Donne prete: “no” definitivo del Vaticano, delusione per Sandro Magister

Per l’ennesima volta, arriva il “no” definitivo da parte della Santa Sede all’ordinazione femminile.

Papa Francesco lo ha ribadito diverse volte, ma oggi è il suo prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, card. Luis Ladaria, ad affermarlo. Amareggiato il vaticanista antibergogliano Sandro Magister, per il quale invece ordinare le donne «è del tutto conforme alla grande tradizione della Chiesa».

Ladaria, fresco di nomina cardinalizia, è partito dal giudizio espresso da Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Ordinatio sacerdotalis, del 22 maggio 1994, scrivendo: «desta seria preoccupazione veder sorgere ancora in alcuni paesi delle voci che mettono in dubbio la definitività di questa dottrina». Chiarendo che «Cristo ha voluto conferire questo sacramento ai dodici apostoli, tutti uomini, che, a loro volta, lo hanno comunicato ad altri uomini», ha quindi aggiunto che «la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa». La differenza di funzioni tra l’uomo e la donna, tuttavia, «non porta con sé nessuna subordinazione, ma un arricchimento mutuo». Al centro della Chiesa c’è Maria, «la quale non ha ricevuto il ministero apostolico». Eppure è a Colei che tutti si affidano.

E’ dunque un ordinamento dottrinale e non disciplinare, e non importa che Papa Wojtyla non abbia parlato ex-cathedra, seppur si sia pronunciato dopo aver interpellato i presidenti delle Conferenze episcopali. «L’infallibilità», ha infatti spiegato il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, «non riguarda solo pronunciamenti solenni di un Concilio o del Sommo Pontefice quando parla “ex cathedraˮ, ma anche l’insegnamento ordinario e universale dei vescovi sparsi per il mondo, quando propongono, in comunione tra loro e con il Papa, la dottrina cattolica da tenersi definitivamente».

Il card. Ladaria ha evidenziato come anche Papa Francesco «nella sua esortazione apostolica Evangelii gaudium, ha riaffermato che non si pone in discussione “il sacerdozio riservato agli uomini, come segno di Cristo sposo che si consegna nell’eucaristiaˮ, e ha invitato a non interpretare questa dottrina come espressione di potere, ma di servizio, in modo che si percepisca meglio l’uguale dignità di uomini e donne nell’unico corpo di Cristo».

Il vaticanista dell’EspressoSandro Magister, che oggi gioca all’essere leader della corrente antibergogliana, è tra coloro che hanno sempre tentato di riaprire la questione, cercando di negare il carattere infallibile della chiusura del Papa polacco. «Papa Karol Wojtyla ce l’ha messa tutta per chiudere una volta per sempre la questione delle donne prete», ha scritto ironico Magister diversi anni fa, «Il guaio, per lui, è che c’è chi lo prende in parola. Col risultato che lo spiraglio si spalanca. E la questione ridiventa di nuovo aperta, apertissima». Per Magister, infatti, sarebbe «del tutto conforme alla grande tradizione della Chiesa il conferimento alle donne dell’ordine sacro».

Il prefetto Ladaria ha anche mandato in fumo le profezie catastrofiste dei portavoce della galassia tradizionalista, che da anni annunciano la distruzione dell’ordinazione sacerdotale da parte dell’odiato Papa Bergoglio, proprio avvalendosi della bufala dell’introduzione delle donne prete.

La redazione

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12 commenti a Donne prete: “no” definitivo del Vaticano, delusione per Sandro Magister

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  1. Gesù di Nazareth ha detto

    Che pena una chiesa maschilista…e io che innalzai mia madre nei cieli ma chi me l’ha fatto fare di morire per l’umanità

    • Enigma ha detto in risposta a Gesù di Nazareth

      E io lo dicevo che Basaglia avrebbe dovuto occuparsi di vivai..invece si occupo’ di manicomi …piu’ folle delle folli si rivelo’ la sua decisione.

    • Sophie ha detto in risposta a Gesù di Nazareth

      Una Chiesa maschilista? Mentre lo Stato le fa abortire, la chiesa le fa Sante. Piccoli dettagli.

