L’esistenza di extraterrestri, nessuna crisi per il cristianesimo

«Finora le conoscenze scientifiche hanno sempre escluso che vi sia traccia di altri esseri pensanti nell’universo», ha affermato Papa Francesco. «Dovremmo attenerci a quanto dicono gli scienziati, pur sempre coscienti che il Creatore è infinitamente più grande delle nostre conoscenze». In questa affermazione è racchiusa la posizione della Chiesa cattolica sulla vita extraterrestre.

E’ un campo interamente scientifico e su cui l’astrobiologia ha la prima e l’ultima parola, tuttavia teologi e persone di fede da tempo stanno riflettendo sulle conseguenze religiose della eventuale scoperta di altre forme di vita nell’Universo. Per molti, l’esistenza stessa delle attuali religioni ne risulterebbe gravemente minacciata. Ma le cose non stanno così.

Il direttore della Specola vaticana, l’astronomo gesuita statunitense Guy Consolmagno, ha infatti spiegato: «L’idea che nello spazio ci siano altre forme di vita intelligente non è in contrasto con il pensiero tradizionale cristiano. Per noi credenti, lo studio dell’universo è una meravigliosa avventura che ci riempie di stupore. Non possiamo pensare che Dio sia così limitato da aver creato esseri intelligenti solo sulla Terra. L’universo potrebbe benissimo contenere altri mondi con esseri creati dal suo stesso amore. Credete che ci sia vita in qualche altra parte dell’universo? E’ una domanda che agli astronomi viene posta in continuazione. Ed è la domanda giusta: la vita nell’universo è, finora, una questione di fede. Non abbiamo dati a indicare che una tale vita esista. Ma la nostra fiducia nel fatto che la vita esiste è abbastanza forte da renderci disponibili a fare lo sforzo di cercarla».

Teoricamente ci sono diversi argomenti a favore dell’esistenza di vita extraterrestre, ma altrettanti ve ne sono a favore della nostra solitudine. Howard Alan Smith, astrofisico dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, è autore di un interessante riflessione con cui spiega quanto sia unica ed eccezionale la nascita della vita sulla Terra. Talmente improbabile, quasi impossibile (si direbbe, un “miracolo”) che il fisico Fred Hoyle è arrivato a sostenere la famosa frase: «credere che una cellula sia nata spontaneamente e per caso sulla Terra ha la stessa probabilità che un tornado, passando su un deposito di rottami, ne tiri fuori un Boeing 747 perfettamente funzionante» (Evolution, Nature, Vol. 294, 12/11/81, p. 105). E ciò tenendo comunque in considerazione i 13,82 miliardi di anni dell’Universo. Per questo, ha concluso Smith, è davvero arduo ipotizzare che tale incredibile “fortuna” possa esservi verificata una seconda (o terza, o quarta) volta su un altro pianeta.

In ogni caso, come abbiamo già avuto modo di citare, il teologo Athos Turchi, docente di filosofia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, ha spiegato: «sia che come esseri intelligenti fossimo soli ed unici, sia che nell’universo vi siano altri esseri intelligenti più o meno simili a noi, non cambia il concetto di Dio creatore, perché non è un Dio dalle vedute ristrette».

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

9 commenti a L’esistenza di extraterrestri, nessuna crisi per il cristianesimo

« nascondi i commenti

  1. Sebastiano ha detto

    “Dico che quando ci fusse “vera dimostrazione”…”

  2. Max ha detto

    Si’, quasi tutto giusto, tranne quello che diceva Fred Hoyle pero’. La questione si pone in ben altri termini.

  3. giuliano ha detto

    Son passati ormai decenni da quando l’umanità riesce a intercettare/ricevere segnali in frequenza regolare. Diciamo che attorno a noi, per almeno 50-60 anni luce difficilmente possono esserci forme intelligenti di vita. Aspettiamo ancora qualche decennio e poi il problema dell’esistenza di “omologhi” all’umano, ma estraterrestri, si risolverà da solo. E forse non avrà più senso speculare sulla questione perchè la speculazione non potrà mai avere riprova sperimentale ovvero, in ogni caso, difficilmente potrà esserci “contatto” reciproco e contestuale.

  4. Cariddi ha detto

    Fred Hoyle è arrivato a sostenere la famosa frase: «credere che una cellula sia nata spontaneamente e per caso sulla Terra ha la stessa probabilità che un tornado, passando su un deposito di rottami, ne tiri fuori un Boeing 747 perfettamente funzionante»

    Stephen Hawking invece è arrivato a dire l’esatto contrario, e Einsteine scriveva: “La religione ebraica, come tutte le altre, non è niente di più che l’ incarnazione di una superstizione infantile

    Ma sopratutto con gli extraterrestri l’uomo non sarebbe più a immagine di dio, ci sarebbero molte altre creature alcune peggiori biologicamente parlando, ma probabilmente svariate anche migliori,
    più intelligenti a dimostrazione di un dio che si sarebbe… rivolto “altrove”.

    E gli ebrei? Altro che popolo eletto…

    E le creature artificiali? Quelle che avremo nel futuro dotate di AI-forte? Dimostreranno che la coscienza è un processo funzionale senz’anima..

    insomma avrete modo di ribaltare con fantasia tutta la vostra dottrina e fare un bel falò delle scritture “sacre”.

    • giuliano ha detto in risposta a Cariddi

      Se con “coscienza” intende la “consapevolezza” può mettersi il cuore in pace. Non potrà mai esistere consapevolezza in “creature” artificiali o manufatti regolati dall’I.A. (tranne nei film ovviamente). La consapevolezza è irrazionale per natura e non potrà mai auto-svilupparsi in processi necessariamente di natura digitale o a controllo parzialmente digitale; e neanche potrà mai essere “inserita” in essi. Qualcuno nei paesi anglosassoni prevede che questo succederà nei prossimi 20 anni (a dir la verità lo dicevano anche una decina di anni fa…). Cominciamo a fare il conto alla rovescia… Poi tutto finirà con una grossa risata.

    • lorenzo ha detto in risposta a Cariddi

      Sei proprio sicuro di conoscere quelle che tu definisci scritture “sacre” e di non farne, come i più ottusi integralisti, una lettura antropomorfa?
      Nel caso potresti sempre sollazzarti con un passo come questo:
      “Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie,
      i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.
      C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli” (Gen 6.1,2,4)

    • Maurizio ha detto in risposta a Cariddi

      Potresti citare la frase di Hawking, cortesemente,?

    • Andrea ha detto in risposta a Cariddi

      ‘a immagine di Dio’ é riferito alla parte spirituale dell’uomo… Non certo alla parte biologica, evitiamo di leggere l’Antico Testamento in modo puramente letterale come fanno certi protestanti. Ergo il suo discorso non sta in piedi

  5. Abolivonzio ha detto

    Terza riga del post: esseri pensanti. Da quando in qua siete interessati a questo tipo di esseri?

« nascondi i commenti