forme di intelligenza”. Dove per UFO si intendono oggetti volanti non identificati.
L’evento rientrava nell’ambito della storica rassegna culturale “Mercoledì culturali”, attiva dagli anni Novanta.
Pur essendo la parrocchia ufficiale della Città del Vaticano, istituita da Pio XI nel 1929, non si tratta di iniziative ufficiali della Santa Sede ma esclusivamente, appunto, della parrocchia.
Vladimiro Belotti e gli UFO
Relatore della serata è stato Vladimiro Bibolotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale, che ha illustrato il fenomeno degli extraterrestri, passando dalla filosofia antica fino alle recenti audizioni al Congresso degli Stati Uniti.
Coincidenza vuole che il dibattito si è svolto pochi giorni prima che il Pentagono pubblicasse foto e documenti inediti provenienti dalle missioni spaziali Apollo 1 (1969) e Apollo 17 (1972) e scambi tra il dipartimento di Stato e Nasa.
Bibolotti ha fatto riferimento alle discussioni politiche americane, ai whistleblower che sostengono l’esistenza di dossier segreti e alle dichiarazioni di esponenti politici, astronomi vaticani e professori di università pontificie favorevoli alla desecretazione di documenti governativi e alla compatibilità della vita extraterrestre con la fede cattolica.
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Il Vaticano e gli UFO
Durante una sessione di domande e risposte, il relatore ha infine discusso delle tesi secondo cui il Vaticano possiederebbe informazioni riservate relative agli extraterrestri, almeno secondo le parole del funzionario dell’intelligence statunitense Lue Elizondo espresse nel recente documentario “The Age of Disclosure”.
Interrogato sulle possibili origini di tali affermazioni, Bibolotti ha indicato mons. Corrado Balducci, un funzionario vaticano che nel 2008, prima della sua morte, sostenne che il card. James McIntyre avesse trasmesso al Vaticano informazioni riguardanti il presunto schianto di un UFO avvenuto nel 1947 vicino a Roswell, nel Nuovo Messico.
Bibolotti ha comunque confessato di non ricordare con precisione i dettagli e non avere alcuna prova a sostegno di tale affermazione. Come si deduce sono informazioni di seconda e terza mano, davvero poco attendibili.
Un dibattito, nessuna conclusione
L’evento non è stato una celebrazione dell’ufologia, né un’adesione alle teorie extraterrestri. Al contrario, il confronto è stato acceso e caratterizzato da interventi sia favorevoli che fortemente critici.
Alcuni partecipanti, tra cui un docente di filosofia in pensione, hanno contestato la mancanza di verifiche scientifiche rigorose, mentre l’astronomo dilettante Marco Cremoncini ha espresso scetticismo, osservando come proprio gli astronomi — che trascorrono la vita a osservare il cielo — non abbiano mai rilevato evidenze convincenti di visite extraterrestri.
Cantalamessa: “UFO? Cerchiamo il Creatore”
Su questo argomento riteniamo molto belle le parole di Padre Raniero Cantalamessa, già predicatore della Casa Pontificia. Le riportiamo per intero:
«Gli uomini del nostro tempo si appassionano a cercare segnali dell’esistenza di esseri viventi e intelligenti su altri pianeti. Una ricerca legittima, pur se tanto incerta. Pochi, tuttavia, cercano e studiano segnali dell’Essere vivente che ha creato l’universo, che è entrato in esso, nella sua storia, e vive in esso. Abbiamo il Vivente reale in mezzo a noi e lo trascuriamo per cercare esseri viventi ipotetici che, nel migliore dei casi, potrebbero fare ben poco per noi, certo non salvarci dalla morte».


















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