      • Dio non esiste ha detto in risposta a Sophie

        Ahahahahahaha ma ti rendi conto che dici?! Ma ti senti?! Ahahahaha lo stato le fa abortire qundo loro lo RICHIEDONO, non è che le obbligano ahahah. Dettagli ancora più piccoli

  2. giuliano ha detto

    Ogni tanto salta fuori la storia della donna che può o non può celebrare l’Eucarestia… La prima volta in cui si manifestò ciò che poi avrebbe portato al Sacramento dell’Eucarestia non erano presenti donne e ciò può essere perché “è andata così” ma può anche essere perchè nei Vangeli “niente è dato al caso”. Da profano mi piace propendere per la seconda soluzione. Da Papa Bergoglio però mi aspetto (finalmente) la nomina delle prime donne entro il collegio cardinalizio: possibili candidate di grande caratura non mancano e non c’é alcun motivo per non nominarle.

  3. Aristarco De' Strigidi ha detto

    Non ci vedrei nulla di male.
    A parte che una donna prete che debba ricevere da un uomo una confessione particolarmente “pruriginosa” mi fa storcere il naso.

    • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

      Anche talune chiese protestanti, che si basano sulla sola Scrittura, la pensano come te e valutano sia possibile ordinare donne prete: la Chiesa Cattolica invece, che oltre che sulla Scrittura si basa anche sulla Tradizione, ritiene vincolante Volontà divina il fatto che solo gli uomini erano sono e saranno lecitamente e validamente ordinati Sacerdoti.

      • Enigma ha detto in risposta a lorenzo

        Lorenzo ti ammiro…gli rispondi pure, sei un grande.

      • Glauco Sperti ha detto in risposta a lorenzo

        Come fate a sapere qual’è la Volontà Divina, ma la mente di dio non è misteriosa??

        Ogni volta che fa comodo la mente di dio improvvisamente diventa come un libro aperto.. per dichiararsi infallibili o per stabilire come gestire il potere..

        eppure strano perchè il papa disse che le donne sono “piu importanti dei vescovi” ma se si tratta di scalare le gerarchie .. bè.. per loro la porta ritorna magicamente chiusa.

        Per l’ideologia cristiana la donna deve accettare la giososa sottomissione, del resto la donna è fatta a immagine dell’uomo, mentre è l’uomo fatto a immagine di dio
        fonte: il vangelo 1-Corinzi 11, 7

        siete una vergogna per la dignità umana.

        • lorenzo ha detto in risposta a Glauco Sperti

          Almeno Aristarco aveva fatto un commento sensato, mentre tu hai inanellato sei righe di cavolate: ma ti vengono spontanee o ti sforzi?

  4. Edoardo Secco ha detto

    Nel 2018 ancora siamo qui a discutere di questo???

    Vi copio una spiegazione che avevo letto su internet:

    ­«Per quanto sia difficile da capire (per chi lo vede dal di fuori) e da accettare (anche per chi è dentro) si tratta, per usare un termine tecnico, di “principio di precauzione”.
    Per quanto incredibile possa sembrare (rullo di tamburi) la stessa Teologia Cristiana ha chiaramente evidenziato che non ci sarebbe nessuno, ripeto nessun ostacolo teologico al fatto che anche le donne, esattamente come gli uomini, potessero venire ordinate.
    (Gira in proposito un vecchio luogo comune secondo cui anche nel Cristianesimo, proseguendo la tradizione Ebraica, le donne non potrebbero essere sacerdoti perché durante i giorni del ciclo non potrebbero celebrare e quindi non potrebbero essere costantemente al servizio come invece sarebbe necessario.)

    E allora perché no? Perché, già nei primi secoli, nel dubbio si è potuta prendere come esempio la sola cosa che oggettivamente è stata fatta da Gesù: l’aver scelto tra gli Apostoli solo degli uomini.
    Specifico solo una cosa: mentre gli Apostoli sono chiamati da Gesù per sua volontà diretta (come dire “istituzionale”), tutti gli altri vari discepoli (tra cui anche molte donne, viene chiaramente detto), semplicemente iniziano a seguirlo per volontà propria.

    Quindi la questione si riduce a questo: la scelta era da una parte una possibilità che però non si è certi che sarebbe giusta da attuare, e dall’altro un dato sul quale si è sicuri per quanto apparentemente limitante.
    Quindi tanto la Chiesa dei primi tempi come quella di oggi non può far altro che dire che non si sente autorizzata a fare una cosa che potrebbe essere contro la volontà mostrata da Gesù.
    Poi è lecito pensare che sarebbe stato meglio che qualcuno glielo avesse chiesto esplicitamente, così adesso non saremmo qui a discuterne.»

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