«Cari giovani, imparate il silenzio! L’ideologia passa, la verità resta»

leone giovani silenzio

Un messaggio rivoluzionario di Leone XIV ai giovani spagnoli: solo nel silenzio si riconosce la voce di Dio tra le tante.


 

Un messaggio controcorrente.

Ci ha molto colpito una delle risposte del Papa date ieri ai giovani in Plaza de Lima a Madrid.

La società contemporanea invita continuamente i ragazzi a parlare, commentare e condividere sui social qualunque cosa pensino e ogni aspetto della propria vita.

Papa Leone XIV ha invece lanciato un altro invito: imparare il valore del silenzio.

 


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Come riconoscere la voce di Dio?

Durante la veglia di ieri, infatti, alcuni giovani spagnoli hanno posto due domande al Santo Padre.

Come fare per riconoscere la voce di Dio in mezzo a tante altre voci e come poter accompagnare altri nel loro percorso di scoperta della bellezza della fede.

Leone ha risposto con un breve percorso diviso in tre passaggi.

 

1) Stare in silenzio

Il primo passo indicato dal Papa è che per riconoscere la voce di Dio, tra le tante, occorre «anzitutto il silenzio».

Siamo costantemente circondati da stimoli, notifiche, opinioni, commenti, musica, video e contenuti che occupano ogni momento della giornata.

«Spesso andiamo in giro con le cuffie», ha detto il Papa, ma è «proprio in questa esperienza di silenzio che Dio può parlarci: lì possiamo discernere la voce di Dio».

Perché «molte cose nei social ci ingannano e ci raccontano menzogne», ha proseguito il Papa. Mentre «Dio è verità! Se qualcosa ti allontana da Dio, non è verità! Non dimenticatelo!».

Solo nel silenzio «decidiamo che cosa non ascoltare e da quali rumori non essere distratti».

Solo nel silenzio ci liberiamo «dal frastuono di mille voci, riconosciamo che alcune illudono i nostri desideri, altre ci comprano senza nutrirci, altre parlano per tornaconto».

Solo nel silenzio «capiamo che le ideologie passano, mentre la verità resta».

 

2) Parlare nella preghiera

Il secondo consiglio fornito da Leone è quello della preghiera, in modo che il silenzio sia “riempito” di essa.

Perché «Dio vi ascolta e vi risponderà» a patto che esprimiate «quel che sentite nel cuore».

La preghiera è l’unica voce che è davvero libero, perché «non parla per rendere conto, per far vedere che siamo preparati o per farci sentire importanti. Quando noi stessi diventiamo preghiera, il Signore ci risponde».

 

3) Vivere Cristo nella Chiesa

In terzo luogo, il Papa ha spiegato che per riconoscere la voce di Dio occorre ascoltare la Parola, viverla nella comunità dei credenti e non in maniera isolata o privata.

Perché la voce di Cristo, ha detto, «continua a risuonare nella Chiesa che è il suo Corpo».

Un esempio che racchiude questi tre consigli è quello dell’adorazione eucaristica: silenzio, preghiera e partecipazione con la comunità.

 

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Come essere testimoni? Con la coerenza

E per quanto riguarda l’essere testimoni agli altri?

Anche a questa domanda il Papa ha risposto in modo profondo.

«Ricordate che nessuno di noi è nato maestro», ha spiegato ai giovani spagnoli, «e del Signore siamo tutti discepoli». E’ quindi importante condividere il cammino spirituale, «testimoniandolo con coerenza di vita».

Autore

La Redazione

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