Papa Wojtyla fu cresciuto solo da un padre devoto

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Un documentario racconta il padre di Papa Wojtyla, l’uomo che segnò più di tutti il carattere e la formazione del grande santo polacco.


 

Chi ha plasmato il carattere di Giovanni Paolo II?

Quando si parla di Papa Wojtyla, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla sua straordinaria figura di pontefice.

Più raramente si riflette sull’uomo che contribuì in modo decisivo alla sua formazione: suo padre, Karol Wojtyla senior.

Nel documentario “Mi piace guardare l’alba”, prodotto e trasmesso nei giorni scorsi dalla televisione polacca e dalla Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, è emerso quanta influenza abbia avuto suo padre nella vita del futuro papa.

 

Chi era il padre di Papa Wojtyla

Ufficiale dell’esercito austro-ungarico, Wojtyla senior rimase vedovo nel 1929, quando il piccolo Karol aveva appena nove anni.

Da quel momento decise di dedicarsi completamente ai figli, Edmund e Karol, senza mai risposarsi.

Chi lo ha studiato lo descrive come un padre affettuoso, paziente e profondamente credente.

 


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La notte in ginocchio a pregare

Lo stesso Giovanni Paolo II ricordò più volte che la sua “prima scuola di seminario” fu la casa paterna.

Da bambino vedeva il padre pregare ogni giorno, talvolta si svegliava durante la notte e lo trovava inginocchiato. Un’immagine che lo accompagnò per tutta la vita.

Dopo la morte della moglie Emilia, Wojtyla senior portò i due figli al santuario mariano di Kalwaria Zebrzydowska, affidandoli alla Vergine Maria. Questo episodio lasciò un segno profondo nel giovane Karol e contribuì alla forte devozione mariana che avrebbe caratterizzato il suo pontificato.

Il card. Stanislaw Dziwisz, segretario personale di Giovanni Paolo II per molti anni, ha affermato nel documentario che quel gesto «deve avergli fatto una forte impressione, vi tornò infatti con il pensiero anche nei suoi ultimi anni».

 


La bella, trasparente e pubblica amicizia tra Giovanni Paolo II e Anna Tymieniecka
(23/02/2016)


 

I lutti della famiglia Wojtyla

L’educazione impartita dal padre non riguardava solo la fede. Gli trasmise l’amore per la storia e la letteratura polacca, lo incoraggiò nello sport e nelle escursioni in montagna e seguì con attenzione la sua formazione culturale.

La famiglia Wojtyla fu comunque segnata da numerosi lutti.

Dopo la morte della madre, nel 1932 morì il fratello Edmund e nel febbraio 1941 anche il padre. Tornato a casa nella Cracovia occupata dai nazisti tedeschi, Karol lo trovò morto: a soli vent’anni rimase completamente solo.

Eppure da quelle prove nacque l’uomo che avrebbe guidato la Chiesa cattolica per oltre ventisei anni, segnandone la storia e quella dell’interno mondo.

Non a caso, nel 2020 l’arcidiocesi di Kraków ha avviato la causa di beatificazione di Karol Wojtyla senior (e della madre Emilia), riconoscendone il ruolo decisivo nella formazione spirituale del futuro santo pontefice.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Papa Wojtyla fu cresciuto solo da un padre devoto

  • tommaso s. ha detto:

    Oggi che tutti corrono ad armarsi, fa piacere ricordare l’azione di Solidarnosc (nella quale San Giovanni Paolo II giocò un ruolo fondamentale) che portò alla caduta della dittatura comunista in Polonia (e, con un effetto domino, in tutti gli altri stati del blocco sovietico) senza nemmeno sparare un colpo.
    Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene (Rm 12,21) sono le parole di San Paolo che ispirarono questo meraviglioso esempio di azione non violenta ma efficace.

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